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Giornale murale7

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N. 2 - 17 Gennaio 1946

La libertà è la coscienza della necessiteérz-3

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Aiutare i Reduci La situazione interna del paese si va sempre più aggravando, cri tica diviene la posizione delle nostre industrie prive di materie fa prime : sempre più numerosa si la schiera di coloro che soffrono. I Reduci girano d'ufficio in ufficio, di fabbrica in fabbrica in cerca di lavoro, ed è per noi un doloroso spettacolo quello di giovani costretti ad offrire a qualsiasi condizione le loro braccia, pur di vivere. Vorremmo per la dignità stessa dell'individuo poter rendere il lavoro un diritto cui tutti potessero giungere: purtroppo così grande è la crisi nazionale che limitate sono le risorse che il paese plossiede per andar loro incontro. Con tutti i nostri sforzi dobbiamo tentare di concorrere a superare, nell'ambito delle possibilità individuali, la gravità del m omento. oggi ben chiaro per tutti deve essere che il dovere generale è il sacrificio sacrificio di ciascuno in proporzione delle proprie posi fratelli che sibilità per aiutare mancano del necessario. Occorre che il privilegio venga sostituito da una concezione più alta di solidarietà umana. Solo attraverso una legge à amore e di giustizia sociale, i lavoratori potranno tener duro nel' l'inverno e non 'perdere le fbrze e la fiducia nell'avvenire e nella civiltà.

1946

presso la sede della Di-Ge A.F. L.

La riunione ha inizio alle ore 10 e 30 e 30. Presenti: per la direzione della Società: Ing. Giovanni Falck, Dott. Posan,zini, Rag. Bermone, Dott. Tronchetti. Per la camera del Lavoro: Monfrini, Volontè e altri. Per le Commissioni: 39 Commissari col responsabile Sioli. C. L. N.: Traverso, Pederzolli. Goti. Prende la parola l'Ing. Falck che fa un dettagliato esame della situazione creatasi in particolare per gli Stabilimenti Falck. Ferma l'attenzione sul éonfronto tra -le attività svolte dalla Società nei periodi 19391945 circa l'indice di produzione e di occupazione della mano d'opera.

- e ha termine alle ore 13

Produzione e Mano d'Opera La produzione -- egli dice — è venuti diminuendo rispetto al periodo in esame di circa il 70 per cento mentre il numero dei lavoratori occupati è andato aumentando di circa 2000 unità. Volontè interviene ragionando sul fatto era che, nei periodi precedenti, la guerra al suo inizio, le maeatrarize e gli impianti Furono indubbiamente forzati trascurando piccoli e grandi lavori di manutenzione che ora incidono sulla produzione da un lato e sull'aumento delle spese generali dall'altro, pur tenendo Conto della forzata riduzione del lavoro conseguente alla minor disposizione di materie prime. Falck riprende accennando appunto che data la grande disponibilità di mano d'opera la Sùtietà aovato uto di periodi di sospensione (15 giorni in Agosto e quindici alle Feste di Natale). Questo autorizza la Direzione a dichiarare che,- riducendo l'orario normale a 40 ore e avendo già.aasunto dopo la liberazione 700 lavoratori tra riassorbimenti di re-

FUORI DALLA FABBRICA Contro 1' aumento degli affitti Domenica alla C. d. L. sono,accorsi centinaia e centinaia di inquilini, per protestare contro l'aumento degli affitti. L'Assemblea degli Inquilini ha deliberato — visto che la quasi totalità dei proprietari di case hanno aumentato gli affitti massima consentita, anche se nella misura si trattava di case vecchisime — di consigliare agli inciuilini tutti della città di paminima prevista .nei gare la percentuale pari casi — con decorrerkza dal 1.o febbraio — inviando un vaglia postale con la poichè è dubbia l'enseguente riserva: « , 12.10-'45 n. 669, trata in vigore del decreti? quanto viene pagato -in più, in confronto al periodo precedente sarà conguagliato non appena l'autorizzazione competente avrà legalmente deciso in merito ». Gli inquilini hanno pure inviato un telegramma al Governo, chiedendo la sospensione dell' aumento degli affitti.

razione generale del lavoro, a cui aderiscono tutti gli statali. Il giorno 12 presso la Camera del lavoro si riuniranno i rappresentanti degli statali: verrà discussa la situazione e verrà stabilito l'atteggiamento che dovrà essere seguito da tutte le provincie dell'Italia settentrionale e della Toscana. L'equiparaslone salariale degli aetoferrotramvieri Oggi è stato finalmente raggiunto l'accordo per l'equiparazione delle paghe degli autoferrotramvicri e internavigatori del Nord, in conformità al contratto di Milano del 6 ottobre 1945. L'accordo va' immediatamente in vigore, essendo stato firmato dall'Associazione Trasporti in Concessione, dalla Federazio. ne Nazionale Autoferrotramvieri ed Internavigatori, rappresentata dai segretari nazionali Giulio Martelli e Lamberto Manogni.

Progressivo aumento Accordo raggiunto per gli edili del costo della vita Il Comune di Milano comunica i nume. ri indice settimanali della spesa per l'alimentazione della famiglia tipo, riguardanti il mese di dicembre. Ponendo il costo della vita nel mese di ottobre 1945 uguale a 100, si hanno le seguenti, cifre: settimana dal 25 novembre al 1.o dicembre 102,2; dal 2 all'8 dicembre 103,6; dal 9 al 16 dicembre 104,5; dal 16 al 23 dicembre 105,5; dal 23 alet29 dicembre 107,2.

Nessun ardine di sciopera agli addetti agli uffici finanziari La delegazione Alta Italia della C. G. L. non ha ancora dato alcuna disposizione per la proclamazione dello sciopero degli statali e non intende per il momento impartire istruzioni del genere al riguardo. Dal canto -suo il segretario del Sindacato provinciale dei lavoratori del Tesoro e delle Finanze ha dichiarato all'Orbis che i suoi rappresentati non si asterranno oggi dal lavoro, l'ordine di sciopero a Roma non amido state ~amai* sialla Cedute-

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Riunione Sindacale

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Le decisioni Che si' trascinavano da qualche tempo fita imprenditori edili lavoratori, si sono chiuse ieri sera con il raggiungimento di un accordo interveftuto ira il collegio lombardo delle imprese dili e affini -e la Camera del lavoro. Cessa in tal modo ogni agitazione da parte degli, interessati.

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Ai Dirigenti, Impiegati ed Operai della Sede e dagli Stabilimenti, che mi hanno rivolto per iscritto 1 loro auguri natalizi, i miei ringraziamenti sentiti ed i più cordiali viti per l'ano nuovo. Dobbiamo soprattutto augurarsi che ci siano dati mezzi per lavorare; el lavoro ritroleremo la contrordla degli animi; col lavoro avremo la possibilità di concorrere efficacemente alla ricotruzione morale e materiNle del nostro paese. Ing. Giovanni Palck

duci• e nuove assunzioni, nel periodo cioè di sei mesi, la stessa si trova ad avere" già assolto l'iliapegno assunto a Roma.

Situazione critica Continua l'Ing. Falck accennando --che ;e la Società fosse costretta ad assumere ulteriore personale, si troverebbe in una situazione più critica di quanto lo è ora, dato che i salari sono aumentati ultimamente in una proporzione che va dal 30 al 50 per cento senza che la stesso aggravio possa essere ricuperato nelle vendite presso terzi e ciò lo impedisce la situazione attuale del mercato. L'Ing. Falck ripete in sintesi la situazione nei seguenti termini: Dipendenti attualmente 14.300; tonnellate produzione mensili: 8000. Dipendenti 1939: 12.000.

-Le quaranta ore Volontè insiste affinchè, ciò nonostante, la Ditta assuma alle sue dipendenze ma ulteriore numerò di operai disoccupati. Sioli aggiimge che nella quasi totalità degli operai è ormai radicata l'opinione del resto nobile che se i lavoratori fanno un sacrificio riducendo il loro salario da 48"a 40 ore è logico che tale sacrificio debba andare a vantaggio dei disoccupati paich's tale è lo spirito che ha informato il patto di Roma. contestazione da parte dei rappre-entanìi della C. d. L. circa la presa ia esame ex novo delle-maestranze agli effetti dell'applicazione del Patto di Roma e per il conseguente assorbimento di maestranza disocrupate,.l'Ing. Giovanni Falck confuta adducendo la tesi che nella situazione medesima deve essere tenuto conto del numero di disoccupati assorbito in questi ultimi sei mesi e che tale fatto costituisce una anticipazione da parte del datore di lavoro delle provvidenze previste dal patto di Roma. In questi ultimi sei mesi sono Stati infatti assunti 700 lavoratori e la Società ha dovuto procedere ad una sospensione di lavoro che porta la media-sospensioni alla quota 20 per cento, sostituita in avvenire totalmente dall'applicazione delle 40 ore settimanali. Un Com m issario interviene, dicendo che riguirdo alla minor produzione e come si suoi dire 'minor -rendimento riscontrato in questi ultimi tempi sono vari i fenomeni che si dovrebbero citare a giustifiéazione. Tra di essi quello della forte assunzione nel periodo bellico di maestranze non addestrate o provenienti dal lavoro agricolo, maestranze che ora scarsamente si prestano alla ripresa industriale tecnicamente intesa. Lo stesso commissario appoggiato da altri compagni spiega il risentimento dei lavoratori pel fatto che la diminuzione d'orario debba così incidere sulla stessa indennità di contingenza creando ,un assurdo se alla parola contingenza si dà ií valore letterale.

