FABBRICA UNITA Edizione per i Lavoratori della ERCOLE MARELLI Anno II N. 3 + 1 Aprile 1953
LIRE 10
Gloria eterna a Giuseppe Stalin
a
teàentLavno, ,,Lors,tage ài
rl
l'uomo che più diede per la Causa gaggtica
Per iniziativa di un gruppo di lavoratori, vede oggi la luce per la prima volta il giornale di fabbrica. Già per il passato erano apparsi più volte nella nostra fabbrica dei fogli che avevano l'eN 'dente intento di configurare l'attività e l'orientamento di una determinata parte, corrente o partito. Non vogliamo qui discutere sulla utilità e sulla efficacia di quei fogli che, d'altronde hanno avuto breve vita, ma ci preme dichiarare che questo giornale si vuole differenziare nettamente da quelli in quanto non è emanazione di alcun partito politico o corrente sindacale ed a nessuno è legato se non all'interesse dei lavoratori tutti.
dei lavoratori di tutto il Mondo A breve tempo dalla scomparsa di GIUSEPPE STALIN, colui che tutta la vita lottò per la emancipazione dei lavoratori, riteniamo doveroso ricordarLo ai nostri lettori, riproducendo un brano del discorso da Lui tenuto nel 1926 agli operai delle officine ferroviarie di Tiflis, da cui risaltano in modo particolare la Sua semplicità ed i profondi, umani legami con i lavoratori.
del lavoro pratico di partito. me dirigente locale di Baku come Trattando con operai avanzati Wacek, Saratowjetz, Fioletow e altri ancora, da e nel tumulto dei conflitti straordinauna parte, riamente profondi tra gli operai e gli industriali
del petrolio, dall'altra, imparai per la prima volta
di operai. cosa significhi dirigere grandi masse Là, a Baku, io sostenni così la mia seconda prova del fuoco rivoluzionaria. Là io divenni un laha det- vorante esperto della rivoluzione.
Arakiel (A. Okuaschcili) Il compagno uno dei to qui che egli si è considerato prima Permettetemi di inviare ai miei maestri. di suo scolaro. Baku il mio sincero fraterno ringraziamento. miei maestri e mi ha considerato Questo è assolutamente esatto, compagni. Io ero Infine ricordo l'anno 1917, quando dopo lunghe e rimango in effetti uno scolaro degli operai peregrinazioni attraverso le prigioni e i luoghi di avanzati delle Officine ferroviarie di Tiflis. ordine del deportazione, venni a Leningrado per sguardo indietro nel pasPermettetemi uno prima Partito. Allora nella cerchia degli operai russi, sato .Io ricordo l'anno 1898, quando per la in diretto contatto con il grande maestro del volta assunsi la direzione di un circolo di operai proletariato di tutti i paesi, il compagno Lenin, delle officine ferroviarie. Ciò accadde 28 anni nel tumulto delle grandi battaglie tra proletario Premesso questo è necessario stabilire in modo fa. Io penso alle prime lezioni sul lavoro pratico borghesia, nella situazione creata dalla guerra avute nella casa del compagno Sturua di partito chiaro ed inequivocabile quali siano state le esi- alla imparai per là prima volta cosa sipresenza dl Dshibladse (anch'egli era allora imperialista, gnifichi essere uno dei dirigenti del grande pargenze che hanno determinato in noi il propo- uno dei miei maestri)', Ciodrscvili, Ckeidse, Baciotito della classe operaia. Là, fra gli operai russi sito di dar vita a questo giornale e quale l'in- riscvili, Ninua e altri operai avanzati di Tiflis. liberatori dei popoli oppressi e dirigenti nella A paragone di questi compagni io ero allora lotta del proletariato di tutti i Paesi e di tutti i dirizzo che ad esso vogliamo dare. un giovane. Forse ero un po' più istruito di molti popoli, io sostenni la mia terza prova del fuoco Essendo noi stessi lavoratori sentiamo profon- di questi compagni. Come militante nel lavoro rivoluzionaria. Là, in Russia, sotto