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Società, fabbrica1

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I In Questo Numero I

Politica D.C.-Politica Di Chi ?

Ora Piu' Che Mai ''UNITA„

Un Nuovo Piano Regolatore

Aborto

Bilancio Della Sezione PC.1.-1976

Un Pretesto • Per Distruggere Recensioni

Politica D.C.

Politica Di Chi ?

Ci sono delle forze che, non riuscen do a digerire le lezioni che il movi mento democratico e progressista con alla testa le masse lavoratrici le ha imposto, cercano di presentare l'Italia del 20 giugno 76, come una situazione ingovernabile, confusa ed incerta, per cui l'unica soluzione è di arrivare a scontri duri (lo Straus italiano De Carolis) o ad elezioni anticipate (lo stracotto Fanfani), per decidere chi comanda. Questa, e noi continuiamo a denunciarla, è la logica di chi considera l'Italia con tutti gli italiani una " COSA LORO ", dell'arroganza di per sonaggi di un partito che come la Democrazia Cristiana dopo 30 anni di potere si è sempre di più autoidenti ficata con lo Stato,e ad autoproclamarsi unico padrone.

Sarebbe comunque sbagliato pensare che questi personaggi facciano tali dichiarazioni perchè trovino gusto nel parlare,o che comunque siano iso lati, essi prendono lo spunto dalle

(SEGUE A PAG. 4)

ora più che mai "UNITA,

Attualmente è in corso in tutto il Paese un amnio dibattito intorno ai'problemi di Politica econoiaica,che rendono assai coma- essa. l'uscita dalla erisi ,che st'iaio attraversando, e il nostro GoNerno continua a varare piani che contemplano sacriici che. purtroppo, per ora, toccano quasi esclusivamente i lavoratori a reddito fiso. Mentre succede tutto questo, i nostri padroni studiano ogni mezm, possibile per dividere i lavoratori e per cercare di risolvere' in favore dei loro profitti e del loro potere, una crisi che i lavoratori stessi vorrebbero risolvere al fine di avere una Nazione migliore. ultima la.trovata di operare dei massicci aumeni di "merito", cosa,successa recentemente alla Pace Standard; ciò ha portato una certa confusione tra i lavoratori, confusione del resto perfettamente giustificata, dato il modo indiscriminato e perciò provocatorio, in cui sono stati onerati questi aumenti, che ha favorito le solite persone, le .quali non si capisce perehè debbano essere oiù "meritevoli" di altre. la mossa nolitica è chiara: riportare tra i lavoratori antiche divisioni che hanno semere ostacolato le conquiste della classe operaia, divisioni che, specialmente tra operai e impiegati, hanno semnre off..:,scato gli obiettivi comuni dei lavoratorLp mettendoli gli uni contro altri.

Ora per i padroni la situazione può diventare difficile e non rimane loro altro da fare che tentare di dividerli, per avere poi così buon gioco quando si tratterrà di imporre la loro linea. politica.

Grapiù che mai i lavoratori devono stare vigili e attenti, anche e soprattutto su queste cose, perchè dal 1969 ab, biamo imparato cosa vuol dire unità, e le.conquiste da allora ottenute sareb( SEGUE APAG 2 )

IME T72:41221 //Ut/ "I i.uf-•r,. 4;4 ' e.<*ftr et °539" ,t2isY'd-jr41e'5 • t- • C6/LC/J[ & ED ED 41.1112] rn CE1 societa'
MENSILE A CURA DEI LAVORATORI COMUNISTI DELLA
•••••• ~MURAI «Ho IMPEGNO UNITARIO PER COSTRUIRE UNITALA LIBERA, INDIPENDENTE E SOCIALISTA •••••••••~ W2= 1111;11111 riti 11111 111 m m [ID Anno N2 2 DIC. 78 (3/4_50)
fabbrica quartiere
FACE-ST.

be stato impensabile poterle raagiun aere divisi.

Pertanto siamo chiamati a. prestare al, tenzione a questi fatti per non cade re in tranelli da dove non si può u7,j. re. E facendo bene attenzione, infat ti, non può non saltare agli occhi delle più grossolane incoerenze del mondo padronale: attuare degli aumen ti indiscriminati (dalle 20 alle 50 mila lire) ad una buona fetta di lava ratori (questo almeno è nuanto è suc cesso alla Pace), quando gli stessi padroni sono impeanati con Governo e "Andacati a trovare delle soluzionj. per diminuire il costo dn1 lavoro. Centrato questo punto c'è da sbottar'? di indignazione: come, se secondo loro non avremmo neppure ovuto penna re alla contrattazione aziendale, per chè troppo onerosa, e se in fase di preparazione delle - arie piattaforme interne si cercato di contenere le richieste in termini di aumenti sala riali per non incidere troppo sul pro cesso inflazionistico!

Insomma, oltre a cercare di dividere i lavoratori, co::a vogliono fare?Semplice, aumentare velocemente il processo inflazionistico (arzichè ir dirizzare le piattaforme verso la. r1 presa economica e strutturale del. P7a se), tanto da vedere scemare i debitT che hanno nei coafroati degli istit: ti di credito e spingere verso una gene rale recessione. Quest'ultima potre7 be infatti permettere loro di attua i loro proarammi di riconversione, ristrutturare gli orgenia::mi che a loro farebbe comouo ristrutturare, al fine di tenerli sempre e costanteme2_. te al loro servizio; ed inoltre, du rante la recessione, rcacciare tro i lavoratori, il nndacato e i partiti della sinistra dalle nosizia, ni finora aceuisite, rinsaloa il loro potere. Un potere che temono ce stantemente di perdere, e ad ogni moo sa che compiono ciò appare ser.pre pi ,i chiaro, così come è chiaro• che noi rò non staremo'a guardare.

Detto ciò, sarebbe mealio evitare di scorsi del tipo: •"ma la direzione ne è più padrona. ai dare via i suoi sol. di?". Certo, i padroni lo hanno nue sto diritto, ma pochè generalmeiaté sono evasori fiscali, mentre noi le tasse- le paghiamo, perchè prima non si mettono in reaola con il Pisco? ' perchè dubito dono non investono i lo ro soldi in attivit produttive?

In conclusione, visto che hanno cos tanta vohlia di saendere soldi, snrub - be bene che imparassero a sienJerli in questo modo e non usarli invece per dividere il fronte dei lavorato ri, come fanno adesso.

In conclusione, queste manovre padron li non devono essere un momento di di visione tura i lavoratori, ma ancora 31 oiù un momento ,i unA'l e di forza, proario ora che è stata presentata la nostri piattaforma di grupno.

la nostra direzione non si illuda di essere riuscita nel suo intento, per chè la nrima lezione l'ha ricevuta con il NO agli straordinari e la seconda l'avranno con una tenace e unitaria lot ta per l'aceuisizione del nuovo con tratto aziendale.

i problemi della linea RADIO

DA piu DI UN ANNO, ALLA LINEA RADIO MANCA UN SERIO INDIRIZZO NELLA PR)DUZIONE.

NOI PENSIAMO CHE INDIVIDUARE LA POSSIILITA DI INVESTIMENTI, E DI ESPANSIONE NEL CAMPO DELL'AIUTO NAVIGAZIONE

AEREA, NELLA PROPRIA CARATTERISTICA DI PRODOTTI, SIA UN MODO DI VEDERE IL FUTURO CON SUFFICIENTE CHIAREZZA DI IDEE.

UNA QUALITÀ CHE SI E RAREFATTA NEL PENIERO DELLA NOSTRA DIREZIONE GENERALE.

El FUORI DUBBIO CHE LA FUNZIONE CUI

DEVE ASSOLVERE IL SERVIZIO DI AIUTO NAVIGAZIONE, NECESSITA DI UNA VARIETÀ

I PRODOTTI TALI DA SODDISFARE TUTTE LE ESIGENZE PER ASSICURARE IL MASSIMO

I - SICUREZZA A.CHI VOLA,INOLTRE SE SI

AGGIUNGE L'ELEVATO AfFIDABILITA CUI

QUESTI APPARATI DEVONO RISPONDERE,ED

IL CONSEGUENTE E CONTINUO SVILUPPO TECNOLOGICO RISULTA EVIDENTE CHE LA NOSTRA DIREZIONE DOVREBBE OPERARE UNA

MAGGIORE ESPANSIONE DI QUESTE LAVORAZIONI.MA IN MEZZO A TANTA EUFORIA ESPANIVA EMERGONO FORTISSIME CONTRADDIZIONI CHE NON SOLO GENERANO PERPLESSITA TRA

I LAVORATORI DELLA LINEA.MA METTE IN EVIDENZA ANCHE ALCUNI ELEMENTI DI PROVOCAZIONE.LE PERPLESSITA NASCONO DA UNA SEMPLICE OSSERVAZIONE:QUALE ESPANIONE S'INTENDE COMPIERE E A QUALE MERCATO RIVOLGERSI?

ERMO RESTANDO L'AUSPICIO AL MIGLIORAMENTO DEI RAPPORTI FRA L'ITALIA E GLI ALTRI PAESI,CI SEMBRA ATTUALMENTE CHE LA CRISI CAPITALISTICA NON OFFRA MOLTE ,POSSIBILITÀ DI MERCATO ALMENO PER I PRODOTTI CHE LA DIVISIONE INTERNAZIONALE DELLA ITT.CONCEDE DI ESPORTARE.PERCIO CHE RIGUARDA GLI APPARATI DESTINATI AL MERCATO ITALIANO, CONSIDERANDO LA MODESTA FLOTTA DI CUI ISPONE NON SEMBRA CHE SIA IN GRADOI ASSORBIRE GRANDI QUANTITATIVI. UN ALTRO ASPETTO NON MENO IMPORTANTF STA NELLA GESTIO.E DI QUESTO NUOVO PROGRAMMA E IL RAPPORTO COI LAVORATO= 9 I.DA PIU PARTI SI CHIEDE UM MAGGIORE IMPEGNO PRODUTTIVO,MENTRE SI NEGANO ELEMENTARI PRINCIPI DI GIUSTIZIA NELLA ASSEGNAZIONE DELLE CATEGORIE E SI ALIMENTA LA SPIRALE DELL'INDIVIDUALISMO CON RAFFICHE DI AUMENTI DI MERITO "QUALE MERITO ?"OGGI Più CHE MAI PROVOCATORI,DOVE SECONDO LA CONFINDU STRIA ,QUINDI LA FACE,iL MAGGIORE DISSESTO DEL PAESE STA NELL'ALTO COSTO DEL LAVORO.

«ULTIMA ORA»

I VERI NEMICI

MENTRE ANDIAMO IN STAMPA, Ci cIUNTA LA NOTIZIA DEGLI ATROCI DELITTI AVVENUTI A ROMA ED A SESTO S.CIOVANNIEBRESCM.

OLTRE CHE AD UNIRCI ALLA CONDANNA DI

QUESTI ATTI DI VIOLENTA. VORREMMO RICHIAMARE I LAVORATORI AD UNA PIU ATTE!TA VIGILANZA. FACENDO PRESENTE. COME

QUESTA GENTE CHE MASCHERA I LORO ATTI

DIETRO A SIGLE O AD IDEOLOGIE PROLETARIE, NON HANNO NULLA A CHE SPARTIRE

CON LE LOTTE O CON GLI OBBIETTIvi DEI LAVORATORI, NE TANTOMENO CON I SINDACATI ED I PARTITI POLITICI TRADIZIONALMENTE OPERAI.

n:IESTA CENJE STA SOLO SPIANANDO LA STRADA ALLA REAZIONE.

gUESTI OLTERIOR! DELITTI INGIUSTIFICATI E FEROCI CONTRO LE FORZE DELL'ORDINE. O CONTRO I RAPPRESENTANTI DELLA GIUSTIZIA, HANNO IL PALESE INTENTO DI SCORAGGIARE ED IMPAURIRE QUANTI VOGLIONO. CON IL LORO OPERATO. FARE GIUSTIZIA FINO IN FONDO.

VA.COME DEL RESTO SUCCEDE SEMPRE, LA

RISPOSTA DEI LAVORATORI E DI TUTTI I DEMOCRATICI A nUESTE PROVOCAZIONI, SARA DI UN RAFFORZAMENTO DELLA LORO UNITÀ :EL COMBATTERE CHI VUOLE IL CAOS.

L .N.
A.P.

grosse contraddizioni e spaccature esistenti nella D.C. e dall'incapaci tà di questo partito di dare una chi ara risposta.

Il 20 giugno ha detto chiaro e tondo che il tempo della preclusione anticomunista e dell'anticomunismo bieco e 48esco è finito, anche perchè gli altri partiti che prima erano disposti a prestarsi a auesti giochi di potere, oggi accorgendosi che l'anti comunismo non paga e che il "Lupo"non era fuori dalla porta ma in casa loro, non sono più disposti à concedere alla Democrazia Cristiana quel monopolio politico che le ha permesso di portare l'Italia sull'orlo della bancarotta e asservimento, in termini politici ed economici verso paesi stranieri come l'America e la Germania Federale in primo luogo, tanto che è venuto da questa gente (Fondo LIo- . netario Internazionale) il ricatto di un eventuale prestito barattato con la scala mobile.

