FATTI NOSTRI
a cura della Commissione Interna della Aut.lco di Milano - 30-9-1966
L'IMPORTANZA DEI DIRITTI SINDACALI
Quanti sacrifici devono sostenere i lavorato ri per ottenere di essere tutelati all'interno dell' azienda.
delle conquiste da realizzare è il diritto del Sindacato alla consultazione preventiva in caso di introduzione di nuove macchi ne che comportino riduzione di personale
Un ufficio per la COMMISSIONE ,NTERNA I
110 A bbiamo già accennato su queste colonne alla necessità di risolvere in modo adeguato il problema del locale della C. I. , problema che occorre affrontare in modo deciso.
Punto fundamentale è la dislocazione di questo locale in Via Aprica fuori mano in un posto conosciuto da pochissimi dipendenti.
Non è conc epibile che in una azienda di oltre 1000 dipendenti non si riescano a trovare pochi metri quadri di spazio da assegnare alla C. I.
Ci sembra evidente la manovra atta a teberci più lontano possibile dal posto di lavoro in luogo sconosciuto per evitare tutti quei contatti fra maestranze e C.I.
questo è necessario per poter assicurare un efficace tutela dei lavoratori contro gli effetti sconvolgenti del progresso tecnico.
Quando i nuovi impianti determinano una effettiva riduzione del personale, i lavoratori colpiti devono avere la sicurezza dí essere riassorbiti in altri reparti della stessa azienda, dopo opportuno addestramento o ricollocati in altre fabbriche.
Risulta quindi chiaro che il sindacato non vuole in alcunm odo assumere l'assurda funzione di socio dell'imprenditore, come ha tentato di far credere la Confindustria.
Il Sindacato vuole solo assicurare al lavbratore condizioni civili e democratiche di lavoro.
che sono ormai nell'ordine comune delle cose, nella maggior parte delle grandi ditte milanesi.
Pensiamo alle diverse condizioni in cui lavora la C. I. della FACE Standard che non è poi l'America I
Ebbene, in questa ditta la C. I. ha a disposizione un ufficio nei pressi dello ingresso, presidiato in continuazione da un componente la C. L ( a turno ), dispone di un suo telefono, due macchine da scrivere e la direzione versa un tanto al mese per le spese di cancelleria, postali, ecc che la C. I. deve eventualmente sostenere.
Niente di tutto questo per la C. I. AUTELCO salvo poter mettere il cappotto d'inverno per recarsi alle riunioni.
problemi nostri
VERTENZA COLLAUDO
Si è conclusa dopo 5 mesi la vertenza del reparto collaudo ( revisionatori ).
La vertenza è sorta in seguito all'errata liquidazione della percentuale di cottimo del mese di marzo.
Nonostante una richiesta scritta della C. I. alla Direzione atta ad avere un incontro chiarificatore con il responsabile del reparto, passavano due mesi senza che la C. I. riuscisse ad avere un incontro.
A questo punto la C. I. iniziava una regolare vertenze sindacale, e solo cosi nel giro di pochi giorni poteva discutere con lei parte interessata.
Grazie anche ai dat iin possesso della C. I. l'errore veniva riconosciuto, e la quota contestata verrà liquidata.
La vertenza si è trascinata ancora a lungo perchè nella discussione sono venuti a galla errori precedenti che purtroppo non sono stati riconosciuti per mancanza di documentizione.
A questo proposito invitiamo tutte le maestranze ad essere tempestive nella segnala
zione di eventuali errori, e soprattutto di conservare bolle, listini, ecc. che sono necessarie per eventuali contestazioni.
COLLAUDO Strowger rotativi
La squadra controllo - STROWGERTATIVI aveva avanzato la richiesta, d poter esufruire di una formula di incenti vo che tenesse conto della qualità del — lavoro svolto.
Tenendo presente che altre squadre di controllo, usufruiscono git. di questo incen tivo.
La Richiesta è stata respinta, per motivi tecnici. La Commissione Interna non ritenendosi soddisfatta della risposta, si ripromette di ritornare sull'argomento.
passaggio operai-impiegati
La richiesta di passaggio alla categoria impiegati per alcuni operai, che da parec chio tempo svolgono mansioni impiegatizie era stata avanzata dalla C. I. fin dal gennaio scorso.
La Direzione per circa tre mesi evitava di intavolare una seria discussione su tale problema, limitandosi ha dare risposta evasiva e dilatoria.
I A questo punto la C. I. si vedeva contratta ad informare della situazione l'Ispetto-
rato del Lavittro solo dopo questo , la C. I. i riusciva ha discutere concretamente con la Direzione sulla posizione dei suddettioperai. `
Nonostante la scarsa considerazione che questi operai sembra che godono nelle alte sfere tre di questi sono passati impiegati.
La C. I. non ritenendo esaurita la questione ha la ferma intenzione di portare avant i il problema fino ad ottenere un soddisfacen te risultato.
PROPOSITO QELLA ENSA..
Da parecchi mesi abbiamo chiesto alla Direzione che ci venga data la possibilità di collaborare alla StsivaS del menti settimanale, ( menti che da 5 mesi non viene più esposto ) e inoltre abbiamo insistito per avere modo di recarci in men sa, per assicurarci del suo buon funzionamento.
L a Direzione ha risposto " NO "
Unica giustificazione Duna presunta nuova sistemazione del servizio ~sa ( non meglio precisata ).
Al termine di questo periodo ( 5 - 10 anni ? ) la Commissione Interna avrebbe la possibilità di intervenire diettamente sul servizio mensa.
Risulta evidente che la Commissione Interna rifiuta una simile impostazione del problema e continuerà ad insistere finche potrà svolgere compiutamente i suoi compiti.
Siamo ritornati su questo argomento già trattato altre volte perchè in questi ultimi tempi si sono intensificate le larmnteEte riguardanti soprattutto la varie tà del menti e le condizioni igieniche del servizio.
sA questo proposito vorremmo precisare che la COmmissione Interna non ha nien te da dire sul personale della mensa, co: me n qualcuno " ha tentato di far credere anzi detto personale riesce ad assicurare il servizio nonostante l'insufficienza dell'organico.
Inoltre riteniamo che con un pò di buona volontà, si possa trovare una sistemazioi ne migliore per le immondizie che attitslm ente eisiiziaq• tutti coloro che si recano in mensa.
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