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FIOM Innocenti3

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la vertenza per ii rinnovo del contratto si è conclusa. Abbiamo già espresso seppur sommariamente ii nostro giudizio e le valutazioni in merito ai risultati raggiunti. Abbiamo detto che il risultato non può essere considerato negativo in quanto siamo andati avanti; è stato conquistato un maggior potere di contrattazione e nuovi diritti; mentre sul piano economico registriamo senza dubbio dei limiti ed un risultato insoddisfacente in quanto ii 14,50% in trè anni non corrisponde ai bisogni dei lavoratori. Tale limite, inoltre e l'accanita resistenza padronale, non trova alcuna giustificazione sul piano economico e discende viceversa solamente da ragioni di ordine politico, dalla volontà del padronato, di sfiduciare e disgregare i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali.

Conclusa la vertenza contrattuale la battaglia dunque, deve continuare per colmare i ;imiti del contratto e per soddisfare i bisogni e le aspirazioni di tutti i lavoratori.

Il contratto di lavoro rappresenta perciò un punto di partenza per affrontare e risolvere positivamente i problemi aperti a livello aziendale ed in tal senso offre anche gli strumenti da cui innovare. Le istituzioni delle commissioni paritetiche per la contrattazione aziendale del cottimo delle qualifiche e della nocività ad esempio sono conquiste importanti e possono rappresentare l'occasione per risolvere annosi problemi e conseguire nuovi miglioramenti.

Noi crediamo però che non si possa e non si debba definire oggi un limite alla nostra azione Sindacale. Riteniamo anzi che la prima cosa da fare sia di definire una vera e propria piattaforma rivendicativa e che questo compito spetti proprio a tutti gli operai,

Per questo facciamo appello a tutti affinchè ognuno avanzi le proprie proposte e richieste. Una volta .definita la Piattaforma rivendicativa saranno gli

stessi operai a decidere le forme e modalità della lotta, proprio perchè si tratterà di una specifica azione dei lavoratori della Innocenti.

In questo nostro bollettino indichiamo già di fatto taluni problemi a nostro avviso importanti e da affrontare.

Comunque il dibattito è aperto. Ouesta è la strada che noi indichiamo e siamo convinti che non vi sia altra alternativa se si vuole andare avanti e colmare i bisogni salariali e retributivi delle nostre famiglie.

..1ACCHINE TENSILI AUTOMOBILI MOTORSCOOTERS INNOCENTI r Bollettino interno della Sezione Sindacale Aziendale -INNOCENTI Febbraio 1967 •••••••,waspl.S.ONaarEIMMO!Sillbw•ii•-••~141. 113.1111.0~11:•••13iSUMEr 111111111111111111~~11111 PARTENDO DAI NUOVI DIRITTI CONTRATTUALI PREPARIAMOCI
ALL' AZIONE RIVENDICATIVA AZIENDALE

ATTRAVERSO L'ISTITUZIONE • DELLE COMMISSIONI

PARITEIICHE CONTRATTARE LE QUALIFICHE

Il processo di riorganizzazione già da tempo in atto nelle aziende, ha reso più sentito un problema che determina giorno per giorno lo scontro tra lavoratore e datore ci lavoro. Poichè la classificazicne p;-otessionaie rappresenta un elemento importante per individuare il livello della condizione operaia, possiamo stabilire che dal tipo di riconoscimento della capacità professionale del lavoratore, e quindi dal tipo di classificazione e dalla collonazione dell'operaio e dell'impiegato nella scala

Occorre quindi che i lavoratori non solo respingano l'attacco padronale come avvenne la scorsa primavera quando la Direzione Aziendale tentò il colpo gobbo delle dequaliticazioni, ma tengano sempre aperto il dibattito su questo istituto utilizzando i diritti di contrattazione che ci sono riconosciuti dal rapporto in materia di qualifiche, proponendoci risultati immediati e nello stesso tempo determinare le condizioni più favorevoli allo sviluppo di azioni più generali. Il nuovo contratto. appare evidente, offre larghi margini di iniziativa. per cui è bene non soffermarci solo alla giusta collocazione dei lavoratori nell'attuale sistema di categorie (anche se ciò è importante), ma guardare al diritto che i! contratto da al sindacato di contrattare la collocazione delle nuove mansioni nella scala delle categorie.

