SOMMARIO AL PARLAMENTO FIRME SUL CUMULO
Vertenza Partecipazioni Statali: Comunicato Segreteria Federazio ne CGIL-CISL-UIL del 30 aprile 1975;
comunicato Segreteria Federazio ne CGIL-CISL-UIL del 6 maggio 1975;
ordine del giorno Comitato Esecutivo Nazionale FLM del 6-7 maggio 1975;
co municato Segreteria Regionale Lombarda Federazione CGILCISL-UIL del 6.maggio 1975;
Cassa Integrazione a Milano; Contingenza in vigore dal 1° mag . gio 1975;
Dai Giornali
Le deFigaziens milanese che ha consegnotp.• Realk ie 2.00 frifialirtne.
Documentazione e informazione per i delegati, Consigli di Fabbrica, Lega e Zona • N. 12 - 14 Maggio 1975
Provinciale F. L M.
E' entrata in funzione la sede provinciale unitaria della F.L.M. che come è noto è presso l'UmanitariaP.za Umanitaria 5 -con i seguenti numeri telefonici : Centralino : 5468020/1/3
Presso tale sede funzioneranno con un rapporto diretto con tutte le zone gli uffici; coordinamento organiz zativo, sindacale,stampa,amministrazione unitaria,formazione,15010re. L'ufficio vertenze e legale ha pure sede inP.za Umanitaria n. 3 -tel. 5465445 . L'ufficio vertenze funzio nerà tutti i giorni mentre l'ufficio legale porrà a disposizione dei lavo ratori gli avvocati nelle giornate di Lunedì e mercoledì dalle ore 16 alle ore - 18 e sabato dalle ore 9 alle ore 12.
Pertanto le zone F.L.M. ed i consigli di fabbrica dovranno rivolgersi d'ora in poi esclusivamente a questa sede .
Sede
CONFERENZA NAZIONALE DELEGATI
Comunicato Segreteria Federazione CGIL-CISL-UIL
La segreteria della Federa-' zione CGIL, CISL e UIL — dice una nota approvata al termine della riunione — ha esaminato il programma di azione coordinata da articolare nelle prossime settimane, dopo lo sciopero generale del 22 aprile. Di fronte al persistente rifiuto del governo a realizzare col movimento sindacale un confronto sulle politiche di occupazione e degli investimenti, la Federazione CGIL, CISL e UIL con-
ferma la necessità che le future azioni di lotta, anche settoriali e territoriali, si muovano per gli obiettivi generali del sindacato concernenti l'occupazione, gli investimenti, specie nel Sud, l'agricoltura, l'edilizia, i trasporti pubblici.
« Per assicurare un coordinamento efficace e una direzione operativa al movimento, la segreteria della Federazione ha adottato le seguen-
ti decisioni di lotta: 1) scia pero della Campania e delle Partecipazioni Statali per il giorno 14 maggio a livello regionale; 21 sciopero nei settori dell'agricoltura e dell'edilizia, da effettuarsi nella terza decade di maggio.
« La segreteria della Federazione ha inoltre deciso di convocare entro il mese di maggio un Convegno nazionale dei delegati delle principali aziende e strutture sindacali sui problemi della ri-
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strutturazione industriale e degli investimenti specie nel Mezzogiorno nel quadro della politica generale del sindacato. Per i problemi dell'unità e delle strutture della Federazione sui quali si sono pronunciati i Consigli regia nali, la segreteria si riunirà per deliberare ii 16 maggio prossimo. Entro .11 mese di maggio avrà luogo una sessione del Comitato direttivo della Federazione sui proble• mi del pubblico impiego.».
Comunicato Segreteria Federazione CGIL-CISL-UIL
E; - 5 - '75
La segreteria della Federazione CGIL-CISL-UIL si è riunita per concretare le decisbni assunte nella riunione del 30 Aprile in ordine allo sciopero del 14 Maggio dei lavoratori della Regione Campania , delle aziende a partecipazione statale e della Montedison ed alla convocazione di una conferenza dei delegati di azienda e delle strutture sindacali .
