CGIL
VOCE SINDACALE
Qllettino della sezione aziendale e. mareli i o
LA SITUAZIONE IN FABBRICA DOPO IL CONTRATTO
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LA SITUAZIONE IN FABBRICA DOPO IL CONTRATTO
Dopo la lunga e dura battaglia per la conquista del nuovo contratto gli operai e i lavoratori della E. Marelli hanno di fronte una nuova situazione sindacale. Primeggia fra i compiti immediati, la giusta e piena applicazione del contratto conquistato, soprattutto per quanto concerne i nuovi istituti riguardanti i cottimi, l'orario di lavoro, le qualifiche e le nocività di alcune lavorazioni. Tali istituti rappresentano la riaffermazione di quella linea, scelta da tutte le organizzazioni sindacali, che si chiama contrattazione articolata aziendale. Il proposito di tale scelta è evidentissimo: contrattare, nella fabbrica, importantissimi aspetti del rapporto di lavoro con l'intento di tutelare più efficacemente gli interessi dei lavoratori collocandoci nel vivo del processo produttivo aziendale.
E' partendo da tale realtà che gli iscritti alla FIOM della E. Marelli si riuniscono a Congresso. Essi vogliono passare in rassegna gli avvenimenti dell'ultimo anno e soprattutto l'efficienza della nostra organizzazione sindacale di fabbrica in rapporto ai nuovi e importanti compiti che ad essa si pongono.
Gli organizzatori alla FIOM dibatteranno e si sforzeranno di mettere a punto una piattaforma rivendicativa partendo da due questioni essenziali: le esigenze e le aspirazioni dei lavoratori della E. Marelli, la necessità non solo di applicare pienamente il contratto di lavoro ma di considerare questo un punto di partenza per nuove conquiste sindacali, più rispondenti alle esigenze di oggi e di dotnani.
E' un disegno serio ed impegnativo che per essere attuato ha bisogno del concorso e della parte-
cipazione democratica di tutti i lavoratori nonchè della più ampia unità tra di essi e tra le loro organizzazioni sindacali.
Oggi, è vero, bisogna battere ìn breccia ogni tendenza all'adagiarsi, perchè ciò rappresenta il più grosso pericolo per il movimento dei lavoratori, i padroni non stanno fermi, essi cercano di aggredire e intaccare le conquiste ottenute col fermo proposito di osteggiarne delle nuove.
E una organizzazione sindacale degna di tale nome, non può limitarsi a semplici compiti di « gestione contrattuale », chi cosciente o no, cade in simile errore snatura la funzione del Sindacato che è quello primo di tutto di contrattare e difendere la forza-lavoro, il che, tradotto in termini correnti, significa battersi per migliorare le condizioni di vita e di lavoro di coloro che sono costretti, per vivere, a funaere da « restatori d'o era ».
n 2 I O
Orario - I-edico di fabbrica
Problemi in discussione
"Lett.31-, di scarso rendim Lavoratori alla C.I.Il Sindacato non serve?
I lavoratori francesi in lotta
Cnnv--ro - Contributi
Sono oltre 600 gli operai attualmente ad orario ridotto, mentre abbiamo ancora » sulla pelle » i segni delle massicce riduzioni degli ultimi anni.
Oggi è • ritornato » l'orario ridotto e accanto a ciò la direzione stà tentando di trasformare d'orario di lavoro in un fatto unilaterale.
Infatti, in fabbrica, coesistono orari più disparati. Perfino all'interno dei rep. ci sono assurde disparità: c'è chi fa 40 ore e chi 60 (o addirittura 24 su 24 come il caso della Sez. T.S.). Una prima cosa deve finire! L'orario di lavoro non è un fatto discrezionale. Deve essere discusso e normalizzato! La Direzione deve smettere di fare, ciò che credè in tale materia!
Ma veniamo poi ai motivi e cause di tali riduzioni, esaminando la situazione in alcuni reparti:
REP. 302
La quasi totalità degli operai è a orario ridotto. Nel frattempo è noto a tutti che; a seguito di alcune modifiche al procedimento di lavorazione, a produzione invariata si impiegano circa 450 ore settimanali in meno.
