SVILUPPARE L'INIZIATIVA SINDACALE
Il Comitato Direttivo della FIOM di Milano, riunitosi il 12 luglio 1967 ha compiuto un esame della situazione sindacale. Il Comitato Direttivo rileva con soddisfazione il lavoro finora compiuto per il rafforzamento dell'organizzazione che si sintetizza: nel superamento dei 57.000 iscritti alla FIOM nel 1967 con un aumento, finora, del 6% degli iscritti nel 1966 ; nel fatto che 1'81% degli iscritti si è impegnato a versare la quota associativa attraverso la delega palese, segno evidente dí una più salda coscienza democratica e sindacale ; nel consolidamento e nella estensione della rete della sezione sindacale dí azienda ; nelle elezioni in decine e decine di aziende dei rappresentanti della FIOM nei comitati tecnici paritetici ; nello sviluppo di una attività dí formazione di quadri sindacali, particolarmente dei giovani.
Il Comitato Direttivo sottolinea la funzione particolare che in questo processo di rinnovamento e rafforzamento hanno svolto i congressi di fabbrica, confermatisi strumenti preziosi di democrazia sindacale, di migliore conoscenza dei problemi dei lavoratori e di stimolo della iniziativa del sindacato.
Il comitato direttivo in particolare, ha rilevato come l'attività di questi mesi abbia messo in luce, in ogni azienda, l'esistenza di numerosi e talvolta gravi e drammatici problemi che riguardano le condizioni di lavoro dei metalmeccanici. Ciò, se da un lato rappresenta una conferma dell'analisi svolta dal Convegno di Sesto S. Giovanni delle grandi fabbriche e ribadisce la validità della linea perseguita dalla FIOM, sottolinea l'estrema urgenza di sviluppare senza indugi una coerente e sistematica iniziativa capace di affrontare e risolvere gli indilazionabili problemi pretenti nelle grandi aziende. segue in ultima) '
Coerentemente alla posizione sostenuta dal nostro Sindacato, con volantini e comunicati prima delle elezioni, dove si contestava la validità delle schede impiegate per la votazione dei Revisori dei Conti per il FIAMLI, la Segreteria del Sindacato ha spedito la lettera, sotto riprodotta, all'associazione Industriale lombarda ove contesta le stesse elezioni pur essendo le stesse non sfavorevoli al nostro Sindacato.
Questo atto conferma, ancora una volta, la serietà e la lotta del nostro Sindacato contro ogni abuso direzionale per una vera democrazia nella fabbrica.
Spett. Associazione Industriale Lombarda Sindacato Metalineccanici
Milano - via Pantano, 9
epc Spett. Direzione ditta Innocenti
Con la presente siamo a comunicarVi che contestiamo le elezioni tenutasi Lunedì 10 luglio alla Innocenti, Vostra associata, in quanto il risultato delle stesse è falsato per le modalità discriminatorie, contro la nostra organizzazione, con cui sì sono tenute le votazioni.
Infatti i candidati Revisori dei Conti del Consiglio del FIAMLI della FIOM erano presenti solo sulle schede di votazione operai, mentre erano esclusi da quelle degli impiegati.
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Aprire la vertenza per risolvere problemi aziendali
La consultazione elettorale, per il rinnovo della C.I. e del consiglio del FIAMLI, con l'inevitabile tensione ed anche polemica che ad essa si accompagna è ormai un fatto passato. I problemi aziendali, le condizioni di lavoro e il trattamento in atto sono però una realtà ben viva e presente che resta, interamente, in tutta la sua drammaticità e gravità.
