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FIOM Voce21

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Sindacale Aziendale

F. I. O. M. -C. C. I. L.

della E. Marelli

Anno IV n. 5 Settembre 1968

" VOCE SINDACALE "

Sabato 28 settembre

congresso della Sezione Sindacale Aziendale

Sabato 28 c.m. alla Camera del Lavoro si svolgerà il congresso della Sezione Sindacale F.I.O.M. della E. Marelli.

L'importanza di questo congresso discende direttamente dal momento sindacale che stiamo vivendo e dai diversi e seri problemi che oggi sono all'attenzione dei lavoratori.

Sul piano generale c'è la grossa questione delle pensioni che non ammette più dilazioni, nè tanto meno soluzioni provvisorie parziali; tutto il movimento sindacale è fortemente impegnato a realizzare i precisi obiettivi già noti, elaborati in stretto collegamento con i lavoratori e i pensionati tutti.

Inoltre abbiamo ancora problemi di applicazione contrattuale, quali la istituzione e il regolare funzionamento dei C.T.P. con tutte le implicazioni che ciò comporta sul terreno delle qualifiche dei cottimi. Anche questa questione deve essere risolta presto bene, anche in vista dell'ormai prossimo rinnovo del contratto nazionale.

All'interno della fabbrica si rilevano continui fermenti di insoddisfazione che sfociano in agitazioni di gruppi e di reparto, che pongon0 l'esigenza di rivedere con criteri nuovi la posizione dei lavoratori in tema di salario e di qualifiche.

Gli impiegati, sempre meno

« proprietà » del padrone, richiedono sempre più largamente una diversa collocazione sindacale, ponendo i loro problemi di diverso trattamento sul piano economico, normativo e umano; ciò mentre da parte dell'azienda è in atto un processo di riorganizzazione degli uffici, con conseguenze ancora non prevedibili, anche se immaginabili, sul terreno della sicurezza del posto di lavoro.

C'è poi ormai alla porta l'elezione della nuova C. I. E' questo un momento di estrema importanza per la vita aziendale, un momento di verifica e di riflessione sugli uomini e su quanto si è fatto, per rinnovare in senso sempre più avanzato la composizione e gli impegni della nuova C. I.

Su questo terreno la S.S.A., purtroppo da sola, ha realizzato un notevole sforzo di democrazia con l'effettuazione del referendum fra tutti i lavoratori, iscritti e non ai 'sindacati, per chiedere il loro giudizio e le loroo indicazioni sui candidati e sul programma.

Questi sono alcuni dei temi che dovranno essere dibattuti nel congresso di sabato prossimo.

La elezione del direttivo della S.S.A. e la mozione programmatica aziendale, nonchè la formazione della lista dei candidati per la C. I. saranno gli atti formali a cui saranno chiamati i congressisti.

Risulta evidente da tutto ciò

l'importanza della più larga partecipazione degli iscritti alle discussioni e alle decisioni congressuali.

Insieme, tutti quanti, possiamo ulteriormente consolidare la democrazia che ha sempre caratterizzato il nostro sindacato.

Insieme possiamo creare le premesse per una sempre più potente, efficace e incidente azione sindacale nella fabbrica.

Insieme promuoveremo a più alto livello il processo unitario già in corso, per una maggiore forza contrattuale e sociale del movimento sindacale.

PROGRAMMA DEL CONGRESSO

Ore 9 - Inizio del Congresso: relazione, discussione.

Ore 12,30 - Intervallo per pranzo collettivo.

Ore 14 - Ripresa del Congresso e conclusioni con elezioni del Comitato Direttivo.

Parteciperà il compagno:

A. BRESCHI

Segr. Prov. della FIOM

Presso la C.d.L. - Via Villa 6

Precise richieste per fronteggiare la situazione

Ancora una volta siamo di fronte a dei dati che indicano l'alto contributo dato dai lavoratori nella produzione senza che da questi si possa individuare anche un miglioramento della condizione dei lavoratori.

Sulle prime pagine dei giornali si annuncia che la produzione industriale è aumentata nei primi sette mesi del 1968, rispetto allo stesso periodo del 1967, del 5%. Nei settori della meccanica l'aumento è stato del 10% nella metallur giae del 4°5 nella meccanica.

Occorre ricordare che tali risultati sono stati ottenuti senza che da parte padronale si sia dato mano agli investimenti ma spremendo invece come sempre un maggior sfruttamento dai lavoratori.

Gli industriali e i loro sostenitori hanno scoperto che, essendo la produzione industriale aumentata meno di quanto è aumentata nel 1966-67, occorre (un intervento governativo a favore loro, per sostenerli in questo « difficile momento » congiunturale, senza fare uno sforzo serio per ricercare le vere cause di questo fatto e soprattutto compiere un esame autocritico sul loro stesso operato.

