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Fiom TIBB1

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U na grande, consapevole prova di maturi= tà politica sindacale è stata data dai lavo= ratori del TIBB in questa fase di lotta ar= titolata, con forte adesione e con scelte di forme di lotta articolate sempre sostenute con grande spirito unitario.

Buon auspicio di forme più avanzate di u nità sindacale. Nonostante la riduzione di orario, che decurta notevoitmente il salario i lavoratori rispondono con notevole forza alle indicazioni delle organizzazioni sinda cali.

Volontà quindi di conquistare un contrat to che risponda alle esigenze della situazio ne e che soprattutto faccia fare uryGalzo in avanti tutto il movimento operaio, che al progresso tecnico slotecompagni, il pro= gresso sociale.

I sindacati non chiedono nulla di più di quanto gli indutsriali privati e in particola n& le aziende a Partecipazione Statale sono in condizioni di dare subito; basta pensare all'accordo Confapi; la lettera che la Asso ciazione L ombarda inviata a casa a molti lavoratori, vergognosamente firmata "ba= se operaia", oltre a dimostrare profonde contraddizioni è molto difensiva, segno che la combattibità dei metallurgici comincia

a preoccupare.

Già nel passato siamo stati soggetti a certi tipi di prop*ganda. Può essere un buon segno. Tutti dobbiamo sentire in que sto momento il dovere di stringerci attorno alle organizzazioni sindacali, rafforzandot le, contribuendo con l'adesione alla elabo= razione di' quelle scelte che di volta in vol ta sono necessarie per battere l'iniziativa padronale.

Lotte articolate dunque e scelte di lotta di fabbrica per fabbrica per meglio colpire il nostro avversario diretto.

Certo noi siamo anche del parere che ci vogliono più manifestazioni centrali pet• far si che l'opinione pubblica prenda sempre più coscienza della giustezza della nostra lotta.

Pensiamo anche che il Governo s.. ife renzi dalla politica della Confindustria con eludendo la vertenza per le aziende a Parte cipazione Statale, isolando ancora di più

Bisogna unire la parola ai fattiez oggi questa postibilità esiste. Forma di Lotta sempre più avanzate saranno prese in esa me con momenti di generalizzazione, tenen continua in ultima

LA CGIL propone LO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DELL'INDUSTRIA

IL PREMIO PT PRODUZIONE INCOERENZA PADRONALE

Il linguaggio di imbonitori di mercato non incanta i lavoratori.

Oltre alla solita storia che i salari non si possono aumentare per non far andare in malora l'intera economia, il padronato, ne ha inventata una fresca per far passare la stessa politica di blocco delle retribuzioni.

Si va dicendo che i salari non devono aumentare più di guanto è aumentata la produttività.

Innanzitutto è doveroso dire che se la produttività deve aumentare con l'immissione di nuove attrezzature occorre fare degli investimenti, fare cioè ciò che il padronato non ha ancora fatto in misura adeguata, anzi, registriamo un calo degli investimenti del 1965 e 1964 del 20%.

Il che significa che il padronato, mentre imbosca i profitti e li utilizza per scopi personali, punta alla crescita della produttività da ottenersi con l'intensificazione dello sfruttamento degli operai.

Questa politica padronale ha già dato i suoi frutti; infatti le nostre esportazioni sono aumentate del 20%, il che significa che i nostri prodotti sono « competitivi » perchè sono i salari ad esserlo.

Basta guardare alle paghe in atto da noi al TIBB e quel del TIBB di Baden per accorgersene subito della grande differenza esistente.

Mentre la nostra paga è di L. 380 orari (media) a Baden supera le 1000 lire orarie.

Questo solo fatto fa chiarezza e giustizia delle tesi padronali.

Ma tornando al collegamento di salari alla produttività, dobbiamo dire che è stato lo stesso padronato a rifiutare ciò che va sostenendo.

Il fatto è accaduto in occasione della contrattazione del Premio di Produzione previsto dal contratto di lavoro.

L ari.. 3 parte IV del Contratto di Lavoro afferma chiaramente che il premio di produzione è una nuova voce salariale che si istituisce tramite una contrattazione sindacale a livello aziendale.

Inoltre il premio di produzione si differenzia dalle altre forme di retribuzione perchè non è nè fisso, nè individuale, nè direttamente incentivante (come il cottimo), deve invece essere collettivo e collegato ad 'elementi obiettivi, cioè ad un elemento non influenzabile dalla unilaterale volontà della Direzione.

