30ZZA DI D1ATTAFORvA
IL CONSIGLIO DI FABBRICA PROPONE AI LAVORATORI DELL'A.C.N.A. LA
BOZZA DI PIATTAFORMA AZIENDALE DA PRESENTARE ALLA DIREZIONE *
I CONTENUTI ELABORATI RACCOLGONO LE INDICAZIONI EMERSE NEL DI .»
BATTITO ALL'INTERNO DEL SINDACATO E SPECIFICANO, NELLE SUE ARTI
COLAZIONI, L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI CONTRATTUALI SULLA
CONOSCENZA DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ED OCCUPAZIONALE DELLA
FABBRICA, PROPOSTE SULLA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, LA PROFESSIONALITA', IL LAVORO A TURNI, LA CONDIZIONE AMBIENTALE ED IL SALARIO.
QUESTE PROPOSTE ESPRIMONO LA POSIZIONE UNITARIA DEL C.D.F. E SO
NO SOTTOPOSTE AI LAVORATORI PERCHE' NEL DIBATTITO SI AMPLINO I
LIVELLI DI CONOSCENZA E SI INTENSIFICHI LO SFORZO DI COERENZA
SUGLI INDIRIZZI COMPLESSIVI DEL MOVIMENTO SINDACALE.
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A7IENDALE
DIRITTI D'INFORMAZIONE
1 - Conoscenza dell'ameetto pre duttivo e relativi badgets dello stabilimento:
- Previsione degli investimenti produttivi disaggregati per impianto
Stanziamenti per il miglioramento delle condizioni ambienta li ed ecologiche suddivisi per impianto.
2 - Entità globale dei contribu ti a fondo perduto o dei finanziamenti a tasso agevolato erogati dallo Stato o dalla Regione.
3 - Numero degli addetti distri buiti per: sesso fasce di età livello di inquadramento tipo di prestazione
4 - Iniziative dell'azienda per il risparmio energetico.
5 - Conoscenza della natura e dell'entità dei prodotti commer cializzati.
6 - Si richiede che la comunica zione annuale, a livello aziendale, dei diritti di informazio ne riferita all'anno successivo venga espletata entro il 30 Novembre di ogni anno.
INVESTIMENTI E AMBIENTE
Appare evidente che, in una realtà ambientale particolarmen te grave come l'A.C.N.A., s..l te ma dell'ambiente assume nartieu lave importanza. Le modifiche fatte sono ancora insufficienti rispetto a quanto l'azienda sarebbe in grado di fare se ci fosse una reale volontà di intervento. La prima parte del contratto ci offre l'opportuni-
tà 4i collegare strettamente gli investimenti o interventi progremitati per modificare gli Dapianti e l'ambiente di lavoro, per ricercare prodotti sostituti vi a quelli cancerogeni o altamente nocivi. Deve essere considerata fondamentale la rivendica zione di piani precisi di, menutenzione ordinaria, straordinaria e preventiva funzionale, non solo a esigenze produttive o ad una migliore qualità dei prodotti, ma soprattutto ad un ambiente più sano e sicuro. Gli inteventi effettuati fino ad oggi dall'azienda per modificare le condizioni ambientali hanno avuto un carattere improvvisato e parziale, mentre appare evidente come interventi di questo tipo siano assolutamente inade guati rispetto alla situazione dell'A.C.N.A.
Riteniamo invece sia necessario programmare tua intervento globa le per tutta la fabbrica che in dichi anche i tempi di realizza zione dei lavori. Esiate in fab brica il grosso problema della applicazione della circolare 46 sul quale il C.d.F. ha già espresso la propria posizione al l'azienda presentando un piano di intervento. Su questo la Direzione non ha dato finora alcun segno di buona intenzione, pertanto il C.d.F. ne ribadisce la piena attuazione*
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Inoltre ci richiede, secoado quanto atabilito dell'art. 42 del .3.C.N.l,„ l'iseitueione di:
Libretto sanitario personale Schede di eaternità da gestire in stretto raccordo con l'U.S.L. e con gli organisi previsti dalla legge 833 (rIferma sanitaria).
A questo va aggiunta 3a richie sta di istituzione delle schede di affidabilità degli int pianti e l'adeguamento alla legge merli-bis sugli scarichi sia per gli effluenti liquidi che per quelli solidi e gassosi.
4 - Precisazione del ruolo delle ricerche all'interne della otrotegla aziendale
5 - Intensificazione dei coetat ti esterni con altre realtà di ricerca.
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APrALTI
RICERCA
Per quanto riguarda il settore della ricerca, riteniamo prioritari i seguenti punti d'in terventot
1 - Una programmazione più ampia della ricerca basata su piani di sviluppo pluriennali.
2 - Una maggiore chiarezza sul la entità e sullelutilizzo dei fondi I.M.I. e sui rapporti economici con il C.N.R.