Lo sciopero generale della Campania e la manifestazione che si terrà a Napoli rappresentano un momento significativo dell'impegno del movimento sindacale a sostegno della lotta per lo sviluppo dell'occupazione e degli investimenti per il Mezzogiorno . La contemporanea presenza nella lotta dei lavoratori di tutte le aziende dei settori industriali ed agricoli delle partecipazioni statali, della Montedison, vuole significare la grande importanza che una diversa politica delle partecipazioni statali può assumere per la soluzione di questi problemi .
La Federazione CGIL-CISL-UIL ha deciso di aprire con il Governo una vertenza specifica sul ruolo che devono assumere in questo momento le aziende a partecipazione statale, quale strumento di qualificazione dello intervento pubblico nell'economia nazionale e per il superamento della cri si in coerenza con gli obiettivi prioritari di sviluppo settoriali e territoriali già indicati dal sindacato .
Il movimento sindacale denuncia l'assenza di risposte adeguate e di confronti costruttivi su questi temi .
Lo sciopero del 14 sarà di otto ore in Campania e di almeno due ore nelle aziende a partecipazione statale e della Montedison, salvo decisioni diverse di carattere locale per consentire la partecipazione di delegazioni di lavoratori alle manifestazioni di Napoli .
A Napoli parleranno un segretario generale della Federazione unitaria un segretario della Federazione Regionale Campana e due segretari generali delle categorie del settore industriale . >>
VERTENZA
PARTECIPAZIONI STATALI
3
Per quanto riguarda la conferenza dei delegati di azienda e delle strutture sindacali si è deciso di convocarla per i giorni 29 -304.31 Maggiò prossimo venturo a Rimini
La Conferenza costituirà un importante momento di approfondimento e mobilitazione in ordine ai gravi problemi degli investimenti e della occupazione
Alla stessa parteciperanno delegati delle categorie e delle aiende particolar mente coinvolte in processi di ristrutturazione o in problemi di occupazione, nonchè rappresentanze di tutte le altre categorie e delle strutture regionali .
Si è poi deciso di effettuare un'azione di sciopero per il 27 Maggio prossimo venturo per il settore dei trasporti, riservando la precisazione delle modalità relative ad una riunione con le categorie interessate
Infine si è convenuto di predisporre e concretare, d'intesa con le categorie e le strutture territoriali interessate, una giornata di lotta per i problemi dell'agricoltura e dell'edilizia e di dar luogo quanto prima ad una riunione con le categorie del pubblico impiego per un urgente esame dei problemi del settore per l'assunzione delle relative decisioni di azione .
Ordine del giorno dell' Esecutivo Naz. della F.L.M.
ROMA 7 MAGGIO '75
1) L'attuale fase economica e sociale è segnata da un aggravamento della recessione che si manifesta con una caduta della produzione, delle ore lavorative , dei consumi popolari, e con minacce sempre più gravi alla occupazione .
Prima che la situazione interna degradi irremediabilmente è necessario imporre una radicale svolta nella politica economica del Governo attualmente indirizzata in termini esclusivi verso un indiscriminato con tenimento delle importazioni e una esapansione delle esportazioni fondate sul prolungamento della recessione interna . Di qui la necessità di un rigoroso rilancio della vertenza generale sui problemi degli investimenti e dell'occupazione
E' in questo c ontesto che si colloca , oggi l'apertura della vertenza generale con le aziende a Partecipazione Statale con due obiettivi fra loro strettamente connessi :
un mutamento di _linea del sistema a partecipazione statale in funzione di una politica organica e di rilancio economico, di sviluppo del Mezzogiorno e di intervento nella campagna di riconversione e di diversificazione industriale .
un assetto istituzionale che garantisca un adeguato controllo degli organismi elettivi ( Parlamento Regioni ) che per essere effettivo deve collegarsi ad un controllo sociale di massa sulle scelte di investimento, sui tempi e i modi di attuazione delle decisioni, valorizzando rapporti di nuovi organismi democratici di base, dei »
consigli di fabbrica, dei consigli di zona, all'insime delle forze sociali e politiche interessate .
2) La vertenza generale con le Partecipazioni Statali si fonda sul coordina mento delle lotte e delle piattaforme esistenti a livello di fabbrica, di gruppi , di territorio ( Campania„ Sicilia , Ecc.. )
r Gli obiettivi fondamentali della vertenza sono :
- una nuova politica dei settori industriali delle partecipazioni statali verso la agricoltura che consenta insieme un nuovo sviluppo delle campagne e il rilancio dei settori industriali ad esso collegati .