CHI CONTRATTA IL PREMIO

La contratta. ..eve avvenire tra l'organizzazione sindacale territGmile dei lavoratori e la direzione aziendale la quale può essere assistita dalla propria organizzazione sindacale.

NON ANNULLA NE' ASSORBE

Essendo il premio di produzione una nuova voce contrattuale non annulla nè assorbe i premi di qualunque tipo essi siano, che eventualmente fossero già in vigore nelle aziende.

I premi non collegati ad elementi obiettivi (anche se variabili) come la 14' mensilità, una tantum, premio di Pasqua e di Ferragosto ecc. devono essere consolidati e corrisposti anche in futuro.

A questi deve essere aggiunto un nuovo premio di produzione collegato al rendimento del lavoro.

Nel caso in cui esistono già premi collegati ed elementi obiettivi si applicano le norme transitorie del contratto che riguardano la trasformazione dei vecchi premi.

LE DUE PARTI DEL PREMIO DI PRODUZIONE

Il premio di produzione si divide in due parti: una parte fissa denominata e che deve essere comunque garantita; una seconda parte, variabile, regolata da un congegno di funzionamento che lo colleghi ad elementi obiettivi individuali nel rendimento del lavoro.

Elemento obiettivo

L'elemento obiettivo a cui collegare la parte variabile del premio di produzione è il Rendimento del Lavoro che si misura sommando la Produzione Omogeneizzata dividendola per le ore lavorate dagli operai direttamente impegnati nella produzione, secondo la (.'914-r A Nér• g

COSA C;CE IL CONTRATTO DI LAVORO

5PUNTI CONTRATTUALI!

cale Aziendale e il diritto alla con trattazione nella fabbrica dei se= guenti punti:

COTTIMO

contrattazione per modifiche, anche parziali, dei cottimi in atto; nuovo articolo su linee, giostre, catene, circuiti: uguale formulazione Intersind più modalità cadenza; procedura di contestazione: l'operaio può rivolgersi al capo o direttamente alla C.I. - Per cottimi collettivi (a squadra), direttamente in CI; concottimisti: anzichè « vincolati » sostituire con « collegati al ritmo lavorativo di altri operai a cottimo o ad altre forme di incentivo ”.

PREMIO DI PRODUZIONE

Premessa generale per formulazione i . ;o articolo

!I Premio di produzione è formato da due elementi: base e incremento;

il premio di produzione è collegato a parametri obiettivi cne ne determinano l'incremento;

la contrattazione del premio è periodica;

in caso di impossibilità di reperire un parametro obiettivo, per determinare l'incremento, si procederà periodicamente ad una contrattazione libera;

la percentuale minima in atto del 3°/o viene trasformata in indennità di mancato premio. Tale percentuale sarà applicata sui nuovi minimi tabellari;

le eventuali percentuali di fatto superiori al 3°/o, in atto nelle aziende, in sostituzione del premio di produzione, saranno consolidate e trasformate in indennità di mancato premio. Tale percentuale sarà applicata sui nuovi minimi tabellari.

COMUNICAZIONI Al SINDACATI DELLA STRUTTURA DELLE QUALIFICHE DEI LAVORATORI

Allo scopo di consentire alle parti stipulanti di conoscere la struttura e la mobilità dell'occupazione, l'azienda comunicherà, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del contratto, tramite la Organizzazione territoriale degli imprenditori, ai rappresentanti dei Sindacati dei lavoratori, l'organico numerico dei lavoratori occupati per ogni stabilimento o filiale, suddiviso per categoria di appartenenza dei lavoratori ed apprendisti.

L'azienda comunicherà altresì ogni sei mesi ai rappresentanti dei Sindacati dei lavoratori, sempre tramite la Organizzazione territoriale degli imprenditori, le modifiche dell'organico aziendale sia per nuove assunzioni sia per cessazione del rapporto di lavoro, indicando, per le assunzioni la categoria assegnata e, per la cessazione del rapporto di lavoro, la categoria di appartenenza. Questa norma non viene applicata nelle aziende fino a 50 dipendenti.

AMBIENTE DI LAVORO

Diritto del Sindacato a contrattare gli aspetti normativo-sindacali della sicurezza del lavoro e della difesa della salute.

Su richiesta del Sindacato costituzione Commissione paritetica tecnico-aziendale (con facoltà di volta in volta di richiedere l'intervento medico di parte).

