Bollettino della Sezione
Sindacale Aziendale
FIOM-CGIL E Marelli
Anno IV n. 6 - ottobre 1968
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Bollettino della Sezione
Sindacale Aziendale
FIOM-CGIL E Marelli
Anno IV n. 6 - ottobre 1968
Sabato 28 settembre sí è svolto fl Congresso della Sezione FIOM della Ercole Marelli al quale hanno presenziato dei rappresentanti della FIM e della UILM e le conclusioni sono state tratte dal compagno A. Breschi segretario generale della FIOM Milanese. Il dibattito ha registrato numerosi interventi, fra i quali la stragrande maggioranza erano i giovani lavoratori.
La relazione introduttiva ha sottoposto, ai presenti, •il bilancio di attività della Sezione FIOM dall'ultimo congresso tenutosi Io scorso anno.
Al centro è stata collocata l'ultima lotta aziendale da poco conclusasi e sviluppatasi su una piattaforma rivendicativa scaturita dalla FIOM e che ha visto la Sezione FIOM alla direzione del movimento che si è concluso con risultati di notevole importanza. . Per apprezzare questo.risultato occorre analizzare l'insieme delle conquiste ottenute e non solo limitarsi all'aspetto salariale, che è pur stato di una entità elevata rispetto alle esperienze passate.
Altri frutti di questa lotta sono stati colti in azioni successive svoltesi nei vari reparti.
La partecipazione dei giovani alla lotta è stato un elemento decisivo subito colto dalla FIOM, che ha saputo dare a questi giovani il posto che si sono conquistati alla testa del movimento.
L'inserimento dei giovani nei rvari organismi sindacali aziendali (Commissione Interna, Sezione Sindacale Aziendale, FAL, ecc.)
rappresenta per la FIOM il coerente sviluppo della sua linea sindacale che permette di collegarsi e portare a formazione dirigenti tutte le forze seriamente impegnate a portare avanti i problemi dei lavoratori e la lotta per la loro realizzazione, nonchè di cogliere in tutti i suoi aspetti il rinnovamento delle maestranze.
La Sezione FIOM, cioè il sindacato nella fabbrica, ha bisogno di conquistarsi nuovi diritti per poter assolvere alle sue funzioni. Deve poter partecipare alla contrattazione, intrattenere più intensi contatti con i lavoratori e non solo attraverso le riunioni, assemblee, ma anche attraverso delle consultazioni, come abbiamo fatto in questi giorni per le pensioni e la lista della C.I. La FIOM vuole sempre più rivolgersi a tutti i lavoratori e non solo agli iscritti,
perchè gli obiettivi che si porranno saranno quelli che corrispondono alle esigenze dei lavoratori.
Leggendo le risposte al nostro referendum noi sappiamo che le cose più sentite sono per i problemi di reparto: le qualifiche, cottimi, ambiente di lavoro; per le questioni di fabbrica sono: la mensa, spogliatoi; per le questioni generali sono: aumenti salariali, le pensioni, le trattenute sulla busta paga (R.M.). Sono pure state date delle indicazioni sulla prossima battaglia contrattuale e la cosa che maggiormente è sentita è la questione dell'orario di lavoro, perchè si ponga fine agli straordinari, si aumentino le ferie, si instauri la lzta mensilità.
La sicurezza è stata al centro dell'attenzione di alcuni reparti dove è stata lamentata una man-
Il congresso della S.S.A.-FIOM della Ercole Marelli, riunito il 289-1968 presso la C.d.L. di Sesto S.G., dopo ampia discussione approva la relazione presentata dal direttivo uscente, tenuta dal compagno Cremasco.
Riafferma il principio della piena sovranità della S.S.A. nella direzione autonoma e democratica
del sindacato nell'interno della fabbrica, nonchè la sua funzione dirigente nei confronti di tutti gli iscritti alla FIOM che operano nei vari organismi aziendali, sindacali, assistenziali, ricreativi.
Dichiara completa adesione alle istanze unitarie espresse dall'assemblea e dai lavoratori tutti.
Conseguentemente, mentre riaf-
canta di spazio necessario per garantire l'incolumità a chi lavora, è stata avanzata l'esigenza di far funzionare in modo nuovo i comitati antinfortunistici aziendali con la partecipazione diretta dei lavoratori.