Se manca la spinta rivendicativa, se non si esprime una forza che si contrapponga cnn autonome scelte, a passare sarà solo la Direzione e solo essa darà le soluzioni 7i orobiemi che sorgeranno; e sappiamo già, soluzioni che non solo non saranno adaguate ad ogni singolo lavoratore che non si vedrà niconosciuta la giusta qualifica, ma precostituiranno scelte che poi è estremamente difficile modificare proprio perchè affermate nei fatti e che potranno influenzare l'insieme della problematica della categoria.

nch' io da 30 anni non ho unapromozione, ma con questo non sono mai sognato di protestare.

coaliliche, dipende il livello di una parte importante del salario o dello stipendio; non solo, poichè è pure dalle forme di classificazione che diI' -'ode la garanzia o meno di vedere difesa la sua c".,gnità professionale.

L'iniziativa padronale utilizza in tutte le aziende (e quindi la Innocenti non fa eccezione) i processi di riorganizzazione per cercare soluzioni a lui favorevoli. svalutando l'opera e la dignità professionale del lavoratore.

E' necessario perciò seguire questi processi e lottare per un più giusto riconoscimento delle capacità professionali.

Con la nuova classificazione contrattuale sono stata realizzate, tra le altre cose, alcune nuove imwtanti norme e condizioni per un inquadramento Jtcssinnale più aderente alla realtà della fabbrica. Ma e fuori di dubbio che non si può attendere il momento ai lotte di settore o momenti di lotta generalizzata, come il rinnovo del contratto di lavoro, per imnorre una dinamica rivendicativa avanzata, polche in tema di qualifiche il momento rivendicativo aziendale fa parte di una iniziativa di dimensioni più ampie, cioè l'esperienza ci dice che almeno per quanto riguarda questo importante istituto, i risultati ottenuti nell'azienda sono decisivi nei momenti di generalizzazione. Ed è proprio la realtà della fabbrica il punto di partenza per l'al-t-lisi e !a definizione delle proposte di modifica della struttura attualmente in atto e definita dal nuovo contratto di lavoro.

UN SOSTANZIALE AU • MENTO DELL'INDENNITÀ DI LINEA E NOCIVITÀ

Nel lontano 1950 veniva istituita, attraverso un accordo aziendale, alla Innocenti l'indennità di lavori disagiati con delle cifre orarie di diversa entità a seco.ida della valutazione del lavoro che veniva eseguito.

Era stata quella una grande vittoria dei lavoratori che poneva finalmente in luce le deficenze, le anormalità e le condizioni di disagio nelle quali erano costretti a lavorare taluni operai, e che pertanto premiava i lavoratori interessati, vedi fonderia, saldatori, smerigliatori ecc. con un soprassoldo.

Però, e questo è il nocciolo del nostro discorso, le lirette concordate all'ora sono, nella realtà di oggi col continuo rincaro della vita, diventate dei centesimi e non hanno più riscontro con la realtà attuale tanto che non ci sembra fuori luogo rivendicare una rivalutazione di quelle indennità.

Lo stesso discorso è pienamente valido anche per quanto concerne l'indennità sulle linee di montaggio sia alla lambrétta che all'auto.

Il contratto di lavoro che abbiamo ultimamente firmato, non è il toccasana di tutti i nostri mali e non risolve tutte le questioni in pendenza nelle varie aziende. Sta a noi quindi integrarlo con una serie di piccoli e grandi problemi prettamente aziendali portare avanti a livello di fabbrica una azione rivendicativa che risolva tutto quanto nel contratto è rimasto in sospeso, in modo di sempre migliorare le condizioni di vita e di lavoro all'interno della fabbrica, per un lavoro più sereno per noi e per le nostre famiglie.

CUNGLOBARE L'h PAGA SENZA RIPROPORZIONARE IL COTTIMO

L'attivita sindacale non ha mai tregua. Dopo la fase rivendicativa, conclusa con la firma del contratto di lavoro, si passa alla applicazione di quanto è stato acquisito, quale punto di partenza per la soluzione dei problemi aperti in azienda

Uno tra i più importanti problemi che si presen fano in questa seconda fase è, il conglobamento della paga.

1) Fare il conglobamento della paga vuol dire sommare in un'unica voce, le quattro, ora esistenti e cioè: Paga base, più terzo elemento, più aumento cotrattuale 17 - 2 - 1963, più aumento contrattuale 15 - 12 - 1966 (che ore va sotto la voce prestiti).

Appare chiaro quindi che leggendo la somma di queste voci in una sola casella si semplificherebbe notevolmente il calcolo e la ricerca delle varie voci componenti la paga quando si vanno a verificare le proprie competenze a fine mese.

Non possiamo fare a meno di dar ragione a quei lavoratori che ci confessano sinceramente di non riuscire a controllare la propria busta paga perchè è troppo complessa e non riescono a capirla.

