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RISOLUZIONE CONSIGLI GENERALI CGIL-CISL-UIL ( 16-18 Aprile 75): Coordinamento della lotta dei /gruppi industriali, partecipazioni statali, mezzogiorno .

- Sintesi Contrattazione integra tiva aziendale dei metalmeccani ci milanesi nel 1974 Tabella riassuntiva contrattazione integrativa 1974

- NOTA ILLUSTRATIVA DELL'ACCORDO SUL NUOVO SISTEMA DI AGGANCIO DELLE PENSIONI ALLA DINAMICA SALARIALE .

Documentazione e informazione per i delegati, Consigli di Fabbrica, Lega e Zona

N.11.- Aprile 1975

58.836 57.937
13RODOTTO INTERNO LORDO in miliardi di lire A prezzi correnti e in lire 1970 I=1 66.685
1970 1971 1972 1973 1974
4111 63.0569 69.026 60.683 80.818 64.508 97.427 SOMMARIO
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Sede Provinciale F. L M.

E' entrata in funzione la sede provinciale unitaria della F.L.M. che come è noto è presso l'UmanitariaP.za Umanitaria 5 -con i seguenti numeri telefonici : Centralino : 5468020/1/3

Presso tale sede funzioneranno con un rapporto diretto con tutte le zone gli uffici; coordinamento organiz zativo, sindacale,stampa,amministrazione unitaria,formazione,10hre. L'ufficio vertenze e legale ha pure sede inP.za Umanitaria n. 3 -tel. 5465445 . L'ufficio vertenze funzio nerà tutti i giorni mentre l'ufficio legale porrà a disposizione dei lavo ratori gli avvocati nelle giornate di Lunedì e mercoledì dalle ore 16 alle ore "18 e sabato dalle ore 9 alle ore 12.

Pertanto le zone F.L.M. ed i consigli di fabbrica dovranno rivolgersi d'ora in poi esclusivamente a questa sede .

creazione di huove unità produttive - è prevista in 108 accordi pari all'8,90% .

21) Orari di lavoro, garanzia del salario : la garanzia del salario ( 54 accordi pari al 4,45% ) e degli orari di lavoro ( 135 accordi pari all'11?2% ) sono affrontiti solo in una piccola parte degli accordi in particolare quelli degli ultimi mesi della scorsa Anno .

Festività : il pagamento prevalentemente con 8 ore di retribuzione delle festività nazionali e infrasettimanali cadenti dal Lunedì al Ve nerdì è stabilito in 204 accordi pari al 16,81 degli stessi .

150 Ore - Lavoratori studenti : accordi riguardanti anche i problemi degli studenti lavoratori ed il diritto allo studio sono stati realiz zati unicamente in 99 fabbriche pari all'8,6% degli accordi

Varie : inoltre in 375 accordi, pari al 30,9% degli stessi, sono contenuti altri aspetti che, solo per comodità di sintesi nella tabella riepilogativa, sono stati raggruppati nella voce varie . Sotto questa voce varie, si sono impropriamente raggruppati problemi come : cottimo, trasferte, trasferimenti, turnisti, anticipo indennità INAM e INAIL e eosì via .

3) PROSPETTIVE DI ANALISI

Riteniamo che a questa prima scheletrica sintesi della contrattazione aziendale dei metalmeccanici dell'intero anno 1974 l'Ufficio Sindacale della F.L.M. di Milano, debba far seguire un " approfondimento di analisi al fine di cogliere tutti i significati politico sindacali oltre che economici e normativi . .

