Skip to main content

FIOM Magneti3

Page 1

BOLLETTINO INTERNA

DELLA SEZIONE SINDACALE

AZIENDALE FIOM-CGII

DEGLI STABILIMENTI MAGNETI mARRITI DI SESTO S. GIOVANNI

marzo 1966

lavoratori della Magneti- Slarelli

- PER IL CONTRATTO DI LAVORO

- PER DARE GARANZIA AL POSTO DI LAVORO

- PER FARE RIENTRARE TUTTI I LAVORATORI SOSPESI

- PER UNA NUOVA POLITICA AZIENDALE I

I MERCOLEDÌ 16marzo:

i NAZIONALE

PER I LAVORATORI DELLA MAGNETI sarà

di 24 ore

I GIOVEDÌ 24 marzo

SaOpERo

GENERALE

DEI LAVORATORI METALLURGICI EDILI

ALIMENTARISTI

DELLA PROVINCIA DI MILANO

che per i lavoratori della Magneti sarà

DI 24 ORE

i LOTTIAMO UNITI PER I NOSTRI DI3ITTI

- É/ENTRANO I SOSPESI

SI FANNO ORE STRAORDIKARIZ

VENGONO PATTE DELLE ASSUNZIONI

Questi sono tre dati della situaci* ne che fanne capire che la direziong ne ha bisogno della produzione, ed è anche il migliore momento per ce stringere il padronato a riconosce re i nostri diritti.

Sappiano che non tutti i sospesi sono rientrati, e per questo abbia mo messo fra le nostre richieste di far rimatala" tutti sospesi.

A coloro che rientrano ricordia so che senza la lotta, la opponici° ne dei sindacati sarebbero certamen te stati licenziati. Oggi essi posa sono atere ancora il posto perehè c'è stata una lunga e dura lotta culminata nei 70 giorni e notti di presidio sul viale Marelli, nelle sciopero generale di tutti i lavori, tori di SestoS.G. • nella solidarie tà giuntaci da tutte lo parti. Ci sono state delegazioni a Rosa, in Prefettura, interventi di Parlemen tari, ecc.

Cuoco ciò ha fatto fallire, in parte, i piani direziknali. Oggi id. prendendo il,posto in fabbrica non dovete sentirvi dei beneficiari dei la gratitudine padronale, ma il pone sto in fabbrica lo dovete alla letta ai sindacati.

La manovre padronali non sono finite» Noi assistiamo al fatto che, pur essendoci ancora dei sospesi, la direzikno, assume nuovo personale. Questo è fatto perchè i nuovi sono assunti con loo paghe più basse e con la Paura di tornare ad essere senza lavoro.

Questa politica crea un pam ricolo per tutti, e cioè che fra 3 6 mesi si cominci a sospendere, con l'obiettivo di cambiare un'ali

1

tra parte di manodopera anziana con quella nuova e a paghe più basse.

Percui non abbiamo che 2 scel= te: 1) conquistare un aumento di pa ~per tutti, e cioè vincere la lot ta oontrattuale,oppure fra poco sa remo costretti a fare la fila per chiedere la ~v riduzione della pa ga in cambio del ppsto di lavoro.

Noi rifiutiamo questa ultima soluzione, perohè uniti abbiamo la forza per vincere la lotta contrat= tuale, e imporre alla direzione il contratto che già è stato accettato in 800 pioeole e medie fabbriche di Milano e Provinnia.

CHI SABOTA LA PRODUZIONE?

Nella foga della riduzione dei costi, inseguita dalla nostra direzione, vengono commessi di quei fatti che hannc il sapore di cose fatte da gente che ha perso il senso della ragione.

Qui citeremo il caso dell'operaio Ceresoli Alberto, noto come saldatore e che è stato sospeso per un paio di mesi, lasciando il reparto senza saldatore, e il suo lavorc veniva fatto fare da altre persone improvvisatesi saldatori per sopperire il bisogno.

E' chiaro che il Ceresoli è stato sospeso per completare il numero di coloro che dovevano essere sospesi in quel reparto. Si, perchè la direzione decide che i costi devono diminuire con la eliminazione di un certo numero di occupati, per poi far fare il lavoro occorrente a quelli che sono rimasti. I capi incaricati a questo compito agiscono sotto il timore di non essere apprezzati e nella foga commettono anche cose assurde.

Fatti come questi sono criticabili perchè: l - non è vero che il lavoro manchi.

2 - s i mette in pericolo la vita di altri operai adibendolli a lavori pericolosi dei non pratici.

3 - Ai rimasti viene imposto di fare il lavoro anche per gli assenti creando un continuo pericolo di nuove sospensioni.

4 - In questo modo il progresso tecnico diventa un peggioramento delle condizioni di lavoro.

Questo succede perchè troppa e la libertà padronale di fare e disfare, ed è per questo che fra i punti della piattaforma contrattuale vi è la rivendicazione della contrattazione di tutti, gli aspetti del rapporto di lavoro da parte del sindacato e nella fabbrica. L'unico modo per imporre un diverso andamento è la lotta unitaria così come stiamo facendo.