Metodi e strumenti di rilevazione condizioni ambientali (nocività). Riconoscimento possibile modifica regolamento rapporto di lavoro in relazione condizioni ambientali e di sicurezza del lavoro (orario - cottimo - rotazione - turni - etc.).

Paghe nocività (anche a scalare).

DEI METALLURGICI I Rontrattazione in calo aziendale ta e fabbriche itò normativa eroi -impiegati duzione d'orario Aumenti salariali D'AZIONE SINDACALE PARTECIPA ALLA LOTTA Iscriviti alla FIOM-CGILI R TESTO DELL'ACCORDO SINDACALE CON LA CONFAPI 23 FEBBRAiO 1966 Per il contratto di lavoro dei lavoratori metallurgici IN SINTESI 1) CONTRATTAZIONE AZIENDALE E' riconosciuta la Sezione Sinda=

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Esame congiunto, tra sindacato ed azienda, o a livello provinciale Ira le Organizzazioni stipulanti, dei programmi dei corsi di formazione professionale.

INIZIATIVE SOCIALI

Partecipazione del Sindacato alla determinazione dei regolamenti attinenti alle iniziative sociali ed aziendali. Definizione, in sede di stesura del contratto, di forme e metodi di partecipazione.

LIVELLI DI OCCUPAZIONE

Le parti procederanno ad una consultazione preventiva in presenza di modifiche tecnologiche, della organizzazione del lavoro o di situazioni contingenti che possono, a giudizio di una delle parti, comportare riflessi sui livelli di occupazione o sugli orari di lavoro.

Per quanto si riferisce all'orario di lavoro, si darà luogo alla consultazione quando la riduzione porti la durata settimanale al disotto delle 40 ore e semprechè interessi più del 20°/o dei dipendenti e comunque più di 50 unità per una durata superiore a 30 giorni.

..AITTI SINDACALI

RIUNIONI E AT TIMA' SINDACALE IN AZIENDA

Diritto di riunioni sindacali in ambienti messi a disposizione dall'azienda fuori dell'orario di lavoro, con partecipazione dei dirigenti sindacali; dette riunioni avverranno possibilmente al termine della giornata lavorativa e del turno, per i turnisti.

Di dette riunioni il Sindacato interessato darà preventiva comunicazione di almeno 24 ore.

Obbligo dl fornitura di un locale apposito per lo svolgimento dell'attività sindacai° con carattere saltuario per imprese da 100 a 300 dipendenti: oltre tale limite il locale dovrà essere disponibile in maniera permanente.

AFFISSIONI

Aggiungere al primo comma: « o di persone da essi appositamente delegate ».

Secondo comma: abolire « attinenti il rapporto di lavoro ».

Ultimo comma: abolire intera dizione.

VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI SINDACALI

Per la riscossione dei contributi sindacali, l'azienda provvederà a trattenere sulla retribuzione del lavoratore che ne faccia richiesta l'importo del contributo associativo.

Tale trattenuta verrà effettuata secondo le seguenti modalità: mensilmente ed in quota fissa unica per le aziende fino a 100 dipendenti; mensilmente ed in quota fissa con due misure diverse per le aziende con più di 100 e fino a 300 dipendenti; mensilmente, in quota fissa, con più misure diverse o, a richiesta, in quota percentuale sulla retribuzione, nelle aziende con più di 300 dipendenti.

Al fine di cui ai precedenti capoversi del presente articolo, alla azienda verrà consegnata delega, valida fino a revoca, debitamente sottoscritta dal lavoratore; la delega dovrà contenere l'indicazione precisa dell'ammontare (in cifra od in percentuale) del contributo che l'azienda stessa è autorizzata a trattenere.

La raccolta delle deleghe potrà avvenire per referendum, al massimo una volta all'anno o individualmente. Nel primo caso verranno concordate le opportune modalità di effettuazione tra le organizzazioni sindacali stipulanti territorialmente competenti. L'azienda trasmetterà mensilmente, alla persona appositamente delegata da ciascun sindacato provinciale appartenente alle Federazioni nazionali stipulanti il presente contratto, o ad un istituto bancario indicato dalle Segreterie delle tre Federazioni provinciali, l'importo complessivo delle trattenute unitamente ad un elenco dei dipendenti sulla retribuzione dei quali è stata operata la trattenuta stessa.