3 Potenziamento della ricerca sui problemi ambientati ed ecologici dell'azienda anche attraverso l'utilizzo di fondi
pubblici
In applicazione , a quanto disposto dal C.C.N.L., chiediamo che l'azienda informi periodica mente il. C.d.Ff sulla natura delle attività conferite in appalto e sulle eventuali modifiche delle stesse specificando: La precisa attività dell'impresa La durata del contratto di appalto il numero dei dipendenti del le ditte appaltatrici che ab biano prestato la propria at tività all'interno della fab brica.
Si chiede inoltre che l'azienda informi preventivamente il C.d. F. sui lavori appaltati a ditte esterne per quanto riguarda spe cificatamente il trattamento di coloranti o materie peime. Si richiede l'impegno dell'a zienda a non affidare in appalto lavori di manutenzione ordinaria.
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CONTROLLO ASSUNZIONI
Inseriamo nella piattaforma aziendale una specifica riehie sta per quanto riguarda la poli tica delle assunzioni chieder -te che l'azienda concordi con i. C.d.F. i seguenti punti:
i - Numero e qualità delle as sunzioni di cui: quante dall'ufficio di collo camento ordinario quante da mobilità di aziende in crisi quante dalla legge 285 quante da passaggio diretto.
2 - L*applicazione della legge di parità uomo-donna per quanto riguarda la mano d'opera femninile.
3 - La regolamentazione ed il controllo delle visite preassun tive che chiediamo vengano ef fettuate con l'intervento delle Unità Sanitarie Locali.
ca b relativamente al disagio palco-fiaiee riconosciuto a ta le tipo dì prestazione, si rivendica l'applicazione del con tratto che fissa le giornate lavorative per i cicli continui in 244, pari a 37 ore e 20 minuti settimanali da effettuarsi mediante schema di turno su 5 squadre organiche.
Inoltre si chiede:
I - Mensilizzazione del salario per il ciclo continuo
2 - Istituzione della t ora di mensa per il 3' turno.
ORARIO DI LAVORO
Con l'obiettivo di adottare soluzioni adeguate per ridurre la permanenza dei lavoratori turni ati a ciclo continuo in fabbri-
MANUTENZIONE
Riteniamo il problema della manutenzione degli impianti essen ziale per garantire condizioni di lavoro e dì sicurezza accettabili. Ogni qualvolta si sono verificati incidenti sugli impianti chimici, da più parti si sono levate voci a sostenere
che gli incidenti avvengono per chò gli impianti non seno tenuti in condizioni efficienti da una adeguata manutenzione. Anche per la nosera fathrea questo rappresenta uno dei pro blcmi centrali, per cui si rivendica:
1 - Un programma di manutenzicer ne preventiva, ordinaria e atra ordinaria
2 - Il potenziamento di mezzi e personale delle officine decentrate per permettere loro un di verso grado di autonomia e d' in tervento.
3 - Una nuova organizzazione del lavoro della manutenzione che consenta dì programmare gli interventi con più celerità e limiti il più possibile il ricorso al lavoro straordinario.
prestazione, attraverso lo sviluppo professionale, basato sul la ricomposizione delle conoscenze dell'intero ciclo di lavorazione. Per modificare l'attuale 0.d.L. è necessario definire anche i ruoli precisi delle persone all'interno della fabbrica, conferendo alle gerar chie non un ruolo dí semplice controllo, ma di coordinamento tra le varie funzioni con dei contenuti professionali ben definiti. Con questi interventi può essere realizzato, non solo un modo di lavorare migliore, ma anche una maggiore produttività e qualità della produzione. In questo contesto la nostra ri chiesta è quella di introdurre in alcuni reparti forme sperimentali di 0.d.L. da concordare, che realizzino, nel rispetto dello spirito contrattuale, un nostro primo intervento su questo campo, da sempre controllato e gestito unicamente dall'azienda.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
L'applicazione della normativa contrattuale per una nuova orga nizzazione del lavoro deve esse re l'occasione per ridare al la voro una dimensione più umana,intervenendo sui ritmi, sui carichi e sulla distribuzione del le mansioni. Le nuove forme di O.d.L. devono tendere a migliorare la qualità stessa della
INQUADRAMENTO PROFESSIONALE
Vi è una convinzione comune nel C.d.F. che l'attuale classifica zione del peesonale contiene T. stese anomalie. Riteniamo che i criteri usati in passato per l'inquadramento professionale, anche da parte sindacale, siano da rivedere e correggere. Ebbene, come affrontare questa situazione? E' sufficiente muoversi sulla strada degli aggiustamenti marginali e parziali, o è utile reimpostare il tutto, partendo da alcuni nostri obiettivi? Occorre individuare una strategia perseguibile a più tappe, in tempi differenti. I nostri interventi parziali, del giorno per giorno, potrebbero rivelarsi inutili o addirittura controproducenti, poichè il massimo che ci d con sentito fare è correggere un di segno, un progetto, le cui linee portanti sono definite dall'azienda. Quindi l'operazione di riempimento del 4* livello diventa cruciale e decisiva al fine di prefigurare da una parte sostanziali intrecci con le figure impiegatizie, e dall'altra l'O.d.L. che abbiamo in testa e che vogliamo conseguire. Questa possibilità ci pare percor/ ibile, in quanto già nella pratica si applicano modalità di lavoro configurabili in gruppo. Comunque, al di là di futuri inquadramenti legati al la nuova 0.d.L., si rivendica il riconoscimento di un inquadramento superiore per i lavoratori che già possiedono i re quisiti professionali previsti dai profili del C.C.N.L. In merito a questo il C.d.F.
ritiene che esistano in fabbri ca poeizioei di lavoro di operukoz.i di impianto che possono riontra-:,e nei poorill previsti dal cCNL per il 4* livello.