REP. 4G2
Il carico lavoro del rep. • chiocciole », è diminuito di circa il 70%. Motivo: il lavoro viene fatto fuori ditta perchè » più conveniente •. Gli impianti nostri non sono adeguati alla bisogna, ma anzichè fare gli
investimenti necessari si sceglie Fa via più comoda per la direzione.
REP. 1L1
In 8 •mesi 12.000 ore di lavoro fatte fuori ditta perchè cònvenientè alla stessa. Tra le altre cause della riduzione (a detta della direzione) il lavoro al banco, è diminuito perchè molto viene fatto oggi dalle macchine.
REP. 1C1
Nello stesso arco di tempo è stato fatto all'esterno kavoto per circa 18.0a Ore.
REP. 201
Reparto che produce apparecchiaturè per macchine di trazione. L'orario è ridotto perchè mancano còmmesse.
Come si vede le cause sono varie: trasformazioni tecnologiche, mancanza di adeguamento impianti e commesse, nonchè di una programmazione a lungo termine. Quello che ci importa però sottolineare è che i lavoratori pagano a seguito di scelte che la direzione fà e delle quali essi non sono minimamente responsabili. E' tempo che i lavoratori impongano, se necessario con la lotta, le loro rivendicazioni in Materia.
Malgrado i continui rilievi e le proteste già effettuati sugli arbitrari interventi del medico di fabbrica, la ditta continua imperterrita sulla sua strada in dispregio alle norme che regolanti tale materia.
Malgrado che l'INAM già da molto tempo abbia stabilito che alle aziende non debba essere comunicata la diagnosi di malattia, la direzione rivendica il suo diritto a conoscerla giustificando anche in tal modo le visite sistematiche che vengono effettuate dal loro medico.
Noi chiediamo che Io la massima urgenza venga fatto un intervento presso la direzione INAM da parte della C.I. per definire con tutta esattezza i diritti e i limiti degli interventi del medico di fabbrica.
Fin d'ora però respingiamo nel modo più deciso l'assurda pretesa della ditta di interferire nella terapia e nella prognosi stabilite dal medico INAM ed in particolare dichiariamo non tollerabile l'assurda e arbitraria interruzione dello stato di malattia decisa dal medico di fabbrica, contro le prescrizioni del medico INAM il quale è il solo responsabile dello stato di malattia del lavoratore.
Invitiamo i lavoratori interessati a respingere tali
prepotenze e a darcene tempestiva comunicazione af finchè siano prese tutte le iniziative necessarie per difendere i diritti dei lavoratori.
ERCOLE MARELLI I C. - S. p. A. MILANO IL MEDICO FISCALEESponiamo di seguito alcuni punti riguardanti la situazione aziendale che saranno alla base del congresso aziendale della FIOM per elaborare una opportuna piattaforma rivendicativa.
COTTIMI
con i vari pretesti delle modifiche alle con-dizioni di esecuzione dei lavori si tagliano le tariffe; le donne che lavorano in squadra con gli uomini a parità di lavoro hanno un trattamento diverso da questi;
— quando l'operaio va « in perdita » non si garantisce il minimo contrattuale del 12%; il nostro cottimo gioca sui minimi del 1959 riproporzionati con l'accordo del 1961;
E' necessario oggi affrontare il riproporzionamento stabilendo un rapporto coi minimi attuali in modo da ricavarne un utile maggiore per i lavoratori.
Il progresso tecnologico tende anche nel nostro tipo di azienda a trasformare le condizioni di lavoro con il pretesto di una maggiore parcellizazione dello stesso, la direzione dequalifica i lavoratori.
Dove una volta vi era l'operaio specializzato oggi si tende a sostituirlo con operai aventi qualifiche inferiorí con relativa perdita di salario.
Noi riteniamo che le vecchie qualifiche non solo non debbono sparire poichè se è vero che gli impianti si modificano', macchine più complesse vengono introdotte, le quali richiedono una partecipazione maggiore da parte dei lavoratori.
Alla E. Marelli in questi anni la composizione dell'organico della ditta è fortemente modificato; in prevalenza i lavoratori sono incasellati nelle qualifiche inferiori mentre diminuiscono sempre di più gli operai specializzati e qualificati.
In particolare le donne che per le caratteristiche stesse del lavoro che fanno, contrattualmente dovrebbero trovarsi in gran parte in 3.a categoria sono invece in maggioranza per non dire la quasi totalità nella 4.a e in parte nella 5.a categoria.
La Commissione paritetica che andremo a costituire avrà molto da fare in proposito, sia per esaminare l'attuale inquadramento quanto per far applicare i nuovi disposti contrattuali, in relazione alla nuova qualifica degli O.S.P.
Ma decisiva sarà l'attività di detta Commissione e l'azione dei lavoratori per rivendicare il giusto incasella mento.
MULTE E DISCIPLINA
-- Risultano versate al F.A.L. per l'anno trascorso
282.700 lire per multe e ritardi.
Una cifra grossa che caratterizza la politica vesn;roria della nirezione.
Per un nonnulla fioccano multe e sospensioni. li Uorpo vigilanza » fa spesso da ufficio di polizia dove all'« interrogatorio » fà seguire la punizione, senza possibilità dí appello.
Cosa è diventata la E. Marelli, una caserma?
MENSA: SI MANGIA MALE E SI PAGA DI PIU'
Si era già detto, da parte nostra, fin da quando si discusse dell'aumento della quota di mensa, che tale aumento non avrebbe risolto il problema della qualità e della quantità delle derrate somministrate.
Lo scopo della direzione era quello di aumentare il costo perciò la C.I. non fece l'accordo e dichiaro lo sciopero.
Ora cosa avviene: per quanto riguarda il locale mensa del primo stabilimento dire che è rimasto il canile di un tempo è poco. Per le derrate si continua a peggiorare nella qualità e quantità fino a disgustare tutti i commensali.
Bisogna finirla di « mugugnare » occorre agire se vogliamo che le cose cambino!
Non è necessario dilungarci nei dettagli perchè a proposito i lavoratori sanno quali sono. le nostre proposte. Esse 'sono state diffusamente illustrate nei bollettini della FIOM.
Occorre che la C.I. e i lavoratori riaprano il capitolo mensa con la decisione e la determinazione necessaria per affrontare e risolvere il problema.
Altrimenti si continuerà a mangiare peggio ed a pagare di più.
La nocività deriva direttamente dalla struttura del reparto, già inadatta all'epoca ormai lontana della sua istituzione.
Tale inadeguatezza era riconosciuta perfino dalla direzione aziendale che nel '46 concordava con la C.I. di corrispondere una indennità di disagio pari o L. 11 orarie.
Daallora, malgrado il notevole sviluppo produttivo la fonderia non ha goduto di alcun rinnovamento che migliorasse le condizioni di lavoro. L'area del reparto è sempre quella, i sistemi di aereazione e aspirazione delle terre non sono stati sostanzialmente modificati.
L'introduzione del carosello per il ciclo continuo della formatura a macchina ha rappresentato soltanto una intensificazione del ritmo produttivo.
I.'integrita fisica dei lavoratori non è stata in alcun modo meglio salvaguardata rispetto al passato.
Oual'è l'incidenza della silicosi oggi rispetto ad ieri? Sarebbe interessante avere una risposta dalla ditta e dagli enti preposti alla tutela della salute degli operai.
Crediamo che sia ormai tempo di imporre un radicale rinnovamente del reparto.
In particolare chiediamo la separazione ambientale della formatura a macchina, del distaffaggio, della sbavatura e dela lavorazione delle terre.
In attesa e per stimolare tali provvedimenti, imporre un adeguamento della indennità rimasta ferma dal '46 ad oggi.