Nella relazione e negli interventi che ne sono seguiti è stata messa in evidenza la necessità di impegnarsi per conquistare una nuova politica economica, libera dal ricatto padronale «costruendo una risposta anche a livello di politica economica, a battere il disegno padronale contestandone a tutti i livelli l'ideologia e demistificandone l'autoritarismo e le brutalità sotto l'apparenza di un arido e disumano tecnicismo ».
Sono stati esaminati anche gli aspetti della nostra politica verso gli impiegati, valutando le esperienze fatte alla Falck, alla Redaelli e altre aziende come un dato della volontà della categoria di partecipare più attivamente alle lotte del lavoro.
I risultati del referendum che
ferma la piena validità del referendum quale strumento di democratica consultazione dei lavoratori, impegna la S.S.A. a prendere contatti con le altre organizzazioni alfine di acquisire come metodo permanente di lavoro la riunione unitaria periodica dei direttivi delle S.S.A. e degli attivi sindacali, nonchè le riunioni unitarie con la C.I. e l'assemblea dei lavoratori in mensa.
Il congresso impegna comunque la S.S.A. ad operare e ad assumere tutte le iniziative necessarie per accellerare il processo unitario in corso in modo da dare sempre maggiore forza, incisività e soddisfazione alla spinta rivendicativa dei lavoratori.
A tale fine accoglie e applica il principio dell'incompatibilità anche a livello della fabbrica.
porteremo a conoscenza dei lavoratori in un prossimo numero del bollettino, le proposte avanzate nel corso del dibattito congressuale sono stati riassunti in una mozione nella quale sono indicati i compiti della nuova sezione sindacale eletta dal congresso, nella quale emerge con chiarezza che la costruzione di un solo sindacato per tutti i lavoratori rimane il nostro costante obiettivo, sul quale tutti i militanti della FIOM sono impegnati ad operare instancabilmente fino alla sua realizzazione.
Andremo fra poco alle elezioni di C.I. Sarà anche questa un'occasione per radunare attorno alla FIOM tutti coloro che hanno visto la nostra organizzazione come una guida sicura, decisa per le lotte. Noi confermando il nostro costume democratico abbiamo chiamato i lavoratori a partecipare alla formulazione della lista dei nostri candidati.
Le indicazioni del referendum pervenuteci dai lavoratori sono state alla base delle decisioni congressuali per la definizione della lista. Con questo Congresso, la FIOM, ha chiaramente indicato quali sono i propri intendimenti e lungo questa linea si muoverà fin da domani.
tuzione del C.T.P., è impegnata a fare maturare e a generalizzare questa chiara volontà di lotta, tenendo presente l'ormai prossimo rinnovo contrattuale, in relazione al quale i lavoratori della E. Marelli indicano fin d'ora quali rivendicazioni fondamentali: notevole aumento salariale - istituzione della 14a mensilità - aumento delle giornate di ferie - realizzazione della settimana lavorativa di 5 giorni da acquisire con la ri-s duzione dell'orario di lavoro a 40 ore a parità di salario.
Il congresso è chiaramente convinto della possibilità di raggiungere gli obiettivi posti. Necessario a tal fine è il rafforzamento quantitativo e qualitativo del sindacato, il miglioramento dell'organizzazione e della democrazia interna, sempre più ampi collegamenti con i lavoratori tutti e in definitiva il sempre maggior impegno nell'attività da parte di ogni militante.
Il congresso, coerentemente con la linea sempre sostenuta dalla nostra Organizzazione Sindacale, e cioè della solidarietà internazionale di tutti i lavoratori, di difesa della pace, della democrazia e dell'indipendenza dei popoli, impegna tutti i militanti a sviluppare tutte le iniziative atte alla realizzazione di tali principi.
Esprime la sua volontà di conseguire rapidamente una reale e concreta riforma delle pensioni, impegnando la S.S.A. a promuovere e sostenere tutte quelle iniziative che si rendessero necessarie per il raggiungimento degli obiettivi indicati dalla CGIL.
Conferma inoltre come obiettivi irrinunciabili, lo statuto dei diritti dei lavoratori e la riforma tributaria, strumenti indispensabili per ,raggiungere una più dignitosa collocazione del lavoratore nella fabbrica e nella società. • Prende atto dei fermenti rivendicativi. fondamentalmente di natura salariale, presenti nella fabbrica e che si esprimono attraverso agitazioni che si sono sviluppate in diversi reparti, nonchè alcune istanze rivendicative che cominciano ad essere avanzate, se pur timidamente, da impiegati e tecnici.
