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Foro Bonaparte, 61
Sulle nuove lotte sindacali in vista della situazione aziendale che si va determinando.
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Anno III • N. 14 M 27 GIUGNO 1953
PERIODICOAQUINDICINALE DEI LAVORATORI DELL'A.T.M. - MILANO
La nostra azienda ra
BISOGNA CAMBMRE! propugna, o, ancor peggio, per i monopoli cittadini più interessati. Szeirno édtrvinti Che a DIstabflite quell'unità la presente condizione ponga termini tanto favorevoli, quanto urgenti. Non è lecito eluderli. Nell'ATM esiste una classe dirigente in grado di affrontare e risolvere i nostri problemi, esistono tecnici, dirigenti, maestranze, fra i più esperti, fra le più capaci. E' necessario dare loro la fiducia che essi ed esse, meritano. Non crediamo che instaurando una epurazione di comodo per quei dirigenti o funzionari, non simpatizzanti o comunque non graditi a qualche dirigente del partito e dei sindacati cattolici, sia saggiamente affrontare i problemi che assillano il nostro complesso. Nè assumere i tecnici della repressione progressista, o comunque servirsi dell'apparato tecnico-organizzativo, per imporla. Occorre dare a tutti, dal direttore al pulitore, la certezza che nostro unico dovere è adempiere agli obblighi contrattuali di lavoro e socialmente operare per il bene aziendale, non di adeguare l'uno e l'altro, al « vento che tira » in « alto loto ». I suggerimenti, i consigli, la collaborazione, i lavoratori l'hanno sempre offerta, anche nei momenti più duri. Il non averla accolta ha portato essi nella necessità di impartire a chi la rifiutò una severa lezione di realismo politico.
EDITORIALE DI REDAZIONE Quanto diciamo in queste brevi note non è solo la nostra opinione. Il nostro intento è di interpretare l'opinione di tutti i dipendenti dell'ATM, o, perlomeno, della stragrande maggioranza di essi. Da un primo esame dei risultati elettorali, sia nel loro assieme, sia di quelli riferentesi alla nostra città, un insegnamento scaturisce: bisogna cambiare politica. Noi non siamo in grado di assumerci il compito di dare indicazioni a carattere nazionale, limiteremo pertanto il nostro giudizio alla nuova situazione creatasi nella nostra Azienda. Vi è mancato poco che l'On. Marazza fosse escluso dalla Camera dei Deputati. Se ciò fosse avvenuto il Parlamento avrebbe perso uno dei non molti antifascisti che militano nel partito cattolico; nondimeno si deve onestamente ammettere che la politica di cui l'On. Marazza si è fatto esponente all'ATM, è stata condannata non solo dai suoi avversari politici, ma dagli stessi aderenti al suo partito. Risulta ancor più vero quanto noi asseriamo se consideriamo il fatto rlae, il 19 Aprile 1948, l'On. Marazza fu eletto col massimo di preferenze nella sua lista e che, il 7 giugno, tali preferenze si sono contratte di oltre due terzi. Vi è forse migliore esempio per affermare che la politica di cui dicemmo è sbagliata ed invisa a tutte le correnti politiche, ideologiche e contraria agli interessi della Municipalizzata? Non crediamo. Siamo inoltre perfettamente convinti che a tale risultato negativo l'On. Marazza è giunto, non solo conseguentemente alle contraddittorie ripercussioni della politica di cui si è fatto, forse suo malgrado, interprete, ma pure costrettovi dalle lotte dei tranvieri milanesi in primo luogo e, modestamente in secondo luogo, dall'opera di denuncia, chiarificazione, sostegno a quelle lotte, di « Voci dell'ATM ». Comunque si intendano le cose la situazione oggettiva mostra quanto inutile e vana sia stata l'opera di divisione sui problemi fondamentali della nostra Azienda e, quanto sia necessario, ristabilire l'unità su quei problemi vitali che non ammettono soluzioni di comodo per il partito clericale, in conseguenza della politica nazionale ch'esso
TOCC2 ai responsabili di tale situazione
saperla intendere. Giova ripetere quali sono le indicazioni dei lavoratori, scaturite sopratutto
dall'esperienza e dai risultati altamente positivi della trascorsa gestione Lombardi. E' quello che faremo nei prossimi numeri. Voci dell'ATM
Voci delli.g;TL—Ibb.Post.II Gruppo Padroni — P.C.I. Pza XXV Aprile -• Liilano