Sbagliano comunque quelle forze economiche e politiche che pensano di esorcizzare tutto quello che di nuovo e positivo è avvenuto dal 1968-69 in poi, maggior democrazia nelle fabbriche con la costituzione dei consigli, sconfit ta del governo di cen tro-destra e ai an Tplo nlento politico, vittoria sul referendum del divorzio, le elezioni amministrative del 75 e delle politiche del 76, tanto per ricordare le•tappe più significative,e che ha visto nell'avanzata del P.C.I. e di tutta la sinistra, la richiesta di grandi strati popolari di un diverso modo di governare.

Quello che essi si ripropongono in verità è fare arretrare il processo che, attraverso le lotte delle masse lavoratrici, ha coinvolto ampi strati ed interessi sociali e ha determinato lo spostamento a sinistra degli equilibri politici e dell'opi-

nione pubblica nel nostro paese. Noi comunisti abbiamo detto e diciamo che su questa strada è impossibile continuare.

E' ora di finirla che gruppi di potere per i loro interessi ristretti continuino a sacrificare gli interessi dell'intera collettività.

Il momento attuale di così grave crisi richiede( e noi comunisti continuiamo a dire di chi sono le responsabilità) un impegno nazionale che vede TUTTI impegnati con giusta equità a fare quei sacrifici necessari affinchè si esca da tale situazione. Ma anzitutto noi poniamo, altri, e per essere chiari i professionisti, gli industriali, si debbano assumere tali responsabilità.

Per fare questo in Italia manca ancora un'efficace controllo fiscale, e quà ci vuole chiaramente i lontà politica,scelte. Per operare queste scelte, che la situazione oggi pone 'e per risolvere questi problemi, noi comunisti pensiamo non basti il confron to tra il sindacato e il padronato.

Il governo Andreotti da solo non è in gra do di operare queste scelte e la C.G.I.L., anzi, lo ha accusato di"latitanza".

Gli incontri che ci sono stati tra il sindacato e i parti ti, indicano la volontà di non sfuggire nè a scelte nè a responsabilità. La D.C. deve uscire allo scoperto ad assumersi le proprie responsabilità di fronte al paese e non aggravare, con i suoi noti giochi di correnti, una situazione che è già èstremamente grave. Oggi in Italia è più che mai necessario che si esprima una volontà politica, che veda nell'entrata del P.C.I. al governo, l'unico modo di porre forze sociali e politiche in grado di operare quelle scelte necessarie che noi indichiamo con delle priorità. Nel campo della ricerca scientifica affinchè possa creare

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nuovi posti di lavoro, il rilancio di investimenti nell'industria che vada a maggior beneficio per il Sud , riconversione industriale affinchè si allarghi il consumo collettivo e non solo individuale, rilancio della agticoltura, della zootecnia, una efficace politica dei trasporti e l'edilizia popolare, una profonda riforma scolastica e sanitaria. Tutto questo per rilanciare lè basi, per costruire un'Italia nuova, giusta e socialista.

Un Nuovo Piano

Regolatore

Con la revisione generale al Piano Regolatore del 1953 di Milano, proposta dalla Giunta democratica di sinistra, la città si accingie ad adottare il nuovo piano regolatote. Diciamo la città perché lunghe lotte, fatte dai Consigli di Zona, dai cittadini, contro le licenze in pre cario, le convenzioni che hanno peF messo la speculazione sul territorio hanno di fatto portato poi un contributo decisivo insieme alle forze sociali, alla proposta di revisione del piano.

Ma vediamo in breve cosa significa per i cittadini, i lavoratori, il nuovo piano regolatore.

I punti chiave su cui muove il nuovo piano regolatore sono: l'Edilizia, l'Industria, Trasrorti e viabilità, servizi e verde, uffi ci e centri direzionali.

Il bisogno di alloggi a Milano é il problema di fondo, percio' il piano, oltre che destinare una parte di aree ad edilizia residenziale, si pro pone di realizzare attraverso piani di 167 (edilizia ropolare) circa 23mila vani, ai quali vanno aggiun ti i risanamenti di vecchi quartieri cittadini, esemrio come nuello già iniziato al Garibaldi, é per un recupero di alloggi esistenti, ma anche perché ceti popolari e operai non vengano più espulsi dai quartie ri centrali della città.

Importanza rilevante assume lo sviluppo dell'Industria, é noto che in IO anni, L:ilano ha espulso 80mila Posti di lavoro.

Il destinare a questo settore, Imilione e 700mila metri ouadrati circa, significa fare posti per nuovi insediamenti industriali, dare la nossibilità alle industrie di svilupparsi o trasferirsi sulle aree (nuove) vincolate anche nelle aree miste, salvare così le stesse tradizioni artigianali.

E' questa una scelta politica che permette di salvaguardare i posti di lavoro esistenti, e che và incontro ad una ipotesi di riequilibrio delle funzioni della città.

TRASPORTI: Il piano tenta dimettere ordine nel caos esistente dei trasporti, sviluppando quello in superficie, soprattutto nei collegamenti tra i quartieri periferici e tra la città e l'Hinterland.

Prevede il passante ferroviario Garibaldi-Vittoria, intesa come tratta urbana della rete ferroviaria Regio nale.

Per la metropolitana si prevede il prolungamento della linea I ed il comrletamento della linea 2.

SERVIZI E VERDE: Vengono recuperati capillarmente e resi disponibili qua si 5mila ettari,, che verranno desti nati per servizi comunali, per verde pubblico, istruzione superiore, ner Ospedali e grandi parelli.

In ultimo quelle che vengono chiama te le attività terziarie, anche quì é previsto un suo sviluppo, ma quel lo che conta in questo settore é il blocco del centro direzionale inta sato di uffici sia pubblici che pri vati, perciò la destinazione di Imilione e 700mila metri cubi al ter ziario esclude i grandi insediamenti ma tiene conto della realtà milanese

C.
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I. G.

Il 13 dicembre è stato presentato al le Camere il urogetto di leg.Ye per T. regolamentwione dell'aborto. Il te sto, che costituisce la sintesi e la unificazione delle diverse proposte dei gruppi parlamentari, il punto d'accordo ragriunto dopo mesi ai di scussione.

Il così dibattuto problema del].'abor to era balzato alla r '. balta. dopo la presa di nosizione dei grupPi femmin2, sti e dopo la _raccolta di firme, or ganizzata dal Partito Radicale, per l'abrogazione della legge Rocco sui "delitti contro l'integrità e la. sa _ nità della. stirpe".

Se però questi gruppi hanno il meriLs di aver sollevato il problema e scos so l'opinione pubblica, " altrettan to vero che un Referendum, oltre che ad una ingente spesa, avrebbe porta to' unicamente all'abrogazione di una ,legge inadeguata e reazionaria, ma. in mancanza di una rapida e adeguata legislazione su questo tema, si sa rebbe verificato nel Paese un vuoto legislativo e sanitario decisamente nocivo nei confronti delle donne. In merito all'interruzione della gra vidanza, numerose sono le "obiezioni di coscienza" portate avanti anche tramite documentari medici,non sempre completaMente appropriati.

Certe forze dovrebbero però operare

anche una severa autocritica, perchè se non avessero tanto duramente oste colato l'informazione in materia an ticoncezionale, si sarebbe potuto Ti mitare prima questa piaga sociale. Noi siamo per un discorso nreventivo ed abbiamo sempre sostenuto il dirit to di ogni coppia che voglia. dei fi gli, di decidere quando averli. E' per questo che abbiamo lottato insie me alle a] tre forze sociali e demo critiche per l'istituzione dei Con sultori pubb'ici, che hanno, tra T'al tro, l'importante compito di informa re ed educare do'ine e connie sui me todi migliori per operare questa pro Framazione. Tra i. servizi che il Con su7Itorio è tenuto a fornire, figura infatti anche la garanzia per una procreazione libera e consapevole. Far si che un figlio nasca veramente desiderato vuol dire infatti: inter venire e curare i casi di sterilità della coppia; mettere a. disposizione ;ella coppia tutti gli strumenti atti prevenire una .'ravidanza non desi derata e poter così vivere il rappUr to sessuale senza condizionamenti e timori.

Significa porre fine alla piaga del l'aborto, che fa cadere il peso di una maternità non voluta solo sulla donna, esponendola a gravissimi pe ricoli di carattere fisico e rsico

ABORTO
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logico.

Premesso tutto ciò, è tuttavia oinor tuno sottolineare cae il progettodT lega ft ui cui soarh non intende coni' gurare un "diritto all'aborto; ma riafferma-il valore della maternità, il rispetto dellp. vita. Infatti, qUalora alla. base della ri chiesta di aborto vi siano cause e conomiche, essa dispone'che vengano date alla donna tutte le informazio ni circa le forme di. assistenza per la maternità e l'infanzia, e che i servizi sociali esistenti sul terri torio re,:ionale, esaminino insieme a lei tutte le possibili soluzioni al problema, ofrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gra vidanza che dopo il parto. tlando invece la. richiesta di inter ruzione della gravidanza. riveli l'i ;noranza della donnc.(e del partner] sui metodi di pianificazione delle nascite, lege prevede che venga no fornite tutte le indicazioni in :aateria antifecondativa, così che no sia più costretta a ricorrere alla corto come ultima soluzione.

i casi di malfcar:laioni o anoma lie del nascituro, invece, il medice che esegue l'interruzione della gra vidanza dovrà fornire alla donna i ragguagli necessari per la fatura prevenzione di tali processi. E' in fatti noto che attraverso ripetuti— e attenti controlli preve'ìtivi e DCW sibile iadividuare malformazioni fe tali (anche questo è uno dei servizi per i quali ci si può rivolgere al Consultorio).

Appare ouindi chiaro che la legge, così come è configurata, vuole uni camente evitare che l'aborto costi tuircn, amo partraano ennde ogaT,

un tardivo e inappropriatO strumento di controllo della natalità. Essa pre vede che sia conseatito.in casi parti colari, ma che però in tali casi la donna possa. godere di tutta l'assi stenza possibile, per perffietterledi vivere questa esperienza, che per lel rimane pur sempre un dramma, nel mo do meno traumatizzante possibile. In ogni caso comunque, anche se la legge prevede che la donna che non desidera il figlio si rivolga ad un medico, il quale darà il suo par.ere dal punto di vista fisiologico, e che adeguate strutture assistenziali le siano a fianco in caso di indeci sione o in presenza di problemi di carattere economico, la decisione ul tima se poatare'avanti o meno la gra vidanza spetterà a. lei. Noi siamo tuttavia. Convinti che già questi pas si rannresentino un valido aiuto nel la. limitazione delle richieste di a borto; se gli scopi che i Consulto ri si nrefirwonoa se sarà finalmente enettuata una seria educazione ses suale, se la. donna con dei problemi econoici potrà, godere di una vali da assistenza, se si costruiranno suffiaienti asili e scuole materne, forse davvero ci si incamminerà ver so una maternità (e paternità) più consanevole. Il problema del se e quando diventare mamma non sarà più vissuto solo individualmente, ma coin volgerà la collettività e, con l'and7 re del tempo si riscontrerà. che il nwlero delle. richieste di aborto sa rà notevolmente diminuito, perchè sostituito da. una chiara programma zione. delle nascite.

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ASILI NIDO SCUOLE NATE RNE ASILI NIDO SCUOLE MATERNE CONSULTORI

Rendiconto

ai

lavoratori-Un esempio di vita

Democratica

BILANCIO 1976 SEZIONE DI FABBRICA "FACE-ST.„

L 31070 _VIAGGI E RIMBORSI L 14000 _CONTRig- AI COMITATI COMUNALI E DI ZONA L _CONTI: t , ALLA G.0 I. L _CONTRIBUTI VARI TOTALE L 242500 QUOTA PER LA SEZIONE ELEZIONI 30 5300 TOTALE ATTIVITA IDEOLOGICA 52500 _DA SOTTOSCRIZIONE L 224500 _DA SCRUTATORI L 24000 _CORSI DI SEZIONE L _RIMBORSI PER CORSI PROVINCIALI L VARIE L 24000 TOTALE . TOTALE L 224500 QUOTA PER LA SEZIONE SPESE GENERALI 64500 VARIE L 15500 20000 97425 85000 TOTALE IMPREVISTI _ VARIE _ RINNOVO TETTO SEZ. POZZONI DA GETTONI DI PRES. DI -AMMIN. PUBBLICI L CONTRIBUTO COMP. _PER TETTO SEZIONE POZZONI ENTRATE GESTIONE PRECEDENTE L TOTALE ENTRATE L L 226100 254000 9 60940 556795 TOTALE USCITE LAmMINISTRATORE____ IL SEGRETARIO
ENTRATE TESSERAMENTO N° 107 TESSERE A L 8953 DI MEDIA TESSERA TOTALE L
QUOTA PER LA SEZIONE SOTTOSCRIZIONE CAMPAGNA PER LA STAMPA _DA SOTTOSCRIZIONE L 242500 _DA FESTE L PROPAGANDA _MANIFESTI-STAMPE-AFFISS. COMIZI-NOLO SALE L 19 - 600 GIORNALI-RIV -LIBRI L 111700 _VARIE L VARIE DA FEDERAZIONE -PER CONTRIBUTO L 140000 DA ATTIVITÀ VARIE (VENDITA LIBRI DIFFUSIONE UNITA) L 66100 AFFITTO L 60000 MANUT. E PULIZIA L RISCAL.-LUCE-ACQUA L _CANCELL-STAMPATI L 7750 _ POSTALI-TELEFON L 14175 _ ACQUISTO - TRASFORMAZIONE SEDI L ATTIVO (~àZt) L 404145 Per consolidare il successo del 20 giugno- Più Mezzi- Più Forza al P C. I. 8 L 5000 80000 USCITE ORGANIZZAZIONE 563840 TOTALE 45070 USCITE GESTIONE PRECEDENTE L
compagni-ai
958000

