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Voce operaia2

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L'APPORTO

Periodico a cura della

VOCE OPERAI Sezione del P. C. I.

del T. I. B. B. Aprile 1970

LOTTA UNITA PER LIQUIDARE IL CENTRO-SINISTRA La V Conferenza operaia del P.C.I. tenutasi a Milano a cui hanno partecipato migliaia di delegati operai di tutta Italia ha testimoniato la accresciuta forza e unità della classe operaia. Le lotte d'autunno, oltre aver aperto una breccia nel fronte padronale, hanno fatto avanzare il potere operaio e sindacale nelle fabbriche, hanno indicato con grande energia la necessità di una nuova politica di sviluppo economico del Paese basata sulla realizzazione delle riforme: casa, salute, tributi, scuola, campagne, mezzogiorno. Riforme che possono essere attuate da un governo orientato a sinistra. Tutti abbiamo assistito ai tentativi e alle manovre più o meno oscure condotte dalla DC con Rumor prima e poi con Moro e Fanfani per ricomporre il centro sinistra facendo pesare sul Paese l'ipoteca dello scioglimento anticipato del Parlamento. Queste manovre sono state sviluppate soprattutto per eludere o rimandare all'infinito i problemi legislativi e di struttura che da tempo sono venuti a maturazione. In questa atmosfera di ricatti la DC ripropone nuovamente l'on. Rumor per dar vita ad un governo quadripartito che profonda contraddizione con le esigenze e le aspirazioni dei lavoratori, caratterizzato da acuti contrasti interni per cui tenderanno ad avvantaggiarsi le forze conservatrici e reazionarie a danno degli interessi generali dei lavoratori. La lotta contro la soluzione negativa di una profonda crisi politica deve essere condotta nel Paese e in Parlamento affrontando la soluzione di problemi urgenti come quelli della difesa del potere di acquisto dei salari, della esenzione delle tasse sulla retribuzione dei lavoratori, della casa, della salute, dei trasporti, dell'occupazione, dell'agricoltura. Di ciò devono prendere atto tutte le forze politiche. Non si può quindi governare contro i lavoratori e senza te. ner conto della politica e delle proposte del P.C.I. Il nostro Paese ha bisogno di un governo che fondi la sua politica su nuovi rapporti con i lavoratori, che si assuma l'impegno di convocare entro la primavera le elezioni regionali ed amministrative, che faccia funzionare il Parlamento per approvare le leggi in discussione, che compia atti politici e diplomatici precisi per una politica internazionale di pace, di distensione nel mondo, di sicurezza e collaborazione in Europa. Ma è la classe operaia che deve soprattutto far sentire la sua voce possente e unita, che deve esercitare la vigilanza contro ogni tentativo subdolo o manovra oscura. L'impegno dei comunisti è e deve essere in questo momento particolare totale e quotidiano. Noi combattiamo per trasformare davvero la vita dell'uomo. Al centro della nostra lotta vi è l'uomo ed il lavoro umano, il progresso che esalta le virtù più alte e serie dell'uomo: la fraternità, la solidarietà, l'uguaglianza, la democrazia, la libertà, la giustizia.

è in

DEI COMUNISTI

All'UNITA SINDACALE A nessuno sfugge il grado di maturazione sindacale (e politica) esistente in fabbrica, base fondamentale per la costruzione del sindacato unico dei lavoratori. La lotta contrattuale ha fatto riflettere sia per i successi conseguiti, sia per il modo in cui le forze sindacali di fabbrica l'hanno condotta. Ma il dato più importante è che i lavoratori premono e spingono decisamente per superare i ritardi e gli intralci ancora esistenti all'interno di certi organismi sindacali che limitano lo sviluppo del processo di unificazione. Infatti i lavoratori, proprio per il grado di maturazione raggiunto e l'elevarsi della loro coscienza, vedono i problemi in modo responsabile e cercano di darvi la soluzione soddisfacente. Ne è testimonianza il documento approvato in assemblea il 6 febbraio 1970, che puntualizzava le riforme necessarie intese a non svuotare le conquiste ottenute nell'autunno e a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori: la « declassificazione » dei salari, la casa, il servizio sanitario, ecc. la intensificazione dello sfruttamento in fabbrica. E' sulla base di queste richieste che i lavoratori vanno organizzando la loro unità, chiedono e fanno in modo che il sindacato unico si sviluppi partendo dal basso, affrontando quei problemi che tutti i lavoratori vogliono risolvere. Per favorire questi processi ed il consolidarsi di quelle forze che intendono costruire il sindacato unico espressione di classe, noi comunisti, come parte e maggiore componente del(continua a pay. 4)


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