Reparto Fabbri
Chi dovrebbe entrare in reparto durante l'orario di lavoro resterebbe certo meravigliato che persone normali possano resistere a lavorare in mezzo a quel frastuono.
Anche senza avere strumenti di misurazione possiamo affermare che i limiti di tolleranza umana al continua in :112rt.g. -n-g.
terza nflg. rumore sono certamente superati.
Ci risulta che la sopportabilità arriva a circa70 decibel dopo di che l'orecchio resta danneggiato irrimediabilmente.
Vorremmo che chi di dovere ci sentisse ma siamo certi che non saranno in grado di farlo (probabilmente anch'essi sono diventati sordi per il rumore).
Sappiamo è vero, che è in distribuzione una protezione auricolare che può attenuare fino al 20 per cento la rumorosità, ma evidentemente ciò non è sufficiente, se la sordità relativa è diventata una prerogativa degli operai (circa 500) che lavoravano in questo reparto.
Chiediamo alla ditta che cosa intende fare per ovviare a tale grave inconveniente.
Non siamo tecnici del suono e lasciamo quindi agli enti competenti il definire le misure da adottare.
Assolvendo però alla nostra funzione sindacale chiediamo la immediata istituzione di una congrua indennità di disagio, che mentre in un certo modo compensi l'operaio del danno che subisce, sia anche di stimolo economico nei confronti della ditta, affinchè siano adottati al più presto quei provvedimenti che permettano agli operai di lavorare in piena tranquillità e senza danni fisici.
Lunedì 13 c.m. è accaduto, al rep. 3G1, un grave infortunio!
Un operaio, mentre era intento a sistemare la macchina, questa si metteva improvvisamente in moto trascinandolo e ferendolo gravemente. La C.I. ha immediatamente interpellato la direzione; da questa ha avuto assicurazione che verrà immediatamente condotta una inchiesta per appurarne le cause. Intanto, alcuni operai del rep. hanno immediatamente osservato: se gli addetti alle varie operazioni di piazzamento e sistemazione fossero stati 3 anzichè 2, in modo da garantire un serio controllo della pulsantiera, sarebbe successo tutto ciò? Eppoi, anzichè spendere tempo e mezzi in inutili campagne propagandistiche non si dovrebbe garantire con opportune e severe misure protettive e preventive l'incolumità degli operai?
Non si deve più tollerare che la sicurezza sul lavoro sia affidata ad un comitato antinfortunistico nominato dalla direzione. Siano inclusi in esso i rappresentanti degli operai!
Riprende con stillicidio la « solfa » delle lettere per « scarso rendimento ».
Tra gli « ammoniti » e successivamente licenziato vi è perfino un dott. Ing.!
Sosto 11,41~1, 15 febbraio Igif a**111
dlal PERISMAIA
%ribatta« dr•laigm
81aao spiasti di dover rilevar. che Ma
da tawo dk prova di marco roadiacata aalla Nomi
stia* dai lavori d'ufficio a riai affidali.
Io rivaliglauto pertanto oca la premiato ma
~alano monti* ai amaci dall'art. 17, ultimo
calma, dall'Ama:~ tatorocafedarals 29 apparilo 1105
culla diamipliaa dei liscaalcomati ladividuatt•
Dictiati oalutt•
Ciò conferma che l'ammonizione non è che il solito pretesto per intimidire e licenziare (anche se vi è la giusta causa). Ora non pare che la misura sia colma?
Siamo a conoscenza del testo di una lettera che un anonimo lavoratore ha inviato alla C.I. Essa, anche se priva di firma e sgrammaticata, è di un certo interesse perciò la pubblichiamo tale e quale.
La pubblicazione viene fatta anche, nella speranza che la direzione, oltre ad interessarsene, prende gli opportuni provvedimenti affinchè cessi un simile sconcio.
Commissione Interna Ercole Marelli
Sesto S. Giovanni
Finalmente ho scoperto il signore che venne a casa mia per farmi lavorare alla Ercole Marelli quale abita a Monza con Ufficio via Italia 44 - il quale mi ha domandato se io ero Comunista, io gli rispose perchè i comunista non devono andare a lavoro?
