Giornale ura interno dei lavoratori della Falck
Difficile vita dei lavoratori
Da cinque mesi la guerra che per ben cinque lunghi anni ci ha tormentati in tutti i modi è finita. Se la sua sospirata fine ci ha liberati dal nero incubo dei bombardardenti e dalle violenze di un, nemico eocciuto e crudele, annidato in, casa nostra,' non sono però cessati gli altri guai, anzi tendono ad aumentare di giorno in giorno.
Molta sarà ancora,. probabilmente, l'acqua che dovrà scorrere- sotto i ponti dei nostri dolci fiumi, prima che la vera normalità della nostra vita sia diventata una tangibile realtà. E' una verità lapalissiana, di facile comprensione, che i più duramente colpiti dalla guerra' e dalle spaventose conseguenze di essa, sono coloro che debbono vivere del frutto del loro lavoro se e quando questo lavoro sia loro assicurato. La più grave, la più assillante preoccupazione, che tormenta questi lavoratori si orienta sul come provvedere alla famiglia lo stretto necessario per vivere anche nel più modesto dei modi. Le retribuzioni che sono loro concesse sono oggi infinitamente basse in confronto ai prezzi. Che sono ormai giunti alle stelle e continuano a salire per arrivare chi sa dove. Queste sono le verità che tutti conos cono e che si ripetono ogni momento. Con questo noi non intendiamo fare della sterile demagogia, dalla quale siamo alieni • pertemperamento e per 'sistema. In queste condizioni però non si può più continuare.
A che punto sono le paghe e gli stipendi? Con un po' di aritmetica della più semplice si potrebbero fare delle altrettanto semplici quanto interessanti scoperte.
Nel 1941 un operaio qualificato con il guadagno di 2 ore di lavoro ricavava, quel tanto che gli permetteva di comprarsi comodamente 1 Kg. di zucchero ed in più 1 od 1 1/2 di pane. Con il ricavato di tre giorni lavorativi poteva comprarsi un bel paia di scarpe. Oggi con il ricavato dello stesso tempo lavorato quanto zucchero, quanto pane, quante paia di scarpe si possono acquistare?
Calcoli semplici che fanno molto Meditare. \ Potremmo continuare su questa strada con il pericolo di avventurarci in un tale sconfinato mare dal quale difficilTente potremmo toglierci senza che un nodo ci salga forte alla gola. Lo stesso o peggio dicasi per gli impiegati delle tre categorie.
Di fronte a realtà di questo genere come un operaio od un impiegato può sbarcare il lunario? Certamente seguendo le leggi di un'acrobazia molto difficile. Essi sono costretti ad arrabattarsi in tutti i modi, a dedicarsi alle più incredibili «aliti:, che
vanno dalla borsa nera per alcuni, che .9)no fortunatamente pochi, alle ore rubate al sonno, e qui sono molti, per racimolare qualche guadagno da aggiungere alle magre entrate regolari. Le stesse mogli, sorelle e madri di questi lavoratori hanno dovuto, in molti casi, adattarsi ad eseguire lavori ai quali non erano abituate trascurando, di conseguenza, la casa con tutti gli inconvenienti che ne possono derivare.
Noi pensiamo che un simile stato di cose
'GROSSA GRANA
Verso la metà della settimana scorsa ci era giunta, come un colpo di fulmine a ciel sereno, una voce alla quale non volemmo credere tanto ci sembrò strana e priva di fondamento. Gli operai addetti ai forni dell'Acciaieria avevano intenzione di sospendere il lavoro domenicale. Questa voce si fece maggiormente insistente; era evidente che qualche cosa serpeggiava nell'aria. In • conseguenza di ciò le Commissioni Interne, che furono informate ìn tempo, si riunirono per discutere la linea di condotta da seguire in proposito e studiare quali consigli dare ai compagni di lavoro del Reparto Acciaieria.
Il Presidente informò brevemente i membri delle Commissioni quali erano i motivi che avevano deciso gli operai addetti ai forni, di comune accordo, di snspendere il lavoro alladomenica.