SALARIO
La nostra rivendicazione salariale risente di molti fattori, anche esterni alla fabbrica, legati alla soluzione complessiva dei problemi sui piano so ciale, attorno alle questioni delle pensioni, degli assegni familiari e del fisco. Oltre a ciò vi è da fare una considera zione in merito al costo complessivo della piattaforma, ve rificando l'impegno che l'a --
zienda intende assumere come quo ta di investimenti da destinare alla ristrutturazione ed ai risa namento della fabbrlea. Tutto ciò non va coeunque dissociate dal contesto economeco in atho nel paese dove ci si trova in presenza di tassi di inflazione molto alti che il meccanismo del la scala mobile riesce solo parzialmente a recuperare. Si impone quindi che le rivendicazioni aalariali siano collegate da un lato alla dinamica inflazionistica e dall'altro all'esigenza che queste richieste non contrae dicano l'obiettivo prioritario che resta quello del risanamento dell'ambiente, unica vera garanzia di continuità produttiva e di mantenimento dei livelli occupazionali. Pertanto il C.d.F. rivendica un incremento del premio di produzione uguale per tutti di £. 35.000 e l'introduzione di. un 3° elemento salaria le differenziato da E. 15.000
a i. 40.000, da applicare con l'assorbimento di una quota di eventuale sopraaiinimo individuale nen contrattato* L'introdnzione del 3. el*memto è dovuta all'esigenza di una valorizzazione della professi() nalità individuale e collettiva che consenta anche un allar gamento dei livelli parametrati sono stati appiattiti dall'incidenza della contingen za. L'assorbimento parziale del sopeamminimo, come indicato nel prospetto, viene richie sto per introdurre un criterio che permetta di realizzare nel tempo un controllo effettivo di tutti i livelli retributivi. Si chiede comunque che i soprani minimi collettivi e quelli concessi per trasferimenti o rimborsi di vario genere non siano soggetti ad assorbiment.o.
LIVELLI PREMIO DI PROD. AUMENTO DEL QUOTA " ELEMENTO TOTALE AUM. ASSORB. AUM. MIN. GARANTITO 1 35.000 15.000 50.000 5.000 45.000 2 35.000 17.000 52.000 5.000 47.000 3 35.000 19.000 54.000 5.000 49.000 4 35.000 21.000 56.000 5.000 51.000 5 35.000 23.000 58.000 5.000 53.000 6 35.000 30.000 65.000 5.000 60.000 7 35.000 35.000 70.000 8.000 62.000 8 35.000 40.000 75.000 11.000 64.000
Le nostre richieste salariali con prendono inoltre:
Un aumento del 10% dell'indenni tà per il lavoro festivo dei ci cli continui
Un aumento del 2% dell'indennità sul lavoro notturno per tutti i turnisti
Una rivalutazione del quintalaa gio per i lavoratori dei trasporti.
PATRONATO
Constatato come il patronato sia diventato sempre più parte inte grante dell'organizzazione sindacale, riteniamo indispensabile estendere questo servizio al la fabbrica. Pertanto si chiede;
I - Un locale con l'attrezzatura indispensabile
2 - Un monte ore per lo svolgimento del servizio.
MENSA
E' necessario modificare l'attua.. le O.d.L. del personale della men sa per permettere un miglioramento del servizio, soprattutto dal punto di vista igienico. Considerate le condizioni delle attrezzature per la cucina, il la vaggío e la distribuzione, si ren de necessario un programma di rin novamento. Riteniamo inoltre che l'attuale tabella dietetica sia da rivedere, sia per quanto con cerne la grammatura, sia per la variabilità e qualità dei cibi.
SPOGLIATOI
Si chiede la ristrutturazione de gli spogliatoi che presentano no tevoli carenze sotto il profilo igienico e delle strutture con particolare riferimento agli spo gliatoi n*. 1-11)1.s-2-4-6.
E' necessario verificare le condizioni dei servizi igienici esi stenti e costruirne di nuovi dove non esistono.
PARCHEGGIO MACCHINE
Si ritiene necessario un intervento sui seguenti punti: Asfaltatura con segnaletica Rete di tombinatura per lo sco lo delle acque Recinzione con entrate e uscite controllate.
Cesano M; 5.6.80
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