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Periodico dei lavoratori della Sede - Montecatini
ANNO 11 - N.
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PREZZO LIRE 20
CONGLOBAMENTO E PEREQUAZIONI UN POMERIGGIO PER VOI
A CHE PUNTO SIAMO? Perchè Pastore ha rollo l'unità d'azione - Tentativi di accordo Separato della CISL sventati dalla lotta dei laroratori - Non si ripeterà il 19L3 L'unità d'azione delle tre organizzazioni sindacali, C.G.L.L. - C.I.S.L. - U.I.L e le lotte condotte dai lavoratori per il conglobamento, gli aumenti ed il rinnovo dei contratti, avevano dato fiducia e speranza anche ai colleghi della Sede che presto si sarebbe potuto raggiungere questi miglioramenti sui quali ormai tutti contano. Ma, anche questa volta, il diavolo ci ha messo la coda, e manco a farlo apposta, il diavolo è stato proprio l'on.le Giulio Pastore, segretario nazionale della C.I.S.L., il quale, di ritorno dal suo viaggio in America, ha messo in atto le direttive ricevute rompendo pubblicamente l'unità d'azione sindacale ed iniziando • trattative separate con la Confindustria su richieste di aumenti irrisorie ed offensive per i lavoratori come ognuno può rilevare dallo specchietto riportato a parte. Anche i nostri colleghi della Sede, si sono chiesti con meraviglia il perchè di questo voltafaccia dell'On.le Giulio Pastore il quale, a suo tempo, durante le lotte condotte insieme, sosteneva la necessità di aumentare i salari e gli stipendi denunciando all'opinione pubblica il vertiginoso aumento dei profitti realizzato dai grandi industriali a spese dei lavoratori e della popolazione.
Perchè le merci rimangono invendute Per giustificare questo suo nuovo atteggiamento, l'on.le Giulio Pastore, ha rispolverato il vecchio slogan padronale secondo la quale gli aumenti delle retribuzioni provocano l'inflazione e quindi sono dannosi per i lavoratori, mentre la Confindustria, il Governo, il clero e tutti i giornali padronali intensificano la loro propaganda proprio su questi stessi argomenti. La falsità di questa tesi che i padroni sfoderano ogni volta che i lavoratori chiedono aumenti di salario, è facilmente dimostrabile. Infatti, l'attuale situazione è caratterizzata da una crisi di sottoconsumo e i prodotti rimangono invenduti nei magazzini e nei negozi proprio perchè i lavoratori, per i bassi salari, non hanno quattrini per comperarli, mentre le fabbriche si chiudono o si riduce la produzione. L'aumento dei salari consentirà invece di smaltire gli stocks invenduti e di dare impulso all'attività produttiva con evidente beneficio per i lavoratori e l'economia nazionale.
Pastore respinge l'unità sindacale La funzione dei Sindacati dei lavoratori è quella di contrattare con l'organizzazione padronale l'entità delle retribuzioni, tenendo conto del costo della vita e dell'esigenza di migliorare le condizioni dei lavoratori. Ma allora. perchè l'On.le Giulio Pastore, segretario di una organizzazione sindacale di lavoratori, ha respinto il potente strumento dell'unità sindacale, ed ha iniziato trattative separate con la Confindustra su richieste irrisorie? Per spiegare questa contraddizione è necessario tener presente che l'on.le Giulio Pastore ha anche invitato i lavoratori, cogli americani, a dare la me chiedono loro adesione alla ratifica della C.E.D.. magnificandola come organizzazione di solidarietà e di sicurezza eurepea, men-
tre invece serve a riarmare l'esercito tedesco per la guerra e per la repressione di classe.
