!lettino della sezione aziendale e. mareH i
![]()
In modo sempre più chiaro si delinea l'obiettivo che persegue il grande padronato con alla testa l'Assolombarda, di cui Marelli è uno dei principali dirigenti, con il suo attacco ai lavoratori ed al loro potere contrattuale nella fabbrica.
Già negli scorsieurneri del nostro bollettino sulla base dei dati ufficiali del bilancio, abbiamo documentato come la "difficile congiuntura" per la Mareni si sia tradotta in un affiliare, poichè con meno lavoratori ha realizzato una -maggiore produzione e più eleva ti profitti, mentre per i lavoratori si è tradotto: in meno ore, meno salario, più sfruttamento. Ma il padronato non si accontenta di quelle che ha già res3lizzato nell'ultimo anno, attraverso i licenziamenti, il taglio dei cottimi, lo aumento - dei ritmi, ecc.
eenst , mentre porta avanti il processo di riorganizzazione produttiva capitalista che si basa, fondamentalmente, sull'intensificazione dello sfruttamento ha come preciso obiettivo quello di an-
nullare le conquiste contrattuali, ir. particolare la contrattazione aziendale sul premio, cottimo, qualifiche, ecc non solo per negarlo per l'oggi ma, e questo è ancor più grave, con il pre,c di creare le premesse, r Oceaa ne el rinnovo contrattuale di , ottobre, per peggiorare il contrattto stesso.
Ecco perchè la batt...a.glia di oggi per imporre l'integrale attuazione del Contratto di Lavoro, deve essere condotta con la massima energia e compattez,e,a-percig.è la posta in gioco non è solo quella dell'oggi ma anche quella del domani.
Uniti e con la lotta già nel passato abbiamo ~fitto i disegni antioperai del padronato. Uniti, anche oggi, possiamo e dobbiamo sconfiggere l'attua:o padronale e - imporre i nostri giusti diritti.
Una delegazione della Sezione Sindacale FIOM-CGIL delle aziende
FRANCO TOSI - ERCOLE MAR ELLI - T. I. B. B.
una delegazione delle Sezioni Sindacali C. G. T. della azienda:
C. E,„ M. di LE BOUR,GET (Parigi)
`s S` il 2S maggio 1965 a Milano. ile due delegazioni si rallegrano che l'unione dei sindacati dei lavoratori della Metaltlurgia della Senna (C. G. T.) e la Federazione Impiegati Operai Metalli:m/Oh (CGIL) abbiano preso l'iniziativa di questo incontro.
Le due delegazioni hanno proceduto, in una atmosfera cordiale e fraterna, ad uno scambio di esperienze e di informazioni sui problemi della difesa degli interessi dei lavoratori di queste fabbriche.
Le discussioni hanno confermato l'unità degli interessi dei lavoratori di fronte all'attacco concertato del padronato contro le loro condizioni di vita e di lavoro, attacco che si manifestansellaiiiiminuzione del potere d'acquisto, nei licenziamenti nella insicurezza dell'occupazione, negli attentati alle libertà e ai diritti sindacali.
Le delegazioni hanno valutato positivamente le lotte condotte dai lavoratori della C. E. M. della ERCOLE MARELLI, della F. TOSI e del T. I. B. B. che hanno permesso d'ottenere successi nel raggiungimento delle rivendicazioni.
Ques±o primo incontro, nello stabilire legami tra le Sezioni Sindacali della C. G. T. della FIOM-CGIL, contribuirà allo sviluppo, al rafforzamento ed al coordinamento4dSll'azione dei metallurgici milanesi e parigini per il soddisfacimento delle loro rivendicazioni.
Le due delegazioni ritengono che questo incontro, e lo sviluppo che esso comporta, é un elemento favorevole per la difesa della pace e per l'amicizia tra i lavoratori di tutti i paesi.
Le due delegazioni si sono accordate per un nuovo incontro a Parigi prima della fine del 1965 e per uno scambio regolare d'informazioni e di documentazione.
Viva 1! -amicizia dei lavoratori milanesi e parigini! Viva la CGT! Viva la FIOM-CGIL! Viva la Federazione Sindacale Mondiale!
LA DELEGAZIONE C. G. T.
