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1969
Voce Sindacale 26 - 27 luglio indetto da FIOM - FIM - UILM li
Covegno Nazionale Unitario conclude la consultazione contrattuale
El in pieno sviluppo in tutte le fabbriche metalmeccaniche la consultazio ne sulle proposte di piattaforma contrattuale prospettate unitariamente dalle tre Organizzazioni Sindacali. Si susseguono così le assemblee, le discussioni, non solo nelle riunioni, ma fra i lavoratori in luoghi più disparati. Alle discussioni farà. seguito, nei prossimi giorni, un referendum unitario dei Sindacati, per permettere ad ogni lavoratore di esprimere il proprio parere per iscritto, sui diversi punti sulle proposte alternative nonchè con altri suggerimenti e proposte. La consultazione unitaria si concluderà con due atti rmlto importanti: La riunione congiunta dei Comitati Direttivi Provinciali della FIOMFIM-UILM di tutta Italia ( quell.j. della Provincia di Adlano si terrà il. 23 Luglio prossimo). Un convegno nazionale Unitario che si terrà nei giorni 26 e 27 Luglio. Sulla base della consultazi&ne di fabbrica, Pro-
vinciale e Nazionale saranno definite le richieste che, entro la fine del mese di Luglio saranno presentate alla Confindustria e Intersind aprendo cosi ufficialmente la vertenza per il rinnovo del Contratto di Lavoro. Quale contributo al di-
battito sulla piattaforma dedichiamo gran parte del nostro bollettino alla pubblicazione di vari articoli e interventi pervenutaci da: operai , impiegati, attivisti o da gruppi di lavoratori, anche se esprimono opinioni, pareri diversi e anche contrastanti.
Migliorare i salari, ridurre I' orario per sviluppare il mercato interno, per la piena occupazione Si è parlato di una piattaforma concentrata per risolvere alcuni problemi nodali delle condizioni di lavoro. Nel fare questa scelta non è che non si è tenuto presente che vi sono altri problemi, come il cottimo, le qualifiche, la parità normativa fra impiegati e open.i, ma si vuole affrontare a fondo il problema del salario e dell'orario di lavoro a 40 ore settimanali. Questi due punti si accompagnano, infatti non si può pensare alla riduzione effettiva dell'orario di lavoro senza un forte aumento dei salari. Dunque dovremo concentrare tutte le disponibilità attorno a questi punti. Aumentare in misura consistente i minimi salariali, vuol dire mettere subito a disposizione dei lavoratori una grossa somma di denaro che inevitabilmente verrebbe immessa sul mercato interno, aumentando la domanda, e parallelamente si estenderebbe la possibilità maggiore di lavoro.
La riduzione effettiva dell'ora-
-rio di lavoro a 4 ore creerebbe
nuovi posti di lavoro. Diritti dei lavoratori in fabbrica (assemblee, delegati, Sezioni Sindacali). Questa scelta dunque, non è solo una rivendicazione per i. problemi immediati, ma tende alla soluzione di problemi di prospettiva. Vi sono opinioni diverse fra noi lavoratori, sul come distribuire gli aumenti salariali. Per una forte spinta ugualitaria, si indica che il metodo di distribuzione più giusto degli aumenti salariali sia quello dell'uguale per tutti. Questo falso dilemma, se da una parte è affascinante, dall'altra ha in sè dei grossi pericoli: si rischierebbe di mortificare da parte dei sindacati dei valori professionali; lascerebbe una maggiore contrattazione individuale al padrone per operare delle discriminazioni fra i lavoratori porsegue in ?