Fronteggiare la crisi Monfrini e gli altri rappresentanti della Camera del Lavoro chiariscono la posizione della regolamentazione giuridica vigente per -l'erogazione dell'indennità di contingenza. Il fatto cioè che l'indennità stessa è ragguagliata a ore di lavoro effettivamente prestate e non a periodo giornaliero. Ribadiscono quindi il concetto di non essere questa una sede valida per `discussioni di modifica di una vigente disposizione di legge. Alberti fa presente e Traverso e VOlontè chiariscono, il concetto secondo cui l'operaio che dal padre ha ereditato l'impegno di lavoro alla Società Falck, possiede oggi appena il necessario per vestirsi, mentre in contrapposto l'azienda ha potuto in questi anni, mercè una saggia amministrazione, assurgere alla cospicua potenza di svariati miliardi. L'Ing. Falck viene invitato a prestare attenzione sul fatto che, come in momenti di crisi una famiglia esaurisce tutto quello che ha di risparmio per sopperire alle più impellenti necesstà, così la Società dovrebbe essere aistananiaata e soonalmant• impegnata a da-

Falck

re qualcosa del forte guadammo dei tempi passati per alleviare le presenti sofferenze dei suoi lavoratori che sono stati per più di una generazione artefici di tanta fortuna. L'Ing. Falck replica che, anche considerata la sua veste di Presidente dell'Unione Industriali, è tenuto a regolarsi in un modo che non sia contro le possibilità. del complesso generale dell'Industria poichè fatti del genere possono costituire grave pericolo nel campo economico, e finanziario dell'industria stessa.

Indennità di mensa Come già in precedenti riunioni l'Ingegner Giovanni Falck ripropone alle Commissioni l'adozione del sistema secondo il quale ai dipendenti della Ditta dovrebbero venire distribuite le quote mensa di L. 33 giornaliere secondo il noto procedimento. Le Commissioni respingono nuovamente tale proposta- perchè contraria agli interessi dei lavoratori dal punto di vista sociale per i motivi addotti in precedenza.

Per la ripresa industriale All'esposto dell'Ing. Giovanni Falck circa l'aumento del 40.50 per cento dei salari, il rappresentante della C. d. L. dichiara non essere vera tale affermazione dal momento che ogni aumento viene largamente scontato, già prima del suo sorgere dal più forte rincaro dei prezzi. A questo punto interviene il compagno Traverso lamentando che la discussione rimanga impaniate sui lati negativi del problema anzichè rivolgersi come è intendimento delle Commissioni, sui lati positivi che sono quelli che le maestranze attendono e che i tempi richiedono. Cita ad esempio l'atteggiamento negativo della Direzione nei riguardi delle proposte di lavori da svolgere nell'ambito degli stabilimenti Falck da parte di alcuni Commissari. Le riparazioni vengono° trascurate e gli operai qiiindi indirettamente invitati all'inoperosità. Vitali reclama elle già da mesi le Commissioni hanno chiesto alla Direzione gli organici senza che questi siano stati ancora presentati. L'Ing. Giovanni Falck dichiara di essere d'accordo che queste riparazioni vengano fatte e come pure tutti questi lavori che le Commissioni presentano vengano vagliati e quindi presi in considerazione. Alla domanda di Traverso di costituire una Commissione per la proposta di nuovi lavori anche fuori dell'ambito dell'azienda l'Ing. G. Falck approva tale iniziativa che verrà presa in esame successivamente. Volontè propone di assumere altro personale allo scopo di occupare in questi primi sei'mesi, durante i quali si spera di risolvere la crisi, reduci e disoccupati anche allo scopo di' accelerare la messa a pifhto degli stabilimenti per un'eventuale auspicata ripresa. L'Ing. Falck rifiuta di prenderg in considerazione la proposta per le ragioni già addotte, pur affermando che da parte sua intravede, come tutti i presenti, uno spiraglio di luce fra tanto buio. L'Ing. Falck ferma l'attenzione sulla precaria situazione in cui versano attualmente i campi dell'edilizia e della meccanica. entrambi inoperosi.

In tema di riassunzioni Dopo l'insistenza di tutti i presenti verso la Direzione, l'Ing. Giovanni Falck accetta di prendere in- esame soltanto una piccola riassunzione controbilanciata da un eguale diminuzione fra il personale che ha Meno necessità di essere occupato. Lo stesso Volontè allo scopi; di venire ad una conclusione sia pur in minima parte positiva, propone l'assunzione di 1000 disoccupati in cambio di 200 da licenziare con che verrebbero ad essere assunti 300 lavoratori oltre ai settecento già assunti in precedenza. • Viene così dato termine a questo punto della discussione che sa di mercanteggiamento. Viene chiarita la questione e confermata dai rappresentanti della C. d. L. secondo cui la, lista dei licenziamenti deve Continuo in UN Mie ~bui


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