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Anno II n. 5
Giugno 1960
Una copia L. 20
Fabbrica unita PERIODICO DEI LAVORATOR! DELLA RFDAELLI
Se ne vada governo Tambroni Chi tocca la • borghesia avrà del piombo! Questo è il vecchio grido fascista che faceva eco alle imprese delle squadracce. Ora le cose •sono un po' cambiate, chi tocca la borghesia ha le manganellate, gli arresti, gli anni di _ galera. Questo è un po' il succo, 00,,:vogliamo la morale dei recenti avvenimenti di Bologna .In sostanza, mentre nel a dare l'assalto lontano 1920 bile libertà furono determinate masse di manovra guidate direttamente dai capitalisti• e dagli agrari, oggi sone addirittura le forze legali, i mezzi dell'ordine ad agire per impedire l'esercizio. • delle libertà democratiche, per smantellare le istituzioni democratiche. Ma ciò che più è _cambiato e deve far meditare i nemici della Repubblica, non è tanto l'atteggiamento della borghesia sempre pronta a :servirsi di tutti gli strumenti per combattere la sua battaglia contro la classe operaia e contro le forze demoevadete (l'atto vandalico alla »elle radicale da parte della , teppaglia fascista capeggiata da alcuni secondini delle •più grosse fabbriche lo insegna) quanto lo stesso schieramento democratico ed antifascista, divenuto adulto e cosciente che al di' sopra di ogni divisione ideologica vi è la esigenza di .combattere uniti contro ogni sopruso, contro ogni bravata. Una dura risposta l'ha ripevuta il Governo a Bologna dove i più vari ceti sociali forze politiche dee tutte le
mocratiche hanno manifestaindignazione troto la loro vando appoggio e solidariePaese e partità in tutto il colarmente nelle fabbriche. dura. leuna altrettanto zinne...1"hanno avuta i teppisti di Milano, dimostrazione chiara che la classe opera-ia,. che le forze democratiche 9negtre , Impediranno il risorpere :delle squadracce del 'W22 sono mobilitate perchè il Governo Tambroni, che ha ridato •• lustro ai fascisti e che ha messo al servizio della reazione le forze dello Stato, -se-ne vada al più presta, liberando , l'Italia repubblicana -dalla • vergogna di essere diretta da un Governo che poggia sai relitti del fasci1511110.
Imporre con la lotta unitaria la richiesta di migliori retribuzioni Fra le numerose rivendicazioni che la classe operaia pone quali condizioni essenziali non solo per migliorare le sue condizioni di vita, ma per far fare un balzo in avanti a tutta la Nazione sul piano economico, sociale e politico, emerge nettamente e viene assumendo sempre più carattere generale e preminente la volontà di imporre al padronato retribuzioni che siano proporzionate al volume ed al valore della produzione. La validità di questa rivendicazione che, mentre trova consensi in tutti i settori produttivi, solleva la più accanita resistenza del padronato, scaturisce dalla realtà di una situazione che in questi ultimi anni ha visto il profondo modificarsi dei metodi di produzione con il conseguente enorme sviluppo della produzione e della produttività
Chiunque scorra i dati statistici della produzione e li confronti con i dati delle retribuzioni nota come vi sia un grave squilibrio a danno delle retribuzioni e come quindi la maggior - parte degli utili derivati da queste trasformazioni siano andati ad aumentare i profitti del padronato. Del resto dalle stesse relazioni tenute dagli uomini che rappresentano la borghesia emerge ogni momento il compiacimento per i risultati raggiunti in questi ultimi anni in campo economico dal nostro Paese, fino a parlare di c miracolo italiano ». Se tutto ciò è vero, la rivendicazione di fondo che i lavora
tori pongono è più che legittima in quanto nel -bilancio familiare degli operai in questi anni non vi è stato nessun miracolo, semmai sono aumentate le preoccu nazioni e le cambiali. . Se vogliamo dare uno sguardo alla nostra fabbrica notiamo come con l'attuale sistema re. tributivo — cottimo e concotti mo -- l'aumento della produ zione non ha portato a nessun sostanziale aumento dei salari e degli stipendi anzi, in .determinate occasioni ha portato addirittura a delle diminuzioni: vedi
il caso dei con-cottimisti nei primi
mesi dell'anno.
