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Grandi Trasformatori5

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"Grandi " TRASFORMATORI

Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck„ 72

INTENSIFICHIAMO LA LOTTA

Ecco il bilancio dell'azienda Più produzione più profitti

Scorrendo uno stralcio del bilancio 1958 che contiene forse i dati più significativi, e certamente carenti per difetto, dell'attività produttiva della nostra fabbrica, si ha la netta sensazione di trovarsi di fronte a un complesso industriale che, oltre a godere di buona salute, sta sviluppando la sua attività e capacità di produzione.

Ciò fa pensare che la nostra ditta, data la sua struttura e la sua posi-

sottolineare sono innanzi tutto l'aumento dei profitti denunciati... che passano da 150 a 215 milioni con un aumento dei dividendi da L. 25 a L. 30 per azione.

Il raddoppio degli ammortamenti da 183 a 399 milioni, che conferma l'intenzione della ditta di continuare nello sforzo di miglioramento delle sue strutture attraverso l'autofinanziamento. Per ultimo il notevole aumento del fattura-

A pagina 4 un ampio servizio sulla BREDA SIDERURGICA

Le prese di posizioni della Sezione « A. GRANDI » della Democrazia Cristiana e « G. DI VITTORIO » del Partito Comunista Italiano.

Le interpellanze degli onorevoli PINA REGIUSEPPE ALBERGANTI - TARCISIO LONGONI.

Una dichiarazione del Sindaco di Sesto S. Giovanni ABRAMO OUDRINI.

zione di oligopolio nell'ambito della produzione dei suoi prodotti, sia uno di quei pochi complessi industriali che traggono profitto dalla nuova organizzazione che l'industria europea si sta dando con il Mercato Comune Europeo.

Difatti si può osservare dalla cura impiegata dalla nostra Direzione, oltre che nella riorganizzazione e nel relativo ammodernamento nelle questioni esteriori, come strade, muri ecc., per presentare al visitatore un complesso moderno, funzionale, all' altezza dei migliori a lui similari, in grado quindi di dare tutte le garanzie atte ad entrare con profitto in un campo più vasto e più difficile di concorrenza.

Le cifre • dei bilanci che noi riteniamo utile

to a parità di lavoratori impiegati (600 milioni di lire in più nei primi tre mesi di quest'anno rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno), in ragione quindi del 15% circa, percentuale che, considerata la caratteristica della nostra fabbrica che non si presta ad un altro aumento della produttività, dimostra quali notevoli passi siano già stati compiuti verso uno standard elevato di produttività.

Come si sono ottenuti così buoni risultati di bilancio?

Non certamente col sacrificio dell'imprenditore il quale già in questa fase di assestamento assieme all'aumento dell' ammortamento, può aumentare il profitto.

Sicuramente attraverso il blocco degli au-

menti salariali addirittura drastico nella nostra fabbrica, con il licenziamento dei meno prestanti fisicamente e dei più alti di paga, aumentando i ritmi di lavoro attraverso il taglio e il continuo assestamento dei tempi, con la `riorganizzazione e il rammo-

1, 5.R.M. O. Sego S. G.-Milano ft t

INCONTRO A GINEVRA

È in corso a Ginevra l'atteso incontro dei Ministri degli Esteri delle grandi potenze.

dernamento della fabbrica.

Dai pochi accenni con cui si è tratteggiata la politica del padrone, si può dire che esso si sta inserendo con profitto nel nuovo corso economico causato dal MEC ricavandone per sè il

(Continua in 21 pag.)

PROGRAMMA DEI PARLAMENTARI COMUNISTI A SESTO S. GIOVANNI

Siamo lieti di annunciare che nei giorni di venerdì 15, sabato 16, lunedì 18 maggio una delegazione di Senatori e Deputati comunisti, guidata dall'on. Luigi Longo, sarà ospite della nostra città. Prenderà contatto con i lavoratori di ogni corrente politica e sindacale per ascoltare dalla loro viva voce i problemi che investono la loro esistenza economica e sociale, portare di fronte al Parlamento i risultati dell'incontro e contribuire così a realizzare una legislatura operaia.

Fra le altre iinziative segnaliamo:

Un comizio alla Falck:

Mon . do "

venerdì 15 alle ore 12,30 e 13,30.

Un comizio pubblico alla cittadinanza sestese: venerdì 15 alle ore 21 presso la Villa Zoom.

