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FIOM Magneti15

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BOLLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DELLE

SEZIONI SINDACALI •FIOM -CGIL della Magneti Marelli

Anno IV - n. ,4 settembre 19_6a

Supplemento de "il Metallurgico

LA VOCE SINDACALE

Far effettuare il conglobamento

Fra i lavoratori e le lavoratrici vi è un sempre maggiore malcontento poichè, a distanza di oltre 4 mesi dalla firma dell'accordo in Prefettura, non è ancora stato applicato nella parte riguardante il conglobamento delle paghe e il riproporzionamento dei cottimi.

L'accordo, firmato fra Sindacati e direzione il 16 maggio scorso al punto 3) stabilisce:

« Negli stabilimenti dí Sesto S. Giovanni e Milano l'azienda effettuerà il conglobamento delle paghe e riproporzionamento delle tarifie dí cottimi:

fissando come base di tariffa i minimi tabellari del contratto 15 dicembre 1966, questa base avrà valore fino a che non interverranno variazioni nei minimi tabellari; la direzione comunicherà alla C.I. gli elementi costituitivi del nuovo « terzo elemento »; attribuendo a parte come assegno « ad personam » i maggiori guadagni retributivi conseguiti dai singoli cottimisti o pecentualisti in fase di conglobamento, operando cioè con liquidazione duplice parallela nello stesso mese delle trasformazioni; l'operazione di conglobamento sarà fatta in modo che non arrechi maggiori oneri o vantaggi tanto per la ditta che per i lavoratori e secondo quanto previsto dall'art. 16 del C.C. N.L. ».

Su questo aspetto dell'accordo, malgrado la chiarezza dello stesso, lunghe riunioni hanno avuto luogo fra le Commissioni Interne

e la Direzione, che però non hanno permesso di definire i criteri applicativi a causa della posizione della Direzione in particolare per quanto concerne i cottimi a squadra e i superminimi.

Va pure rilevato che la Direzione non ha ancora fornito alle C.I., tutte le tabelle relative al « nuovo 3° elemento », ed al premio di produzione orario per tutti gli stabilimenti e per i diversi gruppi dí operai: cottimisti, compartecipazionisti, collaborazionisti (discontinui).

Noi riteniamo che, se vi è buona volontà da parte dell'azienda, tutte le questioni tecniche e non) si possono rapidamente superare; e poichè di tempo ne è già tra-

scorso anche troppo, è giunto il momento di dare rapida, pratica e completa attuazione al conglobamento e al riproporzionamento dei cottimi.

Su questO problema, come è Avvenuto per il passato, ritenibMW.3 sia necessario un fermo e deciso impegno da parte di tutti i Sindacati, Commissioni Interne, attivisti e lavoratori.

Al fine di assumere dei precisi impegni unitari, per non dare spazio alla Direzione « di menare ancora il can per l'aia », siamo pronti a tutti gli incontri e riunioni che si rendono necessarie.

Concludendo: il conglobamento va fatto, e subito!

Domenica 29 settembre

CONGRESSO AZIENDALE FIOM

Nei prossimi giorni sarà lanciato un referendum sui probi mi aziendali e i candidati per le elezioni delle Commissioni Interne

Non passa giorno, potremmo dire ora, che non vi sia un lavora, tore, lavoratrice operaio, impiegato che parlando con un proprio compagno di lavoro, con l'attivista sindacale, con i membri di Commissione Interna non faccia delle osservazioni, critiche, proposte sul modo con cui i Sindacati, la Commissione Interna affronteranno i problemi che li riguardano.

Spesso queste critiche osservazioni o proposte rimangono nel• limbo dei « mugugni » poichè non vengono trasformate in un coerente dibattito che porti a degli sbocchi positivi, cioè alla formulazione di precise richieste, alla definizione di forme e modi di azione per realizzarli, e, se necessario, al cambiamento di persone.

Il movimento sindacale, l'attività sindacale non è frutto di borbottamenti, proteste e così via, ma bensì di precisi impegni e scelte; poichè l'avversario da hattere, i lpadronato, è ben organizsegue in r

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dalla prima

zato e con molti mezzi e uomini a sua disposizione che derivano dal fatto che è il possessore della ricchezza frutto della fatica dei lavoratori.

I lavoratori sono una grande forza, ma perchè essa si' possa esprimere e ottenere dei risultati positivi è necessario il loro impegno organizzato e cosciente.

Si deve tener presente che i padroni non hanno mai regalato nulla ai lavoratori.

Come si può realizzare ciò?