Lui mi ha detto per andare alla• Marelli bisogna che mi faccia qualche regalo a me, allora gli rispose alla prima quindicina che prenderò faccio il regalo, infatti giorni fa passò ma io non c'ero si trovava a casa mia madre, disse passerò qualche domenica.
Nelle mie condizioni in ditta i nè sono molti, anzi loro hanno fatto già dei regali.
Qui in ditta un capo mi aveva consigliato di venire io alla Commissione, ma io non sono venuto per paura.
Volevamo firmare diversi di noi questa lettera, ma abbiamo pensato bene di no.
Tanti saluti
In questi giorni il Consiglio del FAL ha esaminato il bilancio consultivo. Da un primo esame è risultato che vi sono 47 milioni di avanzo di bilancio, e più precisamente 32 milioni che erano accantonati per l'anno 1964 - 1965 e 16 milioni del 1966.
Occorre revisionare il regolamento ormai superato da diversi anni ed allargare la percentuale delle varie voci assistenziali.
La Commissioine Interna aveva già avanzato tale richiesta alla direzione della fabbrica, ma i vari eventi sindacali hanno reso impossibile l'approfondimento del problema.
Ora è divenuto urgente affrontare il problema anche perchè 47 milioni accantonati sono tanti, e i lavoratori non possono lasciare tale cifra ferma nelle casse senza essere utilizzata.
Da parte nostra come FIOM presenteremo delle proposte in merito, nel frattempo con questa nota vogliamo porre all'attenzione dei lavoratori il problema della revisione del regolamento, affinchè i lavoratori contribuiscano, con proprie proposte, al miglioramento dell'assistenza del FAL.
La C.I. in questi giorni esaminerà sia il bilancio del FAL e le varie proposte da sottoporre alla direzione, riprendendo l'impegno iniziato l'anno scorso.
Certamente la direzione lo saprà chi e quel signore comunque penserete voi.
( 143 )
centivo, la contingenza, la conservazione del posto ali. le lavoratrici madri ed ai militari, ecc. ecc.? Crediamo che non ci sia nessun lavoratore che abbia rifiutato tutto questo. Non tutti però hanno dato , il proprio contributo per raggiungere questi obbiettivi che costarono grandi sacrifici ai lavoratori ed alle loro Organizzazioni sindacali.
Durante gli scioperi
padrone contro i
Sarà bene puntualizzare 'alcuni punti fondamentali, invitandoli a rifletterci e ragionarci su perchè non è poi tanto difficile da comprendere.
11 Il Sindacato è formato dai lavoratori che si mettono insieme per difendere i propri interessi e per migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro nella fabbrica e nel Paese.
Gli attivisti sindacali di fabbrica, i membri di' Commissione Interna, i dirigenti sindacali di zona, provinciali e nazionali, sono solo una componente del Sindacato e vengono eletti dagli stessi lavoratori.
La conquista dei Contratti di lavoro ha -portato miglioramenti a tutti i lavoratori, compresi i non iscritti e coloro che purtroppo, non solo non danno il minimo contributo alla organizzazione sindacale, ma magari ne parlano male, non partecipano alle lotte e non di rado li troviamo dalla parte dei padroni.
Esiste forse un solo lavoratore che rifiuti i diritti sanciti dal Contratto di Lavoro, come: la tredicesima, il premio di produzione, le ferie, la riduzione dell'orario di lavoro a parità di paga, la qualifica, la rego=lamentazione dei cottimi, le 16 festività annuali pagate, il pagamento degli straordinari, la parità di paga delle lavoratrici, la licenza matrimoniale, la giusta causa nei licenziamenti, gli scatti biennali, l'inI..
Quando perciò un lavoratore o una lavoratrice parla male del Sindacato o si mette contro di esso, sarà bene che tenga presente questi punti e che do-
Dopo la firma del CONTRATTO
A
mandi cosa ha fatto per fare migliore e più forte il Sindacato.
