E' TEMPO D'AZIONE
Sopratutto un discorso chiaro e corrente dobbiamo farci noi lavoratori della Innocenti, in questo primo periodo del nuovo anno.
Un discorso che racchiuda in se tutte quelle amare esperienze che da tempo ormai da troppo tempo ci affliggono e ci umiliano.
Dobbiamo farci un discorso che, alla luce di quelle esperienze; ci faccia riflettere e ci conduca ad assumere in breve tempo e con tutte le nostre forze l'impegno per affrontare e risolvere, nella azienda, uno tra i più angosciosi e più gravi tra tutti i problemi (l'orario di lavoro) oggetto primo di queste amarezze.
I tempi sono maturi (a nostro avviso) il momento è propizio, come ogni anno all'inizio di stagione il processo produttivo diviene fase crescente, questo momento non lo lasceremo sfuggire.
Da troppo tempo ormai il Padrone ci inganna con false promesse di lavoro e di tranquillità all'inizio di ogni anno, e sarà così fintanto che noi non sapremo con-
Purtroppo ancora parecchi lavoratori credono al padrone ma siamo convinti che sanno di sbagliare.
La nostra preparazione politico. sindacale che ci rende consapevoli
che quelle promesse sono gli eterni inganni, del padrone, gli inganni di sempre.
Gli obiettivi che noi ci prefiggiamo sono dettati dalla nostra esperienza a proposito dei problemi del lavoro e con il sindacato, che è l'università dei lavoratori, .noi dobbiamo accingerci ad elaborare un piano d'azione preciso, ben preparato che sappia dare dimostrazione di quanto sia tenace e consapevole l'opera ben organizzata di tutti i lavoratori.
Sappiamo che la lotta è l'unico strumento determinante per un armonico equilibrio sociale.
Ed a questo proposito, non a caso, avrete osservato che ogni qualvolta questo equilibrio tende a venir meno, noi lavoratori, forse per una serie di circostanze sfavorevoli e avverse non contrapponiamo la nostra forza organiz-
zata.
Il padrone tenta di sopraffarci e qui ci riferiamo alla riduzione dell'orario di lavoro.
Stiamo assistendo ad una manovra padronale intollerabile ed incompatibile.
Stiamo assistendo al tentativo, che già da anni il padrone persegue, quello di farci lavorare stagionalmente, cosa che è compatibile. solo alla produzione dei prodotti della terra e non già ad una produzione continuativa come quella del nostro settore.
Sappiamo che da anni il padrone ci ricatta facendoci intravvedere che in questo o quel settore della produzione esistono possibilità di crisi da ciò deriva l'acutizzarsi delle paure e delle preoccupazioni dei lavoratori.
Sappiamo che questa strategia ha permesso al padrone di atimep§EGUE
Mentre andiamo in macchin aci comunicano che venerdì 22 alle ore 9,30 inizieranno in Assolombarda le trattative per il rinnovo del Premio di Produzione come previsto dal contratto.
AL. 11111111111111eik— 41 111111. C CHINE UTENSILI AUTOMOBILI MOTORSCOOTERS
- IB zmmb1146106ff
dalla prima
tare i suoi profitti sottoponendoci, coerciti da queste paure e preoccupazioni a ritmi di lavoro rriassacranti laddove di più gli veniva interesse.
La riduzione dell'orario di lavoro, in definitiva, lo sappiamo altrettanto bene noi lavoratori, non ha toccato e non tocca soltanto e sempre un 'solo settore, ma anche tutti gli altri e lasciare le cose così come sono non si può.
Ora noi tutti uniti dobbiamo predisporci a chiedere alla direzione aziendale la contrattazione dell'orario di lavoro e garanzia di salario, è necessario per questo e per tutti gli altri problemi stabilire la linea e le forme migliori d'azione.
precisazioni
Elementi ben individuati, evidentemente imboccati da chi vuole esista nei lavoratori quella confusione che gli permette di sviluppare e portare avanti una linea reazionaria atta solo a far aumentare i già enormi profitti, in occasione dello spostamento da membro fisso del compagno Castoldi Roberto ha fatto circolare le più assurde dicerie buone solo a falsificare la realtà.
