A cura della Commissione Interna
ESCALETION (AL SALARIO)
aRiportiamo qui di seguito alcuni esempi dell'escalation seguita dalla nostra Direzione:
Quest'anno i lavoratori dell'Autelco hanno avuto la spiacevole sorpresa di ricevere le 200 ore e la tredicesima decurtate, in proporzione, al numero di ore dì sciopero effettuate durante l'anno.
Questo sta a dimostrare che nonostante le dichiarazioni del presidente della Confindustria la nostra
munque di ridiscutere la questione.
Per finire una noia lieta per i giovani impiegati. La nostra Direzione tanto sollecita nell'aiutare a valorizzare i giovani, da un paio d'anni a questa parte, ha pensato bene di non dare più agli impiegati assunti prima dei 21 anni, la differenza dei minimi al compimento del 20-21 anni,, ma di assorbirlo fino a con-
Direzione ha voluto proseguire sulla strada della discriminazione, tenuto presente che questa trattenuta in Autelco non era mai stata effettuata.
L'altro giorno sono state esposte le disposizioni relative alle COLONIE estive 1967.
Inspiegabilmente quest'anno i capi famiglia che manderanno i propri figli in colonie diverse dalle due stabilite dalla Direzione, non riceveranno più nessun concorso spese.
Quando la C.I. chiese spiegazioni di questo passo indietro, la Direzione ha risposto che le colonie scelte sono le migliori, e non vedeva motivo per cui i dipendenti dovessero preferirne altre.
Inutile ogni nostro commento sull'atteggiamento democratico della nostra Direzione, ci riserviamo co-
correnza. Se a questo aggiungiamo il premio di produzione conglobato nello stipendio di assunzione; possiamo capire con quanta riconoscenza questi giovani guardino i loro benefattori.
Questi fatti e alcuni atteggiamenti assunti recentemente dalla Direzione, debbono far riflettere su quanto sia subdola la manovra della Direzione la quale è sempre pronta ad elargire piuttosto che a CONTRATTARE.
Perchè la Direzione preferisce eseguire il sistema della beneficenza invece di quello più civile e democratico dell'accordo firmato e contrattato coi rappresentanti dei lavoratori? Alla luce dei fatti recenti la risposta è semplice: la beneficenza può essere tolta quando vuole la Direzione e a chi vuole, mentre l'accordo piaccia o non piaccia va rispettato.
.I:AUTELCO COME I GAMBERI
Da un po' di tempo in Autelco si nota del ffialumo're fra i lavoratori, si sente nell'aria una tensione che non è normale per la nostra azienda. , Quali tè cause? In genere le cause di un simile stato di cose sono più d'una. Nel nostro caso il peggioramento dei rapporti lavoratori-azienda è dovuto sia a singoli fatti gravi, sia all'insieme di atteggiamenti assunti recentemente dai rappresentanti della Direzione.
Nel giro di pochi mesi l'Autelco ha licenziato ben 5 dipendenti per motivi non giustificati.
Tre di queste persone solo per ragioni strettamente personali non si sono appellati all'accordo Interconfederale sui licenziamenti individuali. Gli altri due operai hanno fatto regolare vertenza sindacale, e in fase di concordato hanno accettato l'extra liquidazione offertagli dalla ditta. Questa è stata la migliore prova che i licenziamenti erano ingiustificati.
Una volta questa cose all'Autelco non succedevano, almeno con questa frequenza, ora succedono.
Questo ci conferma che è pericoloso adagiarsi e fidarsi del paternalismo padronale.
A questo proposito vorremmo ricordare ai lavoratori dell'Autelco che il posto di lavoro viene difeso principalmente da loro, oltre che dagli accordi e dalle leggi. Dove i lavoratori son pronti a rispondere alle provocazioni padronali, difficilmente le direzioni commettono errori.
RIDUZIONE D'ORARIO
Da un po' di tempo la questione dei riposi conguaglio sta diventando sempre più grossa. I lavoratori si chiedono (giustamente) perchè sia sempre più difficile poter utilizzare le ore accantonate, visto che è un loro diritto acquisito duramente con tante ore di sciopero. La posizione negativa della Direzione è motivata da fatto, che le esigenze di lavoro non permettono di distogliere troppa gente dalla produzione. Questa è una posizione che noi riteniamo troppo rigida, e come tale rifiutiamo.
