PORTARE AVANTI E RISOLVERE I
NUMEROSI PROBLEMI
Nel corso dei lavori del recente congresso dea sezione Sindacale Aziendale scono stati non solo esaminati e dibattuti ì numerosi problemi esistenti in fabbrica ma agli stessi si è cercato di indicare il modo di giungere a delle positive soluzioni.
Ci è impossibile — a causa dello spazio — pubblicare integralmente la relazione e gli interventi per cui siamo costretti a cercare di sintetizzare i lavori del congresso per gruppi di programmi.
L'AGGRAVARSI DELLA SITUAZIONE INTERNAZ.
II congresso partendo dall'aggravarsi della situazione internazionale in conseguenza del colpo di Sta-
LA FIOM PROPONE UN INCONTRO AGLI ALTRI SINDACATI
Sesto, 23 Giugno 1967
Alle Sezioni Sindacali Aziendali E. Marelli
F.I.M. - C.I.S.L.
U.I.L.M. U.I.L.
p.c. Alle Segreterie
F.I.O.M. - C.G.I.L.
Sesto S. Giovanni
Via Villa, 6
F.I.M. - C.I.S.L.
Sesto S. Giovanni
Via Fiorani, 89
U.I.L.M. - U.I.L.
Sesto S. Giovanni
Via Don Minzoni, 129/131
Cari amici, La S.S.A. F.I.O.M., richiamandosi al già avvenuto incontro, su iniziativa della C.I., con i Sindacati Territoriali i quali si dichiaravano concordi nel valutare la situazione preoccupante di fabbrica, per quanto riguardava la riduzione di orario e le lettere di scarso rendimento, nello stesso tempo si poneva la eventuale necessità di un'azione comune per dare giusta risoluzione ai problemi.
Il nostro Direttivo di fabbrica presa visione della situazione che di giorno in giorno si aggrava di più, decide di rivolgervi un invito per una presa di contatto per valutare assieme il da farsi anche perché riteniamo non siano solo quelli i problemi aperti nella nostra fabbrica.
I problemi che sono più fortemente sentiti dai lavoratori e che pertanto dovrebbero impegnarci ad un doveroso intento di analisi e soluzione sono:
— grave situazione dell'orario;
— riproporzionamento cottimi che comporti un utile ai lavoratori - mensa;
— applicazione contrattuale;
— problemi di carattere assistenziale interna.
Nell'attesa di un Vs. significativo riscontro, distintamente vi salutiamo.
la segreteria
to fascista in Grecia della recrudescenza del fascismo in Spagna, Portogallo ed altri Paesi, dell'accentuarsi del pericolo di una terza guerra mondiale (Vietnam. Medio Oriente, ecc.) ha sottolineato l'esigenza di un magigor impegno da parte della classe operaia in difesa della pace e per la conquista e difesa delle libertà democraticehe quali presupposto per lo sviluppo e l'avanzamento sul piano sociale e quindi dell'attività sindacale.
IL NUOVO CONTRATTO
E LA SITUAZIONE AZIENDALE
L'esame unitario della recente battaglia per il rinnovo del contratto di lavoro ed il grande contributo dato ad essa dai lavoratori della Ercole Marelli e le conquiste realizzate hanno costituito il punto di partenza per affrontare i vari problemi esistenti in fabbrcia e tuttora insoluti.
Sul come imporre la integrale applicazione del contratto e contemporaneamente affrontare e risolvere le diverse questioni si sono particolarmente soffermati sia la dettagliata relazione del compagno Rossi, i numerosi interventi, sia le conclusioni del compagno Perotta, Segretario provinciale della FIOM.
TEMPI PIU' STRETTI PER I LAVORATORI
PROFITTI PIU' ALTI PER IPADRONI
Questa parola d'ordine sintetizza efficacemente l'orientamento con cui la direzione porta avanti la propria politica nella fabbrica e che si concretizza nella riduzléttp degli organici, nel taglio dei tempi di cottimo , nella dequalificazione, nelle punizioni nelle lettere di « scarso rendimento », nell'imposizione di orari di lavoro «individuali » e a « fisarmonica » che potremmo documentare con centinaia di esempi e che si è introdotta e si traduce in produzione e profitti record.
Dalla analisi di tale situazione è scaturita la linea che la nostra Sezione Sindacale intende sottoporre al dibattito di tutti i lavoratori ed alle altre Organizzazioni Sindacali al fine di ricercare una linea comune di azione unitaria.
ELETTROMECCANICA PESANTE
Lo sviluppo produttivo della E. Marelli è collegato strettamente allo sviluppo di tutto il settore dell'elettromeccanica pesante per cuii necessario portare avanti con maggiore decisione la lotta per le riforme di struttura, per una diversa politica dei trasporti, per un controllo sugli investimenti, per Io sviluppo in modo autonomo della ricerca scientifica e tecnologica per la creazione di un Ente Statale della produzione energetica e dei beni strumentali.
ORARIO DI LAVORO
A livello aziendale si deve portare avanti l'inizia-
DAL CONGRESSO:
UN IMPEGNO A
tiva per imporre la contrattazione della distribuzione dell'orario di lavoro settimanale sulla base dell'orario contrattuale di settore ed un rigoroso controllo della concessione dello straordinario, e un preciso intervento per la discussione degli organici.
COTTIMI
Affrontare globalmente il problema dei cottimi partendo dal riproporzionamento delle tariffe collegandole ai nuovi minimi, l'eliminazione della vergognosa discriminazione verso le operaie (garantendo eguale percentuale a eguale lavoro) garantire il 12% contrattuale per le lavorazioni in ■ perdita » maggiore intervento sul processo di formazione o modifica delle tariffe in modo da controllare il tempo e i soldi.
OUALIFICHE
Lo sviluppo 'tecnologico deve significare una maggiore qualificazione poichè richiede maggiori capacità, quindi dare corretta attuazione alle norme contrattuali per operai, operaie e impiegati (basti pensare a gruppi di impiegati e impiegate con qualifiche operaie). Inoltre riconoscere la qualifica acquisita nelle scuole.
LIBERTA' E RISPETTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI
E' stato uno dei temi maggiormente trattate e sentito da parte dei lavoratori, poichè non è ulteriormente tollerabile l'arbitrario intervento delle guardie, del medico di fabbrica, l'ingiustificato fioccare di multe e sospensioni, delle lettere per « scarso rendimento perchè une si ammala. E' necessario rivedere il regolamento disciplinare interno.
AMBIENTE DI LAVORO
Partendo dalle nuove conquiste contrattuali si deve affrontare con decisione il problema del risanamento dell'ambiente di lavoro in particolare alla Fonderia, Fabbri, lavorazione mica, ecc. alfine di salvaguardare la salute dei lavoratori (silicosi, rumore, ritmi, acidi tossici ecc.) .
Ed imporre la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nel Comitato Antinfortunistico.
MENSA
Il continuo peggioramento del servizio mensa impone una revisione della situazione imposta dalla direzione lo scorso anno particolarmente in merito: qualità e quantità delle derrate; costo e indennità sostitutiva; controllo da parte della C. I.
F. A. L.
La revisione del regolamento in particolare per quanto riguarda il pagamento dei tre giorni di caren-
za, l'integrazione all'80% in caso di malattie superiori a 15 giorni.
PREMIO DI PRODUZIONE
In occasione della contrattazione del premio di produzione (1968) realizzare Il collegamento del premio al rendimento del lavoro, oltre ad un aumento della base.
STUDENTI LAVORATORI
Rivedere l'attuale trattamento affinchè lo stesso, attraverso un miglioramento, corrisponda alle attuali esigenze.
RAFFORZARE IL SINDACATO
Questi i punti principali discussi al Congresso, unitamente ad un esame dello stato organizzativo della FIOM ìn azienda, ai rapporti con gli altri sindacati, al sempre maggiore impegno e contributo della FIOM alla realizzazione dell'unità sindacale organica.
Per rafforzare e rendere più efficace l'attività e l'azione della FIOM all'interno della fabbrica, sulla iineadecisa dal Comitato Centrale della FIOM si è deciso di dare attuazione alla non cumulabilità fra le responsabilità di C. I., C.T.P., S.S.A.
Il congresso ha inoltre deciso dì eleggere il Comitato Esecutivo della S.S.A. ed i rappresentanti della FIOM nel C.T.P. con voto segreto da parte di tutti gli iscritti oltre ad operare un profondo ulteriore rinnovamento dei membri di C. I. immettendo a questa grande scuola nuovi giovani, in occasione delle prossime elezioni.
REFERENDUM
Il congresso ha deciso di lanciare nel prossimo futuro un « referendum » tra tutti i lavoratori della E. Marelli alfine di meglio conoF-.ere la situazione aziendale e i vari problemi esistenti in fabbrica.
TIMBRATURA CARTELLINO
OPERAI TURNISTI
DURANTE SOSTA DI MENSA
Ancora una volta la direzione approfitta del periodo « favorevole » per attuare la sua politica. Ancora una volta la direzione tratta il lavoratore alla stregua di un mezzo dí produzione. Il malcontento che ne deriva dimostra però che l'operaio non è una macchina parlante, ma bensì un essere ragionevole dotato di una propria intelligenza, che lo spinge a salvaguardare la propria dignità agendo in conseguenza ogni qualvolta l'ultima goccia fa traboccare il vaso.
LA ERCOLE MARELLI NON E' UNA CASERMA
La disciplina e il sopruso a danno dei lavoratori dei magazzeni 3Q01 - 3Q02 - 3003, sta diventando una faccenda intolleraVile: recentemente altri 7 operai sono stati puniti con multe perché sorpresi a « tirare il fiato » dopo aver compiuto un pesante e pericoloso lavoro di sistemazione delle carcasse. Lavoro che, tra l'altro, così come viene eseguito è certamente al di fuori dalle norme di sicurezza stabilite dalle vigenti leggi (si obbligano i lavoratori a scaricare manualmente, o provvisti di mezzi relativamente rudimentali, pesi considerevoli con grave rischio per la loro incolumità).
Altri operai vengono puniti con giorni di sospensione dal lavoro. Altri costretti alle dimissioni causa il clima intollerabile.
Pure ai reparti 3Q1 - 302 - 303, giorno per giorno, il « giro di vite » disciplinare si fa sempre più sentire. L'atteggiamento di alcuni ingegneri (nuovi e nò) nonché quelli del solito Jorio stanno veramente colmando la misura. L'arroganza, e spesso la provocazione, sembrano le loro armi preferite, usate contro della gente semplice che è costretta - come loro del resto - a guadagnarsi il pane lavorando.
Operai e manovali, alle volte con 20 - 30 anni di anzianità, si sentono spesso rinfacciare, dallo sbarbatello di turno, il solito vile ritornello: « Così è.
Se non ti va, quella è la porta ».
A tanto è ridotto il rapporto di lavoro in una società che vuole chiamarsi civile? Così vengono rispettati i diritti del cittadino lavoratore?
E' tempo di smetterla! Altrimenti ci penseranno gli operai che; seppure dotati di tanta pazienza, (ma anche di buona memoria) non sono certo disposti a tollerare altre prepotenze e soprusi. •
A TUTTI I LAVORATORI
BUONE FERIE 40` Ricchezza mobile„ e "Miseria stabile„
Prosegue con successo la raccolta di firme lotto la petizione lasciata unitariamente dai tre sindacati per presentare al Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare che stabilisca la riduzione delle trattenute di Ricchezza Mobile sulla busta paga.
Sono oltre 40.000 le firme già raccolte. Invitiamo i lavoratori che ancora non l'hanno fatto ad apporre la loro firma.
Dopo le ferie una delegazione di lavoratori delle diverse fabbriche, accompagnate dai tre Sindacati, si recherà a Roma a consegnare al Parlamento la petizione.
Se un basso salario ti inspedkoe di sposarti, dovresti ringraziarmi-. (da U.E. News - USA)
COSA SUCCEDE AL REPARTO 1M
In questi giorni causa un comune e banale diverbio, tra il capo squadra e un manovale, quest'ultimo veniva punito con due giorni di sospensione.
L'ingiusta punizione ha provocato la pronta reazione del lavoratore il quale, aspettato fuori dalla fabbrica il prepotente capo squadra, gli appiopava quattro, sonori ceffoni.
La direzione anziché però cercare di comprendere l'origine del fatto ha, come al solito, licenziato ingiustamente l'operaio.
Questo per la cronaca
In questi capannoni non siamo nuovi a metodi di questo tipo. Vi è l'abitudine di ricorrere per un nonnulla al rapporto alle guardie. A quando non si arriva ad aizzare dei provocatori. testimoniando dei fatti falsi.
Signori dirigenti di questa sezione vi sembra giusto continuare a mantenere rapporti di questo tipo con i lavoratori? Continuando ad assumere le funzioni di sbirri, istituendo un regime di caserma, esasperando i rapporti con gli operai vi assumete tutta la responsabilità dei fatti successi e che potrebbero succedere.
I lavoratori non tollerano più che si operi con questi metodi.
La direzione dello stabilimento che incoraggia comportamenti di questo tipo, punendo sempre chi sta più in basso senza cercare mai una conciliazione dei casi, è pure essa responsabile se alcune volte si arriva a vie di fatto come quelli menzionati sopra.
Noi invitiamo i lavoratori a rigettare con la lotta questi metodi del tempo fascista, dove per un nonnulla ti mandavano a Bologna.
La prepotenza e metodi fascisti, li abbiamo-sconfitti nel 1945 con la lotta di liberazione e non sopporteremo oltre che si ritorni a quei tempi.
REPARTO 3QI
Dall'attuale situazione di questo reparto emergono tre problemi:
1.o) orario di lavoro;
2.o) Tariffe di cottimo;
3.o) Timbratura cartellino dei turnisti durante l'intervallo di mensa;
Tutto il reparto è ad orario ridotto: 40 ore settimanali. Una considerevole percentuale di operai e in attesa lavoro. Oltre al fatto che la direzione continua a mandare lavoro fuori ditta, in questo reparto emerge un fatto nuovo. Infatti, al sabato i pochi operai che vengono comandati, siano essi turnisti o normalisti, sono costretti ad osservare un insolito orario di lavoro, cioè: dalle sette alle tredici continuativamente.
I disagi che ne uerivkilio per i lavoratori che viaggiano in treno o in pulman sono facilmente intuibili.
La regolamentazione dell'orario di lavoro è uno dei problemi che investe tutta la fabbrica e che inevitabilmente si ripropone durante i periodi di « vacche magre ». Allo stato attuale sperare di giungere ad una soluzione attraverso, trattative con la direzione è illusorio, se non vi è l'azione sindacale.
La causa dell'orario ridotto, per « scarsità di lavoro » va ricercata nei periodi di « vacche grasse », quando la direzione incurante di quelle che possono essere le conseguenze per i lavoratori, bada esclusivamente ai propri profitti, costringendo gli operai ad un numero di ore il più alto possibile. La regolamentazione dell'orario di lavoro richiede quindi un imnegno a lunga scadenza, con una costante a7ione rivolta verso le cause intesa cioè a prevenire le attuali conseguenze.
TARIFFE DI COTTIMI
Quello che succede al reparto 301 con le bolle dei cottimi è qualcosa di... misterioso. I tempi di lavorazione vengono sistematicamente « tagliati », ogni qualvolta viene levato anche una sola virgola nel-disegno. Le bolle del cottimo per i lavori di prima esecuzione giungono all'operaio con un tempo già assegnato a tavolino. Se per la mancanza di attrezzature, o di calibri l'operaio non riesce a rispettare quel predeterminato tempo la bolla gli viene liquidata ad una percentuale pari all'ottanta per cento della propria media mensile. O addirittura, e il caso non è raro, al 10.9%. Qualora l'operaio tentasse di far valere le proprie ragioni la risposta che ne riceve si commenta da se: « I motori della Mareni costano troppo, dobbiamo diminuire i costi di lavorazione ».
Trasporto pubblico, oggi.
REPARTI P.
I problemi dei reparti P. sono molteplici, e vanno in primo luogo dall'orario di lavoro.
Si assiste per esempio che in uno stesso reparto si osservano svariati orari settimanali. 40-44-45 e persino, parte egli operai, fanno degli straordinari.
Il personale delle cabine lavora a orario pieno e molte volte supera le 48 ore settimanali.
Altri problemi gravi sono le qualifiche, i tagli dei cottimi, le catene miste dove lavorano in produzione uomini e donne con diversa retribuzione.
Per quanto riguarda una possibile azione di sciopero, i lavoratori, dopo un esame della gravità dei problemi, ritengono che sia necessario passare all'azione sindacale per risolvere i suddetti problemi, si tratta se mai, di esaminare sia le forme di lotta, che i tempi di attuazione della stessa.
ELETTI GLI ORGANISMI
DIRIGENTI DELLA
In base alle decisioni congressuali, che hanno fatto proprie le risoluzioni del Comitato Centrale della F.I.O.M., sulla non comulabilità delle cariche nelle scorse settimane si sono svolte le elezioni, con voto segreto, degli organismi dirigenti aziendali della FIOM e dei suol rappresentanti nel Comitato Tecnico Paritetico.
