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Fabbrica unita3

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Fabbrica unita

FANFANI e il centro-sinistra

Quando il lettore avrà modo di leggere questo breve scritto, probabilmente l'on. Fanfani avrà già formato il nuovo governo; per ora sappiamo solamente che ha ricevuto l' incarico dal Presidente della Repubblica. Ora ciò rappresenta evidentemente un passo in avanti rispetto al tentativo chiaramente reazionario di alleanza coi fascisti voluto da Tambroni; un passo in' avanti perchè Fanfani -è il più esplicito sostenitore di un governo di "centro-sinistra", cioè di una coalizione fra D.C.; P.S.D.I. e P.R.I. Diciamo questo con le dovute cautele, dato il chiaro stato di confusione, di intrigo, di doppiezza veramente impressionanti che hci rivelato in questi tempi il partito democristiano.

A questo punto è però molto oppOrtuno valutare come si _ presenti questa operazione di spostamento a sinistra dell'asse politico. Una cosa deve essere subito notata ed è la reale esistenza delle condizioni collere, te ,per questo spostamento. Esistono cioè problemi di fondo ia . cui realizzazione è sempre stata rinviata dalla D.C. e che sono oggetto delle più vive rivendicazioni e delle lotte delle masse lavoratrici; - miglioramento dei salari, delle condizioni di vita, riforma agraria; nazionalizzazione delle fonti di energia; creazione dell'Ente Regione, in una parola realizzazione della Costituzione. Ed è solamente dando ascolto a queste rivendicazioni dei lavoratori, solamente schierandosi da questa parte che si " apre a sinistra"; ma per far ciò bisogna rompere con la destra economica e politica, rompere con i " gruppi di pressione" interni ed esterni alla D.C., rompere con i nemici giurati di ogni svolta democratica (Confindustria, monopoli, apparato clericale) altrimenti il " centrosinistra" rimarrebbe, come nel 1958, una sterile formula, un nuovo strumento per una vecchia politica.

E questo è il pericolo maggiore dell' " operazione Fanfani": il suo strumentalismo, cioè il porre le ,sue velleità " sociali" come strumento di azione antipopolare e di divisione della classe operaia.

Ma nessun valido motivo giustifica la divisione delle forze

Lo sviluppo delle lotte aziendali nel

Grande risonanza non solo nel mondo del lavoro ma nei vari strati dell'opinione pubblica ha avuto il V Congresso della Confederazione Generale Italiana del Lavoro tenutosi a Milano.

Basti ricordare che ai suoi lavori sono interAenuti per la prima volta dopo lunghi anni di discriminazione due personalità politiche con responsabilità di Governo. Non è certamente questo il fatto che ha determinato l'importanza eccezionale di questo Congresso ma, esso stà a dimostrare come l'azione condotta dal Sindacato Unitario sia stata tale per cui appare sempre più chiaramente agli occhi di tutti co-

me sia ormai tempo che il Sindacato assuma nel nostro Paese il posto che gli compete e che fino ad oggi gli è stato volutamente negato.

Non ci è possibile qui fare un approfondito esame sui temi trattati e sulle conclusioni cui è giunto il Congresso, possiamo però dire quali sono a nostro avviso gli elementi di fondo attorno ai quali Congresso chiama i lavoratori a lottare perchè vi sia nel nostro Paese un deciso mutamento delle condizioni di vita e di lavoro di tutte le categor:e dei lavoratori. Premessa fondamentale a grieste lotte; il rafforzamento del potere

contrattuale del Sindacato a tutti i livelli, il riconoscimento giuridi4o delle Commissioni Interne quale strumento unitario dei lavoratori, l'unità sindacale non solo al basso ma a tutti i livelli quale premessa ed in primo luogo dai padroni e dal governo.