E' nostra intenzione discutere la questione in modo d'arrivare ad una regolamentazione ben precisa. A questo proposito teniamo a sottolineare il comportamento di qualche capo, che per gretto servilismo
è andato più in là della Direzione, dicendo ai lavoratori di questo o quel reparto: niente permessi per nessuno.
IN BREVE Deleghe
Quest'anno l'iscrizione al sindacato è avvenuta mediante delega. Alla Divisione M.L. (Cassina Pecchi) la delega è stata inserita nella
Ecco un altro esempio di come vanno le cose oggi all'Autelco.
Recentemente sono stati sospesi due operai, motivo: Insubordinazione. Orbene questi operai si erano rifiutati di eseguire un lavoro per il quale è necessaria una attrezzatura di cui loro erano sforniti, e quindi erano nell'impossibilità di eseguire l'ordine ricevuto. Ma nonostante questo i due -operai sono stati puniti perchè il capo aveva fatto rapporto e, o si dava torto al capo, osi dava corso al rapporto. E qui nasce il discorso, che abbiamo già avuto occasione di fare: ma è possibile che in Autelco la parola del capo non possa essere mai discussa anche quando è palesemente discutibile? Per questo abbiamo già avuto un licenziamento ingiustificato, e ora queste sospensioni, pu're ingiustificate. La direzione avallando questo stato di cose autorizza la dittatura dei capi, e mette tutti gli operai nelle condizioni di subire soprusi.
'uesta è una conferma di quanto già è stata detto: la democrazia in Italia si ferma all'ingresso delle fabbriche, non tutto il territorio italiano è soggetto alle leggi italiane, ci sono le zone franche: i recinti di u. ditta.
Noi sappiamo che per il funzionale andamento dei reparti occorre che ci sia un capo sul quale la. direzione si basa per le sue informazioni, ma ci rifiutiarnò di accettare questo schema in maniera rigida: quando è l'operaio a sbagliare l'operaio deve pagare, ma quando è il capo a sbagliare è giusto che il capo paghi.
busta paga, e sono state esposte per tre giorni le cassette per la raccolta delle deleghe.
Niente di tutto questo è stato concesso alla Divisione Autelco, nonostante le insistenti richieste della C.I. Questa è un'ulteriore prova che la nostra Direzione attraverso i suoi rappresentanti, non si lascia sfuggire occasione quando si tratta di rendere più duro il lavoro alla C.I.
Reparto Fabbri
Recentemente in questo reparto è stata trasferita la lavorazione delle incastellature, questo ha comportato l'installazione di una vasca di solvente chimico per il lavaggio dei pezzi. Fin dai primi giorni si è notato che durante questa operazione, nei pressi degli operai che nello stesso reparto eseguivano saldature elettriche si formava un fumo acre e irrespirabile che costringeva i lavoratori a sospendere il lavoro ed a spalancare le finestre. i diretti responsabili non tenevano conto delle lamentele degli operai, che chiedevano l'intervento della C.I. Questa faceva presente alla Direzione che il fumo era molto pericolose) per la salute degli operai; e si riservava di rivolgersi agli organi competenti qualora non fosse-
ro stati presi dei provvedimenti. Si- arrivava così alla installazione di una cappa con aspiratore, comunque se questo non fosse sufficiente, la C.I. tornerà su questo problema.
Reparto controllo ispezione
Per un certo tempo, ai lavoratori di questo reparto (sono economisti) è stato distribuito il lavoro, " compagnato da bolle sulle q u era riportato il tempo da impiegare per il controllo.
Questo sistema era in palese contrasto con l'articolo 16 del Contratto Nazionale di Lavoro. Infatti questi lavoratori, lavoravano praticamente a cottimo ed erano retribuiti in misura fissa.
Dopo una decisa presa di posizione della C.I. le bolle sparivano dalla circolaz)one, e tutto il reparto tornava alla normalità.
Operazione cottimi
E' nostra impressione che sìa in atto l'operazione cottimi. Si notano sempre più spesso tentativi non sempre giustificati di variazioni di tariffe di cottimo. Invitiamo le maestranze a segnalare tempestivamente ogni abuso alla C.I.