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FIOM Magneti13

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FiÓM

chiacceg:

BOL LETTINO INTERNO DELLA

SEZIONE SINDACALE AZIENDALE

FIOM-CGIL del GRUPPRO MAGNETI MARELLI( supplemento al Metallurgico)

marzo 1968 - anno 4 n 2

accordo o sciopero

Giovedì 4 aprile avrà luogo presso la .Ass6lombarda l'incontro decisivo con la Dire=

zione della Magneti per definire la vertenza, sui problemi aziendali,a:perta,ormai da molto tempo.

Abbiamo detto incontro decisivo perchè di discorsi se ne sono spesi anche troppi.

L'ulitma iniziativa della direzione, did i= sfare il "conglobamento" er igettare la si= tuazione di parecchi anni indietro, è la ri prova che ler ichieste sostenute dai sinda cati sono giuste, ma che la direzione si o stina a non accogliere.

Questo atteggiamento padronale è anche la riconferma di un inaccettabile metodo di concepire i rapporti con i lavoratori.

Standocosì le cose noi tutti dovremmo stare a guardar&la direzione a fare e di= sfare, con il piacere di rendere sempre più difficilAcapi re le regole del rappooto di lavoro.

Al fondo dit utto ciò sta l'intendimento di rezionale dicontinuare con una situazione sregolata yt che non possa offrire nessuna possibilità didifesa ai lavoratori eai sinda cati.

L'intendimentonostro è invece di dare delle precise esemplici norme al rappoéto di lavoro, così da impedire che nel mezzo del caos succeda che si compiano degli a= busi contro i lavoratori.

Con lo sciopero del 22 marzo, i lavorato= ri, hanno anche voluto chiaramente signi= ficare che occorre po rre un fine alle ambizioni della nostra direzione. I proble mi sono ormai stati più volte illustrati, vo gliamo ripet ere quali sono le basi per un accordo, bel caso che la direzione se ne sia "dittsibnticata"

PREMIO DIPRODUZIONE, collegato al rendimento del lavoro, cioè alla produzio ne, come esiste già alla FIAT, in modo che il premio aumenti con l'aumentare del lairoduzione; detto premio deve essere va lido per tutti gli stabilimenti del gruppo,

CONGLOBAMENTO DELLE PAGHE, concordato con i sindacati esu queste basi:

La paga base deve essere pari a quel la prevista dal Contratto di LAvoro;

il 3 elemento deve avere un valore mi nimo garantito atutti, COMDrEISi i nuo= continua in e

GIOVEDI' 4 APRILE NUOVO INCONTRO PRESSO L'ASSOLOMBARDA

PENSIONI UNA BATTAGLIA DA CONTINUARE

L'esplosione di protestck dimostratasi nella sua interezza con la partecipazione allo sciopero del 6 marzo, proclamato unitariamente dalla FIOM, FIM e UILM nella provincia di Milano, ha fatto retrocedere il governo almeno sulle parti più odiose contenute nelle iniziali proposte sulle pensioni. In particolare sull'immediato prolungamento dell'età pensionabile delle donne; dando la possibilità di scelta fra il 65 % del salario e il valore dei contributi versati, la non completa eliminazione della pensione di 35 anni (in caso di disoccupazione), ecc.

Sono, rimaste invece in tutta la loro gravità: i bassi minimi di pensione; le trattenute sulle pensioni d' invalidità e vecchiaia per chi lavora; 1' aumento delle trattenute sulla busta paga; il non collegamene to della pensione alla scala mobile, ecc., nonchè la minaccia, dopo il 1970, di elevare l'età pensionabile delle donne, la definitiva e totale eliminazione della pensione di 35 anni, e la possibilità di scelta fra la percentuale del salario e il valore dei contributi versati.

. Dobbiamo sottolineare il grave fatto che mentre i lavoratori di tutta Italia protestavano energicamente con scioperi e manifestazioni il governo insensibile a ciò e, con un atto di sfida verso le masse lavo- . ratrìci, attraverso un duplice voto di fiducia imponeva l'approvazione della legge.

Come si e: nel comunicato della Segreteria $ della CGIL, e decisioni del Comitato Centrale .iella F.I.O. . e dello stesso convegno torinese della FIM - CISL, il problema di una effettiva e democratica riforma di tutto il sistema pensionistico è più che mai aperto e va portato avanti con decisione e fermezza affinché, immediatamente, dopo 1' elezione del nuovo Parlamento, questa legge venga modificata.

In conclusione la *battaglia sulle pensioni è aperta; la si deve continuare e dobbiamo vincerla per permettere ad ogni lavoratore, dopo tanti anni di .duro lavoro e sacrifici, di vivere dignitosamente e serenamente. •

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SIRNO

Sempre aperta la lotta pet previdenza

ROMA: 9 marra

La -Segreteria della CGIL, esaminato l'andamento della giornata di lotta del 7 mar- • zo per la riforma e l'aumento delle pensioni, esprime il suo vivo compiacimento per l'adesione di mania dei lavoratOri all'appello di lcitta OGIL e delle sue organizzazioni di categoria e carne/l' fatto più significativo di questa giornata è che, ad essa, oltre i, milioni di pensionati, hanno aderito compatti -i lavoratori 'di tutte le categorie, delle grandi fabbriche del Nord e del Sud e del • tro Italia,nonché i lavoratori agricoli. Tutto ciò dimostra che l'esit~ di una riforma del sistema penidonistico e previdenziale ha c eoximerelo grandi passi nella dei lavoratori italiani, i quali hanno dimostrato con la loro lotta, la decisa volontà di realizzare obbiettivi bodereti rispondenti alle reali esigenze delle masse lavoratrici.