Per questo la Sezione sindacale aziendale intende precisare che il cambio in C. I. è nient'altro che la concretizzazione di una decisione presa nell'ultimo Consiglio di organizzazione tenutosi nel luglio del 1967. E' bene anche aggiungere che al compagno Castoldi, in C.I. da 9 anni di cui oltre 5 come membro fisso) va il nostro riconoscimento per quanto ha fatto sia in azienda sia nell'organizzazione in quanto è componente del Comitato centrale della FIOM, del direttivo provinciale di zona e siamo certi che non mancherà nelle sue nuove responsabilità.
La Direzione che ben conosce le capacità del compagno Castoldi lo ha relegato in un reparto staccato (A.S.A.) lontano dal suo posto che giustamente doveva occupare, per questo la Segreteria provinciale sta prendendo tutte le misure atte a salvaguardare i diritti dei lavoratori nel rispetto del contratto.
Al compagno Salvi Dino. (da oltre 5 anni in che subentra al posto del compagno Castoldi, giunga il nostro riconoscimento ,per la continuità della sua opera (da 10 anni consigliere del FIAMLI) che viene appesantita dalla sua ulteriore responsabilità.
Siamo certi con questa precisazione di aver interpretato anche il parere dei lavoratori della Innocenti.
Sezione sindacale aziendale
UNA DELEGAZIONE SOVIETICA IN VISITA
ALL' INNOCENTI
Il giorno 15. 12. 1967 una delegazione di diplomatici russi con a capo il Ministro del lavoro ha visitato gli stabilimenti Innocenti, soffermandosi a colloquio con i lavoratori.
Il rappresentante in C.I. della FIOM ha colto • la ocasione per porgere alla delegazione il saluto del lavoratori tutti, in particolare dei lavoratori aderenti alla nostra organizzazione che fa parte come quella sovietica 411a FEDERAZIONE SINDACALE MONDIALE auspicando sempre migliori e più intensi rapporti di lavoro tra i due paesi, rapporti che pongono le basi di una maggiore conoscenza tra i popoli e rinforzano quei vincoli di pace e di li. bertà auspicati da tutti.
Il ministro sovietico ha ringraziato per l'augurio porgendo ailavoratori della Innocenti il saluto di tutti i metallu rgici sovietici augurandoci di andare presto nel loro paese per mettere in opera il materiale che stiamo costruendo per loro e augurandosi che ai contratti finora firmati Ne seguano degli altri di maggiore Importanza e che ci impegnino in una sempre più stretta collaborazione.
Il ministro si è poi intrattenuto con alcuni lavoratori rivolgendo loro diverse domande sul oro lavoro, sul loro guadagno, sulla loro vita familiare mostrando molto interesse per le risposte date dai lavoratori interpellati.
Ieri 14 marzo, si sono fermati per tutta la giornata gli oltre 1.300 operai del set tore meccanico dell'Innocenti per rivendicare la contrattazione dei cottimi, ambiente di lavoro, qualifiche,. mensa e gli aumenti di salario.
Nel prossimo numero del nostro giornale daremo ampie informazioni.
l'ing. Kazenetz, Ministro sovietico della Siderurgia in visita alla Innocenti.
LE PROPOSTE DELLA FIOM PER LA FUNZIONALITA' DELLA COMMISSIONE INTERNA
tamente i membri di C.1., che hanno uguali diritti, siano nel medesimo modo responsabili in mezzo ai lavoratori.
In una riunione tra membri delle Sezioni Sindacali Aziendali e membri di Commissione Interna e nella riunione di Commissione Interna del 20 2 c.a. è stata sottoposta da parte della FIOM ai rappresentanti sindacali di fabbrica e ai rappresentanti di C.I. delle altre organizzazioni sindacali una bozza contenente.alcune innovazioni per un migliore funzionamento della C.I.
Annunciamo i punti da noi sottoposti in modo che anche i lavoratori ne prendano conoscenza:
I) Riunione una volta al mese dei 13 membri della C.I. con la Direzione.
Richiesta di 260 ore mensili per i membri di C.I. (20.ore pro capite).
, Sovraintendenza sulle attività sociali quali (CRAL - FIAM - MENSA - COLONIE - ECC.).
Coordinatore della C.I..
Regolamentazione delle riunioni delle attività della C.I..
.•,. Presenza giornaliera a turni_ alle varie mense.
Esposizione agli albi della C.I. di una 'dettagliata relazione di quanto discusso nella riunione della C.I. stessa.
