Comunicato della Segreteria F. L. M. Milano sulla situazione economica e Cassa Integrazione
La Segreteria Milanese della F.L.M. ha preso in esame nella riunione del 21 Febbraio 1975 la situazione economica e occupazionale della categoria, rilevando come l'utilizzo della Cassa Integrazione e delle rtrutturazioni aziendali interessino direttamente o indirettamente oltre 105 mila metalmec canici ( un terzo degli addetti della provincia di Milano ) , estendendosi rapidamente a quasi tutti i settori dall'automobilistico, alla telefonia, dal settore Radio - TV all'ascensioristica, dagli elettrodomestici alla si derurgia, dall'elettromeccanica pesante all'elettronica .
L'andamento recessivo della crisi economica mette chiaramente in evidenza come vi sia anche l'utilizzo strumentale della stessa e le respon sabilità di centri di potu'e che intendono aggravare ed utilizzare la situa zione, sia per determinare un impoverimento e un inaccettabile restringimento delle basi produttive del Paese che per sconfiggere la classe operaia e cercare di annullare il potere e le conquiste sindacali .
Il taglio programmato degli investimenti, l'aumento strumentale dei listini, le manovre della SIP nel " settore telefonico, il sabotaggio dei programmi di ostruzinne delle centrali per la produzione di energia, uniti alla generale strategia recessiva del governo, indicano una linea che va battuta senza nulla concedere alla rassegnazione o ai temporeggiamenti .
Il Sindacato, i consigli di fabbrica ed i lavoratori non possono più essere impegnati esclusivamente - come tentano di fare e di imporre l'Assolombarda , l'Intersind e le Direzioni aziendali - a discutere le quantità di produzione da ridurre, l'entità dei giorni di sopensione o l'eventuale anticipo di ferie ; bisogna invece imporre con la lotta decisa e coordinata l'assunzione di piani e programmi di sviluppo alternativi che salvaguardino l'occupazione complessiva e i livelli) di vita per affermare una concreta prospettiva di riconversione industriale che individui i settori prioritari e trainanti .
L'esigenza di respingere ogni richiesta di cassa integrazione se non vi sono precise garanzie occupazionali e precisi programmi produttivi alter nativi deve coinvolgere tutta la categoria e l'intero movimento sindcale .
Ciò è necessario e indispensabile perchè in questi mesi, in questo periodo che si decide la prospettiva economica e produttiva degli anni a venire , la capacità del movimento dei lavoratori di passare dalla difesa all'attacco sui nodi concreti dello sviluppo del Paese .
La lotta delle fabbriche per la difesa dell'occupazione, contro la Cassa Integrazione va strettamente collegata alle vertenze sull'elettromec canica pesante, sulla telefonia, sull'edilizia popolare ( settore strategico per l'occupazione di centinaia di migliaia di lavoratori ) oltre che sui problemi ancora paperti della vertenza generale: l'aggancio effettivo delle pensioni alla dinamica salariale e la revisione della contingenza per i lavoratori agricoli e i pubblici dipendenti .
Dai metalmeccanici e da tutti i lavoratori milanesi deve partire una ripresa organizzata e coordinata della lotta che imponga ai centri decisiona 7, li del Paese l'assunzione di scelte che determinino una tempestiva inversio
ne di tendenza alla recessione e che sconfigga la linea del padronato e del governo fondata su manovre clientelari ( come il caso EGAM ) sui progetti speciali speculativi e sul ricatto della disoccupazione
Per difendere il boordinamento delle in corso e gli sviluppi nuovi dell'iniziativa e dell'azione sindacale al fine di dare un caratterennuovo ed incalzante all'azione, la segreteria ha infine deciso di convocare per i prossimi giorni la riunione del Consiglio Generale della F.L.M. Milanese.
Milano, li 21 Febbraio 1975
Un momento dina manifestazioni' di Monza.
nazionale dei metalmeccanici
COMINCERA' IL PROSSIMO 17 APRILE,
ROMA, 17 febbraio
La segreteria della FLM, su mandato del Comitato esecutivo unitario ha deciso di convocare per i giorni 17, 18, 19, 20 aprile 1975 la terza Conferenza nazionale dei lavoratori metalmeccanici.