L'istituto bancario provvederà quindi, sulla base di accordi intervenuti con le organizzazioni sindacali, a trasmettere ad ogni associazione sindacale la somma dei contributi di rispettiva pertinenza.

eimc rto St .0m4c Ma- moe<tx imier 0..cs hi1

Non abbiamo nessun piana per i. pancioni.

Qui ~suino vivo oltre i 40 anni ( da a UE Canadian Nova a )

L'incaricato dei tosseramonto : Scusa... ma hai un'aria cosi da non-organizzato s I (da UE Canadian News )

ATTIVITA' FORMATIVA E ASPETTATIVA SINDACALE

Per consentire la partecipazione degli iscritti alla attività formativa del sindacato saranno concessi permessi non retribuiti secondo le seguenti modalità:

a) la richiesta, con indicazione della durata del permesso, dovrà essere avanzata dal sindacato provinciale di categoria all'associazione irriprenditoriale almeno:

15 gg. prima della data di godimento del permesso di durata fino a 3 giornate;

30 gg. prima della data di godimento del permesso di durata superiore a 3 gg. e fino ad un massimo di 1 mese.

b) Per le aziende con un organico di dipendenti fino a 100, il numero dei permessi contemporanei non potrà superare il 4°/o dell'organico stesso.

Per l'adempimento delle funzioni sindacali che impediscano il normale quotidiano lavoro verrà concesso un periodo di aspettativa fino alla scadenza dell'incarico sindacale.

PERMESSI RETRIBUITI

eAventi diritto: gli appartenenti agli organismi statutari confederali e federali a livello nazionale e provinciale delle organizzazioni stipulanti.

°

detti devono consentire la contestazione individuale e/o collettiva ENTITA' PERMESSI dei giudizi di merito espressi. La norma suddetta non è obbligatoria per le aziende con un nuda 50 a 100 dipendenti, 96 ore pro-capite, massimo globale di mero di impiegati inferiori a 40 unità. ore annuali 192; da 101 a 200 dipendenti 96 ore pro-capite, massimo globale di ore annuali 288; da 201 a 300, 120 ore pro-capite, massimo globale di ore annuali 600;

oltre 300 dipendenti, 120 ore pro-capite, senza massimale.

Dichiarazione a verbale

In caso di presenza di aventi diritto a permessi retribuiti, in aziende con meno di 50 dipendenti, saranno presi opportuni accordi a livello provinciale.

QUOTE PER SERVIZI CONTRATTUALI

In sede di stesura definitiva del contratto. le parti concorderanno le modalità per la esazione di quote per servizio contrattuale.

CLASSIFICAZIONE

eDEGU OPERAI

Provetto)

Nota:

Abolizione

delle Categorie Speciali

Le categorie speciali sono abolite con il relativo passaggio nelle categorie impiegatizie sulla base del valore della prestazione lavorativa.

Detto passaggio avverrà nell'ambito delle categorie impiegatizie in relazione alle declaratorie, esemplificazioni e profili professionali. La determinazione di tali passaggi verrà effettuata nell'ambito delle norme per la contrattazione aziendale.

Pertanto, in base alle nuove declaratorie, gli attuali appartenenti alle categorie speciali sono inseriti nelle categorie impiegati 3' A e 2' B.

NORMA PER FAVORIRE

L'AGGIORNAMENTO TECNICO-PROFESSIONALE

Al fine di favorire l'aggiornamento tecnico-professionale che i singoli impiegati intendono conseguire sia attraverso la frequenza di normali corsi scolastici o di specializzazione, sia attraverso il miglioramento individuale delle proprie conoscenze professionali inerenti alla specifica attività aziendale, saranno stabilite le modalità di regolamentazione di tale materia.

Su richiesta delle organizzazioni sindacali si procederà ad incontri per definire i criteri e le norme riguardanti le modalità atte a favorire la frequenza dei corsi suddetti.

AUMENTI DI MERITO - REGOLAMENTAZIONE

E CRITERI DI ASSEGNAZIONE-

Allo scopo di regolamentare l'assegnazione degli aumenti di merito secondo criteri obiettivi, è prevista a livello aziendale, su richiesta delle organizzazioni sindadali dei lavoratori, la contrattazione di sistemi di assegnazione degli aumenti di merito in relazione alle specifiche situazioni aziendali e da metodi da definire tra le parti.

