Skip to main content

FIOM TIBB2

Page 1

Marzo 1969

LAVORATORI DEL TIBB

E' IL MOMENTO DELL' AZIONE PER OTTENERE:

Miglioramenti salariali Miglioramento di mensa Esame delle qualifiche Ambiente di lavoro.

In questi primi mesi del 1968 si sono susseguite le lotte sindacali aziendali in molte fabbriche, di piccola e grande dimensione come la Siemens, Metalmeccanica, Fiar, Redaelli, ecc. Con queste lotte, scioperi e manifestazioni migliaia di lavoratori hanno conquistato miglioramenti riguardanti in special modo: aumenti salariali, mensa, qualifiche premio ecc..

In altre aziende si sta trattando, ed in altre sono state avanzate richieste, vedi esempio significativo degli impiegati della nostra fabbrica.

E' di fronte a queste realtà reccepite che si tramutano in accordi. Questa volta deve essere recepita anche nella nostra fabbrica nel solo ed unico modo avanzando immediatamente richieste che la realtà aziendale ci impone di portare avanti e risolvere.

Le perplessità manifestate in alcuni lavoratori devono essere superate con slancio, perchè questo è il momento, senza ritardi, di mettere sul tappeto i numerosi problemi, in caso contrario rimarremmo i soli a non veder risolti i problemi aperti.

Tutti sanno cheh se non si chiede non si ottiene nulla, che invece quando i lavoratori e le organizzazioni sindacali dimostra-

no unità dì'ntesa si migliorano le condizioni di lavoro e salarali.

La lotta aziendale condotta l'autunno scorso è un esempio da seguire, e che i lavoratori non devono dimenticarsi, il modo come è stata condotta e i risultati ottenuti, perciò la FIOM ritiene che le richieste avanzate per gli impiegati dove chiedono un aumento salariale nella misura di L. 10.000 mensili per tutti ed altri problemi siano avanzate immediatamente anche per gli operai.

IMPIEGATI PIENO SOSTEGNO ALLE RICHIESTE AVANZATE

Il testo della lettera inviata dalla FIOM all' Assolombarda

La scrivente Organizzazione sindacale Vi invita a predisporre un incontro con la Vostra associata Ditta T.I.B.B. - Milano - allo scopo di affrontare e risolvere i seguenti problemi relativi agli impiegati:

Perequazione dell'orario di lavoro alle condizioni di miglior favore e attuazione della settimana corta.

Adeguamento delle retribuzioni (nella misura di L. 10.000 mensili).

Revisione del trattamento di trasferta.

Regolamentazione dei criteri per il giudizio di merito.

Riconoscimento di facilitaziomper studenti serali.

In attesa di un sollecito riscontro in merito, inviamo distinti saluti.

Il macontento che da tempo si manifesta nella categoria impiegati, ha imboccato la strada che si auspicava da tempo. Insegue in r

IMPIEGATI IN LOTTA NOI
XSSERE
,.:FirTUALE vtlott iltdb
VoGukt
UOtto
Sezione Sindacale Aziendale F. I.O. M. -CGIL del T, I. Li. B.

ACCORDI SOTTOSCRITTI • IN QUESTI ULTIMI GIORNI

TELEMECCANICA O.M.R.

Operai

L'accordo prevede un aumento di L. 20 per gli operai e di L. 4000 mensili per gli impiegati, l'aumento dell'indennità di mensa da 100 a 125 lire al giorno, perequazioni delle retribuzioni e ripristino dei superminimi assorbiti in occasione del passaggio di categoria.

SIEMENS

Operai

Sintetizziamo i contenuti normativi ed economici dell'accordo che decorre dal primo gennaio scorso. Prevede: un aumento orario di 30 lire all'ora per i cottimisti, di 26 per i concottimisti ed economisti, 350 passaggi di qualifica con impegno di esame per un altro consistente gruppo, una nuova normativa per le linee a flusso, una maggiorazione dei tempi del 2% e scorporo dei 40 minuti di pausa giornalieri il cui pagamento avverrà sul passo medio raggiunto, aumento del 7 l'indennità di linea da 10 a 15 Ire ora, rqudazone 100% della media di cottimo ai lavoratori in attesa di lavoro.