Questa iniziativa e le assemblee aziendali e provinciali che la prepareranno, vuole costituire un contributo coni creto al dibattito promosso dal Comitato direttiva della Federazione C(IL-CISL-UIL sulle decisioni da assumere in ordine ai tempi politici dell'unità sindacale.
e La FLM, ritiene che il progetto dl unificazione delle tre Confederazioni — scrive Un coninnicato dei metahneccanici — può approdare a ri- sultati concreti e durevoli ao-
_lo nella misura in cui poggi su una più larga partecipazione di base, su una demo, crazia interna più rigorosa, nulla costruzione nell'intero movimento sindacale di nuove strutture unitarie ».
La FLM ribadisce inoltre, che « il massimo sviluppo dell'autonomia sindacale va particolarmente collegato nella fase presente:
1) Al progresso di una democrazia sindacale sempre più effettiva, capace di associare tutti i lavoratori delle diverse componenti politiche e gli altri lavoratori non iscritti ai partiti, sia alla formazione delle decisioni, al di fuori di qualsiasi schieramento precostituito, sia alla elezione dei gruppi dirigenti e di garantire quindi la libera formazione di maggioranze e
minoranze;
21 Alla promozione di sei rapporto costante, a tutti 1 livelli fra gli organismi unitari del sindacato e le forze politiche democratiche, in modo da consentire un confronto concreto sui problemi di interesse comune, in alterna., tiva ad ogni forma di collaqeralismo.
« Partendo da queste convinzioni, la segreteria della FLM intende sostenere, come regola del presente dibattito e quindi come regola generale della vita interna del movimento sindacale: il superamento di ogni disciplina di organizzazione nella formazione delle decisioni unitarie; il superamento delle correnti 3 di origine partitica e di ogni forma di schieramento pre-
costituita, a partire dai superamento effettivo nelle diecipline di corrente ed alla cessazione di ogni forma di riunione di corrente o di organizzazione che preceda — svuotandole — le riunioni degli organismi unitari; la verifica costante della rappresentatività e dell'efficienza dei Consigli di fabbrica, che scoraggi ogni interferenza esterna sulle libere elezioni dei delegati, garantisca la presenza di tutte le componenti unitarie nei Consigli e nei Comitati esecutivi, contrasti ogni rischio di burocratizzazione a.
Con la terza Conferenza nazionale dei metalmeccanici la FLM procederà all'elezione dei suoi nuovf gruppi dirigenti, in base 111e decisioni assunte dal Consiglio generale del dicembre • 1974, e cioè il Consiglio generale, il Comitato direttivo e il Comitato esecutivo della Federazione.
D
r
La, a a o
COMUNICATO SEGRETERIA F. L. M. NAZIONALE 19 FEBBRAIO 1975
Accordo per il salario garantito (21 gennaio)
Unificazione delle varie gestioni della CIG - Cassa Integrazione Guadagni (con contabilità separata per la parte finanziata dallo Stato).
Cause di intervento della CIG: forza maggiore; contrazioni temporanee in dipendenza di situazioni di mercato; crisi e conseguenti ristrutturazioni e riconversioni produttive.
3, Durata
— Per i casi previsti ai punti a) e b) delle cause di intervento, la durata è fino a 3 mesi continuativi;'
— Per i casi previsti al punto c), la durata è fino a 6 mesi continuativi;
-- In tutti i casi, l'intervento della Cassa può essere prorogato di 3 mesi in 3 mesi, previo esame congiunto tra le parti.
Nei casi di ristrutturazione e riconversione previsti dal punto c) delle cause di intervento, l'intervento della Cassa è comunque subordinato all'accertamento da parte dei pubblici poteri dei programmi di investimento delle aziende interessate, degli obiettivi di ristrutturazone o di riconversione parziale o totale che si intendono perseguire, dei livelli di occupazione complessivamente da salvaguardare, al cessare dell'intervento della Cassa; accertamento che deve avvenire anche attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali. In tali casi la proroga è condizionata all'accertamento dell'attuazione dei programmi di investimento.
