AVANTI UNITI FINO ALLA CONCLUSIONE DI UN POSITIVO ACCORDO
In lotta centinaia di fabbriche.
Abbiamo più volte avuto occasione di scrivere, su questo nostro giornale aziendale, che quando si siglano dei contratti che a giudizio dei lavoratori sono da ritenersi sotto alcuni aspetti insoddisfacenti, e la colpa non è dei sindacati, il movimento operaio prima o poi ripropone i quesiti rimasti insoluti e attraverso l'azione integrativa va alla conquista di quanto non ottenuto precedentemente.
Questo i padroni lo hanno capito e sperimentato a loro spese in altre occasioni, ma retrogradi, intransigenti e ottusi fino all'eccesso fingono di cadere dalle nuvole ogni qualvolta i lavoratori avanzano delle richieste rifiutandosi in ogni sede di entrare in discussione nel merito delle stesse limitandosi;bontà loro, a lamentarsi perchè i lavoratori sono sempre in agitazione e inviando lettere alle Confederazioni Sindacali dove si accusano i sindacati di categoria di insofferenza, di inadempienza contrattuale e ci si invita alla moderazione e alla calma. Al di là del fatto ben preciso e documentato che chi è inadempiente ai contratti sono i padroni (vedi le lotte che si sono dovute fare per la giusta applicazione della norma contrattuale del premio di produzione conquistato con il contratto del 1963 e vedi ora il preciso orientamento padronale di non convocare e non rendere operante le Commissioni Tecniche Paritetiche in nes-
suna azienda privata) vi è di pìù: per quanto ci concerne più da vicino all'Innocenti, per esempio, la Direzione ha aumentato unilateralmente il prezzo della mensa da L. 8 a L. 100 giornaliere tagliando nettamente L. 30.000 annue dal salario dei lavoratori. Che cosa pretendeva la Direzione, che í lavoratori le inviassero un bigliettino di ringraziamento come proposto dall'avv. Arengi in sede di trattativa all'Assolombar-
da? Ì lavoratori sì trovano con L. 30.000 in meno sulla busta e vogliono recuperarle. Chiaro. Signori della Direzione!
E ancora: nonostante siano già state inviate alcune richieste non è ancora stata convocata una riunione del Comitato Tecnico Paritetico per discutere i casi controversi in merito alle qualifiche professionali, cottimi ecc.
Da diversi mesi, inoltre, la Di= . segue in 2'
perchè della lotta
Garanzia dell'orario di lavoro e, quindi del salario, in ogni settore produttivo.
Sostanziali aumenti di paga.
Rinnovo del premio di produzione collegato al rendimento del lavoro.
Contrattazione dei cottimi e degli organici sulle linee di montaggio.
Regolamentazione dei criteri d'assegnazione delle qualifiche professionali.
Riadeguamento delle indennità di nocività e contrattazione dell'ambiente di lavoro.
Riportare il costo della mensa al prezzo iniziale.
Seí giorni di ferie in più all'anno.
MTI
inter no
Sezione Sindacale
INNOCENTI
Bollettino
della
Aziendale
-
Aprile 1 968 #1(0#41ffip$, rr
dalla prima
rezione sta esaminando le proposte di passaggi alla categoria di operai super specializzati avanzate dalla Commissione Interna, ma ancora non è addivenuta a nulla di veramente concreto e positivo per gli operai, in compenso. ha già promosso alla categoria I super alcuni impiegati.
Ma c'è di più: ogni richiesta avanzata dalla Commissione Interna a far parteciparej3kù direttamente i lavoratori alle respons- Alità aziendali (vedi la presenza di lavoratori nel comitato antinfortunistico gestione diretta dei lavoratori del CRAL, ecc.) è stata sistematicamente respinta dalla Direzione.
Di fronte a questo squallido quadro che si presenta davanti ai lavoratori senza prospettiva alcuna, che poteva fare il movimento operaio se non imboccare la strada della lotta integrativa?