Un'assemblea dei lavoratori della Falck: sabato 16 alle ore 15 presso il Circolo « Progresso ».

Un'assemblea dei lavoratori di tutte le fabbriche di Sesto: lunedì 18 alle ore 17,15 nel salone della sede del P.C.I. al Rondò.

Ci auguriamo che molti lavoratori partecipino a questa importante iniziativa e vorremmo sperare che altri parlamentari di altri Partiti facciano altrettanto.

Castelguglielmo Polesine - Aprile 1959: durante il grande sciopero dei braccianti la giovane lavoratrice Francesca Andriolo di 17 anni è stata ferita da un colpo di fucile sparato da un carabiniere.

Torino - Aprile 1959: il giovane studente Germinario Antonio. laureando in ingegnere ucciso per gli stenti e la fame.

Stati Uniti d'America - Tallahassee - Maggio 1959: quattro giovgni bianchi rapiscono e violentano una giovane studentessa di colore.

Sesto S. Giovanni - Maggio 1959: il « padrone delle ferriere» ha denunciato sul bilancio del 1958 un guadagno di oltre 5.000 milioni.

Il negro Parker è stato linciato dopo essere stato rapito da un gruppo di razzisti bianchi, poi è stato seppellito avvolto nella bandiera americana.

Roma - Aprile 1959: ha preso alloggio a Villa Florio di Grotta Ferrata S. M. Ahmed I Re dello Jemen insieme alle tre mogli e le quaranta concubine.

Vogliamo trattare l'argomento non per esaminare i piani, le proposte, le posizioni politiche e diplomatiche chè sarebbe impresa oltre che complicata al di fuori dei nostri compiti; ci limitiamo a 'constatare non solo che distanza che separa gli antagonisti continua ad essere notevole, ma che le stesse proposizioni occidentali permangono diverse e in qualche caso opposte.

Rivela infatti e giustifica il sospetto che gli occidentali abbiano accettato la trattativa non col proposito di concluderla positivamente ma per giustificarsi di fronte alleperentorie richieste dei popoli che vogliono la fine della guerra fredda e della preparazione al conflitto.

Da questa realtà occorre quindi partire per fare in modo che i negoziatori in ogni istante sappiano che non solo i popoli hanno imposto l'incontro ma seguono vigilanti e costantemente la trattativa.

Le recenti elezioni della storia, gli avvenimenti politici contemporanei si sono incaricati di confermare che i popoli sono oggi in grado, se uniti, di imporre la propria volontà ai governanti. Sappiano dunque gli uomini e le donne della nostra fabbrica, della nostra città, del nostro Paese fare in modo che a Ginevra giunga la loro voce.

Quello che per alcuni forse era un espediente per tranquillizzare i propri governati diventerà un metodo permanente e la trattativa darà presto risultati positivi e continuerà a darli fin tanto che Berlino cesserà di essere una fonte di provocazione e di atrito, che la Germania potrà vivere unita senza minacciare alcun Paese,

v •••••-•-
DOPO I GRANDI SCIOPERI NAZIONALI
Supplemento a IL SIDERURGICO Sesto S. Giovanni, MAGGIO 1959 LIRE DIECI

ELEZIONI DELLE C. I.

INTERVISTA CON IL PRESIDENTE O. PITEA

D. - Quale giudizio dà sul funzionamento della C.I. nell'anno trascorso?

R. - Ritengo che si debba dare senz'altro un giudizio positivo. C'è stato infatti un apprezzabile sforzo per ridare e mantenere quella caratteristica unitaria e collegiale che è elemento essenziale e proprio della C. I., che ne può garantire una sufficiente funzionalità ed è premessa di fecondi risultati. Occorre però dire che questa esigenza unitaria rimane ancora troppo sul terreno formale. Da qualche parte permane tuttora la convinzione che la C.I. debba essere considerata una appendice dei Sindacati e non invece un organismo autonomo che assume fondamentalmente la rappresentanza di tutti i lavoratori della fabbrica iscritti e non iscritti ai Sindacati 'e che opera soprattutto in funzione di problemi aziendali.

In questa direzione occorre fare ulteriori sforzi per evitare che le eventuali divergenze che di volta in volta si determinassero fra i Sindacati, possano portare elementi di divisione e di contrasto nelle C.I.