4. Misura e modalità dell'integrazione:
80% della retribuzione lorda;
1'8% dell'integrazione salariale è a carico della singola azienda quale contributo addizionale da versare alla CIG in sede di conguaglio.
Per le aziende fino a 50 dipendenti, il contributo viene ridotto al 4%.
E' escluso il versamento del contributo addizionale nei casi di sospensione o di riduzione determinati da forza maggiore (punto a). Anticipazione da parte dell'azienda ai lavoratori delle integrazioni autorizzate.
Contributi previdenziali ed assistenziali (pensioni, malattia, assegni familiari) a carico dei competenti istituti o gestioni.
5 . Integrabilità da O a 40 ore
8. Procedure negoziali
Nei casi previsti al punto a) delle cause di intervento, l'azienda comunicherà alle rappresentanze sindacali di fabbrica la durata prevedibile della riduzione o sospensione ed il numero dei lavoratori coinvolti. In caso di riduzioni o sospensioni superiori alle 16 ore, su richiesta di una delle due parti, si darà luogo ad un esame congiunto sui criteri della distribuzione della riduzione e della ripresa della normale attività produttiva. Nei casi previsti ai punti h) e e) delle cause di intervento, la riduzione degli orari deve essere preceduta da una comunicazione alla struttura sindacale di fabbrica e, per il tramite dell'associazione territoriale degli industriali, al sindacato di categoria competente per territorio relativa alle cause, alla entità, alla durata prevedibile, al numero dei lavoratori interessati. A tale comunicazione seguirà, a richiesta, un esame congiunto allo scopo di valutare: í programmi produttivi; gli investimenti; gli effetti sull'occupazione al fine di adotta-
re tutte le misure che ne assicurino la salvaguardia e lo sviluppo; le modalità di distribuzione della riduzione (attuando in quanto possibile criteri di rotazione); le iniziative di qualificazione professionale nella salvaguardia delle condizioni salariali e normative conseguite.
L'incontro per l'esame congiunto dovrà aver luogo entro i 5 giorni successivi alla richiesta dei sindacati e la procedura per la definizione delle intese dovrà essere esaurita entro il periodo complessivo di 25 giorni dalla data di comunicazione dell'Associazione territoriale degli industriali ai sindacati. La procedura deve esaurirsi entro 10 giorni per le aziende fino a 50 dipendenti.
Adeguamento dei contributi per il finanziamento della Cassa Integrazione
Il contributo per il finanziamento della CIG sarà determinato in funzione dell'equilibrio della gestione con apposito decreto del ministro del Lavoro, di anno in anno.
Per le aziende fino a 50 dipendenti, il contributo sul monte-salario è ridotto da ... a ... (di competenza dei ministro del Lavoro - n.d.r.).
L'approvazione dei programmrdi cui all'art. 9 della legge n. 464 del 19'12 non deve essere subordinata alla messa in Cassa Integrazione dei lavoratori
Edilizia
a) Le modifiche proposte non si applicano alla gestione speciale per l'edilizia della Cassa Integrazione Guadagni. Per
I
DOCUMENTAZIONE
dall'Imporle' duraste Vaaseenblimi
l'edilizia, tenute presenti le trattative e le intese di massima già intervenute sia in sede sindacale che ministeriale, le parti sindacali del settore edile si incontreranno per definire e completare in tempi brevissimi le intese predette in
materia di integrazione salariale e di disoccupazione.
h) Alle imprese edili ed affini continuano ad applicarsi le disposizioni relative agli interventi straordinari di integrazione per crisi e ristrutturazioni, poste a
Accordo per la contingenza (24-25 gennaio)
Tra la Confederazione generale dell'industria italiana e la Federazione unitaria Cgil, Cisl, Uil, si conviene quanto segue:
Art. 1. Si concorda di realizzare, con il 31 gennaio c.a., il riporto a 100 dell'indice della contingenza, effettuando i necessari riproporzionamenti intesi a non alterarne la sostanza.