Le forme sono molteplici, in primo luogo iscrivendosi al Sincacato, partecipando attivamente alla sua vita nelle forme più varie: dalle riunioni, alla organizzazione dei lavoratori, ai Congressi.

Il Congresso rappresenta uno dei momenti più importanti nella vita del Sindacato, poichè è la sede nella quale si esamina criticamente l'esperienza passata e si gettano le basi per le iniziative future, oltre ad eleggere i propri dirigenti sindacali.

Enoi, lavoratori della Magneti Marelli, problemi da esaminare ne abbiamo a iosa, esperienze da verificare molte, basti pensare alla lotta della scorsa primavera. Ecco ciò che faremo nel nostro Congresso Aziendale della F.I.O.M.C.G.I.L. che terremo domenica 29 settembre p.v. a Robbiate (Como).

La Sezione Sindacale Aziendale della F.I.O.M., al furie dí cogliere nel modo più completo i problemi. i bisogni di tutti i lavoratori della Magneti (e non solo i propri iscritti) ha deciso dí lanciare, nei prossimi giorni, un referendum al quale invita a partecipare tutti i lavoratori.

I risultati del referendum costituiranno base di discussione e definizione al Congresso.

Contemporaneamente la F.I. 0.M.. tenendo conto dei suggerimenti e delle osservazioni dei lavoratori. ha deciso di scegliere i candidati per le prossime elezioni delle Commissioni Interne, mediante referendum fra tutti i lavoratori .che si svoloerà contemporaneamente a quello sui prob1 -mi.

La democrazia è una vuota parola se non viene utilizzata da ognuno per esprimere e far valere le proprie opinioni. Il referendum. il Congresso, sono due momenti di vera e reale demo-

crazia, a condizione che gli interessati, tutti i lavoratori della Magneti, vi partecipino,

I COLONNELLI GRECI E I COMMENDATORI

Tutti ricordiamo che uno dei primi provvedimenti presi dai colonnelli greci, dopo il colpo di Stato dello scorso anno, fu quello di vietare le mini-gonne (o come dicono lex frawaises le minijoup) e di imporre il taglio dei capelli (alla militare) ai beatniks.

Ai colonnelli, la sempre a noi piacevole vista di belle fanciulle in mini-gonna, può anche essere stato disgustosa, poiché — si di-

ce — che si trovino bene solo con gli « uomini di razza pura », così pure per quanto riguarda i capelli all'umberta (essendo dei militari).

Non sappiamo se il nostro commendatore sia andato a far le ferie in Grecia (come fece Costa della Confindustria assieme agli industriali lo scorso anno).

Ma comunque ci sembra che vi sia una contraddizione nel suo comportamento poichè, quel mattino che era fermo sul portone e mandò indietro (dal parrucchiere) dei « capelloni », lo vedemmo poi girarsi di scatto (come morso dalla tarantola) al passaggio di un paio di belle gambe in mini-gonna.

A commendato'!, come la mettemo?

UN DISPETTOSO

Vi sono tipi di dispettosi, su questa faccia della terra, che hanno delle caratteristiche che veramente sono sconcertanti e delle facce di bronzo uniche al mondo.

Prendiamo 'ad esempio il signor « Veneranda » , tutti sanno che quest' uomo, dalli impressionante somiglianza con il generalissimo Franco, è il dispettoso numero uno della Magneti, egli infatti fa tutto l'opposto di ciò che un lavoratore avrebbe bisogno.

Anche se ad un vello più basso ví sono poi alcuni « capetti e capponi » che invece di limitarsi al compito loro assegnato nella produzione, fanno anche le veci del « cane di guardia » nei confronti di onesti lavoratori alla ricerca della minima occasione e, per un nonnulla, fregare i lavoratori.

Dobbiamo fare i loro nomi?

Ma pare che tale brutto seme, sia stato raccolto anche da alcuni operai, per fortuna poche unità, ma che sempre dispettosi sonoi

Infatti si è notato che, all'atto della consegna sia di un volantino, di un giornaletto, di un comunicato qualsiasi che le Organizzazioni sindacali fanno per tenere informati sui problemi -aziendali, c'è sempre per furbo, almeno liii si crede tale, che crede di sapere tutto (dando anche dei giudizi sull'operata dei sindacati e, il più

delle volte nei termini più cattivi, nel vero senso della parola) che prende il volantino, fa pochi passi, ne fa un cartoccio e lo butta via senza nemmeno averlo letto.