LA DELEGAZIONE FIOM -CGIL
ALL(ASSOLOMBARDA LUNEDI' 1 2 LUGLIO
Su richiesta dei sindacati LUNEDI' 12 LUGLIO ALLE ORE 17 avrà luogo, presso l'Assolombarda, un incontro fra Sindacati e Direzione per esaminare l'unilaterale interpretazione che la direzione intende dare, circa il "conguaglio", peggiorando il trattamento in atti
L'ultimo volantino pubblicato dalla nostra Sezione Sindacale, riprendeva ancora una volta i temi rivendicativi che sono oggi di fronte all'attenzione generale di tutti i lavoratori della nostra fabbrica.
Crediamo sia utile richiamarli alla memoria, affinchè sia chiaro per tutti l'obiet.tivo che ci proponiamo: Premio di produzione Cottimi Riduzione orario Mensa
Il problema di fondo che ponevamo era quello della ripresa dell'azione unitaria per risolvere tali rivendicazioni, da tutti ritenute giuste e impellenti. E' noto che è stato dichiarato uno sciopero nazionale della categoria per sostenere il diritto di contrattazione ad ogni livello.
Ci risulta anche che sono in corso colloqui a livello provinciale per definire accordi sulle modalità di continuazione della lotta. Prendiamo atto della volontà comune di fare quanto è necessario per risolvere le questioni generali che sono oggi s'ul tappeto, ma ripetiamo che a nostro avviso per portare a soddisfacente soluzione le no:stre rivendicazioni, che mantengono di fatto una caratteristica aziendale, sia necessario che nella fabbrica, ùnitariamente, si sviluppi una iniziativa di lotta autonoma e articolata, anche se coordinata con l'azione in corso a livello nazionale e provinciale. Tale era il senso della nostra richiesta agli altri Sind&titi di fabbrica„ richiesta che rinnoviamo nella speranza legittima di una risposta positiva che vada inoontro alle aspettative dei lavoratori.
Già all'inizio noi avevamo classificato tale operazione: la ditta col pretesto "del le modificate condizioni di esecuzione del lavoro" intende operare una falcidia delle tariffe contrattualmente assestate. Ulteriore dimostrazione sono i seguenti èlementi.
La ditta ha proceduto effettuando un nuovo rilievo di tempi scegliendo:
tipo di motore più facile con un "pus
O u di un 13 2-1° e utilizzando un filo dalla sezione di 1, 8 mm.; predisponendo in anticipo una certa preparazione del materiale che norma' mente non si fa.
Ciò nonostante il rilievo ha dato il seguente risultato:
T. L Ttempo impiegato) = 25. 10 (= Tempo assegnato 30 40) pari a R (rendimento) 1, 21 (% del 31% circa).
Ora bisogna tener conto che il rendimen to normale, precedente al taglio, oscillavatra 1'1, 30 e 1'1, 32 (percentuale del 42, 5% circa). Quindi se effettivamente si vuole operare con una riduzione proporzionale conseguente alle modifickte
condizioni di esecuzioni del lavoro la effettiva assegnazione del tempo dovrebbe permettere, a parità di sforzo, almeno lo stesso guadagno di prima e che comporterebbe l'assegnazione di una tariffa di almeno 34 oee e non 30,40 come si ostina a voler imporre la direzione.
11 ragionamento della stessa purtroppo è invece sempre il medesimo. l'operaio per guadagnare quello di prima deve aumentare il ritmo di lavoro!
Un'altra cosa che gli operai dei reparto farebbero bene a valutare seriamente (alfine di dare l'adeguata risposta come già avvenuto con gli scioperi della scorsa settimana) è la considerazione che la direzione, i vari dirigenti di reparto e altri, fanno a proposito delle loro pre stazioni lavorative, cioè che essi non lavorerebbero con la dovuta diligenza (il che in poche parole significa essere de' lazzaton.
Quindi non solo defraudati col taglio dei cottimi, ma persino in,&11114.ti. Traggano gli operai le necess rie conclusioni per far rispettare i lo' diritti P la loro dignità
La congiuntura bassa alla E. Marelli si è sentita in tutti i settori, dalla ri4iugione dell'orario ai tagli della qualità c 042 piatti allarymensa.
La Direzione non solo'innaesto periodo ha violato il Contratto di Lavoro ma per essere in armonia coi tempi non ha rispettato l'accordo del 1958 sulla men sa, mettendo in atto i consigli dei varii.ministri di restringere la bistecca ed allargare l'uso delle patate.
Questa situazione dura da diverso tempo, la ditta ormai è arrivata all'osso per quanto riguarda i tagli di diversi piatti.