Impiegati

Il premio aumenta di L. 16.000 annue, per gli impiegati e categorie speciali, aumento di 91 mila lire annue con valore a tutti gli effetti, col calo delle ferie che produce un beneficio di due-tre giorni in più all'anno. Passaggio in 2' categoria entro 18 mesi a chi svolge mansioni tecniche, mentre si esamineranno i casi per i diplomati amministrativi, documentazione alla C.I. sulla mobilità interna, normativa sui programmi di addestramento con possibilità di avanzare proposte e osservazioni da esaminare con la C.I.

Il beneficio medio assomma a 107 mila lire annue per gli impiegati e a 35 lire orarie per gli operai.

BREDA SIDERURGICA

Impiegati

Per i 600 impiegati ed equiparati della Breda Siderurgica l'accordo raggiunto prevede 2.000 lire mensili da accantonare e corrispondere per le ferie, 1.600 lire al mese in aggiunta agli incentivi, 2.500 lire mensili per le festività cadenti in sabato e le ferie.

Riduzione a 42 ore settimanali, pagamento di un 180° per quelle

lavorate oltre le 42, passaggio in seconda categoria entro 18 mesi per i diplomati, tecnici in addestramento, regolamentazione del criterio di procedura per la mobilità interna, aumento dell'indennità di trasferta per non meno di 200 lire al giorno.

FIAR (divisione professionale)

Prevede un aumento di 2.000 lire per 14' mensilità dal 1° febbraio; un aumento di 34 mila lira da corrispondere per le ferie,

Noi paghiamo ogni due mesi perché con lo stipendio di un mese non si riesce-ad andare avanti

Pirelli ha

la Confindustria ?

Pirelli ha messo a rumore il mondo imprenditoriale, politico e sindacale con una « sorprendente » iniziativa: ha proposto ai sindacati dei lavoratori un programma di « miglioramenti » — da attuare con la necessaria gradualità (come è precisato nel comunicato diffuso nella fabbrica della Bicocca) — su alcuni grossi temi al centro ormai da anni di un grande e sempre più poderoso e articolato movimento riven-

dicativo: la settimana corta, l'orario unico per gli impiegati, i permessi per gli studenti lavoratori, le ferie, ecc.

Non vogliamo dare dei giudizi su un'iniziativa di tale importanza, auspichiamo solo che il padronato persegua una nuova politica sindacale intesa ad accogliere quelle richieste economiche, normative che Sindacati e lavoratori da anni chiedono.

- - -
messo in crisi

BISOGNA AUMENTARE IL SALARIO

La paga è troppo poca. Il salario che prendiamo non è sufficiente a soddisfare le esigenze della vita. Queste ed altre sono le lamentele degli operai in questi ultimi tempi e corrispondono esattamente alla realtà. Mentre la ISTAT, l'Istituto per le statistiche governative, prevede per una famiglia tipo un salario mensile di L. 160.000, il salario mensile del lavoratore e della lavoratrice operaia al r• 1.8.5. varia dalle ì0.000 alle 90.000 lire. E' veramente un salario insufficiente per poter condurre una vita degna di tale nome.

Oggi, il progresso, il sistema di vita imposto dalla società capitalista esistente, esigono un livello di consumi tale che generi, che alcuni anni or sono potevano essere considerati di lusso, sono oggi parte integrante - dei bisogni. E ci riferiamo agli elettrodomestici casalinghi, alla televisione ecc., e non ultima all'automobile, che la società attuale indica come alternativa (costosissima però) al trasporto pubblico, dato il continuo aumento dei prezzi. Un livello di vita imposto dalla società capitalista esistente, tale che ad esso i magri salari percepiti non possono far fronte. Ed è la stessa società e il padronato italiano che la sorregge, che hanno creato questa contrapposizione, salari bassi, livello di vita elevato, contrapposizione che i lavoratori sono obbligati a superare per poter vivere. E qui emergono chiari gli obbiettivi per cui il padronato, questa società capitalista, ha creato questa contrapposizione. Ad una simile situazione il lavoratore è portato naturalmente a chiedere un aumento del salario, ma a questo naturale sbocco del lavoratore, il padronato ha già pronta la sua soluzione: le ore straordinarie. Senza bisogno di lottare, perchè il padrone non « molla » se non vi è costretto dalla lotta operaia, il padrone dice: « Ti do — caro lavoratore — la possibilità di arrotondare lo stipendio e cosi far fronte alle esigenze della vita ». Ma dietro