Il governo, sensibile come sempre alle attese del mondo del lavoro (padronale) ha pensato bene di approntare un decreto legge-fiume (decretone) con il quale si pensa di regalare un bel mucChiò di miliardi ai padroni attraverso a delle esenzioni fiscali. Il tutto, come è ovviò, giustificato dal fatto che occorre «incoraggiare » la

ripresa degli investimenti, della occupazione; storie che ci vengono raccontate ogni volta si decide di fare dei favori ai padroni. Ma siccome la cosa era troppo scoperta e esponeva l'operato del governo alla critica dei lavoratori hanno pensato di gratificare con misure i 4, ete i lavoratori che, interessati dalla politica di « maggiore » Occupazione promossa dai padroni su spinta del governo, si trovassero disoccupati.

Se il governo avesse interpellato i sindacati prima di apprestare il « decretone » questi avrebbero avuto modo di far presente che la strada da imboccare per far fronte alla situazione era diversa e più conforme alle realtà.

E' .noto che il « rallentamento » nell'aumento della produzione lamentato dai padroni è dovuto al fatto che è caduta •la richiesta estera dei nostri prodotti, contro una mancata capacità di assorbimento del nostro mercato interno, dovuto al permanere di un basso potere d'acquisto determinato dai bassi salari dei lavoratori.

Secondo noi, il modo per influire sulla situazione va ricercato nell'aumento dei salari, che hanno il potere di incrementare i ccnsumi, stimolare la produzione e provocare una maggiore richiesta di lavoro. Un altro modo può essere quello di sbloccare quella massa di miliardi (974) che giacciono inutilizzati dalle banche.

Di fronte alle iniziative del governo, i sindacati CGIL, CISL e UIL, hanno elaborato delle precise richieste che

partendo dalla necessità che i sindacati siano partecipi alle decisioni di politica economica che interessano i lavoratori formulano di seguito altre richieste:

a) integrazione dell'80% del salario agli operai sospesi o ad orario ridotto;

b) ai licenziati per riduzione di personale indennità del '70% del salario per 180 giorni a carico delle aziende, oltre all'indennità di disoccupazione;

e) ai disoccupati che frequentano corsi di qualificazione, in aggiunta ai trattamenti precedenti, un assegno di 600 lire per giornata di presenza; d- possibilità di opposizione per gli operai di 55 anni- (50 le donne- per un trattamento speciale fino al raggiungimento dell'età minima pensionabile (interrompibile per nuovo rapporto di lavoro ; e) rimborso delle spese di trasferimento ai disoccupati reimpiegati in zona diversa.

L'indennità generale di disoccupazione si chiede venga portata a 600 lire al giorno, per 360 giorOni anzichè per 180, con pagamento di normali assegni familiari, assistenza malattia completa, assistenza di maternità com eper le donne in attività.

Queste richieste sono ispirate alla urgente necessità di operare in modo chete 4la rovinosa politica del padronato non 'pesi ulteriormente sui lavoratori e nel contempo indicano la strada per un nuovo corso di politica economica e una svolta decisiva per incidere sulle strutture del paese.

35 milioni recuperati

Al LAVORATORI SESTESI

Riteniamo che un anno di attività rappresenti un periodo sufficientemente lungo per poter fare un primo bilancio dell' esperienza realizzata dalla Camera 'del Lavoro di SeSto S. Giovanni con l'istituzione di un apposito ufficio per l'assistenza individuale sul piano sindacale, vertenziale e legale (paghe, liquidazioni di anzianità, qualifiche, ecc.).

Il bilancio, di questi primi 12 mesi, dell'Ufficio Vertenze e Legale della Camera del Lavoro sestese è estremamente positivo come è dimostrato dai seguenti dati: — vertenze sindacali e legali in-

DOPO LE PROTESTE E L'INTERVENTO

DEL SINDACO LA S.A.S. ANNULLA

L'AUMENTO DEI BIGLIETTI

Sull'ultimo numero del nr bollettino riportavamo le proteste fatte contro l'aumento del prezzo dei biglietti effettuato dalla S.S.A. sulla base di un invito-autorizzazione fatto dal Ministero dei Trasporti.

In seguito a ciò il Sindaco Giuseppe Carrà, convocava la S.A.S.. e nel corso dell'incontro avvenuto al Comune di Sesto S.G., il 18 settembre scorso, otteneva lannullamento dell'aumento dei bi glietti e il ritorno al vecchio prezzo.