Dopo la classica pedata
DOVE VA.... ?
v-matto-e IscriAti 4e dézdacato COMPILANDO
~mais Provincliele ~m
Corre al SINDACATO al farsi difendere
LA DELEGA PER LA FIOM Ti verrà consegnata la tessera
Il 3 gennaio u.s. si è svolto ìn Francia lo sciopero generale di 24 ore al quale hanno partecipato, a fianco dei lavoratori del Gas, elettricità, treni, metrò, ecc., anche i metallurgici.
I motivi delta lotta, condotta dai sindacati della CGT e della CFDT, sono chiari e da noi stessi misurabili perchè sono gli stessi che ci ha visti impegnati per un anno contro il nostro padronato..
à imposer aux patrons : Augmentation et garantie des salaires.
Retour aux 40 heures.
Retraite à 60 ans.
Garantie de l'emploi.
Extension des droits syndicaux.
Amélioration de la Convention Collettive.
C' est ce qu'exigent les travailleurs de la Métallurgie de la Seine
Aumento del salario, garanzia del posto di lavoro, riduzione dell'età di pensionamento e aumento delle pensioni, libertà sindàcali.
Oltre all'aumento dei salari, richiesta giustificata dal continuo aumento dello sfruttamento e del costo della vita, è rivendicata la garigtzia della retribuzione e si fissa questa richiesta in un salario menelle non itif eki}iire ai 600 franchi 3f75.01200"‘
Oltre all'analogie delle richieste, riassumibili anch'esse in 5 punti, vi sono altri aspetti comuni nella lotta dei lavoratori francesi contro un padronato che cerca di risolvere i problemi della riorganizzazione a spese dei lavoratori imponendo una pianificazione dell'economia che va contro gli interessi dei lavoratori per salvare i profitti dei capitalisti e soddisfare la politica della « grande Francia » sostenuta da De Gaulle.
Alla manifestazione svoltasi a Parigi vi hanno partecipato 300.000 lavoratori realizzando ur grande corteo che ha attraversato I città.
Nei giorni I e 2 aprile si terrà a Milano un conve gno tra i rappresentanti delle più importanti fabbriche dell'elettromeccanica pesante e della meccanica pesante ad essa collegata (produzioni dì turbine, caldaie, ecc.) della provincia di Milano e della regione di Parigi. Tra le fabbriche milanesi che parteciperanno al convegno c'è la nostra, la Ercole Marelli (le altre sono la ASGEN, ex CGE, il TIBB, la Breda Elettromeccanica, la Franco Tosi, la Breda Termomeccanica e la Riva), che è il maggior complesso italiano nel settore.
Non si tratterà del solito incontro internazionale, sempre utile ma che ormai deve essere superato in meglio, in cui ci si scambierà la solidarietà generica tra i lavoratori ed i sindacati. Si tratterà di qualcosa di nuovo. Sarà, speriamo, il primo vero incontro internazionale e saranno esaminate le situazioni sindacali, economiche e le prospettive con l'obiettivo di giungere, nel prossimo futuro, a rivendicazioni comuni ed a lotte che vedano fianco a fianco i lavoratori milanesi e quelli parigini dell'elettromeccanica pesante.
Anche per questa ragione, per discutere con la miglior conoscenza possibile delle rispettive situanom, il convegno è stato preceduto da uno scambio di documenti, da parte nostra come da parte dei sindacati francesi, sulla situazione economica e sindacale dell'elettromeccanica pesante e di quella milanese in particolare e sui problemi e le situazioni delle fabbriche che prenderanno parte al convegno. Tutto ciò permetterà di ridurre al minimo il tempo
ROMA, 16 marzo
La lunga azione condotta dai lavoratori per il conteggio anche del « contributi figurativi v (e cioè di quei contributi che attualmente contano soltanto ai fini della pensione di vecchiaia) ai fini della pensione di anzianità, ha portato ad un primo risultato. Alla specifica proposta di legge comunista si sono affiancate iniziative analoghe di altri gruppi parlamentari, che sono state esaminate e raccolte in un testo unificato da un comitato ristretto, e che stanane è stato preso in esame dalla commissione Lavoro della Camera.
