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Ottobre 1960
Anno II n. 8
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA REDAELLI
fu voto chiaro e sicura I maggiori a leaders » politici hanno nei giorni scorsi parlato alla Televisione: ciò rappresenta una valida con quista democratica, strappata dalle forze antifascista, una prima sconfitta del monopolio radio-televisivo della D. C. (checchè ne dicano i vari esponenti clericali). Ciò che è stato per prima cosa posto in chiaro da molti è l'indubbio signi-t di essi, ficato politico della prossima consultazione elettorale. Si tratta sicuramente di tirar( le somme degli avvenimenti di luglio, di conoscere l'orien. tamentò dell'elettorato dopo i grandi moti antifascisti. Noi pensiamo che dalle urne uscirà netta condanna di chi ha voluto l'avventura fascista e di chi l'ha avallata con la propria complicità o debolezza; guai se ciò non avvenisse ovunque. Ma a Milano soprattutto, culla del riformismo e della scissione socialdemocratica di Palazzo Barberini, a Milano, dove il tradimento saragatiano è riuscito nell'intento di ,far perdere le posizioni di potere dei lavoratori conquistate al Comune nell'immediato, dopoguerra, a Milano dunque è oggi più che mai
zione necessaria una afferma netta e precisa della ~se • operaia, una affermazione nitaria, perch8; lo ripetiaMo. a ceste di esser monotoni, Solo Dell'« unità » i lavoratori possono trovare la forza è "la capacità di andare avanti ver-: sii la formazione 'di una società nuova, più giusta, dove siano •éliminati r soprusi, le violenze, gli sfruitamenti. Ma l'essere unitari nei fatti e- non solo a parole, oggi è molto 'difficile; implica delle scelte di fondo, precise, chia, implicala re, inequivocabili, rinuncia alle ambizioni- ed agli allettamenti personali, implica anche una certa alt.? tocritica dei propri errori, il coraggio di cambiare Ciò che non 'và. Ad'.eSempló, il P.S.I., partito dei lavoratori, indubbia-' mente con molti aspetti po- ' sitivi„ ma retto ora `da un gruppo , dirigente • incomprensibilmente ottuso e permeato. di riformiamo, ci offre la vi; consione di ne partito che duce una ,corretta la realtà italiana, ma che non sa più riéercare la giusta strada per risolverne i grayi * problemi e quindi per realizcontinua a pag. 4 G. ISELLI
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Padronato e Governo unii contro l'aumento dei salari e degli stipendi In una situazione in parte nuo va è arrivato il rifiuto della Direzione a rivedere e migliorare il premio di produzione. Situazione nuova creata dalla presentazione da parte dei Sindacati alle organizzazioni degli industriali di concrete rivendicazioni miranti a far compiere un deci- • so passo avanti sul piano retributivo e normativo ai lavoratori siderurgici e da questi respinte in blocco. Nuovo significato assume quindi anche il rifiuto della nostra società a rivedere il « premio di assiduità ». Non ci troviamo più infatti di fronte soltanto ad una richiesta della C.I. della Redaelli di istituire un premio di produzione collegato al rendimento del lavoro, ma ad una richiesta che mira allo stesso risultato fatta dalle tre Centrali sindacali di categoria le quali sono sicura-
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mente in grado di documentare la legittimità di una tale richiesta e la, possibilità che il padronato ha di soddisfarla. La risposta - è stata quindi un NO! sui piano nazionale, è stata un NO! da parte della nostra Direzione, una sfida aperta quindi dél padronato ai lavoratori in in cui l'espansione un momento della produzione e dei profitti , tocca limiti mai raggiunti. Nessuna ragione economica giustifica una posizione intransigente di fronte alle richieste dei lavoratori, anzi semmai più che necessario un aumento dei salari e degli stipendi proprio per potenziare il .potere, acquisto della classe lavoritrícé e' quindi promuovere un ulteriore rapido sviluppo dir.. tutta, del paese. la vita economica La posizione degli industriali non può quindi che...confermare continua a pag. 4
Le -lavoratrici milanesi si battono per la legge in difesa della maternità; contro i licenziamenti, i contratti a termine e la : legge per la parità salariale. UNA LIETA. NOTIZIA PER LA NOSTRA FABBRICA
ANDREA PELLEGRINI , candidate al Consiglio Coinunale Abbiamo appreso Con viva eMidisiazione elle un nostro compagno di lavoro e precisa'unente 11 PiesIdente della Cenimissione, Ipterna. Andrea Pelle. ' Mite L Candidato al Consiglio Comunale per le elezioni amministrative del 6 Novembre nella Partito, Comunista, lista del clic tutti i lavora.SiamcK certi i inditoti -della ?nostra fabbi;lett pendentemente dagli orienta-i menti politici di ognuno, condividono la nostra .soddisfastion# l
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- li fatto stesso, oltre a dimostrare che la classe operaia ,sa esprimere dal suo seno ' uonihii capaci, degni di partecipare alla direzione della cosa pubblicati ì 'viene s ad affermare uno dei pre supposti fondamentali sanciti dalla Costituzione Re-11~W~ e- cioè il. diritto della classe operaia a partecipare • Pérenè
in prima pereona al governo della vita politica economica e sa ciale del nostro popolo. Diritto fondamentale al quale tutti i partiti politici che hanno colla.borato alla edificazione dello stato democratico 'si richiamano in tutte le occasioni, diritto che viene palesemente violato quando• si t escludono di fatto dalle coM candidati i lavoratorl Me ' aO:multò fino ad ora da parte di molti partiti compreso quel partito D.C. che si dice interclassista ma che mette *te. mafie:fluente, le leve del potere nelle mani di una sola classe, nelle mani dei capitalisti. La presenza del compagno Pellegrini assieme ad un folto gruppo di operai di altre fabbriche nella lista del Partito Comunista ha sollevato grande soddisfazione e consensi nella fabbrica e nel rione e siamo certi che tutti i lavoratori faranno in modo che esso venga eletto conoscendo le doti di serietà, di capacità e di entusiasmo da lui manifestata nel lungo periodo della sua intensa attività dedicata al movimento operaio ed alle istituzioni democratiche. Sicuramente nessuno più di lui è degno rappresentante dei lavoratori della Redaelli e di Rogoredo. Gli operai della Redaelli e di Rogoredo esprimano in modo unitario così come unitaria è tutta l'azione del compagno Pellegrini il loro vyto a suo favore, un voto per mandare 'a palazzo Marino un_ degno rappresentante della classe operaia.