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Fabbrica unita3

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Aprile 1960

Anno ll n. 3

Fabbrica unita PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA REDAELLI

FANFANI e il centro-sinistra

Quando il lettore avrà modo di leggere questo breve scritto, probabilmente l'on. Fanfani avrà già formato il nuovo governo; per ora sappiamo solamente che ha ricevuto l' incarico dal Presidente della Repubblica. Ora ciò rappresenta evidentemente un passo in avanti rispetto al tentativo chiaramente reazionario di alleanza coi fascisti voluto da Tambroni; un passo in' avanti perchè Fanfani -è il più esplicito sostenitore di un governo di "centro-sinistra", cioè di una coalizione fra D.C.; P.S.D.I. e P.R.I. Diciamo questo con le dovute cautele, dato il chiaro stato di confusione, di intrigo, di doppiezza veramente impressionanti che hci rivelato in questi tempi il partito democristiano. A questo punto è però molto oppOrtuno valutare come si _ presenti questa operazione di spostamento a sinistra dell'asse politico. Una cosa deve essere subito notata ed è la reale esistenza delle condizioni collere, te ,per questo spostamento. Esistono cioè problemi di fondo ia . cui realizzazione è sempre stata rinviata dalla D.C. e che sono oggetto delle più vive rivendicazioni e delle lotte delle masse lavoratrici; - miglioramento dei salari, delle condizioni di vita, riforma agraria; nazionalizzazione delle fonti di energia; creazione dell'Ente Regione, in una parola realizzazione della Costituzione. Ed è solamente dando ascolto a queste rivendicazioni dei lavoratori, solamente schierandosi da questa parte che si " apre a sinistra"; ma per far ciò bisogna rompere con la destra economica e politica, rompere con i " gruppi di pressione" interni ed esterni alla D.C., rompere con i nemici giurati di ogni svolta democratica (Confindustria, monopoli, apparato clericale) altrimenti il " centro sinistra" rimarrebbe, come nel 1958, una sterile formula, un nuovo strumento per una vecchia politica. E questo è il pericolo maggiore dell' " operazione Fanfani": il suo strumentalismo, cioè il porre le ,sue velleità " sociali" come strumento di azione antipopolare e di divisione della classe operaia. Ma nessun valido motivo giustifica la divisione delle forze continua In quarta pagina

Lo sviluppo delle lotte aziendali nel dibattito del Congresso della C. G. I. L. Grande risonanza non solo nel mondo del lavoro ma nei vari strati dell'opinione pubblica ha avuto il V Congresso della Confederazione Generale Italiana del Lavoro tenutosi a Milano. Basti ricordare che ai suoi lavori sono interAenuti per la prima volta dopo lunghi anni di discriminazione due personalità politiche con responsabilità di Governo. Non è certamente questo il fatto che ha determinato l'importanza eccezionale di questo Congresso ma, esso stà a dimostrare come l'azione condotta dal Sindacato Unitario sia stata tale per cui appare sempre più chiaramente agli occhi di tutti co-

me sia ormai tempo che il Sindacato assuma nel nostro Paese il posto che gli compete e che fino ad oggi gli è stato volutamente negato. Non ci è possibile qui fare un approfondito esame sui temi trattati e sulle conclusioni cui è giunto il Congresso, possiamo però dire quali sono a nostro avviso gli elementi di fondo attorno ai quali Congresso chiama i lavoratori a lottare perchè vi sia nel nostro Paese un deciso mutamento delle condizioni di vita e di lavoro di tutte le categor:e dei lavoratori. Premessa fondamentale a grieste lotte; il rafforzamento del potere

Il nuovo spaccio di S. Donato della Cooperativa " Unione „

contrattuale del Sindacato a tutti i livelli, il riconoscimento giuridi4o delle Commissioni Interne quale strumento unitario dei lavoratori, l'unità sindacale non solo al basso ma a tutti i livelli quale premessa ed in primo luogo dai padroni e dal governo. Lo sviluppo unitario di vaste azioni rivendicative di Fabbrica e di settore tendenti a modificare profondamente il trattamento economico dei lavoratori a stabilire umani e democratici rapporti di lavoro, fino ad affrontare decisamente le indispensabili riforme delle strutture economiche del nostro paese attraverso il controllo e la limitazione del potere dei monopoli, la nazionalizzazione delle fonti di energia ecc. Sono questi, obbiettivi di fondo che trovano la loro giustezza nelle cose che ognuno di noi può vedere anche all'interno della nostra fabbrica dove il modificarsi dei metodi di produzione ed il conseguente aumento della produttività, non influisce minimamente perdurando lo strapotere padronale a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori. Si pone per ciò oggi nella nostra fabbrica l'inizio di una seria contrattazione di uttti gli aspetti del rapporto di lavoro che imponga al padronato la partecipazione di tutti i lavoratori al godimento degli utili derivanti dal nuovo processo produttivo, nel quadro generale della lotta che la classe operaia deve condurre per il rinnovamento del Paese.

GRAZIE ALL' OPERA INTELLIGENTE DEI SUOI DIRIGENTI 19 '

Nuove e importanti Primavera! Un altro anno è trascorso. Anno denào e ricco di avvenimenti nuovi per la nostra Cooperativa; come mai si era verificato per il passato. Avvenimepti che si sono susseguiti a ritmo accelerato, incalzante, senza lasciar tregua, senza conceder respiro. Un Anno! Quanto lungo eppur quanto breve è questo lasso di tempo per un organismo in fase evo!uliva .. E che la Coop. sia in fase evolutiva è evidente e risaputo, basti pensare alla: Risoluzione -dei rapporti economici con la Soc. Redaelli.

realizzazioni della Cooperativa Nuova presidenza. Casa a S. Donato Milanese. Nuova amministrazione locale. » Nuova centrale. Arredamento negozio, a S. Douato. . • Nuova gerenza a RogOredo. Licenze di vendita a S. Donato. Ristorno. Gerenza e inaugurazione nuovo negozio a S. Donato. Gestione sez. Edificatrice. per avere una pallida idea del lavoro svolto o che attualmente incombe sul Consiglio di Amministrazione ... ed, eccoci nuocamente alle elezioni. Qui verte il problema cruciale più importante ed immedíato che è quello di vedere se,

tune"

nelle prossime elezioni, sia più o meno utile una riconferme dei Consiglieri che decadono dal mandato, oppure una loro sostituzione. Vediamo un po': — Oltre a quanto sopra descritto, il Consiglio ha dovuto fare sforzi notevoli ; 'in questo periodo, per poter centralizzare, avocandole a sè, tutte le leve direttive della Cooperativa; dalle contrattazioni_ alle vendite ai_crediti, alle 'amministrazioni ecc. ecc. Natura.huente molta strada è ancora da percorrere per raggiungere la perfezione; molto però è già stato fatto, ciò in virtù della collaborazione fra tutti ì Consiglieri che, inserencontinua in quarta pagina


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