Sono state fatte delle assemblee, sono stati messi a fuoco sempre più precisamente i problemi essenziali per -i lavoratori e sono state avanzate precise richieste alla direzione che la stessa ha respinto in blocco senza voler entrare minimamente nel. merito di quanto si chiedeva.
Anzi, alle richieste avanzate da parte dei lavoratori del meccanico e precisamente:
L. 15.000 di aumento mensile, 6 giorni in più di ferie all'anno, elevare il premio di produzione da L. 76.500 a L. 100.000 all'anno, veniva risposto dal sig. Tampieri alla Commissione Interna che tali richieste erano utopistiche e che erano destinate a rimanere negli annali della storia del sindacalismo.
Parole molto simili a queste sono state pronunciate nel lontano 1922 quando il movimento sindacale rivendicava la giornata lavorativa di 8 ore.
Non ci siamo impressionati e fermati allora, così come non ci fermeranno oggi.
Inoltre 'quello che ci conforta e che ci garantisce che non siamo dei pazzi o dei visíonarí come cí vuol fare intendere la nostra direzione è il fatto che al nostro movimento fa riscontro un Movimento generale di tutti i metalmeccanici.
Innocenti: un momento del .picchettaggio di massa che ha caratterizzato la ripresa della dotta aziendale.
Fonitura della INNOCENTI
alla ANSALDO
MECCANICONUCLEARE
SI adio concluse nei giorni scherzi le trattative per la forMiura all'ANSALDO MECCA-
Si" rotta alta FIAT dí Torino forte di 120.000 dipendenti, alla O.M. di Brescia e di Milano, alla Redaelli, alla G.T. & E., alla C.G.E., all'Autobianchi, alla E. Marelli, alla Sit Siemens, al TIBB ed in altre decine di medie e dì piccole fabbriche e tutti per gli identici motivi, per le stesse rivendicazioni, per í medesimi obiettivi.
Forti dí questa unità di classe che unisce tutti i lavoratori in un solo fronte comune contro la classe padronale continueremo la nostra lotta fino al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissi_
RICO NUCLEARE di Genova, di due nuove macchine utens(11 INNOCENTI, destinate a ikotnpletare l'installazione che MSALDO MECCANICO NUha in corso di reaillizaziOne nelle nuove campa,di Grande Meccanica dello nto Meccanico di erdarena per la lavorae degli elementi alta-media bassa pressione di turbine a vapore destinate alle centrali termiche convenzionali e nucleari.
L'installazione sarà la più imponente e completa nel suo genere mai realizzata. Essa sarà infatti composta da due grandi fresalesatrici INNOCENTI con corsa verticale, rispettivamente di 5 m. e 6 m. su un bancale comune di circa 35 mm. di lunghezza, da due fresalesatrici INNOCENTI medie e da una unità speciale INNOCENTI destinata prevalentemente alla lavorazione delle casse interne ed esterne delle turbine a vapore, e capace di esegUire alesature oltre 6 m. di diametro, Il tutto è completato da una grodsa tavola con portata di 130 tonn. e da una serie di accessori ed attrezzature specificamente disegnate per l'impiego previsto.
La realizzazione è stata studiata congiuntamente dalle due industrie.
i
soliti indipendenti
Puntualmente sono rispuntati. Lo avremmo scommesso, che anche questa volta gli pseudo indipendenti avrebbero fatto sentire la loro voce!
Infatti hanno fatto distribuire il solito volantino pieno di bugie e di cose inesatte.
Noi non entriamo nel merito del volantino perchè a quello hanno già risposto i lavoratori con un potente e massiccio sciopero di 24 ore.
Ci limiteremo però a far rimarcare alcune cose, che -senz'altro non sono sfuggite neppure ai lavoratori, ma che dimostrano chiaramente la provenienza del volantino.
I) Agli ingressi di Lambrate e del GIII" i volantini erano distribuiti da persone che non sono della Innocenti il che è abbastanza significativo.
Diverse guardie della Innocenti stazionavano nelle vicinanze dei « volontari » che distribuivano il volantino.
La distribuzione è avvenuta con la fraterna e vigile collaborazione del sig. Deana, responsabile dell'ufficio vigilanza, che spostava in qua e in là i distributori a seconda della bisogna.