A tutti coloro che si chiedessero del perchè di tale iniziativa noi precisiamo il nostro pensiero in merito.
Innanzitutto così facendo noi intendiamo responsabilizzare tutti e TREDICI i membri eletti in C.I..
E' notorio a tutti come si tenda, da parte dei lavoratori, a ravvisare solo nei tre membri fissi i responsabili della C.I., questo è un errore che va superato, è pertanto necessario che tutti indistin-
La Direzione istituendo i membri fissi e rifiutandosi di ricevere, come più volte richiesto, tutta la C.I. al completo per le discussioni più importanti, ha tolto all'istituto della C.I. quella impronta di collegialità che è propria di un organo che rappresciolta una massa di lavoratori mettendo in ombra i dieci membri non fissi
Noi riteniamo che questo sia errato e quindi che Tutti i membri di C.I. siano presenti una volta al mese in Direzione durante i colloqui con la stessa. Riteniamo inoltre che a TUTTI i membri di C.I. sia data una maggiore possibilità di esplicare, in piena libertà, il mandato a loro affidato e che, nei fatti e non con belle parole; possano intervenire, come del resto previsto dal contratto di lavoro, per sovraintendere sulle istituzioni sociali quali: la mensa, il Cral, le colonie, il Fiamli, il Faipo, ecc..
Per una sempre migliore funzionalità della C.I. è necessario inoltre che ci sia un responsabile coordinatore che, secondo ridi, non dovrebbe essere un 'membro fisso, un più organico e predeterminato lavoro di preparazione delle riunioni di C.I. con convocazione dietro ordine del giorno preciso salvo eccezioni) in modo che le riunioni non siano ripetitive o portino a risultati positivi, per ultimo è necessaria una sempre più ampia comunicazione alle maestranze di quanto discusso in seno alla C.I..
Nelle discussioni è emersa, a nostro avviso, una certa unità d'intenti che, anche se non_ ,perfetta, è da giudicarsi abbastanza positiva.
Si tratta ora di portare avanti fino irf fondo questo discorso e misurare le reali volontà di tutti nel voler operare per il meglio. •
Da parte nostra poi, oltre a queste proposte abbiamo concretizzato una manovra che ha fatto notare in qualità di membro fisso, al posto del compagno Castoldi che pur restando membro di C.I. rientra in produzione, il compagno Salvi, questo al. fine di far fare nuove esperienze e responsabilizzare sempre di più ogni singolo membro della nostra organizzazione.
i soliti auguri
Abbiamo notato, sul numero di Novembre-Dicembre di TRE. l, che il Presidente Ing. Luigi Innocenti rivolugendoci gli auguri per il nuovo anno ha voluto abbandonare il vecchio « clichè » della « grande famiglia » ormai in uso da molti anni e divenuto stantio. Questo ci fa piacere.
Il sentirsi ripetere « Siamo tutti una sola famiglia, pugnerem colle braccia e coi petti,... » così come si canta nel coro dell'Emani di Verdi c'era venuto a noia.
La nuova classificazione è più moderna.
Équipe.
Suona bene, è molto brillante, giovanile, esotica dà lo spunto per imparare il francese.
Peccato però che nulla cambia. Come ieri nella « grande famiglia » oggi nell'èquipe c'è chi denuncia al fisco bontà sua, 140 milioni e chi non fa in un mese ta nte ore lavorative quante bastano per avere diritto per intero agli assegni ' familiari.
„Capito
i tre giorni di carenza
In occasione « dell'influenza » che c'è in giro in questo periodo è venuto in mente quanto si diceva alcuni mesi fa a riguardo dei tre giorni di carenza della malattia.
Si diceva che i consiglieri del FIAMLI si erano riuniti per concordare come presentare le modifiche al regolamento e si diceva che avremmo avuto queste modifiche con l'anno nuovo.
A quando è dato constatare non sembra che questo sia avvenuto. Ora io non voglio cercare di chi è la colpa per questo ritardo, o magari abbandono di questa iniziativa, però vorrei richiamare l'attenzione di tutti i consiglieri eletti dai' lavoratori su quale danno subiscono gli operai, proprio in occasione dell'influenza che c'è in giro per quanto concerne l'indennizzo di malattia.
