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CGE Notiziario

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Anno 7 - N. 5

PUBBLICAZIONE MENSILE

7° Agosto 1946

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA COMPAGNIA GENERALE DI ELETTRICITÀ - MILANO

Commissione Tecnica

none

olia Camera 001 lavoro di Milano

e Commissioni Tecniche Aziendali

P

Qualsiasi organizzazione sindacale avverte oggi la necessità di disporre di propri uffici tecnici e di potersi valere in qualsiasi istante dell'opera di esperti di propria fiducia per affrontare con sicurezza competenza i vari problemi che di volta in volta .possono presentarsi. Tale esigenza è stata subito sentita anche dalle risorte organizzazioni dei lavoratori, che non hanno perciò tralasciato di invitare gli elementi più idonei e più preparati, appartenenti alle schiere stesse dei loro organizzati, a -formare commissioni di studio, o di consulenza, o tecniche, a disposizione per lo più dei singoli sindacati e eventi lo scopo di studiare a fondo determinati argomenti interessanti una categoria di lavoratori o di industrie, ecc. onde impostare poi, senza tema di errori, le rivendicazioni del_ caso, o discutere o risolvere con equità e buon senso questioni o divergenze come quelle ad esempio, che ogni giorno si presentano, relative all'incasellamento delle varie aziende o all'assegnazione di un operaio od impiegato ad una categoria piuttosto che all'altra. Ma i limiti dell'attività della C. C.I.L. si sono andati sempre più allargando: il programma di tutela degli interessi dei lavoratori è oggi inteso nel senso più ampio: non solo quando occorre difendere salari e stipendi la C.G.I.L. vuole essere presente, ma in tutti quei casi in cui si trattano questioni che col lavoro possono avere una qualsiasi attinenza. Ed ecco perciò sorgere alla C.d.L. di Milano, che riunisce una massa imponente di organizzati, la Commissione Tecnica Centrale (C.T.C.) non tanto per coordinare eventualmente l'opera delle varie commissioni cui si è più sopra accennato, ma per affrontare, grazie all'opera di elementi competenti in ogni ramo, i problemi di natura essenzialmente tecnica e di carattere generale, interessanti cioè tutti i lavoratori di ogni categoria, nella risoluzione dei quali la C.d.L. intende dire là propria parola, affermare la propria tesi avente di mira sempre e soprattutto il benessere dei propri rappresentati. Tale C.T.C. è oggi costituita da un centinaio di esperti di ogni categoria dal semplice operaio al dirigente; ne fanno parte: ingegneri, periti industriali, medici, avvocati, dottori in scienze commerciali, professori, insegnanti di scuole medie

e superiori, chimici, ecc. E' una schiera di tecnici ormai razionalmente organizzata, che si è posta volontariamente al servizio dei lavoratori, sempre pronta quindi ad intervenire ogni qual volta la Segreteria Camerale o le Leghe riten gano opportuno valersi della compe za e della collaborazione chi s componenti. A mezzo degli ste si la C.d.L. di Milano è così oggi rappresentata in qualsiasi organismo, ed in ogni congresso, o convegno, o riunione di esperti in cui si discutano questioni che interessano in qualsiasi modo i lavoratori. Ad es. è la C.T.C. che provvede alla designazione ed all'invio dei ati della C.d.L. presso le varie ni della Sottocommissione dell' ndustria, per l'A.I. del Ministero dell'Industria e Commercio per controllare, beninteso nei limiti del possibile, le distribuzioni di materie prime che l'U.N.R.R.A. consegna all'Italia. In modo analogo essa è incaricata anche della scelta e della nomina dei rappresentanti della C.d.L. presso le Commissioni di esame delle varie scuole professionali di Milano e provincia. E quando l'inverno scorso si ebbero le note difficoltà per le forniture dell'energia elettrica, la C.T.C. intervenne per conto della C.G.I.L. stessa onde effettuare le opportune verifiche, e nelle numerose riunioni con autorità, industriali, ecc., potè più di una volta far valere il punto di vista della C.G.I.L. ottenendo che per i provvedimenti da prendersi si seguissero criteri che, intralciando nella misura più ridotta possibile l'attività delle industrie, imponessero i minimi sacrifici ai lavoratori. Altrettanto avviene ancora oggi per altri problemi di importanza capitale, quali quello del carbone del gas: ogni volta,in cui si devono prendere decisioni in merito da parte di organi statali, municipali o di speciali comitati, in cui anche gli Alleati possono imporre la •propria volontà, ecc., la C.d.L. a mezzo della C.T.C. è presente e si batte perchè gli interessi dei lavoratori non siano trascurati. Troppo lunga sarebbe però la enumerazione dei compiti di carattere continuativo o contingente affidati alla C.T.C.: dagli accertamenti della reale situazione finanziaria ed organizzativa e delle possibilità di produzione di determinate aziende, alla quotidiana consulenza alle Leghe ed ai Sindacati