questa « offerta » padronale cosa si cela? Un aumento dei già pingui. profitti con poca spesa, la creazione di una notevole mossa di disoccupati che in pratica si traduce in una riserva di manodopera atta a mantenere sempre viva la richiesta di manodopera a basso salario, uno sfruttamento maggiore, toon « leva » di ricatto, quella delle ore straordinarie e un'alternativa estremamente pericolosa è per le considerazioni fatte, e perchè esse non sono sempre possibili, e perchè una simile alternativa mortifica la vita del lavoratore.

Se il salario deve essere, per poter vivere, di L. 160.000 mensili, tale deve essere, dato che esiste poi la possibilità perchè esso sia di tale entità.

Certo ciò significa un taglio netto ai guadagni del padronato, ma tale deve essere per il benessere economico, sociale e civile del Paese, tanto più che coloro i quali in prima persona contribuiscono alla creazione di questi guadagni sono i lavoratori, tramite la propria forza-lavoro. Quindi è sbagliato scegliere la via delle ore straordinarie per portare il salario ad un'entità tale da porci in condizioni affrontare le necessità della vita (tanto più che una grossa fetta di questo « guadagno » viene rimangiato dalle trattenute). Occorre spostare il nostro « mirino » sull'aumento sostanziale del nostro salario. Quello che ie.. si produceva in 48 ore oggi si produce in 30 e non per questo i prezzi sono calati, anzi! Per questo oggi è possibile avere un forte aumento salariale ed una diminuzione della settimana lavorativa.

Non prestiamoci al gioco del padrone, il nostro salario lo si adegua con la richiesta di poter avere .uello che loro stessi dicono si deve avere e non effettuando ore straordinarie.

L'aumento di salario resterà sempre una base fissa per affrontare le esigenze della vita; le ore straordinarie danno questa garanzia?

! a un iskaa triti ji d y ,U.1.1. ("IL VOCItial green cieIRTE rrg, 11 LILLA PIL •• .of ,!« tr,,, • hidge

Lettera aperta ai giovani

E' a voi giovani che siete da poco a contatto con il mondo del lavoro che il nostro Sindacato vuole iniziare un dialogo.

Siete entrati in questa fabbrica senz'altro con illusioni; ora, 'siete a contatto con la realtà di un lavoro fatto di sudore, illibertà, compromessi, attese, sfruttamento, senza soddisfazione. Certamente ,non è stato come speravate i 'contatto col mondo del lavoro; l'ingranaggio di fabbrica, non prevede umanità.

Come entrate, state sicuri che se voí vi eravate orientati giustamente su un determinato tipo di lavoro, non avrete soddisfazioni; se ad esempio vorreste fare il tornitore, tranquilli, è facile che vi mandino al reparto fabbri; se uno chiede di entrare come attrezzista, niente di più facile che lo spediscano a fare l'aiuto elettricista. Se ne vedono di cose storte nell'allegro mondo

industriale sapete, noi ormai, ci abbiamo fatto il callo. Logicamente ,questi collocamenti irrazionali, creeranno in voi stati d'animo demoralizzanti, e spegneranno in voi qualsiasi entusiasmo.

Gli stipendi, sono quel che sono e cioè: minimo contrattuale.

Passi per una situazione di partenza, ma il brutto è, che i minimi vengono tenuti dalla vostra direzione, degni della massima stima per anni e anni; per la direzione dei T.IB.B. poi, è un impegno d'onore. Il bello poí, si raggiunge quando il giovane operaio, per il lavoro che svolge, richiede il passaggio alla categoria superiore; la risposta, è e rimarrà sempre la stessa: sei troppo giovane, abbi pazienza, ci vogliono un po' di anni.