Ciò dimostra una profonda ignoranza in questi individui perchè dimostrano di non curarsi dei loro interessi, ma soprattutto buttano via il lavoro di uomini (in questo caso gli attivisti e sindacalisti) i quali si impegnano veramente con una encomiabilità non indifferente nello stendere su di un pezzo di carta alcune cose che non interessano tanto loro e l'organizzazione sindacale quanto il lavoratore stesso.

Credono costoro che, così facendo, si indispettisca qualcuno?

Tutt'al più si farà la gioia dei padroni, inquantochè, questi, spendono fior di milioni, pur di mantenere le masse lavoratrici nella più profonda estraneità dalle cose sindacali e trovare quindi il modo migliore di accumulare i loro profitti sulla pelle dei lavoratori.

Ecco cosa ottengono coloor i quali agiscono in questo modo.

Ma, nello stesso tempo, fatte queste osservazioni, ci si può anche ravvedere da questi errori che sono l'unico interesse dei padroni e non dei lavoratori.

E' umano sbagliare.

Notizie in breve dai reparti

FONDERIA E TERGI IN AGITAZIONE PER I COTTIMI

Un grande fermento serpeggia fra i lavoratori della Fonderia e delle linee di montaggio dei tergicristallo per la diminuzione della percentuale di cottimo.

Questi lavoratori chiedono una definitiva sistemazione dei loro cottimi che garantisca ad essi una media stabile.

Non si può continuare con una situazione che vede questi lavoratori, più che mai sottoposti ad uno sforzo eccessivo e gravoso, ed ai quali vengono corrisposti cottimi inferiori alla media.

La Direzione deve, d'ora in avanti, sistemare questa questione una volta per sempre.

NEI REPARTI PIU' ARIA — MENO ACQUA

Un problema più volte sollevato è quello della sistemazione dei finestroni dello stabilimento «N».

Lamentele a non finire, si hanno continuamente fra le maestranze. In un qualsiasi ambiente civile le finestre vengono aperte quando fa caldo e chiuse quando fa freddo.

Ma questo criterio, così elementare, sembra che non sia condiviso dalla Direzione della Magneti, alta quale — per motivi economici — sembra che non interessi tanto la salute dei lavoratori.

Ormai i lavoratori hanno sopportato abbastanza — o meglio anche troppo — una simile situazione e dicono che è ora che la Direzione sistemi e faccia funzionare l'apertura e chiusura dei finestroni, così come avviene in ogni luogo ove vivono delle persone.

DOCCE

La Commissione Interna ha richiesto alla Direzione di migliorare il funzionamento delle docce e una razionalizzazione dell' acqua calda.

Dopo tante lamentele, ci auguriamo che la Direzione affronti e risolva radicalmente questo problema.

REPARTO S.A.M.A.S.

Prima delle felie, per i lavoratori della SAMAS, fu presentata alla Direzione del personale, da parte della Commissione Interna, la richiesta di adeguamento del loro trattamento salariale a quello in atto nelle altre attrezzerie della tona.

Da allora non è pervenuto nulla alla Commissione Interna. Pensa forse la Direzione che i lavoratori della SAMAS se ne .siano dimenticati?

Noi riteniamo che una soluzione si deve trovare e soddisfare la giusta richiesta avanzata da questi operai che svolgono un lavoro altamente qualificato.

Da parte nostra, mentre sosteniamo la richiesta dei lavoratori e appoggiamo 1' iniziativa della Commissione Interna, invitiamo questi operai ad unirsi sempre più, tutti assieme e, se necessario, portare avanti con l'azione sindacale il problema sino ad un positivo risultato.

SISTEMAZIONE DELLA VIA ADRIANO

Il Comune di Milano dopo ripetuti interventi e tante pressioni fatte dalla C.I. e dal Sindacato, sembra che questa volta si sia deciso veramente a sistemare la via Adriano, antistante allo stabilimento di Crescenzago, compreso i relativi marciapiedi.

Speriamo che sia la volta buona e che i lavori incomincino al più presto.

MALATTIA - INFORTUNIO

Invitiamo nuovamente tutti i lavoratori a controllare la propria busta paga per verificare se l'azienda paga regolarmente:

— i tre giorni di 'carenza per le assenze per malattia di durata oltre il mese;

i giorni di franchigia per infortunio, compreso la domenica. •

Qualora si riscontrasse che non è stata regolarmente pagata rivolgersi immediatamente alla Commissione Interna di stabilimento.

