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Grandi Trasformatori1

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"Grandi,, Periodico dei lavoratori della ERCOLE MARELLI

Anno I - Aprile 1955 - N, I

Trasformatori

SESTO SAN GIOVANNI

Prezzo L. 20

Al VECCHI LA CONFERENZA CITTADINA HA INFORMATO LA COMM. PARLAMENTARE e ai nuovi lettori lavoratori il compito

Ai

Lavoratori della Ercole Marelli, ritorna a voi, dopo una sosta prolungata, il giornale di Fabbrica. Esso è mutato nella forma. La testata non sarà più « Fabbrica Unita » (supplemento del giornale di Fabbrica Pirelli) bensì «Grandi Trasformatori». Un nome piuttosto altisonante, è vero, che vuol essere l'indicazione, non tanto del settore di produzione tipico dell'Azienda, quanto di una attività che richiede particolari studi e capacità tecniche e Che dà vita e movimento ad altre importanti opere del progresso e della creazione umana. Per il resto, nulla di sostanziale è cambiato. «Grandi Trasformatori» vuol essere, come per il passato, la voce dei lavoratori, uno strumento della loro emancipazione, una bandiera dí unità e di solidarietà. Perchè ha impiegato tanto tempo a ritornare in mezzo a voi? Perchè la burocrazia ha la mano pesante e soffre di lungaggini. Non avete notato una cosa? Il nostro novello Giornale di Fabbrica è ora regolarmente autorizzato dal Tribunale di Monza! Si è messo alla pari di ogni altra pubblicazione! Questo non lo diciamo per vanto, ma solo per ricordare a tutti, amici e no, che e Grandi Trasformatori.» esce ora alla luce del; sole, non è un foglio clandestino. Ed ora a voi leggerlo, commentar-lo, diffonderlo, difenderlo, infine migliorarlo col vostro attivo contributo di esperienza, La Redazione

CONSIDERAZIONI sul conglobamento L'accordo • del 12.6-54 relativo al corulobamentà, nato sotto il segno della divisione e della rinuncia alla lotta da parte dei sindacati firmatari, ha avuto la sua conseguente applicazione in sede aziendale a seguito di trattativa separata fra la direzione e i rappresentanti aziendati della CISL e della UIL. L'accordo nazionale era uno strumento imperfetto, contradditorio, che rinnegava talune importanti conquiste sindacali del dopoguerra codificate nel contratto collettivo di lavoro e che comunque non soddisfacefa le legittime aspirazioni dei lavoratori che, attraverso la fissazione dei nuovi minimi di paga conglobati, volevano acquisire modesti miglioramenti che permettessero di attenuare, l'attuale stato di disagio economico di tutta la classe lavoratrice. Tale accordo, nell'ambito della trattativa aziendale, era suscettibile di (continua a pag. 4)

di far tornare la legge nelle fabbriche Per iniziativa delle C. I. delle fabbriche sestesi, si è tenuta il giorno 26 marzo, una conferenza sulle condizioni di vita dei lavoratori nelle fabbriche che ha ottenuto larga adesione non solo fra i lavoratori, paíte direttamente interessata, ma anche fra le personalità del mondo politico. Erano infatti presenti in sala oltre ai dirigenti sindacali locali e provinciali, anche personalità delle amministrazioni comunali e provinciali fra cui il sindaco di Sesto Sig. Oldrini, il Dr. Buschi, Dr. Busetto, e l'avv. Luzzato. Particolarmente gradita inoltre per i fini che si proponeva la conferenza, la partecipazione di numerosi parlamentari, fra tisi I on. Venegoni ed il Sen. Mariani, membri della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di vita dei lavoratori nella fabbriche. Scopo di questa conferenza era di denunciare, in modo .locumentato, quali siano le reali con lizioni in cui