Ciò comporta un organico coordinamento delle piattaforme e delle lotte dei lavoratori chimici, alimentaristi, metalmeccanici, edili, più tut ti i lavoratori della terra ; un organico sviluppo dei settori industriali fondamentali, rispetto quali vi è un intreccio tra scelte di investimento delle aziende produttive e scelte generali di sviluppo: energia, elettronica, telecomunicazioni, impiantistica , trasporti ; l'attuazione degli investimenti già previsti e concordati con gli accordi sindacali o in ogni caso, anche quando risulti necessario varia re la destinazione degli investimenti, la conferma di tutti gli impegni di creazione di nuovi posti di lavoro con particolare riferimento a quelli assunti per il Mezzogiorno ;
ridefinizione delle dimensioni e dei ruoli delle Partecipazioni Statali , dei setori dei servizi e delle infrastrutture ;
- politica di sostegno delle piccole e medie imprese in rapporto anche alle esigenze di riconversione ;
La gestione della vertenza che ha carattere confederale implica una rigorosa e permanente associazione delle strutture di categoria e territoriali più interessate mediante la costituzione di un gruppo stabile di coordinamento e direzione della vertenza . Determinante è altresì il coinvolgimento in tutte le sue fasi dei consigli di fabbri ca„ attraverso un processo costante di partecipazione e di verifica articolato a livello territoriale, categoriale e generale .
La vertenza generale con le Partecipazioni Statali deve essere collegata alle lotte aperte nei confronti dei gruppi prigati che sono presenti negli stessi settori ( energia, telecomunicazione, elettronica trasporti , ecc .. )
Essa si fonda inoltre, su un organico intreccio con le lotte a livello di fabbrica, sui problemi dell'organizzazione del lavora, degli organici, della ristrutturazione, e costituisce il contesto entro il quale si elaborerà nei prossimi mesi la piattaforma per il rinnovo del contratto .
Su queste basi e nel quadro dell'iniziativa confederale per lo sciopero della Campania del 14 Maggio, il Comitato Esecutivo della F.L.M. decide lo sciopero di un minimo di 4 ore in tutte le aziende metalmeccaniche a partecipazione statale e la partecipazione a Napoli, di consistenti delegazioni di lavoratori da tutte le province come segno
concreto della volontà di rilanciare la lotta per l'occupazione e lo sviluppo del Mezzogiorno .
Il Direttivo della F.L.M. convocato per il 20-21 Maggio, deciderà le ulteriori iniziative necessarie per il sostengo della vertenza e per il conseguimento degli obiettivi che esso si prefigge .
Comunicato Segreteria regionale lombarda
Federazione CGIL - CISL - UIL
6 - 5 - '75
Promossa dalla Segreteria della Federazione Regionale CGIL-CISL-UIL si è svolta il 6 Maggio Una riunione delle organizzazioni sindacali territoria li e dei sindacati regionali di categoria , per concordare la partecipazione dei lavoratori lombardi allo sciopero generale della Campania del giorno 14 Maggio in preparazione del contemporaneo sciopero nazionale di tutti i settori delle Partecipazioni Statali .
Il movimento sindacale lombardo sottolinea il significato di particolare importanza a queste iniziative confederali di lotta , che si inserisco no organicamente nella vertenza per la difesa dell'occupazione e per un nuovo sviluppo economico e sociale più che mai è indispensabile programmare un rilancio degli investimenti, in primo luogo al Sud, che combatta la caduta produttiva e la (risi occupazionale, drammaticamente presente in Campania con 250 mila disoccupati, così come occorre una profonda modifica degli indirizzi e del ruolo delle aziende a Partecipazione Statale .
Pertanto , la Federazione Regionale CGIL-CISL-UIL ha deciso di predispol; re l'invio di un treno speciale di lavoratori lombardi che parteciperanno alla manifestazione di Napoli il giorno 14 e di organizzare nelle principali fabbriche della Regione assemblee con la partecipazione di sindacalisti della Cappania
Inoltre si invitano le organizzazioni sindacali provinciali a realizzare durante lo sciopero delle aziende a Partecipazione Statale, che si effettuerà dalle ore 9 al turno di mensa, assemblee e manifestazioni di lavoratori del settore .
