PER MIGLIORI CONDIZIONI
Direzione di fronte alle nostre richieste e direttamente proporzionato alla forza organizzata, e perciò i lavoratori ne traggano le debite conseguenze.
L'attuale situazione esistente nella nostra azienda, alla luce in particolare anche delle ultime vicende: ennesima sospensione decisa unilateralmente dalla Direzione per i circa 2 mila lavoratori del Lambrate; intensificazione dei ritmi di lavoro e mancanza dei cambi alle linee che sono stati i motivi all'origine dei recenti scioperi alla linea finitura della Mini; ripropone e prova la necessità a nostro parere che da parte delle organizzazione Sindacali si intraprenda al più presto un'adeguata iniziativa Sindacale, muovendo dallo stesso contratto, dai più estesi diritti di contrattazione conquistati, al fine di affrontare i diversi problemi aperti al livello di azienda e che interessano tutti i lavoratori, per una loro positiva soluzione.
Sviluppando i concetti di una precisa linea da noi intrapresa pubblichiamo a parte, su questo nostro bollettino, una serie di problemi che a nostro parere devono essere posti con fermezza alla base di una decisa quanto unitaria iniziativa rivendicativa delle organizzazioni sindacali. Li sottoponiamo al dibattito di tutti i lavoratori e a confronto con le impostazioni delle altre organizzaioni in modo da raggiungere un'intesa comune e la conseguente azione sindacale per ottenerne il soddisfacimento.
E' indubbio che senza una adeguata azione di tutti i lavoratori non solo non si avrà una positiva soluzione di questi problemi; ma per inverso l'iniziativa padronale vanificherà le stesse conquiste contrattuali a discapito e peggiorando le condizioni dei lavoratori. Certo nelle contese e contrapposizioni di interessi pesa e conta il grado di adesione dei lavoratori al Sindacato e lo stesso atteggiamento della
Come in altre occasioni abbiamo sottolineato, il contratto di lavoro fissa una serie dì norme generali e di principi che devono poi trovare un'adeguata applicazione in ogni singola azienda. Il Contratto quindi rappresenta uno strumento che avrà valore e significato soltanto se i lavoratori uniti e organizzati sapranno avvalersene e attuarlo compiutamente imponendo con l'azione una interpretazione dello stesso ad essi favorevole.
Questa è la linea che noi indichiamo per andare avanti e conquistare migliori condizioni di vita e di lavoro.
tiUIL ACCHINE UTENSILI AUTOMOBILI I I
j sto FIRMA
CGIL
OLTRE 1.500 LAVORATORI DELLA INNOCENTI HANNO FIRMATO LA DELEGA PER I SINDACATI.
LA DELEGA!
Bollettino interno della Sezione Sindacale Aziendale -INNOCENTI
Aprile 4967
SVILUPPARE L'AZIONE SINDACALE
ALL'INTERNO - LE RIVENDICAZIONI CHE NOI PROPONIAMO DI AVANZARE.
PROBLEMI AZIENDALI DA RISOLVERE
Invitiamo i lavoratori e le altre organizzazioni sindacali ad intervenire su questa nostra iniziativa, di dibattere i problemi che sono stati indicati, a migliorare ed integrare con altre proposte che potessero essere sfuggite alla nostra valutazione e alla nostra ricerca, in modo di avere una più ampia e completa documentazione delle esigenze dei lavoratori della Innocenti in modo di poter unitariamente portare avanti verso la soluzione una serie di problemi che interessano la nostra fabbrica.
QUESTE LE RIVENDICAZIONI CHE NOI INDICHIAMO
PER LA POSITIVA SOLUZIONE DELLE QUALI
PROPONIAMO LO SVILUPPO DI UNA DECISA
INIZIATIVA ED AZIONE SINDACALE
1) Regolamentazione dell'orario settimanale di lavoro e salario minimo annuo garantito.