Star meglio e vivere in pace Anche su questo terreno l'on.le Pastore si trova d'accordo con la Confindustria e i padroni dei monopoli i quali vogliono aumentare i loro profitti con la produzione di guerra, limitando necessariamente la produzione dei beni di consumo, e soffocare in forma violenta l'aspirazione dei lavoratori a star níeglio e vivere in pace. L'attuale classe dirigente vorrebbe cioè ripetere ciò che ha fatto nel 1923 per consolidare, con la liquidazione dei sindacati operai, la propria dittatura nelle fabbriche e nel Paese in difesa dei propri privilegi. Anche allora la Confindustria concluse un patto separato con i sindacati fascisti che rappresentavano meno del 10 dei lavoratori, su irrisori aumenti salariali. Il patto comprendeva l'impegno a trattare in avvenire unicamente con i sindacati fascisti: ciò è stato per 20
anni uno dei cardini della dittatura fascista. Una domanda scaturisce spontanea: può una organizzazione sindacale minoritaria concludere accordi separati. validi per tutti i lavoratori? La nostra Costituzione, tenendo conto delle esperienze del 1923, lo esclude. Essa prevede infatti che gli accordi collettivi vengano conclusi con tutte le organizzazioni rappresentate in proporzione ai loro aderenti. Iniziative come quelle dell'on.le Pastore renderebbero possibile ad una organizzazione sindacale di minoranza favorevole alla politica dei padroni, di concordare un prezzo troppo basso delle prestazioni operaie ed impiegatizie, in contrasto con le aspirazioni della grande maggioranza dei lavoratori, compresi i propri aderenti. Se le intenzioni dei padroni dei monopoli sono rimaste le stesse e le luttuose esperienze del passato, non hanno cambiato il loro cervello, la classe operaia ed i lavoratori però, forti delle esperienze vissute non permetteranno che questi fatti si ripetano. I risultati degli ultimi scioperi, hanno costretto la Confindustria ad iniziare trattative con tutte e tre le organizzazioni sindacali.
Ecco il confronto, per alcune provincie, tra le richieste di aumento salariale avanzate dalla C.I.S.L. e dalla C.G.I.L. Per ogni provincia viene indicato l'ammoncare in lire dell'aumento salariale giornaliero, riferito al manovale comune. L'aumento richiesto per le varie categorie si ottiene adottando i coefficienti attualmente in atto.
L' I1 Aprile alle ore 16.30 l'Associazione Amici Italia Ungheria offrirà ai colleghi, nell'accogliente circolo di Piazza Repubblica n. 5, un porner iggio musicale al quale pren_ deranno parte noti artisti del Teatro Alla Scala. Il programma verrà fatto conoscere fra qualche giorno.
Provincia MILANO TORINO GENOVA SONDRIO
LE INGLESI
UTILE CONFRONTO
CISL 33,38 30,65 24,65 2,65
CGIL 147,60 190,80 184,80 46,80
PER LE PAGHE UGUALI
COSTANTE IL BENPENSANTE E GIUDITTA LA DRITTA
A CASA LE DONNE? Costante: Buon giorno Signora, come mai così di corsa? Giuditta: Ho dovuto fare come al solito tutto in fretta e furia per arrivare qui in orario. Costante: L'ho sempre detto io: le donne non dovrebbero venire a lavorare, specialmente quelle che hanno famiglia... e il marito che lavora.... Giuditta: Allora secondo lei, io vengo a lavorare per svago oppure per concedermi dei lussi. Ma lei, è rimasto al Medio Evo! Costante: Scherzi a parte: se le donne sposate e quelle che vivono in famiglia stessero a casa, si risolverebbe il problema della disoccupazione! Giuditta: Questa si che è buona! Allora secondo lei le donne che lavorano sarebbero la causa dei disoccupati. Costante: Non solo quello, però se venissero assunti gli uomini disoccupati e a tutti si desse lo stipendio doppio per mantenere le donne a casa... Giuditta: Senta, me la vuol togliere una curiosità? Mi dia l'indirizzo di quegli industriali che sarebbero disposti a licenziare le donne ed assumere al loro posto gli uomini pagandoli il doppio. Solo in provincia di Milano ci sono 300 mila donne che lavorano... non so se mi spiego... Costante: Bè, ma insomma, bisogna anche difendere l'integrità della famiglia, e questa non è solo una mia opinione ma quella di persone benpensanti, come per esempio il Cardinale Schuster e alcuni deputati. Giuditta: Ah si? Perchè il modo per difendere la famiglia è quello di ri-
durre ad uno solo lo stipendio? Già, e chi mi assicura che al posto delle donne licenziate assumano poi gli uomini? Se avessero buone intenzioni, anche quando si licenziano gli uomini, bisognerebbe assumere al loro posto dei disoccupati, e mi pare che questo non avvenga quasi mai.
delle proprie funzioni, anche nei suoi rapporti con l'altro sesso. A meno che lei per femminilità, non intenda quella delle leggiadre frequentatrici di Capocotta... Costante: Ho capito, con lei non c'è niente da fare! Giuditta: Non s'illuda, Sig. Costante, di donne come me, ce ne son tante!
Costante: Ma il governo dovrebbe imporre agli industriali una legge... Giuditta: Quale Governo? Il nostro che appoggia gli industriali? Ma se non vuole neppure obbligarli ad aumentarci un poco le paghe, come potrebbe obbligarli addirittura a pagare gli uomini il doppio --
La petizione era sottoscritta da un milione e mezzo di cittadini inglesi di ambo i sessi. Un deputato laburista ha affermato in tale occasione che la presenza della donna nelle professioni e nei mestieri. è una realtà insopprimibile e che il livello del trattamento delle donne lavoratrici è un indice sicuro del progresso di un popolo. Nell'Unione Sovietica- e nelle Repubbliche popolari esiste da tempo l'uguaglianza di paga e di diritti per gli uomini e le donne che svolgono lo stesso lavoro.
CHI NON PAGA LE TASSE
Costante: Voi donne volete avere sempre ragione!
Ugo Montagna Marchesa » di San Bertelo-
Giuditta: Cosa crede lei, che a sua moglie piaccia proprio tanto stare chiusa in casa e sentirsi dire, magari da lei, che è capace solo di lavare i piatti e stirare le camicie? E' il progresso della società che ha reso necessario il contributo della donna; lo sa che gli uomini da soli non sono in grado di produrre tutto quanto occorre alle crescenti necessità della popolazione?
Nei 1949 il Comune di Roma gli ha notificate un imponibile annuo di L. 1.200.000 ridotto a L. 600.000 dopo il ricorso dell'interessato presso la Commissione dei tributi locali. Nel 1952 e nel 1953 ha pagato la tassa di famiglia su di un imponibile, di L. 720.000. Avv. Alfonso Spataro. Non risulta iscritto a ruolo perchè, secondo la dichiarazione non documentata dello Assessore alle Finanze, il suo imponibile sarebbe compreso nella cenuncia del padre, Vice Segretario della D. C.
Costante: Si questo è vero, però non mi vorrà negare, signora, che in fondo, le donne lavorando, perdono la loro femminilità. Giuditta: Senta, io non ho mai visto che gli uomini che lavorano perdano loro mascolinità, anzi: lo stesso concetto vale per le donne, perchè una donna che è in grado di contribuire al benessere proprio e della sua famiglia acquista maggiore coscienza
Il giorno 8 marzo, due deputate inglesi, una laburista ed una conservatrice, hanno presentato alla Camera dei Comuni una petizione comprendente la richiesta di uguaglianza di retribuzione fra uomini e donne a parità di lavoro.
la
superiore alla sola somma che egli mensilmente regalava alla Moneta Caglio. Non ci spieghiamo perchè l'Avv. Alfonso Spataro, interessato assieme al Montagna in una serie di Società speculative (SICU - SIB SIC - SIGRA - SISA, ecc.), e capo di un r. cleo famigliare diverso da quello del padre, fruente di elevati proventi e redditi, non sia iscritto nei ruoli fiscali. Vuol dire questo che gli affari di Alfonso Spataro con Ugo Montegna rientrano negl affari di suo padre, vice segretario della D. C.? Anche Piero Piccioni svolge una sua attività nel cinema e nella radio sotto lo pseudonimo di « Mprgan», percependo quegli elevati emolumenti che bene conosciamo. Morale: qui ci troviamo di fronte ad evasori soci e parenti addirittura di Ministri e
Figlio del Ministro degli Esteri: come per Spataro junior.
grossi papaveri della D. C., mentre l'impiegato che sgobba da mane a sera si vede portare via delle tasche quasi un terzo del suo stipendio.
Per quanto concerne Ugo Montagna, si rileva subito che il suo imponibile è di poco
Diamoci da fare perchè sia fatta pulizia e giustizia.
Piero Piccioni.