Da questo semplice e rapido esame emerge chiara una cosa ormai risaputa: che i volantini in questione sono frutto della Direzione della Innocenti.
Alla Direzione consigliamo quindi di non perdere più tempo in azioni del genere perchè non convince più nessuno, e la dimostrazione pratica di quanto diciamo sta nell'elevata percentuale degli scioperanti.
Nel contempo però, vi ricordiamo, che siamo intenzionati a difendere sempre più e meglio i nostri interessi di uomini e di lavoratori e daremo battaglia fin che avremo tutti i diritti che costituzionalmente ci competoríb.
Ho! riappaion quei tapinì che puntuali ad ogni lotta miserabili e meschini ti fan vivi alla ribalta.
Scrivon cose d'altro mondo fan cifre a valor tondo ma a dispetto, di qualcuno, non convincon più nessuno. Quel qualcuno, ci permetta cambi strada, ci rifletta, e ci convochi a trattare per concludere l'affare.
Ma non cerchi di barare e nel tempo rimandare altrimenti già si sà solo lotta questi avrà.
UNA VITA
SABATO 27 aprile TEATRO LIRICO Serata popolare
THE LONDON CRITICS GROUP con EWAN MACCOL e PEGCV SEEGER
Frankie i• -m rong - Sandra
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Yarnell - Dennis Turner • Brian
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Strumenti: chitarra, banjo a cmque corde, mandolino, duicimer autoharp, tin wistle, concertina I creatori del più vasto movi- mento culturale popolare nella Gran Bretagna del dopoguerra, il « Folk song revival », presentano .un programma di vecchie e nuove canzoni popolari
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QUANTI ANNI DI E-SPERI E NA
GLI STRAoRDItsimai...
BRUCIATA
Movimento Sindacale Italiano
Cosa si intende per " Accordo Quadro " o " Regola di Comportamento
Già nel corso della scorsa lotta contrattuale si era sentito che il padronato intendeva giungere a due obiettivi: Lo bloccare i salari; 2.o bloccare ogni iniziativa sindacale.
Questi desideri erano spiegati con la necessità di porre «ordine» nella vita economica del paese e dare certe garanzie di «pace sindacale» ai padroni. Si voleva in sostanza giungere a codificare le cose che i sindacati non avrebbero potuto fare. E per essere più precisi significa che, non ci dovrebbe essere più nessuna trattativa oltre a quella a livello nazionale per il rinnovo dei contratti di la voro, e una volta ogni 3 o 4 anni. Percui niente contrattazione arti• colata di settore o aziendale.
Naturalmente è stato previsto che non tutto poteva andare liscio, come nelle regole che si andavano ad esporre, e allora si voleva stabilire che, nel caso fossero « esplose » delle controversie, i sindacati non potevano organizzare le debite azioni sindacali prime di aver esaurito la Mila procedurale della contrattazione.
Dl fronte a queste pretese del padronato le posizioni del movimento sindacale sono diverse. La CISL e UIL che considerano benevolmente la cosa, tanto da sollecitare una trattativa con la Confindustria e la CGIL che ha già fatto sapere di essere contraria.
La CGIL si è dichiarata disponibile ad una tratattiva con la Confindustria per esaminare le seguenti questioni: licenziamenti, individuali e •collettivi; gestioni contributi assicurativi; collocacamento.
Per noi parlare di accordo quadro è un assurdo, significa distruggere il movimento sindacale italiano. In una situazione dove le leve di direzione sono nelle mani del padronato ed è in corso un processo di riorganizzazione della nostra economia che investe tutte le nostre fabbriche, con fusioni, ristrutturazioni, integrazioni, innovazioni, ecc. togliere al sindacato il potere di intervento sulle conseguenze. di tutto ciò, dopo che gli è stato negato il pote-
re di intervento sulle scelte generali, non significa altro che lasciare i lavoratori alla completa mercè dei padroni.
Questa 'questione dell'accordo quadro è riproposta oggi dal padronato che sente crescere nelle fabbriche una forte ed organizzata opposizione ai suoi piani. Il blocco salariale è praticamente sa, ltato ed il movimento operaio è alla controffensiva per contrastare fabbrica per fabbrica la politica del padronato.
C'è in questa lotta un rifiuto alla delega, alla subordinazione e alla attesa; le « regole » che si vogiono conquistare sono quelle di avere più potere per contrattare cottimi, qualifiche, organici, orari, ambiente, ecc., questioni che sorgono come conseguenza della iniziativa giornaliera delle varie direzioni aziendali, e del modo con il quale si vogliono risolvere i problemi che sorgono dalla introduzione di nuove tecniche e metodi di produzione.
Importanti successi sono stati conseguiti dal sindacato con' diversi accordi aziendali firmati nei giorni scorsi alla SIT Siemens, gruppo Breda, Alfa Romeo, Dubied, Triplex, Borletti, ecc. Altre vertenze sono tuttora aperte alla F.I.A.T., E. Marelli, Falck, Face, ecc.
Ci vuole poca fantasia per jm, maginare un domani con quelle regole di comportamento suggerite dalla Confindustria.
Basta rifarsi a quanto succede già oggi. Per rinnovare un contratto ci sono voluti 9 mesi; mesi sono persi solo per ottenere l'avvio delle trattative anche aziendali, e altri Mesi per trattative a singhiozzo, mentre nelle fabbriche le condizioni di lavoro cambiano ogni giorno, ponendo giornalmente delle questioni da risolvere.
Le conclusioni che si possono trarre sono molto semplici, si tende a voler cambiare le funzioni del sindacato dei lavoratori e trasformarlo da rappresentante dei lavoratori che partecipa alle vicende della vita del paese portando le esigenze dei proprii rappresentanti a supporto delle scerte di
'un sistema che per essere demo'cratico ha bisogno dell'apporto originale dei sindacati operai, I sindacati, oggi, hanno come punto di riferimento della loro azione le condizioni dei lavoratori, domani dovrebbero abbandonare tale costume per abbracciare i principi della « programmazione » della t concorrenza » della « produttività del sistema » ecc. quando è a tutti palese che dietro questi principi sono malamente nascosti I pasticci del padronato.
Questa faccenda nell'accordo quadro va nel senso opposto delle necessità del sindacato, il qua, le lotta oggi per un allargamento del suo potere soprattutto nelle fabbriche, questo riconoscimento è strettamente collegato allo sviluppo della democrazia nel paese e se si pensano cose diverse non significa solo che si lotta contro il sindacato.
Si- vorrebbe, in sostanza, trasformare i lavoratori in amministrati e i sindacati in gestori delle scelte altrui.
NON SI DISCUTE
Oltre che ad essere contrari ad ogni accordo quadro o regola di comportamento chè punti alla centralizzazione o burocratizzazione della vita sindacale, siamo contrari ad ogni trattativa che abbia per argomento tali questioni. Con il padronato non si va a discutere ciò che vuole togliere.
Significherebbe dare argomenti ai padronato per tentare di bloccare le lotte In corso.
Queste lotte aziendali, significano la nostra opposizione alla politica padronale e di conseguenza sono un rifiuto ad ogni accordo quadro.
La conclusione di queste lotte, dando soddisfazione a délle esigenze a.toaniAlt. ., aprono la via alla futura battaglia contrattuale che, non dimentichiamolo, dovrà fissare buona parte delle condi-. zioni di lavoro fino al 1973.
Nei piani del padronato c'è senz'altro anche quest'ultimo calcolo e noi guardiamo ai fatti di oggi con lo sguardo rivolto in avarití
AL dis CAPANNONE INFORTUNI A CATENA
Reclamiamo il diritto dei lavoratori di far parte del
Comitato Antinfortunistico aziendale.
Al 4' capannone si sono susseguiti, in questi ultimi tempi, diversi infortuni di una certa gravità.
La Commissione Interna ha potuto accertare che la colpa di questi infortuni non è da imputare ai lavoratori ma è dovuta alla cattiva organizzazione esistente nel reparto.