La Federazione Regionale CGIL-CISL-UIL conferma in occasione dellA apertura della vertenza nazionale delle partecipazioni statali, il suo impegno per una nuova politica per le aziende di questo settore, il cui Oiso è rilevante nella Lombardia, e decide di promuovere entro la fine del mese un attivo regionale delle categorie del settore .
6
Ore Cassa Integrazione Guadagni autorizzate in provincia di Milano
MILANO — Una « mostra ■ sul problema dei trasporti allestita all'interno di un autobus in piena dì1 Duomo: è una delle iniziative nel.
l'ambito della « settimana di lotta a dei lavoratori milanesi.
Gennaio 't Febbraio Marzo Aprile ORDINARIA , Totale ore integrate nel mese 2.256.440 992.548 2.673.024 6.274.420 di cui: - metallurgiche - metalmeccahiche 2.400 1.364.369 29.376 227.016 79.672 1.096.351 140.856 4.183.102 STRAORDINARIA Totale ore integrate nel mese di cui: - metallurgiche - metalmeccahiche == 235.136 == =__- 213.544 =—_ = == = 156.000 = 117.880 Totale generale 1) 2) 2.256,440 1.227.548 2.673.024 6.391.964
Ufficio Provinciale del Lavoro di Milano 105. L t
Fonte:
Contingenza in vigore dal 1E maggio '75 ex
operai
Categorie C.C. 8.1.70 Cont.m. per età p. 62 al ; Cont.m. senza distin. TOTALE p. 103 al Cont.m. senza dist. età I TOTALE ;Nuovi comples. i livelli al C.C.D.L. 31.1.74 età p.41 31.1.75 p. 9 dal 1.5.75 19.4.73 al 31.1.75 1.5.75 5°cat.M.C. 23.062 16.250 39.312 12.114 51.426 sup.20 a. 18-20 " 21.541 16.250 37.791 12.114 49.505 16-18 " 17.017 16.250 33.267 12.114 45.381 inf.16 " 14.690 16.250 30.940 12.114 43.054 4°cat.0.c.2 10 sup.20 a. 24.570 16.250 40.820 12.114 52.934 18-20 " 22.854 16.250 39.104 12.114 51.218 16-18 " 19.838 16.250 36.088 12.114 48.202 inf.16 " 17.771 16.250 34.021 12.114 46.135 3°cat.0.C.1 25.584 19.214 44.798 13.347 . 58.145 sup.20 a. 18-20 " 23.894 19.214 43.108 13.347 56.455 16-18 " • 20.657 19.214 39.871 13.347 53.218 2' inf.16 " 18.044 19.214 37.258 13.347 50.605 2°cat.O.Q. 27.196 21.658 48.854 14.355 63.209 sup.20. a. 18-20 :" 26.416 21.658 48.074 14.355 62.429 16-18 " 23.205 21.658 44.863 14.355 59.218 3° inf.16." 19.175 21.658 40.833 14.355 55.188 1°cat.O.S. 30.446 29.588 21.658 21.658 52.104 51.246 14.355 14.355 66.459 65.601 4° sup.20 a. 18-20 " 1°cat.sup. 30.446 29.588 29.12o 29.120 59.566 58.708 17.451 17.451 77.017 76.159 5° sup.20 a. 15-20 CONTINGENZA PER GLI APPRENDISTI sup.20 a. 23.062 16.250 39.312 12.114 51.426 18-20 " 21.541 16.250 37.749 12.114 49.863 16-18 " 17.017 16.250 33.234 12.114 45.348 inf.16 " 14.690 16.250 30.912 12.114 43.026 N.D. - Ai fini della determinazione
orarie
contingenza si divide il totale mensile per ore 173. 8
delle quote
di
Impiegati ed ex cat. speciale
9
n.tegorie I C.C.3.1.70 Cont.' m.‘ per età Cont.m. senza Totale p.103 Cont. m. senz n.62 distin. distin. 31,1.74 età p.41 31.1.75 età p.9 31/1/75 Culi 1.5.75 4° Ccgte,,-or. Sup. 21 P. 29.055 19.214 43.269 13.347 20 - 21 " 27.495 19.214 46.709 13.347 19 - 20 " 25.792 1 9.214 45.006 13.347 18 - 19 ' 24.180 19.214 43.394 13.347 17 - 18 " 21.385 19.214 40.599 13.347 16 - 17 " 19.994 19.214 39.208 13.347 Inf. 16 " 17.550 19.214 36.764 13.347 3°--Catégor. Sup. 21 a. 32.747 21.658 54.405 14.355 20 - 21 " 31.460 21.658 53.118 14.355 19 - 20 " 30.212 21.658 51.870 14.355 18 - 19 " 27.755 21.658 49.413 14.355 17 - 18 " 23.894 21.658 45.552 14.355 16 - 17 " 22.139 21.658 13.797 14.355 Inf. 16 " 18.265 21.658 39.923 14.355 2° Catec. Sup. 21 a. 44.031 29.120 73.151 17.451 Inf. 21 a. 38.194 29.120 67.314 17.451. 