La Segreteria della CGIL,' rileva che tra il disegno di legge' presentato dai governi>

e quello. votato dal Patleenento, vi sono alcune modifica'rioni in senso migliorativo, frutto della lotta dei lavoratori. I miglioramenti conseguiti, non sono tali tuttavia da fare mutare il giudizio complessivamente nega- tivo già espresso dalla tersa confederale la pur riconfermando fi di avvio alla rifoirliaik, linea che - restano arliebra insoluti •importanté ,'sapetti che ,riguardano i lavoratori attivi; diritti' ac *, e cere, uoposono staesélioLzeggiorati alcuni po mod • risultanti Eli,* Menti delle penderti-zi o:7g La Segreteria dediaconsidera che la lotta alli riforma effettiva del di, pensionamentoè aperta, essa dovrà trae** tri sbocchi legislativi alli~ vo Parlamento, s badia di una piattaforma rivendi alla cui elaborazione meno ad essere I • tutti i lavoratori, al flrelt di costituire un sempre più ampio movimento unitario -capa- ce di realizzare uniniifettiva riforma del sistema previdianabile italiano.

Plauso della CGIL ai lavoratori
FIOM
Non abbiamo nessun piano pèr le pensioni.' Qui nessuno vive oltre i 40 anni!

NOI LOTTIAMO CONTRO L'AGGRES

SIONE AMERICANA AL VIETNAM, PERCHE' NON VOGLIAMO CHE IL MONDO CONOSCA UNA NUOVA

GUERRA

La donna dovrebbe lavorare 120 anni

La donna lavora 120 anni

E' fuori dubbio che la donna è attiva partecipe della vita fin dall'infanzia e si abitua ad ogni tipo di lavoro.

In quest'ultimo dopoguerra, con l'espandersi della produzione, i padroni hanno chiamato la donna nelle fabbriche provocando così, di conseguenza, la messa in moto di un processo che porta la donna a rivendicare la parità di diritti, dal momento che assolve ai suoi doveri pari all'uomo.

L'ingresso delle donne nella produzione ha permesso ai padroni di accumulare ingenti profitti ricavati anche dal minor costo della manodopera femminile. Infatti, la donna, per il solo fatto di essere tale ,viene tuttora considerata un essere inferiore rispetto

all'uomo per cercare di giustificare la situazione e evitare che la spinta « parificatoria » abbia successo pieno. Quindi si assiste ad un feroce sfruttamento della donna che lavora senza riconoscere ad essa i giusti diritti sindacali. Nell'arco della sua vita, la donna, oltre al lavoro in fabbrica, deve nuovamente sobbarcarsi un altro lavoro in casa per accudire ai bisogni della famiglia. Dunque si può dedurre che il lavoro della donna è doppio e anzichè lavorare 40 anni, prima della pensione, ne lavora 100.

Quando cerchiamo di fare apparire questo contributo della donna cosa succede? Il governo, In combutta coi padroni, propone di aumentare l'età pensionabile per le donne! Così che, anzichè 100 anni, la donna deve lavorarne 120.

l'ultima trovata

Nella occasione dell'ultimo sciopere Per le « pensioni » si è assistit0 itt alcuni reparti della nostra fabbrica` 'a delle manovre ordinate dall'alto ai soliti capini e capetti e ~ani, per sabotare io scio: p*O•peoclamato da tutte te tostreorganizzazioni sindacali. questi subalterni, prezzolati dai inwace di fare il loro do' . fr vkip .di Zirigere „i lavori nei reno ' l'opposto ed inpia 0*i nano i lavoratori. Infatti, 160 trovata consiste nel i' cartellini dalle carte!l* dr tutti• i lavoratori, per far si cibe -,:all'ora in cui si sarebbe db.-vitti uscire per lo sciopero e non troyondo il cartellino ci si darebkiténtiti dalla manifestazione. Le cose sono andate ben diversamente e, come è noto, i lavora:telt-4mm° scioperato lo stesso con

lettera d

Il 14 del corrente mese ha avuto luogo all'Assolombarda di Mi-. lano un incontro tra la Magneti Marelli e i Sindacati di categoria per esaminare le richieste presentate a suo tempo dai Sindacati per quanto concerne la istituzione di un premio di produzione a rendimento collegato ad elementi obiettivi, la struttura salariale e il nuovo sistema di cottimo instaurato unilateralmente dalla azienda.

Al termine dell'incontro i Sindacati pur ravvisando nella posizione della azienda la mancanza quasi assoluta di volontà a ritenere giusticate le richieste dei lavoratori, hanno ritenuto di rendersi disposte ad un altro incontro fissato per i primi giorni di aprile A questo punto si impongono due considerazioni alle quali nessuno può sottrarsi.

1) Poichè i problemi ir. scussione riguardano tutti i lavoratori della Magneti Marelli, la

una maggiore consapevolezza sulla giustezza della lotta.

