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Voceoperaia1

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FERMIAMO

Periodico a cura della Sez. del P. C. I. del T.I.B B.

l'aumento dei prezzi

Luglio 1969 vocE

lotta in questi duri anni. La crisi attuale ha le sue profonde radici nel contrasto sempre più evidente con le richieste di fondo per cui si battono uniti gli operai, contadini, masse popolari e nuove generazioni e la politica conservatrice Cel centro sinistra e dei ore:edenti governi padronali, i quali alle nuove esigenze del paese hanno sempre risposto con una linea con:ervatrice, arretrata che negli ultimi tempi ha assunto anche il volto della repressione poliziesca e padronale ed anche di aperta pro;ocazione di destra. L'Italia non vuole soluzioni reazionarie, ha bisogno di cambiare politica, Le forze che sono contrarie a sbocchi di destra sono più numerose e prevalenti nel paese.

ta, non sono legati agli aumenti salariali: lo stesso governatore della Banca d'Italia, doti. Carli ha riconosciuto che l'aumento della produttività (e perciò dei profitti) è molto superiore all'aumento dei salari; gli aumenti delle pensioni non sono ancora stati pagati; tutto questo mentre i capitalisti italiani continuano a trafugare miliardi al l'estero. Lo spauracchio dell'inflazione, l'agitazione demagogica attorno al problema del crescente costo della vita sono soltanto i soliti vecchi e falsi argomenti con cui la DC, le forze di destra, i socialdemocratici cercano di introdurre elementi di ricatto, di confusione, di qualunquismb, per coprire le responsabilità di ben precie scelte politiche ed econsmiche di cui hanno la responsabilità. I primi mesi di gliC310 anno spno caratterizzati da un atta co diretto al potere di acquisto dei salari: i prezzi al consumo, i prezzi delle materie prime sono in continuo aumento; la frutta, la verdura anche in piena stagione costano il doppio, a volte il triplo dello scorso anno, tutti i generi alimentari sono in costante aumento. Gli affitti, una delle voci che maggiormente incidono sul potere di acquisto dei salari, sono saliti alle stelle: la denuncia delta situazione insostenibile nel settore della casa, la rivendicazione di una diversa politica, con sempre maggior frequenza sono al centro delle lotte della classe operaia e delle masse popolari lotte degli inquilini delle case popolari, scioperi e manifestazioni). I Governi sin qui succedut;si hanno sempre fatto propria, fino all'ultimo questa strada della rapina dei salari, con gli aumenti della benzina, delle sigarette, della luce. Prima ancora che la classe operaia, le masse lavoratrici popolari riescano a beneficiare dei risultati strappati ccn dure lotte, prima ancora che alcuni provvedimenti sociali — come l'aumento delle pensioni — vengano applicati, i centri del grande potere economico, la specu'az one privata, le forze politiche che ne difendono e rappresentano gli interessi, si muovono per annullare i risultati acquisiti. Gli aumenti salariali che i lavoratori chiedono e che chiederanno in misura maggiore da settembre in poi con il rinnovo dei contratti, sono quindi r:vend ca-

(continua a nati. 4)

(continua a Al(. 4)

PENAI Affrontare e risolvere i problemi del Paese L'on. Rumor ha ricevuto il mandato per formare un nuovo governo. Nel:e intenzioni vuole la continuazione del centro-sinistra. Pur con orientamenti diversi restano ancora di questo parere la DC e il PSI, di contro e per una soluzione a monocolore democristiano si sono pronunciati il PRI ed il gruppo s-issionistico socialdemocratico. Fanno corona a questa proposizione la Confindustria e gli uomini della destra i quali auspicano un « governo d'ordine ». Non sappa.mo su quale piattaforma uscirà il nuovo governo. Fin d'ora chiamiamo i lavoratori ad una costante mobilitazio ne e vigilanza per impedire ogni soluzione conservatrice e reazionarl, che tenda a rigettare indietro le conquiste ed il movimento unitario costruito con la

L'aumento 'dei prezzi, la continua crescita del costo della vi-


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