Facendo presente che oggi, da un punto di vista irragionevole

si è considerati vecchi a 35 anni da parte dei padroni, si può concludere che la politica padronale per i giovani è questa: sfruttamento intensivo ed estensivo delle vostre capacità, e declassamento del vostro lavoro. Se infatti può esserci un cambiamento di condizioni per voi, questo cambiamento consiste nel declassarvi le macchine su cui lavorate.

Si può quindi concludere, che ben difficilmente potrete sperare in una carriera, e ad acquisire un salario che vi permetta di formare una famiglia con una certa tranquillità; solo ai soliti raccomandati sono permesse speranze per il futuro, se non si arriverà ad una forte unione sindacale, ed è a questa base che voi giovani dovete tener conto con coscienza ed interesse.

Se vi sentite soli e nei guai, una mano ve la può tendere solo chi lavora e suda come voi, e che opera nel Sindacato.

Vedete, i diritti sindacali, i miglioramenti salariali, non sono venuti gratuitamente ,ma rappresentano il frutto di lotte, di sacrifici dei vostri compagni di fabbrica, giovani e non giovani.

Perciò, è giusto e doveroso iscrivervi al Sindacato, e contribuire secondo possibilità.

Questo giornale, è l'unica voce chiara e senza peli sulla lingua, ed è pagato dai vostri compagni iscritti al Sindacato e sarà un'arma tagliente contro chi si antepone al progresso dei lavoratori.

Ora, il vostro primo dovere è iscrivervi al Sindacato, così con Questo atto, vi unirete a tutti coloro che hanno cercato e che cercano di ottenere nel mondo del lavoro e nella società Quella giustizia e quei diritti alla libertà che sebbene umani, vincano Quel cerchio di paura e di solitudine nel quale lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo ha da tempi immemorabili piantato una bandiera di dolore e di miseria, e che cerca di rinchiudere pure te!

Il prossimo congresso della C 6 I L sancirà la " INCOMPATIBILITA' „

Da quando tutte le confederazioni hanno accettato di lavorare assieme per l'unità indacale, molti fattiSono accaduti a convalidare queto orientamento.

Durante le, lotte per far accettare dalle direzioni le « carte rivendicative » aziendali nuovi passi sono stati fatti verso il sindacato unico.

Alla lotta vi hanno partecipato tutti i lavoratori, ciò è dovuto al fatto che la « democrazia sindacale ha funzionato bene, perchè le richieste sono state preparate dal lavoratori stessi; le forme dí lotta sono state decise dai lavoratori; i risultati delle varie trattative sono stati esaminati dai lavoratori, esprimendo

su di esse i propri giudizi.

Ogni delimitazione di « sindacato » era attenuata, tutti erano impegnati nel senso che era stato « collegialmente », tutti assieme deciso. Questo è per noi della CGIL il « fatto » che ci fa credere di essere giunti al momento in cui è necessario procedere verso la ricostruzione di un tale sindacato.

Le intese di base, nelle fabbriche, sono più facili, mentre più complicate si fanno al vertice. Al fine di superare certe resistenze e di dare un ulteriore contribuio al proseguimento delle intese unitarie, la CGIL, ha preso delle decisioni.

Queste decisioni riguardano la

Migliorare la mensa

LE PROPOSTE DELLA C. I.

Quello che dicono i lavoratori sulla mensa, ci sembra superfluo ripeterlo, in quanto basta girare tra i tavoli durante l'ora del pasto, « peccato che i dirigenti dell'azienda non si vogliono rendere conto, facendo una visita in quell'orario », per raccogliere il giudizio, da ritenersi nettamente negativo, sul trattamento-che ci viene riservato.

La C.I. che ha limitati compiti ha più volte portato all'attenzione della Direzione proposte migliorative in senso preciso che sí riassumono:

Creazione di un nuovo ambiente con servizi moderni « come la mensa dello stabilimento di Vittuone ».

Revisione e nuova disamina delle quantità e qualità delle derrate alimentari che vengono somministrate in mensa.

3.) Aumento dell'indennità mensa nella misura della quotck che l'azienda paga al gestore (L. 300 circa ».