Questa manovra dei capetti è stata così commentata: « Direzione e capetti... aguzzini perfetti » (ma falliti).

imporre gli lavoro

Nella prima settimana di marzo, al rifiuto della Direzione generale di incontrarsi con i Sindacati all'Uff. prov. del lavoro, i lavoratori hannò risposto Chlil 11.. 1/4 11 più serrata Mnbilitazione; e le lavoratrici ;addette ai tappeti ,di ~maggio dei regolatori hanno dato corso a fermate di protesta, e ciò ha "-indotto la Direzione generale ad incontrarsi con i Sindaati e'il commissario della Commissione Interna, negli Uffici del Prefetto, presente anche il Direttore dell'Uff. prov. del lavoro

Il dr. Fermi riconfermato` quanto il Sig Mangano aveva già;

VITA DI FABBRICA DA

ACCORDO SULLA MENSA AZIENDALE - 1961

Verbale di accordo interno Tra la Magneti Marelli, la Marelli Lenkurt e le rispettive Commissioni Interne degli stabilimenti di Sesto S. Giovanni e Milano (Crescenzago), concludendo le discussioni sulle richieste avanzate dai lavoratori per un miglioramento della mensa aziendale, si è oggi, 28 settembre 1961 pervenuti a questo accordo.

1. - partire dal ,1' novembre 1961 la tabella dietetica attualmente in vigore per i pasti di mensa, e cioè come risultante (attraverso le successive modifiche) dall'allegato alla comunicazione 1/02297 del 4-12-1950, verrà modificata: nella composizione: sostituendo alla quota di razione di mortadella e pancetta o salame crudo o salame cotto una quota di razione, costituita da prosciutto cotto (spalla) o coppa. sulle giornate del lunedì e del sabato, sostituendo alla salamella (quando vi ricorrano) i cotechini, sulla giornata del mercoledì; nella qualità: sostituendo all'attuale qualità di pasta alimentare quella Barilla, sostituendo all'attuale qualità di riso quello Maratello;

c) nella quantità: aumentando l'attuale razione di pesce ,conservato (in genere tonno) da gr. 60 a gr. 100, aumentando l'attuale razione di olio per insalata da gr. 8 a gr. 12, raddoppiando sul primo piatto l'attuale razione di formaggi duri.

2. A partire dal 16-12-1961 l'attuale prezzo del pasto semplice di mensa verrà portato da L. 58,50 (di cui 'L. 1,50 per il « Fondo stoviglie e tovaglie ») a L. 84,50 (di cui ancora L. 1,50 per il « Fondo stoviglie e tovaglie »).

3. - Il presente accordo avrà validità limtiata à tutto il 31-1-1962, intendendosi tacitamente rinnovabile di tre mesi in tre mesi in assenza di preventiva disdetta da una delle parti;

4. - Durante il trimestre sopraddetto le parti si incontreranno per esaminare e possibilmente definire il passaggio dall'attuale gestione di mensa in economia a gestione appaltata. Letto, confermato e sottoscritto.

p. la Magneti Marelli p. le Commissioni Interne

p. la Marelli Lenkurt Sesto S. Giovanni, 28-9-1961.

Accordi Aziendali

COMITATO DI COORDINAMENTO

DELLE SEZIONI SINDACALI

FIOM-CGIL DELLA

MAGNETI MARELLI

Al fine di evitare malintesi, ricor= diamo che questiaccordi sono già da tempo in vigore; la Sezione Sin= datale Aziendale della FIOM li sta ribubblicando al fine di offrri re a tutti una completa documentazione sugl i accordi sindacali aziendali.

Invitiamo pertanto a conservare questi inserti al nostro giornale di fabbrica,

Ir

ACCORDO « TRATTAMENTO ANZIANI » 1955

Verbale di accordo interno

A completamento ed integrazione delle vigenti norme contrattuali e di legge;

— nel concorde intento di definire una equa regolamentazione aziendale del problema dell'avvicendamento al lavoro di quanti raggiungono i limiti di età;

— visti anche gli accordi interconfederali 21-4 e 18-10-1950, tra la Magneti Marelli e le Commissioni Interne dei suoi Stabilimenti A - B - C - N- D, si è stipulato oggi, 25 maggio 1955, il presente accordo aziendale.

- Fino a che non interverranno modifiche ai limiti di età stabiliti dalle attuali disposizioni di legge per il diritto alle pensioni di vecchiaia dell'INPS al raggiungimento del 55° anno di età se donna e del 60° se uomo la Ditta può procedere al licenziamento « per limiti di età » con il particolare trattamento stabilito nel presente accordo intendendosi con ciò soddisfatti gli obblighi tutti previsti in materia delle vigenti disposizioni contrattuali e di legge.

- Per quanti al raggiungimento del limite sopraddetto non abbiano ancora maturato il, diritto alla pensione, e questo abbiano a raggiungerlo entro il termine massimo di un anno, la Ditta non potrà procedere al licenziamento « per zzlimiti di ètà » sino alla data di maturazione del diritto stesso.

All'atto del licenziamento « per limiti di età » il dipendente potrà presentare domanda di assunzione per una parente (entro il 4° grado) appartenente, ad ogni effetto al suo nucleo familiare e la Ditta si impegna di accoglierla favorevolmente, sempre in subordine ai requisiti fisici e professionali dell'interessato e alle sue possibilità di un utile impiegò.

In ogni caso l'impegno avrà durata limitata agli 8 mesi successivi alla data di licenziamento del dipendente, oppure per quanti sono già stati allontanati per limiti di età dopo 1-1-1955, agli otto mesi successivi alla data odierna.

ACCORDO SULL'INDENNITA -DI MENSA DEL 1956

Verbale di accordo interno Oggi, 5 giugno 1956, tra la Magneti Marelli e le Commissioni Interne stab. A-B-C-N/D, sn sono prese in esame e si sono concordate le modalità di applicazione dell'accordo interconfederale 2044956 sulla computabilità dell'indennità sostitutiva di mensa nella retribuzione da prendersi a base di alcuni istituti contrattuali.

- Si dà atto che presso gli Stabilimenti in parola non vi è mai stata indennità sostitutiva di mensa, bensì, unitamente al regolare funzionamento delle mense, indennità di sfollamento mensa (accordo 1946 con le Commissioni Interne) a titolo di esperimento, revocabile in qualsiasi momento a giudizio insindacabile dell'azienda.

- L'indennità base sfollamento mensa di L. 45,— giornalierè verrà considerata concordemente utile (come indennità sostitutiva di mensa) agli effetti applicativi delle norme di cui al sopraddetto accordo interconfederale 20-4-1956.

A decorrere da tale data però, mentre si manterranno inalterate le particolari indennità assistenziali mensa (assenti per malattia, infortunio, gravidanza e puerperio e presenti ma con controindicazione medica di vitto collettivo) e quelle integrative per nocività (presenti Stabilimento 13), ai dipendenti nuovi assunti non verrà più corrisposta alcuna indennità sfollamento mensa sulle giornate lavorative normali non lavorate per disposta riduzione o diversa ripartizione dell'orario settimanale di lavoro (ad esempio per i normalisti, con orario di 40 ore settimanali, sulle giornate' del sabato). Letto, confermato e sottoscritto.

p. la F.I. Magneti Marelli p. le Commissioni Interne' (seguono le firme) stab. A-B-C-N/D (seguono le firme))

STRALCIO DEL VERBALE DI ACCORDO INTERNO 8-6-1956

SUL CONGLOBAMENTO

Omissis

Ad indire equivoci interpretativi sul punto 2 dell'accordo aziendale 22-1-1954, viene precisato che la Ditta è tenuta a concedere (per ogni Commissione Interna e sempre subordinatamente alle esigenze del lavoro, da considerarsi in ogni caso preminenti) i « permessi » con assegni per i contatti con le OrganiNazioni Sindacali fino ad un messimo di N. 14 mensili e per un complessivo non superiore a 30 ore; per non più contemporaneamente, inoltre, di un membro di una stessa corrente sindacale.

Omissis

ACCORDO SULL'INTERVALLO DEI TURNISTI - 1961

Verbale di accordo interno

A seguito delle trattative svoltesi tra la Direzione e le Commissioni Interne della F.I.M.M. degli stabilimenti A-B-C-N/D per l'esame della richiesta avanzata di pagamento della retribuzione della mezz'ora di interruzione giornaliera dei turnisti, è stato convenuto, a compelta definizione, quanto segue:

Con decorrenza dal 1° giugno c.a. sarà corrisposta a tutti i turnisti, in aggiunta ai già esistenti pagamenti di retribuzione per orari non lavorati, una indennità giornaliera di entità pari a 15 minuti di paga minima contrattuale Contratto 1-3-1956);

Detta indennità sarà pagata per ogni giornata completa di presenza effettiva al law?ro.

Le parti concordano inoltre che le concessioni di cui sopra devono intendersi anticipazione su quanto eventualmente in seguito fosse stabilito in materia per legge e per contratto.

Letto, confermato e sottoscritto.

4•. Ai licenziamenti « per limiti di età » sarà corrisposta, oltre le norme normali spettanti contrattuali e di legge, una indennità integrativa che per il 1955 sarà pari all'importo di 300 ore di retribuzione globale se il dipendente avrà raggiunto i nove anni di ininterrotto servizio, 'con un supplemento inoltre pari all'importo di 20 ore di retribuzione globale per ogni ulteriore anni di dipendenza, fino ad un massimo di ore 200.

Con il 1-1-1956 l'importo dell'indennità integrativa e del relativo supplemento, si intendono ridotti di un decimo sulla misura prevista per l'anno 1955; con il 1-1-1957 di due decimi; con il 1-1-1958 di tre decimi e così di seguito sino alla totale estinzione con il 31-12-1964.

Limitatatmente agli operai licenziati per limiti di età saranno pure corrisposti tanti decimi del « premio contrattuale di anzianità » (art. 21, parte l` del contratto nazionale di lavoro 25-6-1948) relativi al primo ed al secondo decennio di anzianità di ininterrotto servizio per quanti sono gli anni maturati di anzianità alla data del licenziamento.

- Il presente accordo si intende efficace ed operante anche nei confronti dei dipendenti licenziati « per limiti di età » dal1'1-1-1955 ad oggi.

Per questi interessati, naturalmente, sarà effettuato il conguaglio tra quanto previtso al presente accordo e quanto eventualmente già liquidato dalla ditta, oltre le normali competenze contrattuali e di legge, a titolo di liberalità.

- Il presente accordo decorrerà dall'1-1-1955 ed avrà durata di 3 anni, intendendosi rinnovato di anno in anno ove non intervenga disdetta da una delle parti con preavviso di almento 1'5 giorni.