Per la validità a tutti gli effetti i "contributi figurativi", nel calcolodei 35 anni di contribuzione neces-
sari per avere diritto alla pensione di anzianita idevono anche essere compdtati i periodi di servizio militare, disoccupazione, di gravidanza, di malattia, ecc., qualificazione e di riqualificazione professionale. Inoltre i contributi figurativi s non devono avere soltanto carattere simbolico, ma devono essere debitamente rivalutati.
Per i minatori, come per le lavoratrici, per i quali l'età pensionabile è di 55 anni, il periodo necessario per maturare il diritto alla pensione di anzianità deve essere ridotto a 30 anni di contribuzione.
Il governo ha chiesto di aggiornare la discussione per un breve periodo di tempo per parariari accertare dell e i riflessi ft. proposte
per le informazioni e di discutere sul merito, sulle prospettive, sulle iniziative da prendere. Con questo spirito e con questa volontà di lotta internazionale andiamo al convegno.
CENTINAIA DI NUOVI ISCRITTI ALLA FIOM
IL TESSERAMENTO AL SINDACATO E' UN FATTO DI MATURITÀ
Nei giorni trascorsi, un fatto nuovo ha suscitato discussioni, pregiudizi, perplessità, in tutti i lavoratori della E. Marelli. Il fatto nuovo era la delega palese per il contributo al sindacato e l'iscrizione medesima.
..1E1M.,. MIMI/W 11) (s Ci a) -0 0 C o o 4-, M N c m c cp c ‘3 C cr ouoc.ca 4.. — N o °
Anche con l'assegno così con la delega le stesse preoccupazioni erano sorte ma una diversità c'è oggi, il movimento è più maturo, i lavoratori si convincono di giorno in giorno, dell'importanza di essere organizzati.
C 0 CD cc> CCS LI") CCI E rA C 7 ,c„ Cr ns r D Ú o '6 -6 (21- c N o N C 0.) Q.) 'a-) ; E a ,_ C al C <c12. E o a.) ca ó C 73 o E 4.-• a) c U
it to Imp V U . z O c hie de l 'is cr iz io ne a lla FI OMCGIL
a to a bita n te a Op er a io a bita n te a CD 8 E o ce a Op er a io n. car te llin o lo s o t tos cr it to
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( Fir ma legg i bi le ) Dis t in t i s a lu t i. o +03 -' o ns C E lo s o ttoscr o E o) a a) E o
Quelli che per iscriversi al Sindacato aspettano che si faccia il sindacato unitario, standosene ai margini della strada a vedere i propri comoanni e amici lottare anche per il loro avvenire, sono da disapprovare; il loro atteggiamento non solo non aiuta, ma ritarda la costruzione del sindacato unitario, sono, inconsapevolmente da freno al progresso dei lavoratori.
La Sezione sindacale aziendale FIOM della E. Marelli si riunisce a congresso ai primi di aprile, per discutere i problemi che sono di tutti i lavoratori e delle loro famiglie.
Il nostro sarà un dibattito di contenuto ideale politico sindacale e di lotta.
La nostra sezione sindacale aziendale ha già portato avanti bene il proprio lavoro in preparazione del suo congresso, e ciò è di buon auspicio per un vivace dibattito che metta a confronto la propria iniziativa e azione di fronte a tutti i lavoratori e agli altri sindacati.
La serietà e l'impegno con cui portiamo avanti il nostro lavoro è dimostrata dalla attività di questi ultimi tempi: riunioni di sezioni sindacali, di attivo sindacale, corso forrtiativo di tre lezioni, campagna per la delega.
Il quadro attivo anche in questa occasione ha dimostrato sensibilità e spirito di volontà al lavoro, il che dà la certezza di continuazione dell'attività sui temi e problemi che andremo dibattendo e scegliendo al congresso di fabbrica.