1° Cateér. Sup. 21 a. 58.786 38.870 97.656 21.501 1° Cat.Sup. Sup. 21 a. 53.786 38.870 97.656 21.501 CATEGORIE SPECIALI 1° Cat. Sup. 21 a. 43.810 29.120 72.930 17.451 2° Cat. Sup. 21 a. 32.279 21.658 53.937 14.355 t otale compless. al 1.5.75 119.157 119.157 90.381 68.292 90.602 84.765 68.760 67.473 66.225 63.768 59.907 58.152 54.278 61.616 60.056 58.353 56.741 53.946 52.555 50.111 40 7° 5° 6 50 5° Sup. 40 3° Nuovi livelli C.C.D.L. 19.4.73 o 2°
dai giornali
Produzione: in marzo meno 14,3%
La produzione industriale continua a diminuire a ritmo sostenuto. Le cifre fornite dall'ISTAT, relative al mese di marzo, dimostrano che tutto il sitema produttivo sta scontando gli effetti di mia pesante caduta della doman da ala per i beni di Investimento che per quelli di consumo. Venendo meno gli stimoli della domanda la ore.tuzione industriale continui a perdere colpi in maniera preoccupante.
L'indice ISTAT nel mese di marzo si è fermato infatto a quota 107,9 (base 1970 = 100) con una diminuzione del 14,3 per cento rispetto allo stesso mese del '74. Se si considera complessivamente il trimestre gennaio-marzo (73 giorni lavorativi di calendario) l'indice medio ha subito una contrazione del 12,3 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Se da un brusca frenata dei prezzi e i' :Atomo in equilibrio della bilz.,r,da dei pagamenti l'alto il deficit petrolifero) possono indurre ad un certo ottimismo, dall'altro il ristagno della produzione su livelli preoccupanti suggerisce, senza possibilità di equivoci, che ci troviamo ancora nella fase negativa del ciclo economico.
11 ricorso generalizzato alla cassa integrazione in tutti o quasi i settori industriali dimostra infatti che la soluzione della crisi economica, la più pesante degli ultimi trent'anni, è ancora lontana. I dati statistici relativi alle produzioni settoriali sono una drammatica conferma di questo fatto.
La produzione di cemento, per esempio, direttamente connesso con l'edilizia, uno dei settori più malati dell'economia italiana, è scesa nei primi tre mesi del '75 del 6 per cento rispetto al '74.
Nel grafico è sintetizzato l'andamento della produzione industriale dal marzo del '74 al marzo di quest'anno: evidente la caduta della produzione.
dei deputati).
CGIL-CISL-UIL
Varare subito la legge sulla garanzia
la d31 salario
ROMA, 12 maggio
La Federazione CGIL-CISLUIL richiama l'attenzione del Parlamento, del governo e dei partiti politici sulla necessità di una approvazione immediata del disegno di legge relativo alla garanzia del salario per i lavoratori sospesi o ad orario ridotto nei settori industriali (disegno di legge già approvato dal Senato e attualmente all'esame della Camera
Tale provvedimento è il risultato delle lotte sindacali dei mesi scorsi e di un accordo tra la Federazione e le confederazioni padronali, e assume particolare rilievo sia il miglioramento del trattamento economico nei periodi di riduzione di orario e sospensione, sia per le procedure di ricorso alla cassa integrazione guadagni per le quali si assicura un più profondo in-
tervento sindacale e degli organi del pubblico potere.
