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TABELLE PAGA PERIODICO QUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO
Anno IV • N, 21 14 NOVEMBRE 1954
MIGLIORATO L'ACCORDO MINORITARIO DEL 72 GIUGNO
STRANO AGIRE dell'Avv. Silenzi L'agire, diciamo: « sbrigativo » dell'avvocato Silenzi, determina nell'ATM una strana situazione di fatto, per cui l'impressione che i lavoratori ricevono è quell'a che nell'ATM esistano due Presidenti, anche se, per modestia, l'avv. Silenzi ama definirsi solo Vice Presidente. Ogni avvenimento della vita aziendale sembra che sia determinato dall'operato e dall'orientamento personale dell'avv. Silenzi, infatti Egli si interessa di questioni sindacali, tecnichi, sociali, ecc. trattando direttamente le questioni con i singoli Dirigenti, sminuendo così il lavoro organico e l'indirizzo funzionale della Direzione. Questo fatto comporta che la responsabilità del Presidente e della Direzione Generale risulta diluita e che la funzionalità della Commissione Amministratrice è seriamente compromessa. L'avv. Silenzi, che dovrebbe essere solo il primo collaboratore dell'on. Marazza, finisce per essere considerato invece, per il modo, « sbrigativo di agire » quello che offusca la personalità del Presidente e che diminuisca il prestigio della Commissione Amministratrice, la quale, nella coscienza dei lavoratori, come organo funzionante non esiste. Quest'aspetto della situazione non deve essere sottovalutato perchè è l'indice di una cattiva impostazione di lavoro da parte della Commissione Amministratrice nel suo complesso. Se il funzionamento della stessa non risulta organico e razionale la responsabilità è da ritenersi di carattere collegiale e non già causa della intemperanza ed interferenza dell'avv. Silenzi. Ai lavoratori stà troppo a cuore la sorte delle Municipalizzata per limitarsi a constatare la cattiva impressione che ciò determina e per disinteressarsi dall'andamento della vita aziendale sotto tutti gli aspetti. Certamente, la cattiva figura, il discredito, o peggio, che investe la autorità degli organi responsabili, è cosa di cui i lavoratori non possono essere ritenuti responsabili perchè, essi, non hanno mai mancato di elevare la loro protesta per reagire ad un simile stato di cose, malgrado ciò, però: i lavoratori esprimono ancora una volta la loro opinione perchè la funzionalità della della Municipalizzata non ne abbia a soffrire. Che l'avv. Silenzi, in forma ufficiale o ufficiosa, assume delle posizioni e degli atteggiamenti non sempre conformi agli interessi aziendali e al prestigio del Presidente e della Commissione Amministratrice è più che evidente. Il presentarsi al grande pubblico, inposa divistica, come Vice Presidente dell'ATM, concedendo interviste alla stampa cittadina, diciamo « avventate » per non dire di peggio, e cosa che va la di là della sua persona per investire in forma precisa la Commissione Amministratrice e in primo luogo la persona dell'on. Marazza, il quale, si vede .coinvolto in una grossa faccenda che solleva lo sdegno dei lavoratori, i quali, sono giustamente portati a non distinguere la per. sona dell'avv. Silenzi, dalla responsabilità conferitegli dalla Commissione Amministratrice. Questa politica di porre il Presidente e la Commissione di fronte ai « fatti computii », certamente, supera i limiti della delega conferitagli. A norma di Regolamento, art. 21, l'avv. Silenzi, inietti, dovrebbe solo limitarsi a sostituire i! Presidente quando questo è assente per impedimento temporaneo. L'avv. Silenzi, per sostituire il Presidente, in caso di sua assenza occasionale, nella pratica si è insediato in Direzione in modo, quasi continuativo. La natura della delega conferitagli, gli incarichi eventualmente assegnatigli, ben difficilmente giustificano una tale assidua presenza. La