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FIOM Innocenti14

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Bollettino interno della. Sezione Sindacale

Aziendale INNOCENTI

Agosto 1566

Costringere la Direzione a rispettare l'accordo

« Il lupo perde il pelo ma non il vizio » dice un antico proverbio, e quanto questo sia vero ce lo dimostra la Direzione della Innocenti violando nella maniera più palese e spregiudicata l'accordo sottoscritto solo due mesi òr sono.

Se andiamo ad esaminare il testo dell'accordo per quanto concerne la parte normativa riscontriamo che vi è una serie d'inadempienze da parte della Direzione e a nulla sono ancora valsi i tentativi della C.I. per fare rispettare l'accordo.

Esaminiamo insieme passo per passo la parte normativa dell'accordo e verifichiamo chi è nel giusto e chi bara al gioco:

PARTE •NORMATIVA

A) Saturazione alle linee.

« A chiarimento della comunicazione trasmessa ai sensi del punto. 5. dell'art. 16, parte operai, del C.C.N.L. l'azienda conferma e precisa che il grado di saturazione varia dall'80 % al 90 %. La velocità di ogni linea rimarrà costante nella giornata, a parità di rapporto di operatività di ogni linea e rispetto alla velocità prestabilita per ciascuna linea ».

Malgrado quanto chiaramente sottoscritto la Direzione non vuol fornire i tempi delle singole stazioni e linee alla C.I. per verificare nei fatti se è vero che la saturazione varia tra 1'80 % e il 90 e nessuno meglio degli operai della linea può giudicare quanto ben più elevato sia il grado di saturazione delle singole stazioni.

Ma c'è di più: le linee non vanno a ritmo costante tanto che spesso si fermano diversi minuti prima della fine dell'orario di lavoro perchè hanno terminato in anticipo la produzione giornaliera; questo non è nello spirito dell'accordo stipulato.

Pause giornaliere alle linee.

« Le due pause giornaliere in atto della durata di 8' ciascuna

e con punte fino al 9 % nei soli casi dove non è possipile il frazionamento dell'unità preposta, vale per i bisogni fisiologici e per tutte le altre assenze occasionali nel corso della giornata ».

Unica, ma insufficiente, informazione fornita dalla Direzione alla C.I. e che riguarda solo le linee dell'auto è la forza e i sostitutori delle varie linee che « sulla carta » risultano nella media stabiita ma che nella realtà dei

sono stabilite al di fuori dei teni. pi di lavorazione assegnati ».

Proprio in questi giorni a seguito della fermata della linea dei manubri al settore Lambretta la C.I. ha potuto constatare che le due pause per un totale di sedici minuti al 'giorno vengono ancora ricuperate mediante l'intensificazione del ritmo della linea; anche a questo paragrafo dell' accordo la Direzione agisce in palese e 'aperta violaiione di 'quanto spttoscritto.

Rimpiazzi alle linee.

« La percentuale dei rimpiazzi indicata nella misura dal 5 al 6 %

fatti (costatazione fatta dalla C.I.) noi# è così; inoltre i sòstitutori fungono anche da preparatori e questo non è nello spirito nè nella lettera di quanto concordato e sottòscritto.

Davanti a questo schematico quadro che mette comunque in chiara evidenza le violazioni aperte e palesi che la Direzione perpetra ai danni dei lavoratori non si può far altro che denunciare all'attenzione dei lavoratori tutti la linea intrapresa dalla Direzione tendente ad annullare i benefici acquisiti con l'ultimo accordo, se entro poco tempo' le cose segue in 2-

dalla prima

cambieranno tutto andrà per il meglio, in caso contrario non esiteremo a chiamare i lavoratori alla lotta per il rispetto dell'accordo stesso.

Come i lavoratori hanno potuto apprendere dal volantino unitario distribuito alcuni giorni or sono in data 8-7-1968 si è tenuta una riunione tra i membri delle sezioni sindacali aziendali e i rappresentanti dei sindacati di zona durante la quale si è fatto il punto della situazione. Dalla stessa è scaturita la posizione unitaria dí far avanzare dalla C.I. alla Direzione una precisa richiesta di come intenda la Direzione stessa applicare il contratto sottoscritto ín prefettura.

Resta inteso, e lo abbiamo già detto chiaramente, che qualora

I PROBLEMI DEGLI

IMPIEGATI SI

la Direzione intendesse menare il can per l'aia e non rispettare alla lettera gli accordi, noi non esiteremo un sol istante a proporre anche alle altre organizzazioni sindacali la strada che abbiamo già indicato. Se la Direzione lo desidera avrà nuovamente battaglia.

ASSORBIMENTO

AI SUPERSPECIALIZZATI

Nell'inquadrare alla categoria superiore li superspecializzati quei lavoratori, che a suo giudizio rientravano nella stessa, la Direzione ha proceduto all'assorbimento dei superminimi salariali in atto in azienda.

A parte il fatto che i lavoratori che per ora sono stati promossi,

solo a giudizio della Direzione, non sono tutti quelli meritevoli e quindi come C.I. interverremo nuovamente per esaminare a fondo quelli che la Direzione ha scartato, a noi risulta novità assoluta il fatto che la Direzione abbia proceduto all'assorbimento dei superminimi aziendali cosa a nostro giudizio irregolare e che pertanto non deve essere lasciata passare impunemente.

Gli interventi che la C.I. ha già fatto presso la Direzione ribadisce di essere nel giusto ed è intenzionata a lasciare le cose come stanno, non così invece è da parte nostra che vogliamo andare a fondo della cosa e ricercare una giusta soluzione ricorrendo, se sarà necessario, a livelli sindacali superiori.

IMPIEGATI E TECNICI E' ora anche per gli impiegati

RISOLVONO SOLO

CON L' IMPEGNO

DEGLI INTERESSATI

Spesso durante il giorno sentiamo degli impiegati lamerr arsi per i vari loro problemi non risolti, del lavoro che fanno, per il basso stipendio, per il loro capo, del mese campione, gli straordinari, ecc. Purtroppo la scarsa considerazione che la società riserva ai problemi aziendali degli impiegati e che spesso abbiamo avuto occasione di criticare trova una giustificazione ed un parallelo logico nella scarsa volontà dimostrata dagli impiegati stessi nel risolvere i loro problemi.

Non ci si deve ovviamente cullare nell'illusione che siano gli altri a risolvere i nostri problemi, gli impiegati devono pensare e convincersi che non saranno gli operai a risolverli.

Solamente in un'azione energica potranno risolvere i loro problemi e realizzare delle rivendicazioni che riguardano la' loro categoria, e allora troveranno pure gli operai a dar loro una mano.

Un lavoratore

Chi ne capisce qualcosa riguardo al comportamento impiegati è bravo!

Discutendo con quasi la totalità degli impiegati, sia individualmente che a gruppi è una continua lamentela e sono giustamente scontenti per la situazione in cui si trovano.

I motivi delle loro lagnanze sono diversi, ne voglio citare alcuni: organici rídotti, qualifiche non riconosciute, stipendi rimasti fermi da anni e anni ed infine si sentono mal considerati.

Perciò se le cose stanno in questo modo a cosa serve solo mugugnare...!

Non è ora che gli impiegati si decidano a prendere posizione a fianco degli operai?

Impiegati... muovetevi... organizzatevi e decidetevi.

Solo così potrete avere quanto giustamente vi spetta.

Un lavoratore

AMERICA : il mito della violenza

UCCISI DA UNA SOCIETA' CHE SI REGGE SULLO SFRUTTAMENTO

MALCOLM X

No, io non sono un americano. Io sono uno dei ventidue milioni di uomini neri che sono vittime dell'americanismo.. Uno dei ventidue milioni di uomini neri che sono vittime della democrazia, che non è altro che ipocrisia mascherata. Per questo io vi parlo qui non come americano; o come patriota... Io vi parlo come vittima del sistema americano. E io vedo l'America attraverso gli occhi della vittima. Non vedo nessun sogno americano: vedo un incubo americano...

MARTIN LUTHER KING

Gli americani neri sono stati pazienti e forse potrebbero continuare ad esserlo se gli fosse consentito di sperare ancora un poco. Ma ovunque « il tempo sta giungendo al suo termine » come di-

cono le parole di uno dei nostri spirituals... L'America bianca si è permessa -di mostrarsi indifferente al pregiudizio razziale e alla disuguaglianza economica. Ha trattato queste cose come mali superficiali; ma ora si risveglia alla realtà di una malattia potenzialmente fatale...

La notizia dell'attentato a Ro- . bea Kennedy ha fatto versare fiumi di inchiostro sul dolore e la costernazione dei nostri governanti, sulla tragedia che sembra per la maggior parte dei benpensanti nostrani, un fatto a sè stante e non invece la logica di un sistema• che fonda la sua politica sull'as- • sassinio, sulla distruzione e sullo sfruttamento più ignobile di interi popoli.

John Kennedy, Malcolm X., Luther King, Robert Kennedy, non sono altro che gli ultimi anelli di una catena di assassinii che ha al suo interno un 'anello di più grosse proporziani.

IL VIETNAM

Il sistema americano, la democrazia americana ragiona solo in termini di violenza.

Con questo metodo • risolve » i suoi problemi, uccidendo a vista i negri, facendo assassinare chi tenta come i Kennedy di proporre riforme e facendo massacrare- il popolo vietnamita che questa « civiltà » non vuole.

Ma il mondo sta cambiando io senso positivo e da tutti i paesi l'imperiasmo statunitense viene attaccato e combattuto; dal Black Powev, nella • stessa America al Vietnam; dalla classe operaia, e dagli studenti della Germa nia, della francia e dell'Ita lia.

Il mondo non si arrende, va avanti.

PENSIONI UNA BATTAGLIA DA CONTINUARE UNITARIAMENTE

L'esplosione di protestok dimostratasi nella gua interezza con la partecipazione allo sciopero del 6 marzo, proclamato unitariamente dalla FIOM, FIM e UILM nella provincia di Milano, ha fatto retrocedere il governo almeno sulle parti più odiose contenute nelle iniziali proposte sulle pensioni. In particolare sull'immediato prolungamento dell'età pensionabile delle donne; dando la possibilità di scelta fra il 65 del salario e il valore dei contributi versati, la non completa eliminazione della pensione di 35 anni (in caso di disoccupazione), ecc.

Sono rimaste invece in tutta la loro gravità: i bassi minimi di pensione; le trattenute sulle pensioni d' invalidità e vecchiaia per chi lavora; 1' aumento delle trattenute sulla busta paga; il non collegamento della pensione alla scala mobile, ecc., nonchè la minaccia, dopo il 1970, di elevare l'età pensionabile delle donne, la definitiva e totale eliminazione della pensione di 35 anni, e la possibilità di scelta fra la percentuale del salario e il valore dei contributi versati.

Dobbiamo sottolineare il grave fatto che mentre i lavoratori di tutta Italia protestavano energicamente con scioperi e manifestazioni il governo insensibile a ciò e, con un atto di sfida verso le masse lavoratrici, attraverso un duplice voto di fiducia imponeva l'approvazione della legge.

Come si rileva: nel comunicato della Segreteria della CGIL; nelle decisioni del Comitato Centrale della F.I.O.M. e dello stesso convegno torinese della FIM - CISL, il problema di una effettiva e democratica riforma di tutto il sistema pensionistico è più che mai aperto e va portato avanti con decisione e fermezza affinchè, immediatamente, dopo 1' elezione del nuovo Parlamento, questa legge venga modificata.

In conclusione la battaglia sulle pensioni è aperta; la si deve continuare e dobbiamo vincerla per permettere ad ogni lavoratore, dopo tanti anni di duro lavoro e sacrifici, di vivere dignitosamente e serenamente.

LA C.G.I.L. RIPORRA' IL PROBLEMA DELLE PENSIONI

Sí sussurra che fra gli estensori della nuova legge per le pensioni ci siano stati dei ferventi « europeisti » desiderosi di allineare il nostro Paese ai livelli europei con la conseguenza di aprire il discorso dei 60 anni per le donne e indirettamente i 65 anni per gli uomini.

Che in Italia si cerchi di introdurre le parti negative di sistemi esteri non è purtroppo una novità. ma quel che è peggio si prende sempre quelle parti che danneggiano i lavoratori.

Sarebbe troppo facile contestare a quegli « europeisti » sottolineando che in tutti i Paesi socialisti dell'Est, i lavoratori beneficiano di pensioni pari al 90 W del salario dalla età dei 60 anni per gli uomini e 55 per. le donne e hanno diritto d'anticipare 5 anni qualora svolgano attività pesanti e nocive alla salute.

Ma non è nostra intenzione porre il problema sotto un aspetto di confronto. A noi interessa richiamare l'attenzione dei lavoratori sul fatto che la nuova legge è stato «il frutto della• improvvisazione e della insensibilità sia verso i già pensionati sia di coloro che entro breve tempo ne saranno tali.

Il tutto dopo una drammatica protesta che ha visto insorgere i lavoratori di ogni corrente e sindacato contro lo stesso progetto governativo.

Rimane quindi importante il fatto che la C.G.I.L. abbia già chiaramente dichiarato la sua intenzione di riporre immediatamente il problema al governo che si formerà dopo le prossime elezioni.

A questa giusta posizione della C.G.I.L. auspichiamo la completa adesione delle altre Organizzazioni sindacali.

Non abbiamo nersun piano per le pensioni. Qui nessuno vive oltre i 40 anni! FlOM sir,;a. R 30mipu I PADRONI 5014k VECCHI 95s* PER IL Gora4 SIRtO Gion-

Anticostituzionale la trattenuta sulle pensioni di chi lavora

Continua la battaglia per le pensioni

Con la pubblicazione della legge e del successivo decreto presidenziale sono divenute operanti tutte le nuove disposizioni relative alle pensioni di cui si è già a lungo trattato altre volte.

La legge è quindi operante ma la battaglia per migliori pensioni prosegue.

La CGIL ha proprio in tal qua-' dro promosso una grande azione di contestazione nei confronti dell'INPS tendente a garantire ai lavoratori pensionati la migliore tutela dei loro diritti messi in forse dalle nuove norme. Tale azione potrà avere due sbocchi: un primo sbocco potrà essere quello della modifica, in meglio, dell'interpretazione da parte dell'INPS di certe disposizioni, l'altro quello di veder sancito dalla Magistratura o dalla Corte Costituzionale l'illegittimità di certe norme o di certe interpretazioni. Questo vasto impegno ha però anche un altro

aspetto positivo: tende a mantenere viva, nel Paese, la pressione nei confronti del Governo e del Parlamento, effinchè al più presto l'uno e l'altro riprendano in esame la questione per modificare le recenti e peggiorative modifiche.

Ma in quali direttrici si muove ora quest'azione di contestazione nei confronti dell'INPS e di aiuto nei confronti dei lavoratari!

Il primo obiettivo è quello di una vasta raccolta di ricorsi contro la trattenuta di parte o di tutta la pensione dei pensionati che continuano a lavorare. I legali della CGIL e dell'INCA ritengono che tale norma dannosa per vecchi lavoratori sia anticostituzionale, e al fine di ottenere una riforma della legge o una sentenza della Corte Costituzionale favorevole ai lavoratori è stato rivolto a tutti gli interessati l'invito a voler provvedere al ricorso nei confronti dell'INPS.

Occorre sottolineare che tutti i pensionati debbono ricorrere, poichè le sentenze della Corte Costituzionale non hanno valore retroattivo e quindi, in caso di decisione favorevole da parte dell'Alta Corte, solo chi avrà fatto ricorso potrà ottenere oltre all'annullamento delle trattenute anche il rimbEirso delle somme non per:. cepite.

ECCO PERCHE' I MEMBRI DELLA COMMISSIONE INTERNO F.I.O.M. SONO A DISPOSIZIONE TUTTI I GIORNI PER DARE TUTTE • QUELLE DELUCIDAZIONI E PREPARARE LE PRATICHE NECESSARIE I'E1 QUESTI RICORSI.

IL DISCORSO DI MORO Cdri pensionati,i I di lemma è questd: campate male • morite presto.

A SESSANT'ANNI

LA PENSIONE DELLE DONNE

Il fascino della donna, secondo Moro, cresce col tempo col lavoro.

IDEM COME SOPRA

CH sbaglia bottone aiuta il padrone aumenta l'etadel la pensione

DELLA NOSTRA EPOCA

La Nevrosi

Cancro, cardiopatie e nevrosi sono state definite malattie del nostro secolo. Ci vogliamo soffermare sull'ultima, sulla nevrosi, essendo forse la meno conosciuta anche se diffusa quanto le altre. Tutti infatti sanno qualcosa del cancro e delle malattie del cuore, ma sulle nevrosi si sa .solo per sentito dire e se ne ignora compie. temente il significato. Naturalmente noi con questo articolo, non abbiamo la presunzione di darne un'ampia ed esauriente spiegazione, ma cercheremo almeno di chiarire gli aspetti più vicini a noi.

BISOGNI REPRESSI

Le nevrosi comprendono Fa massima parte delle malattie mentali meno gravi: dalle forme ansiose èlle depressioni lievi, dalle ossessioni agli stati ipocondriaci, dal semplice nervosismo ai disturbi' psico-somatici (colite, ulcere gastriche, ecc.).

L'essere umano è spinto continuamente da istinti, bisogni, desideri (bisogni sessuali ed alimentari, di affetta, di sicurezza, di affermazione): se i bisogni vengono frustati, non rimane altro che reprimerli, cioè soffocarli. Ma i bisogni repressi non sono annullati; essi continuano ad agire «dal di dentro), determinando certi nostri comportamenti inesplicabili in altro modo.

Tutta la vita non è che una serie continua di repressioni: nella famiglia prima, nella scuola poi, quindi sul lavoro.

SFRUTTAMENTO CAUSA PRIMA

Ed è particolarmente nel mondo do I lavoro, che nascono i conflitti. glt stress continui e le successive nevrosi che esplodono dallo sfruttamento intensivo che avviene in molte fabbriche.

Uno sfruttamento che si svolge a livello scientifico, in tandem con la consulenza dei centri psicotecnici. I quali centri, non hanno lo scopo di rapportare le possibilità psichiche dell'uomo al ritmo della macchina, bensì di stabilire il massimo dello sforzo ottenibile.

Ad esempio al Centro Psicotecnico della Olivetti di Ivrea, sono stati compiuti degli studi su operai «allenatori. perché gli altri non collaborano con i cronometristi! Gli «allenatori• hanno fornito un tempo» molto alto. Ma quale sia il risultSto ce lo dice una relaziona

riservata interna» degli stessi psicotecnici.

L'operaio è portato a dare il massimo del rendimento attingen 'do dalla sue riserve psicologiche, fino al punto di superare la possibilità di recupero. Il rapporto conclude consigliando cautela nel richiedere incrementi di sforzo non appena come segnali d'allarme ap pariranno eccitabilità, irrequietezza, svuotamento di energie, fiacchezza, cefalea, crolli improvvisi di rendimento, assenze da lavoro, diagnosi di astenia.

UNA MALATTIA

POSTA DAI REPARTI

IL MONTAGGIO AUTO IN TELEVISIONE

Qualche tempo fa mi capitò di vedere, programmato dalla Televisione un documentario che aveva lo scopo di illustrare, ai telespettatori, certi effetti che l'automazione del lavoro può avere sulla salute fisica degli operai.

Tale documentario, come molti ricorderanno, venne girato, almeno in parte, al montaggio della macchina.

Si ebbero anche alcune interviste; una delle quali con un dirigente che dichiarò che sulle linee di montaggio gli operai hanno lavorazioni con carenza di tempo pari al 20% pari ad una saturazione dell'80%, e che i lavoratori venivano spostati sovente da una stazione all'altra in mei , do di rendere meno monotono e dannoso al fisico dei lavoratori il costante e continuo ripetersi dei movimenti preordinati che si eseguono sulle linee di montaggio.

Quanto non _ corrispondano a verità queste dichiarazioni ben lo sanno i lavoratori dell'auto che hanno un livello di saturazione ben più alto e che da anni lavorano sempre sulla medesima stazione.

Ora non voglio soffermarmi so , lamente su queste dichiarazioni che come tutti ben sanno provengono da chi vede la realtà, di un tipo di lavoro, con le lenti deformate da un congruo stipendio, ma sugli aspetti deleteri che il filmato ci ha messo in evidenza; effetti dovuti agli alti ritmi di lavoro imposti ai cottimisti e in particolare ai lavoratori addetti alle linee di montaggio.

Effetti che vanno dalla nevrosi, agli esaurimenti con un conseguente precoce logorio che fa invecchiare anzitempo i lavoratori che divenuti incapaci di tener testa ai ritmi di lavoro così intensi corrono il rischio di essere licenziati.

Noi tutti conosciamo a fondo queste cose perchè lavoriamo all'interno delle fabbriche ove tutti i giorni ci scontriamo con la dura

realtà sopra indicata, e non siamo per niente d'accordo con la morale tracciata alla fine del documentario che voleva dar d'intendere che tutto ciò, anche con 'questi aspetti dèleteri, è pur sempre necessario e questo in nome della produttività, dell'efficienza tecnologica, della competitività commerciale in una sola parola « del progresso ».

E no, amici e cimpagni!...

Ormai siamo stanchi di queste vecchie divinità in nome delle quali i PADRONI sfruttano sempre più l'uomo e per progresso intendono solamente quel pro• gresso che riguarda i maggior profitti che essi intascano.

Noi invece per « progresso » intendiamo la salvaguardia e l'integrità della nostra salute, un lavoro meno logorante e di più soddisfazione, un rispetto sui posti di lavoro più consono alla dignità úmana, i mezzi per eliminare questi inconvenienti esistono solo che i padroni non vogliono applicarli, essi sono:

Rispetto integrale degli accordi sindacali sulla contrattazione dei cottimi, aumentare lé pause sulle linee, diminuire l'orario di lavoro, riconoscimento- delle malattie sovraindicate quali malattie professionali e inserimento di lavoratori ai quali si riscontrano dette malattie in pbsti di lavoro più consoni alle loro possibilità fisiologiche.

Amici e compagni affinché tutto questo possa diventare una realtà operante anche all'interno della nostra fabbrica è necessario mobilitarsi, far sì che tutti questi problemi siano capiti e compresi da tutti i lavoratori" in modo che tutti assieme si arrivi a sempre migliori traguardi.

Un lavoratore del Reparto Auto

LODE DELL'IMPARARE

Controlla il conto sei tu che lo devi pagare.

Punta il dito su ogni voce, chiedi: e questo, perchè?

B. Brechet

QUAL'E' LA VERITA'? LA RISPOSTA AI LAVORATORI

Il documentario che alcune settimane fa la televisione ha trasmesso sui problemi del lavoro moderno e delle deleterie conseguenze che lo stesso ha sulla salute dei lavoratori, ha fatto sì che tra gli operai si aprissero delle discussioni sul merito di certe affermazioni che non rispondono alla realtà della fabbrica (nessuno meglio degli operai può conoscere a fondo i problemi della saturazione delle linee), e ha messo in evidenza come si tenti di disorientare l'opinione pubblica, cioè quello strato di cittadini che della fabbriga non hanno mai varcato i cancelli, dicendo cose che non corrispondono alla realtà e per le quali i lavoratori interessati si sono messi a ridere.

Purtroppo, I PADRONI, che sanno benissimo di avere torto, nel tentativo di farsi una verginità di fronte all'opinione pubblica, fanno di tutto, col compiacente aiuto della T.V., per far apparire bello anche quello che non è ridicendo cose che non corrispondono per nulla alla realtà dei fatti.

Avremmo infinito piaCere che la televisione intervistasse non gli ingegneri dirigenti o certi operai debitamente ammaestrati, ma i lavoratori della linea, quelli che tirano il carro per dirla alla paesana, quelli che per nove ore al giorno tengono il ritmo che la Direzione non vuole rendere ufficialmente noto, riprendesse i lavoratori durante le fasi di lavoro; allora sì verrebbe fuori il grado di saturazione che va ben oltre 1'80% dato alla televisione e non corrisponderebbe ìnemmeno /a quell'80-90% dichiarato in sede di accordo sindacale. LA REDAZIONE

ACQUA SUI TETTI

Puntualmente, da anni, il problema dell'acqua sui tetti dei capannoni onde alleviare almeno in parte il disagio del grande caldo all'interno degli stessi si ripresenta, e puntualmente non viene risolto da chi di dovere.

Noi sappiamo benissimo quanta carenza d'acqua esista oggi nella nostra città e riconosciamo che sarebbe veramente dannoso alla comunità cittadina attingere ulteriore acqua potabile per irrorare i tetti facendola poi disperdere negli scoli.

Il nostro caso però è un po' particolare; alla Innocenti vi è una risorsa idrica (il Lambro) che è inesauribile, non costa niente,

e sarebbe sufficiente a rinfrescare tutta Milano; basterebbe solamente fare un impianto di decatazione e di depurazione e il problema acqua sui tetti che da anni si porta avanti senza soluzione sarebbe così risolto.

Sappiamo benissimo che gli impianti costano, ma d'altro canto, signori della Direzione, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, non vi pare?

Volete che i lavoratori vadano in ferie al 12 di agosto, non volete fare scorte e fate lavorare di più all'estate che all'inverno, per ragioni di produttività avete installato in mezzo ai reparti forni di verniciatura e di ricottura che emanano calore, spendete quindi qualche soldo e fate quegli impianti di refrigerazione che permettano ai lavoratori di operare all'interno dei capannoni.

La Sezione sindacale aziendale della F.I.O.M. sta programmando una serie di specifiche riunioni che hanno lo scopo di mettere a fuoco alcuni importantissimi problemi che saranno alla base del rinnovo del contratto nazionale di lavoro nell'anno 1969.

Allo scopo di avere una sempre più vasta conoscenza di tutti i singoli problemi invitiamo i lavoratori TUTTI operai ed impiegati a collaborare a questa nostra iniziativa inviandoci opinioni, richieste, suggerimenti, consigli in modo che si possa compilare una bozza do'rientamento che verrà poi pubblicata e sottoposta, durante un apposito convegno, all'esame critico dei lavoratori.

LA SEZIONE SINDACALE AZIENDALE

scriveteci a REDAZIONE BOLLETTINO S.S.A. « INNOCENTI » i Via Saccardo, 39
MILANO dr' .
COMUNICATO LAVORATORI
20134
FERIE SI:... non cosi ! A tutti i lavoratori e alle loro famiglie la S.S.A. e laRedazione augura BUONE FERIE

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