Da qui un primo vantaggio del conglobamento che determina uno snellimento della busta paga consentendo una maggiore chiarezza per il controllo delle proprie competenze.

Resta inteso che noi rivendichiamo un conblobamento senza riproporzionamento de! cottimo per consentirci, attraverso queste operazioni. in ulteriore aumento salariale che ci permette di migliorare le nostre condizioni economiche che vengono di giorno in giorno a peggiorare in funzione del continuo aumento del costo della vita.

Noi non sappiamo so la Direzione accetterà o meno ia proposta di non fare il riproporzionamento, in questo modo resta l'operazione in quanto, conblobando la paga, nel modo che ci proporrà la Direzione facendo il proporzionamento del cottimo, cioè lasciando invariato in valore assoluto in lire il guadagno di cottimo attuale, si ha valore della paga base molto più alto quindi ad un nuovo incremento dell'indice di cottimo che, come c'insegna l'esperienza è tendente sempre a salire, si avrà un'utile di cottimo riferito ad una paga più alta e di conseguenza un maggiore guadagno in valore assoluto.

Per rendere più chiara l'idea di quanto scritto facciamo un'esempio pratico.

Quando un'operaio qualificato percepiva una paga base pari a L. 52 orarie guadagnava una media di cottimo pari al 125% che in valore assoluto dava un guadagno pari a L. 65 orarie.

Furono fatti i riproporzionamenti e la paga passò a L. 215,35; la media di cottimo e pian piano salita in seguito al maggiore rendimento ed ora lo stesso operaio qualificato con L. 215,35 di paga base che realizzi un cottimo pari al 40% guadagna in valore assoluto L. 86,14 orarie.

Appare quindi evidente che col tempo, continuando sempre a salire gli indici di rendimento sí ha effettivamente un maggiore utile di guadagno sia per i cottimisti individuali che per i cottimisti.

Non siamo profeti per pronosticare quanto avverrà nella fase applicativa di questa delicata operazione. siamo certi che se í lavoratori sapranno rivendicare, anche con la lotta se sarà necessaria, i loro diritti faremo il conglobamento nella migliore

condizione a favore dei lavoratori migliorando così le loro condizioni salariali.

REGOLAMENTARE L'ORA• RIO DI LAVORO GARANa TENDO UN SALARIO MI

NIMO ANNUO

L orario di lavoro continua ad essere un altro dei tanti motivi di scontro tra lavoratori e datori di lavoro, per cui le riduzioni dell'orario e di conseguenza, la riduzione del salario che colpiscono tuttora la categoria dei metalmeccanici hanno riaperto il discorso sull'occupazione e sul salario.

Per quanto riguarda i lavoratori della Innocenti, le decisioni sulle riduzioni dell'orario vengono prese unilateralmente dalla Direzione Aziendale in barba agli accordi che invece dicono che le riduzioni di cui sopra devono essere preventivamente esaminate e discusse con la C.I.0.1. ed eventualmente risolte con soluzioni di comune soddisfazione; ma la Direzione conosce solo un tipo di comune soddisfazione: _la SUA.

Anche nel trascorso anno vi sono state riduzioni e sospensioni in tutti i settori dell'azienda: è stata quindi una esperienza negativa che ci ha confermato come è necessario sottrarre alla unilaterale decisione della Direzione la durata effettiva e la distribuzione dell'orario di lavoro poiché, lasciandole questa libertà, essa potrà determinare condizioni nelle quali il nostro potere sindacale potrà essere fortemente condizionato.

Con la manovra sugli orari di lavoro il padronato italiano è riuscito non sok) a scaricare sui lavoratori le conseguenze delle diff.coltà economiche ma ha altresì realizzato quella famosa riorganizzazione che fino ad oggi gli ha permesso di stabilire un rapporto ad esso favorevole. A dimostrazione di quanto diciamo c'è la forte riduzione degli orari di lavoro e la conseguente riduzione dei salari unita alla costante minaccia dei livelli di occupazione con i quali ha messo in atto l'attacco frontale alle condizioni di lavoro attraverso l'accentuazione dei ritmi, le dequalificazioni (che solo la grande lotta condotta unitariamente da tutti i lavoratori della Innocenti ha saputo respingere) i tagli dei temni di cottimo o del premio di produzione.

Come si può ben vedere, in questo discorso di carattere generale si rispecchia perfettamente la situazione innocenti, situazione aggravata dalla acquiescienza di qualche sindacato e di qualche pseudo sindacalista aziendale alla politica della Direzione.