OLTRE DIECI MILIARDI DOVUTI DAL COMUNE ALL'A.T.M.! I consiglieri democratici saranno imitati ad intervenire - La politica di Marazza, bocciata il 7 (Iiugno, mira a sanare il deficit sulla pelle dei lavoratori - Azione unitaria in difesa dell'A.T.M. Nel precedente numero del giornale abbiamo rivolto un caldo invito alla Direzione perchè la stessa, senza altri indugi, ristabilisca una fattiva collaborazione con il personale, mediante il riconoscimento del Consiglio di Gestio- ne, per far fronte alla grave situazione in cui versa l'ATM, azienda fra le migliori di Europa. Solo con la concreta collaborazione fra personale e organi direttivi sarà possibile affrontare con successo la gravé situazione aziendale creatasi per la mancata corresponsione all'ATM di quanto dovuto alla stessa dal Comune e dal Governo. Dal Comune per conferimenti patrimoniali 5.300 milioni Dal Comune per disavanzo esercizio
2.426 milioni
Dal Comune per saldo &aruta debita .- credito
2.845 milioni
Totale dovuto all'ATM dal Comune
10.571 milioni
Prima di esaminare la situazione patrimoniale nei suoi particolari è bene mettere in risalto che nella somma di
5 miliardi e 300 milioni di conferimenti richiesti non sono previste le somme per la realizzazione delle opere più importanti che da sole, se realizzate con prontezza, possono dare un decisiVo contributo al miglioramento, all'andamento economico - organizzativo, alla vita produttiva aziendale. I Comitati per la salvezza delle officine e degli impianti interurbani devono porsi l'obbiettivo di fare richiedere dall'ATM al Comune le somme necessarie per effettuare: 1) l'unificazione delle officine; 2) la costruzione della nuova sede degli impianti fissi; 3) il rammodernamento delle attrezzature delle officine; 4) l'unificazione degli uffici; 5) la trasformazione e il rammodernamento degli impianti e del materiale rotabile dei servizi interurbani. Proseguendo nell'esame di quanto dovuto alla Municipalizzata dal Comune e dal Governo, per ragioni di spazio, ci limitiamo a prendere in considerazione quanto il Comune dovrebbe all'ATM, per il trasporto gratuito o semigratuito di alcune categorie di cittadini per conto del Comune stesso. Dal promemoria del bilancio preventivo, dell'esercizio 1950, dalla relazione del Rag. Capo Dr. Vincenzo Minicucci, pag. '3, stralciamo:
TRATTATIVE INCENTIVO ED ORARI P. V.
LA DIREZIONE CONTINUA NELLA TATTICA DILAZIONATRICE Prevista la rottura delle trattative se nella prossima riunione del 30 Giugno non si raggiunge I' accordo - 11 Sindacato Unitario si pronuncia per una rapida conclusione dopo la paziente attesa dei lavoratori - Sciopero ai primi di luglio Lunedì 22 giugno ha avuto luogo l'annunciato incontro fra le organizzazioni sindacali e la Direzione dell'ATM, in merito alle ri-
Le manifestazioni aziendali di protesta
tempo presentate sul miglioramento dell'incentivo, al quale l'ATM ha collegato la modifica dell'orario di lavoro. Erano presenti per le Organizzazioni Sindacali: Sazio e Taini (CGIL), Giacomini e Boriolo (CISL), Zaccaria e Borelli (UIL). Per chieste da
Da mandato alla Segreteria di svolgere una energica azione per risolvere al massi-
GLORIA ED ONORE
Fumagalli (in sostituzione dell'Ing. Marchetti).
uopo la prossima riunione i lavoratori alla
AI MARTIRI ROSENBERG!
La riunione iniziatasi alle ore 9 si è protratta sino alle ore 13.
La ferocia dei bellicisti americani si è scatenata sui due coniugi innocenti - Tutto il inondo invocava la grazia che Eisenhower ha sdegnosamente respinto. Negli uffici, depositi ed officine aziendali sabato 20 giugno, in segno di protesta
per
cuni dirigenti i sindacati scissionisti che hanno voluto sfogare il loro odio e la loro
I esecuzione dei coniugi Rosemberg, è stato
aberrante ipocrisia, contrapponendo il mar-
sospeso il lavoro dalle ore 11 alle ore 11,15.
tirio dei Rosemberg alle provocazioni na-
La maggior parte dei lavoratori ha però
ziste di Berlino, provocazioni che avrebbero
preferito commemorare il doloroso avveni-
potuto annullare d'un sol colpo la lunga e
n:ento, raccogliendoti in silenzio per alcuni
gloriosa lotta per la pace e la distensione
minuti.
internazionale.
Brevi parole, sono state pronunciate per
Tutti i lavoratori hanno però respinto que-
l'occasione dai dirigenti dei lavoratori, che
ste meschinità in nome dei sentimenti di
hanno espresso lo sdegno ed il dolore di
pro. Fonda umanità, di sincera commozione,
tutti, contro il vero e proprio assassinio com-
suscitati da chi per i propri ideali ha sa-
messo dai bellicisti americani.
crificato la vita.