In particolare pensiamo che dobbiamo portare la nostra analisi in queste direzioni

rapporto analitico della contrattazione integrativa aziendale negli ultimi anni, al fine di cogliere l'evolversi della stessa sia relativa mente ai problemi affrontati , che per l'estensione avuto dalla contrattazione e le caratteristiche tecnico produttive, ecc .. ) ;

i risultati realizzati in merito al controllo e contrattazione del salario di fatto ( la percentuale di lavoratori e del salario coperto dalla contrattazione le quote di salario " nero " tuttora non coperto, ecc .. ) ed i valori economici dei miglioramenti conquistati ;

L'inquadramento professionale dei lavoratori metalmeccanici milanesi; prima dell'inquadramento unico, dopo la prima applicazione dello accordo contrattuale e l'attuale, le intese circa la mobilità professionale ecc.. )

Questa continuazione dell'analisi , da parte dell'Ufficio Sindacale della F.L.M. Provinciale, sarà possibile unicamente se vi sarà la collaborazione attiva e partecipe da parte di tutti i Consigli.di Fabbrica e zone F.L.M. comuni azione con la che, siano certi non mancherà tempestiva degli accordi e dei dati necessari oltre alle realizzazione di appositi studi e anali si di fabbrica e zona .

Nota illustrativa dell' accordo sul nuovo sistema di aggancio delle pensioni alla dinamica salariale

( settore INPS, ex lavoratori dipendenti )

- Pensioni al minimo. L'accordo prevede che, dall'1.1.1976, il minimo di pensione sia annualmente ed automaticamente rivalutato, in modo da essere ogni anno pari al 27,75% della retribuzione media degli operai dell'industria.

A tal fine, il minimo di pensione viene ricavato aggiungendo a quello di £. 42.950 stabilito nel 1974, (pari allora al 27,75% della retribuzione media degli operai dell'industria', gli.. aumenti percentuali che si sono verificati e si verificheranno annualmente nei salari minimi contrattuali, sia per effetto degli aumenti di contin genza che dei rinnovi contrattuali. Sulla base di tali dati e delle previsioni formulate dalla commissione mista sindacati - Ministero del Lavoro, l'andamento dei mini mi di pensione nei prossimi anni dovrebbe essere il seguente:

anno 1976: £.63.850

anno 1977: £. 71.750

anno 1978: £. 80.600

I pensionati al minimo sono oltre: 4 milioni e mezzo e l'operazione dovrebbe comporta re, nel triennio 1976-1978, un maggiore onere di 137 miliardi, nonostante la previsio ne di un lieve calo del numero dei pensionati al minimo.

I nuovi minimi di pensione verranno, per il 1976, anche per i lavoratori autonomi (circa 2.800.000 pensionati), dopo di che dovrebbe essere attuato per le relative gs stioni un generale riordino.

- Pensioni superiori al minimo. L'accordo prevede che - sempre dall'1.1.1976 - tali pensioni beneficeranno di un duplice aumento automatico ed annuale, costituito da una quota identica per tutti i pensionati (rapportata al costo della vita) e da una quota in percentuale su ogni singola pensione (ragguagliata alla dinamica salariale netta, depurata, cioé degli aumenti relativi al costo vita'.

a) - La quota identica per tutti i pensionati sarà la risultante del numero dei pun ti di contingenza, maturati nel periodo 1 luglio/30 giugno dell'anno preceden-

La contrattazione integrativa aziendale dei metalmeccanici milanesi nel 1974

La contrattazione integrativa aziendale dei metalmeccanici milanesi nell'anno 1974 ha raggiunto riteniamo , un livello mai registrato nel passato , nell'arco di un solo anno, sia in estensione che per i contenuti .

Con queste prime note non intendiamo qui analizzare nei suoi vari aspetti politici e sindacali la contrattazione aziendale e di gruppo svolta dalla F.L.M. di Milano nel 1974 ma limitarci unicamente ad alcune illustrazioni della tabella riassuntiva che di seguito pubblichiamo

1) AMPIEZZA DELLA CONTRATTAZIONE

La contrattazione integrativa nel 1974 ha riguardato 1.018 aziende nelle quali sono occupati 255.015 lavoratori pari a11'86,5%-- dei 294.607 metalmeccanici occupati nelle 2.270 fabbriche collegate alla F.L.M.