Già all'indomani dalla firma del nuovo contratto di lavoro sottolineavamo l'esigenza di portare avanti con decisione l'iniziativa sindacale per risolvere i diversi problemi aziendali. In tal senso, sulla scorta di una precisa analisi abbiamo definito una serie di rivendicazioni che, a nostro parere, devono essere i segue in ultima )
I NNOCENTI 'agosto 1967 AL [11111111 III.. I 11 1111:11 I nTI I II I III.I 111111 I<, e iw A MIO 111111111111 A cura della S. S. A. FIOM - INNOCENTI
LA FIOM CONTESTA LE ELEZIONI COMUNICATO DEL COMITATO DIRETTIVO
COTTIMI QUALIFICHE NOCIVITA SALARIO ANNUO GARANTITO E REGOLAMENTAZIONE DELL'ORARIO
Ancora una volta, l'ennesima, la Direzone violando sfacciatamente un preciso abbligo contrattuale e precisamente l'Art. 15 parte comune, ha rifiutato e impedito, anche facendo ricorso alla coercizione, l'affissione di un nostro comunicato ai lavoratori che di seguito riportiamo. L'atteggiamento della Diruione è indubbiamente qualificante e indicativo della considerazione nella quale tengono il contratto di lavoro da essi stessi sottoscritto. Non è il caso di spendere molte parole, ciò riprova un costume e
COMUNICATO AI LAVORATORI
Lavoratori della Innocenti
Ancora una volta da parte della Direzione è stato deciso unilateralmente, limitandosi ad una burocratica e categorica comunicazione alla Commissione Interna e rifiutando ogni discussione in merito, in violazione delle stesse norme contrattuali, di procedere ad una sospensione del lavoro.
L'ulteriore riduzione dell'orario di lavoro che si registra con la chiusura dello stabilimento per tutto il mese di agosto, rappresenta un nuovo taglio ai salari dei lavoratori mentre, per inverso, sempre più intenso diviene lo sfruttamento e più alto il rendimento richiesto ai lavoratori.
Il sistematico riproporsi di tali misure, unitamente ai problemi aperti in azienda, quali il taglio dei cottimi, l'aumento dei ritmi, il trattamentO di nocività, l'incasellamento delle qualifiche, ecc. pone in evidenza l'urgente necessità di intraprendere con decisione l'iniziativa sindacale per una positiva soluzione dei problemi in questione.
I fatti e la situazione stessa provano dunque che non ci siamo affatto inventati la piattaforma rivendicativa per secondi fini, come qualcuno ha voluto sostenere durante la elezione della Commissione Interna.
La regolamentazione dell'orario di lavoro ed il salai-io minimo annuo garantito riteniamo siano problemi inddazionabli e che vanno affrontati per dare a tutti i lavoratori una permanente sicurezza, er garantire ai lavoratori e alle loro famiglie, quan'anche l'azienda ritenesse opportuno effettuare, come nel caso specifico. un prolungamento delle ferie, l'adeguata retribuzione.
Noi riproponiamo pertanto alle nostre organizzazioni sindacali di procedere rapidamente ad un approfondito esame della situazione aziendale per definire unitariamente i problemi rivendicativi da portare avanti.
Per quanto ci compete ad aprire formale vertenza in ordine ai diversi problemi e facciamo appello a tutti i lavoratori perchè sostengano, nel loro interesse l'azione che intraprenderemo.
p. LA SEGRETERIA FIOM
una mentalità assolutistica e prepotente. In sostanza ciò prova che la direzione pretende di decidere e di interpretare a proprio uso ed interesse le norme contrattuali e con ciò stesso di attuarle unilateralmente anche per quanto concerne l'insieme delle norme che investono il rapporto di lavoro. Questo è la conclusione cui si perviene se di fatto si demanda alla Direzione, una volta fatto il contratto, di deciderne i criteri di attuazione. Ognuno tragga le debite conclusioni dal ripetersi di tali atti.
dalla prima
EVa tenuto conto che i Revisori da eleggere sono due in tutto e che ai finì del conteggio dei voti si sommano quelli operai e quelli impiegati. Appare perciò evidente che non presentano i candidati FIOM sulla scheda impiegati, gli stessi partano svantaggiati di 1339 voti impiegati rispetto agli altri candidati e se anche nel passato si è adottato un criterio del genere non c'è dubbio che è illogico, in violazione ad ogni principio democratico e soprattutto in violazione delle norme contrattuali e giuridiche che devono informare Io svolgimento delle elezioni di organismi.
Pertanto chiediamo la convocazione delle partì per un'esame in merito e definire la ripetizione delle elezioni in questioni.
Restiamo in attesa di una sollecita convocazione. i Distinti saluti.
la Segreteria
Adesso che non hai più i denti ti abbiamo cancellato dalla lista per la distribuzione del tacchino per le feste.
;RIP WZ4IT fwMcs
«WORM.
p.
I conti non quadrano
Aumenta la produzione mentano i profitti padronali (+17,7%)diminuisce l'occupazione (-4,7%) au(+14%).
Abbiamo davanti a noi un quadro della situazione così come ci è stata fatta conoscere dalla stampa e da pubblicazioni varie. Innanzitutto i dati.