un pretesto per distruggere

Proprio durante la =:i ornata d.1 2atre lo della. città, :nano è stata teatr ii numerosi scontri tra forze poli zia e sedicenti "Circoli Proletari 'Uovanili". Tali infatti si definisco io, anche se i loro slogan (tra cui "appropiamoci del lusso") e i loro at ti poco rispecchiano le motivazioni delle masse cine sosten ;ono ai raanre sentare.

:3ssi larv_ntano l'eccessiva militariz zazione della. città, soprattuttoneiPressi della :`cela, ma tarae si è te auto che .se, come ira paecede_za aveva o upertamehe anstuaciate, e dati i Precedenti (vedi i milioni di .anni alla Statale),si fossero avvicinat.: al - Tea-kro, i loro atti non si sareb bero limitati al lancio di uova mar ce o pomodori (gesto che nel )8-69a veva un significato).

"on si è tratato di difendere una certa borghesia per la quale parteci pare in gran toilette alla. Prima del la Scala costituisce un gesto di pre stigio, ma si è difeso ún fatto cui turale, un teatro che vanta. fama men diale e che recentemente.sta portan do avanti un significativo discorsU politico e cultúrale, cercano di far partecipare le masse a prez'i..i acces sibili, collaborando con consili di fabbrica e associazioni studentesche. Per molti però qgesto non è sufficier.' te a dimostrare una volontà di cam biamento,.c'è chi vuole tutto, subì to e ben fatto. Se questi "proletaYI" tenessero un po' di più i piedi sul la terra, se portassero una costrut tiva alternativa al procedere attuT le, godrebbero di tutto il nostro ri spetto, perchè anche noi vogliamo 13 cultura a portata di tutti (e lo stia mo dimostrando). Ma la. loro alterni: tiva l'abbiamo vista: distruzioni, saccheggi, "espropri", danni vari a mezzi pubblici e privati - violenza, solo violenza fine a sè stessa. Qualcuno li.giustifica: "sono pieni di rabbia, dentro, alla vista tan te ingiustizie". Noi rispondiamo chila rabbia ce l'ha anche.l'operaio cha tira a. fatica la fine del mese, o che ha tanti altri problemi concreti, ma. sa che non è prendendo a manganella te un cartello seanaletico che riso1 ve i suoi problemi. Egli porta avan ti tutti i giorni la. sua lotta, una lotta lunga e dura ma. che porta an che a grandi conquiste, e capisce che queste sono qualcosa. di concreto, men tre i- vandalismi, gli atti teppisti ci di cui si sono resi protagonisti quei giovani, di concreto hanno la. sciato solo dei cocci.

Dall'elenco degli arresti di quel giorno, si può notare come l'età me

dia i. questi giovani sia: relativamen te bassa, e la facilità con cui distfUd ;ono tutto denota la. loro povertà di valori morali e materiali.

;o:lunque, il caos che riescono a crea re questi gruppi non facilita- certo la risoluzione dei problemi che la classe operaia, in collaborazione con i sin datati, tenta di risolvere. Pertanto la certezza che dietro a queste azio ni vi siano forze contrarie ai lavora . tori, si fa sempre più forte. Sarebbe Pertanto opportuno, nonchè.costrutti vo, aprire un dibattito e un confror7 to con questi giovani, per discuter-esui veri obiettivi dei lavoratori e soprattutto il modo in cui perseguir li.