Negli iitimi anni l'andamento della contrattazione aziendale, in provincia di Milano, ha avuto questo sviluppo :

1970 418 accordi relativi a 406 aziende nelle quali sono occupati 160.000 metalmeccanici ; 1971 501 Accordi relativi a 449 aziende nhe occupano 150.000 lavoratori ;

1972 410 accordi relativi a 367 aziende oaupanti 161.170 lavoratori ;

- 1973 : 512 accordi relativi a 449 aziende con 149.000 occupati ;

19114 : 1.209 accordi relativi a 1.018 fabbriche nelle quali sono occupati 255.015 lavoratori .

Relativamente alla contrattazione 1974 vanno inoltre sottolineati questi dati :

ha riguardato 1186,5% dei metalmeccanici milanesi, anche se occupati in meno della metà delle aziende collegate ( ove vi è la presenza di iscritti al sindacato ) della F.L.M;

in 178 aziende ove sono occupati 89.115 metalmeccanici pari al 30,2% dei collegati nelle quali si sono realizzati due o tre accordi . Si tratta in particolare di accordi relativi, a problemi inerenti gli orari di lavoro , i livelli di occupazione e la garanzia del salario. Come si rileva dalla tabella riassuntiva squilibri, sulla contrattazione , vi sono fra le varie zone della F.L.M. .

21.›-

5
45 35 27 35 414 33 65 35 lg 6 FLM Milano sintesi contrattazione CON ZONA N.AZIENDE Collegate N.DIPEN DENTI ACCORDI REALIZZATI NEL 1974 Tot.acc. 1974 Aziende con 1 accordo Aziende con 30 2 accordi .... . N.AZ. N.DIP. N.AZ. N.DIP.SEMPIONE 232 45.000 118 91 39.842 20 30.990, BOVISA 121 20.500 56 50 9.600 6 5.518, 1.090. RHO 96 8/960 88 71 7.200 8 LAMBRATE 130 21.000 64 49 15.617 13 2.660 SOLARI 250 23.000 84 71 16.023 12 5.000 1.570' CUSANO 151 15.000 60 55 7 .841 5 SESTO 254 44.497 181 161 41.642 18 14.578 DESIO 134 14.500 72 61 10.800 11 2.508 S.SIRO 132 22.500 81 72 21.924 8 1.315 ROMANA 174 22.000 94 73 18.571 19 3.185, - CENTRO DIREZ.(*) ic• - 16 16 19.100VIMERCATE 86 12.000 54 47 8.303 6 1.170 GORGONZOLA 176 12.000 116 95 12.178 20 6.892 MONZA 93 13.000 60 43 13.024 15 5.035 LEGNANO 150 14.000 47 15 11.300 11 7.424 LODI 91 6.650 18 18 2.050 -TOTALE (*) Nella voce (*) Le aziende 2.270 Varie , son) iella lega 294.607 comprese Centro Ddrezionale 1.209 le seguenti 1.048 voci sono incluse 255.015 : anticipo nelle 178 zone trattameni 89.115 Bovis A. p 2 57
9 47 3g o 8 z7 8 35 5 49 to4 5 33 ; integrativa
NTENUTI DEGLI ACCORDI P. 14° Grat. Feri. Ing. Unic. 3° elem. Inv. Occ. Orar. d4 lav. Gara, Sal. Prob. Soc. 150 Ore lav. stud. Men sa Fes. Mon te ore Amb. di lav. Varie (* 42 74 70 15 16 18 50 6 40 22 33 20 37 -____9 31 32 3 4 1 3 2 24 2 5 7 9 34 59 61 3 5 2 14 8 33 31 40 24 37 -__ 14 40 36 9 16 6 8 10 24 10 11 18 15 30 60 53 6 7 1 9 3 34 21 10 12 26 19 52 46 2 8 - 18 5 23 8 20 T1 16 53 137 124 13 14 5 27 8 89 29 29 28 56 13 52 43 7 10 4 7 3 26 6 14 24 25 33 53 57 lo 7 4 26 6 39 12 22 33 3220 54 58 11 7 2 10 4 35 11 14 12 22 1 10 .11 2 2 1 1 1 4 3 9 i 5 6 36 35 5 8 i 16 8 29 13 17 21 2831 88 9 8 8 2 28 12 52 22 19 28 35 ..13 29 36 12 14 6 30 5 24 7 17 15 1910 31 33 2 6 1 8 2 14 7 7 8 9 - 14 15 - 3 - 4 16 9 - 16 7 4 4 03% AM roana --. 328 27 p4% e INATT, , Lambrate 821 67,68/ , Cottimo 719 59,27/ . 108 8,90% Trasferte 135 11,2/ 54 4;45X , Turnisti 259 21,35X , 99 8,16X ecc.... 499 41,137,16,81X 204 283 2 3,337_22,177 269 375 30,917
anno 1974