Per meglio chiarire faccio l'esempio. Sono rimasto a casa influenzato per cinque giorni, dal mercoledì al lunedì successivo, bene, non mi sono state indennizzate le prime tre giornate perchè sono considerate carenza, la domenica non viene pagata come tutti sanno ed infine sono stato indennizzato la rimanente giornata sia dall'INAM come dal FIAMLI: le due giornate sommano della paga giornaliera come possiamo constatare noi operai
quando stiamo in malattia per brevi periodi, ci troviamo in condizioni veramente penose.
L'esempio da me portato credo sia molto eloquente e penso che i consiglieri del FIAMLI sappiano benissimo che le cose stanno in questi termini, quindi è bene che si muovano.
RISERVATO
Lavoratori ad orario ridotto in particolare quelli del motocarro questa notizia è per voi!
Abbiamo letto sull'ultinio numero di TREJ, che è in fase avanzata d'organizzazione un viaggio crocera per NEW JORK - PHILADELFIA - WASHINGTON - PITTSBURG - DETROIT - NIAGARA - NEW JORK, alla modestissima spesa di L. 250 - 260 (gli zeri non contano) e per di più a rate! Lavoratori non perdete questa occasione più unica che rara!
Ma cosa si può fare di meglio per incrementare il turismo di massa?
Ma parliamoci seriamete sigg. Dirigenti della Società e del Dopolavoro.
Non vi sembra' un'insulto alle loro condizioni economiche proporre oggi a dei lavoratori che da anni fanno l'orario ridotto, con la conseguente perdita di una grande fetta di salario, un viaggio che tutt'al più si può permettere qualche dirigente con stipendio da nababbo?
Suvvia cerchiamo di fare qualcosa di più serio per occupare il tempo libero dei lavoratori.
Sappiamo come la pens'. te sulle chiacchiere a vuoi , così la Sezione sindacai, aziendale vi ha preparai,. questo contratto che dovrete solo firmare.
mnift 'Reo e VELOCI
'ero
che musica!
Adesso un bel sorriso Ognuno dica: • Profili i '
IL FATTACCIO DEL GIUGNO
di Giancarlo Sbragia
Che cos'è il ,fattaccio del giugno»? Ricavando la definizione dalla stampa dell'epoca. Giancarlo Sbragia autore e regista di questa inchiesta su un momento critico della storia italiana contemporanea ha preso lo spunto e l'avvio dell'assassinio dell'on. Giacomo Matteotti. Giugno 1924 il 4attaccio» — e cioè il rapimento e l'eliminazione del leader socialista a pochi gironi della sua coraggiosa denuncia alla Camera dei clamorosi brogli fascisti nelle elezioni — scuote l'opinione pubblica italiana. L'emozione .è così profondi, lo sdegno tanto unanime e radicale da mettere in difficoltà Mussolini e il suo governo e sembra dare impulso a nuove speranze delle opposizioni.
L'avenimento — e Sbragiei c autentica suspense lo affronta anche attraverso i segreti retroscena che collegano gli esecutori materiali del delitto con i massimi dirigenti fascisti — costringe le forze politiche in campo a mettere a nudo la loro vera vocazione e a verificare le reali possibilità di piegare la situazione a loro vantaggio. Da una prate Mussosolini, che fingendo di doversi difendere dagli estremisti della propria parte, abbandonati alla giustizia pochi meschini capri espiatori, sviluppa la sua azione di definitiva conquista del potere; e da autocrate condizionato si assume il ruolo di protagonista assoluto.
Dall'altra le opposizioni, arroccate nell'Aventino, consumano laloro reazione in un atteggiamento di tragica indecisione, divise e sfiduciate sulla possibilità di fare ricorso al decisivo ntervento popolare.
La ricostruzione drammaturgica operata da Sbragia, non in chiave romanzesca ma sobriamente sostenuta sulle testimonianze dei protagonisti (a incominciare da Mussolini, a De Bono, Farinacci, Rossi a Velia Matteotti, a Turati, alla Kuliscioff, ecc.) descrive l'amara parabola dei sei mesi che vedono il nostro Paese precipitare dalla speranza di un riscatto nella dittatura. E' la storia di una crisi grave e profonda. rivissuta con tragica consapevolezza: ciò che dà allo spettacolo la forza di un autentico atto di teatro e, insieme, il valore di una coraggiosa dimostrazione di civile responsabilità.