Lo sviluppo unitario di vaste azioni rivendicative di Fabbrica e di settore tendenti a modificare profondamente il trattamento economico dei lavoratori a stabilire umani e democratici rapporti di lavoro, fino ad affrontare decisamente le indispensabili riforme delle strutture economiche del nostro paese attraverso il controllo e la limitazione del potere dei monopoli, la nazionalizzazione delle fonti di energia ecc.

Sono questi, obbiettivi di fondo che trovano la loro giustezza nelle cose che ognuno di noi può vedere anche all'interno della nostra fabbrica dove il modificarsi dei metodi di produzione ed il conseguente aumento della produttività, non influisce minimamente perdurando lo strapotere padronale a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori.

Nuove e importanti

Primavera!

Un altro anno è trascorso. Anno denào e ricco di avvenimenti nuovi per la nostra Cooperativa; come mai si era verificato per il passato.

Avvenimepti che si sono susseguiti a ritmo accelerato, incalzante, senza lasciar tregua, senza conceder respiro.

Un Anno!

Quanto lungo eppur quanto breve è questo lasso di tempo per un organismo in fase evo!uliva

E che la Coop. sia in fase evolutiva è evidente e risaputo, basti pensare alla: Risoluzione -dei rapporti economici con la Soc. Redaelli.

Nuova presidenza.

Casa a S. Donato Milanese. Nuova amministrazione locale. Nuova » centrale. Arredamento negozio, a S. Douato. . • -

Nuova gerenza a RogOredo. Licenze di vendita a S. Donato. Ristorno.

Gerenza e inaugurazione nuovo negozio a S. Donato. Gestione sez. Edificatrice.

per avere una pallida idea del lavoro svolto o che attualmente incombe sul Consiglio di Amministrazione ... ed, eccoci nuocamente alle elezioni.

Qui verte il problema cruciale più importante ed immedíato che è quello di vedere se,

Si pone per ciò oggi nella nostra fabbrica l'inizio di una seria contrattazione di uttti gli aspetti del rapporto di lavoro che imponga al padronato la partecipazione di tutti i lavoratori al godimento degli utili derivanti dal nuovo processo produttivo, nel quadro generale della lotta che la classe operaia deve condurre per il rinnovamento del Paese. nelle prossime elezioni, sia più o meno utile una riconferme dei Consiglieri che decadono dal mandato, oppure una loro sostituzione.

Vediamo un po': — Oltre a quanto sopra descritto, il Consiglio ha dovuto fare sforzi notevoli ; 'in questo periodo, per poter centralizzare, avocandole a sè, tutte le leve direttive della Cooperativa; dalle contrattazioni_ alle vendite ai_crediti, alle 'amministrazioni ecc. ecc.

Natura.huente molta strada è ancora da percorrere per raggiungere la perfezione; molto però è già stato fatto, ciò in virtù della collaborazione fra tutti ì Consiglieri che, inserencontinua in quarta pagina

Abbonamento annuo L. 200 - Sostenitore L. 500 Anno ll n. 3 Aprile 1960 Una copia L 20
Il nuovo spaccio di S. Donato della Cooperativa " Unione „
continua In quarta pagina
ALL' OPERA INTELLIGENTE DEI SUOI DIRIGENTI realizzazioni della Cooperativa 19 ' tune"
dibattito del Congresso della C. G. I. L.
GRAZIE

+ cronache dei reparti

Dopo un lungo letargo il risveglio dei "Santoni„

Nonostante succeda ormai da sempre, non può non essere giudicato strano il modo di agire di un gruppetto di uomini che vivono nella nostra Fabbrica. Il loro risveglio dal lungo letargo di tre stagioni avviene ogni anno puntualmente alla vigilia del rinnovo degli organi direttivi degli organismi dei lavoratori.