Essi adducevano come motivo il fallo 'Che dopo una lunga settimana di lavoro hanno diritto di riposare alla domenica. Asserivano, a maggiore chiarimento, che a loro non interessa di usufruire delriposo compensativo settimanale in un giorno non festivo. Ad essi interessa dí godere del riposo domenicale come il 95 per cento degli altri mortali, perchè ,an;he essi hanno .bisogni spirituali e materiali da soddisfare in tale settimo giorno della settimana.
Dopo l'esposizione del Presidente alle Commissioni Interne, il quale dichiarò senz'altro che non riteneva opportuno di appoggiare la richiesta degli operai della Acciaieria, presero la parola alcuni membri delle Commissioni. Essi furono concordi nella discussione, che fu pacata , e serena. Come linea di massima essi dichiararono esplicitamente che. il riposo settimanale dei lavoratori dovrebbe sempre coincidere con il giorno domenicale. Disgraziatamente ragioni' tecniche e purtroppo anche contingenti, non permettono che questo desiderio loro e dei lavoratori dell'Acciaieria non possa tradursi in realtà. E qui un compivo lavoratore tecnico illustrò quali sono queste ragioni
sia e debba essere provvisorio e di breve durata. Noi ci auguriamo, per il bene non solo dei lavoratori ma della stessa nazione, che venga presto posto un giusto rimedio a tutta questa vasta somma di rudi. Dal canto loro i lavoratori sanno benissimo quali sono i loro doveri; dedicarsi al lavoro con disciplina e intelligenza. Solo in questo modo la vita sarà meno dura per tutti e la nazione potrà avviarsi verso una buona e sicura ripOesa.
IN ACCIAIERIA
tecniche e contingenti che i oppongono alla realizzazione del desiderio degli operai, desiderio che egli comprende e condivide in pieno! Questo disse, documentando con cifre l'ammontare del materiale che con una tale fermata domenicale, ani , drebbe perso irrimediabilmente. Ossia, in Conseguenza di questa fermata andrebbero persi nientemeno che 48400 m 3 di gas alfa. Ora gli operai sanno molto bene che questo gas si produce con carbone che noi non abbiamo e che ci viene fornito, dietro pagamento, dall'estero. E' bene che gli operai sappiano che il quantitativo di tale carbone importato viene minutamente controllato nella sua qualità e quantità, oseremo dire chilo per chilo.
I lavoratori che, per un loro innato buon senso, hanno sempre dimostrato intelligenza in queste cose, sanno anche che 48 mila m3 di gas alfa sono una quantità ragguardevole, e ripetiamo, andrebbero irrimediabilmente persi perchè tanti ne occorrono per riprendere il lavoro al lunedì successivo di una domenica non lavorativa. Si aggiunga, continuò il lavoratore della Commissione, a questa grave perdita una notevole mancata produzione' di acciaio. Anche questo fatto inciderebbe in modo non indifferente sull'andamento della produzione mensile dell'Acciaieria non solo ma di conseguenza tutta la produzione dello Stabilimento verrebbe ad essere ridotta, perchè è facile comprendere ad ognuno che tutti i reparti sono direttamente o indirettamente legati al cuore della Fabbrica che è appunto l'Acciaieria.
Aggiunse ancora il còmpagno lavoratore che la scorta di rottame di ferro giacente in fabbrica, tutto raggruppato, non assicurerebbe più di un mese di lavoro alle nostre maestranze. Attualmente si lavora con rottame di ferro che le Ferrovie dello Stato ci forniscono sempre a patto che la nostra Società consegni alle stesse Ferrovie, un corrispondente quantitativo di rotaie. Alle quantità di rotaie che noi forniamo alle Ferrovie, corrisponderà la
quantità di rottame che ci verrà assegnata. Di conseguenza più noi lavoriamo, mag gior lavoro veniamo automaticamente a procurarci. In questo modo risolveremo per cento nostro, se non totalmente, almeno parzialmene, il gravissimo problema della ricostruzione, 'Aggiungendo, ne0o stesso tempo, lo scopo di evitare la disoccupazione. Avremo in tal modo pane e lavoro per i nostri operai -evitando quello che è successo in altre piaghe industriali della nazione. •
L' INTERVENTO DEI RAPPRESENTANTI DELLA CAMERA DEL LAVORO E: DELLA F.I.O.M.