I criteri obiettivi di valutazione del merito non devono contenere caratteristiche antisindacali o antisciopero. Le procedure di determinazione e di applicazione dei sistemi sud-

5N,50n.iER MANINE. ocue...:c -io•Jc: cui pt.i. cr.tiT Ck.ICT SoAE'..G.4 eg :M 131.k Pel YfTE •

Con questa macchina che raddoppia fl tuo rendimento, non puoi rifiutare una riduzione del SO% della tua tariffa di cottimo. ( da JE Canadian News )

39parità

TRATTAMENTO DI MALATTIA ED INFORTUNIO

Malattia ed infortunio non sul lavoro:

Indennità integrativa a carico dell'azienda dall'a° al 180' giorno di malattia nella misura de. 20c/o della retribuzione.

-- Carenza: malattia di durata da 8 fino a 10 giorni, copertura di 1 giorno di carenza con indennità integrativa del 70%.

Malattia di durata da 11 lino a 20 giorni: copertura di 2 giorni di carenza con indennità integrativa nella misura del 70%.

Malattia di durata da 21 fino a 180 giorni: copertura di 3 giorni di carenza con indennità integrativa nella misura de I 1'86%.

Infortunio sul lavoro:

Infortunio di durata fino a 4 giorni: trattamento di legge.

Indennità integrativa: dal 5° al 20" giorno integrazione del 20C10 21° al 90 » - 26c/c 91° in poi » 11°/o

I criteri per la erogazione delle indennità integrative seguiranno le norme dei rispettivi istituti assicurativi.

In casi di sopravvenienza di malattie non assistibili a norma del regolamento INAM, le parti si incontreranno per esaminare la situazione.

benefici derivanti dal trattamento contemplato dai precedenti comma del presente articolo non sono cumulabili con quelli derivanti da trattamenti in atto sotto qualunque forma per ' -ateria, nonchè con quelli che dovessero conseguire ai -nodifiche del trattamento mutualistico.

L'istituto decorrerà dal momento in cui saranno cot gli organi di controllo.

ORGANI DI CONTROLLO

Le parti convengorió di istituire organi o strumenti di controllo che, fatti salvi i diritti irrinunciabili del lavoratore ammalato e segnatamente il rapporto di fiducia ammalato-medico, valgano a scoraggiare ed a reprimere ogni eventuale abuso.

Operaio
Comune Esperto) Operaio (Operaio Comune 1) Operaio (Operaio Comune 2) Operaio (Manovale Comune) parametro 158 142 131 122 115 108 100 parametro 300 270 230 201 158 142 120 CLASSIFICAZIONE IMPIEGATI
(1'
(2'
(2'
Operaio (Operaio Specializzato
Operaio (Operaio Specializzato) Operaio (Operaio qualificato) . 4)
(Operaio
Impiegato (1' A) Impiegato
B) Impiegato
A) Impiegato
B) Impiegato (3' A) Impiegato (3' B) Impiegato (4')
a

INDENNITA' DI ANZIANITA' - OPERAI

Per anzianità maturata dal 1° gennaio 1967

100 ore per anzianità di servizio da 1 a 10 anni compiuti

150 ore per anzianità di servizio oltre 10 anni compiuti.

SCATTI DI ANZIANITA' - OPERAI

Viene istituito un nuovo scatto nella misura del 2°A.

NORME DISCIPLINARI

Trasferimento alla parte comune delle norme unificate disciplinari operai e impiegati.

ORARIO DI LAVORO

(Parte Impiegati), maggiorate delle percentuali di cui ali art. 12 (Parte operai).

Per orario a 46 ore la percentuale di maggiorazione per maggiorazione di orario è del 4,350/o.

LIMITI STRAORDINARIO

EPer i reparti di produzione le ore straordinarie, notturne e festive non possono, in ogni caso, superare le due giornaliere, le otto settimanali e le venti mensili.

Nel caso in cui le ore straordinarie siano richieste per un numero superiore al 25°/o delle maestranze o comunque, per oltre 50 dipendenti, l'azienda dovrà, tramite l'organizzazione territoriale dei datori di lavoro, darne comunicazione tempestiva alle OO.SS. le quali possono chiedere che si dia luogo ad un esame di merito 'ra le parti.

Operai

1) Settori

di 2° fusione

riduzione dell'orario settima.-1° luglio 1966, mezz'ora dai caso, dal 1° gennaio 1968.

