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FIOM Innocenti18

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Bollettino interno della Sezione Sindacale A ziendale INNOCENTI

Dicembre 1968 . 11111e. 991" Peelt.'s

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Venditori di fumo Abbiamo letto attentamente sul periodico TRE-J del bimestre settembre-ottobre, quello che si può definire « l'articolo di fondo » a titolo « Sindacalismo Responsabile » e ci siamo ancora una volta di più convinti che, per i PADRONI, tra il dire e il fare c'è di mezzo... l'oceano. Nell'articolo in questione non si fa altro che elogiare e mettere in evidenza la grande importanza che acquistano i sindacati nel momento attuale nell'ambito della nazione e del loro ruolo preminente nelle scelte programmatiche al fine di un domani sempre migliore. Peccato che a tutto questo dire non faccia seguito il fare, che 'è poi la cosa più essenziale e pratica di tutta la discussione. Innanzitutto, a parer nostro, è necessario, affinchè il discorso abbia un senso, dare cittadinanza, ossia riconoscimento, al sindacato là proprio dove esso ha ragione di essere, cioè all'interno della fabbrica, e non snobbare, sia pure ironicamente sulle S.A.S., che non sono la Società Anonima Sugheri ma la Sezione Sindacale Aziendale istanza di base all'interno di ogni singola fabbrica eletta democraticamente da tutti gli iscritti al sindacato. Quinc:.: un primo riconoscimento ai rappresentanti più diretti del sindacato all'interno della fabbrica con la conseguente fipe della discriminazione e della caccia all'attivista sindacale. In secondo luogo la discussione a tutti i livelli sindacali, aprendo delle prospettive nuove, rilanciando,., se lo ritenete opportuno, delle controproposte serie ed apprezzabili e non ritenere valide « solo »

le Vostre opinioni mortificando continuamente quelle degli altri rispondendo solamente « no » a tutto e su tutto. Per quanto concerne la parola « responsabile » 'è bene chiarire che se vi è della « irresponsabilità », che è lesiva al buon andamento dei rapporti tra i lavoratori e datori di lavoro, essa sta da una sola parte e Ve lo dichiariamo senza mezzi termini « dalla Vostra ». I Vostri atteggiamenti oltranzi-

La direzione e gli operai devono cooperare... <Noi • diamo gli ordini e voi do. vete ubbidire s!

sti, che non permettono delle discussioni obiettive e serene, fanno sì che a volte la situazione precipiti con azioni incontrollate che non sono da noi certo incoraggiate. Potremmo citare una serie di questi casi ma ci limiteremo a segnalare l'ultimo in ordine di tempo. Dopo aver siglato nel contratto

una clausola nella quale si stabiliva che le commissioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro si sarebbero incontrate per esaminare una serie di problemi inerenti la nocività e gli ambienti di lavoro, - tale incontro avveniva, per la prima volta, dopo un anno mezzo dalla firma del contratto, dopo tre incontri nel giro di sei mesi i sindacati erano costretti, vista la pessima volontà della controparte, ad essere benchè minimamente ragionevole, a rompere le trattative; il che avveniva dopo due anni dalla firma del contratto, più ragionevoli di così...! Comunque la nostra Direzione si metta il cuore in pace, non si distrugga nel voler ad ogni costo esaltare l'opera del sindacato, a quella bisognà c'è in fabbrica altra gente preposta e molto meglio qualificata, piuttosto si ricordi che il sindacato è un organismo di consultazione permanente e non di consultazione a periodi, e per intenderci quando si è costretti da- • gli scioperi, è un organismo di consultazione a « tutti » i livelli non solo a livello nazionale; -è un organismo col quale è saggio fare i conti subito e non dopo avere perso e fatto perdere numerose ore di produzione e di lavoro. In tutto questo ci consola però una cosa, dai commenti che abbiamo potuto recepire in mezzo ai lavoratori nessuno è stato attratto dalla « fumata bianca » dell'editoriale, tutti sono concordi nel dire che la suonata non è riuscita ad incantare, non solo i serpenti, ma nemmeno le lucertole. La Sezione Sindacale Aziendale FIOM Innocenti


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