Alcuni membri delle Commissioni Interne coadiuvati dalla Commissione del Reparto 'interessato, e da un tecnico competente nonchè da alcuni rappresentanti dei Partiti 'si sono recati al C.L.N.A.I. esponendo le ragioni per cui si erano mossi, nella speranza di poter raggiungere una soluzione pacifica del caso Acciaieria.
Dal C.L.N.A.I. i rappresentanti citati passarono alla Camera dél Lavoro, ma per la tarda ora convennero che il giorno dopo si sarebbero recati all'Acciaieria stessa dello Stab. Unione, Invernizzi della C. d. L. e Volontè per la F.I.O.M., come difatti avvenne.
Presenti un forte nucleo delle maestranze dell'Acciaieria, i rappresentanti della C. d. L. e della F.I.O.M. cercarono di fare opera di persuasione fra gli operai spiegando la non opportunità pel momento attuale di lanciare una rivendicazione del genere di quella richiesta, esempi pratici che tutti conoscono. Ricordarono come i ferrovieri ed i tranvieri anche alla domenica sono legati alle loro macchine per il buon •disbrigo dei pubblici servizi; come gli operai degli alberghi, i parrucchieri, i camerieri dei caffè e di altri esercizi pubblici, come gli operai della nostra stessa mensa preparano le vivande per i lavoratori degli Stabilimenti Falck e quindi anche per quelli dell'Acciaieria.
Durante queste discussioni 'protrattesi per più ore parecchi oratori si sono sforzati di spiegare •agli operai quanto è stato riferito sopra. Altri oratori hanno invece spiegato che il limone spremuto per 25 anni non può più dare altro sugo e che gli operai sono ridotti in condizioni al disotto delle quali non si sentono .più di cadere.
Durante queste discussioni si sono purtroppo verificati inconvenienti spiacevoli dovuti al forte nervosismo cuí l'argomento della 'discussione stessa dava origine.
COSA DICONO I TECNICI
I tecnici da noi interrogati a proposito del caso in discussione ci hanno forniti alcuni dati riguardanti i forni ed il loro funzionamento che di buon grado riportiamo: Essi ci hanno spiegato come sono stati fermati, dopo l'insurrezione dell'aprile scorso, per grandi lavori di manutenzione, i forni elettrici O - 3 -.5.
Il forno 0, che è stato successivamente rifatto nella sua quasi totalità, è in funzione dal giorno 14 settembre. I forni eletríci 3 e 5, che sono attualmente oggetto
Giornale Murale
di riparazione, si calcola saranno pronti per la marcia la prima decade di ottobre. forno elettrico 4, è noto che in seguito ad una grave scarica del trasformatore dovuta da mi colpo di fulmine durante il temporale, è attualmente in riparazione, e con ogni probabilità sarà rimesso in er4ercizio per il primo di ottobre.
Era ferma intenzione dei tecnici di por-
quando le
re in funzione il massimo numero di forni. Sfortunatamente ragioni tecniche molto gravi hanno impedito l'encomiabile attuazione dei piani dei tecnici dell'Acciaieria. Le gravi ragioni che non abbiamo difficoltà ad esporre sono le seguenti: mancanza di dolomite; mancanza di rottame; mancanza di pasta elettrodica che lo Stabilimento Vulchno non ci può fornire per chè privo delle materie prime occorrenti alla bisogna, quali antracite e. catrame.
Questa deficienza, com'è facile comprendere, è molto grave.
ORG 4NICO OPERAI REP, ACCIAIERIA
Una delle numerose cause che sono oggetto " del malcontento degli operai della Acciaieria è la deficiente preparazione dell'Organico.
Nella marcia ridotta dei forni tale deficienza viene ad essere accentuata. I tecnici assicurano che è allo studio, in proposito, una variazione in modo da sistemare la questione del « Capo Fossa ».