Percentuali di maggiorazione per riduzione orario:

I coefficienti di maggiorazione per l'orario di lavoro sono i seguenti:

Ore settimanali 451/2

Ore settimanali 45

Ore 441/2

Ore settimanali 44

Ore settimanali 431/2

Ore settimanali 43

Ore settimanali 421/2

Ore settimanali 42

il calcolo delle riduzioni del-

5o

AUMENTO SALARI E STIPENDI

E' da notare che al 5% di aumento dei minimi si aggiungono gli aumenti parametrali che in media portano un ulteriore beneficio del 5% (tenendo conto anche degli assorbimenti previsti per le categorie più alte).

Nel complesso i benefici salariali (diretti e indiretti) derivanti dal contratto si calcolano attorno al 23% rispetto ai minimi esistenti attualmente.

5°/o sulle tabelle attualmente in vigore. Tale aumento sarà riportato in cifra sulle paghe di fatto.

In considerazione della attuale struttura tecnologica delle aziende associate alla CONFAPI ed A.N.I.Me.M., non è stato possibile definire una compiuta articolazione settoriale.

La durata normale dell'orario settimanale è quella stabilita nel contratto per i vari settori di appartenenza.

Pertanto l'orario di lavoro extra normale parte dal termine dell'orario di settore e sulle ore successive fino alla 48° la percentuale di maggiorazione sarà del 25°/o.

Dopo ie 48 ore la percentuale di maggioranzione sarà del 35°/a. Tutte le altre percentuali di maggiorazione previste dall'art. 12 saranno aumentate di un ulteriore 5°/o.

Nota a verbale: tutti i lavoratori, compresi gli impiegati già definiti di concetto con funzioni direttive, ove soggetti al vincolo dell'orario di lavoro nei limiti dell'orario contrattuale, dovranno essere retribuiti per tutte le ore supplementari o straordinarie, eventualmente comandate o esplicitamente autorizzate dall'azienda, in base alle norme stabilite nello stesso contratto di lavoro per tali ore supplementari o straordinarie.

Contrattazione orario effettivo settimanale applicato nell'azienda con possibilità di distribuzione in 5 giorni (documento a parte per eventualità di contrattazione a livello provinciale per aziende fino a 100 dipendenti).

Impiegati

L'orario di lavoro è quello contrattualmente stabilito per i singoli settori.

Lo stipendio è pertanto riferito a detto orario contrattuale, fatte salve le condizioni di miglior favore individuali o collettive in atto.

Le ore lavorate, ivi comprese quelle retribuite per festività, eccedenti l'orario settimanale di settore, o comunque le 44 ore settimanili, verranno retribuite con 1/180° della retribuzione globale di fatto, calcolate ai sensi del 5° capoverso art. 8 vigente contratto

STUDENTI LAVORATORI

Facilitazioni per garantire la frequenza ai agli esami per gli studenti lavoratori. (Le in sede di stesura, di contratto).

APPRENDISTATO

Per gli apprendisti:

corsi e la partecipazione modalità saranno definite

Esame diversa regolamentazione per lo scaglione D relativo. al titolo di studio.

L'apprendista, a fine tirocinio, in relazione alle declaratorie contrattuali ed ai requisiti professionali acquisiti nel corso dello stesso, avrà assegnata la categoria corrispondente alla finalità dell'apprendistato.

Esame congiunto fra Sindacato-Azienda dei programmi di corsi di apprendistato a livello provinciale fra le organizzazioni stipulanti.

Inquadramento al termine dei corsi con le modalità previste per l'inquadramento degli altri lavoratori.

Revisione e coordinamento degli articoli in base alle nuove. norme (tabelle, nuovo orario di lavoro, tirocinio presso diverse aziende, etc.).

Nuovo orario settimanale 44 44 44 441/2 42'/2 42 sarà distribuita in: mezz'ora dal gennaio 1967 e mezz'ora, ove del
Meccanica generale Elettromeccanica Fonderie
Navalmeccanica Auto
Siderurgico La
avio
or
4
o
5,49% 6,66% 7,87°/o 9,09°/o 10,34°/o 11,63°/o 12,94% 14,28°/o
e

wrinuia: P

R = T dove: R = Rendimento del lavoro

H P = Produzione omogeneizzata

H = Ore di lavoro

La scelta dell'elemento obiettivo ha trovato finora la TIBB schierata su posizioni di assurda intransigenza pretendendo di imporre l'accordo 1963 superato ormai per la nuova situazione che si è creata.

