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FIOM Voce5

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VOCE SINDACALE

bollettino della sezione aziendale e. mareti i

18 gennaio

CONCRETE OPPURE LO SCIOPERO!

TRATTATIVE

Il 20 dicembre scorso ha avuto luogo il primo incontro fra Confindustria e Sindacati in merito al rinnovo del Contratto di Lavoro scaduto il 30 ottobre scorso.

La Confindustria non ha voluto entrare nel merito delle richie ste presentate dai Sindacati facendo, come risulto< del comunicato uni- / tarig delle assurde pregiudiziali.

Dietro queste pretese della Confindustria si nasconde la chiara volontà del padronato di mettere in atto una serie manovre tendenti a rinviare, nel tempo / coerenti trattative al fine, di fatto, di negare il rinnovo del Contratto di Lavoro.

I Sindacati hanno presentato degli obiettivi comuni i cui punti fondamentali sono:

La contrattazione integrativa dei diversi aspetti del rapporto di lavoro: cottimi, premi, qualifica, ambiente di lavoro, nocività, orario, ecc.

L'estensione dei diritti Sindacali;

La parificazione del trattamento operai-impiegati, in ordine alle qualifiche, al trattamento di malattia , infortunio, scatti, ecc.

Ulteriore effettiva riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario con la settimana corta; continua in 20 a

COMUNICATO UNITARIO

ROMA, 23. — Le organizzazioni nazionali della FIOMCGIL, FIM-CISL e UILMUIL hanno confrontato i loro rispettivi punti di vista sui primo incontro avvenuto in sede confindustriale per il rinnovo del contratto di lavoro dei metalmeccanici, pervenendo alle seguenti conclusioni: Il tentativo della controparte di impedire una discussione sul piano normativo e dei diritti sindacali in relazione alle trattative Interconfederali in corso non può che essere respinto dai sindacati, data l'autonomia contrattuale della categoria e le posizioni ribadite al riguardet dalla stesse Confederazione dei lavoratori;

Per quanto riguarda il proposto esame della situazione economica. questo non può che avvenire in stretta connessione ai problemi proposti dalla piattaforma rivendicativa e perciò in connessione alle trattative sindacali vere e proprie che devono avere sollecito inizio.

Concludendo il loro esame della situazione determinatasi, le tre confederazioni hanno convenuto che in queste condizioni spetta alla controparte precisare la propria volontà circa l'avvio concreto al dialogo contrattuale. senza pregiudiziali di sorta.

sia il 1966 iln anno di pace e di nuove conquiste sindacali.

Diversamente esse non potrebbero assecondare posizioni che coprissero meri intenti dilatori e una sostanziale volontà negativa e sarebbero costrette a trarne le necessarie conseguenze sindacali.

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C OME VA CON I CONTRIBUTI ASSICURATIVI?

Da qualche tempo a questa parte si sco+ prono cose spiacevoli a proposito della posizione assicurativa dei singoli lavoratori: vi sono periodi di normale rapporto lavorativo inspiegabilmente scoperti agli effetti contributivi; vi sono versamenti non perfettamente rapportati alla paga effettiva percepita dal lavoratore secondo i vari e specifici periodi del suo rapporto di lavoro: è il caso di operai o impiegati che hanno avuto, a suo tempo, passaggi di qualifica senza la relativa modifica del versamento contributivo o avvenuto con eccessivo ritardo dal periodo di passaggio.

La C.I. interprete delle giuste apprensioni dei lavoratori e al fine di permettere una maggiore conoscenza della posizione assicurativa di ognuno per il passato, presente e futuro, ha avanzato alla Direzione le seguenti richieste: fornire a tutti una fotocopia del libretto personale: fornire, al singoli annualmente o ogni due anni, l'estratto totale dei versamenti effettuati; mettere sul listino paga la taglia della marca mensile che deve essere versata all'INPS

Tali richieste partono da un logico presupposto: ogni lavoratore ha diritto a conoscere la propria posizione assicurativa!

I dalla prima.......

I L a modifica delle tabelle salariali intesa come sostanziale miglioramento delle rei tribuzioni inoltre particolari richieste per i giovani e gli impiegati.

i D. 18 gennaio avrà luogo un nuovo incontro fra Sindacati e Confindustria. In tale occasione non si potranno permettere ulte1 rioni dilazioni. La Confindustria dente dare delle precise e concrete risposte su tutti i i punti della piattaforma rivendicativa.

