sommar IO
SITUAZIONE
- ACCORDO BODINATRICI
- LA COMUNE DI PARIGI
CONOSCIAMO LA FABBRICA IN CUI LAVORIAMO
ANALISI REPARTI: - MAGAZZINO
- ACCORDO INCASTELLATURE
ACCORDO STROWGER
LA PAGINA DELLA REALTAi
PROVOCAZIONE ANTISINDACALE
ALL'AUTELCO DI MARCIANISE
Il considerevole aumento dei voti al in Sicilia, determinato dall'acuirsi delle contraddizioni che la borghesia è inca pace di ridurre.
Il moltiplicarsi di tutta una serie di - azioni delle squadracce fasciste che in alcuni momenti hanno assunto un aspetto drammatico caratterizzato da azioni assassine e da ufficialmente proclamati tentativi di colpi dì .stato come nel caso "Borghese", ci obbliga a Fare alcune considerazioni sulla situazione politica attuale e sul vero significato che queste- azioni assumono. Cominceremo col dire, per riasr;icurare i più allarmati che, in questa fa!7-1e, Tlestecioni squadristiche non sono il preludio di una nuova dittatura fasesta perchè di questa he mancano gli elementi principali:
1) La base di massa che nel '20 era composta dagli agricoltori e dalla piccola e - media borghesia, ceti sociali che lo sviluppo industriale ha in parte ridotto portando una parte di essi ad identificasi con la classe operaia (vedi ad esampio la partecipazione di una forte percentuale di impiegati alle lotte dell'autunno caldo). Queste considerazioni trovano alcune eccezioni come a Reggio Calabria ma questi ultimi rimangono casi isolati e pertanto non assumono un'importanza politica rilevante.
2)La classe operaia scoraggiate e politicamente disarmata a causa dell'incapacità dei suoi rappresentanti ufficiali di dare uno sbocco politico positivo all'occupazione delle fabbriche, del '19 che si era ccAlcluse con miglioramenti economici subito rimangiati dai padroni attraverso un aumento del costo della vita.
3)Un vuoto di potere rappresentativo in cui le forme istituzionali (parlamento, polizia, legcri ecc.) non riescono più a garantire una incontras- ata dittatura borghese.
Ma allora come si spiegano questi fatti, perchè i fascisti nanna agito per lungo- teino con la tolleranza e, in molti casi, con l'appoggio di apparat-;. delle stato la cui funzione sarebbe quella di mantenre l'ordine sco:ale? E perchè solo ora si provvede, con tutta calma, a comprimere le loro iniziative?
La risposta è una sola i. fascisti manovrati dalla destra economica e politica delle cui componenti a livello parlamentare alcune sono inserite nell'alleanza di governo, hanno cercato per un certo tempo di- agire da detonatore per provocare una crisi politica che, attraverso operazioni tipo elezioni anticipate, portate avanti per un certo tempo dal PSDI, ostacolasse il processo di spostamento a sinistra dell'asse governativo, spostamento che si dovrebbe realizzare in prospettiva con un governo di coalizione DC-PSI con la probabile astensine del PCI e con una parziale presenza dei sindacati attraverso un processo di avvio delle riforme.
In questa luce si spiegano gli isterismi di Ferri (PSDI) approvati dall' MSI sulla repibblica"presedenziale" e si spiega anche il brusco richiamo all'ordine di Nixon che esige yda Moro e Colombo, durante il loro viaggio negli USA, che l'Italia continui a svolgere il suo ruolo nell'ambito della strategia della Nato nel Mediterraneo e della logica dei blocchi più in generale.
Poichè il proletarThto non è certamente in condizioni di debolezza non è possibile per la borghesia un ulteriore ristrutturazione capitalistica senza concedere qualcosa ai lavoratori; pertanto questo " processo parlamentare" sidovrebbe sviluppare in tempi relativamente più lunghi attraverso una serie di compromessi: un leggero spostamento a sinistra, e quindi l'auvio di una politica di riforme dovrebbe verificars* nei limiti in cui gli operai accetteranno l'auente de2la produtYLvitl (w2cettwanno l'.inteniF.caze e
dello sfruttamento affinchè una volta di più siano loro a pagarsele. Inoltre dovrebbe avvenire in forma indolote, cioè non dovrebbe modificare gli equilibri a livello internazionale e dovrebbe rispettare i tempi determinati dalla programmazione capitalistica e lo svituppo dei rapporti Est-Ovest nell'ambito della coesistenza pacifica.