Direzione in merito alla questione del CRAL, per l'anno 1955, ha. stanziato la somma di 35 milioni, la Commissione Amminiapprovata, avendo approvato stratrice il bilancio di previsione, malgrado ciò si continua ad insistere per cercare di non riconoscere ai lavoratori diritti consolidatisi nell'attività pratica, sostenendo tesi assurde che pregiudicano la normale attività aziendale. Ultimamente, l'Avv. Silenzi si è recato a Parigi per visitare il Salone Internazionale dell'Automobile, a nostro avviso ciò dovrebbe ritenersi un particolare incarico, giusto quanto previsto dall'art. 16 dei Regolamento dell'ATM, pertanto è da ritenersi che la Commissione Amministratrice, in tale
CONCLUSO SUL CONLOBAMONTO
circostanza ha deliberato in proposito. Noi non vogliamo criticare il fatto che l'ATM aiebia ritenuto giusto inviare a Parigi, dimenticando il regime di economia che intende instaurare, un suo rappresentante, noi traviamo semplicemente strano che per constatare, ai fini dell'interesse aziendale, i risultati raggiunti dalla tecnica nel campo automobilistico si sia deliberato di inviare a Parigi ur avvocato, il quale, molto probabilmente ha una competenza limitata a quella relativa di avere osservato gli autobus a viaggiare sulle strade. Questa nostra presa di posizione intende conseguire il risultato che ad un eventuale prossimo convegno di amministratori e tecnici di questioni giuridiche non sia inviato, per puro caso, un ingegnere esperto del materiale automobilistico. ANTONIO PEDROTTI
SI APRO LA MORA POR IL CORROTTO Alcune delle richieste dei lavoratori: revisione dei minimi di paga - migliorare gli scatti di anzianità e l'indennità di buonuscita - rivedere l'accordo ferie e quello della Cassa di Soccorso. E' auspicabile per risolvere queste vertenze l'unità fra tutti i Sindacati è concluso l'accordo sul conglobamento. Nei giorni scorsi si Le ultime fasi delle trattative sono state caratterizzate dalla posizione assunta dalla delegazione della C.G.I.L. tendente a stabilire che l'accordo riguardava esclusivamente il conglobamento delle retribuzioni ed il raggruppamento zonale delle varie provincie, restando
imprégiudicato il problema degli aumenti salariali da risolversi in sede baie di accordo inseriva la seguente dichiarazione: di categoria. La delegazione della CGIL, dichiara di La delegazione della CGIL nel ver_
CASSA PII F,N I T I
L' A. T. M. DEVE CONCORRERE nel capitale di funzionamento Gli organi di propaganda D .C. si danno da fare per coprire le responsabilità del Prof. Masini ma non riescono a confutare le denunce fatte dal nostro giornale « Agenda », il quindicinale delle ACLI ATM e Dipendenti Comunali, diretto da Padre Zanchettin, ha dedicato metà delle sue pagine alla Cassa Prestiti, in risposta all'articolo da noi pubblicato su « Voci a dell'I I Ottobre scorso. E' per noi motivo di Orgoglio l'aver costretto « Agenda »ad occuparsi della Cassa Prestiti, sia pure per difendersi da nostri attacchi, invece di dedicare il suo spazio ad argomenti neccessivamente eterei, assai utili in un concesso di alti prelati e padri
gesuiti, che non servono però a risolvere materialissimi e quotidiani affanni dei lavoratori. In questa risposta vi è, fra l'altro, l'intento, sul quale conveniamo, di porre al di sopra delle polemiche l'istituto della Cassa Prestiti, facendo in modo che essa venga apprezzata, per le sue indubbiamente benefiche finalità, anche da quegli stessi lavoratori dell'ACLI, ai quali non molti mesi cr sono, dalle stesse fonti, ci si rivolgeva con propositi del tento opposti. .1~~~~1~~111111
PER DIFENDERE E MIGLIORARE L'ATTIVITA' DELLE C. I.
SI FACCIANO LE ELEZIONI con liste e programmi unitari! Le Commisisoni Interne sono alla fine del loro mandato.
murali il motivo di fondo della loro politica verso le maestranze dell'ATM.