la guida di damente, oggi più che ieri, 11 grave stato di disa- pratico di partito tuttavia ero allora assoluta- Lenin, divenni un artefice della Rivoluzione. gio in cui si dibatte tutta la classe dei lavoratori mente un principiante. Qui nella cerchia di Permettetemi di inviare ai miei maestri russi questi compagni lo sostenni allora la mia prima che, dopo avere realizzato con le dure e gloriose prova del fuoco rivoluzionaria. Qui, nella cer- il mio sincero, fraterno ringraziamento e di inlotte del passato grandi conquiste in tutti i chia di questi compagni, io divenni un appren- chinare il capo al ricordo del mio grande maestro campi della vita sociale, economica e politica, si dista della Rivoluzione. Come vedete, gli operai Lenin. Dalla qualifica di apprendista (Tiflis) attraverso i miei primi rnzestrl. di Tiflis furono trova ora costretta ‘.11..11a intensificata reazione paPermettetemi di inviare ad essi il mio sincero quella di lavorante esperto (Baku) a quella di artefice della nostra Rivoluzione (Leningrado): dronale a rinunciare a molti dei benefici già otte- fraterno ringraziamento. quando ecco, compagni, la scuola del mio tirocinio riIo ricordo inoltre gli anni 1907-1903 nuti e soprattutto a mortificare sempre più la andai per ordine del partito a Baku per un la- voluzionario. sua profonda aspirazione a conseguire migliori voro di partito. Tre anni di attività rivoluzioQuesto, compagni, è il quadro reale di ciò che condizioni di vita. naria tra gli operai dell'industria del petrolio sono diventato, se si parla con la mano sul cuore STALIN senza esagerazione. mi rafforzarono come combattente pratico e coMa constatato questo dobbiamo perciò concludere che non c'è più nulla da fare e che in noi non vi è più la forza sufficiente per superare questo periodo critico e continuare sulla via del progresso? No certamente. L'esperienza del passato ci ha insegnato che i Il sig. Rossi Alessandro, operaio, membro del- zioni economiche e contrattuali di tutti i lavolavoratori uniti rappresentano una forza invin- Commissione Interna, ci ha fatto pervenire que- ratori. cibile ed è chiaro quindi ravvisare quale causa sto articolo pregandoci di pubblicarlo. Ma i lavoratori hanno capito qual'è la manovra a nulla servono i diversivi, le intimidazioni, le Volentieri lo accontentiamo col proposito di (fondamentale di questa ettuale situazione la diminacce al fine di seminare il terrore e la divivisione e l'antagonismo che, fomentati e conti- soddisfare analoghe richieste che da qualsiasi sione fra di essi. Il diritto di sciopero è sacro ed parte ci pervenissero. nuamente alimentati dai nostri diretti avversari inviolabile. I lavoratori italiani lo conquistarono lo esercitarono, prima ancora che lo garantisse oggi dilaniano la classe dei lavoratori, distoglienCon questo articolo ci proponiamo di esamila Costituzione, nel corso di lotte durissime, sfiin seguito, tutnare, riservandoci di approfondire dola dalla chiara visione dei suoi obiettivi e neufronte in que- dando la persecuzione, il carcere, la morte e nete le rivendicazioni che stanno di tralizzazione ogni capacità combattiva. Ecco sto momento a tutti i lavoratori italiani e che gli ultimi tempi il terrore nazi-fascista. Perciò poli- essi sono decisi a battersi uniti, spalla a spalla, quindi chiaramente delineato lo scopo per cui sono stati posti al centro di tutta la vita al disopra di ogni convinzione politica, poichè sorge questo giornale che innalza come sua ban- tica-economica nazionale dalla più grande orgasanno che esso rappresenta lo strumento più vasindacale del nostro paese: la C.G.I.L. nizzazione diera l'UNITA' DI TUTTI I LAVORATORI, al fra lido per la