Non potendo più recuperare attraverso il peggioramento delle derrate, ha avanzato alla Commissione Interna una richiesta di aumento del pasto e vino di L. 45. - accompagnato da un congegno Eli -scada mobile che dovrebbe equilibrare i costi della gestione. La Commigsione Interna ha constatato da diverso tempo che la situazione non è più ,ostenibile ed ha avanzato una richiesta alla direzione di rivedere globalmente la situazione della mensa, avanzando le richieste pubblicate qui accanto e che sono già all'esame della Direzione.
A sostegno della possibilità di applicare le proposfe della Commissione 'Interna va ricordato che i lavoratori in questo periodo hanno pagato la congiuntura bassa con salari in meno e con mangia r e male, mentrfla società E. Marelli nel 1964 ha nettamente migliorato il proprio bilancio:
Esistono quindi anche le condizioni eco nomiche da parte dell'azienda, per sta bilire finalmente un trattamento di mensa, sufficiente e dignitoào, senza ilteriori gravami sul salario dei lavo
~MAMMA DELLA COMMISSIONE 'INTERNA PER UN ACCORDO SULLA MENSA.
COMPOSIZIONE MENU' SETTIMANALE.
1) piatto 2 Pastasciutta
1 Risotto
1 Minestrone
2 Mineste in brodo
2) PIATTO 2 Piatti carne affettata (bistecca cotoletta bollito arrosto brasato)
1 Piatto carne lavorata (spezzatini polpette)
1 Piatto carne in scatola
1 Piatto magro (cotolette di pesce merluzzo fritto tonno all'olio uova sardine) da alternare durante il mese
1 Piatto freddo (salumi affettati e formaggi prosciutto cotto salame crudo coppa pancetta coppata gruviera grana gorgonzola taleggio)
bONTORNI Olive verdi o nere Sottaceti Insalata verde Verdura di stagione (crude o cotte)
Patate al forno e all'olio Finocchi al burro.
PIATTI PARTICOLARI DA INSERIRE
NEL MENU' SECONDO LA STAGIONE DUE VOLTE AL MESE.
Bottaggio di Maiale Trippa
Arrosto di Maiale
Pollo Arrosto o lesso
Fegato
Frittura di pesce
Tonno con piselli.
QUALITA' E QUANTITA' DELLE DERRATE
Carne: tipi freschi refrigerati congelati e surgelati Per questi *timi tipi si farà uso soltanto dei quarti posteninni
Peso cotto per~ trassi: sono consentiti esclusivamente olio d'oliva burro lardo tutti di piriknie qualità.
Salumi e formaggi/ le qualità previste devono essere tutte di prima qualità contorni: verdure crude e cotte di prirra scelta secondo le stagioni.
TIPI DI CONTROLLI RICHIESTI. Controllo sugli acquisti ik • Partecipazione della C. I. alla elaborazione del menti settimanale.
X i Controllo libero alle cucine e alle dispegi se in tutte le fasi della confezione e distribuzione 'dei paSti.
E' in corso al Senato il dibattito sul disegno di legge per le pensioni presenta to dal governo. Tale disegno di legge non solo non va incontro alle aspettative dei lavoratori, ma mentre comporte rebbe Mt insufficiente aumento per co loro che già sono in pensione, peggio: rerebbe, se dovesse passàre, addirit tura lo stato attuale del trattamento pen sionistico per coloro che andranno in pensione in futuro.
Basti dire che esso comporterebbe:
1 - ) una diminuzione del contributo a carico dello Stato dal 25 al 9%.
2") abolizione dei contributi, attualmente a carico dello Stato, per la integrazione delle pensioni ai superstititi e dei contributi figurativi per i periodi di servizio militare ecc, ;
") un aumento delle classi di contribuzione; il che significherebbe che un lavoratore, pur pagando in lire la cifra attuale, per i contributi b se, percepirebbe il 20% in meno- di. pensione.'
) la tanto decantkpensione sociale''
(che dovrebbe essertegatàntita a 4,,++41 ì
gnaza 7n1--sic a cni a iii!,vorat ,, a dipendenze di terzi (quindi a chi sta pagato in propriol.
5 -) il godimento pieno della pensione so lo dopo 40 anni di 'ininterrotta attività" (basta quindi una malattia per interrompere tale periodo).
Ecco alcuni dei pericoli principali che minacciano direttamente i lavoratori occupati; che andranno "domani" in pensione.
Il brutto è che mentre si nega ai lavoratori una riforma decente del sistema pensionistico - accampando il pr testo che mancano i fondi - la disponibilità dell'attuale gestione INPS (tquèila che attualmente si stà rendendo farrosa per i vari scandali) è di circa 1. 000 miliardi.
PROPOSTE DELLA C. G. I. L SULLA UTILIZZAZIONE DEI I. 000 MILIARDI GIACENTI NELLE CASSE DELL'INPS.
Unico minimo di pensione a L. 20. 00C (e non minimi da 15. 600 e 19.500 lire;
l'aumento del 30% per le pènsioni periori ai minimi e non del 20%; gli assegni familiari completi a tut ti i pensionati e non soltanto modeste quote fisse per i figli; l'adeguamento'automatico delle pen sioni ai miglioramenti salariali dei lavoratori attivi e nata svalutazione basate su impossibili disponibilità finanziaria del fondo pensiclie4 garantire a ciascun lavoratore una pensione pari all'80% del salario, da po 40 anni di lavoro, basata sul diret_ to rapporto tra pensione, ultima retribuzione percepita e anzianità lavo r ativa;
6> garantire agli invalidi il 60% della ultima retribuzione.
Queste , richieste rispettano l'accordo unitario CGIL - CISL - UIL alla Commissione .Lavoro del CNEL ad esse la CGIL intende rimanere fedele, e si batterà anche in Parlamento perchè vengano accolte.'
PER SODDISFARE TALI RICHIESTE:
r -so L-DI CI SONO
Così come è già avvenuto per la Mutua aziendale operai che è stata assorbita dall'INAM con il conseguente peggiorarmnto del trattamento per i lavoratori, ora si tenta di assorbire anche la mutua impiegati.
Come prevede la delibera del Consiglio di Amministrazione dell'INAM del 22 giugno 1962, noi invitiamo la Commissione Interna ad intervenire presSo la direzione e il Consiglio di ammini- , a trazione della Mutua Aziendale impiegati, affinchè prima del 10 luglio, (tertnine ultimo per opporsi all'assorbimento della stessa) si chieda al Consiglio di Amministrazione dell'INAM l'apertura delle trattative' con i Sindacati onde concordare le condizioni per il mantenimento della Mutua Aziendale Impiegati.
Non vi è tempo da perdere, è necessari& 'agire subito.
Con sentenze pronunciate nei giorni scorsi il Pretore di Milano ha condannato la Magneti Marelli, la Falde e la Ercole Marelli a pagare il cordi s elaettivb di tre giornate di lavoro agli operai che avevano svolto mansioni di rappresentaníi di lista nelle elezioni politiche del 28-29 aprile 1963.
Le aziende si erano rifiutate di pagare, malgrado la disposizione di legge, e • i lavoratori, assistiti dall'avv. sandro per la FIOM di Sesto S. Giga vanni, avevano promosso causa, FalcÚ Magneti ed Ercole pagheranno anch -se ' le s ese di giudizio.
Il 22 maggio scorso si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Corranissil, ne Interna. Anche se con ritardo riin . ,•• graziamo i lavoratori , che in percentuale maggiore <Sellò scorso anno, panno rdapposto la loro fiducia nella lista FIOM-CGIL.
Ai componenti la nuova C. I. giunga il nostro augurio di proficuo ed unitario . lavotro in difesa dei diritti dei lav roratori.
Riportiamo di seguito i risultati -del 1964 e 1965 nonchè - i componenti della nuova Commissione Interna.
oPgRoh/:
ROSSI Alessandro
CASATI Francesco
ARLATI Giuseppe
VILLA Angelo 'FRIGÈRIO Ferdinando
;RIVA Enrico
1COMI Giuseppe
BERETTA Gabriele
ME LCHIOR I Giancarlo
~M -4%477
PITEA p. i. Oscar •
1RIEAMONTI p. i. Aldo
!GIANNINI rag. Claudio
FIOM-CGIL
FIOM-CGIL
FIOM -CGIL
FIOM-CGIL
FIOM-CGIL
FIM 9C1.4.
FIM -CISL
FIM-CISL
UILM -UIL
FIOM-CGIL
FIM-CISL
FIM-CISL
AVA LLICELLI cav. Walter UILM-
LA ERCOLE MARELLI AL 36" POSTO DELLE 200 pro , GRANDI.