LA S.A.S. HA NUOVAMENTE AUMENTATO IL PREZZO DEI BIGLIETTI

Malgrado le ripetute denunce e le proteste fatte la S.A.S. — su autorizzazione dell'Ispettorato Compartimentale della Motorizzazione Civile di Milano — continua a spillare soldi dalle tasche dei lavoratori, mediante l'aumento del prezzo dei tesserini di abbonamento per laVoratori.

Questo nuovo fatto sottolinea l'esigena di una riforma generale dei trasporti, attraverso la eliminazione dei servizi privati e la creazione dell'Ente Regionale Trasporti Pubblici.

In questa direzione la Camera del Lavoro di Milano, è ripetutamente intervenuta presso il Comitato Regionale Lombardo della Programmazione Economica, purtroppo — sino ad ora — senza risultati significativi.

AMPLIARE IL DEPOSITO AUTO

La Commissione Interna ha nuovamente richiesto alla Direzio , ne di ampliare il deposito auto e moto dello stabilimento di Crescenzago.

Infatti, negli ultimi mesi, si è notato che 1' attuale parcheggio non è sufficiente a contenere il nw mero delle auto dei dipendenti, di qui la richiesta di allargarlo utilizzando il terreno esistente.

Il problema dei trasporti pubblici diventa, ogni giorno di più, uno di quelli che deve 'essere affrontato sul piano della mobilitazione sindacale generale, perchè le piovre dei trasporti privati ci portano via dalle tasche una parte sempre maggiore dei già insufficienti salari.

il rinnovo delle commissioni interne momento di sviluppo dell'unità sindacale

Pubblichiamo alcuni inter= venti alla discussione aper ta dalla Sezione FIOM con la proposta di indire le pros sime elezioni di Commissiè ne Interna sulla base di una lista di candidati e un pro= gramma unico.

UNA COMMISSIONE INTERNA UNICA

L'unità della Commissione Interna. rappresenta il principio base per il suo rafforzamento, per l'avvio ad una unità sindacale organica.

Come fare tutto questo?

Il problema non è semplice ma nemmeno così difficile come qualcuno potrebbe farlo apparire. Il fatto può avvenire con una consultazione generale dei lavoratori per la scelta dei candidati reparto per reparto, e far scaturire così dal basso i migliori elementi della nostra fabbrica, per portare avanti i problemi dei lavoratori, ton un collegamento diretto e una più forte rappresentanza della C.I. ín ogni luogo di lavoro.

La cosa, come vedete, non è impossibile. Occorre solo la volontà sindacale, mettendo al bando vecchi schemi, che servono sold,a dividere i lavoratori fra loro.

Quanti sono i lavoratori che la pensano come me? Molti lavoratori e lavoratrici di tutte le tendenze in questi ultimi tempi si sono espressi favorevolmente, anche perchè alcuni reparti come lo stabilimento « D », la fonderia, ecc., sono privi di una loro diretta rappresentanza in Commissione Interna e così non si può conoscere a fondo i problemi che sorgono in quei reparti, e intervenire tempestivamente per una risoluzione.

Avremo così una Commissione Interna più unita, più decisa, più tempestiva, più funzionante.

Mantovani Egeo • (della Commissione Interna stab. « N » di Crescenzago)

PERCHE' L' ESIGENZA DELLA LISTA UNICA

Nell'ultima lotta di maggio, durante le brevi, ma non troppe, soste che si facevano sul piazzale, fuori dalla fabbrica, una parola d'ordine parve fosse stata lanciata, e che si ripeteva di bocca in bocca nelle animose discussioni, che i lavoratori tenevano in quel momento.

Discorsi a volte fin troppo animosi ma che così doveva essere, in quanto vera ed autentica democrazia nella libera espressionOche si sentiva e che i lavoratori giustamente esprimevano, sia nella critica che nella approvazione di certe determinate scelte che si avevano in quei frangenti.

Assistemmo a vivaci critiche, ai sindacalisti come ai membri di Commissione Interna, sui modi e sulle tappe; quindi come meglio scegliere le giuste rivendicazioni che si dovevano porre ai padroni, sui metodi di lotta che si dovevano attuare per piegare la resistenza padronale.

Come si vede tutto un discorso nuovo, cui i lavoratori sentivano e sentono di contare di più nelle scelte sindacali.

La conclusione fu che certi ritardi, che si erano avuti, anche nell' ultima lotta, doveva essere principalmente trovata nel fattó che le forze sindacali esistenti erano troppo numerose; con tre sindacati, si diceva, vi sarà sempre un margine di divergenza su certe questioni e che quindi tale stato di cose danneggiava la classe operaia e quindi certi ritardi erano purtroppo naturali, e che tutto ciò mostrava una profonda contradittorietà, e lo è tuttora di fronte alla compatta unità padronale rappresentata nella sua organizzazione.