D. - Ritiene che fosse possibile ottenere migliori risultati?

R. - La C.I. nel corso di quest'ultimo anno di attività ha impostato alcune rivendicazioni generali di grande importanza guaii il premio di nroduzione e la contrattazione dei cottimi.

Queste rivendicazioni, che trovano piena rispondenza nello stato 'd'animo dei lavoratori, si inquadrano in una situazione di sviluppo economico e produttivo della fabbrica, sono state presentate alla Direzione e sostenute inizialmente da una forte e riuscita agitazione. Purtroppo a un certo momento l'intervento esterno di un Sindacato, la CISL, ha determinato la rottura dell'unità nella C.I. e la conseguente interruzione dell' agitazione.

Sono venuti quindi a mancare quei risultati che erano nelle aspettative generali, non solo, ma questo fatto, considerato evidentemente come un sintomo di debolezza dei lavoratori, ha indotto la Direzione aziendale ad assumere un atteggiamento più duro ed intransigente nei confronti di tutte le altre questioni, piccole o grandi che fossero, che la C.I. proponeva in discussione. Ritengo quindi che indubbiamente ci fossero tutte le condizioni per ben più proficui risultati, solo che la C.I. avesse meglio salvaguardato la sua autonomia nella direzione delle lotte aziendali e avesse avuto più fiducia nei lavoratori e maggiore continuità nell'azione.

D. - Quali prospettive stanno di fronte alla nuova C.I. e quali saranno i problemi più importanti che si dovranno risolvere?

R. - La nuova C.I. ha di fronte una prospettiva di dure lotte se vuole assolvere onestamente il proprio dovere.

All'agitazione nazionale in corso per il rinnovo e il miglioramento del contratto di lavoro, bisogna aggiungere l'azione necessaria per portare a termine le rivendicazioni tuttora insolute e per inserire i lavoratori, traendone i giusti vantaggi, nel processo di rammodernamento in corso nella fabbrica. Non sono certo obb'ettivi facili da raggiungere. Occorre chiarezza di idee e fermezza nei propositi.

La esperienza acquisita in tanti anni di attività nelle C.I., mi induce a formulare alcuni consigli che mi auguro saranno ascoltati.

La nuova C.I. si convinca. e si convincano tutti i suoi membri, che la sua forza e la sua capacità contrattuale, trag-

DAL REPARTO 2 L 6

Le operaie addette alla nastratura delle grosse matasse, svolgono da tempo un lavoro alquanto pesante e faticoso.

Esse sono, per la maggior parte, incasellate nella I cat., con una paga media di fatto (cottimo compreso) che si aggira attorno alla 207 lire orarie.

Nello stesso reparto vi lavorano uomini anch'essi addetti alla nastratura, che viene però — per possibilità tecnica — effettuata con le macchine.

La categoria a cui essi appartengono è quella del manovale specializzato, con una paga media di fatto (cottimo compreso) di L. 223 orarie circa.

Dal confronto coi due metodi di lavorazione. balzano con evidenza due fatti:

1.) che il lavoro fatto dalle donne è molto più faticoso e snervante, nonchè monotono, perChè fatto a mano;

2°) Che la differenza di paga fra donne e uomini è di L. 16 orarie circa, a scapito delle donne che sono, in questo caso, pagate meno del manovale specializzato, contro l'esigenza ormai riconosciuta che la loro categoria sia parificata a quella dell'operaio qualificato.

Quindi, a maggior lavoro e fatica, corrisponde un salario inferiore.

Ecco un esempio concreto del come i padroni pagano meno il lavoro fatto dalle donne e del perchè essi sono così restii ad ogni eliminazione delle differenze salariali tra donne e uomini.

L'operaia, in questo caso, come in tanti altri, rende di più e costa meno.

Cogliamo, pertanto, l'occasione per segnalare alla C.I. la questione, affinchè inoltri opportuna riven•dicazione alla Direzione Aziendale, allo scopo di eliminare l'ingiusta sperequazione attualmente in atto.

gono origine da due elementi essenziali : dall'unità di intenti e di azione dei lavoratori e dalla capacità di intendere e capire la situazione aziendale elaborandone le conseguenti rivendicazioni in modo che siano ancorate alla realtà di questa situazione.

Non sottovalutare la forza e la possibilità del padronato, ma soprattutto non dimenticare che

Monito, aq

Sono un operaio della E. Marelli; nei giorni scorsi ho constatato con grande soddisfazione lo slancio e l'alto grado di unità, raggiunto nella lotta, dagli operai e da parte degli impiegati.