INCONVENIENTI DELLA. GIORNATA DEL 23 SETTEMBRE
Le stesa maestranze insistono per una equiparazidhe, a tutti gli effetti, con gli operai della stessa categoria della Soo. An. Breda. Tale equiparazione dovrebbe fornire ai nostri operai vestiario e scarpe anche quando la distribuzione di tali indumenti non è possibile farsi all'intera maestranza della fabbrica.
In mancanza degli indumenti citati da.
elezioni dei
il Cogeriaz???
distribuire la Ditta vada incontro agli operai con una corrispondente somma in denaro. Gli operai dell'Acciaieria chiedono ancora una distribuzione straordinaria di coperture per biciclette. Per il lavoro domenicale essi chiedono una retributione corrispondente al 100 per cento dell'attuale, in più, vitto, consistente in due piatti di minestra oppure un piatto di risotto o pasta, un piatto di, pietanza 'e due quartini di vino.
LE NOSTRE OSSERVAZIONI
Per parte nostra, da osservatori imparziali, aggiungiamo che mentre consideriamo giusta una compensazione' adeguata al sacrificio sostenuto dal lavoratore impegnato alla domenica, rammentiamo ai compagni di lavoro che i medici, i farmacisti, le levatrici, gli infermieri ed altri lavora. tori 'del braccio e della mente, pur usufruendo per diritto di un'adegiiata maggiorazione nei loro emolumenti, lavorano e si sacrificano in qualunque giorno ed ora dell'anno, non escluso lo' stesso giorno di Natale ed in altre festività, col bello ed il cattivo tempo, di giorno e di notte, dando un magnifico e luminoso esempio di civismo e di senso 'del dovere.
Ci auguriamo che le richieste economiCome conseguenza immediata della fer- che dei compagni lavoratori dell'Acciaiemata domenicale, per la quale non si è ria vengano tiene accolte dalla Direzione 'ancora giunti ad un accordo, registriamo' , Generale e si possa giungere ad una paper debito di cronaca imparziale, i seguenti inconvenienti:
Lunedì 24 il forno Martin, che era in fqnzione la settimana scorsa, era freddo e nella giornata si sono spillate due' sole colate. Come conseguenza dello stesso fatto al Laminatoio i forni SALEM rimasero vuoti fino alle ore 16 'del 24 settembre. Questo per mancanza di lingotti caldi. Conseguentemente il treno Blumi è rimasto inattivo.
Il forno elettrico 2, a causa della perdita dell'anello, ha subìto danni alla suola e riprenderà la marcia appena• sarà possibile.
COSA DESIDERANO LE MAESTRANZE DELLE ACCIAIERIE
Gli operai chiedono che siano formate quattro squadre le quali svolgano il loro lavoro in tre turni (naturalmente con la squadra volante). Essi rimarrebbero impiegati per 42 ore settimanali venendo però a percepire una retribuzione corrispondente a 48 ore settimanali.
cifica e soddisfacente soluzione della, vertenza a tutto vantaggio del lavoro, della produzione e della ricostruzione nazionale.
Perchè il prezzo del nostro giornale è aumentalo
Portiamo a conoscenza dei compagni di layer° la ragione per cui siamo stati cosietti, nostro malgrado, ad aumentare il prezzo del giornale.
Per una tiratura di duemila copie si spendono L. 4000 solo per la carta, ed in più L. 2000 per là semplice stampa e spese varie:
.Bisogna tener conto che circa 200 copie rimangono generalmente invendute.
Ci appelliamo al buon senso dei nostri lettori!
Ricordiamo ai compagni lavoratori che tutto questo lavoro è completamente gratuito!
A
libere
componenti
La Camera del .Lavoro
ed
Com'è facile comprendere la Camera del Lavoro è un organismo creato dai lavoratori; da essi riceve vita e movimento. Gli scopi che si propone sono molti ed il principale è quello di giungere a rendere più facili le condizioni di vita dei lavoratori. La storia della lotta per il miglioramento ilei salari è stata scritta a rossi caratteri nel passato e nel corrente secolo. 'Tutta una vasta legislazione capace di proteggere i lavoratori e le loro famiglie contro vari pericoli rappresenta una delle tante vittorie delle varie C. d. L. Questi pericoli si chiamano: disoccupazione, malattia, infortuni, invalidità e vecchiaia ecc.