2) CONTENUTI DELLA CONTRATTAZIONE

Anche per i contenuti , come per l'ampiezza , la contrattazione integrativa dei metalmeccanici milanesi ha raggiunto nel 1974 un'estensione mai realizzata precedentemente .

.Se fondamentalmente la contrattazione aziendale aveva come base di partenza la gestione dinamica dell'inquadramento unico previsto dal Contratto Nazionale di lavoro ha affrontato una molteplicità di problemi ed in primo luogo quella del controllo e della contrattazione del salario di fatto e dell'inquadramento professionale .

Riservandoci di esaminare analiticamente - in una prossima nota - i contenuti politico - aspetti contenuti negli accordi

Inquadramento unico : è inteso come inquadramento, mobilità ,esemplificazioni, ecc .. , l'istituto principalmente contenuto negli accordi infatti esso riguarda 821accordi pari al 67,68% del totale .

3. Elemento : in 719 accordi pari al 59,27% del totale si sono stailiti dei " terzi elementi retributivi " con valori fra il 1° e il 70 livello - che, nella stragrande maggioranza, rispettano le distanze parametrali contrattuali . Questo dato sta ad indicare che in circa il 60% delle aziende si è affrontato e conquistato accordi che vanno nella direzione di contrattare e controllare il salario di fatto .

Premio di produzione : in 704 aziende pari al 58,03 degli accordi si è ricontrattato il-premio di produzione, fondamentalmente in misura eguale per tutti, e trasformandone l'erogazione in mensile.

Mensa : il problema dell'istituzione del servizio di mensa, del prezzo politico del posto , il miglioramento del servizio, il controllo costituisce come numero di aziende il quarto problema maggiormente contrattato con 499 accordi pari al 41,10% .

2à) Gratifica feriale - 14a: in 328 aziende pari al 27,04% degli accordi si è contrattata la costituzione o aumento della gratifica feriale o 14 intesa come una erogazione annuale, nella maggioranza dei casi, eguale per tutti, che viene corrisposta in occasione delle ferie .

Consigli di Fabbrica : il problema del Consiglio di Fabbrica inteso come riconoscimento dello stesso o definizione del "monte ore " di permessi sindacali a sua disposizione è contenuto il 283 accordi pari al 23,33% del totale .

Ambiente di lavoro : i problemi dell'ambiente di lavoro, del diritto di indagine, del riconoscimento degli SMAL ( Servizio di Medicina sugli Ambienti di lavoro ) sono affrontati nel 22,17% degli accordi, per un totale di 269 aziende .