A tale fine i valori dei punti di contingenza in atto al 31 gennaio per ciascuna categoria verranno moltiplicati per il coefficiente 2,52 e contestualmente l'indice di contingenza verrà riportato a 100, effettuando le altre necessarie correlazioni per realizzare il risultato sopra indicato in modo da assumere come nuova base dell'indice il trimestre agosto-ottobre 1974.
Art. 2. Le differenze che i valori del punto di ciascuna categoria, ricalcolati secondo quanto stabilito all'articolo precedente, presentano rispetto al livello massimo verranno ridotte con le seguenti cadenze e percentuali:
per i punti che scatteranno dal 1°
febbraio 1975 del 25% della differenza;
per i punti che scatteranno dal 1° febbraio 1976 del 30 per cento della stessa differenza;
per i punti che scatteranno dal 1° agosto 1976 di un ulteriore 20% della stessa differenza.
I punti che scatteranno dal 1° febbraio
1977 raggiungeranno per tutte le categorie il suddetto valore massimo. Per le aziende con un numero di dipendenti non superiori a 50 le riduzioni da apportare nella seconda e nella terza tappa saranno del 25%.
Art. 3. Conglobamento. Le parti convengono che le indennità di contingenza, in vigore al 31 gennaio 1975, pari a 103 punti, verranno conglobate nei minimi di paga o stipendio base di ciascun settore in sede di rinnovo dei rispettivi contratti collettivi nazionali di categoria.
L'operazione di conglobamento dovrà avvenire senza benefici e perdite per le parti.
Art. 4. Le parti stipulanti convengono sulla necessità di aumentare del 20% le attuali misure degli assegni familiari per coniuge e figli, utilizzando a tal fine l'attivo di bilancio della gestione della Cassa unica assegni familiari e adeguando, se necessario, il contributo a carico della produzione per assicurare l'equilibrio della gestione industriale.
Al fine di realizzare l'obiettivo di cui sopra, le parti prenderanno contatto con gli organi di governo.
Art. 5. Le parti congiuntamente confermano che la materia dell'indennità di contingenza nei suoi aspetti economici e normativi è regolata esclusivamen-
carico esclusivo dello Stato. Dal predetto fondo a carico esclusivo dello Stato potranno essere operati i prelievi per prestazioni integrative di disoccupazione ai lavoratori edili, a norma della legge 2 febbraio 1970, numero 12.
te dal presente accordo, fatte salve le condizioni di miglior favore in atto.
Art. 6. Ove condizioni meno onerose di quelle previste dal presente accordo venissero concordate con altre associazioni di datori di lavoro, esse si intenderanno automaticamente estese alle aziende industriali aderenti alle associazioni rappresentate dalla Confederazione generale dell'industria italiana.
Art. 7. A decorrere dal 1° febbraio 1975 verrà corrisposto a tutti i lavoratori dei vari settori industriali l'importo mensile lordo di lire 12.000 a titolo di elemento distinto dalla retribuzione. Con riferimento ai vari istituti contrattuali e ai trattamenti aziendali a qualsiasi titolo riconosciuti, le parti convengono che detto importo sia considerato utile ai soli effetti della tredicesima mensilità, delle ferie, delle festività nazionali ed infrasettimanali, dell'indennità di preavviso e di anzianità, nonchè dei permessi retribuiti.
Art. 8. Durata.
11 presente accordo avrà durata sino al 3 i-12-1977 e potrà essere disdetto da ciascuna delle parti contraenti con un preavviso di sei mesi rispetto a tale scadenza. Se non disdetto entro il termine indicato, esso si intenderà prorogato di anno in anno, fermo restando il termine di preavviso suddetto ».
NOTE SULL'ACCORDO SULLA CONTINGENZA
L'accordo del 25 Gennaio tra la Federazione CGIL-CISL-UIL e la Confindustria prevede per quanto attiene il meccanismo della contingenza ,quattro punti fondamentali :
- l'azzeramento della base;
- la rivalutazione del punto ;
- gli scaglionamenti per il raggiungimento del valore del punto più alto per tutte le categorie di lavoratori ;
- L. 12.000 mensili uguali per tutti .