Per nove, dieci mesi i dirigenti di questi organismi lavorano spesso duramente, fanno il loro dovere nell'interesse del: la collettività. Se vogliamo, lavorando, commetteranno degli errori che dovranno poi essi stessi correggere, attorniati dal tacito e sospetto consenso dei santoni in letargo, poi di colpo, quando estremamente utile sarebbe per il movimento operaio un attento esame del bilancio delle diverse attività per ricercarne nel più schietto spirito fraterno gli eventuali difetti, le eventuali insufficienze al fine di migliorare continuamente la struttura degli organikmi, i santoni si svegliano e danno il via alla solita indecorosa carnevalata, si va alla ricerca del sensazionale, del colpo sicuro per abbattere non si sa bene quale oscuro nemico dei lavoratori.

Noi non sappiamo se vi è in questo gioco, della buona fede, certo è che il modo di porre i

Meglio prevenire che curare

Meglio prevenire che curare. Forse minacciando di trasferire dal loro posto operai che da anni svolgono determinate mansioni oppure mettendo in pratica tutte quelle misure atte a prevenire malattie ed infortuni e facendole rispettare in primo luogo a chi ha il compito di comandare in tutte le circostanze e non solo quando fa comodo ? Creando nei reparti le migliori condizioni ambientali possibili, oppure lasciando crescere sporcizia ovunque?

Moneta sonante

La paglia di ferro nei succulenti piatti della mensa è di casa, non certo per colpa del personale che, ridotto ai minimi termini, fa ciò che può, ma per colpa di coloro che fanno affari d'oro, pagando miseri salari in cambio di un duro lavoro, preparando piatti meschini in cambio di moneta sonante.

problemi, i temi stessi che vengono posti sono tali per cui non possiamo che essere portati a giudicare questa azione come una consapevole azione di rottura ispirata da alcuni elementi estranei al movimento operaio in generale, o comunque estremamente avversi alla parte più evoluta e combattiva di esso.

Noi denunciamo questo operato non per spirito di parte ma nella consapevolezza dei danni estremamente gravi che questo atteggiamento comporta (lo scarso dibattito alla assemblea del Fondo volontario conferma la nostra tesi).

I lavoratori, tutti i lavoratori, hanno il diritto ed il dovere di contribuire con le loro critiche serene e costruttive e con la loro attività, a migliorare le strutture degli organismi democratici, se vogliamo che essi siano e divengano sempre più strumenti della loro lotta per il benessere e per una vita migliore.

Giò non sarà possibile se si accetta di discutere sul terreno della bassa speculazione.

I problemi che i nostri organismi hanno di fronte diven gono più complessi e richiedono attento studio e serenità di giudizio. A questo invitiamo tutti i lavoratori, non solo nella ricorrenza delle elezioni, ma

Il regalo indesiderato

L'ultima regalo del defunto Governo Segni, è arrivato sotto forma di un sensibile aumento delle trattenute.

Del 5,50% di aumento ottenuto con il rinnovo del contratto sono rimaste assai poche lirette.

Non c'è dubbio che i governanti clericali fanno di tutto affinché i lavoratori si mantengano poveri...

L'ORO E LE BRICIOLE

Il prolungamento della giornata lavorativa al Vergella è un fatto che dura ormai da mesi; inutile dire che -il padrone fa affari d'oro e che i lavoratori raccolgono le bricciole in questa situazione. Ciò che è interessante vedere è come al Vergella stia diventando un prodotto stagionale come il panettone e si passi quindi con facilità dalla cassa integrativa alle 9 ore giornaliere.

permanentemente durante tutto l'anno. biliosi, ai democratici a parole, resti la soddisfazione di crogiolarsi nelle loro invenzioni, isolati dal movimento oper raio.

Paghe e qualifiche al reparto meccanica

In questo articolo vogliamo brevemente esaminare in quale situazione si travi il reparto MeccaniCa, che occupa un numero rilevante di operai quasi specializzati o qualificati, svolge, come tutti gli operai sanno, un lavoro importante e• determinante ai fini dell'andamento generale della produzione della Fabbrica.

Si deve però fare una constatazione di fondo, 'che cioè questo reparto non è posto nella giusta valutazione da parte dei dirigenti della Fabbrica.