Problemi sociali : la contribuzione delle aziende per affrontare i problemi sociali ( trasporti, case, medicina preventiva , ecc .. ) il cosidetto 1% - è stato conquistato seppur con formulazioni e risultati diversi in 259 accordi pari al 21 ,35%

2i) Investimenti - occupazione ; la realizzazione di investimenti, in particolare nel Sud, per la difesa e aumento dell'occupazione, con la aits

GRUPPI INDUSTRIALI, PARTECIPAZIONI STATALI, MEZZOGIORNO

COORDINAMENTO FEDERAZIONE CGIL-CISL-UIL DELLA LOTTA DELLE CATEGORIE E DELLE STRUTTURE TERRITORIALI

O.d.g. approvato dai Consigli generali della CGIL-CISL-UIL (16-18 aprile 1975)

Riportiamo di seguito l'ordine del giorno approvato dai Consigli generali CGIL-CISL-UIL, con un solo voto contrario ed uno astenuto. L'ordine del giorno era stato presentato da FLM, FULC, FILEA, FLC, FLPC, FILTA-CISL, Federbraccianti-CGIL e strutture orizzontali unitarie di Napoli e Campania, Genova, Venezia, Lombardia e Piemonte.

"Sulla base delle linee politiche e delle proposte contenute nella relazio ne Storti, i Consigli generali CGIL-CISL-UIL, congiuntamente riuniti a Roma il 16,17,18 aprile 1975, valutate positivamente le conquiste realizzate dal mivimento sindacale con la vertenza d'autunno sui temi della contingenza, dell'aggangio delle pensioni ai salari, della garanzia del salario; ribadita la volontà di pervenire rap idamente ad una positiva conclusione della vertenza anche per i lavoratori agricoli; -considerano oggi necessario un forte e coerente rilancio della lotta per l'occupazione, il Mezzogiorno, l'edilizia, l'agricoltura, la riconversione industriale in uno con la ganrianzia e lo sviluppo dell'occupazione con la difesa dei salari attaccati dalla politica tariffaria e fiscale del governo e delle condizioni di lavoro sulle quali preme pesantemente il processo di ristrutturazione portato avanti dal padronato.

Nelleambito di questa linea i Consigli generali impegnano la segreteria dtrL_ la Federazione sindacale CGIL-CISL-UIL al coordinamento della lotta delle categorie e delle strutture territoriali su tre obiettivi prioritari per im porre un mutamento radicale degli attuali indirizzi di politica economica;

1) convocazione entro maggio di un'assemblea dei delegati dei grandi gruppi e dei settori industriali ivi comprese le zone interessate agli inve stimenti previsti dali accordi aziendali e le piccole aziende dove sono in conrso processi di ristrutturazione per corrdinare l'azione, tendente sia alla difesa dell'occupazione, sia ad imporre, anche attraverso il confronto col governo, l'attuazione di riconversione produttiva in connessione con gli impegni assunti verso il Mezzogiorno e l'agricoltura. In questo quadro diventa essenziale la iniziativa delle Confederazioni per il corrdinamento delle politiche contrattuali del settore industria le •

2) L'apertura di una vertenza generale con le aziende a partecipazione sta tale corrdinata dalla Federazione sindacale unitaria, partendo dalle ver tenze già aperte e dalle piattaforme elaborate a livello territoriale e nei settori industriali decisivi per il rilancio degli investimenti e dell'occupazione (edilizia, energia, elettronica, trasporti, chimica,in dustria alimentare, tessile). 3 >>>.

La rivendicazione di una nuova politica generale delle aziende pubbliche a partecipazione statale è oggi strumento indispensabile sia per dare concretezza alla piattaforma per l'agricoltura presentata al governo dal la Federazione sindacale sia per stabilire nuovi rapporti tra l'industria l'agricoltura: la fornitura dei mezzi tecnici industriali necessari al rilancio dell'agricoltura, i contratti pluriennali di conferimento dei prodétti agricoli a prezzi predeterminati da parte dell'industria alimen tare, l'intervento diretto e coordinato delle aziende a partecipazione statale nei processi di riconversione nelle campagne, nell'attuazione dei piani di irrigazione e infrastrutturali. A questo fine la Federazione sindacale è impegnata a promuovere tempestivamente una riunione fra tutte le strutture categoriali e territoriali interessate.

3) Il rilancio dell'iniziativa nel Mezzogiorno a partire dallo sciopero del la Campania fissato per il 4 maggio, per l'attuazione degli investimenti produttivi già programmati per la ripresa degli investimenti sociali nei settori dell'edilizia, delle infrastrutture, del riassetto urbano, dell'a gricoltura.

Nella consapevolezza dello stretto rapporto che intercorre tra lo svilup po del Mezzogiorno, i processi generali di rilancio e riconversione indu striale del Paese e le responsabilità che in questo campo spettano alle partecipazioni statali la Federazione sindacale è impegnata a promuovere coordinare in occasione della giornata di lotta programmata in Campa-. nia uno sciopero generale in tutte le aziende a partecipazione statale, mentre i Consigli generali fanno appello all'insieme del mivimento per la partecipazione alla manifestazione di Napoli di delegazioni di lavora tori delle regioni del nord per segnare concretamente l'unità dei lavora tori del nord e del sud in un rinnovato impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno.

Sulla base di zueste iniziative immediate la Federazione sindacale è impe.gnata a dare continuità alla lotta per l'occupazione, gli investimenti e le riforme che deve trovare nello sciopero del 22 aprile un momento di rico~ ferma e di rilancio sostenuto dalla lotta unitaria di tutto il movimento sindacale."

MILANO — • leStrit .imperla s all'idei da CGIL-CISL-Ult. In piazza del DUOMI per la a sld tintane dl lotta is dei lavoratori milanesi.

te, moltiplicato per un valore punto che é stato così stabilito:

anno 1976: £. 400

anno 1977: £. 500

anno 1978: £. 600

anno 1979: £. 680

anno 1980: £. 758 (pari all'80% del valore punto unificato dei lavoratori attivi che, come é noto, sarà di £. 948!.

Questi valori e queste gradualità - sui quali maggiormente si é sviluppata la discus sione e il confronto con il Ministro del Lavoro - rappresentano una delle ombre del l'accordo. I sindacati avevano infatti richiesto l'adozione dei seguenti valori pun to:

anno 1976: £.450

anno 1977: £.600

anno 1978: £. 758

Anche una scala tendente a raggiungere in un quadriennio il valore punto di £. 758 bon é stata accolta dal Ministro del Lavoro.

Quanto alle previsioni é stato calcolato che, ai fini della contingenza, matureranno:

nel periodo 1 luglio 1974 - 30 giugno 1975: 41 punti "leggeri"

1 1975 - 30 " 1976: 20 "

11 tt 1 1976 - 30 1977: 18 "

Sulla base di tali previsioni e dei valori punto di contingenza di cui all'accordo la quota identica dovrebbe quindi essere pari:

nel 1976: £. 16.400 (£. 400 x 41 pungi);

nel 1977: £. 10.000 (£. 500 x 20 punti);

nel 1978: £. 10.800 (£. 600 x 18 punti);

- La quota in percentuale su ogni singola pensione - che si aggiunge alla quota identica - sarà pari alla differenza tra l'indice di variazione dei salari mi rimi contrattuali dell'industria rilevati dall'ISTAT e l'indice del costo vita (dinamica salariale netta, depurata, cioé, degli aumenti di costo vita'.

Secondo le previsioni, la quota in percentuale su ogni singola pensione dovreb be comportare i seguenti aumenti:

dal 1976: il 3% sull'intera pensione dell'anno precedente;

dal 1977: il 4,3%

dal 1978: il 6,4%

Le pensioni superiori al minimo - attualmente poco più di 2 milioni - si preve de che saranno nel 1978 oltre 2 milioni e mezzo.

Il maggiore onere che l'operazione comporterebbe per tali pensioni é stato così valutato:

anno 1976: 42,6 miliardi

anno 1977: 226,1

anno 1978: 616,2 yl

Ad esso va naturalmente aggiunto il maggiore onere per le pensioni al minimo che - come già detto - é stato valutato, nel triennio 1976-1978, 'in 137 miliar di

Il maggiore onere complessivo dell'intera "operazione aggancio" dovrebbe quindi ammontare, nel triennio 1976-1978, ad oltre 1.000 miliardi, il che dà indiretta mente una idea del grande valore dell'accordo raggiunto_ ›eils

- Pensioni supplementari e non integrabili al trattamento minimo Per tali pensionii cui titolari beneficiano di altro trattamento pensimeittico - la situazione attua le rimane invariata.

Le pensioni supplementari e non integrabili al trattamento minimo sono circa 900.000.

4) - Fonti di copertura Allo scopo di far fronte ai maggiori oneri finanziari derivanti dall'accordo globale (aggancio e aumenti immediati sono previste le seguenti misu re:

- elevazione dal 50% ai 2/3 della riduzione della capacità di guadagno per la conces sione delle pensioni di invalidità;

- requisito minimo di 5 anni di contribuzione obbligatoria - con esclusione quindi di quella volontaria - per conseguire il diritto alla pensione di invalidità; incompatibilità dell'indennità di disoccupazione con la pensione;

- non attribuzione al pensionato che lavora della quota egualitaria di costo vita sulla pensione, al fine di evitare che essobenefici due volte dell'indennità di contingenza;

- utilizzazione degli avanzi delle gestioni assegni familiari e disoccupazione attraverso un ritocco in diminuzione delle relative aliquote e un corrispondente aumen to della aliquota del Fondo pensioni lavoratori dipendenti;

- aumento dello 0,40% a partire dall'1.6.1975 e di un ulteriore 1% a partire da1111.1 1976 dell'aliquota contributiva dovuta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti; eventuale ulteriore aumento dell'aliquota contributiva dovuta al Fondo pensioni a partire da1111.1.1979, qualora le misure di riforma - richiesta dalla Federazio ne CGIL-CISL-UIL - risultassero insufficienti a coprire i maggiori oneri.

Le misure di riforma richieste dal sindacato contemplano, come é noto:

l'affidamento all'INPS dell'accertamento e della riscossione unificata dei contributi INPS, INAM,INAIL, SCAU, al fine di combattere più efficacemente le evasioni contributive;

riordino del sistema pensionistico dei lavoratori autonomi;

c' trasformazione del sistema di capitalizzazione in sistema a ripartizione della gestione industria dell'INAIL con conseguente diversa utilizzazione delle risor se che vengono accantonate dall'INAIL (nel 1975, oltre 225 miliardi);

unificazione nell'INPS del sistema pensionistico dei lavoratori dipendenti con trasformazione in fondi integrativi degli attuali fondi speciali INPS e dei fon di, Casse e gestioni extra INPS;

piano pluriennale di trasferimentoa a carico dello Stato delle attività impropriamente finanziate dall'INPS;

piano pluriennale per il graduale trasferimento a carico dello stato della quo ta differenziata tra £. 12.000 mensile e la misura mensile della pensione sociale.

Questo, delle fonti di copertura, é stato un altro degli argomenti più dibattuti con il Ministro del lavoro e che presenta, per le soluzioni previste, alcuni limiti. Tra l'altro, i previsti aumenti contributivi sulla produzione appaiono, sia nella misura che nel le decorrenze, non del tutto giustificati. EssiLinfatti avrebbero potuto essere ridotti e dilazionati nel tempo, dando subito avvio ad alcune delle riforme richieste dal sieda cato che rappresentano la via più giusta per garantire maggiori risorse al sistema pensionistico attraverso più corretti modi di reperimento e di utilizzazione dei contributi previdenziali.

Il Ministfo Toros si é comunque impegnato a discutere con i sindacati anche tali misure ed é anche su questi temi che nei prossimi mesi dovrà continuare il confronto con il Go verro.

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