Rimane però inteso che, a disdetta avvenuta fino al raggiungimento di un nuovo accordo, la Ditta resta obbligata a corrispondere comunque il trattamento previsto nel presente accordo.

Letto, confermato e sottoscritto.

p. la Magneti Marelli p. le Commissioni Interne Sesi S. G., 25-5-1955. Sesto S. G., 31-5-1961.

ACCORDO SUL FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI INTERNE - 1954

Verbale di accordo interno

Addì 22 gennaio 1954, tra la Direzione del personale e le ommissioni Interne degli Stabb. A-B-C-N/D della F.I. Magneti Marelli, visto l'accordo interconfederale 8-5-1953 per la costituzione e il funzionamento delle Commissioni Interne, ad integrazione dell'Art. 10 dell'accordo stesso, di cui seguirà le sorti ad ogni effetto, si sono concordate le norme particolari sotto riportate, con decorrenza dall'1-2-1954.

1. Collegamento interno con gli organi aziendali

L'orario delle riunioni con le Commissioni Interne sarà di volta in volta concordato con le Direzioni di Stabilimento o con la Direzione del Personale.

I rapporti però saranno normalmente tenuti dalle Commissioni Interne con quest'ultima.

Per dette riunioni le Direzioni di Stabilimento concederanno di volta in volta i relativi permessi, di cui la Direzione del Personale autorizzerà la retribuzione entro i limiti dell'orario normale di legge.

Per l'esame dei problemi a carattere aziendale, e non particolari di Stabilimento, le riunioni dovranno sempre avvenire presso la Direzione del Personale con una rappresentanza qualificata di tutte le Commíssíoni Interne; in questi casi i permessi saranno rilasciati con un anticipo di un'ora sull'orario fissato perchè i delegati delle singole Commissioni Interne possano preventivamente riunirsi fra di loro presso la sede della Commissione Interna dello stabilimento A.

Coordinamento tra i singoli membri di Commissione Interna e tra le diverse Commissioni Interne

E' ammessa una riunione settimanale, che normalmente deve tenersi nell'ultima ora di lavoro del Venerdì (dalle 16 alle 17) tra i membri di ogni C.I., con rilascio di permessi secondo le modalità di cui al punto l'. na volta al mese la riunione potrà assumere carattere collegiale dei membri di tutte le Commissioni Interne, presso la sede della Commissione Interna dello stab. A.

Collegamento dei lavoratori

In omaggio al disposto contrattuale per cui l'attività delle Commissioni Interne deve svolgersi senza creare intralcio alla produzione e al normale andamento del lavoro nell'impresa, i contatti delle Commissioni Interne con i lavoratori saranno tenuti negli appositi locali nell'ora prima dell'inizio dell'orario di lavoro (dalle 7 alle 8), durante l'interruzione per la refezione e dopo la cessazione del lavoro sino alle ore 19,30.

A tale scopo due membri di Commissione Interna per ognuno dei due turni di mensa dello stabilimento N, sono autorizzati a riprendere il lavoro, dopo la corrispondente interruzione, con mezz'ora di ritardo, conservando per la mezz'ora stessa la normale retribuzione.

Per gli stab. A-B-C, di cui si effettua un solo turno di mensa due membri della Commissione Interna dello stab. A ed uno rispettivamente per quelle degli stab. B e C, potranno avvalersi di identica concessione. Letto, confermato e sottoscritto.

p. la F.I. Magneti Marelli p. le Commissioni Interne (seguono le firme) stab. A-B-C-N/D

2,.-

Subordinatamente alle necessità aziendali, saranno concessi con le modalità di cui al punto l°, i permessi richiesti dai singoli membri di Commissione Interna che abbiano necessità di uscire dallo stabilimento per tenere i contatti con le' diverse Organizzazioni Sindacali dei lavoratori.

Collegamento delle Commissioni interne con le organizzaziorti sindacali

ALLE SEZIONI DEL GRUPPO a Carpi la regola del cottimo truffa alla Rabotti

trattativa dovrà avvenire a livello di « gruppo » con la partecipazione di rappresentanti. dei bari stabilimenti.

2) Se nell'incontro d'aprile la Magneti Marelli manterrà una posizione negativa non si dovrà più indulgere, ma bensì ogni stabilimento dovrà porsi sul piano di lotta concreta, coordinando delle azioni sindacali unitarie per imporre il rispetto dei diritti dei lavoratori.

E' bene che anche i Sindacati non disattendino a queste due considerazioni perchè i lavoratori hanno già sopportato troppo a lungo le conseguenze delle violazioni delle norme contrattuali da parte dell'Azienda.

E' bene che la Magneti Marelli sappia che i lavoratori sono pronti ad intraprendere la lotta sindacale se non saranno accolte le loro richieste.

Saluti.

Il processo di « riorganizzazione » da tempo in atto alla Rabotti continua il suo galoppo. Infatti, il taglio dei tempi a tutte le lavorazioni e a tutti i vari particolari è ormai generale.