Il perchè lo troviamo immediatamente quando diamo una occhiata alle paghe degli operai; non è difficile fare i conti: ci sono operai ehe percepiscono 48-50.000 lire al mese, ci sono operai qualificati e manovali. che da 8 - 10 anni non percepiscono una lira d'aumento, sono cioè trattati coi minimi salariali.

Vi sono operai specializzati e qualificati che devono fare di tutto: per es., curare la gru, pulire i pezzi che devono riparare, eseguire lavori senza aiutante perchè nel reparto vi sono complessivamente 7 od 8 nranovali ai quali spetta fare pulizia nel reparto, fare il gruista, il magazziniere ecc., mentre il numero degli apprendisti è ridotto completamente a zero.

In questi ultimi anni si è registrato un progressivo inténsificarsi dello sfruttamento dei lavoratori attraverso il non riconoscimento dell'aumento di qualifica; ad es., filoni operai che svolgevano mansioni di tornitore specializzato sono andati in pensione ed i loro posti sono stati occupati da altri lavoratori del reparto senza che venisse loro riconosciuto il passaggio di categoria. A qualcuno è stato aumentato il salario di una o due lire l'ora per tentare di acquietare il legittimo malcontento, ma da parte di alcuni dirigenti del reparto si è giunti cinicamente a sostenere

che questi lavoratori non hanno i numeri sufficienti per diventare specializzati, anche se in effetti svolgono lavoro e rendono al padrone come degli specializzati.

Lo stesso numero degli operai che hanno beneficiato degli ultimi aumenti di merito a noi pare estremamente esiguo e non vorremmo che la direzione ritenesse concluse le _ rivendicazioni per tali aumenti in quanto i lavoratori non sono per nulla disposti a migliorare i salari attraverso la effettuazione delle ore straordinarie.

AUMENTARE GLI ORGANICI ALLA MANUTENZIONE

Si è parlato insistentemente alcuni mesi fa di eccedenza di personale-nelle squadre di Manutenzione e si operò qualche spostamento verso altri reparti. Sappiamo che i rappresentanti dei lavoratori confutarono allora la posizione della direzione rispetto agli organici delle squadre di Manutenzione, oggi alla luce dei fatti possiamo vedere come essi avevano visto giusto e come vi sia l'esigenza di aumentare gli organici se non si vuole non solo compromettere il buon funzionamento del macchinario, ma soprattutto se non si vuole rendere la vita impossibile agli addetti alle squadre.

Non si accorge la direzione che in Manutenzione imperversano le ore straordinarie? Non si accorge la direzione che in più occasioni gli operai consumano il pasto alla sesta o alla settima ora di lavoro? Che fine Hanno fatto le recenti precise disposizioni emanate per le ore straordinarie?

Sono interrogativi che esigono una pronta risposta perchè i lavoratori si sono recentemente battuti per la riduzione dell'orario e non v'è dubbio che ancora oggi il problema è all'ordine del giorno; perché lo aumento del salario vogliono ottenerlo con paghe migliori e non aumentando le ore di lavoro, perchè hanno il diritto di essere considerati dei liberi cittadini e desidèrano lavorare per vivere e non vivere per lavorare come vorrebbero non solo i padroni, ma anche parecchi loro umili tirapiedi.

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Sindacalisti sovietici

in visita a Rogoredo

Durante il recente congresso della C.G.I.L., tenutosi a Milano, il Presidente dei Sindacati dell'Unione Sovietica, Grisc•in, ha avuto un cordiale e fraterno incontro con gli operai della nostra fabbrica e la popolazione di Rogoredo.

Nel corso di quella simpatica manifestazione Griscin ha risposto a numerose domande ed ha ampiamente illustrato la forza e la finzione dei sindacati nell'Unione Sovietica.

Dalle parole di Griscin abbiamo stralciato alcuni brani di grande interesse sulle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori nell'URSS che riportiamo qui di seguito.