Perchè ciò avvenga è necessario sin d'ora I far sentire la nostra pressione e decisioi ne nell'impedire ulteriori manovre e rinvii. I

i Il 18 gennaio, o si hanno concrete trattai tive, oppure è necessario iniziare immej diatamente la lotta unitaria.

BASTA CON I

TAGLI DEI COTTIMI,

Rep. 3 QZ : Sono ormai 6 mesi circa che si trascina una inconcludente trattativa con la Direzione.

La stessa mantiene caparbiamente la propria posizione senza ascoltare le ragioni degli operai. Il risultato è che di fronte ad una intensificazione del ritmo, la produzione aumenta, mentre i guadagni di cottimo sono diminuiti di 8-10 punti.

Rep. 3B3 : Anche in questo reparto il solito sistema: qualche lieve modifica, impercettibile, e la solita conseguente falcidia delle tariffe già contrattualmente assestate (fino al 50%. Alle volte, per eccesso di zelo, alcuni capi e tempisti si prestano al triste mestiere dei l guardiaciurma" per costringere l'operaio ad una resa superiore.

Spesso si procede a concessioni supplementari di tempi in quanto quelli "tagliati" non permettono più un utile discreto. Alle richieste di effettuare rilievi regolari si oppone un costante rifiuto.

Sarebbe questa per la Direzione l'applicazione contrattuale? Purtroppo a nulla valgono gli sforzi della C. I. per condurre una trattativa intesa alla giusta applicazione contrattuale. L'esperienza del rep. 3Q2 lo dimostra. Ormai solo la lotta degli operai può portare le ditte sul piano della legalità.

La volontà di battersi c'è, lo hanno dimostrato le ripetute manifestazioni dei reparti colpiti. Certo la questione non può e non deve restringersi agli angusti limiti dei singoli reparti: la vertenza per il rinnovo contrattuale è già aperta. Molta importanza hanno le rivendicazioni che avanziamo circa la effettiva contrattazione delle tariffe. Bisognerà però Il passare It obbligando, con la lotta, i padroni non solo al rispetto di quanto pattuito ma a fare del cottimo non un elemento discrezionale ma un istituto che deve essere sottoposto al controllo e alla contrattazione generale.

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AUMENTA IL MALCONTENTO PER LA MENSA

La vertenza sul miglioramento della mensa si è conclusa, come è già noto, con un mancato accordo. Malgrado l'invito alla Direzione per un nuovo incontro all'Assolombarda, questa non risponde nemmeno! Intanto alla mensa si continua a mangiar male ed a pagare di più!

Come più volte da noi denunciato, è ormai inequivocabilmente accertato che, solo per ripristinare un trattamento uguale o preìfeafibircr a - quello fissato nell'accordo del 1958, la ditta intendeva ricuperare tutti i maggiori oneri (in cifra e non in percentuale) derivanti dall'aumento delle derrate e della manodopera, verificatisi nel corso di questi anni.

Giustamente la C. I. non ha seguito questa impostazione che di fatto snaturava il carattere sociale dell'istituto della mensa, trasformandolo in un servizio a pagamento da cui i lavoratori avrebbero ricevuto (?) in misura di quanto avrebbero pagato.

Nonostante l'opposizione della C. I. e dei sindacati, chiaramente espressa, la ditta ha seguito la sua strada, applicando unilateralmente miglioramenti ed aumenti nella misura da essa stessa stabiliti.

La FIOM denuncia fermamente questo fatto che introduce nei rapporti. aziendalii, una prassi di nuovo tipo, contraria alle tradizioni ed al costume fin qui in atto alla E. belli e diffida la direzione aziendale a proseguire per questa via.

Dobbiamo inoltre prendere atto che, malgrado il monito che discende dallo sciopero effettuato dai lavoratori, la ditta neppure si preoccupa di attuare e mantenere quel trattamento di mensa da essa stessa accettato. Infatti già più volte, in queste settimane di nuova gestione, abbiamo raccolto le lamentele e la protesta degli operai che l'hanno apertamestte manifestata anche nei refettori.

Rifletta seriamente la ditta sull'opportunità di continuare con questo metodo.

I lavoratori e le loro organizzazioni non hanno accettato questo stato di fatto e considerano ancora aperto il problema della mensa.

In modo particolare la FIOM ritiene che si debba portare avanti la lotta unitaria per conquistare un nuovo accordo che migliori il trattamento mensa senza gravame per i lavoratori e venga nel con tempo aumentata l'indennità sostitutiva attualmente ferma alle 160 lire.