La parola d' ordine, fu quella

della unità in un unico sindacato, basta con i membri di Commissione Interna divisi dalle loro ideologie sindacali, ma uniti invece in una lista unica, scelta dai lavoratori stessi, per una migliore efficienza e per trovare quindi il modo migliore per distruggere le prepotenze padronali e far sì che i lavoratori contino di più nella fabbrica, in quanto autori e padroni dei beni di produzione (non è forse così?, dott. Marocchino, dott. Ferrini, avv. Petrella e tu, mamma, Fiat?).

Ecco, quale fu il motto dei lavoratori della Magneti, dall'ennesima prova antipadronale, unità sindacale!

Un operaio (stab. di Crescenzago)

Il prossimo congresso della C G1L sancirà la " INCOMPATIBILITA' „

Il Comitato Direttivo della CGIL, riproponendo degli atti concreti per far procedere il processo di unificazione sindacale, ha colto un'esigenza ormai matura fra la maggioranza dei lavoratori.

Da quando tutte le confederazioni hanno accettato di lavorare assieme per l'unità indacale, molti fatti c.io accaduti a convalidare queto orientamento.

I lavoratori hanno risposto partecipando uniti alle lotte esprimendo un rinnovato impegno verso i sindacati aumentandone gli iscritti.

Abbandonando le contrapposizioni polemiche di un tempo,

hanno espresso una nuova forza permettendo così alle lotte una conclusione più corrispondente alle attese dei lavoratori.

Durante le lotte per far accettare dalle direzioni le « carte rivendicative » aziendali nuovi ,passi sono stati fatti verso il sindacato unico.

Alla lotta vi hanno partecipato tutti i lavoratori, ciò è dovuto al fatto che la « democrazia sindacale ha funzionato bene, perchè le richieste sono state preparate dai lavoratori stessi; le forme di lotta sono state decise dai lavoratori; i risultati delle varie trattative sono stati esaminati dai lavoratori; esprimendo

su di esse i propri giudizi.

Ogni delimitazione di « sindacato » era attenuata, tutti erano impegnati nel senso che era stato « collegialmente », tutti assieme deciso. Questo è per noi della CGIL il « fatto che ci fa credere di essere giunti al momento in cui è necessario procedere verso la ricostruzione di un tale sindacato.

Abbiamo visto quanto sia pratico e -relativamente facile, far l'unità sui problemi concreti a cui sono di fronte i lavoratori, a questi problemi si deve riferire il nostro impegno. Questi problemi sono l'occupazione, i salari, ecc. e anche quelli relativi all'autonomia, e, nei confro'nti dei padroni, questa autonomia si chiama « diritto » di contrattare tutti gli aspetti del rapporto di lavoro nelle fabbriche e di non far dipen. • dere' le scelte dell'organizzazione 'da orientamenti dì parte sia governativa che di partito.

Le intese di base, nelle fabbriche, sono più facili, mentre più complicate si fanno al vertice. Al fine di' superare certe resistenze e di dare un 'ulteriore contributo al proseguimento delle intese unitarie, la CGIL, ha preso delle decisioni.

Queste decisioni riguardano la questione della « incompatibilità » fra cariche sindacali e di partito. Infatti è stato deciso che nel prosSimo congresso della CGIL verrà attuata; anche per disposizione statutaria dell'organizzazione, la incompatibilità, concretizzando un orientamento già operante nella FIOM.

Pensiamo che questo fatto, oltre che sgomberare la strada all'unità, veda un rinnovato impegno da parte delle altre organiz-. zazioni sindacali e tutte assieme si concentri l'atth rità per realizzare oggi l'unità sindacale.

TENUTA GRATUITAMENTE DAGLI STUDENTI UNIVERSITARI

UNA SCUOLA ESTIVA PER I

FIGLI DEGLI OPERAI

Gli studenti univei sitari del movimento studentesco, che questo anno hanno lottato nelle università contro una scuola che abitua a dire sempre di sì ai superiori e che fa arrivare ai licei e all' università quasi solo i figli dei padroni, dei dirigenti, e quasi per nulla i figli dei lavoratori, degli operai, hanno deciso di prendere posizione contro le più grosse ingiustizie della scuola dell' obbligo, quella che perle-gge dovrebbe essere gratuita ed uguale per tutti.