Addestramento e riqualificazione di tutto il personale addetto al servizio mensa in modo che lo stesso sia veramente all'altezza dej mansione che deve svogere.

Diritto per gli studenti serali di consumare il pasto prima di recarsi a scuola.

Aumentare l'indennità mensa ai lavoratori addetti alle caldaie e i discontinui.

Queste proposte chiaramente sintetizzate devono essere fatte proprie dalle organizzazioni sindacali e presentate insieme agli altri problemi come l'aumento del salario, qualifica, ambiente di lavoro ecc.

questione della « incompatibilità » fra cariche sindacali e di partito. Infatti è stato deciso che nel prossimo congresso della CGIL verrà attuata; anche per disposizione statutaria dell'organizzazione, la incompatibilità, concretizzando un orientamento già operante nella FIOM.

Pensiamo che questo fatto, oltre che sgomberare la strada all'unità, veda un rinnovato impegno da parte delle altre organizzazioni sindacali e tutte assieme si concentri l'attività per realizzgre oggi l'unità sindacale.

RITENIAMO SIA URGENTE LA RIPRESA DEGLI INCONTRI PER PROCEDERE ALL'UNIFICAZIONE SINDACALE.

ED ECCO IL MENU'

La mensa, gentilissimo signore, ne combina ormai d'ogni colore: ecco il menù che normalmente ogni settimana è ricorrente. Il lesso che mangiamo il lunedì diventa poi arrosto al martedì, un giorno ce lo danno coi finocchi un altro, d'insalata quattro ciocchi. Mercoledì ritorna ancor brasato che perenne triste strano fato, l'aggiunta d'un orribil sugo lo fa sembrare cibo genuino. Al giovedì, amico mio caro, si serve cibo veramente raro: patate, 4t dicon », e cotolette ma il « tapino » sa che son polpette. Venerdì il pranzo è sempre fisso: • uova sode, insalata e stoccafisso. Ma se uno vuol cambiar prende formaggio che non riesce a mangiar.

Per non parlare poi della minestra, che quwita un via assai funesta, al poveretto, che per sua sventura, gli tocca trangugiar quella sozzura. E l'uomo dal lindo grembiulino, chiamato è dall'irate genti l'avvelenator degli innorerti.

Ne« vigtims

Questa società è da cambiare

DISOCCUPATI

1 milione di disoccupati + 500.000 in cerca di prima pazione

INFORTUNI SUL LAVORO

dal 1946 al 1966 infortuni morti invalidi parmanenti

RETRIBUZIONI MEDIE

occu-

n. 22.860.960

n. 82.557

n. 966.880

agricoltura L. 36.000 mensili

industria L. 80.000

attività terziarie L. 63.000

Minimo vitale L. 180.000

PENSIONI

5 milioni di lavoratori con pensioni inferiori a 25.000 lire mensili

PRODUZIONE

(1953 = 100)

Siderurgia 1967 + 269 °/o

Chimica » + 412 %

Petrolchimica » + 475 %

F lastica » + 695

DIMINUITI I LAVORATORI popolazione lavoratori

AUTOVETTURE

1950 = 597

1967 = 1.440

AUTOSTRADE

1960 al 1968 + 1400 Km.

POLIZIA E GIUSTIZIA

(dai bilanci dello Stato)

polizia stanziati

Giustizia stanziati

L. 478 miliardi

L. 157 miliardi

NESSUNO HA ANCORA PAGATO PER QUESTO!

(dai 1947 ad Avola 1968, quando la polizia spara su operai, contadini, studenti)

88 morti

647 feriti

78.000 fermati

EMIGRATI

5 milioni

In questa breve panoramica è data la situazione nella quale viviamo e che fa bene ogni tanto rispecchiarsi per aiutarsi a capire in che mond9 viviamo. Ogni dato mette in evidenza un problema.

A qualcuno può far male leggere queste cose ma non ai lavoratori. Così come a qualcuno può dispiacere che noi rendiamo pubbliche certe situazioni, perchè essi sono interessati a tenere tutto nascosto; per loro conta solo l'Italia « ufficiale », quella del « pallone » o della « canzonetta » con la quale si vorrebbe rincretinire la gente.