Uno slittamento dell'approvazione definitiva del disegno di legge a dopo le elezioni sarebbe del tutto incomprensibile e apportatore di negative conseguenze per le centinaia di migliaia di lavoratori.
La Federazione CGIL-CISLUIL sollecita pertanto la definitiva approvazione del disegno di legge.
PRODUZIONE INDUSTRIALE (VARIAZIONE IN%) Ot NO, DI. GE'75 FE. MA ==. ==. • -
E
1 17-7 -
14,9
MACCHINE UTENSILI L'ITALIA NON STA MALE
Milano. Andamento discontinuo ma complessivamente favorevole quello dell'industria italiana delle macchine utensili nel 1974: la produzione ha raggiunto i 500 miliardi (in termini di tonnellate ha superato del 18 per cento il 1973) e le esportazioni hanno toccato i 200 miliardi. Nella prima fase dell'anno ha prevalso la domanda interna, mentre alla stretta creditizia di primavera il settore ha risposto con un rinnovato sforzo di penetrazione sui mercati esteri. Tendenza che è continuata nei primi mesi del 1975 con la conquista di nuove aree, mentre il mercato italiano subiva un brusco calo (si parla di una diminuzione del 50-60 per cento). In questo quadro va segnalato il caso della Olivetti che, recentemente, è riuscita ad aggiudicarsi la commessa di un miliardo per la fornitura di macchine utensili a controllo numerico all' Iran. Il contratto dell'azienda di Ivrea ha due importanti implicazioni: sarà la piattaforma per forniture analoghe all'India e in un certo senso vincolerà il mercato persiano che, una volta accettati macchine e programmi Olivetti, difficilmente si orienterà verso marche diverse. Alla luce dell'impegno a esportare su altri mercati va vista anche la partecipazione alla prima esposizione mondiale del settore, l'Emo, che si terrà a Parigi dal 17 al 26 giugno. In questa occasione i produttori potranno confrontare i loro problemi: la riduzione mondiale del dieci per cento negli investimenti prevista per quest'anno, in termini globali si rifletterà infatti soprattutto sulla produzione di macchine utensili. La proposta dell'Emo per affrontare la crisi consiste nel miglioramento della qualità e della flessibilità di appli• cazione a sistemi industriali diversi delle macchine prodotte. ~
I dati del primo trimestre
Va male la Cassa integrazione
I dati relativi alla Cassa integrazione guadagni per il mese di marzo dimostrano che il lieve ottimismo del mese di febbraio naufraga in una situazione che non può non destare le più gravi preoccupazioni.
In estrema sintesi ecco dati per le varie gestioni, in numero di ore integrate, sia per gli anni 1973 e 1974, sia per il primo trimestre del corrente 1975; i dati si commentano da sè.
Come si vede nella gestione ordinaria, .alla quale va data la maggiore importanza per l'automaticità della concessione, che non deve attendere, come quella per le aziende in crisi, il riconoscimento di un decreto ministeriale, in tre mesi si è superato il numero di ore integrate nel pur pesantissimo 1974 e si è più che raddoppiato il dato del 1973.
L'aumento è dovuto in larga misura alle aziende meccaniche, alle quali sono state concesse da gRnnaio a marzo 25.646.533 ore di in-
tegrazione contro i 2.715.803 del 1° trimestre del 1974 e il 1.570.193 dello stesso periodo del 1973. Molto pesanti anche i settori dell'estrazione di minerali, metallici e non e i settori tessile (8 milioni e mezzo di ore contro meno di un milione nel 1° trimestre 1974), dell'abbigliamento, e, con un'impennata analoga a quello tessile, il settore della chimica (oltre 3 milioni e mezzo di ore contro le 440 mila del 1974).
gestione 1973 1974 1° trim. '75 ordinaria 22.558.375 52.279.669 55.045.604 edilizia 67.847.544 66.883.027 22.533.449 aziende in crisi 36.148.125 36.739.034 10.484.629 impiegati dell'industria 2.211.611 2.530.359 399.756
ell
Pmeekidimill
Finto: ufficio studi UCIMU
c. a. m.