Questo stato di disordine esiste al 4° capannone da molto tempo e la Commissione Interna ha più volte, e ai vari livelli direzionali, denunciato la cosa che ha sempre avuto garanzia, verbali, Che si sarebbe provveduto a sistemare le' cose.
Purtroppo le cose non si sono sistemate, i lavoratori •devono operare tra cataste di lamiere e cumuli di materiale semilavorato disposto qua e là alla rinfusa in precaria posizione di stabilità, molto materiale viene accatastato sui passaggi obbligati delimitati con una linea gialla così che i lavoratori per andare da un posto all'altro devono scavalcare questi cumuli di materiale.
Tempo fa ci si disse che tutto si sarebbe sistemato con l'allargamento dello spazio destinato aì carpentieri, di pazientare che le cose si sarebbero risolte per il meglio.
Ora il capannone è stato ampliato ma le cose sono come prima se non addirittura peggio.
E' naturale che lavorando in condizioni di disagio possono capitare più spesso infortuni a danno dei lavoratori.
La Commissione Interna reclamando presso la Direzione si, è sentita dire che la colpa degli infortuni è da imputarsi ai lavoratori che non lavorano con la dovuta concentrazione e con buona volontà.
Perchè allora non si concede a dei rappresentanti dei lavoratori di entrare a far parte del Comitato Antinfortunistico aziendale
in modo di accertare più da vicino di chi sono le reali responsabilità degli infortuni.
Giorni fà, a seguito di un ennesimo infortunio avvenuto in carpenteria la Commissione Interna ha chiesto dí entrare in reparto per accertarsi di quanto accaduto si è vista rifiutare il permesso con questa speciosa motivazione: « Voi volete andare nel reparto per farvi della propaganda personale ».
Ci scusi, ing. Benevento, i membri della Commissione Interna hanno un'infinità di modi di farsi della propaganda senza andare nei reparti quando succedono degli infortuni anche perchè quello è il momento meno opportuno per farsi della propaganda in quanto molti ci accusano, a torto di non fare tutto il possibile per evitare quegli infortuni.
Noi entriamo nel reparto per renderci conto sempre di più di chi sono veramente le responsabilità dei vari infortuni e se non ci concedete questa autorizzazione vuol dire e ciò è chiaro anche per un cieco che voi avete delle precise responsabilità che volete nascondere.
Concorso fotografico A.R.C.I.
NORME DI REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
.1) L'A.R.C.I. (Associazione Ricreativa Culturale Italiana) indice un concorso fotografico sul tema: e Sfruttamento e libertà nella fabbrica e nel tempo libero a al quale possono partecipare con una o più fotografie tutti coloro che non siano professionisti in materia;
21 le fotografie potranno essere accompagnate da didascalia, della quale pure sarà tenuto conto nella assegnazione del premio;
le fotografie dovranno essere del formato minimo 10x15 e massimo 30x40 in bianco e nero possibilmente su carta lucida e dovranno riferirsi esclusivamente al soggetto sopra indicato;
ie fotografie incollrte su cartoncino, corrimiMe della .;va, la quale verrà restituita ai termine del concorso, dovranno essere consegnate, con nome,, cognome e indirizzo del %l:incorrente, presso l'ARCI, corso di Porta Vittoria 43, entro e non oltre il 20 -aprile 1968 dalle ore 15 alle ere 19 di tutti i giorni;
le fotografie raccolte verranno esposte in occasione della festa del f Maggio alla Camera del Lavoro; le fotografie saranno giudicate da una commissione esaminatrice designata dall'ARCI; primo premio una medaglia d'oro offerta dalla Camera del Lavoro. Altri premi costituiti da materiale fotografico.
— Trovate tutte le scuse per fare i lavativi...
LETTERE AL GIORNALE i soliti ignoti
Sono là moglie di un operaio della ditta Innocenti.
Da vari anni si è venuta a creare una situazione insostenibile.
Le famigerate 24 e 40 ore settimanali sono un insulto per l'operaio e un forte colpo per íl bilancio familiare che non quadra mai.