Sui giornali di martedì 29 giugno sono stati resi noti i risultati della Commissione d'Inchiesta sulle aziende mono -
listiche.
r
' risultato che, nella graduatoria del cOndo l'ammontare delle vendite effeettia:te nel 1963 rispetto al 1958, la ÈIAT è in testa e' la Ercole Marelli è la 36 ma — con 37, 4 miliardi di vendite nel 1963 e un aumento in 5 anni del 134, 9%.
h 202 maggiori imprese italiane, se- -
La relazione che è stata preparata dal professore PACES, dell'Università di Torino il quale afferma che l'il reperimento dei dati necessari all'indagine ha portato il relatore a compiere osservazioni di particolari ma di grande valore. Egli ha avuto così modo di os servare, fra l'altro, che i bilanci del . le società sono in genere documenti che più che rappresentarla scientemente, alterano e nascondono la situazione delle imprese. L'utile che appare in bilancio non è mai quello effettivo, ma soltanto quello che gli amministratori intendono distribuire agli azionisti. Così si nasconde la reddir tività effettiva dell'azienda' ?
(da IT Giorno")
ROMENTI Dì 1:47ZA7R/ PER LE
Dal l" luglio 1965, per quanto riguarda le lavoratrici di e Categoria, in virtù della parità salariale vi è un nuovo scatto parametrale, di conseguenza la paga delle lavoratrici è la seguente
OPERAIE 4 - CATEGORIA parametro 105
La Camera del Lavoro e la CGIL mobilitando i lavoratori Li sono dichiarate contro l'aumento del prezzo dei trasporti che fanno di Milano e provincia la zona fra le più care di Italia e di Europa. Sono contro proprio perchè questo prov vedimento viene a falcidiare ulteriormente il salario dei lavoratori e perchè non risolve il problema dei trasporti. Infatti il prezzo del biglietto è ora più caro ma noi continuiamo a viaggiare nate come o più di prima impiegando ancora ore e ore per arrivare in fabbrica gelati d'inverno e bollenti di estate in condizioni di viaggio che ricordano i periodi in cui si viaggiava sull'asino o in diligenza. Con questi provvedimenti noi lavoratori veniamo ancora una volta beffati per chè in definitiva fanno pagare a noi scelte sbagliate in fatto di politica dei trasporti mentre la prospettiva valida
è quella proposta dalla CGIL che chiede una politica a difesa del pubblico trasporto contro gli interessi dei baroni dell'acciaio del cemento e della gomma, con la formazione di un Ente Regionale Democratico per rendere pubblici i trasporti
I lavoratori cioè sanno benissimo che bisogna eliminare i servizi privati che speculano sui bisogni e sulle necessità di spostamento per raggiungere i posti di lavoro, favorire così matorizzazione pubblica.
Scrivete a "Voce Sindacai. "
Via Villa, 6 - SESTO S. C
"Voce Sindacale' supplemei.
"il Metallurgioi Direttore hosix?!.
sabile G. Sacchi Autorizzazione
Tribunale di Milano n^ 2539 (3,, 3 1 2 1951
85
E' il momento da tempo atteso dai lavoratori della discussione in sede parlamentare, della questione della giusta causa nei licenziamenti.
E' ileo in cui l'intervento attivo delle categorie lavoratrici, può influire in trodo determinante per ottenere una legge che vada incontro 'veramente alle legittime aspettative. Cosa vogliamo infatti?A
Vogliamo che la legge stabilisca che qualora un licenziamento sia effettuato senza giusta causa, il datore di lavoro sia tenuto alla riassunzione in servizio. Solo una disposizione tassativa in tale senso può gaaantire l'occupazione contro l'arbitrio padronale.
L'attuale prdiketto di legge governativo si limita invece a recepire il recente accordo interconfederale con tutti i suoi limiti, in particolare senza l'obbligo della tiasstineione. Di fronte alle difficoltà di un accordo generale in tale senso fra i partiti; e i deputati delle diverse organizzazioni sindacali, c'è una proposta che cori cretamente tende a limitare l'attuale libertà padronale, proponendo l'obbligo della riassurtgione almeno nei casi 4i licenziamenti dovuti a motivi di ordine politico-sindacale e religioso. Dal canto "olia segreteria della CGIL ha dato mandato ai suoi parlamentari di presentare tutti gli emendamenti atti a migliorare la legge impegnandoli a battersi su tale linea.
Crediamo che quest'ultima posizione sia irrinunciabile e su di essa i lavoratori si debbono attestare, sviluppando tutte le iniziative necessarie, propagandistiche e di lotta, per far si che la legge che sarà a.pprozzata dal Parlamento rappresenti un concreto passo in avanti nella direzione di una totale garanzia del posto di lavoro; elemento fondamentale di sviluppo della democrazia e del progresso della no stra società..