La verità è che la TIBB resistendo su questa questione nega di fatto l'attuazione del contratto di lavoro e la possibilità ai lavoratori di godere di un adeguato compenso salariale collegato all'effettivo incremento del rendimento del lavoro.

E' ovvio che la TIBB ha violato completamente il contratto ed è orientata a far sparire il premio di produzione come beneficio economico ai lavoratori.

SU TUTTI GLI ISTITITUTI CONTRATTUALI E DI LEGGE

Sia la base del premio che la parte variabile essendo parte integrante della retribuzione debbono essere corrisposte su tutti gli istituti contrattuali e di legge

FACCIAMO UN PIO' DI CONTI

Stando alle pretese direzionali noi dovremmo avere, quest'anno, un premio ridotto perchè si è realizzato meno tonnellaggio di produzione o per avere lo stesso premio dovremmo produrre la parte di coloro che non sono più in fabbrica e con meno ore di lavoro settimanali. Infatti, essendo la base del Premio fissata in Tn. 7.300.000 per 4500 dipendenti pari a Kg..t(ajapro-capite; oggi che siamo in 3894 (606 meno) per raggiungere la base dovremmo produrre Kg. lin con un aumento dell5 %, senza conteggiare il fatto che da parecchio tempo lavoriamo ad orario ridotto. Per cui il risultato sarebbe di un duplice aumento della produzione senza aumento di paga.

La contrattazione del Premio è più che necessaria per:

dare attuazione alla norma contrattuale; dare un giusto premio ai lavoratori che se lo sono guadagnato; impedire che l'aumento della produttività si trasformi in licenziamenti.

Un'altra osservazione che occorre tenere presente riguarda il cambiamento del tipo di produzione divenuta più leggera e piccola. Quindi il raggiungimento del tonnellaggio base è pressochè impossibile.

Per concludere si può dire che la direzione, mentre sostiene il necessario collegamento dei salari alla produttività, lo nega infatti difendendo un Premio che è l'antitesi di quanto sostiene e che per i lavoratori rappresenta una presa in giro.

IL CRUMIRO

Una volta un cavallo strucchione ch'ogni volta tanto cascava per strada scioperò per costringer il padrone a passargli più fieno e più biada. Ma il padrone si accorse del tiro e pensò di pigliarsi un crumiro.

Chiamò il mulo, ma il mulo rispose: mi dispiace ma proprio non posso, se, Dio guardi, io faccio 'ste cose i cavalli rni saltano addosso ... Il padrone per metter riparo, fu costretto a ricorrere al somaro.

Non può star ch'io tradisca un compagnq disse il ciuco — son amico del mulo, e pur io, come lui, se non magnq tiro calci, m'impunto e rinculo. Come vuoi che non sia solidale ae abbiamo Io stesso ideale? *

Chiamò l'uomo, e sta certo che quello fa il crumiro con vera passione, per un soldo si vende II fratello per due soldi va dietro il padrone finchè un giorno tradisce e rinnega, il fratello, il compagno, la lega,

01•1 , •••~•••••• 11~~~ ••••••~1,
* *
* *

chiarimerili sul pagamento !carenza i infortunio

Con l'uscita della nuova legge la quale concede ai lavoratori infortunati miglioramenti rispetto alla precedente riteniamo utile fare delle precisazioni in quanto la nostra direzione non l'applicava regolare, ma ora per l'intervento della C.I. ha dovuto riconoscere il proprio errore e si è impegnata a risarcire l'onere che ogni lavoratore non ne ha beneficiato.

La violazione consisteva in questo:

Quando l'operaio si infortunava il giovedì o il venerdì la direzione non -i-àava come giorni di carenza il sabato e la do- .,ica ed anche il lunedì se il lavoratore era a casa in cassa integrazione.

Ed invece la nuova legge che inizia dal 1 luglio 1963 prevede che i giorni di carenza devono essere pagati ind:oendetemente dai riposi. dai giorni festivi e quando si è in cassa integrazione.

Pertanto si invitano i lavoratori infortunati dopo il 1" luglio 1963 che non sono stati retribuiti in base alla legge a chiedere la giusta applicazione.

PERCHE I SCIO PERIRE IL SABATO

La decisione delle organizzazioni Sindacali di proi clamare lo sciopero il sabato è stata convenuta per ia particolare situazione aziendale creatasi con la riduzione d'orario di lavoro.

