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Ramazza1

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OFFERTA LIBERA UN G LO RN A LE PER I L USURAI O FU _Aiitlau6....camA

UN INCORAGGIAMENTO A CONTINUAR Non è stato facile fare la "RA MAZZA" per dei lavoratori che come noi oltre a non essere abi tuati hanno anche poco tempo a dieposzione. Certo non molto bello e non ben curato nella sua impostazione ed impaginazione, è uscito il primo numero tra la j'‘ sorpresa e la curiosità di tut,r ti. Uno dei nostri obbiettivi è stato raggianto e cioè quello di far discutere, riflettere, t, approfondire alcuni problemi dei ,quali altrimenti si avrebbe po;, dr'' che volte l'occasione di parlare. Tutti i giornali sono stati venduti senza contare che al sin dacato si sono addirittura fatte le fotocopie. Possiamo affer mare, senza dubbi, che la "RAMAZ ZA" è andato a ruba. Molti lavoratori ci hanno ferma to nelle mense, negli spogliatoi esprimendo dubbi e critiche che noi siamo intenzionati a raccogliere per migliorare e rendere veramenéquesto giornale — 35,-ale dei lavo_ratori della AMNU. Speriamo che con questo naMeró di maggio si sia miglio rato ed abbellito un giornale che ha avuto ragione di nascere e noi pensiamo abbia ragione di esistere. I lavoratori ci hanno incoraggiato ad andare a vanti, noi vogliamo raccogliere questo impegno chiedendo il con tributo di tutti. Solo mandando contributi, rimuovendo problemi, esprimendo critiche si smette di essere semplici "lettori"per diventare protagonisti attivi di un ripensamento generale sui nodi ed i problemi che ha di fronte a sé oggi il movimento dei lavoratori.

L. 1.000

Periodico milanese di inchiesta e informazione

TAJ O_D 1_ELAfi. E

ARETTA. NEL PCI

QUIDAZIONE LISCIA, GASSATA... O GIUGNI? Attualmente, secondo cioè la legge 91, per un lavoratore che lascia il posto di lavoro la liquidazione viene così calcolata. Si prende la retribuzione annua, a questa vengono tolti tutti i punti di contingenza scattati dal febbraio '77 ad oggi, (circa 167) e si divide per 12. Il risultato viene moltiplicato per uno (una mensilità) se si tratta di impiegati, o per una vuota di mensilità se si tratta di operai. La cifra ottenuta viene .aoltiplicata per gli anni di anzianit à. Prima della legge 91 - cioè all'ipotesi a cui si vuole ritornare con il referendum - la liquidazione veniva calcolata prendendo la retribuzione annua, compresa la contingenza dell'ultimo mese (quindi tutti i punti scattati), si divideva poi sempre per 12, si moltiplicava per uno o per la quota, e poi ancora per gli anni di anzianità. Secondo il sistema proposto dal disegno di legge GiugniSpadolini, i calcoli sono decisamente più complicati. Infatti non vanno fatti sull'ultima retribuzione annua, ma sui guadagni percepiti in ciascuno degli anni di lavoro. Inoltre la retribuzione va divisa non per 12 ma per 13,5. La perdita, decisamente cospicua non viene certo mitigata dalla prevista rivalutazione pe ogni anno pari all'1,5%, più il 75% dell'aumento del costo della vita stabilito dall'indice ISTAT. I punti di contingenza persi dal '77 saranno reinseriti gradualmente: circa 25 punti ogni sei mesi, con il totale recupero entro il gennaio '86. Quindi nessun ricalcolo e il recupero della contingenza persa, scaglionato fra l'altro, vale solo per le mensilità accantonate dopo il 1982. Facciamo un esempio. Impiegato, settore metalmeccanico, 3° livello, 10 anni di anzianità al 31-12-1982: Anno di pensione

Secondo la legge attuale

Secondo la proposta Giugni

Referendum

31. 12. 82 31. 12. 83 31. 12. 84 31. 12. 85 31. 12.86

5.416.000 6.600.000 7.550.000 8.558.000 10.160.000

5.412.000 6.643.000 7.995.000 9.435.000 11.092.000

9.979.000 12.276.000 14.315.000 16.500.000 19.390.000

E banale dire che le cifre parlano da sole. Nella ipotesi Giugni-Spadolini nei prossimi tre anni si nota una sostanziale uguaglianza con la situazione attuale. Poi si registra un miglioramento nell'ordine di circa il 10%, secondo l'ipotesi referendaria il rercupero è di circa il 60%. . Va inoltre sottolineato che in caso di una vivace dinamica salariale (aumenti retributivi, avanzamenti di qualifica, ecc) proprio a causa del meccanismo di accantonamento annuo che sostituisce il ricalcolo (moltiplicando l'anzianità) non si avrebbe alcun miglioramento, anzi una leggera perdita rispetto alla situzione attule. Il che è tutto dire.

Cosa succede nella sezione azien dale del P.C.I.? Sembra che un gruppo di militanti della sezione Santini abbia deciso di mettere in discussione alcune questioni."Per il mo^ mento",mi dice uno,"siamo in quatti° ma penso che non finisca qui". Di chi si tratta? Del segretario della sezione, Guerra e dei compagni Spinella, Ferrara, Mercatilli. Ho avuto un incontro frettoloso con Mercatilli, lui alla guida del camion dell'AMNU, e io lo guardo dal basso. Mario è uno dei fondatori della sezione San tini, quindi militante comunista di vecchia data. Quando mi parla della sua uscita dal-P.C.I. k lo fa con un misto di amarezza e di rabbia. Gli chiedo come mai sia uscito dal partito. "Cosa vuoi che ti dica", rispon de, "ormai è talmente evidente che la nostra presenza servireb be solo a leggitimare l'operato di certi "personaggi", quindi è meglio tagliare i ponti". Gli chiedo a chi si riferisce, e lui: "A quei signori che ricorprono vari incarichi di responsabilità, ma di questo ne parleremo più avanti". Mario fa partire il camion ed io rimango a pensare sulle poche cose che mi ha detto. Ho conosciuto Mario un paio di anni fa, al Consiglio dei delegati, infatti anche lui è delegato della CGIL. Mario è una di quelle persone che nel consiglio dei delegati ha dato sempre il suo contributo, plOr attenendosi alle regole di disciplina che caratterizzano i vecchi militar_ ti della CGIL, ha spesso polemiz zato anche con i vari dirigenti dell'organizzazione, che al contrario di Mario la realtà AMNU la vivono da esterni. Non voglio certamente approffittare di questa situazione per fare delle stupide speculazioni politiche, spero invece che siano questi compagni ad avviare un dibattito su queste questioni tra i lavoratori. Nicola Marras

SOTTOSCRIZIONE PER LA ZAMA: arco Lire Io.000 Una guardia 3 000 Primaticcio: Antonio Rose...2o.000


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