Da: questa breve premessa ognuno comprende che è più che naturale che alla
C. d. L. possano aderire tutti i lavoratori. Per lavoratori s'intendono indistintantente quelli del braccio e quelli della mente senza ombra alcuna di equivoci.
Fra i lavoratori così organizzati nella
C. d. L. ve ne sono alcuni che emergono vengono delegati dai compagni di lavoro a rappresentarli perchè ritenuti i più profondi in materia sindacale, i più comIattivi, i migliori e più idonei a reggere tale importantissimo e vasto organismo. Essi sono incaricati di discutere i vari problemi che di volta in volta si presentano in merito al lavoro ed ai lavoratori.
La complessa ed enorme massa di lavoratori organizzati viene di colpo, per il grande numero che la compone, ad acquistare un'importanza ed una potenza formidabili.
Molto è stato scritto, e non solo sui giornali, e molto si è parlato della C. d. L. dei suoi aderenti. Alcuni oratori che hanno tenuo discorsi alle maestranze della Fakk, 'adunate nello stabilimento « Uniòne », nel trattare i vari problemi che le necessità del momento suggerivano, hanno a più riprese, accennato e sollecitata l'adesione unanime dei lavoratori alla C. d.
L. Anche Alberganti, in un suo ispirato discorso, •pronunciato, se ben ricordiamo, verso la fine dello scorso maggio, trattò molto opporttmam'ent e tale argomento. Egli disse che l'adesione dev'essere libera e spontanea. Nessuno pensi che, sia pure indirettamente, essa possa essere oggetto anche della minima coercizione da parte di qualcuno, In regime di democrazia ogni forma di costrizione cade automaticamente. Nel nostro caso otterrebbe, come conclusione, l'effAto opposto a quello desiderato.
Poichè la massa degli aderenti alla C. 'd.
L. è enorme essa è composta da elementi di diversissime tendenze politiche, ed anche di religioni e di razze diverse. In essa troviamo elementi militanti nei partiti di sinistra, come ve ne sono altri iscritti ai partiti di destra. Un numero rilevante è anche rappresentato da coloro che non aderiscono a nessun partite. politico ma che nella C. d. L. vedono un qualche cosa di auperiore agli stessi partiti, almeno per quanto riguarda la competenza nelle di-
i suoi aderenti
scussioni e la soluzione di alcuni gravi ed importanti problemi generali ed anche particolari riguardanti il loro lavoro e la loro economia familiare.
In momenti come quelli che stiamo attraversando, nei quali l'immane flagello della guerra ha tutto sconvolto, ed il Governo è alle prese con problemi di portata storica di formidabile responsabilità ed incalcolabile importanza immediata e sopra tutto futurlt, e l'economia del paese è piombata in un incredibile labirintico disordine, ed i prezzi non hanno nè controllo nè misura, i lavoratori4 comprendono che la C. d. L. è l'unico organismo che può interessarsi del loro molto magro bilancio familiare.
Di qui la necessità da parte dei lavoratori di ricordare ai JorO compagni dirigenti, che pure sono tacito abili in materia, quali sono le loro impellenti necessità, le loro pungenti preoccupazioni, i loro bisogni immediati ed inderogabili.
I lavoratori suggeriscano, attraverso le Commissioni di Fabbrica, quali tra le leggi che li riguardano vanno modificate od abrogate, se ciò non è ancora stato fatto. Coloro che faticano e sono a contatto con la dura realtà, a volte debbono svolgere un lavoro non sempre simpaticd ed agevole. Sono costoro che debbono suggerire i provvedimenti e le modifiche da studiare ed applicare con competenza ed intelligenza a sollievo di chi porta i più gravi pesi del lavoro.
Tra i non trascurabili vantaggi che •de l rivano agli aderenti alla C. d. L. se ne deve annoverare anche uno di ordine apparentemente non economico. Tutte le tendenze politiche qui sono rappresentate ed unite: ne deriva un fatto di ordine morale molto importante. Si raggiuge lo scopo di unire, in una stessa associazione, uomini di ideologie politiche diverse che le stesse' necessità legano ed affratellano. Essi lottano per le stesse rivendicazioni; tono combattenti di una stessa, trincea che impugnano la stessa arma, gomito a gomito. Questi lavoratori finiranno • col conoscersi meglio, coll'apprezzarsi e molte angolosità, origine di attriti che in 'altra sede, con tutta la buona volontà, sarebbero insormontabili, vengono qui levigate smussate a tutto vantaggio dei lavoratori non di rado della stessa compagine nazionale. L'affrontare assieme certe discussioni, il combattere le stesse battaglie per la soluzione, di certi problemi non tarderà a dare buoni frutti non solo nel campo economico. * * *
Siamo venuti a conoscenza che un gruppo di nostri compagni di lavoro, fortunatamente molto esiguo, piagnucola e sparge calde lagrimucce g proposito delle quote mensili che gli aderenti alla C. d. L. dei eno versare. Siamo convinti che se anche la quota mensile dovesse essere ridotta a due lire sole vi sarebbe sempre qualcuno pronto a ormulare lamentele ed a lancia-
re inutili quanto sciocchi allarmi. I lavoratori intelligenti sanno benissimo che le somme che la C. d. L. raccoglie servono per pagare gli stipendi ai dipendenti, che sono degli autentici lavoratori ed hanno diritto di vivere come noi; sanno che le spese generali che si devono sostenere non sono nè poche nè indifferenti. Non è il caso di compilare un elenco, che certamente risulterebbe molto lungo, di: tutte le spese che la C. d. L. deve sostenere e che ognuno può facilmente immaginare. Un organismo tanto vasto e tanto importante ha entrate ed uscite altrettanto forti. Sappiano ancora questi maligni piagnucoloni che la C. d. L. ha bisogno di accantonare un fondo cassa che dovrà essere ingente e che cenamene servirà ai lavoratori in caso di necessità. La storia delle lunghe lotte sostenute dalle varie C. d. L. d'Europa può essere di insegnamento a molta gente.
TEMI D'ATTUALITÀ per la Falck
Abbiamo parecchie' officine meccaniche che in questo momento non costruiscono quanto è necessario alla ricostruzione della nazione.
abbiamo bisogno di _macchine per la costruzione di case, trattrici, aratri,' locomotive, vagoni, autotrasporti, carrozzerie per tram e quanto altro vi è di più urgente da costruire. •
Possediamo tutte le attrezzature necessarie a queste lavorazicini, ma ci manca la spinta, l'iniziativa, il coordinamento tra reparto e reparto, il collegamento fra stabilimento e stabilimento.
Non si venga a dire che se queste costruzioni di macchine le facciamo noi, togliamo il lavoro ad altri stabilimenti specializzati in queste fabbricazioni. V'è tanto bisogno di queste macchine che potremo lavorare noi e loro, notte e giorno, per parecchi anni a ritmo accelerato.
Basterebbe suddividere, a seconda delle attrezzature, alcuni organi delle macchine da costruire fra stabilimento e stabilimento di diverse società.
Per esempio: La Breda deve costruire migliaia di trattrici. Invece di aspettare che le finisca tra dieci anni, poichè i bisognii sono troppo impellenti, la Breda stessa distribuisca a vari altri stabilimenti, parti di macchine con relativi disegni e istruzioni da restituirsi il tutto per il montaggio nel suo reparto.
Altrettanto dicasi per esempio fra l'Isotta Fraschini, Marelli, fra la Bronw BoVeri e la Falck ecc. ecc. • Basta soltanto un po' di buona volontà e il desiderio sincero da parte degli industriali di voler ricostruire veramente la nostra Patria.
LE GESTIONI VARIE
NELPENSIERODEILAVORATORI
Questo stabilimento si presenta a noi lavoratori, per l'immenso lavoro che vi si rvolge ,come un vero ed intricato labirinto. Una delle branche di questo labirinto è costituita dagli Spacci Aziendali. Questi sono abilmente amministrati e diretti da mano sicura, tuttavia in alcuna parti lasciano alquanto a desiderare e qui ci riferiamo, dicono i lavoratori, al personale di servizio ai banchi di distribuzione che non sempre è paziente con i clienti lavoratori, e perfino qualche nostro intervistato, osa dire che agisce• secondo simpalia.
