PREMESSA PER NUOVI SUCCESSI
Dopo una magnifica lotta alla E. Marelli è stato raggiunto l'accordo. Vediamo dunque come e quando ha avuto inizio questa vertenza.
Più di un anno fa la Sezione Sindacale Aziendale della F.I.O.M., composta da lavoratori della nostra fabbrica, con la collaborazione della C.I. e del Sindacato Territoriale, si riunivano per andare alla ricerca e discutere i problemi più importanti da risolvere e cosi mettere a punto la piattaforma rivendicativa e la linea F.I.O.M. da presentare al Congresso della S.S.A. tenutosi nel mese di maggio 1967. Dopo di questo si è andati alla ricerca di incontri unitari fra le S.S.A. delle tre Organizzazioni, per cercare di aprire la vertenza in modo unitario almeno su alcuni problemi da noi proposti e dopo un anno di lunghe ed accese discussioni, di proposte e controproposte, di dubbi, di volantini e bollettini, di mobilitazioni e di reparti interi già frutto dell'azione svolta, infatti ricordiamo gli scioperi dei rep. 4G2 - 4G1, carrellisti, servizi generali, falegnami T.S. del I I° stabilimento; del 1B e IL1 del I° stabil., tutti convergenti verso unici obbiettivi come i cottimi, aumenti salariali, qualifiche, taglio tempi, ecc.) dopo tutto questo, finalmente, si è giunti ad inviare unitariamente una lettera di richieste all'Assolombarda e per conoscenza alla direzione della E. Marelli. Da qui si è giunti ai primi scoperi articolati che in un primo tempo sembrava fossero accettati dai lavoratori con una certa indifferenza. mentre invece era la calma che precede la tempesta. Infatti in seguito, per merito del reparti fabbri che ha dato il via, si è svolta una delle più belle lotte di questi ultimi anni.
Non era però solo il grande entusiasmo e la tipica irruenza dei.giorva-
ni, che nondimeno ha dato un enorme contributo, ormai indispensabile nelle lotte sindacali, ma bensì la coscienza dell'importanza delle rivendicazioni in atto e per cui tutti i lavoratori si stavano battendo. Forse è giusto dire che hanno espresso in questa lotta anche il loro malcontento per tutta una vita di sacrificio, di rinunce, di ultimo piano sociale in cui sono sempre stati relegati.
Forse è bene dire anche che intendevano o perlomeno speravano di battersi per risolvere una volta per tutte questa loro condizione d'inferiorità nel mondo industriale e dell'Europa del M.E.C. di cui sono i peggio retribuiti. Quindi da una lotta fredda, così come sembrava la temperatura è andata via via scaldandosi specialmente da quando i giovani di tutta la febbrica sono andati alla testa del movimento e per primi in fabbrica hanno cominciato a « comunicare » agli altri reparti la loro stessa volontà di lotta, cosa che del resto era già molto diffusa, e tutti insieme sono andati ad « invitare » gli impiegati del palazzo di vetro, che in seguito hanno aderito 'a tutti gli scioperi.
Dopo questo avveniVailo riunioni, fuori davanti al CRAL; e questa è una delle più belle esperienze, anche per essere completamente nuova, delle lotte alla E. Marelli. Da tempo non si vedevano 6-7000 persone radunate tutti i giorni tra i due stabilimenti per decidere insieme approvando o disapprovando le decisioni prese dalle Organizzazioni sindacali; da tempo le organizzazioni sindacali non avevano un così valido aiuto nello svolgere la loro attività anche a livello decisionale.
Moltissimi lavoratori, tra i giovani, riuniti attorno al microfono coprivano la voce dell'oratore, con slogans
come « tutti a Milano », tutti all'Assolombarda », prima ancora che le Organizzazioni sindacali avessero il tempo di organizzare la manifestazione stessa, che poi non è stato necessario fare.
Una delle esperienze maggiori per le organizzazioni sindacali è stata nel constatare che i lavoratori erano tutti uniti andando oltre all'appartenenza a questo o quel sindacato, quindi constatando che l'unità di base esiste, lavoreranno verso l'unità sindacale più facilmente.
SEGUE IN ULTIMA
Prepariamoci al Congresso della S.S.A. Fiom e,Marelli
L'Esecutivo della S.S.A. ha;‘ deciso che entro il mese di luglio p.v. verrà tenuto il Congresso del sindacato aziendale.
Si invitano pertanto,sin da ora, tutti gli iscritti a prepararsi a partecipare a tale importante atto della vita sindacale che deciderà tra l'altro delle scelte e degli obbiettivi futuri riguardanti la nostra Fiom e i lavoratori delle E. Marelli.
COME VA L' APPLICAZIONE DELL'ACCORDO?
Siamo ormai ad un mese dalla firma dell'accordo siglato in Prefettura il 3 maggio u.s.
La F.I.O.M., con queste brevi note intende non solo fare il punto della situazione ma esprimere anChe il proprio parere in proposito.
COTTIMO DONNE
Mentre la C.I. ha ripetutamente dichiarato la propria disponibilità alla trattativa immediata, la direzione ha proposto una trattativa che tende a dare una interpretazione restrittiva e unilaterale all'accordo firmato. Essa pretende infatti dí mantenere ancora per le donne cottimiste l'assurdo concetto di discriminazione tra le categorie operaie e operai, per cui, a parità di categoria, non si avrebbe lo stesso utile in lire di cottimo.
La direzione con un coefficiente moltiplicatore vorrebbe portare la media delle cottimiste dal 37 % attuale al 43,25 %, il che significa per la 3' categoria un aumento di L. 23,60 orarie mentre per la 4' categoria L. 22,68 contro le 12,66 dell'aumento generale.
Se si applicasse invece il disposto contenuto nel punto 3° dell'accordo, dove afferma chiaramente che « a parità di categoria e rendimento » si deve avere a un uguale utile di cottimo rispetto al personale maschile » le quote orarie di g3,66 e 22,68 aumenterebbe di circa L. 10 all'ora.
Per le concottimiste e le percentualiste la direzione pretende addirittura di dare solo le 12,66 stabilite dall'aumento generale.
F.A.L.
Ancora siamo di fronte allo scontro di linee, nonostante la cospicua
disponibilità di bilancio (Esercizi precedenti e 1967, L. 56.470.801), la direzione non vuole sentire parlare di integrazione per i 3 giorni di carenza. Il massimo, per ora dell'« apertura » che la direzione è disposta a fare di anticipare l'integrazèione dei salari operai al 66 % dopo il 16° giorno di malattia.
QUALIFICHE
Mentre la C.I. sta vagliando i singoli casi e ne ha già presentati alla direzione un elenco di 225 richieste, la direzione ha a sua volta sottoposto all'esame e al passaggio di qualifica 39 casi individuali. Se è questo il metro di valutazione circa il modo come la ditta intende dar corso all'applicazione dell'accordo in materia di qualifiche veramente non ci siamo affatto!
A. conclusione dì queste brevi note la FIOM, mentre si augura che l'atteggiamento della direzione muti rotta e dia corso ad una corretta e sollecita applicazione dell'accordo, ribadiaje chiaramente le proprie posizioni in merito ai 3 problemi suesposti:
Piena applicazione cottimo donne: a parità di categoria e rendimento, parità di utile in lire. Per le concottimiste e le percentualiste, stesso utile in lire ricavato dall'operazione cottimiste, senza più discriminazione di sesso a parità di categoria.
Per il F.A.L.: integrazione dei 3 giorni di carenza almeno dopo il 10° giorno di malattia e 1'80 7. dopo il 15° giorno.
Per le qualifiche: revisione sostanziale dell'attuale assetto dando il giusto riconoscimento contrattuale e messa in funzione dei Comitati Tecnici Paritetici.
Fermata di protesta al rep. 3 L 7
Ancora una volta i lavoratori, di fronte alla intransigenza padronale, sono stati costretti a scioperare per rivendicare i loro diritti che da parecchio tempo erano stati presentati dalle G.I. all'attenzione della Direzione del Personale, la quale ha sempre mantenuto una posizione negativa verso tali richieste.
Nelle giornate del 30-31 maggio, alle ore 15,30 sino alle 22 gli operai del rep. 3L7 (falegnami del 2° stabilimento) hanno incrociato le braccia per protestare la lungaggine della direzione sul problema cottimi e qualifiche.
La C.I. venuta a conoscenza della protesta in corso tempestivamente ha dato mandato a una delegazione della stessa a recarsi sul posto per sentire dalla viva voce degli operai il loro giusto risentimento e successivamente si è recata in direzione per rivendicare ciò che gli opeerai attendevano da molto tempo.
La ferma volontà degli operai di battersi fino alla conclusione positiva del problema ha dato i suoi frutti. •
41,9 fX di cottimo per tutti gli operai del reparto con decorrenza 1° aprile e un'apertura su ciò che riguarda i passaggi di categoria; va sottolineato con grande rilievo il riconoscimento del principio di apertura per un esame concreto di passaggio di qualifiche tenendo ben presente che la posizione della ditta nel passato è sempre stata una posizione ferma e negativa.
Ancora una volta l'unità dei lavoratori ha determinato ed è stata coronata dí successo.
Le parti si danno atto che ai fini dell'attribuzione e del passaggio di categoria saranno osservate le norme contrattuali vigenti. Pertanto, nel più breve tempo possibile, Direzione e Uommissione Interna esamina ranno le posizioni di quei lavoratori che ritengono di svolgere mansioni superiori a quelle corrispondenti al loro attuale inquadramento. Per i casi controversi saranno osservate le norme contrattuali vigenti; le parti convengono che, per quanto concerne il F.A.L. saranno riprese, in sede aziendale, le trattative tra la Diraz'one e la Commissione Interna.
Il danno per l'economia nazionale è di cado miliardi
Per ila Corriere » e il « Giorno » poco importa della salute dei lavoratori, si preoccupano per i! « danno » alla econo_mia nazionale.
Qui sopra riportiamo i titoli di due giornali, che mettono m primo piano il conto economico degli infortuni e nulla dicono del « conto » pagato dai lavoratori con la salute e troppo spesso anche con la vita per un assurdo modo di produrre che ha trasformato le fabbriche in trincee, dove si muore con troppa facilità.
La nostra non è meraviglia, ecsendoci noto il modo con il quale questi giornali trattano i problemi dei lavoratori, ma una conferma della loro mistione di portavoce degli interessi ,padronali.
Non una riga è spesa sulle cause degli infortuni, che se sono una « spesa o un costo » per la economia sono prima di tutto una sciagura per i lavoratori. Non una riga è impiegata per rimuo-
vere le cause di tante sciagure.
E' noto che gli infortuni hanno origine nel modo con il quale si lavora e si vive? Conta anche il modo di vivere; contano la mancanza di servizi di sicurezza, di trasporti, di case, di asili scuole e anche di un salario che permette di condurre una vita di soddisfazione.
Il lavoratore entra in fabbrica che è già stanco perchè ha sulle spalle ore di viaggio e per le madri è ancora peggio perchè oltre a tutto detono accudire anche ai figli.
Nella fabbrica non c'è un clima di comprensione, ma di compressione; la guardia, il capo, il tempista, ecc. sono in funzione di repressione. Quando inizia il lavoro tutti i noti elementi si scatenano in una sarabanda infernale, che prende il lavoratore e lo
coinvolge in una bolgia tale per cui .sono inevitabili gli infortuni.
Non è il lavoro che uccide. ma il sistema con il quale si lavora.
Le cure maggiori sono riservate dai padroni alle macchine, alla produzione, al profitto. Per cui dove c'è il lavoratore è nocivo, manca l'acqua, l'infermeria o gli infermieri, i ritmi di lavoro sono insopportabili, la mensa è uno schifo, mancano le pause per riposare; tutto ciò conta poco e quando succedono gli infortuni trovano sempre chi per un pugno di soldi scrive che la colpa è dei lavoratori, che non pensano sufficientemente al lavoro.
. Ma le cose cambiano, e cambiano perchè sono i lavoratori, con le loro lotte che riescono ad imporre fra i conti del padrone quello delle misure di difesa della loro salute.
Ogni anno gli infortuni sul lavoro
. sono un milione e trecentomila in Italia
DALLA PRIMA
Un monito dunque vada alla Direzione Aziendale: non ha a che fare con una maestranza succube ed inerme, bensì con tanto di carattere e volontà.
E' molto importante anche il fatto che lavoratori di tutti i reparti, compreso qualche impiegato, partecipassero alle assemblee unitarie, da cui uscivano le forme di lotta, dopo molti calorosi interventi, quasi esclusivamente fatti dai giovani più combattevi e coscienti, con una grossa carica di vitalità esuberante.
Queste riunioni sono espressione di democrazia.
Questa è democrazia. Solo così gli operai di qualsiasi azienda riusciranno a migliorare le loro condizioni. Solo riunendosi, discutendo, organizzandosi, riusciranno ad aver ragione su ogni tipo di Associazione Industriale.
La manifestazione per le vie di Seeo è stata una cosa grandiosa, con alla testa le organizzazioni sindacali la C.I. al completo, ancora una volta animata dai giovani con al loro fianco tutti gli altri compagni di lotta e di lavoro giovani e anziani. In fondo nelle ultime fasi di lotta, non s,i potevano più distinguere anziani giovani, tanta era la vitalità, l'esuberanza, la combattività, impiegate uniformemente.
Un giornale scriveva: « il gigante si è fermato » alludendo al grande padronato della E. Marelli — ora è il caso di dire = il gigante si è piegato ». Infatti l'accordo raggiunto è più alto, per quantità e qualità, di quanto la E. Marelli avesse pensato di cavarsela. Per i lavoratori l'accordo significa 47.000 lire annue in più.
Quindi va considerato un buon accordo anche se molti operai non sono rimasti soddisfatti completamente anche perchè sarebbero stati in grado di resistere ad oltranza; a questo proposito bisogna ricordare che i lavoratori della E. Marelli sono 7000 e che andando oltre si avrebbe dovuto lottare molto a lungo per ottenere molto poco od al massimo qualche lira, non tutti avrebbero potuto resistere.
La S.S.A. F.I.O.M. si è già riunita per valutare l'accordo e la meravigliosa lotta della E. Marelli e si è constatato che il quadro attivo è molto aumentato per quantità e qualità -e lavorerà per costruire un sindacato più forte per una migliore condizione dei lavoratori, per dar loro più potere nella fabbrica ponendosi l'obbliettivo di un rafforzamento del sindacato aumentando il numero degli iscritti, facendo a ltilamente un invito a tutti gli atti a reclutare più iscritti alla F.I.O.M.
Da parte nostra poi, auspichiamo che le esperienze fatte in comune vengano ulteriormente approfondite in modo unitario dagli attivi dei tre sindacati aziendali, al fine di ricavarne il meglio dell'esperienza fatta e costruire , con la forza dell'unità le premesse per nuovi successi.
Ore 7,30
PROGRAMMA
9,34)
Ritrovo e partenza alla Camera del Lavoro di SESTO - Via Villa 6
Arrivo a SELVINO
INCONTRO CON I GIOVANI E AT-
TIVISTI METALMECCANICI DELLA FIOM DI LECCO.
Escursioni turistiche sul luogo.
12,30
Pranzo
Il pomeriggio sarà a*etato da un complessino musicale. " 19
20,30
Ritorno
Arrivo a SESTO.
N. B. LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE E' DI L. I.000
LE PRENOTAZIONI SI RICEVONO PRESSO LE SEZIONI SINDACALI AZIENDALI i LE COMMISSIONI INTERNE, GLI ATTIVISTI DI FABBRICA E LA FIOM TERRITORIALE DI SESTO.
IN OGNI MOMENTO RAFFORZARE
L' ORGANIZZAZIONE SINDACALE CON PIU' ADERENTI E ISCRITTI ALLA FIOM
Dopo la lotta condotta in modo ammirevole da parte dei lavoratori e dei sindacati, una riflessione viene a noi sul come si è sviluppata questa lotta, quali sviluppi diamo per portare avanti gli interessi dei lavoratori della E. Marelli e come rafforzare l'organizzazione sindacale F.I.O.M.
Un primo fatto importante è il rapporto nuovo che si è istituito mediante le assemblee di massa, mediante gli attivi unitari, tra dirigenti sindacali e lavoratori di cui la F.I.O.M. è portatrice di questi valori democratici.
Dobbiamo rafforzare questo rapporto democratico e portarlo avanti anche nella fabbrica tutti i giorni dove i nostri problemi nascono e dove il padronato è presente con la sua politica di sfruttamento e di contenimento dei salari.
E il modo migliore è quello appunto di partire dai prc,blemi esistenti e costruire questo rapporto con le masse come si è fatto in questa lotta dove l'unità dei lavoratori, una volta fatta repria la piattaforma che i sindacati hanno presentato, si sono battuti fortemente per la conquista di un accordo che è nel suo insieme positivo.
Certo è che la nostra battaglia sindacale non finisce con un accordo, ma anzi continua, primo per la applicazione nelle sue parti, secondo per difendere le posizioni conquistate, terzo per costruire altre posizioni nuove e così altri miglioramenti.
Inoltre il motivo di fondo è che il padronato non sta mai fermo, giorno per giorno ci sfrutta, ci taglia i tempi, non dà le qualifiche, ci considera come oggetti della sua macchina del profitto, viola i contratti, le leggi.
Ecco il perchè del rafforzamento del sindacato unitario F.I.O.M. Ecco perchè l'adesione, la iscrizione al sindacato deve essere anche partecipazione e elaborazione della tematita che giorno per giorno si
Lavora tore
FA IL TUO DOVERE
presenta a tutti i lavoratori per respingere i tentativi dei padroni espressi dalla sua politica e far avanzare le tibstre condizioni, sui piano salariale, sul piano delle libertà e sul piano sociale.
Lavoratore, lavoratrice, vieni nella F.I.O.M., rafforza il sindacato unitario,
Dai vari reparti il giudizio sull'accordo e sulla conduzione della lotta
A. S. (Rep. 1C)
Scioperi, manifestazioni e trattative anche ieri nel settore metalmeccanico Alla FIAR hanno ma r testate lavoratori della fabbrica 3. Trattative, tra le altre, si sono svolte ieri fino a tarda ora per la Ercole Marelli. in lotta per la contrattazione integrativa, ancora senza esito positivo, e così pure per Nella foto. un aspetto del comizio tenuto ieri alla E Marelli.
Rep. 3L2 - E' UN GIOVANE CHE PARLA
Sull'accordo
OPERAIO
Si può definire buono, ma con limiti.
Ad esempio la percentuale del 44 % come base per acquistare le 12,66 non tutti le guadagnano. Il premio non è collegato al rendimento, in più è limitato alla base. Qualifiche: io mi ero illuso di chiedere la qualifica superiore solo per avere una certa anzianità, mentre ho capito che è la mansione che svolgo che mi dà l'eventuale diritto.
l° Stabilimento - 13. C. (Anziano)
Secondo il mio parere posso dire che l'accordo raggiunto è positivo, io che sono un anziano della ditta e ho lottato tante volte, in particolare nel 1950, dico che questa lotta è stata condotta unitariamente e si può trarre una conclusione buona : la classe operaia è matura per formare Lin sindacato unico.
Il contratto firmato nell'ultima lotta, penso che non sia negativo, in quanto ottenuto con una lotta non tanto lunga, poi per la compattezza degli operai, cosa che non si era mai verificata alla Marelli. Speriamo piuttosto che nel caso qualifiche si possa veramente fare qualcosa di utile, specialmente pei manovali specializzati che eseguono lavoro di operaio, e per gli apprendisti.
A. C.
Confrontando questo accordo con quello contrattuale, credo che questo sia stato firmato positivamente.
OPERAIO (Rep. 1M)
Ritengo che il recente accordo, stipulato con la direzione, sia nel` suo insieme insoddisfacente.
I motivi sono :
Premio di produzione: anche se raddoppiato non risponde alle aspettative in quanto non collegato a nessun parametro obbiettivo.
Cottimi: i tempisti, su ordine della direzione continuano a tagliare i tempi:
Paghe: in diversi reparti l'aumento non raggiunge la cifra di L. 12,66 in quanto la media di cottimo è inferiore al 44 % (chiarire parità uomo e donna).
Qualifiche: la situazione va chiarita, altriinenti la direzione continuerà a ciurrare nel manico.
F.A.L.: è doveroso intervenire rapidamente e vedere di modificare tutta rimpostazione del sisteman
Importante è ache non sacrificare sempre le nostre idee all'altare della unità sindacale, unità che fino ad ora ha portato, nell'interno della Marelli, a lotte intestine tra correnti e correnti:
Sul rapporto tra lavoratori e organismi sindacali:
la scelta dei candidati della C.I. deve essere fatta dal Consiglio dí fabbrica;
sviluppare riunioni e gite tra iscritti per dar modo di conoscere più bene i nostri problemi. Promuovere delle riunioni unitarie sui problemi che ci uniscono per portare avanti la tanto desiderata unità sindacale;
accardo positivo, resta ferma la nostra volontà di costringere la ditta a rispettare tutte le clausole dell'accordo stesso altrimenti si passerà alla lotta. Venga abolita la trattenuta sugli scioperi.
Accordo positivo nel suo insieme; però le aspettative erano diverse soprattutto sul premio di produzione che è ancorato alla base limitata di L. 25.000.
Sulla lotta
Sono del. parere che bisogna arricchire la democrazia e ogni qual volta ci sia da decidere sulle rivendicazioni bisogna farlo, insieme alla maggioranza dei lavoratori. Anche per quanto riguarda la scelta dei candidati per le elezioni di C.I. devono partecipare tutti gli iscritti tramite riunioni o referendum.
GIOVANE OPERAIO
B. A. (Giovane)
Data la situazione che si era ormai creata, per il fatto dei conguagli, penso che i sindacati abbiano fatto bene ad accettare questo accordo, anche se io pensavo, visto il modo come è iniziata la lotta, che si poteva ottenere di più.
R. G. (Anziana donna)
La giorna del carellista
Ha un quaderno in dotazione, dove si registra ogni suo spostamento:
Valuto l'accordo positivo anche perchè permette alle donne che fanno lo stesso lavoro degli uomini e rendono come tali, il diritto ad un bar uguale.
L'accordo è da ritenersi complessivamente buono, però presenta delle limitazioni per quanto riguarda il premio di produzione che non è collegato al rendimento del lavoro.
Per quanto riguarda il F.A.L. è necessario insistere sui: 3 giorni-I di carenza.
Il mio parere personale per quanto riguarda l'ultima lotta alla E. Marelli, posso dire che si è svolta in un modo più che soddisfacente, per l'iniziativa scattante dei lavoratori e in modo particolare i giovani che invitavano tutti a una lotta unitaria, e sono riusciti a mantenere con gli anziani questa compattezza sino in fondo. Per quanto riguarda l'accordo, per me è positivo, anche se mi aspettavo di più. Mi auguro che l'unità operaia si possa mantenere come ha dimostrato in questa lotta, per poter affrontare in seguito altre lotte.
MILANO — Si è conclusa con l'accordo'firmato nella tarda !arata di venerdì N lunga vertenza che ha impapni40 i ~temila della Erutta Attirali' per la contrattazione Integrativa, caratterizzata fra l'altro dalla continua, attiva • massicci* partecipazione dai I ori alla scelta di lette L'accordo porte e yn benedicilo annuo medio dl 47 mila lire. Nella foto i lavoratori mentre decidono sulle modalità dell'azIgne.
Al carrellista alla partenza dal suo posto di lavoro gli viene registrato l'orario con la firma del responsabile, poi all'arrivo nelle varie dispense dove si consegna il materiale, anche qui controllo dell'orario d'arrivo e partenza con l'apposita firma. Tutto questo fino a sera.
Alla fine il quaderno deve essere consegnato al sig. X (reparto 1B1).
Al venerdì sera (fine settimana) il quaderno deve essere consegnato al capo sig. Y. Be', a questo punto dove si vuole arrivare?
Se un basso salario ti impedisce di sposarti, dovresti ringraziarmi... Rep. 3L - E' UN GRUPPO DI ANZIANI CHE PARLANO Rep. 3Q2 - GIOVANE OPERAIATESTO INTEGRALE DELL' ACCORDO
lidi 3 ma4gie 1968, alla presenza di S.E. il Prsfetto Dr. Libero Razza, assist(to dal Vice Prefetto Dr. Vincenzo Vicari e dal Dr. Angelo (iaro— falo per l'Ufficio Provinciale del Lavoro e della M.O. di Milano
T R A
la Ditta Zroole ~alli rappresentata dal Dr. Alberto Pavesi e dal Dr.Praa osseo Pavara, mietiti dal Dr. Alessandro Dall'Aglio e dell'Avv.Salvators Arengi per rissociazioae Industriale Lombarda
- La now.:carli rappresentata dal sig. Annio Bresdki e dal sig.Bruno Marabese la FIM—CISL rappresentata dal sig. Pierre Carniti e dal sig. Dino Longoni — la U.I.L.M. rappresentata dal sig. Gildo Muci e dal sig. Antonio Raimoldi e la Commissione Interaay Aziendale •• è stato raggiunto il seguente acce>-do:
in applicazione'di wanto previsto dal punto 2) delle disposizioni di coordinamento e transitorie dell'art.3 della parte 4") del C.C.N.L. metalmeccanici 15.12.1966, il premio di Produzione in atto viene aumenta— to di £.12.600.= annue, comprensive di tutti gli istituti contrattuali; le parti prendono atto che l'azienda aggiungerà agli attuali valori base di riferimento per il- calcolo degli utili di cottimo la quota oraria di £.28,77, In modo da ottenere in corrispondenza della percentuale del 44% un maggior utile orario in cifre pari a £.12,66.
Per i concottimisti le tabelle in vigore saranno modificate aggiungendo ai valori attuali l'importo orario di £.12,66.
Uguale beneficio orario sarà assicurato anche ai percentualisti.
3) In sede aziendale, tra Direzione e Commissione Interna, sarà esaminato il problema dei tempi di cottimo del personale femminile onde consentire, a parità di categoria e rendimento, un uguale utile di cottimo rispetto al personale maschile.