Di conseguenza la S.S.A., mentre dovrà portare avanti con energia la sistemazione delle qualifiche insistendo anche sulla costi-
Nel mentre esprime tutta la sua solidarietà con i lavoratori che in vari paesi del mondo sono impegnati, in questo momento, in dure, aspre e spesso sanguinose lotte, sottolinea l'esigenza di un maggiore sviluppo dell'iniziativa di tutti i lavoratori ed in particolare per ottenere la pace nel martoriato Vietnam, nel Medio Oriente, per la normalizzazione della situazione Cecoslovacca, in particolare mediante il ritiro delle truppe del patto di Vlfrsavia, per la riconquista della libertà e democrazia in Grecia, Spagna, Portogallo, America Latina, ecc.
In sintesi possiamo dire che i lavoratori sono stanchi del tira e molla dell'azienda la quale da diversi anni porta avanti queSta politica. Ora i lavoratori sono decisi a contrappor , le la propria volontà di lotta per imporre soluzioni positive.
Nelle settimane scorse già scioperi di reparto sono avvenuti, oggi se ne aggiungono degli altri, infatti in questi giorni i lavoratori dei reparti 3 E I - 1P7 (aggiustatori), IM3 (verniciatori), hanno effettuato fermate di lavoro per i seguenti motivi:
1) richiesta specifica riguardante i passaggi di categoria di cui l'azienda ha trascurato intenzio-
nalmente (« è la solita politica »); miglioramenti salariali anche qui gli operai dicono che da diversi anni la ditta fa la politica del carciofo, e cioè che è chiuso e non si apre mai; gli operai, fanno presente che lo sfruttamento è aumentato, i profitti pure, i soldi per loro no, ma anzi dicono che i livelli salariali alla Ercole Marellì siano diminuiti ed è vero quando li si confronta con altre aziende.
E' chiaro a questo punto che non bisogna tirare per il lungo, questo invito è diretto all'azienda, altrimenti gli scioperi si allargheranno a macchia d'olio sino ad investire tutta la fabbrica.
La classe operaia deve continuamente ricercare la sua unità, diversamente rimane una forza morta alla mercede di chi ha interesse a sfruttarla.
La FIOM proponendo la lista unica negli ultimi mesi, è partita dalla necessità di dare un contributo alla ricerca della unità dei lavoratori.
Certo l'unità dei lavoratori non è, e non può essere un fatto di parte, ma impegna tutti quanti ad operare per essa, ricercando quelle intese che tengano conto degli interessi morali e materiali di tutte quelle forze che operano per tutelare gli interessi dei lavoratori.
La risposta che la FIM-CISL ha pubblicato sul suo volantino ultimo, non ci sembra che abbia fatto uno sforzo in questa direzione.
Rispolverare vecchi slogan non
è utile nè alla CISL nè ai lavoratori. Polemizzare per noi non sarebbe difficile, ma riteniamo che tali slogan devono appartenere al passato.
Gradiremmo, invece, che il discorso continuasse su un binario teso a sviluppare gli argomenti che ci uniscono e non quelli che ci dividono.
Vi sono davanti a noi problemi che assieme dobbiamo affrontare e risolvere. La classe operaia soffre ancora di salari insufficienti, lo sfruttamento aumenta tutti i giorni, la insicurezza del lavoro è ancora un problema che assilla i lavoratori, troppi arbitrii rimangono a disposizione del padrone, la preoccupazione di una vecchiaia triste è un problema ancora da risolvere, le condizioni sociali non hanno raggiunto condizioni civili moderne.
Senza risolvere questi problemi la democrazia rimane un fatto formale, soprattutto all'interno della fabbrica.
Una nuova unità e nuove strutture organizzative occorrono ai lavoratori per andare avanti, questo deve essere l'impegno di tutti!
La FIOM si dichiara pronta, con tutti i lavoratori, a percorrere la strada della ricerca della unità di classe, aperta a tutti i confronti che si vuole.
Con l'accordo intervenuto a suo tempo tra- la C.I. e la direzione riguardante la conoscènza della posizione contributiva che ogni lavoratore ha diritto.
In questi giorni la ditta ha distribuito a ciascun lavoratore, un modulo INPS che riporta la posizione contributiva degli ultimi 3 anni.