Si stanno perciò approntando programmi, si
i padroni vanno serviti.
effettuano consultazioni, si indicono riunioni. Insomma tutto un fervore di attività demo-
E' però altrettanto ovvio che tutti i lavoratori assumano, come hanno assunto unitariamente, posizione di difesa contro questa
cratica che si deve concludere con il grande atto democratico della votazione che eleggerà per l'anno prossimo quello che viene giustamente chiamato il Parlamento dei lavoratori
minaccia che vuole colpire tutti senza distinzione, perchè al di là della parte, si vuole colpire la categoria nei suoi organismi di
dell'ATM.
difesa e di lotta.
Grande è l'interesse che questo avvenimento desta nei lavoratori, perchè i problemi riven-
Crediamo perciò che più degli altri sia rispondente, in questa situazione l'appello al-
dicativi, il consolidamento delle conquiste fatte ed il mantenimento e la difesa della democrazia e della libertà nell'ambito aziendale dipende in gran parte da come si faranno le elezioni delle Commissioni Interne e dai
l'unità che viene lanciato dalla C.G.I.L.
risultati che se ne avranno. Troppi sono stati, in questi ultimi tempi i sintomi del delinearsi di attacchi agli organismi democratici per non destare grandi preoccupazioni in tutti i lavoratori, a qualsiacorrente sindacale o politica essi apparsi tengano. E' ovvio che le dichiarazioni all'« Italia » dell'avv. Silenzi, se pur rappresentano un paradossale caso di insensibilità e di inopportunità politica, sono una tipica manifestazione del volere di circoli ed ambienti politici ben noti per la loro tentenza antioperaia, per gli interessi del grande capitale che essi rappresentano. Naturale, perciò, che sorretti da tali circoli l'Avvocato e la Commissione Amministratrice facciano dell'abolizione dall'esenzione dei Segretari della C. I. periferiche, della libertà di riunione, della proibizione degli albi
Perchè sool nell'unità di tutti i lavoratori, iscritti alle tre Organizzazioni Sindacali, si può realizzare concretamente la difesa dell'Istituto delle Commissioni Interne che mai come in questo momento è stato tanto gravemente minacciato. E l'attività delle Commissioni Interne, e particolarmente quella della Segreteria delle C. Interne, di quest'ultimo anno ha dimostrato ancora una volta, se ce n'era bisogno, come si possa trovare un concreto terreno di intesa e di collaborazione se si è veramente animati dal desiderio di difendere gli interessi dei lavoratori. Tutta l'attività rivendicativa ha visto, nella sua enunciazione, il consenso e l'apporto di tutti i membri della Segreteria, e solo raramente l'azione da svolgere per conseguirla ha sollevato qualche obbiezione o polemica, come del resto è naturale avvenga fra uomini di diversa -ispirazione, superate però sempre dalla volontà di trovare l'intesa nell'interesse dei lavoraE. MANZINI tori.
(continua a pag. 7)
Passando ad esaminare il contenuto della risposta, stilata o ispirata presumibilmente aallo stesso Prof. Masini, noi constatiamo (non poteva essere altrimenti) che non si e ingrado di smentire nessuna delle affermazioni cla noi fatte, non si è in grado di argomentare nessuna seria scusante alle nostre accuse all'operato del Presidente, in ordine alle sue responsabilità. Anzi, nel -tentativo di ritorcere contro « Voci » l'accusa di falso, si ammette, implicitamente, di essere insufficientemente informati o di essere informati da chi ha voluto far conoscere, allo interessato, una parte della verità: quella meno spiacevole. So' /oliamo il fatto, del resto scusabile, che ron potendo affrontare con possibilità di successo gli argomenti di fondo posti da « Voci », il Prof. Masini o chi` per lui, è costretto a citare o a trascrivere integralmente quegli articoli sui quali noi rinunciamo a discutere, poichè le modifiche apportate non ledono gli interessi dei lavoratori. Dette ciò, veniamo al concreto: 1) Noi abbiamo affermato e qui confermiamo che, nel vecchio