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Bollettino di Informazione interno per la Sezione Sindacale Aziendale FIOM-CGIL della G. T. &E. A cura del Centro Stampa Provinciale di Milano

tRATTATIVE CONTRATTUALI

a Confindustria deve cambiare atteggiamento Si è conclusa giorni fa la seconda sessione di incontri fra i sindacati e la Confindustria e Intersind per il rinnovo del contratto nazionale. Le discussioni non sono state facili per l'atteggiamento degli imprenditori. Si è comunque completato l'esame esplorativo del imo punto delle rivendicazioni comuni: i diritti di trattazione. Su questi primi contatti e dalle risposte avute si possono già trarre alcuni giudizi. Giudizi aie sono nettamente negativi e suonano ancor più a IlFridanna per la Confindustria e l'Intersind, che con le loro risposte aumentano già le loro gravi e grandi responsabilità di questa vertenza. Il primo dato negativo è l'aver dato risposta negativa a tutte le argomentazioni portate. La contrattazione integrativa cioè la possibilità alle organizzazioni sindacali di « contrattare », tutti gli aspetti normativi e salariali inerenti al rapporto di lavoro, togliendo così l'arma della discriminazione alle varie direzioni, è il « pilastro » delle richieste normative della piattaforma rivendicativa. L'impor`.-anza di tale richiesta è così giustificata, che la risposta negativa su tutti gli altri punti. Oggi la parte 'ivendicativa-normativa contenuta nella piattaforma unitaria è d'una importanza vitaie per il miglioramento e la tutela dei diritti acquisiti dai lavoratori. Infatti, la contrattazione integrativa e con essa l'acquisizione di tutte le altre rivendicazioni normative, sono ìo strumento necessario per tutelare l'integrità degli aumenti salariali acquisiti e che acquisiremo. Senza di essi noi ci vedremmo togliere giorno per giorno gii aumenti salariali acquisiti. Ci toglierebbero con la sinistra ciò che ci viene concesso con ia destra. E come ciò, molti

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si chiederanno? Semplice. Aume itando i ritmi di lavoro, ulteriore taglio dei tempi di cottimo nei passaggi di categoria ecc. « contrattare » Ecco perchè oggi rende neces ogni singolo rapporto di lavoro, cottimo, qualifiche, premio di produzione, organico et u. Questa è pure la dimostrazione di quanto mai i E pi's'ci riyenctcativ: posti siano indissolubili uno dell'altro, tutti della stessa importanza, d'uguale priorità e quanto oggi la piattaforma rivendicativa posta unitariamente, corrispon-. da realmente alle esigenze oggettive di tutte le M39stranze: operai, impiegati e tecnici. La risposta negativa dimostra invece ancor più la volontà da parte del padronato italiano pubbhbo e privato di voler essere l'unico, incontrastato giudice e arbitro del proprio operato verso la classe operaia. E' la chiara di mostrazione di voler tenere sempre la classe operaia schiava e succube delle proorie decisioni e della propria linea politica, il cui fallimento è dimostrato dalla realtà dei fatti. Non si vuole concepire da parte della Confindustria e l'intersind, cosa veramente sia la democrazia e che il rapporto di lavoro è uno scambio di merce e quindi, l'esigenza ed il diritto di contrattare da ambo le parti l'apporto ed il reale valore della « merce « posta in cambio. Come ai vecchi tempi fascisti, si vuole introdurre nelle fabbriche la concezione vecchia fascista dove c'è solo posto per chi lavora in fretta, sempre più in fretta, vertiginosamente in fretta, ma naturalmente in silenzio. Non si vuole considerare la fabbrica territorio facente parte della repubblica e quindi soggetta alle sue leggi. Pur-

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