AZZERAMENTO DELLA BASE
L'ultimo accordo per la scala mobile delle retribuzioni o contingenza risale al 15 Gennaio 1957 ; l'accordo prevedeva che fatto guale a 100 la media dei prezzi in vigore nel maggio-giugno 1956 per un certo numero di ge neri di largo consumo di una famiglia tipo, per ogni 1% di variazione del costo della vita, in base alla rilevazione dei prezzi che avviene ogni trimestre, corrisponde uno spostamento dell'indice ( vedi bollettino F.L.M. N. 4 del 5 Settembre 1974 ) .
I punti di contingenza maturati dal 1956 al 31.1.1975 sono stati 252 . Il che significa che ad ogni 1% di aumento della media dei prezzi, corrisponde un aumento di due punti e mezzo della contingenza .
L'azzeramento dell'indice significa che la media dei prezzi rilevati nel trimestre agosto-ottobre '74 saranno fatti uguali a 100 per cui ad ogni 1% di aumento del costo della vita in base alla media dei prezzi, sposterà l'indice di un punto ( non di due punti e mezzo ) .
RIVALUTAZIONE DEL PUNTO
Il punto quindi è rivalutato per consentire che ad ogni 1% di aumento del costo della vita, si abbia lo stesso valore precedente . Pertanto il valore degli attuali punti viene moltiplicato per 2,52 .
Il valore punto più alto moltiplicato per 2,52 è uguale :
L. 948 X 2,52 = 2389 ARROTONDATO
La differenza esistente tra gli attuali valori e il valore più alto de Punto sarà corrisposta in quattro tempi :
25%
30%
20
25%
differenza /l
Per le aziende con meno di 50 dipendenti, le percentuali sono del l'una alla stesse scadenze .
SCAGLIONAMENTO DEL VALORE PUNTO FINO AL RAGGIUNGIMENTO PER TUTTI DEL VALORE PUNTO PIU" ALTO
il
il
il
il
della
il 1/2/75 il 1/2/76 il 1/8/76 il 1/2/77
ESEMPIO ( 1/2/75 )
Valore del punto più alto ( 7° livello )
Valore del punto più basso ( 1° livello )
Il conteggio dei punti d'ora in avanti sarà fatto mensilmente ; i valori, dei punti dal 1.2.1975 e fino al 31.1.1976 sono i seguenti :
In base ai dati ISTAT valevoli ai fini dell'applicazione della scala mobile ( calcolati con base agosto- ottobre n 1974 uguale a 100 secondo l'accordo 25.1.1975 ) comporta l'aumento di 6 punti dell'indennità di contingenza .
Per l'industria metalmeccanica di seguito riportiamo le tabelle elaborate dalla F.L.M. Nazionale .
4) LIRE 12.000 MENSILI
Il punto 7) dell'accordo Interconfederale prevede dal, 1° Febbraio 1975 un aumento di L. 12.000 mensili, che va segnato come elemento a parte sulla busta paga .
Contrariamente_ a quanto tentano di fare certe aziende o quanto detto in circolari dell'Assolombarda esse non possono essere sottoposte ad assorbimenti e vanno calcolate su vari istituti come malattia, infortunio, permesso matrimoniale, gravidanza, ecc ..
Valore giornaliero Rivalutazione Totale Mensilizzazione Totale 36,46 X 2,52 91,88 X 26 2389
Valore giornaliero Rivalutazione Diff. 25% della differenza Tot. giorn/ Nuovo valore mensil, L. 15,24 X 2,52 91,88- 13,37 38,40+ 51,77X 38,40= 13,37= 26 = 53,48 51,77 1346
1° livello 1346 2° livello 1483 3°-4° livello 1585 5-5S livello 1939 6-7 livello 2389
CONTINGENZA DAL la FEBBRAIO 1975 .