I lavoratori devono mantenersi scrupolosamente alle decisioni prese, perchè queste servono ad indurre la controparte , a rnodificare i propri atteggiamenti e '-serve a conquistare più speditamente il contratto di lavoro.

I Se ogni lavoratore valuta le decisioni dei sindacati, constata realmente che tali azioni di lotte tendono

ad incidere là dove l'azienda ne trae maggior profitto e nel medesimo tempo darebbe possibilità a quei lavoratori ad orario ridotto di beneficiarne.

Si tratta di sostenere tali azioni, perchè sono coa-

renti con l'azione medesima che portiamo avanti.

— Non vogliamo la settimana di lavoro ridotta a cinque giorni?

— Come si può acquisire tale conquista quando non si vuole accogliere le indicazioni dei sindacati?

Noi crediamo che i lavoratori del TIBB si dimostreranno coerenti e respingeranno la manovra dell'azienda intesa a dividere i lavoratori.

Scioperate uniti anche al sabati) fino a rriove dispo--.1?ioni.

DALLA

PRIkA PAGINA

do sempre di -Vista la situazione aziendale per durare fino alla conquista del nuovo con tratto di lavoro.

La nostra azienda ha messo sotto i piedi lbJczepizeits~PFe EtTop Ti4 =Fre da E teFrfe l'accordo eiul Premio di Produzione che è costato, ai lavobatori, immensi sacrifici per conquistarlo.

Non si può tollerare di far fare al padro quello che vuole. Bisogna non solo respinge re la prepotenza padronale ma lottare per la giusta applicazione dell'accordo.

Siamo profondamente convinti che i lavo ratori sapranno far giustizia di questo sol = pruso.

MENTRE TU SEI COSTRETTO A LLA LOTA

Alla ,FIAT it record dei profitti

Il profitto-record dell'anno è stato quello della FIAT. Il monopolio dell'auto, proprio nel periodo « congiunturale », ha fatto salire del 621/4 i profitti: l'utile netto denunciato è' passato da 14,7 a 23,9 miliardi, una cifra vicina a quelle degli anni del «miracolo». La compressione dei salari e dell'occupazione ha fruttato parecchio ad Agnelli, che purtuttavia continua a non pagare la tassa di famiglia, da sette armL

Non congiunturali i profitti 1965

Mentre Costa ribadisce a nome di tutto il padronato il più rigido no alle richieste contrattuali dei lavoratori — tanto economiche quanto normative — non è male dare una prima occhiata ai profitti delle maggiori aziende, che stanno piovendo dalle assemblee societarie di queste settimane. Nonostante forti aumenti degli immobilizzi, degli ammortamenti e delle riserve, gli utili netti denunciati (in milioni) sono, tranne qualche eccezione, in aumento per il 1965 rispetto al '64. Una prova che la «congiuntura » è stata pagata dai lavoratori. Ecco alcuni dati: Edison 20.706 (20.691 nel '64); Italpi 3.394 (3.358); Cieli 3.100 (3.091); Emiliana 1.140 (1.141); Orobia 2.025 (2.025); tot. gruppo Edison 30.365 (29206); Fiat 23.901 (14.700); OM 718

(606); Gruppo Fiat 24.619 (15.306); Montecatini 16.837 (16.822); Snia 6279 (6.274); Pirelli S.p.A. 4.924 (-74); Pirelli e C. 1.342 (946); gruppo Pirelli 5.368 (873); Olivetti

4.924 (71); Dalmine (IRI) 3.806 (2.543); Immobiliare 3.624 (3.663); SIFIR 3.343 (3-292); Rinascente 2.274 (1.426); Italcementi 2.262 (4.774); Cucirini C.C. 2.120 (2.095); Beni Stabili 1.642 (1.333); Monte Annata (ERI) 1.601 (1.625); Falck 1.414 (-60); Esercizi sardi 1.306 (1.328); CEAT 1.181 (1.115); Mira Lanza L155 (1.142); Mar zotto L069 (1.083); Carlo Erba L055 (977); Rumianca L048 (1.374); FISAC 952 (880); Cantoni 896 (945); SAROM 810 (5); Italzuccheri 662 (138); Comp. Grandi Alberghi 580 (496); Perugina 452 (253); BPD 387 (380); Cartiere Binda 343 (329); Franco Tosi 269 (254); Filatura Tollegno 255 (168).

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