Il piano settennale per lo sviluppo dell' economia nazionale dell'URSS prevede un aumento di oltre il 40% dei salari reali degli operai, degli impiegati e dei colcosiani. Negli anni '59'60 l'URSS costruirà circa 15 milioni di appartamenti nelle città e nei centri operai e 7 milioni di case di abitazione nelle campagne. Più di 13 milioni di operai ed impiegati sono passati ad una giornata lavorativa ridotta di 7-6 ore entro il 1959, ed i loro guadagni non sono diminuiti, ma anzi aumentati. Tutti i lavoratori del nostro Paese passeranno quest'anno ad una giornata lavorativa più breve. Dal 1964 si comincerà il trasferimento ad una giornata lavorativa di 6 e 5 ore.

La produzione industriale è aumentata durante l'anno 1959 non del 7,7% come pianificato, ma di oltre 11%. Progressi sostanziali sono stati realizzati nell'agricoltura. Cosi il nostro Paese ha superato 1' America non soltanto nella produzione totale del burro, ma anche nella produzione pro-capite ».

« I nostri sindacati sono organizzazioni ricche. L' anno scorso, per esempio, il loro bilancio ha superato i 7,3 miliarid di rubli. Essi hanno a loro disposizione migliaia di circoli, case e palazzi di cultura, case di riposo e di cura, biblioteche, campi turistici, stadi, ecc. Le assicurazioni sociali sono state totalmente affidate ai sindacati.

Essi dispongono di tutto il bilancio delle assicurazioni sociali, che quest'anno ammontano a7 O miliardi di rubli. Questo bilancio è compostó completamente con fondi governativi, e non con detrazioni dai salari degli operai, come avviene negli altri Paesi. I sindacati sono pure responsabili dello sviluppo della cultura fisica e degli sports,. scopo per il quale vengono loro forniti i fondi e i mezzi necessari. Altri esempi illustranti la posizione dei nostri sindacati nella società sovietica sono: la partecipazione all'elaborazione dei piani di sviluppo nazionale, il controllo

sulla protezione nel lavoro, sul rispetto del codice del lavoro, la partecipazione al mantenimento dell'ordine pubblico, allo stimolamento dell' iniziativa popolare, ecc.

Nella foto qui accanto Griscin mentre parla ai lavoratori di Rogoredo

LA LOTTA DEI POPOLI AFRICANI IL CREPUSCOLO DEL COLONIALISMO

I colonialisti di solito, quando vogliono giustificare le loro invasioni in Africa, in Asia, in Sud-America, dicono: "Andiamo a portare la civiltà ai selvaggi". E con questa bugia sola, anche se non avessero altri peccati sulla coscienza, andrebbero sicuramente all'inferno. La storia di solito smentisce i reazionari: per restare in Africa e per non citare i soliti Egiziani o Arabi, si può ricordare che « il Ghana era fiorito in modo stupendo quando l'Europa era immersa nella notte 'medioevale; dal secolo XV esisteva l'università di Timbuctù; nella Costa d'Avorio e in Nigeria c'erano civiltà evolute e organizzate prima che arrivassero gli eserciti inglesi; ed infine la scoperta dell'arco, un tipo di fusione dei metalli, i primi tentativi di scrittura geroglifica

Il quindicesimo anniverserio della liberazione W IL

Sono passati quindici anni dal giorno della conclusione della guerra patriottica condotta dal nostro popolo contro il nazifascismo. Quel giorno ha segnato la fine della tirannide fascista e dell'invasione tedesca nel nostro Paese. Molti i sacrifici sopportati dal popolo italiano: le deportazioni, gli arresti, le fucilazioni. Questo è stato il caro prezzo pagato per il riscatto della libertà, della pace, della democrazia.

Le forze della resistenza hanno continuato la loro opera affinchè le conquiste del grande sacrificio venissero applicate e rispettate ; perchè questo è il preciso significato della grande lotta sanguinosa del Popolo italiano: la conquista della Costituzione repubblicana quale legge fondamentale del nostro Paese, portatrice di profonde riforme demdcratiche, garanzia di un passo in avanti di tutto il nostro popolo sul terreno economico e sociale.

