LIRE DIECI
Sesto S. Giovanni, APRILE 1959
Supplemento a IL SIDERURGICO
"GRANDI„
Trasformatori
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA ERCOLE MARELLI
I tre Sindacati hanno deciso per il 16 aprile:
SCIOPERO NAZIONALE Obiettivo: Nuovo Contratto di Lavoro - Migliori salari per allargare i consumi e potenziare il mercato interno - Le conseguenze del M. E. C. e la politica governativa I
30.000 metallurgici di Se-
sto S. Giovanni si apprestano a
potente sciopero unitario dei la-
zienda e ristabiliscano le fon-
Oggi, che la resa dei conti
Ma questo non è il vostro in-
voratori metallurgici.
damentali libertà dei lavoratori
sul piano sindacale sta per suo-
ciirizzo, e neppure quello del
scendere in lotta per portare il
Migliori condizioni di vita e
e dei loro organismi di fabbri-
nare, quale significato può ave-
c-uverno che vi sostiene.
loro contributo essenziale alla
di lavoro, un congruo aumento
ca secondo i precetti costituzio-
re l'argomento padronale sulla
monopolisti per i vostri sordidi
nali.
sua impossibilità di fare conces-
interessi di classe e pur di
sioni perchè l'industria italiana
mantenere il vostro dominio sul
si trova in fase recessiva?
popolo state trascinando l'Italia
azione generale della catego-
dei salari e degli stipendi, nuo-
ria, già mobilitata dalle centrali
ve norme che stabiliscano la
sindacali per il rinnovo del con-
contrattazione della forza
tratto Collettivo di Lavoro.
voro nei suoi vari aspetti ( cot-
la-
Il movimento è in atto, le
timi, incentivi, ecc.), la riduzio-
rivendicazioni di fondo poste
ne dell'orario di lavoro a pari-
nel nuovo contratto sono ma-
tà salariale, eliminazione della
turate attraverso dibattiti in cen-
assurda sperequazione fra salari
tinaia di assemblee ed emerse
maschili e femminili ( art. 37
con forza nel corso di importan-
della Costituzione ), nuovi prin-
ti lotte aziendali che qui a Se-
cipi disciplinari che eliminino
so culminarono I'11 luglio in un
ogni
arbitrio padronale
nell'a-
Da questo quadro complessivo, anche se sommario emergo-
Il fatto che vi siano alcune
economica e di principio delle
difficoltà in certi settori produttivi ( e non in tutti ) dovuti in
tano non solo l'esigenza di soddisfare ai bisogni immediati dei
grande misura allo scarso assor-
lavoratori, ma anche quella di
dimostra prima di tutto che la
è quella che si fonda su più
« crisi i, è di sottoconsumo ed
alti salari, sulla distensione in-
è determinata dal basso tanore
ternazionale e sugli scambi com-
far fare alla classe operaia un passo in avanti per il rafforzamento del suo potere nella fab-
E' da tempo che i lavoratori corso una grande lotta dei tessili, degli statali ecc.) e i metallurgici in particolare, attendono ii momento per dare battaglia su tutto il fronte al padronato, che, negli ultimi anni si
Si discute molto, attualmente, circa il potere contrattuale della C.I.; attorno alle possibilità che questa ha di portare a termine positivamente le varie rivendicazioni. Spesso si constata, ed a ragione, che i suoi rapporti con la Direzione sono puramente formali; e servono il più delle volte da paravento alla azione di questa tendente ad imporre, quasi sempre, il proprio punto di vista, che è ovviamente intransigente e negativo circa le varie richieste sostanziali avanzate dai lavoratori negli ultimi tempi. Frequentemente si fa il paragone coi tempi immediatamente successivi la guerra di Liberazione Nazionale; quando, si dice, tutto veniva prontamente e positivamente risolto. Ma quell'era la forza di quei tempi? Dove risiedevano le ragioni dell'altro potere contrattuale della CI? Prima di tutto vi era l'unità effettiva, alla base. Secondariamente forte era il legame tra la C.I. e i lavoratori, tramite il frequente contatto col delegato di reparto oltre che direttamente col lavorato-
re. Ma sopratutto vi era fermezza, coerenza e decisione nel portare avanti le lotte. Qual'è oggi invece la situazione? Basta osservare come vengono portate avanti le lotte attuali. Le condizioni produttive e finanziarie dell'azienda sono floridissime; Marelli aumenta ogni giorno i propri profitti; i diritti dei lavoratori vengono violati. In queste condizioni, la C.I. riesce ad elaborare una piattaforma rivendicativa; chiama per diverse volte i lavoratori a sostenerla con la lotta, poi, nel bel mezzo di questa, incominciano le titubanze, i « ma », i « se »; conclusione: l'azione si arresta il padrone prende fiato, ridiventa tracotante, dispotico. Ed è naturale: quando vi è incoerenza, indecisione, divisione nei lavoratori i padroni fanno festa. Da una parte della C.I. (C.I.S.L. e U.I.L.). così come un tempo si diceva che tutto si potesse risolvere amichevolmente; che la lotta non serviva, oggi si prende a pretesto della loro rinuncia i soliti logori luoghi comuni : « Bisogna aspettare tempi migliori »; « Non bisogna i-
las
venture che è antioperaia, antisociale, antinazionale.