I lavoratori domandano perchè le Commissioni interne non delegano alcuni' loro membri per il controllo della merce che si vende come già si fa per gli acquisti?
Sempre i compagni lavoratori insistono nel dichiarare che al refettorio centrale i controlli sono quasi negativi e dicono testualmente: « Perchè non si sistemano dei carrelli per il trasporto delle vivande ai tavoli dei commensali come si faceva per il passato? »
b Per quanto riguarda la pulizia, sempre nel settore, mensa, questa lascia molto a desiderare. I lavoratori dicono di comprendere che le difficoltà tecniche non sono indifferenti, però quando nella minestra ci si trovano degli inquilini intrusi e nell msalata dei viaggiatori vivi che fuggono, non è .il caso di parlare di difficOltà tecniche.
Molte lavoratrici ci -segnalano che quando fanno la fila per ritirare i piatti con le eibarie sono pressate, schiacciate da lavoratori fisicamente più robusti che si trovano nella stessa fila e che non sempre usano modi gentili e frasi corrette al loro indirizzo. Dal canto loro gli uomini dichiarano che le donne con la scusa di appartenere al « gentil sesso » non tengono il giusto posto nella fila e addirittura si mettono davanti a tutti.
Questo è un inconveniente al quale bisognerebbe porre rimedio. Il suggerimento in proposito lo dànno i lavoratori stessi i quali dicono: .« Perchè non Si fissa uno sportello per le donne sole, e lo stesso no,si fa per i tavoli? »
I lavoratori dicono ancora che per l'esiguo numero dei posti a sedere, rispetto all'enorme Massa dei commensali, sarebbe Conveniente stabilire dei turni. Mancano gli sgabelli, c'è chi consuma il pasto seduto per terra; perchè non si fabbricano subito un sufficiente numero di sgabelli?
Perchè agli spacci non sempre si distribuisce la roba in base ai tesserini rilasciati dalla Ditta? Questo è un criterio che i lavoratori vorrebbero fosse sempre 'seguito a proposito della distribuzione di, tutti i generi, specie alimentari, in distribuzione.
Questo ci dicono i lavoratori, da noi interviStati, e noi ci auguriamo che i desideri qui riportati vengano favorevolmente accolti...
LE GESTIONI VARIE ci comunicano:
Come da avviso esposto confermiamo che presso gli Spacci, oltre ai soliti generi, sostati messi in vendita libera generi di +,- necessità come: mortadella. calarne
Giornale Murale
coito, salamelle, formaggio da i tavola, sgombri •e sardine , sotto sale, frutta della giornata.
Inoltre è in corso la vendita di gr. 200 di marmellata per ogni dipendente, Kg. 3 di patate e Kg. 1 di riso. •
In settimana verrà distribuito gr. 100 di salame crudo ed ai primi del mese prossimo si farà un'altra distribuzione di vino (un fiasco per ogni dipendente); ed un'alKg. 3 tra distribuzione di patate (forse per ogni dipendente).
NILA MORI del P. R. I. ha parlato alle nostre maestranze
L'oratrice ha parlato nel tardo pomeriggio 'del 21 settembre ai nostri lavoTatori che uscivano galle fabbriche, e che è riuscita ad intrattenere con un discorso appassionato ripetutamente interrotto da fragorosi applausi. Sono stati da essa trattati alcuni argomenti importanti di attualità quali: 30 settembre e l'e sue conseguenze: il problema della ricostruzione; la Costituente ed altri scottanti argomenti.
Nel' corso del trascinante discorso l'oratrice ha detto dei partiti nuovi e reazionari, della millenaria Casa Savoia con i suoi pregi, e difetti e di chi ha interesse a sostenerla o ad abbatterla. Il discorso è durato ben 45 minuti e gli ascoltatori, che all'inizio erano in numero esiguo, sono ari. dati via via aumentando sino a diventare una folla ragguardevole.