ISPETTORATO DEL LAVORO

Alcuni giorni fà si sono recati alla Magneti Marelli alcuni funzionari dell'ispettorato del lavori, per vedere se presso gli stabilimenti si effettuassero ore straordinarie.

li sopraluotgo è stato fatto in tutti gli stabilimenti tramite, il controllo dei cartellini degli operai. -

.— Sono stati chiamati i membri della commissione inter.>na, ma il risultato dell'inchiesta e le conseguenze che ne derivano non si-sa ufficialmente ancora nulla.

Challei che circolano sembra che la Direzione- sia stata-multata per sbrecchi milioni.

Tutti sanno però che in alcuni reparti,:degli stabilimenti centinaia di lavoratori hannolayoraiq otre, leAa. ore settimappli, ed anche di domenital e migliaia ire le 40 ore iiittitnanali the la £litta,•qtrando le fa comodo, impone a tutti; come impone le' 48 ore in base al contratto e alla legge.

Tutto questo è avvenuto nonoìtante vi 'siano centinaia di sospesi a zero ore, e, contro ogni regola r imena, senza l'autorizzazione dell'Ispettorato stesso.

114 SISTEMA BEDEAUX DELL'ING. LASHLEI

Da tempo la Magneti Marelli ha assunto un ingegnere francese, certo Ing. Lashlei, per sistemare i metodi di lavoro e la determinazione dei tempi di lavorazione.

Al contrario di quanto avviene per i lavoratori, egli viene pagato lautamente, chi parla di L. 8.000 all'ora, chi dice L. 50.000 al giorno. Sia in un modo che nell'altro egli viene a percepire molto di più che il nostro Presidente della Repubblica.

Gli scopi che la Magneti si prefigge sono quelli di far lavorare di più le maestranze e pagarle di meno; ma per fare questo occorreva che scendesse dalla Francia un ingegnere specializzato nel conoscere meglio l'orologio dí ' quanto lo conosca il tempista italiano? Quando sappiamo che i tempi alla Magneti si sono sempre ridotti anche a costo di violare il contratto di lavoro e le regole interne, come si fa anche oggi ! Quando tutti sanno che la formi; più semplice a questo mondo è dare l'ordine di far lavorare di più e pagare di meno!

Ma se l'intenzione della ditta è quella di risparmiare danaro per far costare meno il prodotto, nen, è quello di levare ancora il sangue a coloro che già sone stati spremuti fino al midollo, ma viceversa, cominciaree - a risparmiare lo stipendio dell'ing. Lashlei e, se devesairnin fare a lista di altri che alla Magneti non fanno atto che creare scompiglio e intralciare il lavoro a chi effettivamente produce ed opera per dare all'azienda un maggior vigore democratico e produttivo, la lista verrebbe lunga incominciando con certi uffici politici, burocratici di assistenza e consulenza.

Anzi certi organismi non fanno altro che peggiorare la situazione esistente, oltre che essere un dispendio finanziario inutile.

GLI INVALIDI

Sappiamo bene che in ogni fabbrica vi deve essere una percentuale di invalidi prevista dalla legge. Ma anche qui la Direzione della Magneti non sembra tanto entusiasta e per un motivo molto evidente: gli invalidi, i mutilati, i poliomelitici, i ciechi, i sordomuti, evidentemente non sono dei forzati da poter sfruttare fino all'osso, e questo sembra non piaccia ai nostri padroni. In?atti si decide di fare il cambio, assumendo altri invalidi, che però hanno una invalidità minima e si lasciano a casa mutilati con una invalidità abbastanza accentuata. Così la direzione potrà dimostrare che in fabbrica vi è un numero prescritto di invalidi. In tutti i modi, molti di questi, sono persone con una capacità lavorativa ridotta, eppure sono costretti a guadagnarsi il proprio cottimo come fossero normali (questa è l'umanità che ha la Direzione del personale).

i

LETTERA AI CAPI

Sappiamo molto bene che in questi ultim tempi il nuovo direttore. <alato da Torino, preme sui capi parche, questi, oltre al lavoro specifico che spetta loro, devota" agire per, intimidire con diverse forme gli operai e le op*raie, che esercitano il diirtto di sciopero.

Essi, secondo il direttore, sorte responsibili- della volo» raie, che esercitano it diritto di sciopero. con la lotta più benessere.

Se questo è vero, è anche vero che ognuno si prende +e sue responsabilità nell'agire nel tale modo; non servono i piagnistei del signor Brusamonti che dice alle ' sue donne » che se scioperano lui perderà il posto e la di-ezione se la prenderà con lui, come non servono i ricatti * le pressioni del signor Ferrari dello stabilimento D, del signor Franzolin della quarta sezione e dell'ingenier

Di Lena del reparto tranaeria che per far bella figura etti fronte al "Torinese" agiscono in modo poco corretto.

SIipplano questi signdri che non vi sono scusanzeia-cortati,on vi sono atuse per batti quei %ago 'che si compendino 4Pi nle modo.