BUDAPEST
dal 28 aprile al 5 maggio
Con partenza in treno da Venezia, per Vienna-Budapest. L 45.000
Uffici E.T.L.I. - orari di sportello:
MI.LANO - Corso di Porta Vittoria, 43 (Camera del Lavoro)
1° MAGGIO NEI PAESI SOCIALISTI
U.R.S.S. (treno + aereo)
dal 21 aprile aI 5 maggio
Con partenza in treno da Venezia per Vienna-Budapest, Kiev, Leningrado. Mosca, Varsavia, Vienna, Venezia.
PRAGA, L. 125.000
dal 27 aprile aI 4 maggio
Con partenza in treno da Venezia, Vienna, Praga:
Tutti i giorni, esclusa la domenica:
dalle ore 9,00 alle ore 12,00
dalle ore 15,00 alle ore 18,30
sabato sino alle ore 12,00
- L. 45.000
L'assassinio di Matteotti, inizio della tragica dittatura.
LETTERA AL GIORNALE
Sono un'operaio del reparto motocarro.
Dopo la lunga sospensione natalizia durata dal 22 dicembre all'8 di gennaio al mio rientro in fabbrica ho appreso la sgradevole notizia che fino ai primi di marzo i lavoratori addetti al motocarro dovranno fare 24 ore alla settimana.
La notizia mi è stata riferita ufficialmente dalla Commissione Interna, alla quale mi sono rivolto per sincerarmi delle « voci » che circolavano per il reparto, e dai miei copi diretti.
In tutto questo ci sono alcuni punti non chiari che vorrei mettere in evidenza.
Innanzitutto non esiste a tutt'oggi nessun comunicato ufficiale della Direzione, esposto agli albi murali, che codifichi il nuovo orario di lavoro e siccome nel passato i comunicati della Direzione sono sempre stati esposti mi viene spontaneo di domandarmi:
E stata una dimenticanza della Direzione o da parte della stessa non si è avuto nemmeno il coraggio di rendere pubblico un così impopolare provvedimento? Per quanto mi risulta la Direzione .ha sempre sostenuto, di fronte alle richieste dei lavoratori di fare un programma delle ore di lavoro( di non potere preventivare nulla per il futuro, dm contro però ha preventivato due mesi di sospensione.
C'è poi una seconda questione molto importante. Quali garanzie si dànno ai lavoratori sospesi in fatto di salario?
Mi sono personalmente informato presso diversi componenti la Commissione Interna ed ho avuto
diverse risposte tutte alquanto evasive.
Nessuno è stato in grado di preéisarmi in forma ufficiale quante ore mi verranno pagate.
Tutto è rimandato alla decisione che prenderà il Consiglio Amministrativo del F.A.I.P.O. per quante ore lo stesso erogherà ad ogni lavoratore sospeso.
Intanto, sta di fatto, cime noi stiamo a casa e non sappiamo quanto verremo a percepire.
Vi posso garantire che non è una bella prospettiva e non ho per nulla il cuore in pace anche se qualcuno mi ha consigliato di stare tranquillo che il peggio è ormai passato.
Altra cosa importante da segnalare è la considerazione che si ha nei nostri riguardi.
Siccome non restano a casa tutti i lavoratori del reparto si è pensato di far fare la rotazione ai sospesi così che una settimana si fanno 24 ore e l'altra 40 ore lavorative e fin qui nulla da eccepire.
Il brutto è che i nostri capi ci segnalano l'ordine di servizio solo all'ultimo momeimto con il grave disagio che non ci permettono di programmare i nostri impegni per i giorni liberi, si perchè sono stato costretto a trovarmi un 'altra attività extra lavoro per poter tirare avanti.
E' possibile che all'Innocenti non ci si possa organizzare in maniera migliore per andare incontro a qualche piccola esigenza del ldvoratore?
Ma perchè sempre i lavoratori debbono fare maggiormente le spese di certe cattive amministrazioni?
Mi rivolgo quindi al giornale di fabbrica affinchè renda pubblco quanto ho scritto con la speranza che chi di dovere, ognuno per le responsabilità che gli competono, cerchi di modificare in meglio le cose.
RISPOSTA ALLA LETTERA
Ci scusiamo innanzitutto con il lavoratore per il ritardo della risposta, ma il giornale in questi ultimi tempi non è uscito e solo oggi possiarho rispondere.