1^ CAT. CONTRATTUALE 4.4.1973B Mens. x 103 punti maturati fino D Mens. x 6 punti maturati dal . TOTALE B + D al 31/1/1975 1/2/1975 al 30/4/1975 P..x Op. 5"e3t.(exM.C.) Sup. ai 20 anni 39.312 8.076 47.388 dai 18 ai 20 anni 37.791 8.076 45.867 dai 16 ai 20 anni 33.267 8.076 41.343 inf. ai 16 anni 30.940 8.076 39.016 Ex Op, 4" cat,(ex 0C2) Sui), ai 20 anni 40.820 8.076 48.896 dai 18 ai 20 anni 39.104 8.076 47.180 dai 16 ni 18 anni 36.088 8.076 44.164 inf. ai 16 anni 34.021 8.076 42.097 2" CAT. CONTRATTUALE 4.4.1973 B Mens. x 103 punti maturati fino al 31/1/1975 D Mens. x 6 punti maturati dal 1/2/1975 al 30/4/1975 TOTALE B + D Ex Op, 3" cat. (ex OC1) Sup. ai 20 anni 44.798 8.898 53.696 dai 18 ai 20 anni 43.108 8.898 52.006 dai 16 ai 18 anni 39.871 8.898 48.769 inf. ai 16 anni 37.258 8.898 46.156
2up. ai 21 anni 48.269 8.898 57.167 dai 20 ai 21 anni 46.709 8.898 55.607 dai 19 ai 20 anni 45.006 8.898 53.904 dai 18 ai 19 anni 43.394 8.898 52.292 dai 17 ai 18 anni 40.599 8.898 49.497 dai 16 ai 17 anni 39.208 8.898 48.106 inf. ai 16 anni 36.764 8.898 45.662 9
E: . lini). 4"cat.(3"B)
B Mens. x 103 punti maturati fino al 31 /1 /1975 D x 6 punti maturati dal 1/ 2/ 1 975 3" CAT. CONTRATTUALE 4.4.1973 TOTALE B + D tx Op. 2^ Cat. (ex 0Q) :Jup. ai 20 anni dai 18 ai 20 anni dai 16 ci 18 anni inf. ai 16 anni Ex Imp. cat, (ex 3^A) Sup. ai 21 Fumi dai 20 ai 21 anni dai 19 ai 20 anni dai 18 ai 19' anni dai 17 ai 18 anni dai 16 ai 17 anni inf. ai 16 anni 48.841 48.061 44.850 40.820 54.392 53.105 51.857 49.400 45.539 43.784 39.910 9.570 9.570 9.570 9.570 9.570 9.570 9.570 63.962 62.675 61.427 58.970 55.109 53.354 49.480 9.570 58.411 9.570 57.631 9.570 54.420 9.570 50.390 4^ CAT. CONTRATTUALE B Mens. x 103 punti maturati fino al 31/1 /1 975 D Mons. x 6 punti maturati dal 1/ 2/ 1 975 TOTALE B + D 4.4.1973 PX pp. 1^ cat. (ex OS) Sup. ai 20 anni 52.091 9.570 61.661 dai 18 ai 20 anni 51.233 9.570 60.803 dai 16 ai 18 anni 47.840 9.570 57.410 Ex CS 2^ cat. Sup. ai 21 anni 53.924 9.570 63.494 dai 20 ai 21 anni 52.247 9.570 61.817 Ex Imp. 3" cat. (ex 3a) Sup. ai 21 Anni 54.392 9.570 63.962 dai 20 ai 21 anni 53.105 9.570 62.675 dai 19 ai 20 anni 51.857 9.570 61.427 dai 18 ai 19 anni 49.400 9.570 58.970 dai 17 ai 18 anni 45.539 9.570 55.109 dai 16 ai 17 anni 43.784 9.570 53.354 inf. ai 16 anni 39.910 9;570 49.460