L'orario, come gli altri istituti da cui dipende il livello della condizione operaia, non deve essere una pura e semplice applicazione del contratto di lavoro, ma deve essere definito nella durata effettiva e nella sua distribuzione dalla contrattazione aziendale. E' da questa contrattazione che deve scaturire fa garanzia dell'orario durante l'arco dell'anno, così come è dall'azione articolata che può e deve scaturire la effettiva riduzione dell'orario dí lavora a parità di salario.

UNA NUOVA CONQUISTA DI PRINCIPIO DA MIGLIORARE IN AZIENDA

Nel proseguio delle trattative per la definizione del contratto di lavoro avutesi nelle scorse settimane un nuovo significativo risultato si aggiunge a quelli già acquisiti.

Si è stabilito infatti che a partire dal 30" giorno di malattia vengano pagati, da parte dei datori di lavoro, i trè giorni di carenza nella misura del 5 0 % della retribuzione giornaliera.

II fatto è importantissimo, non tanto per la sua ampiezza nell'applicazione prevista poichè tutti sanno che la percentuale dei casi di malattia che superano i 30 giorni non è elevata, ma perchè con questa nuova conquista contrattuale è saltato uno altro dei capisaldi di principio sui quali gli imprenditori avevano fatto barriera ad ogni rinnovo contrattuale nel passato e che solo la grande lotta del lavoratori metallurgici è riuscita a vincere ed superare.

Va peraltro da sè che una volta rotto sulla questione di principio sarà compito, senz'altro più facile, attraverso l'azione articolare al livello di aziencile, attraverso l'azione articolata al' livello di aziendiritto della carenza ed elevarne la percentuale dí pagamento della stessa.

Nuova importante conquista dunque che ancora una volta dimostra capacità di lotta dei lavoratori metallurgici che aprono una ulteriore breccia attraverso la quale passerà poi tutto il resto del movimento operaio.

Senz'altro resteranno male certuni. che vendendo la pelle dell'orso prima ancora di averlo catturato , vanno dicendo che il contratto non ha dato

La Corte di Cassazione con una Sentenza datata 3 gennaio 1966 n^ 29, per una causa tra il tavoratore Angelini contro la Ditta Romano Industriale di Vigilano, ha deliberato che i Contratti Collettivi di Lavoro e le norme in essi contenuti, non possono esseri invocate dai lavoratori se i medesimi non sono iscritti lle Organizzazioni Sindacali di categoria che hanno stipulato il Contratto.

Ciò significa che un lavoratore, sia

nulla e che le ore perse sono state inutili.

Sappiano quei signori che le lotte non sono mai inutili, che anche se infrrieciiatamente non si realizza quanto si è speso sempre, in tempi più o meno brevi, si ricavano i behétici per i quali si è duramente lottato.

Non sempre questi sono apariscenti ma esistono, sono reali e alla fine se ne godono i frutti è necessario però valutare serenamente quanto sí è ottenuto sotto ogni aspetto e non fare i disfattisti a sproposito.

D'altro canto l'intransigenza e la resistenza dimostrata dai padroni durante le trattative è la riprova che molto é costato loro il contratto, in caso contrario non avrebbero opposto a tutte le nostre richieste una così tenace resistenza e dei NO a tutto.

E' stata solo la imponente lotta dei lavoratori a far saltare, sotto ogni aspetto ogni disegno padrenaie, particolarmente sotto il profilo delle questioni di principio. Lotta diretta e condotta con tutte le sue luci e le sue ombre dai sindacati che hanno saputo ancora una volta, come i fatti stanno a dimostrare, guidare i lavoratori verso nuove conquiste che migliorino !e loro condizioni di gita e di lavoro. Non saranno le chiacchere disgregatrici che fanno certuni nella speranza di farsi belli ag!t dei padrone per fare carriera alle spalle dei lavoratori sminuendo il valore delle conquiste ottenute con questo nuovo contratto che con tutti i suoi limiti a fatto fare un'ulteriore balzo in avanti alla categoria dei metallurgici e di tutto il movimento operaio.

durante il rapporto di lavoro che dopo la risoluzione dello stesso, non può far valere i suoi diritti, presenti e retroattivi, in sede giudiziaria, se lo stesso non può dimo strare di essere stato organizzato al Sindacato per tutti gli anni dei quali reclama la corretta e retroattiva applicazione del Contratto.

E' dunque un dovere per ogni lavoratore essere iscritto al. Sindacato per esser tutelato; ed esso è oggi, nello stesso tempo, un diritto conquistato e sancito dal Con tratto di Lavoro di cui tutti debbono valerserie.

Iscriviti al Sindacato COMPILANDO LA DELEGA PER LAnomi

UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE.

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