Ma in questi anni non è mancata l'offensiva reazionaria di forze che con la Resistenza non hanno mai avuto niente da dividere rendendo così difficile il cammino per lo svilppo democratico del no-

vengono autorevolmente attribuiti ai popoli africani. Tutto ciò non solo smentisce in modo assoluto le teorie razziste di una presunta inferiorità dei popoli di colore, ma ci mostra il vero obbiettivo dei colonialisti, che è proprio l'opposto di quello, diciamo, ufficiale: sfruttare fino ad esaurimento le ricchezze` naturali dei territori, usando a salari di fame o in stato di schiavitù popolazioni indigene. E' molto più facile cosi raggiungere sempre più alti profitti che non contrattare con la classe operaia organizzata dell' Inghilterra, della Germania o della Francia.

Bisogna però premunirsi affinché i negri non prendano coscienza dei loro diritti e non si organizzino per conquistarseli. E' necessario quindi mantenerli continuamente in uno

25 APRILE

stro Paese, arrivando pettino ad incoraggiare i rimasugli del passato regine i quali hanno offeso con le più aberranti manifestazioni raz ziste il grande sacrificio del nostro popolo.

Queste forze facilmente individuabili nei grandi monopoli ed in quei gruppi che portano la responsabilità della direzione politica del nostro Paese, queste forze che hanno cercato addirittura di portare alla formazione di un governo coi neo-fascisti, hanno fatto male i loro conti; infatti grandi manifestazioni di sdegno e di protesta si sono sollevate energicamente contro questi tentativi. La grande maturità della classe operaia, il progredire di una rinnovata unità antifascista, la formazione di comitati unitari di tutte le forze della Resistenza, sono garanzia indispensabile per porre fine a questi atti vergognosi.

Con la certezza che le forze della vergogna non hanno più nulla da dire, salutiamo con grande entusiasmo le celebrazioni del 25 Aprile rinnovando il nostro ricordo a tutti i caduti e a tutti coloro che presero parte attiva alla lotta di liberazione.

La Redazione

stato pèrpetuo di ignoranza, di malattia, di povertà e quando si permette loro di istruirsi lo si faccia in misura ristretta e limitata, quanto basta per portare avanti come automi il lavoro.

A questo proposito il razzismo è una buona arma in mano, che giustifica in un certo senso di fronte al mondo, e che può essere usata fino in fondo. Quindi segregazione razziale: " i negri non possono entrare nelle città dei bianchi"; i negri possono fare solo lavori manuali; un ragazzo negro contro tre bianchi conosce la scuola, nel migliore dei casi, come il Congo; il negro ha i suoi " particolari" ospedali; ecc.

Prima preoccupazione della dominazione colonialista è stata comunque quella di non permettere la formazione di una classe operaia numericamente forte nelle città e di mantenere intatte le strutture feudali nelle campagne arrivando fino ad aizzare le tribù fra di loro. Ma il corso della storia non si può fermare; in Algeria, •nel Kenia, a Città del Capo i movimenti di liberazione nazionale si allargano sempre più e ai vecchi arnesi colonianisti non resta che il marcio come nel Sud Africa, o la totrura come in Algeria.

Oggi con i grandi mezzi di informazione della civiltà moderna non si possono tenere nascoste queste cose e i colonialisti devono fare i conti in casa propria con i movimenti antirazzisti, politici, religiosi : centinaia di giovani di tutti i partiti (escluso il M.S.I.) hanno protestato a Milano giorni fa contro il razzismo, come in tutto il mondo; un grande applauso ha accolto al Congresso nazionale della C.G.I.L. i sindacalisti dell'Africa nera, che individuavano nel capitalismo imperialista la matrice del razzismo e chiedevano l' adesione e la collaborazione della classe operaia italiana nella lotta per la liberazione dei popoli coloniali dalla tirannia e dallo sfruttamento.