Per quanto concerne i problemi sottopostici rispondiamo che i membri di C.I. hanno potuto rispondere ai lavoratoti in maniera sicura, positiva e ufficiale :solo dopo che il Consiglio amministrativo del F.A.I.P.O. _riunitosi )aveva stabilito il valore dell'integrazione da corrispondere ai lavoratori sospesi, prima di tale riunione ogni voce che circolava in merito era basata su semplici supposizioni o idee di questo o di quello, pertanto i membri di C.I. si sono pronunciati UFFICIALMENTE solo quanto da loro detto rispondeva alla realtà e non alle ipotesi.
Sul fatto che la Direzione non abbia esposto l'orario di lavoro è una realtà non imputabile al sindacato e se noi riallacciamo il fatto che alla data del ritorno alla normalità d'orario di lavoro, abbia poi conciso una ulteriore riduzione d'orario per tutto il settore di Lambrate non può che. far conoscere in noi il dubbio che tale manovra fosse ben congeniata e portata a termine in tempi alternati con l'intento preciso di ingannare i lavoratori e non subire la più che giusta loro reazione.
Per quanto concerne i capi che si riducono all'ultimo momento a comandare i lavoratori, più di una volta la C.I. ha fatto presente la cosa alla Direzione rivendicando il diritto dei lavoratori di essere informati a tempo debito; purtroppo non si è potuto ottenere nulla di positivo perchè, anche se da parte della Direzione è stata emanata una dfsposizione a tale senso, nei fatti le cose vanno peggio di prima.
Oltre 550 milioni recuperati per lavoratori nel 1967
Se i numeri e le cifre hanno un significato, dobbiamo altresì sottolineare il valore politico-sindacale dell'attività vertenziale intesa quale vigilante e tempestivo intervento in difesa delle conquiste contrattuali e delle norme di legge a tutela degli interessi dei lavoratori.
E' superfluò menzionare, che in conseguenza dell'interevnto del sindacato nella vertenza a livello provinciale o direttamente in azienda, è tutta la categoria dei lavoratori a beneficiare del vigile e rapido intervento della FIOMCGIL.
Nuova legge Per giovani al di sotto dei 18 anni
E' stata varata 11 17 ottobre del 1967, una nuova legge a tutela dei giovani lavoratori, al di sotto dei 18 anni.
Questa legge, già in vigore dal mese di novembre 1967, oltre ad alcune norme a carattere previdenziale (visite mediche, periodiche, ed il divieto per lavori pericolosi, nocivi, ecc.) prevede:
Art. 18 • ORARIO IM LAVORO
Per i fanciulli (inferiori ai 15 anni), liberi da obblighi scolastici, l'orario di lavoro non può superare le 7 ore giornaliere e le 35 settimanali.
La funzionalità del sindacato è proporzionata ai mezzi ed alla forza della nostra organizzazione, quindi è necessario che oltre agli ideali di classe, quale molla propulsiva per le battaglie tese ad assicurare nuove conquiste economiche e sociali, bisogna che ogni lavoratore sia iscritto al sindacato, ne rafforzi la sua organizzazione, gli dia più mezzi per sostenere i propri diritti nell'interesse esclusivo della classe lavoratrice.
E. MARTINI
Art. 22 = RIPOSO SETTINIANALIE
Il riposo domenicale e settimanale dei minori è disciplinato dalle disposizioni vigenti in materia.
In ogni caso, ai minori deve essere assicurato un riposo continuativo di almeno 24 ore decorrenti dalla mezzanotte del sabato.
Ai minori occupati nelle rappresentazioni di spettacoli, nonchè in riprese dirette dalla Radio-Televisione, il riposo settimanale può essere concesso anche in giorno diverso dalla domenica.
Art. 23 FERIE ANNUALI
I fanciulli e gli adolescenti hanno diritto ad un periodo, annuale di ferie retribuite che non può essere inferiore a giorni 30 per coloro che non hanno compiuto i 16 anni e a giorni 20 per coloro che hanno superato i 16 anni di età.
I contratti collettivi di lavoro possono regolare le modalità di godimento delle ferie.
Per gli adolescenti (dai '15 ai 18 anni) l'orario di lavoro non può superare le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali.
sindacalo per i suoi iscritti
Col 1968, le assistenze e i servizi che il sindacato mette a disposizione dei propri iscritti che hanno firmato la delega o hanno pagato la tessera completa della quota associativa annua verranno ulteriormente incrementati.