Presumiamo che anche alla 'a.ce vi sia no alcuni aderenti a questi gruppi, • nel oual caso riolgia-rio loro sin d'o ra il nostro invito ad un serio con fronto, invito che estendiamo anche a tutti gli altri aiovani deoocrati ci della fabbrica.

Alcune bott.gli dalla polibl.
9
a. p.

Impara quel che è più semplicelPer quelli il cui tempo è venuto non è mai troppo tardi!

Impara l'a b c;non basta,ma imparalo!E non ti venga a noia!

Comincia!Devi saper tutto tu!

Tu devi prendere il potere.

Impara,uomo allo spizio!

Impara,uomo in prigione!

Impara,donna in cucina!

Impara,sessanenne!

Tu devi prendere il potere.

Frequenta la scuola senza tetto! Acquista ilsapere,tu che hai freddo!

7.ibro;èun'brma.

Tu devi prendere il potere.

Non aver paura di chiederelcompagnol Non lasciarti influenzare, verifica tu stesso!

Quel che non sai tu stesso, non lo saprai..

'Controlla il conto, C3i tu che lo devi pagare.

.T"42..nta il dito su ogni voce, editèquesto,perchè?

',\5 devi prendere il potere.

TY,)esia tratta dal libro E CANZONI di Ereoht

Ferrara sotto il fascismo

RENATO SITTI e LUCIL. LA PREVI ATI, Ferrara, il regime fascista. Documenti e immagini del fascismo ferrarese, La Pietra, « Archivi di classe », L. 5.000.

Frutto di una mostra allestita dal Comune di Ferrara nel XXX della Liberazione e, al tempo stesso, primo inventario critico ed illustrato dell'Archivio storico didattico comunale in via di allestimento (ma già oggi ricco di una documentazione fotografica di prim'ordine), questo volume curato da Renato Sitti e Lucilla Previati costituisce anche un primo concreto e proficuo• passo verso la necessaria ricostruzione della realtà ferrarese durante il regime fascista (tessera, a sua volta, di un <mosaico » storiografico nazionale che è ancora purtroppo lontano).

Qualche inesattezza cronologica (a p. 13, dove è posticipato di vari anni lo scontro fra riformisti e sindacalisti ferraresi) o tipografica (a p. 243 e nell'indice dei nomi, dove il martire antifascista Medini diventa per ripetuto refuso Nedini) è largamente compensata dalla felice scelta dell'ampia documentazione riprodotta — nella quale spiccano varie testimonianze orali e il verbale del processo contro la' banda repubblichina De Sanctis e dalla sua articolata e puntuale presentazione. Pregio non ultimo della pUbblicazione è il suo suggestivo repertorio fotografico: un sussidio didattico di grande efficacia, soprattutto in vista della prospettata utilizzazione scolastica.

E' infine doveroso ricordare anche in questa sede che i curatori si sono avvalsi anche delle preziose ricerche e dei contributi di Mauro Artioli, Andrea Barra, Luciano Chiappini, Mario Monari, Paolo Natali. Anna Maria Quarzi, Davide Rubbini, Giacomo Savioli. Radames Stefanini. Carla Ticch ioni, Germana Zamorani.

Alessandro Roveri

LE PIETRE DEL CILE LE PIETRE

L. Pa CICLO

PABLO NERUDA

I LIBRI

DELLE PIETRE

Le pietre del CileLe pietre del cielo pp. 799 - Testo a fronte spagnola-ILM AESTRALU - Volume cartonato con copertina a 6 colori - L 4.000

Tornano non solo quelle noteprobiematiche delle quali è informata tutta ;a produzione lirica del grande cileno, ma anche il traboccante amore per l'universo siaesso mare, terra o pietra.

Tufion de Lara Storia del movimento operaio spagnolo

Il punto pp. 144 L. 1.000 Scienza economia e cultura in Italia. Le proposte del movimento operaio.

Traduzione di O. Lottini

Biblioteca di storia • pp. 756 - L. 8.500

Miccichè

Dopoguerra e fascismo in Sicilia

Biblioteca del movimento operaio italiano • - pp. 240 - L. 3.000

Ragionieri

Storia di un comune socialista.

Sesto Fiorentino

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Granese

Dialettica dell'educazione

Nuova biblioteca di cultu-

La storia, le polemiche e i documenti NOVITÀ ABILI BOMPIANI 111 BERLINGUER La ricerca scientifica e tecnologica
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