questioni poste che rappresen-
nel loro complesso, ( è oggi in
Sul potere contrattuale della C.I.
in una pazzesca politica di av-
no con chiarezza l'importanza
brica e nel paese.
Continua l'agitazione
Voi
era fatto aggressivo e più intollerante verso gli operai spremendoli di più, violando le più elementari libertà, umiliandoli e tentando di dividerli usando
bimento di prodotti sul mercato,
di vita delle masse.
La politica che oggi esige la classe operaia e gli strati più larghi del popolo è un'altra ed
merciali con tutti i paesi, una
Un po' più di miliardi in cir-
politica di maggiori investimen-
colazione nelle tasche dei lavo-
ti produttivi, per le 40 ore pa-
ratori, e allora vedrete che il
te
mercato italiano viene stimola-
fra uomo e donna e così via.
to, i consumi crescono e così la produzione. E
anzichè licen-
48, E
per la parità salariale
questa politica trova sem-
pre più larghi consensi, perchè
ziare gli operai, o ridurre l'ora-
è l'unica che potrà finalmente
rio di lavoro a 30 e 32 ore de-
spianare la strada al progresso
curtando il salario, come stà av-
sociale ed economico del paese.
‘enendo nel gruppo Magneti
I metallurgici italiani e di Se-
Marelli, non sarebbe più utile,
sto, sono consapevoli che la
portare l'orario nelle fabbriche
lotta da essi intrapresa è una
a
40
ore pagandone
48?
parte importante di quella di tutti i lavoratori che si battono
la logora arma della discrimina-
Inoltre anzichè far soffocare
rer migliori condizioni di vita.
zione del ricatto delle « commesse NATO » della minaccia
la nostra economia nell'ambito
Essi sanno per esperienza che
del M. E. C., non ne trai-i—r:it ,
per piegare la resistenza padro-
del licenziamento o del declas-
vantaggio allargando i nostri
nale e uscire vittoriosi occorre
samento, dei premi antisciopero
scambi commerciali con tutti i
condurre un'azione a fondo ed
ecc.
paesi del mondo?
essere uniti fino alla fine.
Com unicato F. I. O. M. C. I. S. L. U. I. L.
Sciopero Nazionale di 24 ore Dalle ore 6 del giorno 16 aprile alle ore 6 del 17 nasprire perchè vi è la imminenza del rinnovo contrattuale ». Questi ignorano : 1) che la nostra azione cominciò molto prima del rinnovo contrattuale; 2) che le nostre rivendicazioni s'intersecano con quelle contrattuali; 3) « Che i tempi migliori », in Italia, verranno quando i lavoratori si batteranno a fondo ed uni-
ti per mutare l'attuale indirizzo politico — economico governativo, che è a totale ed esclusivo favore delle classi privilegiate. Perciò, noi siamo sen'altro favorevoli al recente appello lanciato dalla F. I.O.M., tendente a ricreare, nell'interesse e per il pieno soddisfacimento delle aspirazioni dei lavora-
tori, il movimento unitario di lotta per aumentare il potere contrattuale della C.I. Dovere della C.I. oggi è quello di portarla avanti con fermezza e decisione. Questi è quello che vogliono i lavoratori, e lo hanno dimostrato con la loro unitaria partecipazione agli ultimi scioperi.