Ecco perchè i lavoratori lottano, perchè sanno queste cose ed hanno coscienza che si può e si deve cambiare quetsa società.

CAPITALI ESPORTATI

(dai padroni)

1968 = 1.000 miliardi (circa) (pari a 150.000 nuovi posti di lavoro)

AFFITTI

dal 1961 al 1968 + 50 %

salario speso per affitto = 38,5 %

TASSE

1.085 miliardi pagati dai lavoratori con trattenuta sulla busta paga per Ricchezza Mobile (1966)

2.729 miliardi pagati dai lavoratori nel 1967 per l'INPS

MORTALITA' INFANTILE

(su 1000 nati vivi)

ITALIA = 36

U.S.A. = 23

Francia = 22

Olanda = 15

Oggi si fa un gran parlare di « libertà e democrazia » ed altro, ma può essere libero un Paese, come il nostro dove vi è la più alta mortalità infantile fra tutti i paesi industrializzati dell'occidente?; dove 5 milioni (104 della popolazione) di lavoratori sono costretti ad emigrare per lavorare?; dove vi sono paghe inferiori del 50(4 al minimo vitale?; dove 5 milioni di vecchi lavoratori hanno meno di 1000 lire al giorno per vivere?, ecc.

Vi può essere libertà se nelle fabbriche non si può parlare, riunirsi, e alla protesta si risponde con le fucilazioni sommarie sulle strade!

Abbiamo anche dei primati (auto, autostrade, produzione) e altri; anche queste cose sono costate care ai lavoratori ma da sole non possono fare la civiltà di un popolo.

La propaganda dei padroni, portata nelle nostre case dalla TV suona come una sirena incantatrice; i tutto si dice fuorchè le cose che noi abbiamo qui scritto, e anche quando se ne parla, subito dopo si avvia un bel valzer per far dimenticare.

Manca la civiltà. Questa società non è fatta per vivere ma per distruggere l'uomo.

La lotta per cambiarla non incomincia oggi, è già cominciata da tempo. Sono i frutti di questa nostra lotta che hanno dato quel poco di civiltà e di progresso, occorre fare più forti le masse che lottano, più decise le azioni.

1951 47.515.000 19.577 000 43,5 1961 49.156.000 20.172.000 42,5 1967 52.409.000 19.107.000 37,8

Dalla prima

fatti in questi ultimi periodi si susseguono molti accordi di questi lavoratori raggiunti grazie alla volontà dimostrata e alle lotte sostenute.

Lo stimolo all'azione per conseguire tali accordi non era pensabile che scaturisse dalla sola presentazione in blocco di rivendicazioni comuni per operai e impiegati; ma bensì sulla base di rivendicazioni particolari, sia pure nel contesto generale dell'azione rivendicativa. La validità di questa impostazione è, infatti dimostrata, ad esempio, dall'accordo sottoscritto per gli impiegati ed equiparati d'officina di Piazzale Lodi e Vittuone e a quelli che si susseguono in questi giorni in altre fabbriche.

Sono propri i risultati di queste azioni differenziate che han fatto maturare anche nella cosicenza degli impiegati e tecnici del Palazzo Uffici l'esigenza di avanzare richieste concrete alla direzione.

Le assemblee effettuate nelle settimane scorse hanno messo in evidenza che è arrivato il momento di modificare il giudizio che l'azienda dà di queste categorie.

Perciò l'azienda se vuole avere la normalità nella fabbrica, elemento indispensabile per far fronte alla difficile situazione non ha altro che iniziare immediatamente a trattare coi sindacati le richieste avanzate, in caso contrario sarà inevitabile la lotta.

AUMENTA IL PREZZO DELLA COCA COLA ?

Alcuni giorni or sono la Diretione comunicava alla C.I. che la Coca Cola intendeva aumentare di L. 10 il prezzo delle bibite.

La C.I. fece presente sia alla Direzione che alla Coca Cola la non utilità di effettuare tale aumento.

A tutt'oggi non sappiamo a quale punto stiano le cose, una cosa è certa che la C.I. interpretando il desiderio dei lavoratori rifiuterà tale intendimento.