Sono costretta a fare salti mortali e continue rinunce per non fare dei debiti.
Mí sono più volte chiesto quando finirà questo stato dí cose.
In qualità di madre e di educatrice non so più se sia giusto insegnare aí propri figli l'onestà ed il rispetto, perchè non c'è più posto per gli onesti nella nostra società.
(segue la firma)
Molta spesso ci si domanda: può ~sta piaga vivere in un clima moderno, dove si crede di pensare e di agire in un mondo sempre più avanzato?
La legge condanna e punisce i ladri, delinquenti comuni, e qualsiasi fattispecie che danneggia lo stato e la comunità in generale. Ma non vi è legge che condanna questa lugubre categoria,- essa tradisce i propri interessi, tradisce la propria famiglia, tradisce e danneggia la stessa società a cui appartiene e in cui vive. Perchè, se vi è stato sviluppo e benessere in tutte le catego-
rie, non è certamente per loro. Per loro saremmo ancora ai tempi di quando ci si nutriva di polenta e di un semplice piatto di minestra dopo aver lavorato 12 e più ore al giorno.
Chi ha un poco di coscienza e dignità condanna queste categorie di vili perchè ci sono di ostacolo verso traguardi migliori.
Se Dante Alighieri si svegliasse dal suo sonno eterno potrebbe scrivere una cantica in più, nella sua Divina Commedia e tremendo sarebbe il castigo che assegnerebbe a questa piaga moderna.
(segue la firma)
RISPOSTA
Per ovvi motivi omettiamo la firma di questa lettera che ci ha molto impressionati in quanto in queste poche righe viene espresso oltre al travaglio familiare la perdita della fiducia nella società degli uomini.
Noi abbiamo perso la fiducia in questa società ma nel contempo ci battiamo ed" educhiamo i nostri figli, e lo sciopero degli studenti ne è la prova migliore, per una nuova società onesta moderna e uguale per tutti gli uomini.
La Redazione
la direttissima del crumiro
In occasione dello sciopero di giovedì 4 aprile, a seguito del possente picchetto fatto dagli studenti, è stata aperta una nuova direttissima per il crumiro.
Passando per l'ingresso della Cooperativa agricola sita alle lavanderie di Segrate, attraversando i campi, passando, magari un poco scomodamente attraverso la rete di campine, rete che nel passato aveva visto uscire anzichè entrare, si sono ritrovati nello stabilimento con le scarpe infangate ma non scioperanti.
Scopritori di detta pista i sig. Castelli dell'Ufficio manodopera e il sig. Scoglio senior segretario dell'ing. Stecarrini.
A loro, i cui nomi vedremo presto negli albi delle guide alpine offuscando quelli dei loro più illustri predecessori vada il plauso dei crumiri.
Abbiamo un esperto della efficienza molto preciso. Vuole provare ogni macchina personalmente.
Si dice che per dar modo ai crumiri di entrare liberamente
in fabbrica durante gli scioperi la Innocenti abbia commissionato, presso un cantiere navale, diversi sommergibili tascabili che dopo aver imbarcato neì pressi della Gobba l'equipaggio scenderebbe lungo il Lambro per riemergere nel bel mezzo dello stabilimento.
Ingegnosa la trovata, non vi pare?
Consigliamo coloro che in occasione degli scioperi con picchettaggio entrano al mattino alle ore 4, che possono benissimo portare la branda in fabbrica così eviteranno di fare delle levatacce al mattino presto.
Portiamo a conoscenza che lo studente investito durante il picchettaggio dalla macchina IM3 targa MI-B-15323 guidata dal sig. Adenti (perito industriale presso lo stabilimento Lambretta) è stato dimesso dall'ospedale.
