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FIOM Magneti20

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BOLLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DELLE SEZIONI SINDACALI•FIOM-CGIL della Magneti Marelli giugrio 1119 Supplemento de "intiretallurgico

" LA VOCE SINDACALE „

VERSO IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO

Pochi punti sostanziali e qualificanti Abbiamo un mese di tempo per la consultazione di base, che porterà alla piattaforma rivendicativa per il rinnovo contrattuale. Secondo il mio parere la piattaforma deve puntare a superare quei ritardi, rispetto ad altre categorie, prima di tutto sul salario, che è rimasto inferiore ad alcune meno importanti. Bisogna perciò sapere fare delle scelte precise, partendo dalle aspirazioni che emergono in ogni strato dei metalmeccanici, che siano concentrate in punti cardine del contratto e che facciano fare un passo sostanziale e di qualità a tutta la categoria. Senza questa scelta si rischia di fare una lunga lista, che ci porterebbe a distribuire il tutto un po' in ogni punto del contratto a sfavore di quelli più importanti: come le 40 ore settimanali con un salario di 48, ed abolire alcune delle ingiustizie sulla malattia e gli infortuni rispetto agli impiegati. Occorre soprattutto avere più potere all'interno della fabbrica, per far fron. te a tutte quelle questioni che insorgono ogni giorno e che si possono risolvere solo a livellò aziendale. E' essenziale che gli organismi sindacali siano riconosciuti a liello aziendale, con uno sviluppo democratico che sia l'espressione dei lavoratori interessati. Al centro di questo, occorre riconoscere il diritto di assemblea all'interno della fabbrica, anche durante l'orario di lavoro, e con la partecipazione dei diNgenti sindacali.

Perciò dobbiamo concentrare in pochi punti tutte le nostre richieste, per consentire anche una rapida trattativa, e con un'azione sindacale che non dia tregua al padronato per prendere fiato. La lotta deve terminare alla stipulazione definitiva del contratto, senza incorrere nel pericolo che la stesura stessa contrasti e renda deformante un accordo di massima. Se sapremo rimanere uniti in una linea unitaria, che abbia come partenza obiettivi realizzabili si raggiungerà un accordo che potrà far fare un decisivo passo in avanti nel superamento dei ritardi del-

la più grande categoria dei lavoche, nonostante le ratori italiani, grandi battaglie condotte, è stata costretta dalla resistenza del padronato metalmeccanico a rimanere arretrata rispetto ad altre categorie. Ogni lavoratore e lavoratrice, deve partecipare alle scelte, attraverso le riunioni che saranno indette; fra i giovani, gli impiegati, e per tutti, reparto per reparto, turno per turno, una consultazione che dalla base sia discussa e portata avanti fino alla piattaforma nazionale. Egeo Mantovani (della C.I. Stab. - « N »)

APPLICARE L' ACCORDO DI MAGGIO

Regolamentare I' orario di lavoro L'accordo del maggio scorso stabilisce una nuova regolamentazione dell'orario di lavoro, che la ditta non si è ancora decisa a mettere in atto. Tutti sappiamo ormai che l'orario di scuote in vigore dal 1° maggio 1969 è di 44 ore e mezza, e che ogni operaio gode di un accantonamento di 3 ore e mezzo che. viene poi goduto sotto forma di

conguaglio, perciò le ore lavorate sono 44 e mezza a parità di salario di 48 ore, questo il principio originale della battaglia per la riduzione di orario che i lavoratori da molti anni combattono. Se tutto questo è ortodossamente vero sembra però che la Magneti Marelli lo ignori completamente. Infatti va ancora avanti coli il metodo del 1946, l'orario è

segue in T


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