Non è mancata, neppure in questa tragica
Gloria ed onore ai martiti Rosenberg! Viva
occasione, la provocazione da parte di al-
la pace e l'amicizia fra i popoli !
Abbon. dipend. e Pensionati comunali Abbn. mutilati Totale
L. 382.042.000 349.079.000 L. 731.121.000
Importi introitati dal Comune per tali titoli
Totale minori introiti versati dal Comune all'ATM
L. 347.000.000
L.384.000.000
Se si tiene conto degli aumenti veriticatisi nel costo dei trasporti dal 1949 ad oggi non è difficile constatare che il Comune deve per trasporto gratuito o semigratuito all'ATM circa mezzo miliardo, il che aggiunto alla somma di L. 10 miliardi e 571 milioni da un importo di oltre 11 miliardi che l'ATM deve avere dal Comune. Nei prossimi nùmeri esamineremo quanto è dovuto all'ATM dal Governo per tasse ed imposte e per traspOrto di determinate categorie di cittadini oltre a quanto dovuto all'ATM in base alla Legge per il rammodernamento dei servizi interurbani. I Comitati per la salvezza devono riunirsi per esaminare la situazione aziendale alla luce della necessaria coliaborazione da stabilirsi all'interno delle aziende per la risoluzione dei gravi problemi che se non risolti con' prontezza portano la Municipalizzata verso la catastrofe. Con la tenace azione della lotta quotidiana abbiamo ottenuto nel passato delle importanti e significative vittorie, con l'azione costante unitaria sapremo ottenere delle nuove affermazioni nell'interesse della categoria e della cittadinanza. Pedrotti Antonio
SOMMARIO
iro erro il mese di luglio la vertenza in corso all'ATM, riguardante l'inzentivo
Le Organizzazioni Sindacali prese in esame le richieste dell'ATM inerenti la modifica dell'orario di lavoro, hanno immediatamente avanzato controproposte di tale natura da far immediatamente cadere ogni opposizione da parte della Direzione ATM. Ciononostante le Direzione ha richiesto una settimana di tempo per una risposta definitiva sia per quanto concerne il miglioramento dell'incentivo, sia per l'orario di lavoro. Pertanto le parti si incontreranno nuovamente il giorno 30 giugno alle ore 9.
valutazione a tariffa intera
tative di lunedì 22 giugno ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, dove fra I altro è detto.
Direttore Ing. Maestrelli, il Vice Direttore Ing. Alferini, il Dott. Rizzo, flop, l'ATM, il
« Si mette in evidenza che se in luogo delle particolari tariffe stabilite per i dipendenti comunali, pensionati comunali e mutilati della categorie minori, si applicassero le tariffe ordinarie, l'introito sarebbe il seguente:
e l'o-
Il pagina
rario cii lavoro, chiamando se è necessario lotta, con i metodi che verranno opportunamente indicati e.
L'ordine del giorno prosegue affermando che è necessario prendere energica posizione contro i pensionamenti anticipati dei lavoratori menomati di salute. Conclude infine che nei prossimi mesi proseguirà la popolarizzazione della lotta per la difesa dell'interurbana e delle Officine dell'A.T.M., iniziando una azione contro la
I nuovi orari nella Milano-Monza Le strane delibere del C. S. P. III pagina
Parigi Concorso - Pagella I bimbi alle colonie
progettata trasformazione della M.M.O. e continuando !a lotta contro gli appalti, e di
IV pagina
difendere strenuamente le libertà democratiche all'interno delle Aziende e nel Pae-
Premio Evitato Sinistri
se, punto basilare queste ultime per il miglioramento dei salari e degli stipendi, per un avvenire pacifico, sereno e di benessere. Tale ultima indicazione, afferma nel chiude-
E' assai probabile, dopo la lunghissima e paziente attesa, che quella del 30 sia l'ultima riunione, vale a dire o si raggiunge l'accordo sui punti basilari dell'orario di lavoro e sul miglioramento dell'incentivo, o si rompono le trattative per passare alle forme di lotta più adeguate.
re l'ordine del giorno, è il giusto orientamento scaturito dal responso del Popolo Italiano il 7 giugno, orientamento al quale il Sindacato Unitario e le Organizzazioni' demo-
Il Comitato Direttivo del Sindacato Unitario, riunitosi immediatamente dopo le trat-
cratiche dei lavoratori, daranno come per il passato il loro massimo appoggio.
V pagina
Dedicata a E. e J. Rosenberg VI pagina
La Voce del CRAL