Alla Sezione meccanica dove lavorano tutti operai di 1.a e 2.a categoria e, dove tradizionalmente i tempi di lavorazione erano direttamente autodeterminati da ogni singolo, oggi vengono imposti tempi di lavoro irreali, perchè, volutamente. si tende a trasformare l'operaio specializzato e qualificato o addetto a macchine multifasi, come sono i torni, le frese, le pialle, le rettifiche dalla perfetta conoscenza del disegno, alla messa a punto della macchina, alla sagomatura dell'utensili, ecc., in un comune esecutore portandolo, quindi, al rango di operaio comune, tentando di svuotarlo della sua forza contrattuale derivata appunto dalle sue capacità professionali, Imponendo così, non solo un taglio netto nel guadagno di cotti-

investimenti per garantire

affermato al Sindaco, cioè che per 'Carpii non esiste nessun piano di chiusura della fabbriCa nè tanto meno di riduzione della produzione o del numero • dei , lavoratori e anche del minimo di orario settimanale di 40 ore. Alfa produzione dei regolatori subentrerà i tergicristalli » che è una produzione più complessa.

Oltre a ciò, nessuna .assicurazione per , la Sorte che toccherà a Carpi nella =programmazione di ristrutturazione che sta 'Stiadiando la FIAT per il*« Gruppo • • Questo è un primo successo per la difesa degli orgainci e dell'orariodi lavoro, ma non possono non .

essere continuamente pfeoect.tpati, i lavoratori, della prospettiva della fabbrica, fino a quando non si faranno ingenti investimenti che -trasformino radicalmente il ;processò prtiduttivo, coi fitao;Iii; nario 'nuovo, nuota otgatilLzazione dei reparti con modificazione delle strutture murarie.

Perciò i Sindacati provincigh sono impegnati di ritrovarsi alla fine del presente mese, per, esaminare. gli ,sviluppi deltazione' di sehsibilizzazione delle Autorità e Organismi, affinchè lo stabilimento di Carpi sia rinnovato e Potenziato.

mo di 5 - 6.000 mila lire al mese, ma anche di umiliare e mortificare questi valenti operai. In questo processo un ratto assai grave è quello che d, tempo avviene alla seconda e terza sezione dei motorini, in cui il taglio dei tempi e il temporaneo ricatto del posto di lavoro ha raggiunto livelli tali da costringere moltissime lavoratrici, pur di realizzare la produzione richiesta, a lavorare nella mezza ora dedicata ai pasti!

Ecco alcuni dati: alla seconda Sezione, deve si producono gli statori della 850 FIAT, per mantenere un guadagno di cottimo pari a 8.000 lire mensili, hanno dovuto aumentare la produzione oraria di un quarto!

Alla terza Sezione motori, stesso fatto, per garantirsi 8.500 - 9.000 lire al mese di cottimo, aumento della produzione oraria di oltre un quarto!

In altra lavorazione, tariffa ridotta - su ogni 100 pezzi prodotti lire 32 in meno - cosicché per realizzare if guadagno di cottimo precedente occorre aumentare in proporzione la produzione!

A questa linea padrèinale, di brutale sfruttamento del lavoro umano, occorre rispondere con la azione sindacale superando ogni incertezza e ricatto della Direzione. E ciò, non è sola possibile ma è indispensabile per conquistare un Ousto salario, con Ima nuova -egolantentazione del cottimo e lel premio di produzione. Pensando di fare oosa utile a tutti i lavoratori della Rabotti; pia loro più ampia valutazione possibilità reali dell'Azienda_ di accogliere le richieste avanzate „sul cottimo e sul premio 4i produzione, riportiaMo i dati più significativi del bilancio pubblicati da « 24 OkE » qualche giorno fa:

Utile netto: 43.429.754 lire

E ciò dopo aver stanziato per ammortamenti ben 199 quindi significa che l'utile, detratte tutte le spese, è stato di oltre 242 milioni.

•45

basta con le rappresa glie antisindacali !

COMMISSIONE INTERNA MAGNETI MARELLI

Stab. di Crescenzago

Alla Direz. del Personale

Alla Direz. di Stabilimento

All'Uff. del Personale

Questa Commissione Interna deve lamentare il fatto che, il giorno 6 c.m. all'inizio di una manifestazione di sciopero indetta dalle organizzazioni sindacali, il Sig. Bernardi, responsabile della Sez. 5 ha impedì.:» con minacce ad alcune opet-,;zi.,e alle sue dipendenze di esercitare il diritto di sciopero sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

A dimostrazione di questa nostra presa di posizione sta il fatto che, il giorno successivo allo sciopero, il Sig. Bernardi incaricava un suo diretto subalterno, il Sig. De Martino, a spostare dal proprio posto di layoro l'operaia Rotondo Marisa inviandola, alle ore 15 di venerdì u.s., allo stab. D. Nel comunicare all'operaia la decisione presa si faceva la seguente dichiarazione: « Mi dispiace doverla mandare via perchè lei

era una brava operaia, ma sa, ho ricevuto ordine dai miei superiori di spostarla perchè lei è stata la sola in questa linea a scioperare ».

E con questa dichiarazione veniva trasferita, con tutte le sue cose personali ,allo Stab. D a fare i turni.

Non sappiamo se questa decisione sia stata presa arbitrariamente dal capo sezione Sig. Bernardi, oppure se sia un metodo di linea della Direzione della Magneti Marelli.

A queste domande chiediamo un pronunciamento della Vostra Direzione; se questa nostra rimarrà senza una adeguata risposta, riteniamo che si sia instaurato un nuovo metodo nei rapporti con le maestranze, viceversa l'operaia in questione deve ritornare al proprio posto di lavoro.