Però questo desiderio dei padroni dovra fare i conti con le esigenze reali della classe operaia che, finanzi tutto, necessita di riforme ben più radicali di quelle che il governo propone e che non sarà :erto facilmente disponibile a pagare una volta an.cora il processo di ristrutturazione capitalistica.
ACCORDO BODINATRICI
L'accordo esposto nelle bacheche che riguarda il problema delle bobinatrici, è stato raggiunto dopo una serie di esatti degni di essere portati a conoscenza .dei lavoratori.
Le bobinatrici, che sono 33, vennero spostate dal loro reparto senza motivazione alcuna da parte del napo. Si sa che ogni -spostamento di reparto con conseguente cambiamento
di lavoro da parte dei cottimisti, di riflesso abbassa la media del lavoratore interessato e si ha di fatto una diminuzione del salario.
Il C.d.F. chiese spiegazioni sullo spostamento delle bobinatrici alla direzione, chiese che tutto ritornassero al loro posto, che gli fosse mantenuta la loro media individuale per tutta la durata dello spostamento, e che questa non subisse flessioni a causa dello spostamento.
La direzione, nella persona del dott, Zarevello, assicurò che le bobinatrici sarebbero tornate al loro posto e che non avrebbero avuto nessun danno economico a causa dello spostamento, e che lo spostamento era stato fatto per motivi contingenti. Tre giorni dopo viene convocato il c.d..r. dalla direzione e ci viene comunicato, sempre dal dotte Zanovello; che trotto quanto era stato detto riguardo allo spostamento del reparto bobinatrici, non valeva più e
che non c'era più nassnna assicurazione per niente. Disse però che avrebbe fatto un ultimo tentivo presso la direzione. Présentammo perciò una richiesta scritta sul caso specifico delle bobinatrici, che conteneva quanto detto sopra e, in quell'occasione, presentammo anche una richiesta sugli spostamenti in generale, anche perchè da alcuni giorni qualcmo si era diverti co a mettere in giro delle voci riguardanti un presunto smantellamento della fabbrica. Il giorno dopo le bobinatrici fecero un'ora di sciopero contro auesti atteggiamenti della direzione e la risposta di quest'ultima venne il giorno stesso e fu negativa.
La mattina dopo averaiìlo la possibilità di parlare con l'amministratore delegato che ci promise un incontro per la sera. Nell'incondopo l'esposizione dei fatti la direzione ci disse che c'era stato un equivoco e che sarebbe stato mantenuto quanto era stato promesso . Questi sono i fatti.
A nostro avviso l'accordo delle bobinatrici c quanto i lavoratori aspirano: il mantinimento del salario in quanto tale poiché ogni lavoratore mangia tutti i giorni• anche se gli cambiane il posto ai lavoro, ed è utesta, secondo noi, la strada che dobbiamo imboccare per batterci per slegare il salario dalla produzione ed avere la sicurezza del salario garantito in qualsiasi caso,
ARZOI371 LA-CCMUNE DI PARIGI