Per cui i lavoratori della Redaelli così come tutti i lavoratori il progresso lo vedono nelle vetrine, nei grattacieli dei grandi monopoli, nelle lussuose macchine italiane e straniere che sfoggiano i borghesi, mentre nelle loro tasche circolano sempre i pochi spiccioli insufficienti spesso a soddisfare anche le più piccole esigenze. E da questa presa di coscienza da parte dei lavoratori, dall'aver ccntinua in 4,• pagina
INCHIESTA SUI PUBBLICI SERVIZI DI TRASPORTO DI
MILANO
DIFENDERE E POTENZIARE LA GESTIONE MUNICIPALIZZATA Questo è il primo di una serie di articoli dedicati alla situazione e alle prospettive dei pubblici servizi di Trasporto di Milano e della sua provincie. Scopo di questi articoli è quello di chiarire alcune questioni di fondo connesse ai pubblici servizi di trasporto e di indicare.> soluzioni che i lavoratori dell'A.T.M. e il movimento cleinocratico propongono per adeguare questi importanti servizi sociali alle crescenti esigenze della città e della cittadinanza, nonché per difendere ed affermare la validità e necessità della gestione municipalizzata di questi servizi. Le questioni riferentesi alI'A.T.M. e dei pubblici servizi di trasporto sono fra quelle che più appassionano \ed- interessano l'opinione pubblica milanese. Leragioni di ciò sono da riéercarsi in primo luogo nell'indispensabilità di questi servizi dalla cui efficienza ed- espansione dipendono la regolarità della vita cittadina e dei collegamenti con PopoloSe zOne della provincia.
inaugurata la prima casa della Coup, «Unione» -Domenica 5 u.s. si è svolta a Donato l'attesa manifestazione per l'inaugurazione del nuovo spaccio e della nuova casa costruiti dalla Cooperativa Unione di Rogoredo. Manifestazione semplice, alla buona, eppure indicativa di tutta una serie di indirizzi e di prospettive del 'movimento cooperativo milanese; indirizzi e prospettive che, come ha ricordato Cova. in un breve discorso pronunciato a nome tella Federazione milanese delle Cooperative, possono riassumersi in due filoni fondamentali: primo, un sempre maggior incremento dell'edilizia popolare non a fine speculativo, attraverso un'intelligente azione tesa al potenziamento delle Cooperative Edificatrici (e qui Cova ha criticato l'operato del Governo e del Comune dato intende una azienda di interesse S.
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Nella foto la nuova casa fotografata durante la manifestazione dell' inaug razione.
L'attenzione della pubblica opinione verso questi servizi si manifesta sia con critiche che con consigli, sia con richieste di istituzione di nuovi servizi o di miglioramento di quelli già esistenti. Il problema dei trasporti pubblici è anche oggetto di discussione perchè in questo settore si fronteggiano due grandi interessi contrastanti, e precisamente: •• quelli rappresentati dalla collettività che si identificano nella gestione municipalizzata per i trasporti del settore urbano e di larghe zone della provincia; — quelli dei concessionari privati che, a differenza della municipalizzata, eserciscono pubblici servizi di trasporto di carattere extraurbano con finalità speculative. Ci sembra quindi giusto, ancora prima di affrontare in modo particolareggiato l'esame della situazione attuale e delle prospettive dei pubblici servizi di trasporto, precisare ai lettori la natura e le funi/uni di un'azienda municipalizzata. Ciò permetterà loro di meglio comprendere la situazione e il perchè della diversità di posizione e di opinione degli schieramenti politici verso la municipalizzata o a proposito di questa o quella luzione da darsi ai pubblici servizi di trasporto. Per azienda municipalizzata si
so-