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FIOM Magneti11

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Bollettino del Comitato di Coordinamento delle Sez. Sindacali Aziendali FIOM della Magneti Marciti. Anno III - n 4 - Ott. 1967 Suppl. de "il metallurgico"

LA VOCE SINDACALE "FIARELLI.

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LA POLITICA DEL e RCIdFO OVVERO SE NON REAGISCI FOGLIA DOPO FOGLIA TI. S. RI\/L% St:2 MANGIANO TUTTO Da quando i portavoce della direzione hanno incominciato ad andare in giro per i reparti a dire: « fate i bravi », « non ascoltate i sindacati », « vedrai che tu sarai ben sistemato », « l'importante è che non scioperate, non protestate » e così via, (e qualcuno c'è cascato), le cose hanno incominciato ad andar male per i lavoratori della Magneti. Usando la cosidetta « politica del carciofo », cioè di strappare una foglia alla volta, « per non pungersi », la direzione sta portandoci via tutte le conquiste ottenute negli ultimi venti anni. Infatti, come documentiamo nelle pagine interne : - con decisione unilaterale - stracciando l'accordo firmato con le Commissioni Interne - ha più che raddoppiato il prezzo della mensa ; - Ha incominciato a non pagare il 14% ai nuovi assunti e sui passaggi di qualifica e di età; - Unilateralmente e violando gli accordi aziendali ha bloccato il premio di produzione ; - Stà unilateralmente effettuando progressivamente il conglobamento, con l'arbitrario annullando degli accordi aziendali del 1961 e 1962 ; - Unilateralmente, violando il contratto, sta cambiando il metodo ( da prezzo a tempo) di rilievo e calcolo dei cottimi non pagando i112 %; - Liquida le bolle a « fine piezzo » con conseguente perdita ; - Rifiuta di rivedere il «premio di fedeltà» e quindi si giunge al pratico annullamento dello stesso.

Potremo continuare con molti altri esempi, ma ci sembra che 'elenco sia più che sufficiente per dimostrare quanto sia necessario adottare rapidamente almeno la tattica del « porcospino » altrimenti la direzione dopo aver tolto le varie foglie del carciofo » (accordi aziendali) si mangia anche il cuore ». Sin da maggio i Sindacati hanno richiesto un incontro all'Assolombarda per discutere questi problemi con la direzione. Malgrado i vari solleciti non si sono nemmeno degnati di rispondere. Sapendo di essere in torto la direzione, a giugno, propose alla Commissione Interna di esaminare tutti i problemi in fabbrica. Ma anche questa si è dimostrato ,una manovra per guadagnare tempo, come è dimost\ato dall'ultimo incontro con il dott. Ferrini. Che fare? Semplicemente continuare a constatare che la direzione sta strappando tutti gli accordi aziendali e portandoci via le conquiste realizzate con dure lotte e sacrifici? La F.I.O.M. - C.G.I.L. ha ripetutamente detto che questa è una tattica semplicemente suicida sul piano sindacale e degli interessi dei lavoratori. Noi riteniamo che sia necessario respingere unitariamente con la lotta, con lo sciopero, questa nefasta politica della direzione. Noi ci auguriamo che sia rapidamente possibile prendere delle decisioni unitarie con la FIM - CISL e la UILM - UIL, per imporre alla direzione l'apertura di trattative che permettano di risolvere positivamente i problemi sul tappeto, rispettando i diritti dei lavoratori.


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