Risulta che nel periodo 1964/66 l'occupazione industriale è diminuita del 5,7% pari a 384.000 unità produttive; la produzione nel solo settore metallurgico è salita del 36%, nel chimico del 38% autovetture 14% ecc.
di tale ore straordinarie coincide con le ore di lavoro di 2500 lavoratori che invece sono rimasti disoccupati. Occorre tenere conto che ogni anno, a Milano, vi sono 2960 nuove leve in cerca di prima occupazione.
Tutto ciò non ha impedito agli industriali di denunciare un aumento dei profitti del 14% (e se lo dicono loro...!)
ancora, e i lavoratori diventano sempre più poveri, mentre i ricchi aumentano sempre e diventano sempre più ricchi.
Da questi primi dati risulta chiaro che vi è stato un aumento della produzione realizzato con l'intensificazione dei ritmi di lavoro, il prolungamento dell'orario di lavoro, ecc. Questi dati « nazionali » sono confermati da altri dati riferiti alla nostra provincia; dal che si può dedurre che si tratta dí un processo molto serio da investire anche le « isole » industriali. Dai dati in nostro possesso risulta che, nel milanese/ l'occupazione non ha ancora raggiunto nel 1967 gli stessi indici del 1963, infatti risulta che nel 1963 vi erano 822.000 occupati e nel 1967 ve ne sono solo 748.000. Un altro elemento che da corpo al grado di supersfruttamente nelle fabbriche è dato dalla effettuazione di 4.860.000 ore straordinarie ; nel 1966.
Occorre aggiungere che l'entità
Dunque abbiamo avuto un aumento della produzione, un calo nella occupazione e un aumento dei profitti. I lavoratori hanno dunque pagato salatamente questa « ripresa » economica accrescendo i profitti padronali, ma non solo, su di essi grava maggiormente tutta la situazione nazionale perchè il totale dei lavoratori che nel 1962 rappresentavano il 41,6% della popolazione, oggi sono il 37,6%. Ragione per cui se vi è stato (così dicono) un aumento del reddito nazionale del 5%, occorre precisare che non di questo si è trattato.ma di un aumento dei redditi di citi non lavora.
Abbiamo davanti a noi i dati del CNEL e si può leggere che dal 1966 al 1967 (mese di maggio) vi è stato un aumento dei salari del 1,4% nell'industria; 2,6% agricoltura; 2,3 (!io nel commercio. Dunque ammettendo anche che si tratti di dati riferiti a salari globali e non ai minimi, abbiamo avuto un « aumento » dei salari degli occupati in misura molto inferiore a quelle che è stato l'aumento del reddito nazionale.
Dunque le « due italie » ci sono
Ritirate il Contratto versate l'assegno
Non solo i salari non sono aumentati nella misura media nazionale del reddito, ma sono stati falcidiati dal continuo rincaro del costo della vita. Infatti dal primo agosto è previsto un nuovo scatto e due della contingenza in seguito all'aumento del costo della vita. E le prospettive non solo confortanti perchè già si profila l'aumento dei fitti e un rincaro ulteriore del costo della vita perchè è chiaro che il fitto del commerciante o dell'esercente verrà fatto pagare ai consumatori.
Da tutto ciò emerge un'esistenza immediata di un aumento sostanziale delle retribuzióni, per operare una più giusta ripartizione del reddito. Ma ciò non è ancora sufficiente a garantire una prospettiva più serena. Occorre che i lavoratori contino di più nelle fabbriche e nel paese, e questo significa non ricordarsi di loro solo nelle « occasioni » celebrative o quando piove troppo / ma fare in modo che le decisioni che riguardano il mondo del lavoro non siano subordinate alla volontà dei capitalisti, ma all'esigenza del paese.
Questo significa che nelle fabbriche, il Sindacato, non deve essere il testimone delle decisioni direzionali ma partecipe alle stesse. Non ci riferiamo solo alla qualifica, ai cottimi, all'orario, ecc. tutte cose delle quali è pacifico che devono essere contrattate, ma riteniamo pure necessario che la contrattazione sindacale investa altre decisioni importanti come gli investimenti e gli indirizzi di politica produttiva e commerciale. E' necessario fare ciò perchè delle decisioni prese in queste direzioni in primi interessati sono, i lavoratori i quali sono stati finora chiamati solo a farne le eventuali spese con licenziamenti, riduzione d'orario ecc.