Ecco il testo del comunicato emesso al 'termine dell'incontro:

« A seguito dell'incontro avvenu-. to nella sede comunale tra il sindaco della Città, Giuseppe Carrà, e i rappresentanti della Società Autolinee Sestesi - S.S.R., nella persona dei signori Calegati Enrico, Calegati Ing. Giorgio e Vergari Armindo, per un esame relativo all'aumento delle tafiffe intervenute a seguito della circolare

Je? Ministero dei Trasporti invitante ad un adeguamento delle tariffe stesse nei Comuni serviti da linee urbane ed interurbane, i dirigenti della S.S.A., pur prospettando le difficoltà di carattere economico in cui viene a trovarsi l'a.:ienda a causa degli aumentati costi generali, hanno deciso, alle scopo di favorire la popolazione sestese, di accettare l'invito dell'Amministrazione comunale, nel ia persona del Sindaco, di ripristinare il prezzo delle corse urbane portandolo da lire 100 a lire 80 ».

Questo risultato, frutto della pressione dei lavoratari, dei cittadini e dell'intervento del Sindaco di Sesto, sottolinea l'esigenza di sviluppare con forza l'azione per la creazione dell'Ente Regionale dei Trasporti Pubblici in .niodo da dare una soluzione globale e organica a tutto il problema dei trasporti.

dividuali instaurate N. 664; somme recuperate a favore dei lavoratori 35 milioni e 395 riaila lire; migliaia di lavoratori assistiti ed ai quali sono state date informazioni, ecc.

L'Ufficio vertenze della Camera del Lavoro di Sesto S. Giovannivia Villa, 6 - che è diretto dal compagno Luigi Alagni e ha la collaborazione dell'avv. Giovanni D'Alessandro, è aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14,30 alle 19.

Ogni sabato dalle ore 15 alle 17 è presente l'avvocato.

Tramperto airobiare,

La direzione e gli operai devono cooperare... e Noi diamo gli ordini e voi dovete ebbi_dire)!

COMUNICATO DELLA

SEGRETERIA DELLA

F.I.O.M. PROVINCIALE

In cuesti giorni gli organismi dirigenti della Camera del Lavoro di Milano e del Sindacato dei lavoratori della edilizia hanno concorde mente assunto la decisione di chia mare alla responsabilità di direzione di questo Sindacato il compa gno Alessandro Rossi.

Questa decisione, che é condivisa dalla FIOM, é un riconoscimen to delle qualità personali del co; pagno Rossi che in tanti anni dilavoro ha saputo conquistarsi larga stima.

Lasciando la Ercole Marelli, il compagno Rossi lascerà certamente un vuoto. Ma la Segreteria della FIOM di Milano é certa che il suo posto di lavoro e di responsabilità nel Sindacato R. nella C.I. sarà occupato da forze valide e particolarmente da quei giovani lavoratori che sono i protagonisti delle nuove lotte per il progresso dei lavoratori.

La Segreteria della FIOM di Milano

IL. COMPAGNO ROSSI AI LAVORATORI DELLA E. MARELLI

Cari compagni e amici lavoratori

Lascio la fabbrica, dopo oltre 21 anni, per un altro incarico che il sindacato intende affidarmi in una categoria diversa dalla nostra.

Alla E. Marelli, con voi, ho speso parte della mia modesta esistenza. Si può perciò immaginare quello che provo nel momento del distacco. Mi sovviene, prima di tutto, il rio cordo di molte battaglie combattute assieme; dei limiti e dei succes si conseguiti durante le lotte; delle difficoltà che comunemente

, abbiamo cercato di affrontare e superawre per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro de-' gli operai e degli impiegati della E. Marelli. Il ricordo e le esperienze fatte, hanno lasciato in me tracce profonde che rimarranno incancellabili. Nel lasciarvi, cari compagni ed amici, intendo ringraziare qualcuno: ringrazio prima di tutto gli operai ed i lavoratori per l'aiuto* da essi ricevuto. Alla loro scuola ho imparato molte cose che hanno enormemente contribuito a migliota». re e forgiare la mia coscienta di militante del movimento operaio. Ringrazio i compagni della FIOM, giovani ed anziani, per la compren4sione e la collaborazione che essi hanno usato nei miei confronti. Ringrazio gli amici e compagni delr la FIM-CISL e della UILM che pur nelle diversità di opinioni e di vedute, insieme ci siamo lealmente sforzati di condurre le cose nel modo migliore tenendo sempre di vista l'obbiettivo, tanto caro e sentito dai lavoratori: quello del:l'unità sindacale.

Nel lasciarvi, una cosa mi tranquillizza, che l'esperienza e gli insegnamenti delle ultime lotte, nonché il nuovo tipo di rapporti determinatisi influiranno certamente- -in future--per lo svilupplos-uldrteriore di nuove lotte unitarie e nuovi successi. Questo é l'augurio he faccio a tutti voi. Ai giovani a particolare raccomandazione: nella di portare avanti la loro ttività con il massimo impegno e spirito di sacrificio, qualità indispensabili per guadagnarsi la sti4 :II a e la fiducia dei lavoratori e per coprire degnamente i posti di responsabilità che il sindacato affida loro.

A tutti, infine, un sincero e fraterno saluto ed un augurio di buon lavoro.

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