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Anno II n. 4
Maggio 1960
Fabbrica Unita PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA REDAELLI
lavoratori e il governo TambroniMS1 « No al governo alleato ai fascisti! », « Vogliamo un governo amico dei lavoratori », «Tambroni se ne vada»: questi ed altri sono un po' i titoli dei manifesti, dei volantini, degli articoli apparsi sui muri della periferia milanese, nei rioni popolari, sui giornali di fabbrica. Segni manifesti sia di una combattivo opposizione popolare al governo Tambroni, che con la falsa etichetta di é amministrativo » si presta alla copertura di ben individuati interessi economici dei monopoli, aia anche di un decadimento pauroso e di impopolarità del gruppo dirigente d.c. che è costretto ad allearsi ai fascisti pur di rinviare una rottura nel suo seno e pur di mantenere ad ogni costo il « cadreghino » del potere. Anche a Rogoredo, sia nel rione che nella fabbrica, malgrado ciò dispiaccia ad alcuni elementi che tentano di giustificare la propria incapacità con € l' assenteismo » delle masse, abbiamo avuto chiare prese di posizione di operai, di cittadini, di partiti contro il tentativo reazionario e per la soluzione della crisi governativa in senso democratico. Basti pensare all'ordine del giorno unitario dei sindacati della nostra fabbrica indirizzato al Presidente della Repubblica, in cui si chiedeva la formazione di un governo che tenesse conto delle esigenze dei lavoratori: O. d. g. trasformato in sciopero generoso e spontaneo quando si ebbe notizia della approvazione di un governo filo-fascista. Cose queste che noi tutti ricordiamo e su cui sarebbe inutile dilungarsi se non per mettere ancora una volta in risalto la volontà combattiva e la chiarezza di intendimenti dei lavoratori della Redaelli. Ci sembra doveroso segnalare anche l'attività svolta dal movimento democratico di Rogoredo e particolarmente rilevare l'importanza dell'o.d.g. votato dai Soci della segue in 4.a pagina
Col voto per la nuova C, E sia rinsaldata l'unità dei lavoratori In questo ultimo anno di attività della Commissione Interna molti sono stati gli avvenimenti che si sono susseguiti e che i lavoratori non hanno dimenticato, anche se da qualche parte si cerca, come al solito si fa in determinate circostanze, di confondere le idee, seminando calunnie; dalle lotte generali unitarie per il rinnovo ed il miglioramento del contratto di lavoro di categoria e per l'aumento dei salari e degli stipendi dove i lavoratori della Redaelli hanno dato un lodevole contributo sostenendo dei sacrifici e-
conomici per tale realizzazione, ai problemi aziendali che in parte hanno avuto la loro definizione e in parte sono rimasti insoluti, non per colpa dell'organismo ma per la posizione padronale, e la situazione politica venutasi a creare recentemente sopra tutto con la soluzione governativa che ha destato profondo malcontento e sdegno fra le masse. Particolare attenzione merita che sia dedicata alla proposta per una carta rivendicativa che in questi giorni è stata elaborata dalla Commissione del Setto-
re Siderurgico con la Sezione Sindacale di fabbrica e presentata a tutti i lavoratori dello stabilimento per le sue osservazioni e proposte. Nei recenti Congressi dei Metallurgici e della C.G.L.I. la situazione della classe lavoratrice in relazione al progresso tecnico produttivo e sociale è stata profondamente esaminata e dibattuta, e la riunione del Comitato esecutivo della CGIL dell'11/5/ '60, nel discorso dell'on. Agostino Novella è stata posta con forza l'urgenza d'un ampio movimento rivendicativo con l'obiettivo di far compiere un balzo-in avanti alla condizione operaia e che la congiuntura economica impone ai sindacati un rapido ed ampio sviluppo delle lotte dei lavoratori. Necessita pertanto che anche alla Redaelli si arrivi all'esame e alla formulazione di una piattaforma rivendicativa sulla quale vi sia un accordo comune fra tutte le Organizzazioni sindacali di fabbrica allo scopo di svicontinua In 4.a pagina
LISTE CANDIDATI OPERAI LISTA C.G.I.L. - F.I.O.M. Pellegrini Andrea, Rep. Servizi generali; Tomani• Giacomo, Rep. Lamiere; Fiori Clementino, Rep. Manutenzione; Zucca Primo, Rep. Acciaieria; Acquani Amleto, Rep. Trafila; Magnani Pietro, Rep. Acciaieria; Ersilio, Rep. BulCari loneria;
IL FALLIMENTO DEL VERTICE La conferenza al vertice è fallita, a causa dell' atteggiamento provocatorio dei dirigenti americani. Questi ultimi pretendono di violare i confini dell' URSS, stracciando ogni norma del diritto internazionale e di mantenere intatto il militarismo tedesco, causa dí 40 milioni di morti, nella guerra conclusasi solo 15 anni fa. Le sorti della distensione e della pace sono ora affidate più che mai all'unità e alla lotta dei lavoratori di tutti i paesi. .
Lotti Giuseppe, Rep. Meccanica; Biggioggero Carlo, Rep. Vergella. LISTA C.I.S.L. - F.I.M. Uberti Naborre, Rep. Meccanica; Pini Ermes, Rep. Trafila; Vicini. Carlo, Rep. Acciaieria; Fenini Ettore, Rep. Vergella. LISTA U.I.L.M. Canizzaro Renato, Rep. Acciaieria; Trabucchi Renato, Rep. Meccanica; continua in 4.a pagina