È a proposito del comportamento di questi ultimi che vi scrivo questa mia lettera. A chi si trovava davanti alla fabbrica nei giorni dello sciopero, veniva spontaneo chiedersi perchè parte degli impiegati cercavano di dividersi dai loro compagni di lavoro e dagli operai.

Penso che questa categoria di lavoratori essendo più a contatto con il padrone e con la direzione, ne subisca l'influenza e giunga ad essere in qualche modo « corrotta » sia dal punto di vista economico che ideologico.

Alcuni impiegati pensano di potersi mantenere uno stipendio più grasso rimanendo « fedeli » al padrone (il che si trasforma nell'es~!••••~1111

ECCO IL

massimo dei vantaggi, cioè : una fabbrica più efficiente, maggiori profitti lasciando ai lavoratori le conseguenze negative : vale a dire i licenziamenti, una più intensa usura fisica, un insufficiente livello di vita.

A questa politica padronale che ha la sua molla nel profitto è urgente che i lavoratori prendano coscienza della necessità di contrapporne una loro, che trovi stimolo dalla naturale esigenza di un continuo progresso sociale.

La C.I. portando all'azione i .lavoratori per l'acquisizione di un premio• di produzione, per un accordo sui cottimi

la forza determinante risiede nei lavoratori. Compito fondamentale deve essere quindi quello di dare piena coscienza ai lavoratori di questa loro forza e della loro funzione, di collegarsi sempre più strettamente a loro per dare chiarezza e contenuto alle rivendicazioni e per trarne la fiducia e la volontà di battersi fino in fondo.

impiegati

sere fedeli alla sua causa), ma non credo si comportino così come abbiamo constatato solo per questa ragione; al fondo ci deve essere una ragione più profonda; penso di poterla riscontrare nella particolare loro formazione ideologica che riesce a farli pensare non in termini di sfruttati, come in realtà sono, ma alla stregua di privilegiati benestanti.

Agli impiegati che hanno lavorato durante lo sciopero noi dobbiamo ricordare le aspirazioni a lungo coltivate, spesso espresse, sempre sostenute da loro. E sottolineare che non è dividendosi dalla classe operaia che possono vederle realizzate.

La grande famiglia dei lavoratori non potrà certo avere in gran stima chi contribuisce, consapevolmente o no, a frenare e a rendere più difficile le proprie lotte e i propri sacrifici per conquistarsi una vita migliore.

(Continuazione dalli la pag.)

BILANCIO

si è già messa su questa strada; ora sorge la necessità di completare queste richieste con la formulazione di una rivendicazione che imponga alla ditta un controllo e una limitazione nei licenziamenti individuali.

Solo imponendo alla ditta un accordo che contenga le richieste su accennate noi potremo guardare con soddisfazione alle belle cifre del bilancio e alla modernizzazione della fabbrica. Altrimenti esse saranno la fredda sintesi degli sforzi e dei sacrifici operati dai lavoratori per uno scopo egoistico qual'è l'accumùlazione dei profitti.

2 «GRANDI» TRASFORMATORI

Dichiarazione dell'assessore ai LL.PP. Trezzi Noè

CARATTERISTICHE

A -giugno NN i batte nti la nuova piscina TECNICHE

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La piscina comunale è ormai cosa fatta, tra breve sarà inaugurata e aprirà i suoi battenti ai cittadini sestesi concludendo un aspetto delle realizzazioni comunali iniziate con la campagna elettorale del 1956.

Questa opera voluta soprattutto dai giovani e portata alla realizzazione con una costante volontà dell'Amministrazione Comunale, fa seguito alla serie di opere e impianti sportivi al servizio della Città. Come ogni opera che si rispetti, anche la piscina comunale ha una storia, una storia che è l'assieme di una serie di aspirazioni dei nostri giovani, nata nelle loro riunioni. sviluppatasi nei loro incontri, suggerita dal desiderio dello sport all'aria aperta, dello svago senza pericolo, del sole e dell'acqua intesi come necessità fisiche in un luogo che dia loro tranquil-

lità e sicurezza, che tolga definitivamente la gioventù dalle rogge e dalle cave che circondano Sesto, le cui acque si sono rese tristemente famose per aver inghiottito molte giovani vite. Se a ciò aggiungiamo le possibilità di svago e refrigerio estivo che la stessa darà agli operai, agli impiegati, agli studenti che escono giornalmente daI posto di lavoro e di studi; se a ciò aggiungiamo che la nostra Città è ormai ai primi posti fra i 245 Comuni della provincia di 'Milano ed è contigua ad•altri centri popolari che gravitano su di essa e tutti sprovvisti di attrezzature del genere, la conclusione a cui si deve arrivare non può che essere una: la Amministrazione Comunale di Sesto ha portato a compimento un'opera grande sotto ogni punto di vista interpretando il desiderio di

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tutti i cittadini.

Solo la minoranza consigliare D.C. ha osteggiato la opera con motivazioni grottesche e con quello spirito ostruzionistico che ormai la caratterizza. In simili circostanze, evidentemente, non si può parlare di buona fede; il comportamento della minoranza D.C. in Consiglio è dettato da mere ragioni di parte; essa non esita a sabotare opere di pubblica utilità per motivi politici cercando al tempo stesso di mettere in cattiva luce l'Amministrazione attuale, la quale opera con alto senso di responsabilità e al disopra delle fazioni.

Comunque, la risposta migliore la daranno i cittadini, gli operai, gli impiegati non appena i battenti della nuova piscina saranno aperti, cosi che, ancora una volta, tutta la cittadinanza andrà orgogliosa della propria Amministrazione.

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La piscina è stata sistemata su un'area di circa mq. 8.300, acquistata dal Comune ed inclusa nella nuova zona di ampliamento della città. Detta area è disimpegnata da tre strade e precisamente a nord dalla Via F.11i Bandiera, ad est da una nuova via di piano regolatore, a sud dalla Via F. Baracca. Nell'area antistante l'edificio è sistemata una zona adibita a parcheggio. Un ampio viale porta all'accesso dell'impianto ed alla rampa che immette il pubblico al bar ed alle gradinate per assistere alle manifestazioni sportive.

L'impianto è composto di una piscina di 8 corsie di dimensioni olimpioniche: m. 50 x 20.

Adiacente alla piscina per il nuoto è stata prevista la vasca per i tuffi da trampolini da m. 1 e 3 e piattaforme di m. 5 e 10.

Detta vasca • di dimensioni regolamentari misura m. 18 x 18 ed ha una profondità costante di m. 5. Sempre sull'asse maggiore della piscina per il nuoto, nella parte nord dell'impianto sono state previste due vasche, una per l'insegnamento del nuoto di m. 16 x 8 con una profondità costante di m. 0,80, e l'altra, per i piccoli, di m. 7 x 2,50 con una profondità costante di m. 0,40.

Il gruppo. dei servizi, spogliatoi e gabinetti, per uomini e donne, in considerazione di un afflusso medio di n. 700 persone è sistemato in un edificio a due piani avente un'ala di un solo piano.

Sempre nell'ala dell'edificio ad un solo piano sono sistemati gli spogliatoi per le donne con cabine a rotazione ed armadietti singoli e con relativi servizi.

Nel corpo di fabbrica a due piani sono sistemati gli spogliatoi per gli uomini, con cabine a rotazione ed armadietti singoli al piano superiore. Il pronto soccorso ed il deposito sono sistemati nel piano terra.

Il bar è posto al piano superiore. Collegata al bar ed attraversante l'area della piscina è stata prevista una terrazza belvedere lunga circa in. 45.

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Basta con ì soprusi alla .Breda

Le dichiarazioni del Sindaco di Sesto O.d.G. della Sez. GRANDI Ci

Il fatto che i rappresentanti dei Partiti politici, i parlamentari, dai democristiani ai comunisti, oltre che le organizzazioni sindacali siano intervenuti energicamente per denunciare al Paese e nel Parlamento i li-. cenziamenti e fettuati e non richiesti, a seguito del terrore instaurato alla IV Siderurgica, dimostra che oramai la questione è matura per essere affrontata e risolta dal Governo.

È noto che alla Breda i rapporti fra direzioni aziendali e lavoratori sono molto

tesi, e tale tensione è ingiu- chiusura del Laminatoio Nasti ficata, a meno che vi sia zionale, dell'Elettromeccaniqualcuno che voglia per sco- ca Lombarda, con i licenziapi inconfessati 'Mantenere in menti alla E. Marelli e alla questo complesso un clima Falck, e nessun cittadino di paura. può rimanere indifferente La cosa più preoccupante alle gravi ripercussioni ecoè che nella nostra città i di- nomiche e morali e, tantosoccupati crescono continua- meno, per quanto mi riguarmente e non è sempre pos- da, la nostra amministraziosibile alla nostra ammini- ne comunale. strazione sistemare i molti A questo proposito non operai licenziati che ogni mancherà il mio intervento giorno si rivolgono a noi, e nelle sedi opportune per a me personalmente, per un contribuire a risolvere queposto di lavoro. L'economia ste gravi questioni nell'intecittadina ha già tanto soff er- resse dei lavoratori della to negli ultimi tempi con la Breda e della cittadinanza.

UNA LETTERA DELLA SEZ. G. DI VITTORIO

DEL P.C.I. (BREDA) ALLA SEZ. A. GRANDI DELLA D.C.

Abbiamo letto con attenzione ed interesse il vostro O.d.G. di condanna ai sistemi e metodi di retta coartazione delle libertà costituzionali messi in atto dagli industriali delle grandi fabbriche sestesi contro i lavoratori che lottano per le loro legittime rivendicazioni salariali ed in particolare contro i dirigenti della Breda Siderurgica, azienda a partecipazione statale, dove in un clima di terrore si costringono al licenziamento decine di impiegati e operai provocando nuove miserie in tante famiglie.

La vostra, amici D.C. della Sezione A. Grandi, è una giusta condanna come pure è giusto il richiamo ai vostri dirigenti provinciali, nazionali e di Governo che hanno le leve del potere politico nelle mani, dai quali si deve pretendere che venga instaurato nelle fabbriche il metodo democratico e scompaia l'intimidazione e la discriminazione. Ciò, in modo particolare, deve avvenire nelle fabbriche ,a partecipazione statale, come la Breda, proprio perchè dipendono dal Governo.

Noi. della Sezione G. Di Vittorio da anni andiamo denunciando tutti i soprusi messi in atto alla Breda e nelle altre fabbriche sestesi e siamo lieti di avere trovato in voi una convergen-

za di propositi e di interessi su questioni così gravi che preoccupano migliaia di lavoratori.

Già nella conferenza politica dei lavoratori della Breda indetta dalla nostra Sezione alla quale partecipò un rappresentante della C. I. S. L. di Sesto che ne seguì i lavori, furono avanzate delle concrete proposte proprio in relazione ai gravi sviluppi della situazione del gruppo Breda ed alla necessità di sviluppare un'azione concorde per dare un-assetto nuovo a auesto complesso nell'intento di modificarne

1' indirizzo economicoproduttivo, rapporti fra lavoratori e dirigenti, Per ristabilire un clima di libertà e di comprensione delle rivendicazioni dei lavoratori.

Le proposte furono le seguenti :

Un piano organico di sviluppo produttivo con la piena utilizzazione degli impianti per una politica di piena occupazione.

Controllo democratico e parlamentare nelle aziende a partecipazione statale. Giusta causa nei li

cenziamenti.

Allontanamento di auei dirigenti della Breda che si sono dimostrati incapaci e che hanno creato un clima di terrore e di intimidazione nel complesso.

Revisione dei cot-

timi e miglioramento dei salari.

Dopo aver espresso l'impegno dei comunisti localmente e al Parlamento la lettera prosegue:

In questi giorni un gruppo di parlamentari comunisti sarà a Sesto S. Giovanni per una inchiesta sulle condizioni reali di vita dei lavoratori delle grandi fabbriche e della Breda in particolare; essi, ne siamo certi, porteranno in Parlamento la grave situazione esistente alla 4a Siderurgica e nelle altre aziende e si batteranno perchè si prendano le misure necessarie per garantire i diritti costituzionali ai lavoratori, per creare un clima nuovo di libertà e democrazia nelle fabbribre.

Se questi sono anche i vostri intenti, partecipate a questo incontro e fate anche voi in modo che i vostri parlamentari facciano altrettanto per stabilire anche in sede legislativa quelle convergenze sulle questioni che voi avete sollevato nel vostro O. d. G. e sulle quali già noi alla base concordiamo.