Ogni iscritto ha quindi diritto a:
L'Agenda sindacale 1968 FIOM-CGIL;
L'Abbonamento annuale al « Metallurgico »;
L'as-sistenza sindacale, legale per le vertenze individuali o plurime di categoria;
Disbrigo delle pratiche e dei ricorsi
A proposito del rispetto del contratto. Ho un'idea brillante: dàto che gli operai non possono pagarsi la colazione, possiamo sopprimere la pausz di lavoro- per la colazione
relativi. a: infortuni, pensionamenti per inabilità, assegni familiari, ecc. (tramite la CdL);
Assistenza legale (tramite la Solidarietà Democratica e l'Ufficio legale del CdL);
Partecipazione (tramite l'ETLI - Ente Turistico Lavoratori Italiani) con sconti speciali a:
gite di mio o più - giorni in Italia e all'estero; • soggiorni estivi al mare, in montagna, sui laghi, nelle isole Elba, Sicilia e Sardegna;
soggiorni nelle località di cure balne•-termali: Abano Terme, Boario, Chianciano, Montecatini, Montegrotto, Salsomaggiore, Tabiano; soggiorni invernali in montagna ed in riviera; e) spettacoli teatrali a prezzi ridob ti, spettacoli culturali, visite ai musei ed alle mostre.
RIEPILOGO VERTENZE INSTAURATE E RISOLTE NEL 1967 Vertenze Instaurate tlf. legale Risolte somme operate Individuali 1015 308 707 L. 1.460.585 Licenziamenti indiv. 348 31 317 » 534.503 Collettive 34 2 32 » 000.000 TOTALE 1397 341 1056 L. 88.015.088 Riepilogo somme recuperate dai lavoratori: Vertenze individuali o collettive L. 88.015.088 Licenziamenti collettivi » 341.619.200 Per cause 68.165.247 Per fallimenti a 52.294.308 TOTALE L 550.093.843 II
•
ACCORDO UNTA-FIOM
Con l'accordo UNIA-FIOM di Milano, col 1968, ai lavoratori muniti di tessera FIOM-CGIL, l'Unione nazionale inquilini assicura:
consulenza gratuita in materia di affitti, sfratti, ecc.;
assistenza coi propri legali a tariffe preferenziali, come per i soci dell'UNIA, in caso di causa davanti al magistrato.
Gli iscritti potranno rivolgersi all'UNTA tutti i giorni, ma particolarmente i dirigenti dell'Associazione inquilini saranno a loro disposizione presso gli uffici della FIOM-CGIL (corso di Porta Vittoria 43):
ogni lunedì dalle 17 alla 19,30; ogni sabato dalle 10 alle 12.
Non abbiamo neJsun piano per le pensioni. Qui nessuno vive oltre i 40 :inni! NO
proposte governative sulle pensioni PI U' CHIARO DI COSI • E • CORA AVETE DETTO / A QUESTO DOMO QUANTO LO ADE 550e PANEL 2DVE ME/10E1E I 50101 PER •Phr,m21.0 ..-- / VENDO Przo cern ii„. „ IO 4110.\ 1. t LN, X' I elPh I 0441 FAESeptica P11200CTTI 't ...--..., --- ) LUI / ) , 4 - 3••• ... , er• , ar lir I ._, 140 DETTO 01 LAVORARE PU`SVELTO, dr / 15 COLL.1112 I AL Gioczi.io / kri ‘I • • V Ilieb. 4111* itA E CJ-II 14A FABBRIC.ATO QUEI PRocarri t 5ILEmzio-EGLI Poi-RE f3BE gEr.rnIZVI / Quebrn SarloseicePRODOTTI IN UN Gicia4oZ UN VALOC2E DI So poueei ,„ Cdsr s NoN Si ETE VOI CHE LO PAGATE, e wi 04-1E VI 1 2~35 p:Due- 2( et. ohommo pEiz ple- GLI Di LaVotaill2E Pii)* 5VELler / MA 10 SONO PROPRIETARIO veug MACCHI- NE - (ii, , inillh AV COME C"INE poi UTO .kE MECAVETE 44 P NO vEwou-ro I ~corri 'E LE I4o compRAT:ii i .. -4! MIN ki, e ' I `itrivilchizi, Al , Il 47, 4 b NUM i... t t mg,t) th
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