Con la speranza che su quanto da noi denunciato vi sia al più presto un chiarimento, ed in attesa di un Vostro riscontro La Commissione Interna (seguono le firme) Crescenzago, 7-3-1968.

la C. I. respinge l'ingiusta punizione data dalla direzione a MANTOVANI

COMMISSIONE INTERNA

MAGNETI MARELLI

Stab. di Crescenzago

All'Uff. del Personale

p.c. Uff. Centrale Pers.

Operai — Sig. Cavallari

OGGETTO: Respinta richiamo C.I. Mantovani (ccrn. n. P.0114)

Questa Commissione Interna, nella sua riunione settimanale del1'8 marzo u.s., ha preso in esame il contenuto della lettera di richiamo al membro di C.I. Manto-

PERCHE' ?

STABIL. DI CRESCENZAGO

Ufficio Personale

Com. n. P.0114 del 7-3-1968

OGGETTO: Richiamo

Sig. Mantovani Igeo (1902) Linea 7134

p.c. Uff. Centr. Pers. Operai Sig. Cavallari

Commissione Interna Stabh. di Crescenzago

Ieri 6 c.m., all'inizio di una manifestazione di sciopero indetta dalle organizzazioni Sindacali, si è recata in un reparto non di pertinenza di lavoro ad incitare le maestranze ad astenersi dal lavoro, incorrendo così in una gravemancanza disciplinare.

Per tale intollerabile mancanza è stato disposto di rivolgerLe un formale richiamo scritto, ai sensi per gli effetti di cui all'art. 37 del vigente Contratto Naz. di Lavoro.

E' stata limitata la portata del provvedimento disciplinare che non potrà essere che aggravata ove mancanze del genere avessero a ripetersi nel futuro.

Distinti saluti.

Fabb. Italiana Magneti Marelli Stabilimenti di Crescenzago Ufficio Personale

vani e, dopo aver sentito le relative testimonianze riteniamo di respingere il richiamo scritto per il semplice fatto che il Sig. Mantovani è uscito dalla Fabbrica per uno dei corridoi usati per il transito, non si è recato perciò in reparti e non ha incitato nessuno a seguire il proprio esempio.

Dobbiamo far notare che a nessuno è mai stato contestato di percorrere liberamente durante il periodo non di lavoro i corridoi che scorrono fra i diversi reparti e

che non vi sono indicazioni di sensi unici, divieti di passaggio, divieti di sosta ecc., ma nella Fabbrica vi è sempre stato, come è giusto, un libero movimento, appunto per dimostrare che si è in una Fabbrica e non in un altro luogo.

Riteniamo pertanto di non tener conto del sopracitato richiamo porgiamo distinti saluti.

La Commissione Interna (seguono le firme) Crescenzago,. 7-3-1968.

PREVIDENZA SOCIALEj

la libertà di azione dei sanitari INAM e dall'altro perché tende ad assimilare alle finalità mutualistiche l'azione di repressione condotta dai datori di lavoro.

Mentre il Ministero del Lavoro propone di accollare sulle spalle dei lavoratori un contributo per i medicinali, mentre gli ospedali minacciano l'assistenza indiretta, mentre si parla di ridurre il numero dei farmaci prescrivibili, una nuova iniziativa della Direzione generale INAM si propone di far pagare ai lavoratori la crisi che travaglia le mutue.

Qui di fianco pubblichiamo, integralmente un comunicato apparso su una pubblicazione della Direzione dell'INAM, dalla quale si apprende come sia stata data ai medici di controllo della mutua la disposizione di tener conto di tutte le documentazioni e le indicazioni che fossero loro pervenute da parte dei medici inviati dai padroni ad effettuare visite fiscali a casa di lavoratori malati.

La disposizione è quanto mai grave perché da un lato limita

prestazioni inps

RIDOTTA LA CERTIFICAZIONE PER LE VARIE PRATICHE

Ai fini del riconoscimento del diritto alle prestazioni l'INPS ha deciso di non chiedere più agli assicurati i certificati di nascita e di matrimonio, se i dati relativi siano contenuti negli stati di famiglia prodotti dagli interessati. L'INPS si riserva, in caso di discordanza dei dati, di chiedere, a posteriori, i necessari certificati

Va rilevato come i sanitari INAM abbiano solo il compito di assistere e di curare i mutuati, e come, di contro, scopo di quelli dipendenti dagli imprenditori sia solo quello di un accertamento fiscale: non appare quindi nè possibile nè accettabile una confusione fra le due funzioni. Non appare soprattutto accettabile dai lavoratori che un istituto come quello dell'INAM, che dovrebbe avere funzioni pubbliche, possa far propri indirizzi tipicamente privatistici.

La gravità di tale posizione dei dirigenti delle mutue è una nuova riprova non solo della necessità di una riforma, ma anche dell'esigenza che gli istituti assistenziali che debbono tutelare gli' interessi dei lavoratori, siano dai lavoratori stessi, amministrati e diretti. Solo così si preverrà il pericolo che ogni crisi, sia scaricata sui mutuati stessi.

NOVITA' PER ASSEGNI FAMILIARI

Sni della corresponsione degli assegni, i pronipoti ex-fratre (e cioè da zio e zia) sono equiparati ai figli.

