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FIOM Innocenti12

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Bollettino interno della Sezione Sindacale Aziendale INNOCENTI 8 Giugno 1968 I ' .as.. .0011155.. .ssílieì:?:i i lisesIIIIII rrrt rc--1 (T
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E VITTORIOSA LOTTA HA APERTO LA VIA A NUOVE E IMPORTANTI CONQUISTE
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QUESTAGRANDE

Esperienza

Alla fine di una grande lotta, come quella recentemente conclusa con una significante e netta 'vittoria dei lavoratori della Innocenti, che ancora una volta hanno piegato con la forza l'intransigenza della Direz tione e dell'Assolombarda, corre l obbligo di tirare alcune considerazioni sull'andamento della lotta stessa e su quanto è stato acquisito.

Va detto innanzitutto che mai a memoria di chi scrive, negli ultimi anni, si è arrivati ad un movimento così compatto ,unitario, tenace ,resistente ad ogni sorta di sacrificio come quello dell'aprile-maggio 1968 e di questo bisogna dare atto a tuttì i lavoratori indistintamente che hanno saputo con volontà, con coscienza, con disciplina veramente esemplare seguire giornalmente l'andamento della lotta e della trattativa seguendo disciplinatamente le decisioni che venivano di volta in volta prese sia dai sindacati sia dal pronunciamento dell'assemblea stessa dei lavoratori. .

Pertanto nuove e migliori esperienze si vanno ad aggiungere alle innumerevoli acquisite nel passato, esperienze che nel futuro saranno preziose ai fini di una sempre migliore organizzazione delle lotte che cì permetteranno dí acquisire risultati sempre più positivi.

Per quanto è stato conquistato è necessario scindere in due parti distinte l'insieme dell'accordo raggiunto, parte normativa o politicosindacale e parte economica, sottolineando altresì che sotto la colossale spinta dei lavoratori in sciopero la controparte è stata costretta a trattare su tutto l'arco della piattaforma rivendicativa che le organizzazioni sindacali avevano unitariamente presentato.

Per quanto concerne la parte normativa spicca con grande evidenza il ritorno, dopo anni di sospensioni e riduzioni d'orario, alle 48 ore settimanali, per il settore di Lambrate, fino alle ferie e l'impegno di non scendere al di sotto delle 40 ore settimanali fino alla fine del 1968 e sarà in funzione di come sapremo, con pron-

tezza e decisione, respingere le eventuali manovre che la Direzione vorrà fare in ordine all'orario di lavoro, che potremo mantenere questa conquista anche per i prossimi anni.

Mai prima di questa possente manifestazione operaia la birezio, ne aveva voluto discutere in merito a questa materia con la C.I. che più volte aveva cercato una regolamentazione dell'orario in modo di giu-antire il salario ai lavoratori, inoltre altra cosa più volte richiesta e mai ottenuta è.. la preventiva discussione 'con la C.I. sulla utilizzazione delle ore accantonate.

Sul punto concernente i passaggi di categoria la Direzione si è impegnata ad esaminare; nel più breve tempo possibile, con la C.I., le posizioni di quei lavoratori che non si ritenessero giustamente in-• quadrati. •

Per i rimpiazzi sulle linee stato •codicato che debbano va , riare dal 6 % al 9 % e che devono servire a rimpiazzare solo .i lavoratori che abbandonano la , stazione di lavoro per bisogni fisiologici o eventuali infortuni nel corso della giornata.

Per le pause sulle linee di montaggio è stato sancito che siano due giornaliere di otto minuti cadauna e che tale tempo non venga ricuperato, come è stato fatto finora, in conseguenza a ciò la Direzione deve scegliere tra tre soluzioni per rendere pratico quanto stabilito:

1" diminuire la velocità della linea attualmente vigente; compensare la superiore velocità con un aumento del cbtil timo dí linea;

introdurre tanti operai quanto è il rapporto tra la velocità e i sedici minuti di pausa giornaliera.

Inoltre la Direzione ha sottoscritto l'impegno che le linee non subiranno delle accelerazioni nell'arco della giornata e che quindi la, cadenza o ritmo deve rimanere

ures~".

costante oltre alla conferma che il grado di saturazione non.supera il 90 % del tempo assegnato.

Detto ciò appare evidentissimo che sotto il profilo normativo si è fatto un notevole passo avanti rispetto al passato.

Parte economica

Il premio di produzione viene aumentato di lire 13.500, portando così la cifra dello stesso ad un globale annuo di L. 90.000, in più a partire dal 1 - maggio 1968 agli operai verrà dato un aumento di L. 10 orarie da addizionarsiial terzo elemento già esistente.

Sempre a partire dal r mag-. gio 1968 il prezzo della mensa a carico del lavoratore viene ridotto. di L. 35 giornaliere e per questo punto. ;oltre al risparmio, vi è una ulteriore vittoria dei ' lavoratori che hanno costretto a ridiscutere e a far fare mercia indietro a un provvedimento che la Direzione aveva unilateralmente applicato nell'agosto dello scorso anno e non sappiamo fino a che punto la Direzione della Innocenti VOrrà riprovare a fare esperimenti del genere.

Alla luce di quanto detto- non abbiamo nessuna difficoltà ad affermare che l'accordo raggiunto largamente positivo e che in misura più o meno evidente ha soddisfatto tutte le richieste delle organizzazioni sindacali.

DicevarnO che dalla lotta fatta dobbiamo trarre delle egperiénzg, ebbene la chiave di volta del successo dei lavoratori della Innocenti è stata l'unità durante tutto l'arto , della lotta. Non vi è stata defezione alcuna, tutti hanno scioperato, tutti hanno manifestato unitariamente per le vie cittadine, tutti hanno seguito fedelmente le disposizioni impartite dalle organizzazioni sindacali.

Da questa grande prOva di forza e di unità sindacale fornita dai lavoratori della Innocenti si debbono trarre buoni auspici per le battaglie future..

CHI GUADAGNA, IL PADRONE... CHI PERDE, IL LAVORATORE

Negli ultimi 15 anni il grande sforzo compiuto da tutti gli industriali è stato quello d'intensificare al massimo i ritmi del lavoro e di portarsi gradualmente verso l'automazione pura passank per quella fase che si usa definire di riorganizzazione del lavoro.

Sta di fatto che con una serie di accorgimenti, quali linee di montaggio, trasportatori automatici, abbinamento macchine ed altro, si è teso a far sì che il lavoratore faccia sempre meno movimenti a vuoto, abbia cioè la massima saturazione, vale a dire

L'AUTOMAZIONE

Il padxone intelligente che sol pensa, e non fa niente, un bel giorno s'è creato un reparto automatizzato.

Sì che il buon lavoratore, lui che sgobba per più ore, detto e fatto s'è trovato con più macchine accoppiato. Sgobba, sbuffa, picchia e pesta, ma haimè perde la testa, il lavoro che gli han dato ora è tutto preordinato.

Ha pensato proprio a tutto il padrone arraffatutto, e a lavor semplificato l'operaio è declassa-to.

I profitti in grande stile, il padron intasca e ride, noncurante di coloro che giù muoion dal lavoro.

Ed i poveri operai, per respinger altri guai, e non farsi depredare, son costretti a scioperare.

che tutto il 'suo tempo sia tempo impegnato in lavoro attivo e non vi siano tempi morti o pause d'attesa.

Da tutta questa operazione chi ha tratto maggior profitto è il padrone, in quanto la produzione è, salita vertiginosamente, mentre la dinamica dei salari non ha segnato la stessa andatura. •

Inoltre, se è vero che molti accorgimenti tecnici apportati alle macchine hanno alleviato lo sforzo materiale del lavoratore, è altrettanto vero che l'intensificazione dei ritmi, la massima saturazione dei movimenti attivi e il ,costante e continuo ritmo di lavoro al quale viene sottoposto il lavoratore lo distrugge fisicamente creando una serie di malattie, nuove pér la medicina del lavoro, che Pur non essendo ancora riconosciute come la classiche malattie

professionali sono però sicuramente imputabili alla nuova fase di riorganizzazione del lavoro.

Da parte della F.I.O.M. è emerso al convegno di Desenzano un preciso impegno di ricerca e di salvaguardia della salute dei lavoratori 'sui luoghi di lavoro; impegno non facile ma che siamo convinti che con l'aiuto della classe lavoratrice e con il lavoro collegiale e unitario di tutte le organizzazioni sindacali, da noi invitate ad una collaborazione su una così delicata materia, dovrà senz'altro portare a dei positivi risultati a favore dell'unico e grande patrimonio del quale sono in possesso i lavoratori, la loro salute fisica, che non può essere assolutamente in nessun modo messa a repentaglio, ma che va difesa ad ogni costo.

UN LAVORATORE DEL REPARTO 441 SCRIVE:

COMINCIANO A SENTIRSI

GLI EFFETTI DELLA RIORGANIZZAZIONE !

Compagni lavoratori, è un articolo che va letto.

Sono un operaio del reparto 441 dove ho constatato, che l'ultimo sciopero che è stato fatto per protesta sulle pensioni, la maggioranza degli scioperanti era tutta di giovani, anzichè di anziani, mentre al G.3 e G.4 si è verificato al 100 0/Ò.

Ci tengo a invitarvi ad essere più attaccati ai nostri sindacati e quanto più uniti saremo più potremo ottenere; cerchiamo di fare un sacrificio, soprattutto voi giovani. almeno una volta al mese riuniamoci e andiamo alla riunione sindacale.

Compagni lavoratori, vi voglio ancora dire che alla Innocenti non si fa altro che discutere di sport: cerchiamo di organizzarci, che lo sport non ci dà da mangiare!

Ricordatevi che i volantini che vengono distribuiti dalle organizzazioni sindacali vanno letti: non credete che i 'sindacati sprechino il tempo e danaro inutilmente!

9-57
Guarda... sta misurando i nostri tempi con il cronometro che usano nella corse del •

Una grande lotta vittoriosa

ABBIAMO AVUTO

LA CONFERMA

CHE QUANDO SI

LOTTA UNITI

SI VINCE!

APRILE MAGGIO 1968

CI SIAMO CONTATI...

TUTTI ASSIEME SIAMO UNA

GRANDE ED INVINCIBILE FORZA!

now_ • ihraucEti

IL SEGRETO DELLA VITTORIA

La lotta che si è conclusa vittoriosamente, per i lavoratori della Innocenti, ha fatto chiara luce su un punto sul quale, all'inizio e anche nella fase di elaborazione della carta rivendicativa, vi erano dei pareri contrastanti.

Vi erano state delle perplessità sulla opportunità o meno di fare lo sciopero per il settore di Lambrate che allora lavorava ad orario ridotto.

Intorno a questo argomento si è speso un miliardo di parole e si sono espressi i più svariati concetti.

Qualcuno diceva che quando si lavora ad orario ridotto non si deve far sciopero perchè così facendo si fa un favore al padrone, altri teorizzavano la paura di ulteriori riduzioni, altri ancora andavano dicendo che i lavoratori non ci avrebbero seguiti.

In realtà le cose sono andate ben diversamente e di questa esperienza dovremo tenerne conto in futuro.

Noi della F.I.O.M. abbiamo sempre detto e scritto sui nostri volantini e sui nostri giornaletti aziendali che di fronte alla manovra padronale che tendeva a ridurre l'orario di lavoro nei vari settori era necessario rompere ogni indugio e controbattere tali manovre con lo sciopero per la garanzia dell'orario di lavoro e quindi del salario.

Inoltre abbiamo sempre sostenuto che non ci sono periodi più o meno favorevoli per la proclamazione dello sciopero perchè con la organizzazione del lavoro fatta dalla Direzione della Innocenti, che lavora su quanto ha già venduto, 'fare sciopero anche quando vi è in atto l'orario ridotto sì colpisce direttamente la produzione e si fanno saltare i programmi elaborati dalla Direzione stessa.

I fatti ci hanno dato pienamente ragione.

Se andiamo ad analizzare attentamente ciò che e- successo vediamo che a Lambire sono state subito ripristinate le 48 ore setti: manali fino all'inizio del periodo delle ferie e al rientro delle stesse fino alla fine dell'anno, sono state

date garanzie che l'orario non scenderà al di sotto delle 40 ore settimanali.

Vi è poi la questione delle ferie che è anch'essa molto signicativa: infatti alla richiesta della C.I. di iniziare le ferie al 5 agosto la Direzione ha risposto che era nell'impossibilità di aderire alla richiesta di far iniziare le ferie a tale data dovendo soddisfare « prima » tutte le esigenze produttive.

Su questo ne riparleremo a tempo debito.

E' quindi vero che lo sciopero è stato possente, massiccio, incisivo, unitario e chi più ne ha più ne metta, ma è altrettanto vero che sono bastate alcune giornate di sciopero per far saltare nettamente tutti i piani produttivi di una azienda quale la Innocenti che si vede così costretta a recuperare la produzione che ha perso quando solo fino a qualche settimana prima affiggeva agli albi murali laconici comunicati nei quali s diceva che « per. pesantezza di magazzeno » si vedeva costretta a

ridurre l'orario di lavoro e a fare settimane di 24 ore lavorative.

Da ciò appare evidente come siano false certe cose che si andavano dicendo nei mesi scorsi se è bastato lo sciopero per modificarle. è proprio vero che il diavolo fa le pentole e non i coperchi.

Appare quindi chiaro a tutti che sotto questo profilo l'ultima lotta dei lavoratori della Innocenti ha portato nuovi insegnamenti ed ha aumentato notevolmente la nostra esperienza in questo campo, pertanto, se lo saremo costretti dalle manovre padronali, non dobbiamo avere timori o paure a scendere in sciopero per controbattere colpo su colpo a ciò che intendono fare i padroni della Innocenti contro l'interesse dei lavoratori, non dobbiamo esitare perchè non ci sono periodi più o meno adatti per fare lo sciopero, ma bisogna subito reagire per imporre la nostra volontà.

STUDIO VACA NZE a FORTE DEI MARMI

Anche quest'anno la FIOM Provinciale organizza dal 4 al 18 agosto , lo studio vacanze a FORTE DEI MARMI (VERSILIA), per i giovani metalmeccanici milanesi che si sono distinti nelle lotte rivendicative o che vogliono migliorare la loro preparazione sindacale.

La retta di partecipazione è di L. 1. 500 al giorno - il programma è da stabilirsi sulla base delle esperienze fatte lo scorso anno a SARZANA.

N..B. - Per ottenere informazioni più dettagliate rivolgersi al sindacato territoriale in via Saccardo 39 o telefonando direttamente alla FIOM Provinciale (tel. 795. 942).

APPRENDISTI CERCASI

Ben lungi da noi il pensiero di 'voler insegnare come si conduce la politica del personare in un'azienda come la Innocenti &ve per la bisogna sono preposti il- lustri laureati e dotti, ma rileggendo molto attentamente un documento fornitoci dalla Direzione stessa durante la prima trattativa per il premio di produzione, tibbiamo notato, con molto stupore, che sui bne 5.884 dipendenti vi è un (dicesi uno) solo apprendista.

La cosa ci ha meravigliato moltissimo in quanto -sappiamo come in altre aziende (vedi F.I.A.T.Olivetti - Marelli ecc.) si vada fieri di allevare il proprio personale all'interno dell'azienda stessa.

Da noi per esempio, per quanto riguarda in modo particolare il

settore meccanico, le attrezzerie, le sperimentali, i centri studi dove i lavoratori che li operano dovrebbero essere altamente specializzati e per portarli a quel livello di specializzazione occorrono anni ed anni d'esperienza, l'inserimento di un folto gruppo di giovani è senza dubbio, a nostro modesto avviso, un investimento che darà in futuro dei frutti sicuramente positivi.

Invece dobbiamo constatare che, oltre a non rivalutare il personale già esistente, si assumono quotidianamente, attraverso le più accurate informazioni e con il solito giro delle raccomandazioni, persa nale il meno meccanicamente preparato, gente le cui nozioni di meccanica generale sono da paragonarsi alle cognizioni che un

analfabeta potrebbe avere del greco e del latino, eppure sono lì a a fare gli operai specializzati, i controlli, i capi, mentre centinaia di giovani ben qualificati che escono ogni anno dalle scuole di qualificazione pi-ofessionale e dagli istituti tecnici sono costretti a fare i lavori più impensati per guadagnarsi da vivere.

Purtroppo si vede che la nostra analisi è sbagliata e che per fare i meccanici occorrono delle doti che a noi sfuggono; ci si scusi, noi non siamo andati all'Università ad imparare come si dirigono le aziende, penanto facciamo atto di contrizione se abbiamo avuto l'ardire di scrivere quanto pensavamo in proposito.

PERCHE' BISOGNA ISCRIVERSI AL SINDACATO?

La tessera del Sindacato, segna l'ingresso dei lavoratori nella maturità, nell'epoca in cui si prende coscienza di contare di più e di conseguenza di poter anche decidere qualche cosa!

I padroni ci guardano, essi sanno che isolatamente il lavoratore non conta nulla, al massimo può chiedere « per favore » o stendere la mano; se vi sono degli iscritti, ma pochi, allora pensa che con qualche soldo se la può cavare; se invece sono tanti, tutti, allora deve stare attento perchè i nodi sono giunti al pettine!

Ci sono delle precise richieste, dei conti da pagare ad una forza unita e organizzata. Bisogna iniziare a rispettare alla lettera contratti, accordi, leggi, ecc.

Già potrebbe essere diversa da oggi la vita, le nostre condizioni di lavoro se solo si riconoscessero ai lavoratori quegli elementari diritti che regolano i rapporti di una comunità civile.

Noi abbiamo la forza necessa-

ria per far cambiare le cose, occorre solo che ci organizziamo!

Il che significa iscriversi al Sindacato, alla FIOM, partecipare alla attività che è la vita del Sindacato; farsi portatore dell'idea del Sindacato fra tutti i lavoratori e alle loro famiglie.

Perchè proprio alla FIOM?

Perchè la FIOM è il Sindacato di classe, autonomo dai Partiti, dal Governo, dai Padroni. E' il Sindacato dei lavoratori, è il Sindacato che si batte con f-;?rza, con decisione in difesa dei diritti acquisiti dai lavoratori per la conquista di nuovi miglioramenti economici e normativi che l'attuale società non dà se non vi è costretta dalla loro lotta.

E' il Sindacato che si batte per eliminare il paternalismo, il clientelismo, affinchè tutti devono avere un posto di lavoro senza raccomandazioni o « spinte », e il lavoratore sia direttamente partecipe alle scelte programmatiche, alla suddivisione dei profitti -e dei guadagni.

La FIOM è il Sindacato che sì batte per la libertà e la democrazia nella fabbrica, attraverso la lotta e l'unità dei lavoratori!

Noi siamo una forza, la più grande, ma dispersa. Occorre unirla!

ISCRIVIAMOCI ALLA FIOM! Nel Sindacato FIOM con altre decine di migliaia di lavoratori si costruisce una vita diversa in una società più giusta e democratica.

IL PADRONE E' ORGANIZZATO E CON I TUOI SOLDI!

Il tuo padrone è organizzato, come tutti gli altri padroni fa pesare sul costo del lavoro l'importo di associazione al suo Sindacato, maggiorando il prezzo di vendita dei suoi prodotti dell'1,20 per cento circa.

Noi tutti, operai, impiegati, tecnici e consumatori siamo obbligati a pagare la tassa sindacale dei padroni. Quindi i padroni sono organizzati e hanno a disposizione potenti mezzi finanziari per sostenere il loro Sindacato e per lottare contro i lavoratori,. per impedire che si conquistano migliori condizioni di vita e di lavoro, che si applichino integralmente i contratti.

Per questo ti diciamo di ISCRIVERTI ALLA FIOM.

PER IL SINDACATO

Io sottoscritto

Operaio abitante a

Impiegato abitante a Via

chiede l'iscrizione alla FIOM-CGIL

Data

Firma

PER LA DIREZIONE

Spettabile Direzione Ditta

lo sottoscritto

Operaio n. cartellino .R•

Impiegato n. di matricola

invio la presente lettera per richiedere a Codesta Direzione di trattenere mensilmente dalle mie competenze nette, con decorrenza dall'inizio del mese in corso al ricevimento di questa lettera e fino al 31 Dicembre del corrente anno, la somma di lire 500 (cinquecento) e di effettuare il versamente per mio conto. quale mia quota di associazione, al Sindacato

F.I.O.M.-CG II

sul c/c 'bancario n. 200004 presso Banca Nazionale del Lavoro, agenzia 10, intestato a Federazione Impiegati Operai Metallurgici.

Distinti saluti.

Data

(Firma ;eggibile)

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