Per questo hanno provato quest' estate a far funzionare una scuola gratuita per i figli di operai rimandati o respinti dalla scuola dell'obbligo, o che volessero ripassare il programma. La nostra scuola rimanda, respinge, seleziona, elimina invece di insegnare a tutti e far nascere l'interesse vero per lo studio. Ma i figli dei ricchi possono pagarsi professori e ripetizioni private, i figli di operai devono difendersi da soli, oppure essere eliminati.

L'iniziativa, che purtroppo per quest'anno era ancora un esperimento, è stata lanciata con la collaborazione delle organizzazioni sindacali e delle Commissioni Interne in tre zone: agli operai del1Thnocenti e della Faema a Lambrate,' agli operai delle fabbriche di Sesto S. Giovanni; ag'i operai della Borletti e della CGE-ASGEN in zona Giambellino. Le aule sonò state trovate con 1' aiuto dei sindacati, e a Sesto è stata messa a disposizione uno scuola del Comune.

La scuola è iniziata verso la fine di luglio ed è continuata, con un'interruzione per le ferie di ferragosto, fino alla prima settimPria di settembre. Si faceva scuole tutte le mattine, e, dove era il caso, anche al pomeriggio.

Gli studenti si sono accorti che i ragazzi all'inizio avevano un po' paura ed erano molto timidi per il clima terroristico che di solito c'è a scuola; e hanno cercato dì creare un ambiente più umano,

in cui non si avesse paura a far domande e in cui si collaborasse con gli altri compagni per aiutarsi a vicenda a imparare. Ma questa collaborazione non' era molto facile, perchè i ragazzi sono stati abituati a scuola a cercare di essere il primo ad alzare la mano, ad essere quello che sa di più degli altri, ad essere persino contenti se gli altri sbagliano. Forse gli insegnanti hanno paura che i ra- • gazzi imparino a collaborare, temono che venga il caos in classe: così crescono degli egoisti, degli arrivisti pronti a fregare gli altri. (Non è un caso che uno dei ragazzi abbia scritto in un tema: « i compagni, quelli che di solito fanno la spia e fuori gli si spacca il muso »).

Gli studenti hanno anche cercato di incoraggiare i ragazzi a scrivere quello ,che pensavano e non quello che « si doveva » scrivere nei temi (che la maestra è sempre buona, brava, giusta con tutti; che il cielo è sefnpre azurro e i prati pieni di fiori; che il lavoro è utile, faticoso, ma bello); era strano vedere come ragazzi vivaci e pieni di idee scrivessero dei temi tutti uguali e senza dire niente: evidentemente a scuola si finisce per imparare che una cosa è pensare e un' altra è scrivere; non si impara a scrivere quello che si pensa, ma a scrivere quello che gli insegnanti vogliono. (Per

questo gli studenti dicono che la nostra scuola è due volte di classe: perchè accetta solo i figli dei ricchi e perchè abitua a imparare e a dire solo quello che vogliono i padroni). I ragazzi, però si accorgono di questo. Uno ha scritto: « la scuola la voglio con un piano uguale tra professori e alunni: non perchè lui è insegnante e siede sulla cattedra deve es'a sere il padrone. Voglio che lui ci Comprenda, e quando parliamo con lui di certe cose, se abbiamo ragione, di darcela, non di essere egoista e dire sempre che lui ha ragione quando non è vero ».

Verso la fine in ogni luogo è stata fatta una riunione coi genitori dei ragazzi, per parlare sia della preparazione agli esami, sia di quelli che gli studenti avevano notato, perchè i genitori lo sapessero e se ne potesse discutere insieme. Tutti avrebbero voluto fare qualcosa; ma che cosa si può fare se non cambiare tutta la scuola e tutta la situazione da cui nasce la scuola? E' stato chiesto agli studenti dai genitori di continuare e di non piantare lì tutto dopo gli esami di settembre. In tutte le università di Milano gli studenti stanno ora discutendo e stàdiando per vedere la possibilità di continuare in maniera più seria durante l'anno scolastico.

Ida Regalia (studentessa universitaria)

RICHIESTO DALLA CGIL

ESENZIONE FISCALE PER I SALARI E I PICCOLI REDDITI

Nellultimo numero del nostro bollettino abbiamo scritto sul dibattito vsoltosi al Cons. Naz. Econ. del Lavoro sulla riforma tributaria proposta dall'ex ministro Preti e delle posizioni contrarie, assunta dalla CGIL, su cer- • ti punti della riforma oltre che delle proposte fatte dalla CGIL per attuare una sana e democratica riforma tributaria che accolga le dipsosizioni dettate dalla Costituzione.

La battaglia non è ancora finita perchè se ne dovrà occupare, prossimamente, il Parlamento.

Concretamente, la CGIL, sostiene quanto abbiamo chiesto noi metallurgici milanesi inviando al Parlamento una proposta di legge per modificare la legge sulla tassazione sulla busta paga, accompagnata da una petizione lanciata dalla FIOM, FIM e UILM'' milanesi.

La CGIL chiede per i lavoratori: una quota esente di L. 1 milione 40.000 annue, maggiorate di L. 100.000 per ogni membro della famiglia a carico e di

L. 200.000 per i figli in età scolastica, per i membri della famiglia in età di lavoro ma disoccupati, nonchè gli inabili. Inoltre, fino a 3 milioni annui la aliquota fiscale dovrà essere 'ridotta della metà. Nel conteggio dei 3 milioni sopraddetti devono intendersi al lordo, il netto si otterrà sottraendo dal reddito lordo il minimo vitale calcolato dall'ISTAT per la famiglia tipo, ragguagliato al numero dei membri della famiélia.

Come è noto le disposizioni attualmente in vigore risalgono al 1947 e da allora la tassazione sullà busta paga è continuamente aumentata. Ciò che occorre è una riforma, cioè una modifica sostanziale dei criteri coi quali lo Stato tassa i cittadini. Togliere il seérqto. bancari-o e tassaré i pro: fitti padronali, colpire le evasioni fiscali è la strada indicata nelle proposte della CGIL.

Queste misure' sollecitate dalla CGIL non corrispondono solo al !desiderio. dei lavoratori di paga„re menO, tasse, ma accogliendo questa legittima richiesta indica-

no la via per superare un ingiusto sistema che vede i salari paragonati a RICCHEZZE e chi veramente possiede la ricchezza . gratificato. 7

Il nostro paese che ha fra i suoi "records” i salari più bassi, i costi di lavoro più bassi, i consumi di massa più bassi ha bisogno di misure tali che salvaguardino i salari permettendo un più alto potere d'acquisto per elevare il livello di vita della maggioranza della popolazione.

Perseguendo per l'attuale via si continuerà a dividere il paese in due parti, chi lavora, paga le tasse e chi consuma. E siccome ci è stato detto che la nostra è l'epoca della.« Civiltà dei consumi » anche i lavoratori vogliono un poco di civiltà.

E' augurabile che la posizione della CGIL possa incontrare il sostegno delle altre centrali sindacali CISL e UIL, in modo che tutti assieme si riesca a cambia-• re la situazione.

IL RIPOSO DEL GUERRIERO (SAREBBE ANCHE ORA!)

A chi questo appellativo? Vi vogliamo aiutare.

Pare phe stia prospettando ún viaggio in Sud-Africa per consultarsi dal Dott. « Chris Barnard », nella prospettiva di rimandare il suo « meritato riposo ».

Riteniamo che un anno di attività rappresenti un periodo sufficientemente lungo per poter fare un primo bilancio dell' esperienza realizzata dalla Camera del Lavoro di Sesto S. Giovanni con l'istituzione di un apposito ufficio per l'assistenza individuale sul piano sindacale, vertenziale e legale (paghe, liquidazioni di anzianità, qualifiche, ecc.).

Il bilancio, di questi primi 12 mesi, dell'Ufficio Vertenze e Legale della Camera del Lavoro sestese è estremamente positivo come è dimostrato dai seguenti dati: — vertenze sindacali e legali in-

dividuali instaurate N. 664; somme recuperate a favore dei lavoratori 35 milioni e 395 mila lire; migliaia di lavoratori assistiti• ed ai quali sono state date informazioni, ecc.

L'Ufficio vertenze della Camera del Lavoro di Sesto S. Giovannivia Villa, 6 - che è diretto dal compagno Luigi Magni e ha la collaborazione dell'avv. Giovanni D'Alessandro, è aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14,30 alle 19.

Ogni sabato dalle ore 15 alle 17 è presente l'avvocato.

scriveteci " LA VOCE SINDACALE „ presso FIOM via VILLA 6 sesto s. giovarmi 35 milioni
AI LAVORATORI
recuperati
SESTESI

I LAVORATORI PRONTI A RIPRENDERE LA BATTAGLIA PER LA RIFORMA PENSIONISTICA

E' in corso la grande consultazione fra tutti i lavoratori per la riforma del pensionamento indetta dalla C.G.I.L. sulla base di un documento contenente delle proposte approntate dalla stessa C.G.I.L.