In caso di smarrimento di autorizzazione di assegni, l'INPS potrà rilasciare nuova autorizzazione con la stessa decorrenza del primo documento, a patto che l'interessato documenti di non aver percepito gli assegni e si impegni, in caso di ritrovata autorizzazione, a non percepirli (tale impegno può esser assunto con dichiarazione sostitutiva di atto notorio).

I figli laureati che frequentino

corsi di specializzazione sono parificati, ai fini del diritto agli assegni, ai figli studenti universitari, sino al compimento dei 26 anni di età. Gli assegni quindi possono anche esser pagati, dopo la laurea.

QUZ.NTI .4NNII Di ESPERIENZA COME RDTETE AVEtZE 50 ANNI D1 E5PE2IENZ4 GE AVETE SOLO 40.41.1K11? GLI SARA' SCARICATA SUI MUTUATI LA CRISI INAM

dalla prima , -

vi assunti e pari al valore dei seguenti accordi: 14% degli elettromeccanici; 16 piinti conglobati del premio e rias= setto zonale del 1961.

3) COTTIMI; applicazione integrale del sistema -i di cottimo comunicato nel 1963 compreso il 12%. C ontinuiamo a ripetere ciò che gli operai vogliono e più chiaro di così si muore!

Siamo nel 1968 eq uindi il salario ed il trattamento dei lavoratori non può essere un fatto deciso unilateralmente dai padroni, ma deve essere concordato con i lavoratori e con i sindacati.

La FIOM ritiene che se nell'incontro di giovedì non si raggiunge un positivo accor su tutti i punti, non si possa più dare tre= gua al padronato, ma passare invece e im mediatatmente all'azione, perchè ogni gior no che passa è un danno per i lavoratori e un vantaggio per la direzione della Magne ti M a relli.- FIAT.

CAOS O GIOCO DELLE PARTI?

Se poniamo questa domanda non è a caso, mentre la C.I. è convocata in Direzione per sentirsi dire qual'è il periodo di chiusura di reparti, di stabilimenti, ecc. nello stesso tempo ci si trova di fronte a cambiamenti delle date preannunciate. La Direzione dice una cosa, l'Ufficio del personale un'altra.

Una vera anarchia nei comandi e nelle decisioni! Non vi sembra signori dirigenti che i lavroatori abbiano il diritto di sapere quando si deve lavorare?

Non sarebbe bene che finalmente le direzioni responsabili della produzione trattassero in prima persona per quanto riguarda questi problemi senza delegare altri a trattare o a comunicare per loro? Occorre rispettare la C.I. che ha il compito di rappresentanza del personale dell'azienda!

Forse per arrivare a ciò occorre un nuovo spirito di collaborazione quale è sempre mancato alla nostra Direzione, la quale si è attaccata a vecchi secolari metodi, dimostrando della immaturità a concepire metodi direzionali adeguati ai tempi.

Un fatto nuovo è avvenuto, questo fatto può significare tutto o nulla, il nuovo presidente dott. Ciuti ha visitato la C.I.

Saranno però i fatti che testimonieranno se la svolta vi sarà o se è solo una questione di formalità o di gentilezza.

ALLA 5.a SEZIONE Vill3LATO IL DIRITTO DI SCIOPERO

Il 6 marzo, u.s. i lavoratori della Magneti Marelli hanno scioperato per una vera e concreta riforma delle pensioni.

Lo sciopero che è stato proclarfiato unitariamente dai sindacati e ha avuto una adesione compatta.

Anche gli impiegati, (toh! guarda chi si vede) vi hanno aderito in modo lusinghiero (e in barba alle previsioni dell'Ufficio Personale, e con esso il sig. Veneranda).

Or dunque, mentre gli operai si avviavano alle uscite dai loro reparti, alla 5.a sezione avveniva-, no dei gravissimi fatti.

Il duetto Bernardi - De Martino, (da non confondersi con lo omonimo De Martino del PSU)

non si sa come, forse dovuto ad un colpo di sole. Hanno attuato in modo minaccioso e, da poliziotto - Sifar, una pressione sulle operaie e contro il diritto allo sciopero.

Ma vi è di più, il De Martino, con i tipici metodi da gerarca fascista, si è distinto in modo più particolare dal suo camerata Bernardi.

Egli infatti, ha allontanato una laboriosa operaia dalla sua Sezione, l'ha sbattuta allo stabilimento « D » per rappresaglia. Non sappiamo se queste iniziative borboniche, provengano dalla « Madre - FIAT - Ardizzone », perchè se tale è l'orientamento di questa « cattiva - Madre & A » si sappia, che i lavoratori della Magneti respingeranno con forza, e

fermezza ín modo energico queste provocazioni.

Mah! forse il duo De martino & Bernardi vogliono essi stessi chiarire ai lavoratori, amichevolmente tra un sorso di vino e qualche fetta di salame, il fatto compiuto? Sappiamo comunque, e con essi la « FIAT-Volutas-Loro » da non lasciarsi andare su questo metodo perchè e molto pericoloso; per l'esecrabile duo cameratesco, evidentemente, una iniziativa della magistratura farebbe cader loro la cresta da galletti spennacchiati, quali essi sono. Per « Ardizzone & madre », ai loro metodi di direzione come quelli del loro feudo torinese, alla Magneti Marelli, se lo mettano bene in testa, « NO PASSARAN ».

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