Essi devono ricordare che sono anch'essi dei lavoratoroggiogeti alli volontà del padronato più degli bps» rei e che dovrebbero ribe[10111 a certe direttive che esulano i 'suo; compiti di capi, come già qualcuno ha avuto il coraggio di fare mantenedo fede alla sua personalità. Ci meraviglia che persone che hanno studiato fino all'università si riducano ad agire con tanta bassezza, così coti» ha mito il Pilanto della Magneti Marelli, i lavoratori non turano bisogno di suggerimenti e di consigli di "pesto genere, essi sanno che da quando lottano per refelioTi condizioni sono nei loro piene tikiittit > perché fino ,OVet contraria il diritto di scioper% è l'unica arma dei voratori per migliorare le sue tendiaioni ali vita e l avoro.

AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA'

n vi è- dì raccq re quelesflai'zO•fritco e ' ili, r0em-

farp Cima

sti giorni, da parte- Pe Gorno a della Confindeddib, in *ressendosi d 9 roiàlemi ella produzione dei salari sí afilernqichPse n• la produttività nonsi possono „Sale Lem la produ ' te;-,si intende, le ore Impiegate per fare O a deterM té prodyàione seeatetntnillt:etizione le ft'ese ore lavoratOgieiuol IO* ci* tata•la fluita e viceversa Itg,Tcluziejlne ,e sempre la stessa solo diminuite le ore effetIive df lavoro la produttività è sempre in aumento.

Se sotto questo principio dovessimo etirrientare i salane Magneti in proporzione all'aumento della produttiv ottenuto in questi ultimi anni, sicueamente si dovrebbe aumentare del 50% le paghe dì. tutti i lavoratori, tanto è vero che in tutta la discussione fatta per ottenere il premio di produzione, collegato come diga -il contratto, "ad elementi, obbiettivi", I direzione ;ha . sostenino in quegli ancor fino chè met piegate) n zione

alcuni anni fa e quelle che si producono oggi, per aver un idea; da trentacinquemila giornaliere si arriva oggi ad ottantamila ; potremmo fare il calcolo dei televisori, degli spinterogeni, delle trombe e, tergicristallo dai-servofreni alle batterie, bobine, ecc. ecc.

La produttività è aumentata in modo impressionante ma quali benefici hanno avuto i lavoratiri?

Se andassimo a prendere per buone le dichiarazioni fatte da questi grandi Uomini dell'economia nazionale non sarebbe bisogno di lottare per i cinque punti avvanzat; dalle Organizzazioni Sindacali.

La Magneti Marelli potrebbe accettare globalmente tutte le richieste senza sentire il minimo peso finanziario per detti oneri.

Ma cosa c'è dietro questa intransigenza ! Pensiemo c 1e non sia di carattere economico, me sia quella che ha sempre caratterizzato il grande padronato e cioè quella deI.a libidine antioperaia sostenuta da alcuni gruppi dominanti i quali pensano di fiaccare i lavoratori per mantenere il loro potere politico sui lavoratori e sul popolo Italiano.

IL SACRIFICIO DELLO SCIOPERO.

Massimo sa più di noi lavoratori quale sacrificio 40ver lottare sempre per migliorare le nostre concliziegiù (Il vita, per avere più potere per contrattare la nostra for-M lavoro, che trova dall'altra parte schierato un padronato, gretto e fazioso, che non concede gli aumenti sali' mieli che potrebbero benissimo essere concessi.

àasta vedere l'accordo fatto fori gli ifidustriali assdeW ti alla piccole aziende. Il vero ragionarnento.del-nostro padronato non è quello economico, ma è quello' di una politica sindacale arretrata, esso non vuole che i sindacati e gli operai contrattino la loro opera, ma. che agiscano solo in funzione subalterna a quelle che sono le decisioni della azienda.

In pratica il padronato vuole la libertà di fare e disfare e disfare a suo piacimento anche a danno della libertà e della personalità umana del lavoratore all'interno dell'azienda.

Possono i lavoratori essere sempre soggiogati a tale volontà, essere coerciti, minacciati continuamente come avviene da parte della vostra direzione I o è meglio trovare la forza, l'unità ira tutti per troncare questi metodi anche se costano sacrif(CTI Non è forse meglio lottare per respingere durante in tutte le ore di lavoro un clima di libertà,. di SIOACCEZZ del lavoro e di un guadagno corrispondente allo sforzo che ognuno di noi dà per una maggiore produttività& Quanti isacrifici fatti dal giorno in cui le classe operaia si è orgiiiiizzata in sindacato, ma quanti passi in avanti fatti i Basta dare un'occhiata al con. tratto: prima non esisteva nulla e tanta strada vi è ancora da fare, ma dovremo rimanere uniti e vigilanti, sia per quello che abbiamo conquistato, sia per quello che ci 'testa ancora da conquistare.

Il salario non è ancora sufficiente per le esigenze tempre crescenti della vita che noi e le ostre famiglie devono condurre, e per quanto riguarda i lavoratori della Magneti il salario è diminuito attraverso le mille forme usate dalla direzione: core l'aumento della mensa, la riduzione del guadagno di cottimo, e sono sempre di più coloro che hanno paghe inferiori "al normale" e non una lira di aumento è stata dato ai lavoratori.

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook