Bollettino della Sezione Sindacale Aziendale FIOM-CGIL E Marelli Anno V
maggio 1969
Voce Sindacale L'UNITA' DEI LAVORATORI HA VINTO UN' ALTRA VOLTA Con la conclusione della vertenza dei cottimi, mensa, studenti lavoratori e salari, si chiude un capitolo dalla lotta degli operai della Marelli, che era cominciata con gli scioperi dell'aprile-maggio del 1968. Il nostro giudizio su tutto questo periodo di lotte e di azione, di gruppo e di reparto è positivo. Certo, con questi accordi non riteniamo di avere risolto tutti i problemi dei lavoratori, ma riteniamo di avere affrontato i più maturi e più urgenti. Avere regolamentato per alcune centinaia di lavoratori percentualisti a premio fisso, in una dinamica del concottimo è un risultato importante, che da anni ci aveva impegnato; lo ricordano i lavoratori della cianografia con gli scioperi di alcuni anni fa, lo hanno presente quei lavoratori addetti ai vari servizi. L'elevazione della percentuale dei concottimisti (un fatto atteso che da diversi anni non si verificava), la contrattazione con i sindacati del costo della mensa, l'accordo per gli studenti rappresentano elementi importanti che rompono un principio che non si era riusciti a superare da molto tempo. Sui diritti sindacali non abbiamo avuto quello che sì auspicava per la intransigenza della Assolombarda. La nostra considerazione su questo problema qualificante è che non abbiamo rite, nuto opportuno insistere oggi perchè avendo a breve termine la battaglia contrattuale vogliamo qui dare battaglia a fondo su questo problema assieme a tutti gli altri. Miglioramenti economici: il valore globale, oltre i miglioramenti
del trattamento mensa, si aggira mediamente sulle 29 lire orarie. In questo ultimo anno, tutti gli aumenti di merito effettuati si aggirano su questa cifra. Chi non ricorda quando i reparti scendevano in sciopero per settimane, per qualifiche e aumenti salariali e la soluzione si trovava il più delle volte perlina minoranza di questi lavoratori e sempre attorno a valori pari a quelli che abbiamo portato a casa con l'accordo firmato il 16 aprile 1969. E' chiaro ormai a tutti che non si poteva accettare una situazione di questo tipo che affrontava in modo parziale i problemi dei lavoratori. E' però partendo da queste spinte che tendevamo a generalizzarsi che si è giunti alla apertura della vertenza e non è vero, come taluno afferma, che non abbiamo sopportato sacrifici per questo accordo; lo sciopero dei vari reparti, quello della fonderia durato una settimana, quello della tranceria per una durata di 7 giorni e ancora gli imballa-
tori, quelli della ribalta e altri sono stati certamente il peso dei sacrifici che anche l'azienda non poteva dimenticare. La FIOM esprime la sua soddisfazione per la conclusione di questa vertenza, condotta e chiusa unitariamente. dimostrando così ancora una volta che l'unità dei lavoratori è invincibile. Riaffermiamo che non riteniamo che un accordo risolva tutti i problemi dei lavoratori, ma ogni accordo deve essenconsiderato un passo avanti sulla via del superamento dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Rafforziamo la nostra unità,-perchè una nuova battaglia impegnativa ci attende, quella del rinnovo contrattuale, che dovrà vedere impegnata tutta la categoria per sostanziali miglioramenti salariali e normativi, per una effettiva riduzione dell'orario di lavoro e per più potere operaio nella fabbrica attraverso maggiori diritti sindacali. Giuseppe Arlatì