iolo in provincia di Milano 165.000 operai a orario ridotto
Ma gli industriali lombardi adesso sono meno pessimisti
I motivi di fiducia derivano soprattutto dall'allentamento della stretta creditizia
(C.Ch.) Fra gennaio e marzo di quest'anno, in provincia di Milano. 165 mila operai hanno conosciuto la Cassa integrazione per un totale complessivo di 8,7 milioni di ore lavorative. Ciò sica che nella provincia più industrializzata d'Italia un operaio su tre è stato messo in Cassa integrazione per 53 ore. Queste cifre, riportate in un'indagine sull'economia lombarda della Federlombarda (Fede razione Regionale fra le Associazioni Industriali della Lombardia), danno la misura dell'ampiezza della crisi economica che ha colpito lindestria menufatturiera lombarda e, dl conseguenza, tutto l'apparato produttivo nazionale. Alla Cassa integrazione fa naturalmente riscontro una caduta produttiva del 13.5 per cento rispetto allo stesso pe riodo del '74: una contrazione della domanda interna del 9,5 per cento e di quella estera di circa 11 per cento: una consistente diminuzione del grado di utilizzazione degli impianti sceso ted 68.6 per cento rispetto al 76-78 per cento dei 'periodi normali. Se dal piano generale si scende a quello settoriale. risulta che e fare maggiormente le' spese della crisi sono state le industrie metallurgiche e quelle dell'abbigliamento: entrambe hanno accusato un calo della domanda del 22,7 per cento. Dal peggio si
passa al male se consideriamo i settori della gomma, del legno, della carta e quello mecanico che denunciano cadute della domanda comprese tra il 13,5 e il 7,6 per cento. Nonostante i dati statistici contingenti dipingano un cielo economico fosco, in prospettiva si annuncia qualche schiarita.
Infatti, secondo l'indagine della Federlombarda, nel breve arco di un trimestre le aziende e pessimiste » riguardo al futuro sono scese dal 48 al 35 per cento mentre si allunga l'elenco degli operatori economici (dal 44 al 56 per cento) cautamente ottimisti. Indubbiamente i provvedimenti adottati dal governo per rilanciare l'economia (in particolare rallentamento della stretta creditizia) hanno agito come un ricostituente sul morale di numerosi industriali lombardi.
Proprio i settori maggiormente provati dalla recessione sono quelli che manifestano più fiducia nel futuro. Per le fibre chimiche per esempio si prevede un aumento della produzione. Lo stesso discorso vale per la chimica primaria. Gli industriali della carta, della grafica e dell'editoria sono invece i più pessimisti: il 77,8 per cento degli interpellati dalla Federlombarda prevede un nuovo calo produttivo.
artigiani in crisi Quanti
in Lombardia srrrolu Imprese artigiane Lavoratori occupati in aziende artigiane Totale occupati o • dipendenti imprese arti. giace su totale addetti Agricoltura, estrattive, molitura 2.866 7.596 9.512 76,7 Alimentari 7.395 21.846 81.018 26,9 Tessili 6.202 29.554 207.000 14,2 Abbigliamento 17.911 39.420 102.088 38,0 Calzature, pelli 8.544 18.734 48.172 38,8 Legno, mobili 18.338 50.426 84.774 59,4 Meccanica di produzione . 22.441 83.618 475.553 17,5 Riparazioni meccaniche . 27.036 72.587 87.885 82,5 Installazione impianti . 5.400 18.215 44.882 40,6 Marmisti e affini 3.812 15.136 50.301 30,0 Chimiche, gomma, plastica . 4.162 15.083 48.526 31,0 Carta e poligrafici 4.23b 22.273 82.601 26,9 Fotografi e 'affini 1.403 3.011 5.028 59,8 Edilizia 29.951 99.804 171.295 58,2 Taxisti e noleggi 4.764 5.639 7.051 78,8 Trasporti 17.325 . 22.648 28.886 78,3 Barbieri-parrucchieri, estetiste 17.851 27.742 27.882 99,5 Tintorie, lavanderie, ecc. 6.442 10.945 12.258 89,3 Odontotecnici 1.642 2.800 2.800 100,0 Totali 207.715 567.077 1.577.510 35,9
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