Le proposte non sono pertanto definitive ma offrono una base di discussione sulla quale i lavoratori sono chiamati ad esprimere la loro opinione,.fare delle proposte, modifiche e aggiunte.

Siamo convinti che l'attuale legge sulie pensioni non è buona, e che occorre conquistarne un'altra. Questa consultazione indetta dalla C.G.I.L. ha lo scopo di raccogliere le idee per elaborare un nuovo testo di legge da presentare al Governo.

E' a questo punto che sorgeranno delle difficoltà e, dato gli indirizzi del Governo attuale, non c'è da sperare su una rapida approvazione e trasformazione in legge. Sarà necessaria una vasta mobilitazione di tutti i lavoratori, fin da oggi partecipando in massa alla consultazione si lavora per un rapido riconoscimento dei nostri diritti.

Le proposte-base della C.G.I.L. si articolano in varie parti. La prima comprende i problemi relativi alle vecchie pensioni (quelle liquidate prima del 30 aprile 1968) pèr le quali sí propose un aumento; la consultazione deciderà la quantità e le modalità.

Per le nuove pensioni da istituire dal 1" gennaio 1969, si propone di collegare la pensione alla retribuzione e per una anzianità di contribuzione di 40 anni, la C.G.I.L., propone sia il 75% delle retribuzioni dal 1.1.69 e l'80% dal 1.1.70.

Minimi di pensione: la C.G.I.L. propone che sia pari al 30% della retribuzione con 15 anni di contribuzione.

Rapporto fra pensione e retribuzione, la C.G.LL. propone che la pensione sia calcolata Sulla retribuzione di 156 settimane comprese nell'ultimo quindicennio. A questa proposta abbina il fatto che è necessaria una rivaluzione delle retribuzioni, per aggiornarle alle paghe incorso. '

.Pensione di vecchiaia: sí propone 60 anni per uomni e 55 per donne.

Pensione anticipata: per i lavoratori addetti a lavori pesanti e nocivi.

Dopo aver proposto la scala mobile per le pensioni, che le colleghi all'aumento del costo della vita e delle necessità, la C.G.I.L., passa a formulare delle proposte sul finanziamento dell'INPS e indica delle soluzioni che partono dalla realizzazione della riforma dei. tributi, per fare in modo che il peso sociale di questo istituto non gravi solo sui lavoratori ma venga accolto il principio che essendo la pensione parte del reddito, questo debba essere distribuito in modo da aumentare la parte destinata ai lavoratori.

Gestioni3: è questa una parte importante del documento, nel quale si indica come i lavoratori hanno diritto a gestire i propri fondi, accantonati sui loro salari, e accenna a! modo come devono essere gestito l'I..P.S.

Riassumendo, il documento, tocca i punti pnrincipali riguardanti il miglioramento delle pensioni e la gestione sindacale dell'INPS. La soluzione di questi due problemi non è superabile nel tempo. Occorre subito aumentare le pensioni perchè sono inique e occorre mettere ordine se non si vuole che con i !tempo ci si trovi davanti a (lene sorprese, e perchè è

giusto considerare le migliorie oggi proposte come un minimo. un anticipo di ciò che secondo noi deve essere un vero e corretto sistema di pensionamento.

Tutto ciò deve finire. Devono essere i lavoratori a gestire i propri soldi e non altri. E' tempo che si finisca col mettere i redditi dei lavoratori fra i primi ad essere sacrificati e gli ultimi ad essere ricordati. La gestione dell'IPS da parte dei Sindacati deve dare la sicurezza che i soldi delle pensioni vadano ai pensionati. Può darsi che anche questo non- sia sufficiente ad assicurare delle giuste pensioni a tutti, ed è per questo che non abbiamo aspettato « il poi » per porre la questione, ma occorre che i redditi di chi ha lavoratori per tutta la vita siano assicurati dallo Stato, dalla Società, attuando la proposta riforma tributaria per far pagare chi ha la possibilità di pagare.

E' dunque ora di porre fine allo scempio della riccchezza prodotta dal lavoro e che si faccia progredire il paese e le condizioni di chi lavora.

PER LE PENSIONI:

C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L. SOLLECITANO L'INCONTRO CON IL GOVERNO

Il 5 settembre scorso le Segreterie Nazionali della CGIL, CISL e UIL hanno nuovamente sollecitato il Governo a fissare l'incontro con le Confederazioni Sindacali per riaprire le trattative in merito alla riforma del sistema pensionistico e per 1' aumento delle pensioni.

Le tre Organizzazioni Sindacali avevano già richiesto 1' incontro nello scorso mese di luglio.

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