LA STORIA LA. FALNO I POPOLI. CHI LA SCRIVE INVECE SONO LE GASSI CHE NELLE VARIE EPOCHE STORICHE DETErOOLO IL POTERE. I CALALI ATTRAVELSO 'QUALI GLI uv= STORICI VE1(C2 C TRASIIESSI, SOLO QUELLI CHE SOLO IL POTERE POLITICO PUO' GARANTIRE E QUESTO FILTRA LE COSE SECOI DO IL SUO PUNTO DI VISTA. LE CLASSI St.BAITERLE P&. ESPRIMERE TL PROPRIO PUi-,10 DI VISTA DEVO,c RICORRERE ALLA PROPRIA FA-TArIA, A VOLTE PERFI10 ALLE LEGGERDE ATTRAVER(',0 LE QUALI GLI EVE1TI PRENDOLO LA CONFIGURAZIONE VOLUTA. DI TUTTI I GRAIDI SVELTI DELLA STORIA ESIST010 DUE VERSIONI, L'ULA LEGALE: SUI LI_JRI DI STORIA, .-171 GIOR— NALI DELL'EPOCA, ECC ; L'ALTRA ILLEGALE: SUI FOGLI STALPATI COMI VOLATI TINI, SUI IL,,IIFESTI CONSERVATI , SULL'AIUTO CHE I SII':DOLI INTELLETTUALI HANLO DJ .TO ALLA LOTTA DELLE CLASSI SULAITERLE, G LEI RICORDI DI Chi LI Hh VISSUTI O ASCOLTATI. A VOLTE TON ESISTE ETYMEA0 QUESTA VERSIONE. A VOLTE WELLA CHE SI TRAMANDA E' LA SOLA VERSIONE DEI POTE—TI, CHE ,ISTIFICA10 A PROPRIO FAVORE LA PORTATA DEGLI EVELTI DELLE LOTTE POPOLARI. PRENDIAMO LA RESIETEIZA. FIDO A QUANDO QUESTO EVENTO STORICO POTEVA COSTRUIRE UN PERICOLO PER IL POTERE POLITICO, COME ESEMPIO VITTORIOSO DI RIJELLIONE POPOLARE, I LIBRI DI STORIA LO H.h.NNO I GFORi, T O COMPLR.2.k.. 1 ,N TEg PREFEL.M.DO PARLARE .DI GUER RE II:FALI CHE D.-,ALTAIO IL PATRIOTTISMO, F1L VAIO TENTATIVO • DI INCULCARE NELLA TESTA DELLA GENTE VALORT LiPERIALISTI E REAZIONARI. VISTO CHE IL LA— VAGGIO DI CERVELLO NOI? E' RIUSCITO, SOUZATTUTTO CC1 LE FUO,E CENEiLAZIOriy I BORGHESI PENSATC BENE DI INTRODURRE TIi.IDAMME LA RESISTENZA SUI LIBRI DI TESTO, NASCONDENDONE IL CARATTERE DI GUERRA DI POPOLO, ESALTANDO INVECE IL RUOLO DEGLI ALLEATI, CON LO SCOPO EVIDELTE DT LELDE.LE LA RESI—
tIVE. UN RICORDO DOFFFNUVO, UUA RICORRENZA COME TARTE ALTRE E DA FESTEG ARE TUTTI INSIEAE, PADROAI E PROLETARI. PIGLIORE SORTE l'OR-E' STATA RI— SERVATA ALLA STCAIA DELLA COMULE DI PARIGI, AI 2g UIOIL6I IL CUI I PROLETA— RI PARIGINUDRESERG NELLE PROPRIE 1' AI IL POTERE DELLA CITTÀ' E LO DIPESERO, ARUATI, DALL, REAZIONE INTERNAZIONALE, CCALI ZZATA PER STRONCARE L'ESE 2I0 PERICOLOSIODELLO STATO OPERAIO. NESSUL LIBRO DI STORIA NE HA MAI PARLATO, NELSUI GIORNALE O -NOTIZIARIO TV HA RIPORTATO LA REALE PORTATA STORICA DI QUESTO FATTO. PERCHE' LA STALPA E LA TV, CHE QUEST'ANIO P.1, LA PRIMA VOLTA HARDO RIPORTATO I FATTI, ALCHE I PIU' FEROCI CHE RICUARDAVAA LO STERMILIO DI CIRCA 30.000 CPELAI E ALTRI 20.000 CITTADINI, DICENDO CHIARAMENTE CHE PERFINO CHI AVEVA LE MALI CALLOSE DA OPERAIO VENIVA FUCILATO SUL POSTO,NCN HA SPIEGATO LA PORTATA STORICA DI QUESTO FATTO?. PERCHE' OGGI COI:E ALLORA LA l'ORALE E' ULA SOLA E CIOE' CHE OCCORRE NON DIRE AI LAVORATORI CHE SONO IN GRADODI GOVERNARSI DA SOLI SENZA PADRONI. COME VISSE IL POTERE PROLETA RIO LEI 72 GIORNI, TROPPO LUNGO SAREBBE SPIEGARE TUTTI I FATTI E GLI ILSE— uhAMETTI. LIMITIAMO AD ALCUNE COSE ESSENZIALI.
ABOLIZIONE =L'ESERCITO EDIST1TUZIOLE DELLA UILIZIA OPERAIA ARMATA.ELEZIO NE DEL PARLAMENTO ATTRAVERSO I DEPUTATI OPERAI ELETTI L. IABBRICA.UTIFICA= ONE DEL POTERE LEGISLATIVO COL IL POTERE DECISIONALE. ROTAZIONE DEGLI III WRICEI BUROC,.tk_PIC PER I. DIRIGENTI SALARI IiCN SUPERIORI QUELLI DEGLI OPERAI. L'ASSEMBLEA ELETTIVA AVEVA DIRITTO DI REVOCA
TA PE R TUTTE LE CARICHE POLITICHE. DIRIAC AL LAVORO, ELLIITAZIONE DEI PRIVILEGI,UGUAGLIANZA SOCIALE, POTERE AI LAVORATORI. TUTTO CIO' PRESE IL NOME DI "CONURE DI PARIGI".