e 5"S CAT. CuUTRATTUALE 4.4. 1973 B Mens. x 103 punti maturati fino al 31/1/1975 D Mens. x 6 punti maturati dal 1/2/1975 TOTALE B + D , Ex Op. 1" cat.(ex OS ) Sup. ai 20 anni 59.553 11.634 71.187 dai 18 ai 20 anni 58,695 11.634 70.329 dai 16 ai 18 anni 55.302 11.634 66.936 F.':( Op, 1^ cat.(ex OSP) Sup. ai 20 anni 59.553 11.634 71.187 dai 18 ai 20 anni 58.695 11.634 70.329 dai 16 ai 18 anni 55,302 11.634 66.936 Ex CS 1^ cat. Sup, ai 21.anni 72.917 11.634 84.551 inf. ai 21 anni 67.834 11.634 79.468 Ex Dqp. 2^ eat, 73.138 11.634 84.772 Sup. ai 21 anni inf. ai 21 anni 67.301 11.634 78.935 CAT. C0NTRATTUAL2 B Mene. x 103 D Mens. x 6 TOTALE 4.4.1973 punti maturati fino punti maturati B + D al 31/1/1975 dall'1/2/1975 Ex Lun. 1" cat, 97.643 14.334 111.977 Sup. ai 21 anni CAT. COnTRATTUAM 4.4.1973 Ex Imp. di i" cat. S. Sup. ai 21 anni B Mons. x 103 punti maturati fino al 31/1/1975 97.643 D Mensa x 6 punti maturati dal 1/2/1975 14.334 TOTALE B + D 111.977 14
U1 o IN VIGO RE DAL 5 0 D IP EN DENTI . t+ C.. • N m..I • Id • O I0% CO M • N 0\ CO in • cv Ch CO M • N ch CO ("I • N O• CO Cr% • N a. c0 en • N cr• 0 erl • N O• CO M • N Da ll '1. 78. 6 a l 3 1. 71. 7 x tu tti -• -7 O • CM I cv in •• N X O 0 .- 82 8, 25x 2, 5 2. 2. 087 84 3x 2, 5 2. 2. 1 24 --t N -I N I nr I." a N x cn c-is I • [ 88 8, 5x 2, 5 2. 2. 239 Cr• M • N • • N I N i." . N M ir% .. 0 c• cD CT M in • N I nt stt a N >4 c0 C• Ch CO in o N I N L" a N M 0 -.:., C• Da ll '1. 72. 6 a l 3 1. 7. 7 6 Az ien de o ltr e 5 0 d ip en den t i ............9 M 10 • ee cv In . "i X s0 a ch C• %0 . rs M '7 3 2, 4 5x 2, 5 2. 1. 845 IPC• • , I cv L" ... N x 0\ l" CM VCr\ • -• I "i I" (14 x ch i" c01 ee• "Z a ni hn • N x C% .. O -t CO 84 0, 9x 2, 5 2. 2. 119 94 8x 2, 5 22. 3 89 94 8x 2, 5 232, 89 Az ien de fino a 5 0 dip en den ti 4 0.• ‘o • ..a c\I in «. N X C•1 C%.0 .r. 0 c. , I <v In . N X Ln CO O ts- 73 8x 2, 5 2. 1. 8 60 I O \o co • ...I cs4 v" a Cg CO in t-- 829x 2, 5 2. 2. 089 829x 2, 5 22. 089 I 94 8x 2, 5 2. 32. 89 94 8)( 2, 5 2. 32. 89 Au me n to 25 % D i f. Nuo vo va lore m en s i le da l l '1.2. 7 g a l 3 1. 71. 6x tu tti 5 34x 2, 5 2. 31. 4 6 M CO 4. • .I N te% a N X 0 CO Re% 63 3x 2, 5 2. 1. 59 5 1" O• i... • .-I c‘t 1,r1 a N M cr% m ‘Ci 7 69, 5x 2, 5 291. 39 CT M 01 • — I N art .. (14 X i,^ a C• ..r, cO• CO in • N I N Irt a CV X cD ...; C • Ch c0 in • M I N iir% a N x CO — C• -• L IV ELL I At tu a le va lor e p u n to me ns ile L ir e sO 0‘ er‘ e..O• 0 -t "1 0 N tr% in I cD N lf% at 0 ..C"in O C... In ...... L" 0 4 Ch kID 0 al' O' Cs