PUNIZIONE I

Ancora una volta nella ricorrenza di i fine anno ritorna d'attualità la questione i delle trattenute sulla gratifica natalizia, relativa alle ore di sciopero effettuate nel corso dell'anno, alle assenze per malattia.

La FIOM denuncia il carattere puni- i tivo di questo provvedimento che tende (inutilmente) a scoraggiare l'esercizio del diritto di sciopero, diritto costituzionale e democratico che nessuno mai più I potrà alienare.

Già in altre fabbriche mtanesi per questa specifica questione, i lavoratori hanno manifestato con lo sciopero la 1Dro protesta. Anche alla E. Marelli è ora di dire basta alle punizioni ed alle arbitrarie decurtazioni del salario. Sia ripristinata la democrazia nei rapporti interni, siano rispettati i diritti umani e sociali dei lavoratori. A scanso di conseguenze più spiacevoli, invitiamo la E. Marelli a corrispondere per intero ai lavoratori la gratifica natalizia.

La FIOM, per risolvere definitivamente qiiesto problema, propone una iniziativa unitaria a livello di fabbrica, verso i gruppi parlamentari, affinchè siano modificate radicalmente le disposizioni di legge che regolano il complesso delle trattenute sui salari.

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Vi era tempo, neppure tanto lontano, sicché i più vecchi possono ancora ricordarlo, in cui, per i lavoratori, non vi erano diritti. Il padrone fissava la mercede; la luce del sole, l'orario di lavoro. Dopo una vita grama. una morte senza significato. Non un uomo, ma solo un'ombra, accoglieva la nuda terra.

Poi, gli sfruttati cominciarono a riconoscersi, a stringersi la mano nella mano. Nacquero le prime leghe.

Al soffio degli oppressi, le scintille divamparono in fiamma. E, passo a passo, avanzando per strade impervie, sorsero le Federazioni di categoria e le Camere del Lavoro, finché, 60 anni fa, nel 1906, si costituì, a Milano, la Confederazione Generale del Lavoro. Da quel momento, i padroni avevano la potenza del danaro e gli operai una grande arma: l'organizzazione. Con quell'arma, finalmente, si poteva combattere e vincere.

Da allora, si è lavorato e si è camminato. I lavoratori, ormai, non sono più una folla dispersa, ~aia da un mondo ostile, ma una forza di uomini che avanza a testa alta, consapevole dei suoi diritti e della sua funzione; che progredendo fa progredire tutta la società nazionale sulla via della libertà e della giustizia.

SODO passati 60 anni: tiranni e invasori sono crollati ma non è stata ammainata la bandiera della classe lavoratrice. Da 60 anni, la CGIL, è la più forte.

Anche oggi il padrone attacca. Sulle ossa dei più deboli, vuole accrescere le sue fortune e il suo potere. Respinge un programma di sviluppo economico e sociale. Pretende che i soldi del contribuente servano solo a rendere efficiente la sua azienda per assicurargli il massimo profitto, anche a costo di disgregare interi settori produttivi e vasti territori. Sulla sua strada non vuole ostacoli. Sa che il suo grande avversario è nella fabbrica e li concentra il fuoco. Tenta di offuscare i suoi diritti democratici, di soffocare la sua libera e autonoma espressione: il sindacato di classe. Vuole lavoratori divisi e addomesticati; non uomini, ma servi. Potranno così essere spremuti e buttati via con vantaggio dei ricavi azienda• li e col solo danno dei loro figli e del Paese.

Per uscire fuori dalla crisi, per il progresso, la civiltà, la libertà, bisogna contrattaccare. La risposta bisogna darla insieme.

Ieri come oggi la CGIL è la tua grande forza. Nel sindacato, col sindacato. la spinta possiamo e dobbiamo darla noi: ADESSO.

COL SINDACATO UNITARIO FIOM-CGIL PER UNA NUOVA AVANZATA CONTRATTUALE

RICORDATI!

-uniti si vince, ma uniti si è nel sindacato

Alla Confindustria si rispon= de con la lotta e con la tesse ra del sindacato unitario e di classe.

Fai più forte l'unità fra i sin= dacati e i lavoratori iscriven doti alla FIOM -CGIL.

Si è forti solo se si è organhe iati.

Si vince solo se si è uniti e organizzati.

Il 1966 è l'anno del contratto d la CGIL è la più forte è la tua, forza oggi

Per questo chiediamo ad ogni iscritto di rinnovare subito la tres sera e di im pegnarsi a fare almeno un altro nuovo iscritto alla

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per impiegati
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ASSEGNO
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F./.0.114
L. 5100
L. 4600 per operai
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