per risolvere questioni che richiedono un preventivo accurato esame tecnico, allo studio di particolari problemi (ad es. quello sui cottimi per la ricerca di un possibile sistema razionale ed unificato, e nello stesso tempo umano e ben accetto alle maestranze), agli interventi presso autorità od enti pubblici o privati, o in dibattiti dagli stessi promossi, sempre allo scopo di sostenere i principi cui si ispira l'azione della C.d.L. In proposito chi desiderasse maggiori notizie potrà ricavarle dai numerosi articoli già pubblicati su « Battaglie del Lavoro » (n. 3 del 17 gennaio 1946 - n. 5 del 31 genn. - n. 6 del 7 febbraio - n. 8 del 21 febbraio n. 9 del 28 febbraio 10 del 7 marzo e n. 18 del 1. Wgio 1946) ed altri giornali e riviste, di cui alcuni trattano anche in modo specifico un solo e determinato argo'mento. Sarà però opportuno accennare almeno brevemente alle indagini condotte dalla C.T.C. sul funzionamento dei Consigli ealkestione per contribuire alla Hen. dei mezzi atti al perfezionamento dello stesso. E' probabilmente già mito come per la preparazione di elementi idonei siano stati realizzati appositi corsi di avviamento aziendale aventi soprattutto lo scopo di dare una visione d'insieme dell'organizzazione tecnica, commerciale, amministrativa dell'azienda: a qualcuno di tali corsi hanno infatti già preso parte anche dipendenti della C.G.E. Perchè però il C.d.G. possa esplicare proficuamente ed appieno la propria opera, è necessaria la collaborazione di tutti i lavoratori deIrazienda, è necessario cioè che ad esso possano pervenire tutte le proposte e critiche degli stessi, e che esso poSsa rendersi conto di quali sono le idee, le opinioni delle masse nelle varie circostanze. In numerose riunioni tenute con membri di C.d.G. e di C.I., nel corso di sopraluoghi presso aziende, in colloqui e contatti avuti con lavoratori è emerso invece che facilmente manca uno stretto legame tra le masse ed i loro rappresentanti nei C.d.G. e che frequentemente questi ultimi hanno difficoltà a potersi esattamente informare di quello che è il pensiero della maggioranza dei loro compagni di lavoro sull'uno o sull'altro argomento. Come «organizzare» tale collegamento e tale servizio di informazioni? Si è pensato che il sistema migliore fosse quello della istituzione, per i rappresentanti dei lavoratori nei C.d.G., di uno o più « collaboratori » (od « osservatori » «relatori») presso ogni reparto od ufficio che servano appunto da organi di collegamento col gruppo di lavoratori di quel reparto od ufficio. L'insieme di tali collaboratori

potrà costituire quella che si è ideato di chiamare « Commissione Tecnica Aziendale» (di fabbrica, di sezione, di reparto) che dovrebbe rappresentare la logica base del C.d.G. ed i cui compiti possono essere succintamente così elencati: consulenza e collaborazione tecnica per il C.d.G. (quando questo sentirà la necessità di consultarsi con l'esperto o lo specialista di un determinato ramo o settore dell'attività aziendale); raccolta delle voci dei singoli lavoratori e trasmissione delle stesse al C.d.G. (al che potrà efficacemente contribuire l'organizzazione di «servizi proposte> e « concorsi a premi »: la « proposta » infatti rappresenta la prima e più elementare forma di partecipazione alla gestione dell'azienda) ; divulgazione tra le maestranze dei criteri seguiti dal C.d.G. e dei motivi e degli scopi dei provverii menti presi ci —prtimossi dal L'esperienza ha dimostrato che ove questi nuclei di collaboratori sono stati costituiti e realmente bene organizzati in forma di Commissioni Tecniche Aziendali (C. T. A.), come già avvenuto anche presso qualche grande azienda, hanno effettivamente contribuito a dare una impensata efficienza e vitalità al C.d.G.; e tali C.T.A. hanno poi spontaneamente fatto capo, per i consigli, i suggerimenti e gli aiuti, di cui potevano aver bisogno nell'esplicazione della loro attività, alla C.T.C. della C.d.L. nella quale hanno trovato il loro naturale centro di consulenza e coordinamento, che da tale circostanza anzi ha anche derivato il suo nome. AUSANO CASATI Siamo grati alla Camera del Lavoro di Milano che ci ha cortesemente fornito questa nota sulla Commissione Tecnica Centrale compilata a cura dell'Ing. Ausano Cenati, che ne presiede i lavori : In questa occasione la Camera del Lavoro ci ha pregati di porgere il suo ringraziamento ai molti dipendenti della C.G.E. che prestano la loro volenterosa ed apprezzata collaborazione alla C.T.C., al qual ringraziamento il ns. Notiziario si unisce a nome di tutti i nostri compagni.

Nozze Si sono uniti in matrimonio: Erino Marzolla, nostro compagno, con Cleonice Belladelli; Ettore Centro, nostro compagno, con Giulia Centro; Oscar Ravagnan, nostro compagno, con Andreina Moneta. Alle nuove coppie il Notiziario porge i migliori auguri dei, lavoratori della C.G.E.


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