Il sindacato per i suoi iscritti
Col 1968, le assistenze e i servizi che il sindacato mette a disposizione dei propri iscritti che hanno firmato la delega o, hanno pagato la tessera completa della quota associativa annua verranno ulteriormente incrementa,ti. , Ogni iscritto ha quindi diritto a:
L'Agenda sindacale 1968 III0MCGIL;
L'Abbonamento annuale al «Metallurgico »;
L'assistenza sindacale legale per le vertenze individuali o plurime di categoria;
Disbrigo delle pratiche e dei ricorsi relativi a : infortuni, pensionamenti per .inabilità, assegni familiari, ecc. (tramite la C.d.L.);
Assistenza legale (tramite la Solidarietà Democratica e l'Ufficio legale della C.d.L.);
Partecipazione (tramite l'ETLIEnte Turistico Lavbratori Italiani) con sconti speciali a: gite di uno o più giorni ,in Italia e all'estero; soggiorni estivi al mare, in montagna, sui laghi, nelle isole, Elba, Sicilia e Sardegna; soggiorni nelle località di cure balneo-termali: Abano Terme, Boario, Chianciano, Montecatini, Montegrotto, Salsomaggiore, Tabiano; soggiorni invernali in montagna ed in riviera; spettacoli teatrali a prezzi ridotti, spettacoli culturali, vi.site ai musei ed alle mostre.
1° MAGGIO A PRAGA (CECÒSLOVACCHIA)
Itinerario: VENEZIA / VIENNA / PRAGA / VENEZIA
Durata : dal 27 aprile al 4 maggio - 8 giorni
1° giorno - 27 aprile
VENEZIA - Raduno dei partecipanti presso il salone del ristorante della Stazione di Santa Lucia alle or 18,00. Distribuzione dei documenti di viaggio, sistemazione negli scompartimenti cuccette d alle ore 20,00 partenza per Vienna.
2° giorno - aprilo
VIENNA - Arrivo alle ore 6,50. Prima colazione in ristorante, breve visita della città in autopullman con guida; seconda colazione in ristorante. Alle ore 15,45 proseguimento in treno.
PRAGA - Arrivo alle ore 22,16, trasferimento e sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
giorno - 29 aprite
PRAGA - Pensione completa; la mattina visita della città In autopullrnan con guida. Pomeriggio a disposizione. i
. 4° giorno - 30 aprile
PRAGA - Pensione completa. La mattina prosegue la visita della città. Pomeriggio a disposizione.
giorno - 1° maggio
PRAGA - Pensione completa. La mattina si assiste alla mani festazione celebrativa. Pomeriggio a disposizione.
giorno - 2 maggio
PRAGA - Pensione completa. Escursione a Lidice.
7° giorno - 3 maggio
PRAGA -. Dopo la prima colazione in autopulman per Vienna; seconda colazione in viaggio.
VIENNA - Arrivo nel pomeriggio, breve tempo a disposizione; cena in ristorante ed alle ore 22,55 proseguimento per Venezia (cuccette).
8° giorno - 4 maggio
VENEZIA - Arrivo alle ore 9,36.
Prezzo per persona: L. 43.000
Tassa d'iscrizione: L. 2.000
I metallurgici milanesi in prima fila
Con la realtà delle loro lotte per la libertà, la pace, il progresso sociale e civile
Tutti in corteo, sotto le bandiere della CGIL
Tutti al comizio di Piazza Duomo
Progiamma delle iniziative centrali
ORE 9 - Concentramento sui bastioni di P.ta Venezia e corteo per le vie cittadine fino a Piazza Duomo
ORE 10,30 - Comizio. Parlerà il segretario della C.G.I.L. LUCIANO LAMA
ORE 12 - Premiazione dei vincitori del concorso di pittura promosso dalla C.d.L.
VELODROMO VIGORELLI - Ore 15
Grande spettacolo musicale dedicato ai giovani con la Rassegna di 10 complessi musicali e di noti cantanti della RAI-TV
Lunedì 29 aprile alle ore 21
TEATRO LIRICO (SERATA DI BOXE)
La C.d.L. e 1'U.I.S.P. di Milano vi invitano alla serata pugilistica. Selezione della squadra nazionale olimpica di pugilato
Per la partecipazione ad entrambi gli spettacoli gli inviti sì ritirano presso il Sindacato provinciale. presso le zone PIGIAI, le C.I. e le S.S.A.
110 MAGGIO 1968