regolamento, la ATM era tenuta a 2 tipi di intervento; cieli nel nuovo regolamento non è detto. Non solo ciò non si può smentire anche se, no., sappiamo quanto intemeratamente, -su « Agenda » si afferma che nulla è mutato), ma si viene a sapere che con i soldi dei lavoratori, si è deliberato di « ...attuare qualche investimento patrimoniale e redditizio ». E' assai probabile che gli investimenti deliberati siano veramente redditizi e giovevoli agli interessi dei lavoratori, noi chiediamo solamente di informare i soci sottoscrittori, prima, di attuare questo tipo di investimenti. dell'ATM, c'è o non c'è? Il Ma l'intervento prof. Masini sa benissimo che l'intervento dell'ATM nella costituzione del capitale di funzionamento della Cassa Prestiti non c'è! Giacche- si è voluto arrivare ad una sorta di sfida smentisca, se può, il Presidente della Cassa Prestiti quanto sotto affermato: 1951 — contributo dell'ATM alla Cassa Prestiti L. 4-5 milioni. 1952 — contributo dell'ATM alla Cassa pre(l'ATM ha avuto dalla stiti L. Cassa Prestiti, con i soldi dei lavoratori lire 15.000.000). alla Cassa Pre1953 -- contributo dell'ATM (L'ATM ha avuto dalla stiti L. Casla Prestiti, con i soldi dei lavoratori lire 44.000,000). I dati sopra riportati sono desunti dai conti patrimoniali della Cassa Prestiti per gli anni 1951-52-53, dai quali pure risulta che PIERO CAMPOLUNGHI
(continua a pag. (;)
firmare le tabelle delle retribuzioni dalla Confederaconclobate proposte zione delle Aziende Municipalizzate; e poichè i benefici economici che ne derivano non possono essere considerati sufficienti si riserva di risolvere il in sede di caproblema' degli aumenti tegoria. Pertanto, una volta precisato che Io accordo riguardava esclusivamente il conglobamento e che i miglioramenti che ne derivano sono da noi considerati insufficienti, si è addivenuti alla firma dell'accordo, compiendo una a._ zione indiscutibilmente positiva e sene za dubbio di gran lunga più utile costruttitra di quanto non avrebbe rappresentato il verificarsi di un nuovo accordo separato. Tutti ricordiamo l'aspra battaglia combattuta, prima contro il diniego delle aziende di iniziare le trattative, poi contro la miserevole offerta di 64 lire al mese infine contro l'accordo minoritario delle 724 lire. Possiamo affermare: 1) Se non ci fosse stata la opposizione della CGIL le cifre dell'accordo sarebbero state inferiori delle at_ tuali; 2)' Nel settore delle municipalizzate non si è riusciti a stipulare un accordo separato, nonostante tutte le manovre, mantenendo intatta l'unità dei lavoratori; 3) L'accordo conclude la prima fase della vertenza (conglobamento) apre la successiva (revisione del contratto di lavoro). Come tutte le altre categorie di lavoratori anche i ferrotranvieri sentono l'esigenza di rivedere alcuni istituti contrattuali in particolare:
e
rivedere i minimi attuali di paga; migliorare gli scatti di anzianità; ricalcolare sulla nuova retribuzione le percentuali per le maggiorazioni del lavoro straordiario, festivo, notturno. Per definire questo problema si sono riunite le parti il giorno 5/11. Le aziende hanno affermato che esse non intendono so.. stenere nessun onere. Pertanto si profila una rottura; 43.) avvicinamento delle retribuzioni maschili e femminili; stabilire il calcolo della retribuzionc, ginrnaliera ed oraria: r
migliorare l'accordo sulle diarie trasferte; migliorare l'indennità dí buona uscita; migliorare le ferie; migliorare l'accordo nazionale per le Casse di Soccorso. Siamo certi che tutte le Organizzaziodi sindacali concorderanno su queste rivendicazioni. Al di sopra delle varie aemaaenti sindacali deve rafforzarsi nità di tutti i lavoratori per poter migliorare il contrattó di lavoro. Le polemiche non servono, dopo questa orima vittoria del conglobamento, al. tra passi avanti è necessario fare, se saremo tutti uniti e compatti, sicura.. mente realizzeremo altre conquiste.
l'ea-
SAZIO CARLO