A titolo di chiarimento la FIOM invita, che, per un eventuale controllo del documento distribuito che comprende le cosidette «marche» mensili o settimanali, il lavoratore deve possedere:
la busta paga o il bollettino paga;
deve avere le tabelle che comprendano le classi salariali e le marche assicurative le quali sono state distribuite a suo tempo dall'INCA-CGIL; interpellare i membri di C.I. e gli attivisti della FIOM che sono in possesso della tabella, oppure recarsi all'INCA-CGIL di Sesto.
Inoltre si fa notare che per quanto riguarda la cosiddetta retribuzione lorda, è comprensiva oltre dello stipendio o salario lordo, anche le somme ricevute a titolo di lavoro straordinario, provvigioni, percentuali, assegni e indennità fisse, ecc.
Controlliamo le buste paghe e la nostra pensione.
Al centro del congresso della nostra Sezione Sindacale Aziendale vi è stato, in particolare, il problema del rafforzamento dell'organizzazione sindacale in fabbrica quale presupposto indisperisabile per poter sviluppare coerentemente e compiutamente la linea sindacale della FIOM inerente: alla contrattazione articolata di tutti gli aspetti del rapporto di lavoro; al riconoscimento dei diritti sindacali; e del sindacato in fabbrica.
Problemi questi attualmente al centro della vertenza aperta dalle tre Confederazioni ,CGIL, CISL e UIL) con la Confindustria e, per i quali, sono già iniziate le trattative nelle scorse settimane.
La realizzazione di questi obiettivi richiede un forte impegno di lotta da parte di tutti i lavoratori ed in primo luogo di ogni Sezione Sindacale Aziendale qualé ór gano di direzione di tutta l'attività sindacale nella fabbrica e, contemporaneamente, quale strumento propulsore della vita democratica del sindacato intesa come unione dei lavoratori per la difesa e il miglioramento delle loro condizioni di vita e di lavoro.
Da quanto seppur succintamente e schematicamente abbiamo sopra detto risulta chiaro che per affrontare positivamente tutti questi problemi è necessario che l'organizzazione abbia a disposizione un quadro attivo sempre più numeroso e si ain grado di collocare (tenendo conto delle diverse esperienze maturate in fabbrica e alle esigenze della necessaria rotazione dei compagni) nei vari posti di responsabilità tutte le forze e utilizzare in, forma collegiale tutte le esperienze e impegnate nella vita sindacale aziendale, con una loro equilibrata dislocazione nei diversi organismi sindacali aziendali, fermo restando. la non comulabilità e le incompatibilità fra í vari incarichi: S.SA. - membro di C.I. - C.T.P. e incarichi politici.
Partendo da questi obiettivi e
dalle norme statutarie della FIOM, e sulla base dei risultati del referendum, il nostro congresso ha definito: la lista dei candidati FIOM per il rinnovo della Commissione Interna; ha eletto il nuovo Comitato Direttivo della Sezione Sindacale Aziendale.
Nella sua prima riunione il nuovo Comitato Direttivo ha eletto Segretario Responsabile della nostra Sezione Sindacale Aziendale FIOM - CGIL il compagno Giuseppe ARLATI per non comulabilità di incarichi non viene presentato come candidato alle elezioni della C. I.
Nella riunione del 9 ottobre scorso, il Comitato Direttivo della FIOM provinciale ha coptato nello stesso il compagno ARLATI, in sostituzione del compagno ROSSI Alessandro
Rivolgiamo al compagno ARLATI i più ferì augur - i di buon
lavoro nel Suo nuovo e non facile compito e responsalifità.
Ai compagni LOMOLINO e VILLA, che non vengono più ripresentati in lista per il rinnovo della C. I. perchè chiamati ad altre responsabilità, va tutto il riconoscimento e il ringraziamento, da parte della F.I.O.M., per il contributo e l'impegno dimostrato in tanti anni di attività al servizio dei lavoratori.
A tutti i compagni chiamati• a ricoprire responsabilità nella direzione della Sezione Sindacale, nella C. I., nel F.A.L., ecc. unitamente all'augurio di buon lavoro l'impegno di tutti i militanti della F.I.O.M. a portare avanti, in modo collegiale, le decisioni scaturite dal congresso, fare sempre più forte la F.I.O.M. per conquistare sempre migliori condizioni di lavoro e di. vita.