Saldo premio di produzione 1968

In questi giorni la direzione ha comunicato alla C.I. i dati riguardant il premio di produzione del 1968.

L'accordo sottoscritto il 14 ottobre 1968 stabilisce:

L. 63.000 come base fissa.

L. 10 per ogni kg. di prodotto spedito superiore ai 7.300.000.

Perciò il prodotto spedito il 1968 è di kg. 12.875.949.

Il numero dei dipendenti sempre per il 1968 è di 3.428. Avendo prodotto kg. 12.875.949 la base che è kg. 7.300.000 abbiamo kg. 5.575.949

utili per il calcolo del premio mobile;

kg. 5.575 x L. 10 = L. 55.759.490

L. 55.759.490: 3428 = L. 16.265 pro capite;

L. 63.000 base fissa + 16.265 derivante dal congegno, si ha un totale di = L. 79.265 per ogni dipendente.

Il risultato raggiunto premia la lotta condotta dai lavoratori nell'ultima vertenza aziendale.

La C.I. ha proposto alla direzione che il saldo che è nella misura di L. 59.265 venga pagato a tutti i dipendenti alla fine del mese di marzo.

Nessun crumiro nella lotta

Nessun crumiro con I' iscrizione

Quando il lavoratore vota per la Commissione Interna, è solidale con Io sciopero, assolye il suo primo dover e di uomo pensante, ma non basta. I padroni, purtroppo, detengono ancora le leve di comando del Paese ed il potere decisionale in fabbrica. Essi sono forti perchè uniti ed organizzati e cercano a tutti i costi di difendere i loro privileg ed i loro profitti intensificando lo sfruttamento della classe lavoratrice.

Alla forza organizzata dei padroni è necessario opporre la forza organizzata e reale di tutti i lavoratori. Ma la forza reale non sta nella esplosione di collera di un giorno, nella partecipazione ad uno sciopero e od un corteo: sta nella capacità di resistenza unitaria e permanente della classe lavoratrice.

LAVORATORE

Questa è l'unità e la forza che i padroni temono di più, quella che si realizza e si cementa in modo permanente nel SINDACATO e col SINDACATO. E' risaputo che anche il più bel contratto ed il più esperto sndacalsta non conterebbero una cicca di fronte al padrone, se non avessero alle spalle la forza unita ed organizzata dei lavoratori. Dovere di ogni lavoratrice, operaio, impiegato, tecnico è di organizzarsi, di iscriversi al Sindacato. Ogni iscritto deve diventare un militante attivo e contribuire con le proprie capacità ed esperienze alle scelte del Sindacato che, oggi più di ieri, resta una delle migliori garanzie per la difesa dei lavoratori, per l'avvenire della democrazia e del progresso del Paese.

II 31 marzo scade il termine utile per la consegna della delega.

Se non ti sei ancora iscritto al Sindacato della FIOM iscriviti subito!

Non è vero che sei debole e solo.

Vieni con noi, vieni nel SINDACATO!

Abbiamo bisogno anche del tuo contributo per far più grande la nostra famiglia, la famiglia del Sindacato.

Vogliamo diventare più forti perchè vogliamo costruire una società migliore, per questo ti diciamo:

Firma anche tu la delega, della FIOM e partecipa anche tu alle - nostre riunioni.

PER

IL SINDACATO

lo sottoscritto

Operaio abitante a Impiegato abitante a Via

chiede l'iscrizione alla

Spett. Direzione Ditta

lo sottoscritto

Operaio n. cartellino

PER LA DIREZIONE

Impiegato n. matricola invio la presente lettera per richiedere a Codesta Direzione di trattenere mensilmente dalle mie competenze nette, con decorrenza dall'inizio del mese in corso al ricevimento di questa lettera e fino al 31 Dicembre del corrente anno, la somma di lire 500 (cinquecento) e di effettuare il versamento per mio conto, quale mia quota di associazibne, al Sindacato

FIOM - CGIL

sul c/c bancario n. 200004 presso Banca Nazionale del Lavoro, agenzia 10, intestato a Federazione Impiegati Operai Metallurgici. Distinti saluti.

(Firma leggibile)

Data Firma I Data 1969
FIOM CGIL

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook