Riunione Sindacale
Di-Ge A.F. L. Falck
La riunione ha inizio alle ore 10 e 30 - e ha termine alle ore 13 e 30. Presenti: per la direzione della Società: Ing. Giovanni Falck, Dott. Posan,zini, Rag. Bermone, Dott. Tronchetti. Per la camera del Lavoro: Monfrini, Volontè e altri. Per le Commissioni: 39 Commissari col responsabile Sioli.
C. L. N.: Traverso, Pederzolli. Goti.
Prende la parola l'Ing. Falck che fa un dettagliato esame della situazione creatasi in particolare per gli Stabilimenti Falck. Ferma l'attenzione sul éonfronto tra - le attività svolte dalla Società nei periodi 19391945 circa l'indice di produzione e di occupazione della mano d'opera.
Produzione e Mano d'Opera
La produzione -- egli dice — è venuti diminuendo rispetto al periodo in esame di circa il 70 per cento mentre il numero dei lavoratori occupati è andato aumentando di circa 2000 unità.
Volontè interviene ragionando sul fatto che, nei periodi precedenti, la guerra era al suo inizio, le maeatrarize e gli impianti Furono indubbiamente forzati trascurando piccoli e grandi lavori di manutenzione che ora incidono sulla produzione da un lato e sull'aumento delle spese generali dall'altro, pur tenendo Conto della forzata riduzione del lavoro conseguente alla minor disposizione di materie prime.
Falck riprende accennando appunto che data la grande disponibilità di mano d'opera la Sùtietà aovato uto di periodi di sospensione (15 giorni in Agosto e quindici alle Feste di Natale). Questo autorizza la Direzione a dichiarare che,- riducendo l'orario normale a 40 ore e avendo già.aasunto dopo la liberazione 700 lavoratori tra riassorbimenti di re-
FUORI DALLA FABBRICA
Contro 1' aumento degli affitti
Domenica alla C. d. L. sono,accorsi centinaia e centinaia di inquilini, per protestare contro l'aumento degli affitti.
L'Assemblea degli Inquilini ha deliberato — visto che la quasi totalità dei proprietari di case hanno aumentato gli affitti nella misura massima consentita, anche se si trattava di case vecchisime — di consigliare agli inciuilini tutti della città di pagare la percentuale minima prevista .nei pari casi — con decorrerkza dal 1.o febbraio — inviando un vaglia postale con la seguente riserva: « poichè è dubbia l'entrata in vigore del decreti? 12.10-'45 n. 669, , quanto viene pagato -in più, in confronto al periodo precedente sarà conguagliato non appena l'autorizzazione competente avrà legalmente deciso in merito ».
Gli inquilini hanno pure inviato un telegramma al Governo, chiedendo la sospensione dell' aumento degli affitti.
Progressivo aumento del costo della vita
Il Comune di Milano comunica i nume. ri indice settimanali della spesa per l'alimentazione della famiglia tipo, riguardanti il mese di dicembre. Ponendo il costo della vita nel mese di ottobre 1945 uguale a 100, si hanno le seguenti, cifre: settimana dal 25 novembre al 1.o dicembre 102,2; dal 2 all'8 dicembre 103,6; dal 9 al 16 dicembre 104,5; dal 16 al 23 dicembre 105,5; dal 23 alet29 dicembre 107,2.
Nessun ardine di sciopera
agli addetti agli uffici finanziari
La delegazione Alta Italia della C. G.
L. non ha ancora dato alcuna disposizione per la proclamazione dello sciopero degli statali e non intende per il momento impartire istruzioni del genere al riguardo.
Dal canto -suo il segretario del Sindacato provinciale dei lavoratori del Tesoro e delle Finanze ha dichiarato all'Orbis che i suoi rappresentati non si asterranno oggi dal lavoro, l'ordine di sciopero a Roma non amido state ~amai* sialla Cedute-
razione generale del lavoro, a cui aderiscono tutti gli statali.
Il giorno 12 presso la Camera del lavoro si riuniranno i rappresentanti degli statali: verrà discussa la situazione e verrà stabilito l'atteggiamento che dovrà essere seguito da tutte le provincie dell'Italia settentrionale e della Toscana.
L'equiparaslone salariale degli aetoferrotramvieri
Oggi è stato finalmente raggiunto l'accordo per l'equiparazione delle paghe degli autoferrotramvicri e internavigatori del Nord, in conformità al contratto di Milano del 6 ottobre 1945.
L'accordo va' immediatamente in vigore, essendo stato firmato dall'Associazione Trasporti in Concessione, dalla Federazio. ne Nazionale Autoferrotramvieri ed Internavigatori, rappresentata dai segretari nazionali Giulio Martelli e Lamberto Manogni.
Accordo raggiunto per gli edili
Le decisioni Che si' trascinavano da qualche tempo fita imprenditori edili e lavoratori, si sono chiuse ieri sera con il raggiungimento di un accordo interveftuto ira il collegio lombardo delle imprese edili e affini -e la Camera del lavoro. Cessa in tal modo ogni agitazione da parte degli, interessati.
Ai Dirigenti, Impiegati ed Operai della Sede e dagli Stabilimenti, che mi hanno rivolto per iscritto 1 loro auguri natalizi, i miei ringraziamenti sentiti ed i più cordiali viti per l'ano nuovo.
Dobbiamo soprattutto augurarsi che ci siano dati mezzi per lavorare; el lavoro ritroleremo la contrordla degli animi; col lavoro avremo la possibilità di concorrere efficacemente alla ricotruzione morale e materiNle del nostro paese.
Ing. Giovanni Palck
duci• e nuove assunzioni, nel periodo cioè di sei mesi, la stessa si trova ad avere" già assolto l'iliapegno assunto a Roma.
Situazione critica
Continua l'Ing. Falck accennando --che ;e la Società fosse costretta ad assumere ulteriore personale, si troverebbe in una situazione più critica di quanto lo è ora, dato che i salari sono aumentati ultimamente in una proporzione che va dal 30 al 50 per cento senza che la stesso aggravio possa essere ricuperato nelle vendite presso terzi e ciò lo impedisce la situazione attuale del mercato.
L'Ing. Falck ripete in sintesi la situazione nei seguenti termini:
Dipendenti attualmente 14.300; tonnellate produzione mensili: 8000.
Dipendenti 1939: 12.000.
-Le quaranta ore
Volontè insiste affinchè, ciò nonostante, la Ditta assuma alle sue dipendenze ma ulteriore numerò di operai disoccupati.
Sioli aggiimge che nella quasi totalità degli operai è ormai radicata l'opinione del resto nobile che se i lavoratori fanno un sacrificio riducendo il loro salario da 48"a 40 ore è logico che tale sacrificio debba andare a vantaggio dei disoccupati paich's tale è lo spirito che ha informato il patto di Roma.
contestazione da parte dei rappre-entanìi della C. d. L. circa la presa ia esame ex novo delle-maestranze agli effetti dell'applicazione del Patto di Roma e per il conseguente assorbimento di maestranza disocrupate,.l'Ing. Giovanni Falck confuta adducendo la tesi che nella situazione medesima deve essere tenuto conto del numero di disoccupati assorbito in questi ultimi sei mesi e che tale fatto costituisce una anticipazione da parte del datore di lavoro delle provvidenze previste dal patto di Roma.
In questi ultimi sei mesi sono Stati infatti assunti 700 lavoratori e la Società ha dovuto procedere ad una sospensione di lavoro che porta la media-sospensioni alla quota 20 per cento, sostituita in avvenire totalmente dall'applicazione delle 40 ore settimanali.
Un Com m issario interviene, dicendo che riguirdo alla minor produzione e come si suoi dire 'minor -rendimento riscontrato in questi ultimi tempi sono vari i fenomeni che si dovrebbero citare a giustifiéazione. Tra di essi quello della forte assunzione nel periodo bellico di maestranze non addestrate o provenienti dal lavoro agricolo, maestranze che ora scarsamente si prestano alla ripresa industriale tecnicamente intesa. Lo stesso commissario appoggiato da altri compagni spiega il risentimento dei lavoratori pel fatto che la diminuzione d'orario debba così incidere sulla stessa indennità di contingenza creando ,un assurdo se alla parola contingenza si dà ií valore letterale.
Fronteggiare la crisi
Monfrini e gli altri rappresentanti della Camera del Lavoro chiariscono la posizione della regolamentazione giuridica vigente per -l'erogazione dell'indennità di contingenza. Il fatto cioè che l'indennità stessa è ragguagliata a ore di lavoro effettivamente prestate e non a periodo giornaliero.
Ribadiscono quindi il concetto di non essere questa una sede valida per `discussioni di modifica di una vigente disposizione di legge.
Alberti fa presente e Traverso e VOlontè chiariscono, il concetto secondo cui l'operaio che dal padre ha ereditato l'impegno di lavoro alla Società Falck, possiede oggi appena il necessario per vestirsi, mentre in contrapposto l'azienda ha potuto in questi anni, mercè una saggia amministrazione, assurgere alla cospicua potenza di svariati miliardi. L'Ing. Falck viene invitato a prestare attenzione sul fatto che, come in momenti di crisi una famiglia esaurisce tutto quello che ha di risparmio per sopperire alle più impellenti necesstà, così la Società dovrebbe essere aistananiaata e soonalmant• impegnata a da-
re qualcosa del forte guadammo dei tempi passati per alleviare le presenti sofferenze dei suoi lavoratori che sono stati per più di una generazione artefici di tanta fortuna.
L'Ing. Falck replica che, anche considerata la sua veste di Presidente dell'Unione Industriali, è tenuto a regolarsi in un modo che non sia contro le possibilità. del complesso generale dell'Industria poichè fatti del genere possono costituire grave pericolo nel campo economico, e finanziario dell'industria stessa.
Indennità di mensa
Come già in precedenti riunioni l'Ingegner Giovanni Falck ripropone alle Commissioni l'adozione del sistema secondo il quale ai dipendenti della Ditta dovrebbero venire distribuite le quote mensa di L. 33 giornaliere secondo il noto procedimento.
Le Commissioni respingono nuovamente tale proposta- perchè contraria agli interessi dei lavoratori dal punto di vista sociale per i motivi addotti in precedenza.
Per la ripresa industriale
All'esposto dell'Ing. Giovanni Falck circa l'aumento del 40.50 per cento dei salari, il rappresentante della C. d. L. dichiara non essere vera tale affermazione dal momento che ogni aumento viene largamente scontato, già prima del suo sorgere dal più forte rincaro dei prezzi.
A questo punto interviene il compagno Traverso lamentando che la discussione rimanga impaniate sui lati negativi del problema anzichè rivolgersi come è intendimento delle Commissioni, sui lati positivi che sono quelli che le maestranze attendono e che i tempi richiedono. Cita ad esempio l'atteggiamento negativo della Direzione nei riguardi delle proposte di lavori da svolgere nell'ambito degli stabilimenti Falck da parte di alcuni Commissari. Le riparazioni vengono° trascurate e gli operai qiiindi indirettamente invitati all'inoperosità.
Vitali reclama elle già da mesi le Commissioni hanno chiesto alla Direzione gli organici senza che questi siano stati ancora presentati.
L'Ing. Giovanni Falck dichiara di essere d'accordo che queste riparazioni vengano fatte e come pure tutti questi lavori che le Commissioni presentano vengano vagliati e quindi presi in considerazione.
Alla domanda di Traverso di costituire una Commissione per la proposta di nuovi lavori anche fuori dell'ambito dell'azienda l'Ing. G. Falck approva tale iniziativa che verrà presa in esame successivamente.
Volontè propone di assumere altro personale allo scopo di occupare in questi primi sei'mesi, durante i quali si spera di risolvere la crisi, reduci e disoccupati anche allo scopo di' accelerare la messa a pifhto degli stabilimenti per un'eventuale auspicata ripresa.
L'Ing. Falck rifiuta di prenderg in considerazione la proposta per le ragioni già addotte, pur affermando che da parte sua intravede, come tutti i presenti, uno spiraglio di luce fra tanto buio. L'Ing. Falck ferma l'attenzione sulla precaria situazione in cui versano attualmente i campi dell'edilizia e della meccanica. entrambi inoperosi.
In tema di riassunzioni
• Dopo l'insistenza di tutti i presenti verso la Direzione, l'Ing. Giovanni Falck accetta di prendere in- esame soltanto una piccola riassunzione controbilanciata da un eguale diminuzione fra il personale che ha Meno necessità di essere occupato. Lo stesso Volontè allo scopi; di venire ad una conclusione sia pur in minima parte positiva, propone l'assunzione di 1000 disoccupati in cambio di 200 da licenziare con che verrebbero ad essere assunti 300 lavoratori oltre ai settecento già assunti in precedenza. •
Viene così dato termine a questo punto della discussione che sa di mercanteggiamento. Viene chiarita la questione e confermata dai rappresentanti della C. d. L. secondo cui la, lista dei licenziamenti deve Continuo in UNMie ~bui
el. O I. S C,‘ (4422> ir" iQ 11;' La libertà è la coscienza della necessiteérz-3 e9f N. 2 - 17 Gennaio 1946 Prezzo L. 4
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GENNAIO 1946 presso la sede della
Impiegati dell'industria e l'organizzazione sindacale
Con questo scritta di attuale interesse, è metro intendimento aprire sul nostro giornale u" referendum. L'idea ce la suggerisce l'autore stesso dell'articolo; referendum da promuo-. vere fra gli impiegati — egli dice — per poter dare direttive all'elemento che li rappresenterà nella "Comniis. sione dei 15". E crediamo bene impostarne l'argomento sul tema stesso dell'articolo. Contiamo sulla partecipazioite della categoria interessata affinchè la discussione si allarghi e linee particolari e generali si definh scano.
Il recente brevissimo convegno degli impiegati metallurgici riunitisi alla C. d. L. il giorno 6 con. ed altre segnalazioni pervenute da altri rami industriali, hanno messo in luce un diffuso malcontento degli impiegati verso quello che dovrebbe essere l'organo che tutela i loro interessi.
Più che ai magri risultati ottenuti dall'organizzazione sindacale, l'acuto disagio deriva dal fatto -- documentabile — che gli impiexati, attraverso i colleghi delle commissioni, vengono raramente interpellati e conseguentemente si trovano molto. spesso di fronte al fatto compiuto, hanno — in sintesi — la certezza che la C. d. L. si disinteressi di loro per dedicarsi quasi esclusivamente agli operai. -
Tutto ciò non è che la logica conseguenza di quella fusione che si è voluta imporre tra operai ed impiegati credendo con ciò di risolvere il problema dell'unità senza preoccuparsi se questa unità — che deve intendersi solo d'azione -- non poteva ottenersi per altre vie.
Ci pare di capire dalle scarne notizie comparse sui giornali che si è rinunciato alla fusione — nella quale gli impiegati annegavano e non potevano far udire la loro voce --- per incamminarsi verso una più logica organizzazione.
Prendiamo atto di tale determinazione_ e ci auguriamo che il problema venga studiato a fondo perché deve essere risolto bene ed integralmente. Noi auspichiamo — in seno alla C. d. L: — la costituzione di due organizzìzioni nettamente distinte: una relativa. agli impiegati e l'altra agli operai.
Ognuna dovrà avere i propri organi, ognuna regolerà come riterrà più opportu no proprii interessi specifici e solo nei casi in cui i problemi siano comuni, le due organizzazioni agiranno d'accordo.
Occorre quindi rivedere tutta l'organizzazione sindacale anche perchè si dovrà stabilire se si dovranno formare sezioni parallele, di impiegati ed operai, per ogni ramo industriale (meta]:-meccanici, tessili, chimici, etc.) oppure un unico gruppo sin-
Seguite della prima pagine essere preparata dalla Direzione e non già dalle Commissioni le quali ultime dovranno soltanto verificare la ragione della devisione.
OH impiegati e le ore settimanali
Viene dato inizio con la richiesta del commissario Succi alla discussione circa la posizione degli impiegati in relazione al patto di Roma e in special modo degli equiparati che in un primo tempo la società aveva invitato a prestare il'servizio di 40 ore settimanali come gli operai:Monfrini chiarisce dicendo categoricamente che in attesa delle decisioni che verranno prese in questi giorni dalle alte rappresentanze sindacali, gli impiegati, ivi compresi gli equiparati, dovranno continuara a l'o. rario di 48 ore settimanali.
Attendere la legge Nonni
Al termine della seduta il Presidente
Sioli rivolgendosi- all'Ing. Giovanni Falck comunica il risetnimento delle maestranze e degli appartenenti al Comando Guardie in particolare per la persistente permanenza presso la Direzione Generale del Dott. Pensato, già epurato da Sesto S. Giovanni e a carie» del quale esistono tuttora gravi denuncie presso il locale C. L. N.
L'Ing. Giovanni Falck invita per competenza il Dotta Posanzini a rispondere in merito e ouest'ultimo respinge in modo... anche troppo incisivo la richiesta che del resto è stata imparzialmente vagliata e ponderata, aggiungendo che gli operai ignorano o vogliono ignorare, perché a quell'ora « ...dormivano sonni tranquilsi », gli ulteriori meriti acquisiti dal Pensato durante il periodo clandestino. A questo punto insorgono diversi componenti la Commissione e il C. L. N. respingendo la difesa del Dott. Posanzini e insistendo sull'allontanamento definitivo dell'ex Comandante del Corpo Guardie.
L'Ing. Giovanni Falck interviene invi. tando i presenti and attendere la legge Nenni sull'epurazione, la quale deciderà sulla questione.
dacale impiegati dell'industria ed un parallelo gruppo per gli operai con le relative sezioni interne corrispondenti ai vari rami.
Noi propenderemmo per quest'ultiMa soluzione — che intravediamo più snella e meno burocratica perchè, mentre. non limiterà i collegamenti tra impiegati ed operai dello stesso ramo, permetterà la formazione di chic solidi gruppi di lavoratori in ognuno dei quali si troveranno unite le varie attività industriali con evidenti vantaggi per il lavoro contrattuale ed extra-contrattuale che essi dovranno svolgere sia separatamente che in comune.
Ma tutto ciò presuppone la risoluzione di un primo fondamentale problema: quello deN 'a polit icit à dell'organismo sindacale.
• Teoricamente e praticamente è stato un danno introdurre la politica nei sindaCati e nelie fabbriche perché i partiti — portando nel delicato 'campo del lavoro diserussioni fuori luogo — disuniscono in luogo di unire, inaspriscono i contrasti invece di contenerli e appianarli.
Il patto d'unione sindacale, formula a-
(lottata per creare un'unità che esiste soho apparentemente e per osservatori superficiali, è destinato più o meno presto a cadere con le conseguenze facilment e immaginabili. Quante migliori e più numerose adesioni si sarebbero ottenute, quanto sarebbe più robusta ed efficiente l'organizzazione se si fosse francamente adottato il concetto dell'apoliticità dei sindacati.
In essi i lavoratori devono entrare e sentirsi solo tali e non — nè prima, nè dopo — militanti comunisti o socialisti o democristiani ecc. e pertanto obbligati mora]: mente o praticamente a seguire le direttive dei rispettivi partiti che, attraverso, a tutte le vie, cercano di imporsi per crearsi opportune posizioni da sfruttare politicamente.
INoi siamo evidentemente per un sindacalismq puro e riteniamo che solo su questa strada si deve marciare se si vuole realizzare un forte sindacato di lavoratori.
Noi ci auguriamo vivamente che le nostre proposte vengano accettate perché, in caso contrario, si -potranno determinare delle scissioni che noi non vogliamo:perché contrarie agli interessi dei lavoratori tutti.
Alla commissione dei 15 colleghi la cui costituzione è stata decisa nel recente convegno e che si accinge ad esaminare i vari problemi che interessano la nostra categoria, ma elle deve anche, e in primo luogo, prospettarsi quelli più generali da noi sommariamente trattati, auguriamo un buon lavoro.
GIOV. BONATTI
dimostrato dalla Commissione di cucia. indesiderabile quale Presidente del C.L.N. Sioli indice, seduta stante, una votarione per alzata di mano approvata dallo stesso Pederzolli. Il risultato è il seguente: la maggioranza dei membri delle Commissioni Interne intende revocare i poteri di Pederzolli in seno al C.L.N: Aziendale. La riunione termina alle ore 18.15.
Sul giornale "Battaglie del Lavoro„ edito dalla C. d. L. è apparso un articolo dal quale risulta stabilito che tutte le ditte dovrebbero pagare ai reduci richiamati le 192 ore.
Avendo le altre ditte già da giorni indennizzato dette ore, perché la nostra non si attiene essa pure a questi regolamenti?
I reduci dei nostri stabilimenti chiedono quando verranno loro retribuite queste ore.
• •
Le vendite rateali di scarpe e biancheria si chiuderanno li giorno 15 gennaio c.a.; oltre il 15 le vendite degli articoli sopra citati ver anno fatte dietro pagamento in contanti.
COMMISSIORIllVfifil
RIUNIONE DELLE COMMISSIONI INTERNE
(7 gennaio 1946)
La riunione ha inizio alle ore 10. Mancano i rappresentanti del SELE e dei Servizi Generali.
Il compagno Sioli inizia subito la trattazione dei problemi posti all'ordine del giorno.
RIMBORSO MENSA — La quota di rimborso mensa di cui beneficeranno i dipendenti per il periodo di sospensione dal 24-12-45 al 6-1-1946 non è ancora stata stabilita. La Commissione Interna ha respinti) la quota di Lire 33 offerta dalla Direzione Generale della Società ed ha chiesto una quota minima di Lire 40 la quale dovrebbe estendersi anche in futuro per i dipendenti ammalati, infortunati o assenti giustificati.
C. L. N. — Tempq fa la Commissione interna si è affiancata al C. L. N. per collaborare alla soluzione dei numerosi problemi che sorgono attualmente per i lavoratori. In particolare era stato accordato che il C.L.N. si doveva assumere la •esponsabilità per le decisioni di carattere politico nei riguardo dei dipendenti epurandi. Ora risulta, invece, che il Presidente del. C.L.N. stesso nella ' persona di Pederzolli Gino, durante l'esame della posizione deil'epurando Noreri abbia fatto sorgere un increscioso incidente ai danni di alcuni esponenti la Commissione Interna. Pertanto si stabilisce di convocare nella giornata stessa e precisamente alle ore 16, il C.L.N. al completo per chiedere giustificazione di quanto avvenuto. e
CONSIGLIO DI GESTIONE — Si ritiene necessaria la costituzione del nuovo Consiglio di Gestione. Si predispone, per. iò, di convocare prossimaMente le Conimissioni Interne di tutti gli Stabilimenti Falck (compreso Vobarno e Dongo) per la omina dei, componenti del nuovo (,onsa lio di Gestione i quali dovranno essere
n g eletti fra gli elementi piii attivi e tecnicamente più capace. Si fanno voti altresì perchè in futuro il Consiglio di Gestione abbia facoltà deliberative e non solo consultive.
QUARANTA ORE — Come era state stabilito a suo tempo, si è iniziata l'applicazione delle 40 ore settimanali di laoro da parte delle maestranze. Si tratta ..ora di conciliare nel miglior modo possibile due condizioni contrastanti; assumere una maggiore percentuale possibile di reduci ed arrivare gradualmente ad una eliminazione totale delle sospensioni per mancanza di lavoro.
RIUNIONE DEL 31-12-1945 A MILANO — Sion dà lettura delle decisioni prese in tale riunione riguardanti: . l'applicazione del nuovo contratto di lavoro per gli operai; le, trattenute per il pacco vestiario; il trattamento economico stabilito per le festività nazionali ed infrasettimanali;
le quote per là Camera del Lavoro; la' gratifica straordinaria Natale 1945.
Alle ore 11.20 la riunione viene sospesa per essere ripresa nel pomeriggio alle ore 14.30.
Il priíno argomento trattato nel pomeriggio è nuovamente quello delle 40 ore. Riferisce. Sioli, che ha trattato poco prima con il Direttore dello Stabilimento Unione per la pratica attuazione delle 40 ore stesse nei vari reparti., Egli ribadisce la necessità di avere da parte di ogni Commissione di reparto un elenco di lavori straordinari ed impananti da eseguire al fine di evitare ulteriori sospensioni. I rappre-
sententi dei vari reparti s'impegnano a consegnare tali elenchi per mercoledì 9 corrente.
DATI SUGLI ISCRITTI ALLA CAMERA DEL LAVORO E SULLA FORZA NUMERICA DEI REPARTI — Vengono sollecitati alcuni responsabili di reparto a consegnare tali dati al più presto avendoli già richiesti ripetute volte.
COPERTURE PER CICLO — Si annuncia- una Prossima distribuzione di eoperture a doppia tela. Tali coperture dovrebbero essere di qualità migliore di quelle ultimamente distribuite.
Dopo vari interventi verbali che hanne contribuito a chiarire meglio le idee su alcuni, problemi importanti, Ira i quali quello delle 40 ore, convengono alla riunione. come stabilito nella mattinata, i membri del C.L.N. i quali vengono invitati a sedere di ,fronte ai membri della Commissione interna. Indi Sioli, molto semplicemente espone i motivi, he del resto sono stati accuratamente vagliati, per cui la Commissione Interna invita alcuni degli attuali membri del C.L.N. a rassegnare le loro dimissioni.
A questo punto segue un vivacissimo dibattito tra le paiti. Caldirola del C.L.N. afferma che è inutile chiedere le sue dimissioni perché lui le ha già presentate un'ora prima; chiede però che siano meglio precisati i motivi che hanno condotta la Commissione Interna ad arrivare a questa decisione. I motivi vengono ben precisati e nel corso della discussione viene a delinearsi sempre più chiara la responsabilità del Presidente Pederzolli nello spiacevole incidente accaduto ;n merito ad un caso di epurazione. Egli, acceso vie vamente nella voce, respinge ogni addebito, ma lascia comprendere, sia pure con termini poco chiari, che presenterà le dimissioni solo qualora venga apertamente
La Commissione alloggi ha sempre eet•eato, in .ogni modo, di venire incontro alle esigenze pietose della massa operaia: ma purtroppo la disponibilità di locali è limitatissima, o per meglio dire, nulla. Il Comune di Sesto -ha pertanto avvertito la Commissione che tutti i locali che verranno assegnati ai nostri dipendenti, dovranno essere tempestivamente comunicati al Comune stesso, il quale autorizzerà l'assegnazione solo ai residenti in Sesto S. G. Pertanto la Commissione alloggi Falck si limiterà solo a prendere in esame le richieste pervenute. Non appena verranno a disposizione nuovi appartamenti, si vaglieranno scrupolosamente tutte le domande.
ASTERISCHI
Ci sono pervenuta lettere che esprimevano parere negativo sul veglioniasimo di capo d'anno, tenuto nelle sale del nostro ENAL, in Sesto.
Le lavagne murali di stabilimento «l'altra parte avevano ,glia fletto le loro osservazioni in proposito, rimarcando l'elevata quota d'ingresso e la forte spesa sostenuta per il complesso orchestrale.
Il E.L.N. in seguito a ciò s'è assunto l'impegno di svolgere un'indagine, al fine di poter fornire ai _lavoratori delle precisazioni in merito.
Una proposta è stata avanzata: si tratta di ripristinare an titolo di riconoscimento per quei lavoratori che sono, diremmo, invecchiati negli stabilimenti. Dopo una vita dedita al lavoro quando la vecchiaia coi suoi malanni comincia a pesare sulle spalle dell'operalo è umano dare un riconoscimento alla sua fatica e alla stia onestà. Si tratterebbe in sostanza dbun cavalierato del lavoro da attribuirsi a chi in lunghi anni di sacrificio e dl operosità ve lo i' guadagnato nella fabbrica.
NOTIZIE SPORTIVE' è coi verdi
La sfortuna
Mortara Falck 1-0 (0-0)
Ancora un risultato negativo per i verdi falcketti e ancora per il minimo scarto. Eppure a Mortara la Falck ha dato spettacolo di bel gioco e di volontà nella sua nuova e indovinata formazione. E' mancato solo quel pizzico di fortuna che sempre deve essere nel bagaglio di tutte -le squadre anche le più dirti. Infatti pur per. dendo i verdi hanno disputato una superba* partita e tutti sono da elogiare.
La partita è cominciata con il Mortara all'attacco che cercava di conquistare un vantaggio decisivo all'inizio, ma la difesa verde spazzava la propria area con autorità. Al 6' un angolo per il Mortara rimaneva infruttuoso e poco dopo tutto il suo impeto si spegneva. La Falck, superata la, sorpresa iniziale-, pigliava in mano le redini. Al 10' già il Mortara era in angolo, al 15' un tiro di Rossi usciva di poco, al 23' era Grassi che sparava in porta senza fortuna, al 32' un altro angolo per la Falci: e infine al 37' Cardinali si mangiava nn gol a porta completamente sguernita. E su tale ritmo, con il Mortara assiepato nella propria area fortunosament e ed affanogasamente schivando un pericolo dietro l'altro, si chiudeva a reti inviolate il primo tempo.
La ripresa si iniziava ancora con la Falck baldanzosamente all'attacco e ormai, certo, il foltissimo e indisciplinatissimo pub-
blico si chiedeva fino a quando la difesa del Mortara avrebbe resistito non potendo ormai più pensare di baftere gl'indiavolati falcketti. Ma purtroppo al 14', Buzzi, iu seguito ad uno scontro doveva uscire dal campo. Rossi retrocedeva a mediano e la prima linea si trovava così ridotta a soli quattro uomini. Ne approfittava il Mortara per riprendere fiato e al 17' perveniva all'ormai insperato ed immeritato successo. Su allungo di Spirolazzi, scattava Corneluti, in probabile fuori gioco, e por. tatosi verso il fondo traversava al centro dove si accendeva una furibonda mischia.
Il brava Crotti, nello spazio dì pochi secondi, respingeva tre tiri da pochi metri ma non poteva evitare che il quarto tiro da circa tre metri varcasse la linea fatale. Comunque la Ralek non disperava e ripiù insistente ma evidentemente la porta del Mortara a un vero assedio. Al 29' rientrava Buzzi e la pressione si faceva ancor più insistente m aevidentemente Ia porta difesa da Cordone era fatata, e a nulla va, levano gli innumerevoli tiri e calci d'ani gola. La fine dell'incontro si avvicinava sempre più e il Mortara bene o male teneva. E bene o male riusciva a po -kare in porto la partita che sulla linea della superiorità, della tecnica e della volontà la Falck aveva stravinto.
LETTERE DALLA FABBRICA
REFERENDUM
GÌ'O RNALE INVERNO • •
per gli impiegati
FRA. Direttore Responsabile LUIGI MEDRI Tip. G. Dono - Sesto S. Glev. • Via Vitt. Vigneto, SI