COMMISSIONEACQUISTILE511A
Siamo venuti a conoscenza che dal giorno 15 settembre funziona una. Commissione per gli acquisti di legna da distribuire a tutti i dipendenti.
Tale Commissione ha già provveduto presso le competenti Autorità di Bergamo a farsi rilasciare l'autorizzazione per Q.li 5 mila di legna. Altre trattative tendenti ad autorizzazioni analoghe sono in corso con le provincie di Como e di Sondrio.
Un altro buon quantitativo di Tegna dovrebbe giungere fra non molto con una tradotta proveniente dall'Abruzzo. La Coi missione tenterà altre vie nella speranza di poter. aumentare ulteriormente i quantitativi di legna al fine di poter distribuire a ciascun lavoratore, per la prossima stagione invernale, almeno 2-3 q.lí di cinnbustibile.
Aumento degli assegni familiari
Per l'applicazione di una disposizione del Comando Alleato resa noti al pubblico sulla « Gazzetta Ufficiale » n. 101 con data 23 agosto u. s., gli assegni familiari comprensivi del carovita per i lavoratori dell'industria, a decorrere dal primo periodo di paga susseguente al 31 luglio, sono stati aumentati nella seguente misura:
OPERAI: per ogni figli() L. 234 al mese, per la moglie L. 260, per ogni genitore
L. 195..
IMPIEGATI: per ogni figlio L. 286, per la moglie L. 312, per ogni genitore
L. 234.
In seguito a questa disposizione viene e cadere l'equiparazione fra operai ed impiegati e così pure la graduazione degli 'assegni per i figli (con un figlio, con due o più figli, ecc.).
Mediante la stessa disposizione i datoti di lavoro sono obbligati di versare il contributo del 20 per cento, tanto sulle paghe quanto sugli stipendi dei loro dipendenti, così pure sul lavoro straordinario notturno ed eseguito nei giorni festivi, nonchè sui premi di operosità, di presenza, di 'assiduità, di rendimento ecc., ed anche sulle indennità di contingenza, di residenza e 'di carovita.
LA " TRADOTTA DEL VINO „ in arrivo
La tradotta « XXBB » composta di bele 30 carri-botte, contenenti vino delle Puglie sta per arrivare a Milano. Essa proviene da Brindisi.
I carri-botte saranno così smistati: 14 carri-botte rimarranno a Milano; 2 saranno inviati a Novara; 7 a Torino; 2 a Monza; 1 a Groppallo e 2 a Rho.
Problema dello ZUCCHERO
Anche quest'anno il problema non sarà risolto. Pare ch'e \ glralleati ci vengano in aiuto con qualch loro fornitura. Infatti con il raccolto di quest'anno non.sarà possibile ottenere più di 3(10.000 q.li di zucchero.
QUADERNI PER i nostri scolaretti
In una riunione gli Industriali della carta proposero di cedere gratuitamente due milioni di quaderno per l'Alta Italia; tali quaderni dovrebbero essere distribuiti, dai Patronati scolastici, ai figli di famiglie povere. Poichè il consumo di quaderni scolastici in Italia si aggira su un quantitativo di 35 milioni, si sta studiando come porre in vendita quaderni da 8 fogli a L. 6 e poterli poi rivendere agli alunni delle scuole elementari e medie inferiori al prezzo di circa L. 7.
Come è noto i quaderni scolastici si pagano ben lire 24 l'uno!
NUPTIALIA
Si sono uniti in matrimonio, in un dolce nodo d'amore, i lavoratori:
• Angelo Monguzzi e Pinuecia Rossi
Piravano Emilio e Stella Bernareggi
Ceschin Ugo e Maria Casati
I compagni di lavoro del « CERCO »formulano, per i giovani sposi, i migliori e più sentiti auguri di vera sicura feliciti ed augiirano ancora un avvenire prospere e fecondo di magnifica Ovale!!!
Direttore Responsabile: EGIDIO OCCHI
Tip. G. BONO • Sesto S. Ci.,. . Via Vitt. Velieta, P