Lavoratrici! Lavorato' i! firmate l'appello di Vienna per la pace Chiunque tu sia, qualunque siano le tue opinioni politiche, non rifiutare la tua firma all'appello che chiede l'interdizione e la distruzione delle armi atomiche e la pacifica convivenza dei popoli di tutto il mondo. Ripensa ai lutti, ai dolori, agli stenti subiti nell'ultima guerra e a quelli infinitamente maggiori che avverrebbero in una nuova guerra. Unisci la tua voce a quella di milioni di uomini semplici di tutto il mondo che chiedono la Pace per loro e le loro famiglie. Non è vero che la tua firma non conta. Milioni di firme come la tua hanno indotto alla ragione i generali che volevano scatenare una nuova guerra in Corea e in Indocina. Il peso dell'opinione pubblica è una arma determinante nella difesa della Pace. E' tuo dovere contribuire a questa difesa. Fa che un giorno i tuoi figli non debbano amaramente rimproverarti di aver mancato a questo dovere 'per un inutile pregiudizio di parte; per spirito di rinuncia o per un falso orgoglio.

I Partigiani della Pace della E. MARELLI

il padronato industriale costringe a vivere i lavoratori e fornire rosi alla Commissione parlamentare d'inchiesta, che presto invierà i suoi lavori, un vasto materiale di studio, già elaborato, che consenta ad essa un proficuo lavoro. La relazione introduttiva è stata svolta dal segretario della C.d.L. di Sesto, Rossinovich, che in una rapida sintesi ha riassunto le violazioni più sfacciate delle libertà, perpetrate dai padroni, le angherie, i soprusi, le rappresaglie, il supersfruttainento a cui oggi sono soggetti i lavoratori nelle fabbriche e le conseguetue che ne sono derivate. Impressionante è risultato sopratutto il preoccupante crescendo dell'incidenza di infortuni e di malattia, dovuti ai sempre più incalzanti ritmi impressi alla produzione, che minano la resistenza fisica e la salute dei lavoratori. Si sono poi levati a parlare i mem-

bri delle C. I. di molte fabbriche che hanno precisato con cifre e documenti quale sia oggi la nefasta azione di un padronato che, agendo al di sopra e al di fuori della legge, è preoccupato solo di realizzare il massimo profitto sulla pelle dei lavoratori. Tutti i dati, tutti i fatti e le circostanze che caratterizzano queste situazioni sono stati condensati in una serie di libri bianchi che, da parte dei rappresentanti delle varie fabbriche, sono stati consegnati ai parlamentari presenti, aftinchè anche sul piano parlamentare il dibattito possa svilupparsi in modo documentato, tale da ottenere il miglior risultato possibile. Bilancio quindi altamente positivo in questa conferenza e premessa per una più vasta azione che dovrà essere sviluppata dentro e fuori dalle fabbriche in modo vigoroso e con continuità per riuscire a riaffermare e definitivaniente, il rispetto per la libertà e la dignità del cittadino lavoratore nella fabbrica. Noi confidiamo nella Commissione parlamentare d'inchiesta, ma chiediamo, che questa commissione venga nelle fabbriche, parli con i lavoratori, constati de visu in quali condizioni oggi si vive e si lavora , nelle fabbriche. Noi confidiamo nella commissione. ma sappiamo anche che in ultima analisi, sarà la nostra diretta azione e la nostra lotta che determinerà i risultati dell'inchiesta stessa. Ci rammarichiamo che a queùa conferenza siano mancati i rappresentanti della CISL e UIL e dei partiti governativi che, peraltro hanno approvato alla Camera la costituzione , della Commissione d'inchiesta; siamo comunque certi che in questa grande azione per l'affermazione dei diritti democratici dei lavoratori questi si troveranno tutti fianco a fianco, al disopra di ogni diversità ideologica.

UN'ALTRA

VITTIMA

del SUPERSFRUTTAMENTO Mentre lavorava al Laminatoio Vittoria, l'operaio SCOTTI ANGELO della Falck, veniva trascinato dai cilindri della macchina e orribilmente stritolato. Alla famiglia del caduto « Grandi Trasformatori » invia profonde condoglianze a nome dei lavoratori della E. Marelli.


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