Certo, le attuali alleanze del vostro Partito con i parlamentari dei grandi industriali che sostengono il Governo Segni, sono pregiudizievoli alla realizzazione delle vostre e nostre

«L'Esecutivo della Sezione personale, costringendoli a A. Grandi Sesto S. Giovar- firmare dimissioni mai terni, esaminata la pesante si- cate nè richieste, sottolinea tuazione creatasi nelle A- la grave ripercussione che ziende della Città, di grossi tali fatti producono nell'opicomplessi industriali con mi- nione pubblica e sotto il progliaia di lavoratori, con par- filo politico, il deliberato inticolare riferimento alle ul- tendimento di denigrare il time agitazioni rivendicati- Partito ed il Governo che ve a carattere sindacale, per tali azioni comportano, rile quali da parte di dirigen- chialtia:l'attenzione della Seti aziendali si ,è risposto met- greterfa' Provinciale, della tendo in atto sistemi e me- Segreteria Nazionale e queltedi di pretta coartazione la dell'Ecc.mo Presidente del contro le libertà costitur,io- Consiglio e Ministro degli nali, esaminata inoltre la Interni, On. Antonio Segni, gravissima situazione venu- sulla estrema delicatezza tasi a creare in modo parti- della situazione aperta ad colare alla Breda Siderurgi- ogni imponderabile sviluppo, ca, azienda a partecipazione sensibile ai' pressanti .appelli statale, dove si è passato al dei lavoratori e delle loro falicenziamento di circa 40 miglie, dichiara la propria impiegati — tecnici e animi- solidarietà ad ogni azione nistrativi — con decine di intesa alla difesa dei loro inanni di fedele servizio, ap- teressi ed alla tutela delle profittando del terrore in- istituzioni democratiche, instaurato da 2 anni a questa vota un pronto e positivo parte dai responsabili del intervento ».

INTERPELLANZE ALLA CAMERA

lherganti-Rè Longoni [D.C.)

Gli on. Giuseppina Re e « Interrogo il Ministro delGiuseppe Alberganti inter- le Partecipazioni Statali ed rogano ,il Ministro delle il Ministro del Lavoro per Partecipazioni Statali per co- sapere se sono a conoscenza noscere se è informato della che alla Società Breda Sidepesante situazione esistente rurgica di Sesto S. Giovanni alla Breda Siderurgica di nonostante l'onere finanziaSesto S. Giovanni, dove si rio sostenuto dallo Stato per sta procedendo a cospicui li- il suo risanamento, rinnocenziamenti di operai, im- vando gli impianti, ed il dipiegati tecnici e amministra- sciplinato contributò dei lativi costringendoli anche ad voratori a questo adeguaaccettare dimissioni mai cer- mento, è tuttora in atto lo cate nè richieste. Ciò è stato stillicidio delle dimissioni reso possibile dal terrore in- coatte, ed ultimamente nel staurato da anni da parte solo giorno 24 aprile u.s. dei dirigenti delle aziende quaranta dipendenti, impietramite la soppressione delle gati tecnici ed amministralibertà sindacali, democrati- tini, sono stati estromessi che e con pressioni coerci- dall'azienda col solito sitive sui lavoratori, molti dei stema. quali — compresi' dirigenti di Commissione interna — sono stati estromessi dall'azienda.

Gli interroganti chiedono quali misure il Ministro intende prendere nei confronti dei dirigenti responsabili, per porre termine ad una simile situazione, tanto più grave in .quanto si determina in un'azienda a partecizione statale ».

Inoltre in questi tempi i dirigenti della Breda Siderurgica persistono in atteggiamenti negativi nei confronti dei lavoratori e delle loro organizzazioni.

L' interrogante, pertanto, chiede ai Ministri interessati l'immediato intervento e domanda di conoscere quali provvedimenti si intendono adottare al riguardo ».

TARCISIO LONGONI

ALBERGANTI-Rt <>-

aspirazioni di progresso sociale nelle fabbriche e nel Paese, e comprendiamo come difficile sia per voi farvi ascoltare dai vostri attuali dirigenti politici. Noi comunque pensiamo che la vostra azione congiunta alla nostra, possa fare

maturare presto qualcosa di nuovo nelle fabbriche di Sesto S. Giovanni e nel Paese, e per questo noi assicuriamo ai lavoratori tutto il nostro impegno.

Ci auguriamo da parte vostra altrettanto. Cordiali saluti.

4 «GRANDI» TRASFORMATORI POSIZIONI CONVERGENTI FRA DEMOCRISTIANI E COMUNISTI
Responsabile: SANTE VIOLANTE - Autorizzazione Tribunale di Monza N. 2219 - « Tipolino grafica Milanese » S.r.l. - Sesto S. Giovanni

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