La Direzione ha sempre sistematicamente negato una contrattazione tra le parti in materia di orario di lavoro. Noi riteniamo non si possa continuare a subire ulteriormente, in nessun modo e per nessuna ragione che l'azienda decida unilateralmente, volta a volta, quando più le conviene; sospensioni - orari ridotti a 40 o 36 ore, oppure prolungamenti a 48 - 56 ore settimanali. Vogliamo che venga fissato un'orario settimanale di 45 ore pagate 48 con il sabato festivo e la garanzia del salario corrispondente per tutto l'anno
tensificazione dei ritmi di lavoro tantè che a più riprese i lavoratori delle linee ad esempio sono esplosi in azioni di lotta, mentre parallelamente anche tutti gli altri lavoratori hanno visto aumentare i ritmi di lavoro senza una proporzionale dinamica salariale.
Tutta la materia deve quindi essere affrontata, per una organica e, complessiva, positiva soluzione al fine di impedire un'aumento dello sfruttamento e garantire inoltre un'adeguata remunerazione.
Rivendichiamo in tal senso una precisa regolamentazione contrattuale tra le parti dei criteri di rilevazione dei tempi di lavorazione; delle relative maggiorazioni, del grado di saturazione e dei ritmi delle varie stazioni alle linee di lavorazione, del corrispondente organico che ci deve essere.
A tale proposito devono essere assegnati in modo permanente e regolare i cambi alle linee con un aumento degli organici nella misura dell'8% della forza occupata sulla linea stessa.
Per quanto concerne la dinamica del guadagno di cottimo esso deve essere riferito alla paga tabellare procedendo pertanto al conglobamento della paga oraria senza riproporzionare il cottimo stesso; e cioè tanto più necessario anche per semplificare la busta e facilitare il controllo della retribuzione.
I lavoratori economici delle diverse categorie collegati alla media generale degli stabilimenti devono percepire tutti il 100% della media (fermo restando eventuali condizioni di miglior favore) modificando la ingiustificata differenzazione attualmente in vigore che prevede soltanto 1'80% per i manovali e il 92%
al fine di fare cessare la prassi di periodi in cui non viene garantito un'adeguato riposo ed altri nei quali $i registra una secca decurtazione del salario.
2) Contrattazione e nuove regolamentazione del cottimo - tempi di lavorazione ed organici - nonchè conglobamento della paga senza riproporzionamento del cottimo.
Si è registrato negli ultimi tempi un progressivi aumento dello sfruttamento con una sistematica in-
per gli operai qualificati.
3) Pause e indennità per i lavoratori alle linee e maggiorazioni per abbinamento macchine.
In considerazione degli elevati ritmi di lavoro e della conseguente notevole intensità, e monotonia un'altissima percentuale di lavoratori ammalati di nevrosi e che logora rapidamente la salute degli stessi deve essere aumentato il tempo di pausa da 16 a 30 minuti al giorno senza alcun recupero della produzione.
Sempre per tali ragioni la indennità di linea stabilita nel 1957 e che è rimasta cristalizzata malgrado la diversa situazione attuale e il più elevato ritmo di lavoro, deve essere aumentata da 11 lire a 30 lire per i lavoratori sulle linee, da 4 a 15 lire per i lavoratori fuori linea addetti alla preparazione.
Ugualmente, per i lavoratori che conducono contemporaneamente più macchine, la maggioranza del 5% deve essere riferita alla attuale paga tabellare.
Premio di Produzione
Si tratta di superare l'attuale carattere fisso del premio per imporre con o senza congegno una adeguata dinamica salariale dello stesso che consenta ai lavoratori un sostanziale beneficio economico.
Contrattazione dei Criteri Generali per i passaggi di qualifica.
Per Cabine di verniciatura di Lambrate da 35 lire a 45 lire ora.
Per Reparti tempera alta frequenza stampaggio a caldo correspansione di 30 lire ora.
Per le altre Cabine di verniciatura corresponsione di 30 lire ora.
Le indennità di nocività devono essere corrisposte a tutti i lavoratori che, anche per motivi diversi, fossero addetti ai reparti soggetti a nocivi.
Qualora anche per altre lavorazioni dovessero presentarsi un'analogia per nocività o disagio devono essere estese le indennità.
7) Per gli studenti lavoratori
Il trattamento esistente deve essere radicalmente rivisto e migliorato in modo da garantire un'adeguato trattamento in ordine ai permessi retribuiti ecc. per tutti o studenti di qualsiasi grado.
CONVEGNO PROVINCIALE DELLE GRANDI FABBRICHE METALLURGICHE
Mentre da un lato si è avuto in questi anni un proporzionale abbassamento delle qualifiche, pur essendo divenuto nel compiPq<;n !giù qualificata la produzione; si è teso da parte della Direzione a fare del passaggio di qualifica un miraggio e un elemento di subordinazione e di condizionameto dei lavoratori, negando in molteplici casi anche il riconoscimento del passaggio di qualifica a lavoratori che pure ne hanno contrattualmente diritto.
E passaggi di qualifica devono quindi essere sottratti alla unilaterale discrezione e decisione della Direzione e deve divenire oggetto di Contrattazione tra le parti sulla sorte di una precisa regolamentazione con la quale si fissi le condizioni per cui i lavoratori hanno diritto all'automatico passaggio di categoria.
Ad esempio: i lavoratori attualmente di 3 categoria, qualora hanno svolto o svolgono le loro mansioni su tre stazioni diverse in linea, oppure, se lavorano su due diverse macchine o su macchine attrezzate diversamente, hanno diritto ad essere operai qualificati; così come invece devono essere riconosciuti specializzati i baitipaglia alle linee o i lavoratori che attrezzano diversi tipi di macchina; ecc. con un analogo criterio.
6) Per lavori nocivi o disagiati
Premesso che l'azienda deve introdurre tutte le misure e attrezzature possibili atte a salvaguardare l'integrità e la salute dei lavoratori; e fermo restando la necessità di ripristinare ed attuare un regolare e accurato controllo sanitario; anche per stimolare il più possibile tali misure, rivendichiamo un sostanziale aumento e l'estensione delle indennità fermo restando le specifiche condizioni migliori, per nocività e lavori disagiati, nelle seguenti misure:
Per smerigliatori e saldatori - da 10 - 13 lire a 25 lire ora.
Per olio di lardo da 15 lire a 30 lire ora.
Per i lavoratori di fonderia da 20 lire a 40 lire ora.
Per raschiettatori da 30 lire a 45 lire ora.
SABATO 15 APRILE
Salone - Camera del Lavoro (Via Villa 6 - Sesto S. Giovanni)
PROGRA MMA:
ore 9 - relazione introduttiva e discussio ne sull'Ordine del Giorno:
LINEE DI SVILUPPO
DELL'INIZIATIVA
SINDACALE E
DELLA POLITICA
UNITARIA.
ore 12, 30 - pranzo ih loco
ore 14,30 - ripresa della discussione e conclusioni.
PRESENZIERANNO I COMPAGNI
DELLA SEGRETERIA NAZIONALE
DELLA FIOM.
UNA PROVA DI VITALITÀ
Vi sono alcune- persone che, non senza un interesse particolare, vogliono far credere che è ora di finirla con gli scioperi che altro effetto non hanno che quello di decurtare il già magro salario dell'operaio.
A parte il fatto che se il lavoratore ha un salario (o uno stipendio se si tratta di impiegati) insufficiente per condurre una esistenza dignitosa, la colpa non è sua ma di chi ammette e attua nei fatti la disequa distribuzione del reddito e dei profitti, c'è il fatto, inconfutabile, che il lavoratore che vuol vedere tutelati i suoi diritti e la propria dignità, deve far uso dell'unica ed estrema arma in suo possesso se non vuol soccombere di fronte all'attacco spietato ed incessante del padrone nella fabbrica ealchi detiene il potere dell'economia fuori della fabbrica.
D'altro canto ci viene spontaneo chiedere a questi buoni samaritani del sindacalismo italiano, che effetto portano la riduzione dell'orario di lavoro e la sospensione delle intere maestranze, se non alla decurtazione di quel salario che essi definiscono già basso?
Ma ci dicano di grazia questi falsi se non vale la pena di sopportare una autodecurtazione a proprio vantaggio o sopportarne una a vantaggio esclusivo del datore di lavoro che aspetta proprio il momento in cui quei « disinteressati » sug gerimenti vengano assorbiti per avere nelle proprie mani i lavoratori e piegarli al proprio volere. Del resto a dar torto ai « disinteressati » di cui sopra, c'è la grande prova di vitalità e di forza morale dei lavoratori del reparto 418 (finitura della Mini) che il giorno 9 febbraio hanno effettuato spontaneamente una fermata di 4 ore per porre fine ad una situazione che si era fatta insostenibile a causa del progressivo e costante aumento dei ritmi di lavoro.
Infatti avuta la sensazione di ciò è stato riscontrato che dalla linea di montaggio uscivano due macchine in più al giorno rispetto ad un recente passato e pertanto l'azione di protesta di quei lavoratori che chiedevano di ritornare alla normalità, era più che giustificata. Questa azione, scaturita dalla spontanea e sentita reazione di tutti i lavoratori che non da altro erano uniti che dal problema comune, ha dato torto ai buoni samaritani e ragione a noi in quanto essi scioperando per 4 ore si sono autodecurtati il salario per sventare il disegno padronale. L'episodio degli operai del reparto 418 deve far anche riflettere tutti gli altri operai dell'azienda sui problemi dei ritmi, poichè si allaccia a quanto noi della FIOM da tempo diciamo. Infatti questo problema rión è solo dei lavoratori del reparto 418 è di tutti i lavoratori dello stabilimento e comune a tutti i lavoratori italiani, poichè i datori di lavoro per mantenere intatto il proprio guadagno non solo evadono il fisco (Agnelli, poverino! dice di guadagnare solo 70 milioni l'anno! ), ma sono soliti togliere con una mano ciò che con l'altra sono stati costretti a dare. Così ad goni au-
mento di salario cosa ti fanno questi « galantuomini »? Tagliano i tempi di lavorazione, speculano sui tempi morti, aumentano i ritmi di lavoro, licenziano. E' necessario quindi che il Sindacato abbia il potere di contrattare tutta la problematica della condizione operaia e quindi i cottimi, l'organico, i ritmi e l'ambiente di lavoro. Ma questi obiettivi si raggiungono nella msura in cui ci si organizza nel sindacato e lo si sostiene con la lotta unitaria di tutti i lavoratori,
NOTIZIE DA ALTRE FABBRICHE
La tosi di Legnano è stata condannata a pagare L. 200 per ogni giornata operaio per aver fatto effettuare ore straordinarie ai propri dipendenti senza l'autorizzazione dell'ufficio competente. Così anche i Dirigenti della Tosi hanno imparato a proprie spese (almeno lo speriamo) che non - solo esistono k leggi a tutela dei lavoratori, ma che si devono anche rispettare.
Gli "INNOCENTI„ delle cause
perse
UNA NUOVA SENTENZA DI CONDANNA
Evidentemente la Direzione della Innocenti non ha assolutamente fortuna nelle vertenze con la FIOM e con i suoi tesserati. Infatti proprio in questi giorni, con una sentenza della Pretura di Milano, la Società Innocenti ha perso la causa intentata dal compagno Mascherpa in seguito ad una sospensione di 3 giorni, inflittagli dalla Direzione. La Pretura, accogliendo la tesi dalla parte lesa cioè « del compagno Mascherpa », ha stabilito che la Direzione nel « somministrare » il provvedimento disciplinare ha agito discriminatamente poichè egli era membro di C.I. e fermo nel difendere gli interessi dei lavoratori che egli rappresentava. Questa sentenza, contro la quale la Direzione Innocenti certamente farà ricorso cercando di poterla modificare a proprio favore, ha un grande significato poichè segna una ennesima sconfitta di una Direzione aziendale vecchia nelle idee e nei metodi di conduzione dell'azienda e del personale dipendente; dimostra inoltre che i tempi, per merito delle lotte dei lavoratori, sono cambiati e non si può più colpire impunemente un lavoratore e a tutela degli interessi di tutti i lavoratori c'è il Sindacato, c'è la FIOM.
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