Si propone un comitato direttivo della sezione sindacale più elastico con una senreteria ristretta, una più articolata organizzazione di fabbrica a livello di reparto e di settore, in modo da recepire meglio i problemi che nascono sul posto di lavoro (e sono tanti). ~unto partendo da queste esigenze è necessario portare a posti di responsabilità forze ed energie nuove e giovani.
Per la prima volta dalla sua esistenza il CNEL (Consiglio Nazionale della Economia e del Lavoro) ha presentato un progetto di legge al Parlamento. Il progetto di legge approvato all'unanimità dal CNEL e presentato nelle scorse settimane al Parlamento riguarda la regolamentazione dell'oraria di lavoro, Il riposo settimanale e le ferie annuali_
Alla elaborazione di questo progetto di legge i Consiglieri della CGIL, in accordo con quelli degli altri sindacati, hanno dato il massimo contributo. Esso sistema, ordina e migliora i risultati ottenuti con la contrattazione sindacale una materia regolamentata da una infinità di leggi, alcune delle quali vecchie di oltre mezzo secolo, rendendola obbligatoria per tutti i lavoratori e garantendo i trattamenti più favorevoli previsti dalle leggi e dai contratti di lavoro.
li progetto, che si compone di 42 articoli, fra l'altro prevede:.
All'art. 3, una durata massima del lavoro settimanale ordinario (possibilmente in 5 giorni) di 45 ore invece di 48 com'è attualmente;
all'art. 5, la regolamentazione delle pause di lavoro, con il pagamento di quelle che hanno lo scopo di salvaguardare la salute dei lavoratori;
all'art. 8 e 9 la riduzione da 60 ore di lavoro a 54. come massimo settimanale, per i lavori sta-
Servizio Nazionale Asili, sovvenzionato dai datori di lavoro e dallo Stato, gestito dagli Enti locali 2
Astensione obbligatoria dal lavoro di 5 mesi per tutte le categorie 3
gionall e discontinui;
all'art. 14 la disciplina del lavoro straordinario con il divieto per quello non eccezionale e occasionale;
agli art. 16 e 19 che il riposo settimanale deve essere di una intera giornata, coincidente di norma con la domenica, e che per i lavoratori addetti ai turni, tale riposo non può essere inferiore alle 32 ore consecutive;
all'art. 26 si stabilisce che per tutti i lavoratori il minimo di ferie annuali non può essere inferiore a 18 giorni lavorativi da godersi effettivamente.
L'ultimo articolo (il 42) della legge stabilisce che la stessa entra in vigore 6 mesi dopo la sua approvazione e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Dopo la sua presentazione ai Parlamento da più partì cì si è assicurati che questa legge venga approvata.
Noi lavoratori che siamo i diretti Interessati non solo dobbiamo augurarci che ciò avvenga. me far sentire la nostra pressione su tutti i gruppi parlamentari affinchè la legge venga rapidamente approvata e possa entrare in vigore entro il corrente anno.
stagionali: la sospensione, invece del licenziamento, per fine lavoro e il diritto di precedenza nelle assunzioni
eMantenimento della qualifica quando è necessario lo «spostamento ad altre mansioni *
Astensioni facoltative dal lavoro quando richieste da motivi sanitari
Divieto di licenziamento delle lavoratrici in gravidanza e puerperio; per le
Indennità economica pari all'80% della retribuzione per tutte le categorie 5 4
Trattamento di malattia per la lavoratrice assente per malattia del bambino
eFarine lattee gratuite per le lavoratrici che non possono allattare direttamente
Athreue~ ataiber '4111,/.5
logri soldati che mostrano le teste tagliate dei prigionieri vietcong sono soldaui di una speciale del capo del governo sudvietnamita gen. Ky, alleati degli - Luogo del fatto, il villaggio di Ra Kien, ad appena trenta chilometri Saigon.
I LA VOR '1TORI POLO DEL VIET DELLA E. MARELLI 'NAm, CHE DA ESPRIMONO LA !GENERAZIONI LORO SOLIDA • -nMBATTE PER 'O- 1 1A