Davanti a questo quadro grande è la responsabilità di tutti i lavoratori che devono essere portati ad esprimere appieno la loro volontà di far cambiare le cose.
occup one ust anni totale 1963 6.667.000 1964 6.612.000 1965 6.369.000 1966 6.283.000
dalla prima COMUNICA TO del Comitato Direttivo
Pertanto, il Comitato Direttivo della FIOM di Milano ritiene che compito essenziale dell'intera organizzazione sia quello di passare al più presto, ed in ogni caso nel periodo immediatamente seguente alle ferie dalla fase della elaborazione delle rivendicazioni aziendali - peraltro in larga misura definite - a quella della formale apertura di vertenze sindacali sui problemi specifici che non possono essere ulteriormente dilazionati.
In questa fase, in cui il padronato sta portando avanti un processo accellerato di riorganizzazione produttiva, di intensificazione dello sfruttamento dei lavoratori, di peggioramento delle loro condizioni, è necessario ed urgente riprendere decisamente l'iniziativa sindacale, particolarmente nelle grandi aziende, per difendere le condizioni dei lavoratori e creare le basi di un loro ulteriore progresso.
A TUTTI I LAVORATORI
BUONE FERIE
dalla prima APRIAMO VERTENZA
poste e da molti mesi insistiamo affinchè unitariamente si prenda l'iniziativa. Nel corso stesso delle elezioni ci siamo sforzati di dare un contenuto al dibattito, di alimentare la discussione intorno alle scelte di politica sindacale e di contrattazione integrativa al fine di dare positiva soluzione alle questioni aperte alla Innocenti.
Dobbiamo costatare purtroppo che, finora, gli amici delle altre organizzazioni sono sfuggiti a questa discussione, ignorando in assoluto gli stessi problemi. Anzi gli amici della UILM aziendale nel corso delle elezioni ci hanno accusato di inventare i problemi per secondi fini. Ebbene, lo ripetiamo, ora le elezioni sono passate e riproponiamo la domanda : ci sono o non ci sono alla Innocenti una serie di probliemi relativi alle condizioni di lavoro e di trattamento a cui è necessario dare una soluzione nell'inresse dei lavoratori?
Obbiettivamente nessuno può disconoscere che : vi è un problema di regolamentazione dell'orario di lavoro e di garanzia del salario, lo prova del resto la ennesima sospensione decisa unilateralmente dalla Direzione in questi giorni ; vi è un problema di attuare una precisa regolamentazione del cottimo, dei tempi di lavorazione, degli organici dei cambi e lo prova l'intensificazione dei ritmi a cui sono sottoposti i lavoratori ; vi è un problema di una indennità per i lavoratori alle linee sottoposti ad un ritmo logorante e di stabilire delle pause ; vi è un problema di una adeguamento ed estensione dell'indennità di nocività ; vi è il problema delle qualifiche, del premio di produzione, della mensa degli studenti serali ecc.
A fronte di questi problemi e della situazione esistente che è motivo di malcontento cosa facciamo per assolvere alla funzione propria dei sindacati?
Dobbiamo stare con le mani in mano lasciando al padrone l'iniziativa di interpretare e decidere unilateralmente gli stessi criteri da attuazione del contratto.
(da U.E. News - USA)
" Ricchezza mobile e " Miseria stabile„
Prosegue con successo la raccolta di firme 'sotto la petizione laqtriata unitariamente dai tre sindacati per presentare al Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare che stabilisca la riduzione delle trattenute di Ricchezza Mobile sulla busta paga. Sono oltre 40.000 le firme già raccolte. Invitiamo i lavoratori che ancora non l'hanno fatto ad apporre la loro firma.
Dopo le ferie una delegazione di lavoratori delle diverse fabbriche, accompagnate dai tre Sindacati, si recherà a Roma a consegnare al Parlamento la petizione.
Come FIOM non siamo di questo parere e riaffermiamo la inderogabile necessità di intraprendere le iniziative sindacali per realzzare una positiva soluzione dei problemi citati imponendo a questo fine una contrattazone integrativa tra le parti.
Vogliamo sperare che su queste linee si possa trovare rapidamente una precisa intesa tra le organizzazioni sindacali.
Guarda... sta misurando i nostri tempi con il cronometro che usano nelle corse dei cavalli..
Sa un basso salario ti impedisca di sposarti, dovresti ringraziarmi...
( da U.E. News - USA)