IN MARGINE DEL CONGRESSO DELLA C. G. I. L.

Petizione dei lavoratori- milanesi

per unti destione intinimpalizzata dei trasporti

FANFANI e il • «Centro Sinistra

popolari, perchè la sola nostra nell'unità d azione e di lotta.

vuta alla necessità di seguire lo andamento dei due spacci e la sezione .Edificatrice, il numero attuale dei Consiglieri è sufficiente?

l e es le i i ,, possibilità di battere la barghe,

sia monopolista

Per questo deve essere orstà.unicame"te mai a u ces chiaro lotta popolare e il movimento unitario possono 'battere la destra clericale e, rgazionaria, spezzare lo strapotere dei mbno poli e dare al Paese un governo. che finalmente realizzi il, programma di, progresso e di pace richiesto dai lavoratori.

LE REALIZZAZIONI DELLA

COOP. " UNIONE„

dosi poco a poco, nel meccanismo direzionale ne hanno assorbito il contenuto e vi hanno dedicato,-, con passione, buona parte .del loró tempo libero.

Se partiamo dal concetto che ogni individuo ha un limite,sia esso massimo ó minimo, di capacità' intellettuale da mettere a disposizione della comunità, dobbiamo asserire che i Consiglieri che quest'anno decadono dal loro mandato• non hanno agsdlutamente • esaurito le loro • capacità; ma stanno' dando proprio in questo periodo il meglio di loro stessi e delle loro capacità all'intento di apporta- re" nel più 'breve tempo possibile quelle modifiche strutturali necessarie atte a sempre migliorare l'andamento generale della Cooperativa.

Per quanto Sopra esposto, si può coscienziosamente affermare che la scelta fatta due anni fa è stata una scelta indubbiamente positiva così come nessuno di noi -dubita che anche quest'anno i soci daranno la loro,,fiducia a uomini capaci ;_deini Gli rappresentarli e di dirigere la. Cooperativa.

Inoltre con l'apertura • dello spaccio à SS.' Donate Milanese sì poné il nuovo problema dell'assistenza consiliare in quella località. - -

Cómpito del Consiglio sarà di garantire una assidua assistenza che permetta "il rapido sviluppo dello spaccio, dele'gando' alcuni consiglieri a se- pipe da vicine Pandatnehto, assottigliando così il numero dei consiglieri che operano a Rogorédo.

A' questo punto una domanda ,"sorge spontanea:

Con la suddivisione dei membri -del Consiglio, parte a San Donato e parte a Rogoredo, do-

Qiiesto è' un probleina di importanza basilare anche se non immediato che in avvenire il Consiglio deve ben valutare e ponderare onde vedere, dato che lo statuto lo consente, se non sia il caso di allargare il numero dei consiglieri portandolo •dai 7 attuali a 9 tenendo calcolo che almeno 2 dovranno essere a, disposizione della sezione di S. Donato,

Ciò porterebbe evidentemente ad uno snellimento e ad un alleggerimento dei compiti che attualmente gravano sulle spalle del Consiglio locale.

UNA POESIA DELL A RESISTENZA •

CAM ERMTA KESSERLING

Lo avrai camerata Kesserling il monumento che pretendi da noi Italiani ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi non con sassi affumicati dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio non colla terra dei cimiteri dove i nostri compagni giovinetti riposano in serenità non colla neve inviolata delle montagne' che per• due inverni ti sfidarono non colla primavera di queste valli che ti videro fuggire ma soltanto col silenzio dei torturati più duro di ogni macigno soltanto con la roccia di questo patto giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono per dignità non per odio decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo citteste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci troverai morti o vivi collo stesso impegno popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e- sempre

Resistenza -

Supplem. a «Fabbrica Unita» - Periodico dei Lavoratori della Pirelli - Redazione e Amministrazione: Via Monte Palombino, 4 - Direttore Responsabile: L. Vanti - Tip. a Porpora »Autorizzazione del Tribunale di Milano' n. 3259.

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