difesa dei loro interessi di classe. I Incominciamo con l'analizzare le principali disopra delle passioni di parte, per la difesa dei quelle a carattere generale riguardanti la nostra diritti del cittadino italiano (che non cessa affatcategoria: quella dei lavoratori del settore me- to di essere tale al momento in cui entra in fabcomuni interessi. brica) garantiti dalla Costituzione, vengono contalurgico. Noi chiamiamo a collaborare tutti coloro di aspetti prin- tinuamente violati; non si ha più rispetto nemE' necessario mettere in rilevo gli buona volontà, impiegati od operai, che come noi cipali che caratterizzano i compiti dell'organiz- meno per la dignità umana; per l'industriale il lavoratore deve essere un numero e basta! Esso sentono questa improrogabile esigenza e che de- zazione sindacale nella fase attuale e cioè la di- dovrebbe piegarsi alla sua volontà dispotica con fesa del diritto di sciopero e le rivendicazioni siderano portare il contributo della loro capacità economiche. le buone o con le cattive. Perciò è urgente la lotta per l'applicazione dello Statuto dei diritti della loro esperienza a questa nostra battaglia, Gli industriali vorrebbero abolito il diritto di governo vuole del cittadino lavoratore, promosso dalla CGIL. inviandoci articoli, notizie, consigli o suggeri- sciopero per motivi politici; il limitare questo diritto solo quando si tratta di Per quanto riguarda le rivendicazioni economenti che verranno tutti tenuti nella massima azioni per la conquista o la modifica di contratti miche si possono annoverare tra le piu imporconsiderazione, perchè questo vuole essere e sarà nazionali; alcuni industriali poi non riconoscono tanti: l'elevamento del tenore di vita mediante soltanto il giornale dei lavoratori della Ercole nemmeno il diritto di sciopero per ragioni eco- l'unificazione dei salari e degli stipendi ed il nomiche. Che gli industriali italiani sperino di livellamento delle sperequazioni notevoli che oggi Marelli. riuscire a creare con l'imposizione della legge esistono tra provincia e provincia; il conteggio Consideriamo nostri nemici esclusivamente co- elettorale oggi in discussione al Senato, le con- dei cottimi sulla intera retribuzione; la diminudizioni favorevoli per un ritorno di padronanza zione dello scarto tra le paghe femminili e quelloro che opereranno per dividere i lavoratori e dispotica nelle aziende è un fatto ormai accerle maschili. soltanto a costoro neghiamo e negheremo sempre tato. Ma appare assurdo ed incomprensibile che L'unificazione dei salari pone infatti anche il essi pretendano sia ritenuto giusto impedire la problema delle sperequazioni il diritto di presentarsi su questo giornale. determinato dalla Auguriamo dunque lunga e prospera vita a libera attuazione di un diritto (garantito dalla inclusione della contingenza. Prendendo a base Costituzione Repubblicana) che viene esercitato, di confronto il costo della vita nel febbraio-setquesto nostro giornale e facciamo sì che il suo per evitare che, attraverso una legge antidemotembre 1952, rilevato dall'ISTAT col vecchio bimotto « UNITA' DI TUTTI I LAVORATORI » di- cratica e truffaldina, si creino le condizioni per lancio familiare, la percentuale del rapporto fra venti il simbolo di ogni nostro atto e sia il lieto eventualmente calpestare i diritti sindacali ita- la retribuzione globale del manovale comune e liani. La verità è tutta qui: la Confindustria e i auspicio di un avvenire sereno, nella prosperità dirigenti dei gruppi monopolistici italiani muo- il costo della vita, va da un massimo del 71% a (segue in 4. pag.) vono già all'attacco contro le raggiunte posinel progresso.
Sulla
situazione sindacale