GLI OPERAI E GLI INTELLETTUALI. SI CHIAMAVANO COMUNARDI. TRA GLI INTET.T1}T—
TUALI CI FURONO: BAU.uELAI,E, TIOTOb. HUGO, APOLLINAIRE, E MOLTI ALTRI. ANCOR OGGI, SOPRATTUTTO NELLE FILE PLCOLO—LORGIIESI, C'E' ORI PELSA CHE' QUESTO SIA SOLO UNA SPIELDIDA UTOPIA, UNA COSA. IRREALIZZABILE. QUESTO PERCHE' QUESTE PL.RSONE LOL Hj.WNO FIDUCIA NELLA CLASSE OPERAIA E NEL POPOLO. EPPURE LA COLUrE NOTI FU UN'UTOPIA MA UNA REALTÀ', UNA REALTÀ' DURATA 72 GI OR E
AFFOGATA NEL SANGUE DALLA BORGHESIA INTERNAZIONALE: L'ESEMPIO DI PARIGI NON DOVEVA CONTAGIARE IL MONDO, OCCORREVA DISTRUGGERE CIO' OlE IL PILLETA RIATO PARIGINO AVEVA SAPUTO FARE.
(PER UNA PIU' APPROFOTDI,A CONOSCENZA DELLA STORIA E DEL SIGNIFICATO DEL— LA COMUNE, SI POSSONO LEGGERE I LIBRI DI/ LISSA GARY, BABEL, MARX, ECC
Le società che compongono la G.T.E. Paesi in cui la G.T.E. è presente
Automatic Electtic Company
Automatic Electric Lab. Inc.
G.T.E. Lab. Inc.
Lenkurt Electric L.R.D.
Lenkurt Electric Prod. Inc.
Sylvania Electric Pro. Inc.
Soc. Gey. Telef. C: Elect.
ATEA S.A.
Lenkurt Electric Cu.
La Società Generale di Telefonia ed Elettronica è controllata dalla società americana "General Telefon and Electronics" tramite la G.T.E. International.
L'attività produttiva della G.T.E. è molto vasta e comprende oltre agii apparati per le telecomunicazioni, la produzione di apparecchi fotografici e di illuminazione e quella dei componenti.
Inoltre gestisce una parte della réte telefonica degli USA.
Con la società italiana le aziende produttrici del gruppo sono sette, oltre a due aziende (tutte negli USA) che svolgono attività di ricerca.
di fronte quindi ad un gruppo di dimensioni ve- Ci troviamo ramente mondiali: nel 1967 la G.T.E. è 27° nel mondo come fatturato (1.600 miliardi), ed occupa 140.000 dipendenti.
Per avere un'idea delle dimensioni economiche e finanziarie basterà ricordare che nello stesso anno il maggior gruppo italiano la Montedison ha un fatturato di 1.290 miliardi, la Sit Siemens ne ha 47. miliardi e la G.T.E. italiana né' ha. 20.miliardi.
L'intero campo della telefonia può essere diviso in due parti: la commutazione e la trasmissione. La tecnica della commutazione risolve il problema di collegare due c,"ualSiasi abbonati nella rete telefonica mentre quella della trasmissione risolve il problema del trasporto delle informazioni fra le varie centrali lontane. Per quanto riguarda la commutazione si prevede di sostituire in futuro le centrali elettromeccaniche con le centrali semi-elettroniche o completamenté elettronichez
LA G.T.E. ITALIANA
IL FATTURATO DEL 1 70 E' AUMENTATO DEL 34% RISPETTO AL 1969.
I DIPENDENTI SONO AUMENTATI DEL 14% RISPTTO AL 1969.
La G.T.E. italiana comprende nel 1970 altre 4700 dipendenti ed ha un fatturato di oltre 34 miliardi.
La produzione è divisa in 4 stabilimenti: Autelco a Milano e Marcianise (Caserta) per la commutazione, Cassina de Pecchi per la trasmissione e Comelit per antenne per ponti radio.
Il centro decisionale rimane sempre in America un rapportoodi dipendenza economica finanziaria e tecnica. La ricerca viene compiuta prevalentemente nefli USA, ciò non vuol dire che negli stabilimenti italiani non viene effettuata, ma vi è una differenza sostanziale tra la ricerca fatta in un semplice laboratorio e quella che coinvolge tutta l'organizzaz one del gruppo. Ci proponiamo di ritornare sull'argomento per poter analizzare e valutare meglio i riflessi ele conseguenze che questa situazione ha per i lavoratori . Còn queste prime informazioni cominciamo ad avere una visione globale della G.T.E. contemporaneamente però, sìobbiaì,lo approfondire la nostra sito reptc.".7Jiamo cel r.75T2zzino.