La Sezione Sindacale è diretta da:
Il Comitato Esecutivo composto di 13 membri il consiglio della S.S.A. che è composto dai membri del Comitato Esecutivo, dai rappresentanti della FIOM in C.I., nel C.T.P., nel Consiglio del F.A.L., e dai responsabili di settore.
Riportiamo i risultati delle elezioni del Comitato Esecutivo e del Comitato Tecnico Paritetico, alle quali hanno partecipato 921 iscritti
Comitato Esecutivo
FRIGERIO Ferdinando
ANDREASI Bassi Giorgio
LOMOLINO Domenico
COFANO Franco
PIROVANO Giuseppe
BOLDRIGHI Emilio
TREMOLADA Augusto
MUTTI Mario
GASPERINI Luigi
MONETTI Giordano
MARTIN Lino
ZAMBOLIN Diego
Comitato Tecnico Paritetico
Membro effettivo operaio TREMOLADA Augusto
Membro supplente impiegato COFANO Franco
Il Comitato Esecutivo riunitosi successivamente ha nominato segretario responsabile della S.S.A. il compagno ANDREASI Bassi Giorgio.
Ai compagni vecchi e nuovi eletti negli organismi dirigenti di fabbrica formuliamo gli auguri di buon lavoro da parte degli iscritti alla FIOM.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
COSA SUCCEDE NEL REPARTO « FABBRI »
Come se non bastasse la riduzione d'orario che si prospetta sempre più aggravante, nel reparto « Fabbri » succedono cose che sarebbe poco definire da « ERA DI SCHIAVISMO ».
Gli operai nonostante il lavoro che diventa sempre più massacrante, sono sottoposti a continui e
arbitrari tagli di tariffe, che rappresentano un onere non indifferente agli utili degli stessi.
Infatti, i tempisti sono stati sguinzagliati in maniera scandalosa, obbligando così l'operaio ad uù lavoro continuo e snervante, trattandolo come se fosse una macchina alla quale si chiede sempre il massimo rendimento nel minor tempo, come stanno a dimostrare alcuni esempi che sono: saldatura base per chiocciole, taglio delle tariffe del 30%, mensole taglio della tariffa del 12%, ventilatore con girate taglio delle tariffe del 25%, chiocciole in generale, taglio delle tariffe dal 20 al 30%.
Il limite di sopportabilità del rumore si riduce sempre più, e noi essendo tecnici del suono chiediamo fino a quando il lavoratore potrà resistere, e chiediamo ancora fino a quando gli operai potranno sopportare questi continui soprusi.
Sappia la direzione che non siamo disposti a subire ancora per molto, e che non vogliamo essere considerati bestie da soma, ma uomini che, dando il loro contributo alla società, vogliamo essere rispettati, come tali. Essere trattati democraticamente è il nostro fine, e useremo tutte le nostre forze per arrivarci.
Un gruppo di operai
E' PERVENUTA ALLA REDAZIONE
UNA LETTERA DELLA QUALE RIPRODUCIAMO
ALCUNE PARTI:
« Siamo un gruppo di operaie, operai e manovali, della ditta Ercole Marelli che nonostante la nostra buona volontà siamo costretti a far presente la continua pressione che siamo sottoposti dai superiori imbevuti di comando e da un ing. della sezione P.0 ex operaio, che vorrebbe elevare la produzione che si fa in 40 ore a quella di 48 o 54 ore.
Ridurre a tutti i sistemi per spingere (istituend -i turni - ritocco di tempi col bedò, eliminando le straordinarie).
Questa è la democrazia nella ditta, tirati per il collo con tagli di cottimo, ed ambienti malsani, 35" all'ombra, in una ditta che produce apparecchi per aria condizionata ».
(Un gruppo di dipendenti uomini e donne)
Abbiamo riprodotto solo parte di questa lettera poiché ci è giunta anonima. Precisiamo che per l'avvenire non pubblicheremo nessun fatto che ci viene segnalato in modo anonimo.
Le lettere devono essere firmate, sarà cura - da parte della Redazione - non pubblicare il nome di chi ha scritto la lettera, se così sarà richiesto dagli interessati.
POSTINO